{"id":25782,"date":"2021-10-03T08:54:00","date_gmt":"2021-10-03T08:54:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/10\/03\/il-male-non-e-fuori-delle-cose-quindi-non-e-assoluto\/"},"modified":"2021-10-03T08:54:00","modified_gmt":"2021-10-03T08:54:00","slug":"il-male-non-e-fuori-delle-cose-quindi-non-e-assoluto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/10\/03\/il-male-non-e-fuori-delle-cose-quindi-non-e-assoluto\/","title":{"rendered":"Il male non \u00e8 fuori delle cose, quindi non \u00e8 assoluto"},"content":{"rendered":"<p>Generalmente quando si pensa alla dialettica aristotelica di potenza e atto, si tende a credere che l&#8217;atto sia successivo alla potenza, perch\u00e9 s&#8217;immagina che esso sia la realizzazione di qualcosa che esisteva allo stato latente o, appunto, potenziale. In realt\u00e0, non \u00e8 cos\u00ec. L&#8217;atto precede la potenza, perch\u00e9 l&#8217;atto non \u00e8 solo l&#8217;azione in se stessa, ma \u00e8 anche il principio dell&#8217;azione e del movimento: il principio senza il quale nulla si muoverebbe, nulla agirebbe, nulla esisterebbe. La potenza, infatti, \u00e8 possibilit\u00e0 che la cosa di cui si discute sia in un modo oppure in un altro, o anche che sia o che non sia; e ci\u00f2 vale per tutte le cose sensibili, per cui si pu\u00f2 dire che tutte le cose sensibili potrebbero essere o non essere, dunque sono potenziali e non sostanziali. L&#8217;atto, al contrario, \u00e8 ci\u00f2 che rende possibile il movimento e il cambiamento, dunque li precede entrambi. La salute, ad esempio, \u00e8 atto: la possibilit\u00e0 di ammalarsi o di guarire \u00e8 potenza rispetto alla salute. Ancora: una cosa buona \u00e8 atto; se quel bene \u00e8 in potenza, allora in potenza esiste anche il male di tale cosa. Le cose potenziali sono derivate e sono subordinate: le cose sostanziali sono eternamente sussistenti, e tale \u00e8 la realt\u00e0 dell&#8217;atto. Se una cosa pu\u00f2 essere o non essere, se pu\u00f2 essere in un modo o in un altro, allora non \u00e8 atto, perch\u00e9 non \u00e8 individuata, ma condizionata e relativa: l&#8217;atto, infatti, \u00e8 il principio dell&#8217;individuazione assoluta.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 premesso, concentriamo la nostra attenzione sulla questione specifica del buono e del bene. Una cosa che pu\u00f2 essere buona, potrebbe anche essere cattiva, cos\u00ec come una bevanda che \u00e8 dolce, potrebbe anche essere amara: nel suo essere non \u00e8 stabilito a priori che sia in un modo o in un altro, ma solo che quella cosa sia, indipendentemente dal <em>come<\/em>. Tale \u00e8 la potenza di quella cosa. Ma se un atto \u00e8 buono, \u00e8 buono e basta: l&#8217;atto \u00e8 in azione, \u00e8 in svolgimento, e dunque non pu\u00f2 invertire il proprio movimento, n\u00e9 cambiare la propria natura in corso d&#8217;opera. Pertanto l&#8217;atto del bene non pu\u00f2 essere, n\u00e9 diventare cattivo: \u00e8 l&#8217;atto del bene, cio\u00e8 un atto determinato, e in quanto tale niente e nessuno potrebbero mutarne l&#8217;essenza, cos\u00ec come non si pu\u00f2 immaginare una forza che sia capace d&#8217;invertire la direzione dell&#8217;acqua che precipita da una imponente cascata, ossia dall&#8217;alto verso il asso: il suo atto \u00e8 quello di cadere, e in nessun modo potrebbe risalire. Questo \u00e8 un pensiero consolante: il male non ha esistenza al di fuori delle cose: sono le cose che possono essere buone o cattive, ossia, parlando pi\u00f9 propriamente, possono avere un grado maggiore o minore di bene; ma il male in senso assoluto non esiste. Infatti la potenza \u00e8 sempre potenza di essere in un modo o in un altro, migliore o peggiore; ma il male \u00e8 la determinazione di ci\u00f2 che \u00e8 peggiore: dunque, un principio assolutamente cattivo non esiste, perch\u00e9 contrario alle leggi dell&#8217;esistente. Ci\u00f2 che esiste, esiste per il bene, ossia per avere un grado maggiore di bene rispetto a un eventuale male: se il male prevalesse, quella cosa finirebbe per autodistruggersi, cos\u00ec come la malattia estrema finisce per distruggere la vita, mentre \u00e8 la salute che mantiene in essere gli organismi.<\/p>\n<p>Per evitare fraintendimenti, diciamo allora che il bene \u00e8 la perfezione di un atto o di una potenza, mentre il male \u00e8 una imperfezione pi\u00f9 o meno grave. E come \u00e8 perfetto un orologio che segna costantemente l&#8217;ora esatta, mentre \u00e8 imperfetto uno che tende a restare indietro o ad andare avanti; e come \u00e8 perfetto un quadro o un brano musicale o una sacra liturgia nei quali si esprime interamente l&#8217;idea che li ha ispirati: allo stesso modo \u00e8 perfetto un atto buono nel quale non c&#8217;\u00e8 nulla di cattivo, ma tutto \u00e8 cos\u00ec come deve essere affinch\u00e9 sia perfetto. \u00c8 inutile dire che una cosa assolutamente perfetta quaggi\u00f9 non esiste, mentre esiste nel mondo incorruttibile: perch\u00e9 sono perfette quelle cose che non ricevono il movimento o il mutamento da altro da s\u00e9, ma lo imprimono a loro volta; mentre la discesa nella catena delle cause seconde, o terze, eccetera, ci mostra dei gradi sempre minori di perfezione, perch\u00e9 quanto pi\u00f9 ci si allontana dal movimento originario e dalla causa prima, tanto pi\u00f9 crescono l&#8217;imperfezione e il disordine.<\/p>\n<p>Ecco cosa dice in proposito il Maestro di color che sanno (Aristotele, <em>Metafisica<\/em>, IX, 9; traduzione di Antonio Russo; in: <em>Aristotele<\/em>, Milano, Mondadori, 2008, vol. 1, pp. 927-928):<\/p>\n<p><em>Che, poi, un atto buono sia migliore e pi\u00f9 nobile di una potenza risulta chiaro da quanto segue.<\/em><\/p>\n<p><em>Tutto ci\u00f2 che noi consideriamo potenziale \u00e8 potenza di cose contrarie, come ad esempio, ci\u00f2 che si ritiene suscettibile di guarigione pu\u00f2 anche ammalarsi, ed ha nello stesso tempo entrambe queste possibilit\u00e0, giacch\u00e9 \u00e8 potenza di essere in buona salute e di essere malato, di essere in quiete e di essere in movimento, di costruire e di cader gi\u00f9. Pertanto uno stesso oggetto ha, in un medesimo tempo, la possibilit\u00e0 di ricevere i contrari; ma \u00e8 impossibile che i contrari esistano nello stesso soggetto in un medesimo tempo, ossia \u00e8 impossibile che, nello stesso tempo, coesistano gli atti (ad esempio, la salute e la malattia), sicch\u00e9 necessariamente il bene si identifica con una sola delle due cose, mentre la potenza si identifica parimenti o con tutte e due le cose o con nessuna delle due: e la conclusione \u00e8 che l&#8217;atto \u00e8 migliore. E, per quello che concerne i mali, il loro fine e il loro atto sono necessariamente peggiori rispetto alla loro potenza, giacch\u00e9 l&#8217;essere-in-potenza s&#8217;identifica con entrambi i costrutti. \u00c8 evidente, allora, che non esiste il male al di fuori delle &quot;cose&quot;, giacch\u00e9 per natura il male \u00e8 posteriore alla potenza. E quindi neppure nelle cose primordiali ed eterne esiste al alcun male, o alcun errore o alcunch\u00e9 di corrotto (dato che anche la corruzione viene annoverata tra i mali).<\/em><\/p>\n<p>Tuttavia, si potrebbe domandare, se il male assoluto nelle cose non esiste, esiste per caso nella dimensione dell&#8217;assoluto, ossia come male metafisico? Abbiamo visto che il bene assoluto esiste, ed \u00e8 l&#8217;essere: perch\u00e9 l&#8217;essere \u00e8 migliore del non essere, e ci\u00f2 che esiste \u00e8 pi\u00f9 perfetto di ci\u00f2 che non esiste (ad esempio, un bel vestito esistente \u00e8 cosa assai migliore di un bel vestito solamente sognato o immaginato). Il bene assoluto si riversa, per cos\u00ec dire, nelle cose, e tende a renderle simili a s\u00e9, come l&#8217;originale di una pittura fornisce il modello alle copie, ciascuna delle quali si ispira ad esso ed \u00e8 tanto migliore, quanto pi\u00f9 riesce ad essere simile a lui. Ma c&#8217;\u00e8 anche un male assoluto, che informa di s\u00e9 le cose rendendole cattive e trasmettendo loro un certo grado d&#8217;imperfezione, al preciso scopo di renderle cattive? Se vi fosse, sarebbe il demoniaco. Anche il demoniaco, per\u00f2, a ben considerare, non \u00e8 che la corruzione del buono. Il male assoluto non \u00e8 mai esistito per se stesso, perch\u00e9 sarebbe contrario alle leggi dell&#8217;esistenza: ci\u00f2 che sa solo distruggere non pu\u00f2 avere vita propria, pu\u00f2 solo parassitare la vita altrui. Lucifero era l&#8217;angelo della luce: ma era libero, dunque poteva scegliere fra il male e il bene (potenza): e ha scelto il male. Lucifero \u00e8 il bene che si \u00e8 volontariamente degradato: non appartiene allo stesso statuto ontologico del divino; \u00e8 solo una creatura, una creatura perversa. Ecco perch\u00e9 non pu\u00f2 impadronirsi delle anime, senza il loro consenso: pu\u00f2, bei casi spettacolari di possessione, impadronirsi del corpo; ma per impadronirsi del corpo agisce mediante la tentazione insistente e gratuita, cio\u00e8 indipendentemente dalla &quot;chiamata&quot; del soggetto (magari inconsapevole, come nelle sedute spiritiche); di fatto, molti Santi sono stati vittime dell&#8217;ossessione demoniaca, che Dio ha permesso per fortificarli nella fede attraverso la constatazione dell&#8217;umana debolezza. Il male quindi non \u00e8 il principio opposto al bene: \u00e8 la corruzione e il pervertimento del bene; e ci\u00f2 che \u00e8 corruzione e pervertimento mostra di per se stesso la propria natura imperfetta, la propria precariet\u00e0 e ambiguit\u00e0. Solamente l&#8217;atto del bene \u00e8 del tutto buono ed esente dal male; in questo senso l&#8217;atto buono \u00e8 anche l&#8217;Atto puro e coincide con Dio. Solo Dio, infatti, \u00e8 assolutamente buono; ogni altro essere, anche gli angeli, gode di una perfezione derivata e quindi imperfetta.<\/p>\n<p>Ma, di nuovo obietter\u00e0 qualcuno: se Dio \u00e8 il Bene assoluto, come si determina il bene, se non come principio opposto al male? In altre parole: se Dio \u00e8 la totalit\u00e0, in quanto assolutamente staccato e superiore dalle cose, che sono una sua creazione, come pu\u00f2 essere solamente buono? Non dovrebbe contenere anche il principio opposto, il principio dell&#8217;oscurit\u00e0 e del male, per essere veramente &quot;perfetto&quot;, e anche per poter spiegare la presenza del male nel mondo? Tale infatti \u00e8 il nucleo del pensiero cabalistico: Dio \u00e8 sia la luce che l&#8217;ombra, sia il principio maschile e &quot;caldo&quot;che quello femminile e &quot;freddo&quot;, sia il bene che il male, perch\u00e9 Dio \u00e8 il Tutto, e il Tutto comprende gli opposti, non li esclude. E se Dio \u00e8 il Tutto, allora anche noi, che siamo nel Tutto, siamo Dio: siamo un dio che ancora non ha preso coscienza di s\u00e9, che ancora non si riconosce come tale, ma che un giorno aprir\u00e0 gli occhi e scoprir\u00e0 il ruolo che gli spetta. Chiaro che in questa visione &quot;dio&quot; \u00e8 il mondo: si tratta di un panteismo variamente dosato e dissimulato, e magari superficialmente dipinto con la vernice cristiana, ma pur sempre un autentico panteismo. Abbiamo gi\u00e0 visto come il pensiero moderno, nel suo filone principale, \u00e8 direttamente o indirettamente influenzato dalla Cabala: da Hegel a Heidegger e oltre, passando per tutta la Scuola di Francoforte e per L\u00e9vinass, Martin Buber, ecc. (cfr. il nostro articolo: <em>In cosa consiste il tradimento dell&#8217;uomo verso Dio<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 29\/09\/21). In pratica, l&#8217;elemento unificatore e caratteristico della filosofia moderna \u00e8 lo sforzo di conciliare gli opposti per ricostituire l&#8217;unit\u00e0 primordiale: secondo lo schema dialettico hegeliano, ad esempio, se il bene \u00e8 la tesi e il male \u00e8 la sintesi, il superamento degli opposti consister\u00e0 in un nuovo fattore, che riunisce in s\u00e9 parte del bene e parte del male, in una sintesi &quot;superiore&quot;. Ora questo schema \u00e8 passato da Hegel a Heidegger e da questi a Karl Rahner, e da l\u00ec ha infettato la teologia cattolica del XX secolo, senza dimenticare la notevole anticipazione del panteismo di Teilhard de Chardin (che imprudentemente, per usare un eufemismo, gi\u00e0 Benedetto XVI aveva sdoganato, nonostante le condanne e le ammonizioni emesse dalla Congregazione per la dottrina della fede: a riprova del fatto che fra Benedetto e Bergoglio c&#8217;\u00e8 continuit\u00e0 e non discontinuit\u00e0 teologica).<\/p>\n<p>Per tale ragione \u00e8 importante smascherare la falsa filosofia panteista e cabalista, partorita da menti malate, e al cui fondo c&#8217;\u00e8 l&#8217;antica invidia della creatura che non vuole riconoscere il proprio statuto ontologico, ma pretende d&#8217;innalzarsi al di sopra di s\u00e9 stessa, sostituendosi al Creatore. La tentazione \u00e8 oggi fortissima perch\u00e9 le ultime frontiere della scienza e della tecnica hanno fatto un tale balzo in avanti, da dare realmente l&#8217;impressione (ai cervelli deboli) che non vi siano quasi pi\u00f9 limiti a ci\u00f2 che l&#8217;uomo \u00e8 ormai in grado di fare grazie ai suoi strumenti, secondo l&#8217;antica formula di Sir Francis Bacon: <em>knowledge is power<\/em>, sapere \u00e8 potere. E che altro \u00e8 l&#8217;attuale progetto di Nuovo Umanesimo, o meglio di Transumanesimo, finalizzato alla creazione di una vita semiartificiale, impiantando sensori e circuiti elettrici nell&#8217;organismo degli esseri umani, cos\u00ec da poterli manovrare e monitorare a distanza, ventiquattro ore al giorno, rendendoli pi\u00f9 simili ad automi che a delle persone vere e proprie, come le abbiamo sempre conosciute? Che altro \u00e8, se non la volont\u00e0 di portare il dominio della tecno-scienza fino alle estreme conseguenze, in un certo senso rifacendo la creazione da cima a fondo, in maniera diversa &#8212; e naturalmente pi\u00f9 perfetta &#8212; di come l&#8217;ha fatta Dio? Perch\u00e9 se Dio, ad esempio, ha creato un mondo nel quale ci sono dei virus pericolosi per l&#8217;uomo, ebbene l&#8217;uomo ora crea dei vaccini che eliminano radicalmente la minaccia di quei virus: perch\u00e9 prendersi il disturbo di curare le malattie, se si pu\u00f2 andare a monte del problema e fare in modo che la gente non si ammali per niente? E se nella natura fatta da Dio ci sono delle ambiguit\u00e0, come degli uomini che si sentono donne ma sono intrappolati in un corpo che non riconoscono come il loro, ecco che si possono correggere tali imperfezioni e attuare un totale cambiamento di sesso, cos\u00ec da accontentare non solo gli uomini che vogliono farsi donne e le donne che vogliono farsi uomini, ma anche una seconda o una terza richiesta delle stesse persone, in modo che non ci siano limiti a ci\u00f2 che un individuo pu\u00f2 volere e desiderare, anche contraddicendo le proprie scelte precedenti. Stesso discorso per la fecondazione artificiale: dato che ormai essa \u00e8 diventata possibile in tutte le forme umanamente concepibili, perch\u00e9 non produrre la gravidanza negli uomini e perch\u00e9 non fare in modo che siano le donne a generare, accoppiandosi sia con altre donne, sia con uomini appositamente femminilizzati? Meglio di tutto: perch\u00e9 non delegare questa fastidiosa incombenza direttamente alle macchine, cos\u00ec da poter avere costantemente il controllo della curva demografica e stabilire entro quali limiti una nuova vita che viene al mondo \u00e8 gradita e quando invece non lo \u00e8 pi\u00f9? E perch\u00e9 non approfittare di tale metodo riproduttivo per selezionare le caratteristiche del nascituro, scartando all&#8217;origine qualsiasi nascita indesiderata?<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il Nuovo Mondo che ci attende, se lasceremo che gli attuali padroni universali proseguano indisturbati per la strada demoniaca che hanno intrapreso. Loro sono molto sicuri di s\u00e9, ma hanno fatto i conti senza l&#8217;oste: il male non \u00e8 un assoluto, ma carenza di bene; e alla lunga non pu\u00f2 vincere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Generalmente quando si pensa alla dialettica aristotelica di potenza e atto, si tende a credere che l&#8217;atto sia successivo alla potenza, perch\u00e9 s&#8217;immagina che esso sia<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[92],"class_list":["post-25782","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25782","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25782"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25782\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25782"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25782"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25782"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}