{"id":25802,"date":"2019-07-20T11:58:00","date_gmt":"2019-07-20T11:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/07\/20\/il-mondo-li-ha-odiati-perche-non-sono-del-mondo\/"},"modified":"2019-07-20T11:58:00","modified_gmt":"2019-07-20T11:58:00","slug":"il-mondo-li-ha-odiati-perche-non-sono-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/07\/20\/il-mondo-li-ha-odiati-perche-non-sono-del-mondo\/","title":{"rendered":"\u00abIl mondo li ha odiati, perch\u00e9 non sono del mondo\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Il vero nodo della questione nel rapporto fra la Chiesa e il mondo, \u00e8 chi dei due, la Chiesa o il mondo, debba far prevalere la propria logica e la propria concezione. Per secoli e secoli, e fin dalle origini, la Chiesa ha lottato per far prevalere la propria concezione, e ci\u00f2 in perfetta coerenza con l&#8217;insegnamento di Ges\u00f9: <em>Non potete servire due padroni<\/em>. Si ricordi che i martiri cristiani, al tempo dell&#8217;Impero romano, erano principalmente accusati di non voler adorare l&#8217;imperatore. Essi erano disposti a onorarlo e obbedirlo e si dichiaravano, in assoluta buona fede, dei leali cittadini dello Stato; ma se avessero accettato di adorare la persona dell&#8217;imperatore, sarebbero venuti meno alla loro concezione, cio\u00e8 alla loro fede. Non si pu\u00f2 adorare sia Dio, sia un uomo. I magistrato romani li blandivano, affermando che bruciare pochi grani d&#8217;incenso di fronte a una statua era, dopotutto, una semplice formalit\u00e0; ed effettivamente alcuni cristiani cedettero a questa lusinga e si giustificarono dicendo di aver prestato un omaggio puramente formale, ma senza impegnare a fondo la loro coscienza. Agli occhi della Chiesa primitiva ci\u00f2 non fu sufficiente, e perch\u00e9 venissero riammessi furono necessarie lunghe e dolorose controversie: la maggioranza dei loro confratelli sentiva che quel cedimento, dettato da ragioni di opportunismo, equivaleva a una autentica abiura della loro fede in Ges\u00f9 Cristo. Se la Chiesa avesse ceduto su quel punto, tutta l&#8217;impalcatura della fede cristiana avrebbe subito un colpo devastante. Erano in gioco l&#8217;assoluta unicit\u00e0 di Dio e la sua radicale alterit\u00e0 rispetto alla condizione umana; inoltre si trattava di porre un limite preciso, una volta per tutte, alle richieste che lo Stato poteva rivolgere legittimamente ai cristiani. Chiedendo loro di adorare le immagini dell&#8217;imperatore, lo Stato avanzava una richiesta apparentemente limitata e ragionevole, in realt\u00e0 esorbitava di molto dalla sua sfera e invadeva la sfera della Chiesa, quella della vita spirituale.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 del resto era inevitabile, perch\u00e9 il potere romano ignorava una netta distinzione fra le due sfere, temporale e spirituale: l&#8217;imperatore era il capo dello Stato ma era anche <em>pontifex maximus<\/em> e, secondo la tradizione orientale ed ellenistica, un dio incarnato. Poco importava che ci\u00f2 contrastasse con la genuina tradizione romana, quella repubblicana; e che, in pratica, ben pochi cittadini dell&#8217;Impero, magistrati compresi, credessero <em>realmente<\/em> alla divinit\u00e0 dell&#8217;imperatore. In gioco erano i principi, e lo erano da entrambe le parti: da parte dello Stato, che voleva stabilire la sua prevalenza in tutte le cose della vita pubblica e privata; e da parte della Chiesa, che voleva stabilire, al contrario, il principio dell&#8217;intangibilit\u00e0 della coscienza e quindi la prevalenza dell&#8217;ordine spirituale su quello materiale, dell&#8217;ordine soprannaturale su quello naturale; prevalenza che per\u00f2 implicava il riconoscimento della distinzione fra le due sfere. <em>Date a Cesare quel che \u00e8 di Cesare, e a Dio quel che \u00e8 di Dio<\/em>, aveva detto Ges\u00f9. Di fatto, nonostante quel che ripete da secoli una vieta libellistica anticristiana, che accusa la Chiesa d&#8217;integralismo e di mancato rispetto della libert\u00e0 di coscienza, i primi cristiani hanno difeso, fino al sacrificio della vita, il principio opposto, cio\u00e8 che nessun potere esterno, neanche quello dello Stato, ha la legittima facolt\u00e0 di prescrivere alla coscienza cosa credere e cosa adorare. E anche nei secoli successivi, con le lotte incessanti della Chiesa contro il potere secolare, fosse quello dell&#8217;imperatore Enrico IV o del re di Francia Filippo il Bello, sempre la Chiesa ha lottato per difendere l&#8217;autonomia dello spirituale dal temporale. Se ha preteso per s\u00e9 anche il potere temporale, lo ha fatto in via subordinata alla supremazia dello spirituale sul temporale, cio\u00e8 a garanzia della propria libert\u00e0 in ambito spirituale e non per amore del potere temprale in se stesso.<\/p>\n<p>Fino all&#8217;ultimo, cio\u00e8 fino a Pio IX e alla caduta di Roma nel 1870, la Chiesa ha difeso il proprio potere temporale non per altro che a garanzia della propria libert\u00e0 e indipendenza. Oppure c&#8217;\u00e8 qualcuno disposto a sostenere che Pio IX, o uno qualunque dei suoi predecessori, abbiano perseguito la potest\u00e0 temporale come fine a se stessa, per disporre della sovranit\u00e0 su uno Stato fra gli altri Stati? Sarebbe stato contraddittorio: il papa si \u00e8 sempre considerato (sempre, fino al Vaticano II) come il capo spirituale dei cristiani, al di sopra dei confini e quindi al di sopra degli Stati. E se l&#8217;ostinata difesa del potere temporale da parte di Pio IX pot\u00e9 apparire anacronistica, in tempi di nazionalismo scatenato e, di l\u00ec a poco, di vera e propria statolatria, bisogna pur convenire, oggi, con mente pi\u00f9 serena, che molte delle cose che allora apparivano certe e irresistibili, e destinate a imporsi in tutto il mondo, sono entrate profondamente in cristi; e che, nella babele delle tensioni, dei conflitti, delle confusioni ideologiche, politiche e sociali una cosa comincia ad apparire chiara: che la Chiesa, difendendo il principio dell&#8217;autonomia e della superiorit\u00e0 della coscienza illuminata dalla Verit\u00e0, combatteva dalla parte della persona umana e difendeva quest&#8217;ultima dalle pretese assolutistiche di ogni potere estraneo.<\/p>\n<p>Questo particolare approccio alla questione dei rapporto fra la sfera spirituale e quella temporale fa s\u00ec che il mondo, per il cristiano, sia da un lato la realt\u00e0 materiale in cui egli si trova a vivere, dall&#8217;altro il piano di esistenza da cui egli vuole distinguersi, prendendone le distanze. Il cristiano si \u00e8 sempre sentito un soggetto posto nel mondo, ma che non appartiene al mondo. E la dialettica fra il cristiano e il mondo \u00e8, per forza di cose, una dialettica oppositiva: non perch\u00e9 il cristiano odi il mondo, ma perch\u00e9 il mondo odia Cristo (<em>Giov<\/em>., 15, 18-21):<\/p>\n<p><em>Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ci\u00f2 che \u00e8 suo; poich\u00e9 invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che vi ho detto: Un servo non \u00e8 pi\u00f9 grande del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.\u00a0Ma tutto questo vi faranno a causa del mio nome, perch\u00e9 non conoscono colui che mi ha mandato.<\/em><\/p>\n<p>Tutto per\u00f2 \u00e8 cambiato con il Concilio Vaticano II. Improvvisamente, il &quot;mondo&quot; \u00e8 diventato un termine di confronto positivo: \u00e8 diventato una realt\u00e0 buona in se stessa, o, almeno, una realt\u00e0 positiva, con la quale il cristiano deve sforzarsi di &quot;dialogare&quot;; uno strano concetto, pi\u00f9 socratico che cristiano, visto che Ges\u00f9 non dialogava affatto, bens\u00ec insegnava. A partire da quel momento, e ancor pi\u00f9 negli anni successivi, la pastorale \u00e8 divenuta dialogo e concetti estranei al cattolicesimo, come &quot;ecumenismo&quot; e &quot;dialogo interreligioso&quot;, sono diventati un po&#8217; alla volta dei pilastri della nuova pastorale. Inevitabilmente, la nuova pastorale, a sua volta ispirata dalla nuova liturgia, ha portato e sta portando a una nuova dottrina: il che, detto in una parola sola, significa &quot;apostasia&quot;. Per un cristiano, non esiste alcuna nuova dottrina; la dottrina \u00e8 sempre quella: e sia anatema, dice san Paolo, se qualcuno ardisce predicare un Vangelo diverso dal Vangelo di Ges\u00f9 Cristo, l&#8217;unico e il solo Vangelo dei cristiani. Quanto all&#8217;ecumenismo, certamente l&#8217;obiettivo della riconciliazione e della riunificazione delle varie chiese nate dall&#8217;eresia protestante \u00e8 buono e anzi necessario, cos\u00ec come la riconciliazione con la Chiesa ortodossa, nata dallo scisma del 1054 (scisma e non eresia; per cui la ricomposizione dell&#8217;unit\u00e0 con gli ortodossi \u00e8 infinitamente pi\u00f9 semplice che quella coi protestanti, non implicando grossi problemi dottrinali). Tutto sta a vedere, per\u00f2, come ci si prefigge di ricostituire l&#8217;unit\u00e0. L&#8217;atteggiamento della Chiesa cattolica, a partire dal Concilio, \u00e8 stato quello di mettere in secondo piano le differenze teologiche e di porre l&#8217;accento sulla &quot;buna volont\u00e0&quot; degli uni verso gli altri, dei cattolici verso i protestanti, e viceversa. Il decreto di Paolo VI <em>Unitatis Redintegratio<\/em>, in particolare, esalta ci\u00f2 che i suoi predecessori avevano fermamente condannato: l&#8217;ecumenismo, inteso come ricerca dell&#8217;unit\u00e0 indipendentemente dall&#8217;unicit\u00e0 della verit\u00e0, detenuta dalla Chiesa cattolica e non dalle sette protestanti separate. Pi\u00f9 tardi, con i convegni di Assisi, lo stesso atteggiamento relativistico \u00e8 stato esteso alle religioni non cristiane; e cos\u00ec, di cedimento in cedimento, di degenerazione in degenerazione, siamo giunti, oggi, a vedere un papa che loda e ammira le religioni non cristiane, che bacia il <em>Corano<\/em>, che si genuflette ai rabbini, che invita gli islamici alla santa Messa, e che, affinch\u00e9 la misura sia colma, interloquisce con stima e rispetto col paganesimo e l&#8217;animismo, dialoga con stregoni e sciamani, celebra la &quot;madre terra&quot; e una specie di culto panteistico della natura.<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 menzogna e falsit\u00e0. Ges\u00f9 \u00e8 stato molto chiaro: ha detto che l&#8217;unica azione da compiere verso il mondo \u00e8 convertirlo; ma se il mondo rifiuta la Verit\u00e0, allora va abbandonato al suo destino di perdizione. Questo ha detto Ges\u00f9 e lo ha detto pi\u00f9 volte, con estrema chiarezza: perci\u00f2, se il clero di oggi e i teologi progressisti dicono in altro modo, allora deve essere ben chiaro che si sono allontanati dalla vera dottrina e che vanno predicando un vangelo diverso da quello di Ges\u00f9 Cristo, proprio la falsificazione contro cui aveva messo in guardia san Paolo. Bisogna rileggere e meditare incessantemente il capitolo 17 del <em>Vangelo di Giovanni<\/em>, dove Ges\u00f9 rivolge la sua preghiera al Padre celeste per i propri discepoli e per tutti quelli che, in futuro, crederanno in Lui (6-8; 14-21; 25):<\/p>\n<p><em>Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me, ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perch\u00e9 le parole che hai dato a me io le ho date a loro. Essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato.\u00a0(&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Io ho dato a loro la tua parola e il mondo li ha odiati perch\u00e9 essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno.\u00a0Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.\u00a0Consacrali nella verit\u00e0. La tua parola \u00e8 verit\u00e0.\u00a0Come tu mi hai mandato nel mondo, anch&#8217;io li ho mandati nel mondo;\u00a0per loro io consacro me stesso, perch\u00e9 siano anch&#8217;essi consacrati nella verit\u00e0. Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me;\u00a0perch\u00e9 tutti siano una sola cosa. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto; questi sanno che tu mi hai mandato.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Il Padre, che \u00e8 somma Giustizia, sa che il mondo lo rifiuta e sa che esso odia i seguaci di Ges\u00f9. Perci\u00f2 Ges\u00f9 non ha mai insegnato che si debba dialogare con il mondo, bens\u00ec predicare il Vangelo e convertire il mondo; ma se il mondo non vuole convertirsi, se non accetta la verit\u00e0, allora esso va lasciato al suo destino: \u00e8 gi\u00e0 stato giudicato dalle sue stesse opere. Ora, \u00e8 evidente che dalla seconda met\u00e0 del XX secolo la Chiesa \u00e8 venuta meno alle raccomandazioni di Ges\u00f9 e si \u00e8 messa ad inseguire il mondo, fino ad auto-censurarsi e a rimpicciolire o svuotare di contenuto la Verit\u00e0 viva ed eterna di cui \u00e8 depositaria, per lasciato del nostro Signore. Come altro interpretare l&#8217;affermazione, gi\u00e0 contenuta in embrione, della <em>Nostra aetate,<\/em> del 1965, e progressivamente ampliata e ribadita, che gli ebrei conservano intatta la &quot;loro&quot; Alleanza, e che quindi, in buona sostanza, non necessitano di alcuna conversione? E come altro interpretare la dichiarazione di Abu Dhabi, secondo la quale sarebbe Dio stesso, nella sua infinita saggezza, a volere l&#8217;esistenza delle diverse religioni? Facciamo notare che il concetto stesso di &quot;religioni&quot;, al plurale, \u00e8 un non senso per il cristiano, a meno che lo si adoperi nel senso meramente antropologico e descrittivo. In senso teologico e spirituale, invece, non ci sono &quot;le religioni&quot;, ma c&#8217;\u00e8 la religione di Cristo e ci sono, al di fuori di essa e contro di essa, le false religioni, che ingannano e irretiscono gli uomini, allontanandoli dalla Verit\u00e0. Ci\u00f2 non piace? Ebbene, pazienza. Leggendo la dichiarazione <em>Dignitatis Humanae<\/em>, appare evidente che la Chiesa, fin dal Concilio, si \u00e8 scostata da questo principio: ci\u00f2 significa che da allora si \u00e8 scostata dalla Verit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo. Se poi dai temi del rapporto con le sette protestanti e con le false religioni, passiamo ai temi della morale cristiana, il tradimento nei confronti del Vangelo appare ancor pi\u00f9 evidente e sfacciato, nato sicuramente non da ingenuit\u00e0 e faciloneria, ma dal disegno diabolico di un gruppo di potere che si \u00e8 posto l&#8217;obiettivo di distruggere la Chiesa dall&#8217;interno, e che da moltissimo tempo opera nascostamente in tal senso, sfruttando l&#8217;ambizione e la superbia di una parte dell&#8217;alto clero, e la ricerca di facili consensi da pare dei sacerdoti. In altre parole, a un certo punto, quando la vittoria era a portata di mano perch\u00e9 tutte le ideologie anticristiane avevano fallito o stavano cadendo, il clero si \u00e8 stancato di opporsi al mondo e ha ceduto, mascherando la sua resa da dialogo. I teologi progressisti sono stati il motore di questa resa camuffata e il popolo cristiano, in larga parte, \u00e8 stato ben contento di salutare il &quot;nuovo corso&quot;, che scusa le sue debolezze e derubrica una serie di peccati gravissimi in nome dell&#8217;umana realizzazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il vero nodo della questione nel rapporto fra la Chiesa e il mondo, \u00e8 chi dei due, la Chiesa o il mondo, debba far prevalere la<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[109,117,157],"class_list":["post-25802","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25802","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25802"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25802\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25802"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25802"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25802"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}