{"id":25784,"date":"2021-03-24T12:50:00","date_gmt":"2021-03-24T12:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/03\/24\/il-male-viene-dal-nord\/"},"modified":"2021-03-24T12:50:00","modified_gmt":"2021-03-24T12:50:00","slug":"il-male-viene-dal-nord","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/03\/24\/il-male-viene-dal-nord\/","title":{"rendered":"Il male viene dal Nord"},"content":{"rendered":"<p>Nel 1984 usciva il romanzo di Fulvio Tomizza <em>Il male viene dal Nord<\/em>, nel quale lo scrittore istriano narrava la vicenda del vescovo Pier Paolo Vergerio di Capodistria che, nella seconda met\u00e0 del 1500, si convertiva al luteranesimo e fuggiva in Germania: un caso pressoch\u00e9 unico nella storia dell&#8217;episcopato italiano negli anni del Concilio di Trento (cfr. Il nostro articolo: <em>Pier Paolo Vegerio: quando il male viene dal Nord<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 16\/02\/18). Eppure quel male venuto dal Nord, ossia il protestantesimo, avrebbe seguitato a lavorare in maniera sotterranea dentro la Chiesa cattolica, anno dopo anno, secolo dopo secolo, ovviamente a partire dall&#8217;episcopato tedesco, il pi\u00f9 direttamente esposto agli influssi della rivoluzione innescata da Lutero, Zwingli e Calvino; e un poco alla volta sarebbe arrivato a prendersi la sua solenne rivincita e a riportare la sua vittoria, dapprima con il Concilio Vaticano II e il decreto <em>Unitatis Redintegratio<\/em> del 21 novembre 1964; poi con l&#8217;incontro interreligioso di Assisi del 27 ottobre 1986; infine con la celebrazione dei 500 anni della rivoluzione protestante (ingannevolmente chiamata &quot;riforma&quot;), sia mediante la visita di Bergoglio in Svezia e la commemorazione del 31 ottobre 1517 a cinquecento anni (meno uno) nella cattedrale di Lund, sia con l&#8217;emissione da parte delle Poste Vaticane di un francobollo recante l&#8217;immagine di Lutero e Melantone ai piedi del Crocifisso (senza la Madonna n\u00e9 San Giovanni). Adesso poi che il protestantesimo ha praticamente vinto e la santa Messa cattolica, gi\u00e0 a partire dalla riforma liturgica del 1969, \u00e8 divenuta molto simile a una messa protestante, ove si commemora una &quot;cena&quot; pi\u00f9 che celebrare il Sacrificio Eucaristico, i vescovi tedeschi non sono ancora soddisfatti e minacciano uno scisma vero e proprio perch\u00e9 Bergoglio, gi\u00e0 loro beniamino, dopo aver alimentato in loro grandi speranze di un ulteriore &quot;rinnovamento&quot; a partire da quella famosa e controversa uscita: <em>Chi sono io per giudicare un gay?,<\/em> sembra che per la prima volta abbia puntato i piedi davanti alla richiesta di benedire le nozze omosessuali, cio\u00e8, in pratica, di estendere il Sacramento del matrimonio cos\u00ec da includervi le coppie gay. Perci\u00f2 la domanda \u00e8: come si spiega il lento ma sicuro successo del protestantesimo sul cattolicesimo, dopo che il Concilio di Trento aveva ribadito con tanta forza la vera dottrina cattolica e implicitamente spiegato cin tanta efficacia le insuperabili ragioni di dissidio che rendevano impossibile una riconciliazione al prezzo di sacrificare la Verit\u00e0? Dopotutto, ancora il 6 gennaio 1928 il papa Pio XI condannava severamente il falso ecumenismo con l&#8217;enciclica <em>Mortalium animos<\/em>, spiegando di nuovi le ragioni che rendono impossibile, ingannevole ed esiziale un &quot;dialogo&quot; coi protestanti inteso a metter d&#8217;accordo, rabberciando un compromesso qualsiasi, le due opposte concezioni della sola Verit\u00e0 di Cristo e del Vangelo:<\/p>\n<p><em>I fautori di questa iniziativa [cio\u00e8 il falso ecumenismo] quasi non finiscono di citare le parole di Cristo: \u00abChe tutti siano una cosa sola &#8230; Si far\u00e0 un solo ovile e un solo pastore\u00bb, nel senso per\u00f2 che quelle parole esprimano un desiderio e una preghiera di Ges\u00f9 Cristo ancora inappagati. Essi sostengono infatti che l&#8217;unit\u00e0 della fede e del governo &#8212; nota distintiva della vera e unica Chiesa di Cristo &#8212; non sia quasi mai esistita prima d&#8217;ora, e neppure oggi esista; essa pu\u00f2 essere s\u00ec desiderata e forse in futuro potrebbe anche essere raggiunta mediante la buona volont\u00e0 dei fedeli, ma rimarrebbe, intanto, un puro ideale. Dicono inoltre che la Chiesa, per s\u00e9 o di natura sua, \u00e8 divisa in parti, ossia consta di moltissime chiese o comunit\u00e0 particolari, le quali, separate sinora, pur avendo comuni alcuni punti di dottrina, differiscono tuttavia in altri; a ciascuna competono gli stessi diritti; la Chiesa al pi\u00f9 fu unica ed una dall&#8217;et\u00e0 apostolica sino ai primi Concili Ecumenici. Quindi soggiungono che, messe totalmente da parte le controversie e le vecchie differenze di opinioni che sino ai giorni nostri tennero divisa la famiglia cristiana, con le rimanenti dottrine si dovrebbe formare e proporre una norma comune di fede, nella cui professione tutti si possano non solo riconoscere, ma sentire fratelli; e che soltanto se unite da un patto universale, le molte chiese o comunit\u00e0 saranno in grado di resistere validamente con frutto ai progressi dell&#8217;incredulit\u00e0. (&#8230;)<\/em> <em>Potr\u00e0 sembrare che questi\u00a0pancristiani, tutti occupati nell&#8217;unire le chiese, tendano al fine nobilissimo di fomentare la carit\u00e0 fra tutti i cristiani; ma come mai potrebbe la carit\u00e0 riuscire in danno della fede? Nessuno certamente ignora che lo stesso apostolo della carit\u00e0, San Giovanni (il quale nel suo Vangelo pare abbia svelato i segreti del Cuore sacratissimo di Ges\u00f9 che sempre soleva inculcare ai discepoli il nuovo comandamento: \u00abAmatevi l&#8217;un l&#8217;altro\u00bb), ha vietato assolutamente di avere rapporti con coloro i quali non professano intera ed incorrotta la dottrina di Cristo: \u00abSe qualcuno viene da voi e non porta questa dottrina, non ricevetelo in casa e non salutatelo nemmeno\u00bb. Quindi, appoggiandosi la carit\u00e0, come su fondamento, sulla fede integra e sincera, \u00e8 necessario che i discepoli di Cristo siano principalmente uniti dal vincolo dell&#8217;unit\u00e0 della fede.<\/em><\/p>\n<p><em>Come dunque si potrebbe concepire una Confederazione cristiana, i cui membri, anche quando si trattasse dell&#8217;oggetto della fede, potessero mantenere ciascuno il proprio modo di pensare e giudicare, bench\u00e9 contrario alle opinioni degli altri? E in che modo, di grazia, uomini che seguono opinioni contrarie potrebbero far parte di una sola ed eguale Confederazione di fedeli? Come, per esempio, chi afferma che la sacra Tradizione \u00e8 fonte genuina della divina Rivelazione e chi lo nega? Chi tiene per divinamente costituita la gerarchia ecclesiastica, formata di vescovi, sacerdoti e ministri, e chi asserisce che \u00e8 stata a poco a poco introdotta dalla condizione dei tempi e delle cose? Chi adora Cristo realmente presente nella santissima Eucaristia per quella mirabile conversione del pane e del vino, che viene detta transustanziazione, e chi afferma che il Corpo di Cristo \u00e8 ivi presente solo per la fede o per il segno e la virt\u00f9 del Sacramento? Chi riconosce nella stessa Eucaristia la natura di sacrificio e di Sacramento, e chi sostiene che \u00e8 soltanto una memoria o commemorazione della Cena del Signore? Chi stima buona e utile la supplice invocazione dei Santi che regnano con Cristo, soprattutto della Vergine Madre di Dio, e la venerazione delle loro immagini, e chi pretende che tale culto sia illecito, perch\u00e9 contrario all&#8217;onore \u00ab\u00a0dell&#8217;unico mediatore di Dio e degli uomini\u00a0\u00bb, Ges\u00f9 Cristo?<\/em><\/p>\n<p>Eppure tutte queste giuste osservazioni e queste chiare normative sono cadute, l&#8217;una dopo l&#8217;altra, come foglie al vento, sotto il soffio del &quot;rinnovamento conciliare&quot;: a partire dal 1965, ci\u00f2 che la Chiesa aveva solennemente condannato diveniva cosa buona e giusta: e basterebbe gi\u00e0 solo questo (mentre c&#8217;\u00e8, purtroppo, molto altro di egualmente eterodosso) per asserire con perfetta onest\u00e0 intellettuale che il Vaticano II ha segnato una rottura mai vista nel Magistero e quindi ha dato origine a una realt\u00e0 nuova, a una dottrina nuova, a una religione e una chiesa nuove, le quali, pur conservando il none di cattoliche di fatto erano divenute protestanti, o semi-protestanti, e n ogni caso non cattoliche e quindi volte a ingannare deliberatamente la massa dei fedeli la quale nulla sospettava, n\u00e9 ha sospettato in seguito, di un cos\u00ec inaudito tradimento consumato proprio dai suoi pastori. E dunque torna sempre la domanda: come \u00e8 stato possibile?<\/p>\n<p>Per rispondere a tale interrogativo bisogna fare mente locale sulla realt\u00e0 della Chiesa tedesca, specialmente nel corso del XIX e del XX secolo, cio\u00e8 quando il vento della modernit\u00e0, in tutti i settori della vita sociale e non solo nell&#8217;ambito religioso, si \u00e8 fatto pi\u00f9 forte, a seguirti degli eventi e dei processi innescati dalla Rivoluzione francese e dalla Rivoluzione industriale. Giova qui ricordare che il protestantesimo stesso \u00e8 stato l&#8217;espressione del primo massiccio manifestarsi della mentalit\u00e0 moderna: Lutero, con la sua pretesa di saltare ogni mediazione ecclesiastica e di porsi a tu per tu davanti a Dio, e di poter spiegare con la sola ragione quanto \u00e8 necessario per la salvezza dell&#8217;anima, \u00e8 stato il primo campione della modernit\u00e0, al quale poi si sono aggiunti Bacone, Montaigne, Cartesio, Spinoza, Leibniz, eccetera. Nella Germania protestante, il fatto che in ogni villaggio venisse istituita una scuola elementare nella quale si leggeva la Bibbia tradotta da Lutero in tedesco ha fatto s\u00ec che l&#8217;alfabetizzazione e l&#8217;indottrinamento luterano del popolo procedessero affiancati, unendo sin dall&#8217;inizio la mentalit\u00e0 moderna, implicitamente progressista, alla pratica cristiana. Dopo la Seconda guerra mondiale il popolo tedesco ha subito un pesantissimo condizionamento culturale in senso americanista, e cio\u00e8 una ulteriore accelerazione nel processo di pieno inserimento nella modernit\u00e0 avanzata (processo che fino al 1914, e per certi aspetti fino al 1939, era andato a rilento, data la sopravvivenza di forti elementi culturali della tradizione). Tale modernizzazione accelerata non poteva non riflettersi sulla Chiesa cattolica tedesca, adiacente, per ragioni geografiche, storiche ed economiche, alle comunit\u00e0 protestanti. In molte citt\u00e0 e paesi della Baviera, della Renania, dell&#8217;Alsazia e del Baden-W\u00fcrttemberg era da tempo consuetudine che le due comunit\u00e0, la cattolica e la luterana, utilizzassero, in orari e giorni doversi, lo stesso edificio sacro; il giovane Albert Schweitzer, alsaziano, da giovane partecip\u00f2 a tale clima e a tali situazioni. Era questi fatale che un poco alla volta i membri delle due comunit\u00e0, essendo gli abitanti della stessa citt\u00e0 o dello stesso paese, e avendo sovente rapporti di parentela, di amicizia e o di lavoro gli uni con gli altri, sviluppassero l&#8217;idea che in fin dei conti non \u00e8 giusto considerare come figli dell&#8217;errore quelli che professano un culto diverso dal proprio, e giungessero cos\u00ec, per via pratica oltre che psicologica, a una loro mentalit\u00e0 ecumeni sta ben prima che il Vaticano II rivalutasse in pieno tale ideologia, gi\u00e0 solennemente condannata dal Magistero, fimo a Pio XI e a Pio XII. Ma c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9. Nel corso del XX secolo, la modernit\u00e0 si \u00e8 manifestata soprattutto come nuova idea della libert\u00e0 sessuale e quindi come nuova idea del ruolo della famiglia, della figura del padre, della maternit\u00e0, e cos\u00ec via, aprendo la strada alla promiscuit\u00e0 dei rapporti sessuali, alla contraccezione, all&#8217;aborto: logico quindi che anche per questa via la mentalit\u00e0 protestante, pi\u00f9 aperta e pi\u00f9 predisposta ad accogliere i nuovi stili di vita, anche perch\u00e9 da sempre contraria al celibato ecclesiastico, esercitasse un fascino sui cattolici, inducendoli a vere se stessi come arretrati e stimolando in loro il desiderio di recuperare il tempo perduto ( i due secoli di ritardo di cui parlava il cardinale Carlo Maria Martini). Ed cos\u00ec che a partire dagli anni &#8217;50 divenne abbastanza normale, nelle aree cattoliche della Germania, la figura del monsignore che se ne va in giro, nelle visite private e talvolta in quelle ufficiali, con una bella macchina e accompagnato dalla sua &quot;fidanzata&quot;, una elegante signora che gli sta sempre al fianco e che evidentemente, con la tacita accettazione della comunit\u00e0 parrocchiale, svolge le funzioni della moglie d&#8217;un pastore protestante. Questa disinvoltura e quasi ostentazione ci \u00e8 stata descritta da un amico che ha trascorso l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza a Norimberga, citt\u00e0 a maggioranza protestante in un <em>Land<\/em> a maggioranza cattolico, e nella quale era appunto consuetudine che le due comunit\u00e0 religiose usufruissero delle stese chiese e frequentassero gli stessi concerti d&#8217;organo o altre manifestazioni culturali. Ecco perci\u00f2 come si giunge alla disinvoltura &quot;teologica&quot; con la quale biblisti e teologi modernisti, a partire dal Vaticano II, e talvolta anche prima di esso, hanno fatto leva proprio sulla dimensione sessuale &#8212; infarciti com&#8217;erano di pansessualismo freudiano &#8212; per porre la scure dalla radice della dottrina cattolica: vale a dire per sostenere che Ges\u00f9, essendo stato vero uomo oltre che vero Dio, aveva provato tutti i sentimenti umani e perci\u00f2 anche quello dell&#8217;eros: presupposto necessario verso lo sdoganamento di ogni libert\u00e0 nella sfera sessuale, compresa quella dei matrimoni omosessuali, da parte della Chiesa cattolica, come oggi stiamo vedendo. Ecco ad esempio cosa scriveva il noto teologo neomodernista Hans K\u00fcng in <em>Essere cristiani<\/em> (titolo originale: <em>Christ sein<\/em>, R. Piper &amp; Co. Verlag, M\u00fcnchen, 1974; traduzione dal tedesco di Germano Re e Marco Beck, Milano, Mondadori, 1976, p. 288):<\/p>\n<p><em>Nei Vangeli Ges\u00f9 appare sotto tutti i punti di vista un vero uomo: un uomo che si stringe al cuore i bambini (Mt 11,30), si lascia ungere dalle donne (cfr. spec. K. Niederwimmer, &quot;Jesus&quot;, cap. 7 e J. Blank, &quot;Jesus&quot;, cap. B VI), si sente particolarmente legato a Lazzaro e alle sue sorelle da un rapporto di &quot;amore&quot; (cfr. Mc 2,27) che evidentemente non esclude l&#8217;eros.<\/em><\/p>\n<p>Ges\u00f9 ama Lazzaro e le sue sorelle di un amore passionale, provava nei loro confronti (di tutti e tre?) una vera e propria forma di eros? Suvvia: ma da cosa lo deduce, Hans K\u00fcng? Su quale fondamento afferma una cosa simile? Sul nulla: tuttavia lo fa, perch\u00e9 ne ha bisogno; e ne ha bisogno perch\u00e9 sa che per questa via, cio\u00e8 con l&#8217;affermazione dell&#8217;erotismo di Ges\u00f9 Cristo, si pu\u00f2 aprire la breccia per far cadere la cittadella della dottrina cattolica, coi suoi fastidiosi <em>non possumus<\/em> alle richieste sempre pi\u00f9 forti della societ\u00e0 moderna. Come ora si vede con la richiesta di benedire le unioni gay&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 1984 usciva il romanzo di Fulvio Tomizza Il male viene dal Nord, nel quale lo scrittore istriano narrava la vicenda del vescovo Pier Paolo Vergerio<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[109,157,228],"class_list":["post-25784","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-chiesa-cattolica","tag-gesu-cristo","tag-protestantesimo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25784","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25784"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25784\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25784"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25784"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25784"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}