{"id":25797,"date":"2017-08-03T09:51:00","date_gmt":"2017-08-03T09:51:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/08\/03\/un-tipico-errore-modernista-separare-lamore-dalla-spiritualita\/"},"modified":"2017-08-03T09:51:00","modified_gmt":"2017-08-03T09:51:00","slug":"un-tipico-errore-modernista-separare-lamore-dalla-spiritualita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/08\/03\/un-tipico-errore-modernista-separare-lamore-dalla-spiritualita\/","title":{"rendered":"Un tipico errore modernista: separare l\u2019amore dalla spiritualit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 un tipico errore, una tipica eresia modernista: la separazione della sfera della spiritualit\u00e0 da quella dell&#8217;affettivit\u00e0, come se la seconda potesse fare a meno della prima e come se &quot;amare&quot;, in senso cristiano, fosse la stessa cosa che &quot;amare&quot; nel linguaggio e nel significato di questo mondo. E tale confusione, tale separazione, ancora una volta, le troviamo nelle parole di padre Ermes Ronchi, un tipico esponente della neochiesa di papa Bergoglio, del quale \u00e8 un fedelissimo interprete e con il quale si sente in perfetta sintonia. Padre Ronchi \u00e8 un servita, e, nella sua formazione, nella sua <em>forma mentis<\/em>, si nota l&#8217;influenza di due serviti illustri che l&#8217;hanno preceduto: Giovanni Vannucci (Pistoia, 26 dicembre 1913-18 giugno 1984) e David Maria Turoldo (Coderno, Udine, 22 novembre 1916-Milano, 6 febbraio 1992). Diciamo &quot;illustri&quot; nel senso di conosciuti, famosi; ma non nel solo senso che sarebbe auspicabile per degli uomini consacrati al Dio del Vangelo, cio\u00e8 come modelli viventi di Cristo e guide spirituali per le altre anime. A nostro parere, entrambi hanno svolto un ruolo estremamente negativo nella recente involuzione dei Servi di Maria, fino alla piena condivisione con le linee maestre della neochiesa odierna (anche se loro sono convinti, convintissimi, che si tratti di una evoluzione positiva, ossia di un progresso, in direzione del &quot;vero&quot; Vangelo). Turoldo, in particolare, anche grazie al prestigio di cui godeva come scrittore e come poeta, ha dato un contribuito notevole a tale involuzione, un po&#8217; come Karl Rahner l&#8217;ha dato a un altro Ordine molto importante, e che sta svolgendo un ruolo di primo piano nell&#8217;attuale crisi della Chiesa cattolica, quello dei gesuiti. Avevamo gi\u00e0 segnalato un tono che non ci sembrava e non ci sembra cattolico, nelle prediche di padre Ronchi, titolare delle meditazioni sugli esercizi spirituali presso la Curia romana nel 2016, su incarico di papa Francesco (cfr. il nostro articolo: <em>Ma padre Ronchi, cosa diavolo sta dicendo?<\/em>, pubblicato sul sito di <em>Libera Opinione<\/em> il 10\/03\/2016); ritroviamo puntualmente quel tono sconcertante, non edificante nel senso cattolico &#8212; ma questo, chiss\u00e0, forse \u00e8 un motivo di vanto nella neochiesa, da quando il papa se n&#8217;\u00e8 uscito con la sparata che <em>Dio non \u00e8 cattolico<\/em> &#8212; nella rubrica fissa che egli tiene sul mensile <em>Messaggero di Sant&#8217;Antonio<\/em>, intitolata <em>Le case di Ges\u00f9<\/em>. E riteniamo che esso derivi appunto dall&#8217;influenza dei due serviti su ricordati: da Vannucci egli ha ricevuto l&#8217;insegnamento che <em>mondo sacro e mondo reale coincidono<\/em> (intervista ad E. Ronchi sul sito della Fraternit\u00e0 Romena, riportato anche su Wikipedia); dal secondo, che l&#8217;uomo \u00e8 al centro di tutto (e <em>L&#8217;Uomo<\/em>, infatti, si intitolava il foglietto clandestino stampato da Turoldo nel suo monastero milanese, durante la guerra civile del 1943-45), oltre alle simpatie rivoluzionarie, antifasciste, progressiste e di sinistra. Un <em>cocktail<\/em> micidiale, ma che i seguaci della neochiesa, senza dubbio, trovano irresistibile e se ne vantano, cos\u00ec come si vantano dei <em>cambiamenti<\/em> che stanno introducendo nella Chiesa, anche se non ne avrebbero alcun diritto e anche se, per dirla con san Paolo, <em>si vantano di ci\u00f2 di cui dovrebbero vergognarsi<\/em>. Siamo del resto certi che le nostre critiche, scaturenti da un autentico disagio spirituale che alcuni fedeli provano nei confronti delle cose divenute ormai abituali sulla bocca dei sacerdoti e dei vescovi progressisti, a costoro non fanno n\u00e9 caldo, n\u00e9 freddo. Se ne infischiano, puramente e semplicemente, cos\u00ec come il papa Bergoglio se ne infischia dei legittimi e sacrosanti <em>dubia<\/em> espressi da quattro eminenti cardinali, e non si \u00e8 mai curato di dar loro una risposta, cos\u00ec come non si \u00e8 degnato di concedere loro neppure la richiesta udienza privata. Questo \u00e8 tipico dei cattolici progressisti e dei modernisti travestiti da cattolici; hanno sempre in bocca i ponti da gettare e i muri da abbattere, nonch\u00e9 la misericordia di Dio che perdona tutto e cancella tutto, anche il peccato degli impenitenti; ma ostentano il massimo disprezzo per quei cattolici che, rimasti fedeli al Magistero e alla Chiesa di sempre, sono da essi bollati quali &quot;tradizionalisti&quot;, espressione che, nel loro vocabolario e nella loro mappa mentale, suona come l&#8217;ingiuria pi\u00f9 tremenda che sia possibile immaginare. Come tutti i rivoluzionari &#8212; perch\u00e9 costoro, sia ben chiaro, sono, a tutti gli effetti, dei rivoluzionari, che hanno introdotto la rivoluzione nella Chiesa cattolica, abusivamente e surrettiziamente &#8212; ritengono che gli &quot;altri&quot;, i non rivoluzionari, che, per loro, sono solamente dei &quot;reazionari&quot;, e quindi dei &quot;nemici&quot; (di nuovo, si pensi alle esplicite simpatie resistenziali di Turoldo e altri sacerdoti come lui: gente che non ha esitato a schierarsi in una sanguinosa guerra civile, combattuta da italiani contro altri italiani e da cattolici contro altri cattolici) i quali non meritino altro destino che quello di finire, come diceva con ineffabile gentilezza uno che di queste cose se ne intendeva, Lev Trotzkij, <em>nell&#8217;immondezzaio della storia<\/em>).<\/p>\n<p>Scopriamo intanto, con sorpresa, che il Ges\u00f9 di Zeffirelli non ha fatto il suo tempo, anzi, \u00e8 pi\u00f9 in voga che mai; \u00e8 diventato, addirittura, il Ges\u00f9 ufficialmente accreditato presso gli uomini della neochiesa: dolce, dolcissimo, perfino mieloso; sempre intento, come papa Begoglio, ad abbattere muri e gettare ponti; sempre e comunque dalla parte dei &quot;poveri&quot;, anche se non sono veramente i pi\u00f9 poveri, e anche se hanno torto marcio; e sempre e comunque favorevole ad allargare la &quot;casa&quot; fino a includere tutti, a fare una bella famiglia anche con chi non ne vuol sapere di Cristo e della Chiesa, n\u00e9 del Vangelo, n\u00e9 del Padre e dello Spirito Santo, ma anzi vorrebbe vederli cancellati, sotterrati e dimenticati nella coscienza degli uomini. Un Ges\u00f9 che, se fosse vissuto oggi, avrebbe fatto come monsignor Paglia: avrebbe accettato l&#8217;invito di Radio Radicale e sarebbe andato a dire mirabilie del defunto Marco Pannella, portandolo ad esempio di altissima spiritualit\u00e0 e incitando tutti quanti a prenderlo a modello, lui, il campione del divorzio, dell&#8217;aborto, della libera droga, delle libere unioni, dei cosiddetti matrimoni omosessuali e, naturalmente, dell&#8217;eutanasia, perch\u00e9 la vita \u00e8 dell&#8217;uomo, la dignit\u00e0 \u00e8 dell&#8217;uomo, e quando l&#8217;uomo decide che non vale pi\u00f9 la pena di viver e che nella sua vita non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 sufficiente dignit\u00e0, lui e lui solo \u00e8 padrone di far staccare la spina, magari dell&#8217;alimentazione, come nel caso di Eluana Englaro, e farsi sopprimere (e non gi\u00e0 <em>esser lasciato morire<\/em>, concetto diverso e adoperato in maniera ingannevole). Un Ges\u00f9, quello della neochiesa, che ha <em>il cielo per tetto e l&#8217;erba dei prati per pavimento<\/em>; un Ges\u00f9 per met\u00e0 saggio taoista (e rigorosamente ecologista, ci mancherebbe altro!) e per met\u00e0 leader carismatico di una comunit\u00e0 di &quot;figli dei fiori&quot; dei meravigliosi anni Sessanta del&#8217;900 ( due volte meravigliosi: per il Sessantotto e soprattutto per la sua vera matrice ideologica: il Concilio Vaticano II). Mancano solo le chitarre di qualche giovane <em>hippy<\/em> e poi il quadro sarebbe perfetto.<\/p>\n<p>Ecco, infatti, cosa dice padre Ronchi a proposito del concetto di &quot;casa&quot; nella Bibbia (anche se pi parla solo dei Vangeli), nell&#8217;ultimo numero del <em>Messaggero di Sant&#8217;Antonio<\/em>, quello di luglio-agosto 2017 (p. 63):<\/p>\n<p><em>\u00c8 splendido pensare a Ges\u00f9 che con i suoi discepoli e le sue discepole (L 8,2) ha come obiettivo primario quello di fare casa, di condividere vita pi\u00f9 che di trasmetter e idee. Il fuoco si trasmette col fuoco. Lungo le strade di Galilea per tre anni sar\u00e0 allora contagio di vita., scuola di libert\u00e0 e di amore. E quando, dopo la defezione di Giuda, sar\u00e0 necessario ristabilire la cifra di dodici, il criterio di selezione dei candidati sar\u00e0 espresso cos\u00ec: &quot;Bisogna dunque che, tra coloro che sono stati con noi per tutto il tempo nel quale il Signore Ges\u00f9 ha vissuto fra noi, cominciando dal battesimo di Giovanni&#8230;, uno divenga testimone, insieme a noi&#8230;&quot; (Atti 1, 21-22). Tra coloro che sono stati cn noi. , in quella casa senza pareti, con il cielo per soffitto e l&#8217;erba per pavimento; in quel tempio con il lago come abside, fichi e sicomori come colonne, e strade come navate; perch\u00e9 abilitato ad essere apostolo \u00e8 solo chi ha fatto casa con Ges\u00f9, ha condiviso pani e pesci, lacrime e abbracci, e forse non ha capito molto di lui, ma lo ha molto amato e lo ha seguito per tre anni, fino alla notte della paura e della fuga<\/em>.<\/p>\n<p>Oltre alle quantit\u00e0 industriali di miele con cui \u00e8 stato confezionato questo brano, quel che colpisce \u00e8 la costante volont\u00e0 di umanizzare, anche troppo, la figura di Ges\u00f9 Cristo, e, pi\u00f9 ancora, di umanizzare, ma nel senso di &quot;immanentizzare&quot;, la figura del cristiano. Il cristiano non \u00e8 pi\u00f9 un uomo che guarda costantemente verso il cielo e che indirizza tutta la sua vita verso il Regno di Dio, ma uno che ha mangiato insieme a Ges\u00f9, condivide con Lui lacrime e abbracci, sentimenti ed emozioni puramente umani, e non ha importanza se ha capito poco di Lui, purch\u00e9 Lo ami molto. Certo, padre Ronchi sta parlando degli Apostoli, ma \u00e8 chiaro che il modello del cristiano, per lui, sono proprio loro, pi\u00f9 che il Maestro (peraltro, si dimentica di dire che, almeno dopo la Resurrezione e con l&#8217;aiuto dello Spirito Santo, gli Apostoli hanno capito ci\u00f2 che di Ges\u00f9 non avevano capito prima). Ripetiamo: l&#8217;importante, per lui, non \u00e8 aver capito Ges\u00f9, ossia che \u00e8 Dio fattosi uomo, ma averlo amato molto: tutto si riduce a un fatto sentimentale. Sembra di leggere Renan. E quale \u00e8 stato l&#8217;obiettivo primario del Signore? <em>Fare casa e condividere vita, pi\u00f9 che trasmettere idee<\/em>. Ma stiamo scherzando? E queste sarebbero le parole di un teologo cattolico? Fare casa e condividere vita \u00e8 stato l&#8217;obiettivo primario di Ges\u00f9? Tanto per cominciare, Ges\u00f9 non aveva &quot;obiettivi&quot;, n\u00e9 primari, n\u00e9 secondari: aveva una missione da svolgere, quella di farsi uomo per mostrare agli uomini la strada che conduce al Padre. Sono gli esseri umani che perseguono obiettivi; Dio che si \u00e8 fatto uomo non &quot;persegue&quot; un bel nulla, Lui <em>\u00e8<\/em>, e col suo essere attira gli uomini verso di S\u00e9, cio\u00e8 verso Dio, perch\u00e9 Dio \u00e8 Lui<em>: Chi ha visto me, ha visto il Padre<\/em>.<\/p>\n<p>E non si pensi che questo brano rappresenti uno &quot;scivolone&quot;, perch\u00e9 tale \u00e8 lo stile abituale di Ermes Ronchi: proprio come il papa Bergoglio, lui batte e ribatte sempre sugli stessi concetti, demolendo poco a poco, in maniera prudente, tutta la dottrina cattolica, per sostituirla con una nuova religione che non \u00e8 pi\u00f9 quella cattolica, e, forse, non \u00e8 nemmeno una religione, se per religione s&#8217;intende la ricerca di Dio da parte dell&#8217;uomo, mentre qui si resta costantemente entro l&#8217;orizzonte antropologico: non \u00e8 l&#8217;uomo che s&#8217;innalza verso Dio, ma \u00e8 Dio che viene abbassato alla dimensione umana. Certo, Dio, in Ges\u00f9, si \u00e8 fatto uomo; ma poi ha lasciato il suo corpo mortale ed \u00e8 tornato nella gloria celeste; mentre il Ges\u00f9 di padre Ronchi, proprio come quello di Pasolini (che tanto piace a Bergoglio) resta uomo e si dimentica d&#8217;essere Dio, di tornare alla sua divinit\u00e0. Quindi, \u00e8 la religione dell&#8217;Uomo che ci additano costoro, non \u00e8 la fede trascendente nel Dio creatore: una religione, se cos\u00ec vogliamo ancora chiamarla, che somiglia pi\u00f9 al culto massonico che al cattolicesimo quale lo abbiamo sempre conosciuto, e quale lo ha tramandato una Tradizione plurimillenaria. Ecco infatti cosa dice padre Ronchi nel numero di maggio della stessa rivista, parlando di Ges\u00f9 e l&#8217;amicizia; pi\u00f9 precisamente, dell&#8217;episodio della donna che, a Betania, gli profuma il capo con il nardo (p. 65):<\/p>\n<p><em>Ges\u00f9 non ha paura degli affetti e delle emozioni. Quella sera \u00e8 felice perch\u00e9 sente di essere qualcosa d&#8217;importante per l&#8217;amica. L&#8217;amico \u00e8 uno su cui si po&#8217; contare; uno ce non sta al di fuori del tuo dolore, ma entra con te; uno che produce segni di vita, come la cena, come il profumo &quot;Superiore all&#8217;affetto on c&#8217;\u00e8 nulla. Val pi\u00f9 una goccia d&#8217;affetto che un mare di spiritualit\u00e0. Di questo pane ha bisogno ogni cuore stanco&#8230; E ogni cuore \u00e8 stanco&quot; (Sorella Maria di Campello).<\/em><\/p>\n<p>Ges\u00f9, in queste righe, non viene solo immanentizzato, viene anche femminilizzato: \u00e8 un Ges\u00f9 tutto dolcezza di emozioni, e <em>quella sera \u00e8 felice perch\u00e9 sente di essere qualcosa d&#8217;importante per l&#8217;amica.<\/em> Ma per piacere! Certo, Ges\u00f9 insegna ai discepoli il valore dell&#8217;amicizia (<em>Non vi chiamo pi\u00f9 servi; vi chiamo amici<\/em>), ma non perch\u00e9 Lui ne abbia bisogno: Ges\u00f9, sembra che padre Ronchi se ne sia scordato, \u00e8 Uomo, ma \u00e8 anche Dio: e se gode di vedere la purezza dei sentimenti altrui, non ne \u00e8, tuttavia, dipendente: ama con gli uomini, soffre con loro, ma conserva sempre, nello stesso tempo, il distacco e la sovranit\u00e0 di chi non appartiene a questo mondo, di Chi non \u00e8 solamente uomo. Sono gli uomini che trovano la felicit\u00e0 nell&#8217;essere amati; Ges\u00f9 \u00e8 felice, se vogliamo usare questa espressione (comunque troppo &quot;umana&quot;) se gli uomini si rivolgono a Lui, non perch\u00e9 il loro amore Lo gratifichi, ma proprio per il loro bene, perch\u00e9 ci\u00f2 vuol dire che si sono posti sulla strada giusta. Quanto, poi, a contrapporre l&#8217;affettivit\u00e0 alla spiritualit\u00e0, quale errore colossale! A padre Ronchi pare che ci sia cos\u00ec tanta spiritualit\u00e0, nel mondo, che la si possa gettare come semplice zavorra? A noi pare che l&#8217;amore, senza la spiritualit\u00e0, non sia il vero amore, cio\u00e8 l&#8217;amore cristiano: che non \u00e8 cosa puramente umana, governata dalle dinamiche umane, ma dono totale dell&#8217;uomo nella luce di Dio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 un tipico errore, una tipica eresia modernista: la separazione della sfera della spiritualit\u00e0 da quella dell&#8217;affettivit\u00e0, come se la seconda potesse fare a meno della<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[107,109,216],"class_list":["post-25797","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25797","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25797"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25797\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25797"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25797"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25797"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}