{"id":25791,"date":"2022-03-19T01:13:00","date_gmt":"2022-03-19T01:13:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/03\/19\/il-mio-amico-preziosi-mi-disse\/"},"modified":"2022-03-19T01:13:00","modified_gmt":"2022-03-19T01:13:00","slug":"il-mio-amico-preziosi-mi-disse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/03\/19\/il-mio-amico-preziosi-mi-disse\/","title":{"rendered":"\u00abIl mio amico Preziosi mi disse&#8230;\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Difficile, difficilissimo, parlare d Giovanni Preziosi ai nostri giorni, bench\u00e9 siano ormai passati settantasette anni dalla fine della Seconda guerra mondiale e dalla sua morte, e un secolo giusto dalla Marcia su Roma e dall&#8217;andata del fascismo al potere. In generale, la <em>damnatio memoriae<\/em> non \u00e8 mai stata abrogata per gli uomini di quel regime, a cominciare da Mussolini e proseguendo coi suoi principali collaboratori: \u00e8 di questi giorni la notizia che il nome di Italo Balbo verr\u00e0 rimosso da tutti gli aerei di Stato, nonostante i meriti di quel gerarca nei confronti della nostra Aviazione, per non parlare delle due audacissime trasvolate atlantiche da lui effettuate. Ma se c&#8217;\u00e8 un nome che non si \u00e8 mai potuto fare; un nome che equivale al concentrato di tutto ci\u00f2 che la vulgata resistenziale e antifascista aborrisce e detesta; un nome che suona come una sfida, una provocazione, e che nessuno pu\u00f2 fare senza accompagnarlo ad ogni sorta d&#8217;improperi e maledizioni \u00e8 quello di Giovanni Preziosi. Le ragioni sono ben note, essendo egli stato il principale fautore della linea antisemita del regime, specie nei suoi ultimi anni. Veramente \u00e8 alquanto riduttivo identificare Preziosi con l&#8217;antisemitismo pi\u00f9 estremista <em>sic et simpliciter<\/em>: il battagliero ex sacerdote \u00e8 stato il simbolo di molte cose, ad esempio della lotta aperta contro la massoneria, e per molti anni ha impersonato l&#8217;esigenza moralizzatrice dell&#8217;Italia del tempo, lanciando violente campagne di stampa per denunciare la corruzione ovunque annidata nelle pubbliche amministrazioni. \u00c8 stato anche un giornalista di tutto rispetto, un uomo di vaste letture e di ricche esperienze, non solo in Italia ma anche fuori: uno dei pochi uomini di spicco del fascismo che, anche per aver soggiornato alcuni mesi nella Germania imperiale, aveva acquisito una visione internazionale dei problemi politici e non angustamente provinciale. Uomo colto, laureato in Filosofia, sacerdote e missionario mancato (perse la vocazione e lasci\u00f2 la tonaca nel 1911), buon conoscitore dei problemi degli emigranti italiani e pi\u00f9 in generale delle questioni economiche, era in tutti i sensi un outsider: aveva pochi amici, se ne stava appartato ed era considerato un uomo dal carattere difficile, intransigente nei giudizi e implacabile nelle sue battaglie, come quella contro la Banca Commerciale Italiana; non cerc\u00f2 onori e posti ben remunerati, ma rimase sempre, a sua modo, un idealista, un puro. La sua stessa morte, gettandosi dalla finestra abbracciato alla moglie, dimostra che non era un uomo per tutte le stagioni, come la maggior parte dei gerarchi e dei funzionari del Partito: prefer\u00ec morire che sopravvivere al crollo di tutte le sue speranze in una resurrezione dell&#8217;Italia, quale l&#8217;aveva sognata (insieme ad alcuni milioni di italiani, che per\u00f2 nel 1945 giurarono di non aver mai avuto simili sogni: ma questo \u00e8 un altro discorso).<\/p>\n<p>Dunque, un nome impronunciabile, il suo, dopo il 1945. Noi veramente l&#8217;abbiamo ricordato per aver scritto una pagina davvero profetica sul destino della Terra Santa quale meta del sionismo (cfr. <em>Una pagina al giorno: La Palestina sar\u00e0 una terra di sangue, di Giovanni Preziosi<\/em>, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 25\/08\/09 e ripubblicato sul sto dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 18\/01\/18), ma vogliamo ricordarlo ancora per un&#8217;altra profezia che, giudicata con il senno del poi, pare quasi scontata, mentre quando venne pronunciata, ossia prima del 25 luglio 1943, denota in lui un lucido giudizio di quale stoffa fossero fatti gli uomini che avevano servito Mussolini fino a quel momento e da lui avevano ricevuto immensi benefici, come nel caso del maresciallo Pietro Badoglio, il maggior responsabile delle Forze Armate quando l&#8217;Italia entr\u00f2 nella Seconda guerra mondiale, e quindi il maggior responsabile della pessima condotta strategica della nostra guerra, nonch\u00e9 della disfatta finale (lui, massone di alto grado, legato da mille fili alla massoneria anglosassone: vi ricorda niente una simile situazione, trasportata nell&#8217;Italia nei nostri giorni?). Uomini che si accingevano a tradirlo, e a tradire l&#8217;intero Paese pur di dissociare le proprie sorti da quelle del regime morente, se pure non avevano cominciato a tradire fin dal 10 giugno del 1940, se non da prima ancora: tale era la loro smania di salvare la pelle e magari anche le ricche propriet\u00e0 che avevano accumulato, sfruttando l&#8217;ingenuit\u00e0 di un dittatore che non era veramente tale, che si fidava troppo di loro e che, invece di prevenirli con la durezza spietata di un Hitler o uno Stalin, permise loro di tramare sfacciatamente sino all&#8217;ultimo, vanificando i sacrifici fatti dal popolo e dall&#8217;esercito in tre anni di guerra e pugnalando alla schiena i valorosi soldati, aviatori e marinai che ancora nell&#8217;estate del 1943 si battevano con indomito coraggio in condizioni di disperata inferiorit\u00e0 contro un nemico senza scrupoli, che bombardava a tappeto le citt\u00e0 indifese e mitragliava da bassa quota, per pura malvagit\u00e0, i civili in fuga, e si apprestava a conquistare l&#8217;Italia passo a passo, macchiandosi di stupri e violenze d&#8217;ogni tipo.<\/p>\n<p>Dunque, nel giugno del 1943, qualche settimana prima della fatale riunione del Gran Consiglio del Fascismo, con la quale il regime si sarebbe praticamente suicidato, Preziosi disse alcune cose molto interessanti ed espresse alcuni giudizi molto acuti, parlando con il fascista di sinistra Bruno Spampanato, anch&#8217;egli grintoso giornalista, oltre che sindacalista e massimo fautore del corporativismo, il quale ha riportato quel colloquio nel suo <em>Contromemoriale<\/em> (Roma, Centro Editoriale Nazionale, vol. 1, 1974, pp. 202-206):<\/p>\n<p><em>\u00abMussolini avrebbe dovuto agire in tempo\u00bb, mi diceva Preziosi. Al partito c&#8217;era gi\u00e0 il nuovo segretario Scorza, e Preziosi pensava che quella fosse stata la scelta meno felice del Duce. Diceva Preziosi: \u00abIl partito \u00e8 diventato un&#8217;altra cosa. Il partito non ha pi\u00f9 in pugno la situazione, il partito \u00e8 una burocrazia con molto marmo e moto alluminio nelle sedi ma sena pi\u00f9 sensibilit\u00e0 negli organi Quest&#8217;Italia asciuga tutto. Ha consumato anche il partito&#8230;\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>Giovanni Preziosi dirigeva la &quot;Vita Italiana&quot;, una rivista politica particolarmente temibile pi\u00f9 che per gli oppositori per moti personaggi del regime. La logica di questo polemista era fredda, di un a violenza tutta cerebrale, che nemmeno si curava di nascondere. Lo consideravano il pi\u00f9 pericoloso archivio della politica italiana. Aveva schedato migliaia di nomi con le loro passate attivit\u00e0, e ne seguiva minutamente le mosse politiche. Una sera mi fece far tardi a guardare le sue cartelle. La sua campagna d&#8217;intransigenza era cominciata col regime vent&#8217;anni prima, e lui la chiuder\u00e0 a Nord, dopo il crollo. Si uccider\u00e0, con la moglie.<\/em><\/p>\n<p><em>Preziosi era inquieto. Aveva la sensazione di avvenimenti prossimi e irreparabili, sentiva che non bastava pi\u00f9 scrivere per contrastare il pericolo, per avvertirne i fascisti.<\/em><\/p>\n<p><em>Mi dice: \u00abSono moltissimi quelli ancora fedeli a Mussolini; ma questa gente sentimentale e onesta conta meno che niente. Chi conta sono i traditori, i profittatori, che stanno ai posti di comando. Loro si butteranno a mare per primi. Non penseranno che a salvarsi. Questo nel caso migliore. Ma c&#8217;\u00e8 anche qualcuno che tenter\u00e0 di far saltare la baracca piuttosto che restarci sotto. Io ho avvertito Mussolini di quel che s&#8217;intriga di quello che si complotta\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Dice ancora Preziosi: \u00abTroppa gente si vede. Che stanno preparando Grandi, Bottai, Federzoni? Che fa Ciano alla Santa Sede? Gli han tolto gli Esteri ma gli han dato modo di accostarsi con l&#8217;estero. Acquarone \u00e8 il ministro della Real Casa. Quand&#8217;\u00e8 che i ministri della Casa Reale hanno fatto politica? I generali che vanno da Badoglio non giocano a bridge. Ho avvertito Mussolini, gli ho dato i nomi. Mussolini risponde ogni volta che questi signori sono troppo bruciati col regime per tradirlo\u00bbPreziosi ha il chiodo fisso di Acquarone. Quest&#8217;ex ufficiale di cavalleria, riuscito con un matrimonio fortunato a manovrar ei miliardi dei pi\u00f9 grossi appaltatori di esattorie, era diventato il centro di una fitta rete di intrighi. Gli era stato concesso tutto nel regine, conte, duca, senatore del Regno, ma non gli bastava. Con una curiosa mentalit\u00e0 balcanica credeva di poter fare la politica dello Stato come ministro di Palazzo. E detestava un regime ingombrante e il suo capo.<\/em><\/p>\n<p><em>Lavoravano per Acquarone generali e uomini politici. E Preziosi dice che li sa, e che presto i sapr\u00f2 tutti. Gli sento fare anche i nomi di Casati, un funereo personaggio che era stato ministro anche col Governo di Mussolini. Un altro nome mi fa, quello di Bonomi. \u00abGuarda che scriveva nel &#8217;24&#8230;\u00bb e mi mette sotto gli occhi un libro di Ivanoe Bonomi uscito con l&#8217;editore Formiggini appunto nel &#8217;24.<\/em><\/p>\n<p><em>[segue una lunga citazione del libro, nel quale l&#8217;autore esalta il fascismo come forza provvidenziale, ricca di vitalit\u00e0 ed entusiasmo, che ha preservato l&#8217;Italia dalla minaccia comunista e ha consentito il ripristino dell&#8217;ordine nel lavoro e nella produzione.]<\/em><\/p>\n<p><em>Bonomi, dopo quel libro, si present\u00f2 nella lista fascista. Ma quando gli anglo-americani occuperanno Roma, il successore di Badoglio sar\u00e0 lui, Bonomi: e le spietate leggi contro i fascisti, contro quei fascisti del suo libro, porteranno la sua firma.<\/em><\/p>\n<p><em>Preziosi non solo di Bonomi mi parla ma di altri lasciati tranquilli per vent&#8217;anni, e che si farebbero avanti adesso che va male. Si sente il nome di Croce. Dico a Preziosi che mi sembra impossibile. Croce ha avuto ogni cortesia dal regime, il prefetto di Napoli gli ha dato i camion per portarsi via la sua grande biblioteca in pericolo per i bombardamenti, Mussolini gli ha sempre fatto uscire la &quot;Critica&quot;. Hanno chiuso gli occhi sul suo salotto dove chiunque andava a prendere patenti di filosofia e di antifascismo, perfino i ragazzini del liceo, i giornalisti falliti e gli accorda stiri di pianoforte. Si sa che a Napoli nel vecchio palazzo alla Via Trinit\u00e0 Maggiore dove abita il filosofo, sbarca il meglio degli intellettuali italiani. Si leva o il &quot;distintivo&quot; per le scale. Gente che va e viene, e adesso con la guerra ne viene di pi\u00f9 ma il questore ha ordinati di lasciar fare. \u00c8 questo, per Croce, il modo di dir grazie? E che sene faranno poi, a Roma di Croce? A Napoli poteva ancora servire per portarlo innanzi alla processione, come &quot;santo Mamozio&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Anche Orlando, i dice Preziosi. Orlando a Versailles moll\u00f2 in pieno la vittoria italiana, nel &#8217;19. Ora, a pi\u00f9 di vent&#8217;anni, che altro pu\u00f2 mollare? Ma che possono mollare al nemico (che poi \u00e8 l&#8217;alleato del &#8217;19) questi italiani che s&#8217;erano accomodati col regime, o sembrava: e invece hanno aspettato pazientissimi dall&#8217;anno I all&#8217;anno XXI, per togliersi la polvere di dosso? Che cosa se non la testa di Mussolini? Sforza gliela offre da vent&#8217;anni anche se Mussolini gi faceva mandare lo stipendio.<\/em><\/p>\n<p><em>Preziosi prese allora a parlare dei fuorusciti. Era riuscito ad avere nomi e cifre di certi assegni passati discretamente attraverso l&#8217;ambasciata di Parigi o addirittura tramite l&#8217;OVRA. \u00abSai che ti dico? Quelli che lui paga fuori si metteranno d&#8217;accordo con questi che paga dentro. Saranno fascisti e antifascisti che cercheranno di dargli addosso. Tu vedrai&#8230;\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Come si vede, se c&#8217;era un italiano che aveva gli occhi aperti e il cervello ben funzionante, in quei mesi drammatici che precedettero non solo la caduta del fascismo, ma la fine dell&#8217;Italia come Stato sovrano e indipendente, e naturalmente di tutte e sue legittime ambizioni, era Giovanni Preziosi: uno dei non molti uomini del regime che fosse onesto e intelligente al tempo stesso. Qui non intendiamo tentare una sua riabilitazione per quegli aspetti nei quali pu\u00f2 aver sbagliato, ecceduto, ed essersi assunto gravi responsabilit\u00e0 sul piano morale; ma \u00e8 significativo che egli sia stato, insieme Roberto Farinacci, al quale in pi\u00f9 occasioni si appoggiava, il nemico pi\u00f9 intransigente della massoneria. E si veda come sia lui che Farinacci sono finiti, e come \u00e8 finito lo stesso Benito Mussolini, l&#8217;unico statista italiano che ebbe il fegato di colpire la massoneria al cuore, nel 1925, mettendola fuori legge; e come invece se la sono cavata, vite e beni, i supermassoni come Grandi, Badoglio e lo stesso Vittorio Emanuele III, il re che per vent&#8217;anni e pi\u00f9 aveva firmato ogni legge fascista e che dal fascismo aveva ricevuto un paio di corone oltre a quella che gi\u00e0 portava in testa, quale d&#8217;imperatore di Etiopia e re d&#8217;Albania.<\/p>\n<p>Che dire? La storia del fascismo sarebbe da riscrivere sia sul versante interno, cio\u00e8 degli uomini che lo servirono e su ci\u00f2 che realmente fecero, fatta la tara alle chiacchiere e alla propaganda del fascismo e pi dell&#8217;antifascismo, che non costava e non costa nulla, ma riempiva e riempie le pagine dei giornali; sia sul versante esterno, nelle relazioni ambigue, sotterranee, perlopi\u00f9 massoniche, che il regime ebbe con gli esponenti dell&#8217;antifascismo e soprattutto coi governi stranieri che si erano posto fin d&#8217;allora l&#8217;obiettivo della distruzione non solo e non tanto del regime fascista, ma dell&#8217;Italia quale potenza in ascesa e temibile concorrente sul piano commerciale, industriale e coloniale, per non parlare di quello ideologico e culturale (si pensi al prestigio di cui godeva allora l&#8217;Italia in molti Paesi d&#8217;Europa e fuori d&#8217;Europa, in particolare nel mondo islamico). Con Preziosi i vincitori, che da sempre scrivono o riscrivono la storia, hanno scelto la strada pi\u00f9 facile: la demonizzazione <em>tout-court<\/em>, ignorando ogni altro aspetto della sua personalit\u00e0 e la sua opera che non sia l&#8217;antisemitismo, e insistendo in maniera caricaturale sugli aspetti pittoreschi e le chiacchiere da pollaio, ad esempio la nomea di iettatore che lo accompagnava. Antisemita e pure iettatore: che altro c&#8217;\u00e8 da dire? Al rogo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Difficile, difficilissimo, parlare d Giovanni Preziosi ai nostri giorni, bench\u00e9 siano ormai passati settantasette anni dalla fine della Seconda guerra mondiale e dalla sua morte, e<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30184,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[102,178,248],"class_list":["post-25791","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-contemporanea","tag-benito-mussolini","tag-italia","tag-seconda-guerra-mondiale"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-storia-contemporanea.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25791","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25791"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25791\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30184"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25791"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25791"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25791"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}