{"id":25785,"date":"2021-02-17T02:49:00","date_gmt":"2021-02-17T02:49:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/02\/17\/il-male-viene-dalla-citta\/"},"modified":"2021-02-17T02:49:00","modified_gmt":"2021-02-17T02:49:00","slug":"il-male-viene-dalla-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/02\/17\/il-male-viene-dalla-citta\/","title":{"rendered":"Il male viene dalla citt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Abbiamo detto e scritto tante volte che la malattia \u00e8 la modernit\u00e0; che la modernit\u00e0 \u00e8 il cancro che divora i popoli e le ricchezze e che prosciuga e inaridisce l&#8217;anima delle persone; e che tutta la cosiddetta civilt\u00e0 moderna \u00e8 una anti-civilt\u00e0, perch\u00e9 nasce da una lotta sistematica e da un odio feroce contro ci\u00f2 che \u00e8 spirituale in nome delle cose materiali, e in particolare del denaro, del profitto e dell&#8217;arricchimento. Ma come si \u00e8 diffusa la modernit\u00e0, per quali vie ha conquistato, poco alla volta, tutto l&#8217;Occidente, e poi gran parte del pianeta, sostituendosi alla civilt\u00e0 autentica che l&#8217;aveva preceduta, ossia la civilt\u00e0 cristiana medievale? Poich\u00e9 la modernit\u00e0 \u00e8 una creazione di alcuni gruppi intellettuali e di una parte delle classi superiori, specialmente di estrazione borghese, ma pi\u00f9 ancora del grande potere finanziario, essa si \u00e8 diffusa a partire dalle citt\u00e0; pi\u00f9 precisamente, dalle grandi citt\u00e0. Prima sono state le citt\u00e0 italiane e fiamminghe del Rinascimento: Firenze (quando il fiorino era la moneta forte d&#8217;Europa), Roma, Napoli, Venezia, Bruges, Anversa, Bruxelles; poi le grandi capitali dei regni divenuti monarchie nazionali (Londra e Parigi), cui si sono poi aggiunte, superandole, le metropoli americane della Costa Est e di quella Ovest: New York, Boston, Filadelfia, Los Angeles, San Francisco e San Diego. Da queste citt\u00e0, che si possono contare sulle dita delle mani, e da pochissime altre, \u00e8 nata e si \u00e8 diffusa la cultura moderna, insieme al sistema di vita moderno; da esse, dalle loro classi dirigenti, dalle loro universit\u00e0, dalle loro banche e dalle loro industrie, dai loro giornali, dalle loro televisioni e agenzie di stampa, si \u00e8 esteso al mondo intero, o a gran parte di esso, l&#8217;approccio moderno alla realt\u00e0, con i suoi modi di produzione e con la sua arte, la sua poesia, il suo pensiero filosofico e giuridico, la sua pedagogia, la sua medicina, la sua psichiatria, la sua scienza, la sua tecnica.<\/p>\n<p>\u00abMa \u00e8 nelle gradi citt\u00e0 &#8211; obietter\u00e0 qualcuno &#8211; che si forma e si sviluppa quanto c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9 vivo nella cultura, nel pensiero, nella politica, ecc.; \u00e8 da l\u00ec che parte la scintilla dei grandi movimenti intellettuali, artistici, letterari; \u00e8 in esse che viene a maturazione il senso civico, la coscienza dei diritti, l&#8217;idea di libert\u00e0, insomma quanto di meglio ha saputo esprimere lo spirito umano negli ultimi secoli. E non certo dalle piccole citt\u00e0, dai paesi o dai villaggi; non certo dalle campagne; se fosse per le piccole citt\u00e0 e per le campagne, noi saremmo ancora avvolti nell&#8217;ignoranza; saremmo ancora costretti a inchinarci davanti ai nobili, e magari ad essere processati dagli inquisitori; saremmo vittime di mille superstizioni, di credenze primitive, di forme di vita quasi preistoriche\u00bb. Davvero? Proviamo a considerare bene la cosa. Che tutto quanto \u00e8 buono venga dalle citt\u00e0, questa \u00e8 una leggenda che \u00e8 stata creata da coloro che vivono nelle citt\u00e0 e che hanno trovato in esse i mezzi e le condizioni per poter esercitare un&#8217;influenza sproporzionata sull&#8217;intera popolazione: una piccola minoranza d&#8217;intellettuali e di membri del ceto dirigente che forgiano l&#8217;immaginario collettivo (oggi servendosi dello strumento potentissimo dei mass-media) e creano la cultura dominante. Nel mondo antico, Roma, con le dimensioni gigantesche che aveva raggiunto in et\u00e0 imperiale, era vista dai suoi stessi abitanti &#8212; ne fanno fede i versi di Orazio, di Giovenale e altri &#8212; come una metastasi della societ\u00e0. Nel Medioevo non esistevano grandi citt\u00e0, perch\u00e9 la societ\u00e0 era di tipo agricolo e feudale e i centri politici erano nei castelli, mentre centri economici nel senso che noi intendiamo praticamente non ce n&#8217;erano. Aquisgrana, la capitale di Carlo Magno &#8212; ma gi\u00e0 parlare di capitale \u00e8 una forzatura, perch\u00e9 la capitale era l\u00e0 dove si spostava, di volta in volta, la corte imperiale &#8212; era un villaggio con le case di legno di pochissime migliaia d&#8217;abitanti. Le cose cambiano con la modernit\u00e0, ma per molto tempo la misura dei centri urbani non eccede le reali necessit\u00e0 economiche e non supera, di norma, le dieci o ventimila anime. Prendiamo il caso del primo e pi\u00f9 forte dei nuovi stati nazionali, il regno di Francia: Parigi \u00e8 un&#8217;anomalia in un Paese disseminato di villaggi e piccoli centri, e ancora alla vigilia del 1789 non supera il mezzo milione di abitanti. Ma proprio da questa anomalia &#8212; e da Londra, l&#8217;altra anomalia europea, dove gi\u00e0 si fanno sentire gli effetti della nascente Rivoluzione industriale &#8212; parte il movimento che cambier\u00e0 per sempre i sistemi di vita e i modi di pensare dell&#8217;intera Europa. \u00c8 da Parigi, dalla <em>ville lumi\u00e9re<\/em>, che si diffonde l&#8217;illuminismo, coi costosi volumi della <em>Encyclop\u00e9die<\/em> e con la fama dei suoi prestigiosi intellettuali, irriverenti verso la tradizione e ben decisi ad affermare non solo un nuovo ordine di cose, ma proprio un nuovo tipo di umanit\u00e0. Ed \u00e8 da Parigi che il segnale dei gloriosi tempi nuovi viene annunciato al mondo, allorch\u00e9 la folla assiste al passaggio del corteo che porta in trionfo, infilzata in cima a una picca, la testa del governatore della Bastiglia &#8211; fortezza-prigione ormai vuota ma odiata quale simbolo dell&#8217;assolutismo &#8212; per le vie cittadine. Una scena che avrebbe fatto inorridire qualunque marinaio europeo che si fosse trovato ad assistervi in qualche remoto villaggio di cacciatori di teste del Borneo o della Nuova Guinea. A Parigi si \u00e8 formata una nuova casta, quella dei <em>philosophes<\/em>, i quali si autodefiniscono anche <em>savants<\/em>, coloro che sanno, che hanno capito: con il sottinteso che gli altri, gli abitanti delle campagne, e pi\u00f9 ancora le generazioni del passato, non hanno e non avevano capito mai nulla, ma vivevano e vivono come animali irragionevoli, e perci\u00f2 bisognosi di essere guidati, di essere istruiti, di essere radicalmente riformati. Da quel momento in poi, l&#8217;idea di plasmare l&#8217;uomo nuovo, l&#8217;uomo illuminato dalla luce della verit\u00e0, l&#8217;uomo al passo coi tempi, non cesser\u00e0 di essere inseguita e predicata dagli intellettuali progressisti di tutte le citt\u00e0 d&#8217;Europa e del mondo (ma dire <em>intellettuali illuministi<\/em> \u00e8 quasi un pleonasmo, perch\u00e9 un intellettuale tradizionalista \u00e8 una contraddizione in termini). Stiamo cio\u00e8 parlando di una classe di parassiti sociali tanto spocchiosi quanto arroganti, ben decisi a imporre il loro credo all&#8217;intera umanit\u00e0, i quali si sentono chiamati dal destino alla nobile missione di distruggere l&#8217;ignoranza e la superstizione e far capire ai loro retrivi contemporanei, e se possibile anche alle generazioni future, quale sia la verit\u00e0 vera, non quella fasulla insegnata per tanti secoli dal Vangelo di Ges\u00f9 Cristo. E cio\u00e8 che l&#8217;uomo \u00e8 il centro di tutto, che l&#8217;uomo pu\u00f2 e deve fare da solo, che l&#8217;uomo \u00e8 il padrone assoluto dell&#8217;universo e che la sola misura che pu\u00f2 e che deve accettare per condurre i suoi atti \u00e8 quella della propria ragione. Una ragione libera ed emancipata da qualunque remora, da qualunque scrupolo e soprattutto da qualunque tradizione; una ragione che brilla di luce propria, non illuminata dalla grazia o da qualsiasi altra realt\u00e0 sopranaturale, ma che ha in se stessa il suo fondante e la sua ragion d&#8217;essere. Una ragione, infine, che coincide sostanzialmente con la ragione logico-matematica, ad esclusione di ogni altra idea di ci\u00f2 che \u00e8 razionale e ragionevole; e dunque una ragione destinata a passare, attraverso alcune tappe intermedie, come il deismo predicato dai fratelli massoni, nel materialismo pi\u00f9 radicale e nell&#8217;antifinalismo pi\u00f9 drastico. Abbiamo accennato alla massoneria: ebbene, \u00e8 proprio questa la grande novit\u00e0 del mondo moderno, insieme allo strapotere finanziario che, dopo aver parassitato l&#8217;economia degli stati, ma pur sempre sotto il controllo del potere politico, a partire da un certo punto &#8212; difficile stabilire una data precisa, il processo \u00e8 alquanto graduale &#8211; giunge a rendersi di fatto indipendente e perci\u00f2 a porsi come un potere sovrano, superiore a ogni altro potere, poich\u00e9 tutti i poteri costituiti, quello politico, quello giuridico, quello economico, quello religioso, finiscono per trovarsi legati ad esso, subordinati ad esso, indebitati con esso. Tutti gli devono dei quattrini, perch\u00e9 tutti spendono pi\u00f9 di quanto possano guadagnare; per cui il grande potere finanziario (e massonico) decide di passare alla fase del Nuovo Ordine Mondiale &#8212; e ci\u00f2 non oggi, ma gi\u00e0 a partire da almeno due secoli fa &#8212; ossia a riorganizzare la struttura economica, sociale, politica e culturale del mondo secondo le sue necessit\u00e0, le sue convenienze e i sui bisogni. A quale scopo? Allo scopo di trasferire sempre pi\u00f9 ricchezza, pubblica e privata, nei suoi inesauribili forzieri; e, parallelamente, a trasformare i modi di pensare, di sentire, di vivere della gente nel senso che \u00e8 maggiormente funzionale ai suoi interessi. Non bisogna credere che i movimenti culturali che si diffondono in Europa a partire dall&#8217;illuminismo siano &quot;spontanei&quot;, nel senso che comunemente diamo a questa parola. La verit\u00e0 \u00e8 che sono stati o pensati, o quanto meno strumentalizzati dal potere finanziario; in qualche caso esso li ha creati dal nulla, servendosi di nuove tecniche, e ci\u00f2 vale in particolare per gli ultimi cinquant&#8217;anni, a partire dalla diffusione dell&#8217;informatica, dei <em>social network<\/em> e di tutto ci che viaggia nell&#8217;immaginario sulla scia del cinema di Hollywood, una tipica creazione di codesti Illuminati. E anche le cose in apparenza pi\u00f9 spontanee e pi\u00f9 &quot;innocenti&quot; &#8212; cosa c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9 spontaneo e innocente di un film per bambini, magari targato Disney, o di un film per famiglie, tipo commedia brillante e sentimentale, o di una canzone melodica venduta in milioni di copie? Tutto, invece, ma proprio tutto, \u00e8 stato costruito, vagliato, selezionato per fare breccia nel sentire delle persone comuni e per modificarlo dall&#8217;interno, in maniera tale che le persone non se ne rendano neppure conto. Quanti ragazzi degli anni &#8217;60 si accorgevano, ascoltando con sommo piacere le note della canzon<em>e Imagine<\/em> di John Lennon, che quello era il grido di battaglia del Nuovo Ordine Mondiale e che stava modificando, pressoch\u00e9 a loro insaputa, tutti i punti riferimento ricevuti dai genitori, dalla scuola, dalla chiesa, insomma da tutta la tradizione? Quanti coglievamo la portata devastante di quel ritornello che recita:<\/p>\n<p><em>Imagine there&#8217;s no heaven<br \/>\nIt&#8217;s easy if you try<br \/>\nNo hell below us<br \/>\nAbove us only sky<br \/>\nImagine all the people living for today<\/em><\/p>\n<p><em>Imagine there&#8217;s no countries<br \/>\nIt isn&#8217;t hard to do<br \/>\nNothing to kill or die for<br \/>\nAnd no religion too<br \/>\nImagine all the people living life in peace, you<\/em><\/p>\n<p>e quanti si rendevano conto che la societ\u00e0 futura cos\u00ec delineata era l&#8217;inferno sulla terra profetizzato da Dostoevskij, allorch\u00e9 Ivan Karamazov aveva proclamato che se Dio non esiste, allora <em>tutto<\/em> \u00e8 permesso? Quanti si rendevano conto che i <em>Beatles<\/em> stavano semplicemente propagandando l&#8217;ideale satanista di Aleister Crowley, <em>fa&#8217; ci\u00f2 che vuoi<\/em>? E quanti conoscevano le parole del curato d&#8217;Ars, Jean-Marie Vianney, il quale aveva detto che, lasciati senza Dio per qualche anno, gli uomini si sarebbero ridotti ad adorare le bestie? Ebbene: tutto questo ha preso le mosse dalle grandi citt\u00e0. \u00c8 da Parigi, da Londra e da New York, i grandi centri del potere finanziario, che prendono le mosse le rivoluzioni: quelle politiche, come la Rivoluzione francese, e quelle del costume, come il femminismo e la nuova moda degli anni &#8217;60. La minigonna ha contribuito all&#8217;edificazione del mondo secondo John Lennon pi\u00f9 di quanto vi abbiano contribuito tutti i Lenin, i Mao e i &quot;Che&quot; Guevra messi insieme. Ha distrutto in attimo il senso del pudore femminile, ha modificato radicalmente l&#8217;idea della donna, e non solo l&#8217;ha resa per sempre donna-oggetto per l&#8217;immaginario maschile, ma anche l&#8217;idea che ella ha di se stessa, deviando ogni suo istinto dalla maternit\u00e0 e dalla famiglia all&#8217;erotismo, alla brama d piacere sempre e comunque, di piacere a tutti, di suscitare il desiderio e poi, magari, di negarsi, per inebriarsi alla nuova sensazione di potere che le d\u00e0 il fatto di essere desiderabile e follemente desiderata da tutti, ma accessibile solo se e quando lo vuole lei. Un modo di pensare ormai talmente diffuso da sembrare perfino ovvio: non \u00e8 forse nel suo pieno diritto fare del proprio corpo ci\u00f2 che le pare e piace? E invece si tratta di un modo di pensare recentissimo: possiamo ben affermarlo perch\u00e9 abbiamo visto le nostre nonne, le nostre mamme le quali non erano cos\u00ec, non penavano cos\u00ec, non sentivano cos\u00ec, e mai si sarebbero vestite cos\u00ec. Dunque, c&#8217;\u00e8 stato un cambiamento radicale, nel giro di pochissimo tempo. \u00c8 partito dalle grandi citt\u00e0 e ha conquistato i piccoli centri, poco a poco, dopo qualche resistenza. Oggi, nel Villaggio Globale, la distinzione fra citt\u00e0 e provincia praticamente non esiste: c&#8217;\u00e8 solo un&#8217;immensa megalopoli. E tutti vivono felici e contenti, con le minigonne e gli anticoncezionali, la smania di divertirsi e il disprezzo del passato. C&#8217;\u00e8 una sola cosa che non quadra nelle meraviglie della globalizzazione: la mascherina e tutto ci\u00f2 che essa implica. Thomas Jefferson, presidente degli Stati Uniti dal 1801 al 1809, parlando del futuro della nazione, ammoniva i suoi concittadini (in Wolf Schneider, <em>La citt\u00e0, destino degli uomini<\/em>, Garzanti, 1961, p. 255): <em>Se ci rinchiudiamo nelle citt\u00e0 come fanno in Europa saremo rovinati come lo sono in Europa e ci divoreremo reciprocamente come fanno in Europa.<\/em> Ed \u00e8 ci\u00f2 che sta accadendo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo detto e scritto tante volte che la malattia \u00e8 la modernit\u00e0; che la modernit\u00e0 \u00e8 il cancro che divora i popoli e le ricchezze e<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[202],"class_list":["post-25785","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-modernita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25785","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25785"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25785\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25785"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25785"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25785"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}