{"id":25781,"date":"2017-05-20T02:28:00","date_gmt":"2017-05-20T02:28:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/05\/20\/il-male-partiva-da-lontano-e-non-labbiamo-visto\/"},"modified":"2017-05-20T02:28:00","modified_gmt":"2017-05-20T02:28:00","slug":"il-male-partiva-da-lontano-e-non-labbiamo-visto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/05\/20\/il-male-partiva-da-lontano-e-non-labbiamo-visto\/","title":{"rendered":"Il male partiva da lontano, e non l&#8217;abbiamo visto"},"content":{"rendered":"<p>La ventata di modernismo che si \u00e8 abbattuta sulla Chiesa cattolica in questi ultimi anni, specialmente sotto il pontificato di Francesco, e che ha di fatto sostituito con una neochiesa gnostica e massonica, anzi, una vera e propria contro-chiesa, alla Sposa di Cristo, veniva da lontano e non abbiamo saputo vederlo per tempo, n\u00e9 comprendere quanto fosse grande e imminente il pericolo che esso rappresentava, per la fede cattolica e per le anime.<\/p>\n<p>Di fatto, sin dagli anni Novanta del secolo scorso, sotto il pontificato di Giovanni Paoli II, e poi, al principio di questo secolo, durante il pontificato di Benedetto XVI, la ventata modernista ha bussato con la forza di un vento d&#8217;uragano alle porte della Chiesa e delle nostre coscienze, mostrandosi con il suo vero volto: non c&#8217;era bisogno di riconoscerlo, esso non si nascondeva, n\u00e9 si travestiva, ma sfidava ormai apertamente la vera dottrina per adulterarla e per sostituirla con la sapienza del mondo, sempre rincorrendo le mode, la popolarit\u00e0, l&#8217;applauso facile, gli umori del secolo, e carezzando le debolezze umane. Puntando le artiglierie contro un &quot;nemico&quot; sin troppo facile, cio\u00e8 una Chiesa e una gerarchia arroccate a difesa, chiuse nel loro orticello e insensibili al &quot;grido&quot; degli ultimi, e specialmente dei &quot;poveri&quot; (una parola <em>passe-partout<\/em> coniata in omaggio alla demagogia pura e semplice, quasi che il povero abbia sempre ragione, anche in questioni di dottrina e di fede), i modernisti, agendo dall&#8217;interno del clero cattolico, hanno mirato a trovare un compromesso e una conciliazione fra il Vangelo e i due aspetti salienti della civilt\u00e0 moderna: lo scientismo e l&#8217;edonismo. In omaggio allo scientismo, se la sono presa con il &quot;miracolo&quot;, con un furore pari solo a quello di Voltaire e dei <em>philosophes<\/em> del XVIII secolo: bersaglio fittizio, poich\u00e9, attraverso il miracolo, essi miravano a colpire un obiettivo molto pi\u00f9 &quot;sostanzioso&quot;, cio\u00e8 il soprannaturale in quanto tale. Non osavano farlo, o lo facevamo solo in rari casi: non arrivavano fino al punto di negare la divinit\u00e0 di Cristo, ma lo insinuavano; non mettevano in dubbio la vita eterna, la facevamo precedere da un punto di domanda; non rifiutavano i concetti di giudizio e di peccato, ma, di fatto, li sgretolavano, li sminuivano, li minimizzavano, puntavano a farli evaporare. In omaggio alla ragione scientifica, bisognava togliere lo &quot;scandalo&quot; del soprannaturale, e quindi anche del miracolo: inutile dire che la resurrezione di Cristo, la sua stessa Incarnazione, per non parlare della concezione verginale di Maria, erano, per essi, altrettante pietre d&#8217;inciampo, che bisognava rimuovere dal cammino di un &quot;cristianesimo adulto&quot;, com&#8217;essi amavano definirlo, sottintendendo che il cristianesimo, fino a quel momento, si era accontentato di favole per bambini: insomma volevano un &quot;cristianesimo&quot; che potesse piacere alla mentalit\u00e0 scientista, secondo la quale non vi \u00e8 altra verit\u00e0 all&#8217;infuori di ci\u00f2 che la scienza pu\u00f2 esaminare, soppesare, studiare, quantificare, approvare o dichiarare falso.<\/p>\n<p>Sul fronte dell&#8217;edonismo, i modernisti si sono industriati di smantellare, uno dopo l&#8217;atro, i precetti morali della dottrina cattolica, adoperando la stessa tecnica usata per il loro programma scientista: minimizzare, banalizzare, smitizzare, ridicolizzare la dottrina tradizionale. Il celibato ecclesiastico, cos\u00ec, diveniva qualcosa di &quot;inumano&quot;; l&#8217;esclusione delle donne dal sacerdozio, una forma di bieco &quot;maschilismo&quot;; la condanna della sodomia, un residuo di pregiudizi medievali e un affronto alla libera esplicazione di ci\u00f2 che le persone hanno di pi\u00f9 intimo e naturale: l&#8217;istinto sessuale. Anche su questo terreno, si trattava di togliere dal cammino della neochiesa, da essi immaginata, tutto ci\u00f2 che poteva costituire un problema agli occhi del mondo: si trattava di portare l&#8217;etica cattolica allo stesso livello dell&#8217;etica, o della mancanza di etica, del mondo profano, consumista, materialista, edonista, affinch\u00e9 nessuno si sentisse escluso dal Vangelo, nessuno fosse respinto, ma tutti potessero entrarvi. Un prete omosessuale, anzi, un santo omosessuale: perch\u00e9 no? Una suora lesbica, che continua a fare la suora, a vestire l&#8217;abito religioso: perch\u00e9 no? Se il comandamento pi\u00f9 importante \u00e8 l&#8217;amore, e se bisogna amare se stessi, nella stessa misura del prossimo, perch\u00e9 sacrificare i propri istinti, perch\u00e9 reprimere le proprie tendenze? Inutile dire che tutto ci\u00f2 non ha pi\u00f9 nulla a che fare col cattolicesimo, n\u00e9 con la Rivelazione: tutto ci\u00f2 \u00e8 umano, troppo umano. \u00c8 una legittimazione della natura, una naturalismo radicale, senza minimamente tener conto che la natura, per il cristiano, non \u00e8 quella che era in origine, prima del Peccato, cio\u00e8 buona in se stessa, ma una natura decaduta, ferita, aberrante, e che sarebbe folle, pertanto, assecondarla in tutte le sue manifestazioni, e pretendere, nel contempo, di dirsi ancora cristiani, anzi, pretendere addirittura di essere chiesa, di essere la &quot;vera&quot; chiesa, autentica perch\u00e9 lontana dal fasti della Gerarchia e dall&#8221;autoritarismo&quot; di un Magistero che si regge ancora &#8212; cos\u00ec dicevano i preti modernisti e i loro amici teologi della medesima tendenza &#8212; sull&#8217;anacronismo della santa Inquisizione, sia pure con un altro nome e una diversa maniera di presentarsi, rispetto all&#8217;antica.<\/p>\n<p>Questi concetti, oggi, ci suonano sin troppo familiari, perch\u00e9 sono, in buona sostanza, gli stessi che va predicando e martellando incessantemente, da quattro anni, papa Francesco, sin dal momento della sua elezione: costruire una chiesa senza porte e senza muri, dove chiunque si senta a casa sua, dove chiunque si senta accolto e abbracciato, con una babelica confusione fra il concetto cristiano dell&#8217;accoglienza e della umana comprensione ed il concetto, niente affatto cristiano, anzi, addirittura diabolico, della falsificazione sistematica e deliberata della Verit\u00e0 e della sua riduzione al livello di opinione, avvalorando l&#8217;idea che tutte le verit\u00e0 sono bene accette, che tutte hanno una loro dignit\u00e0, che in tutte vi \u00e8 un riflesso del divino, e, dunque, introducendo, di fatto, una dottrina relativista, gnostica e scettica, basata su opinioni umane, per quanto legittime e rispettabili, al posto della vera e sana dottrina cattolica, che si fonda sulla roccia incrollabile e perenne della divina Rivelazione. E a nulla vale far notare che una casa senza porte non \u00e8 pi\u00f9 una casa, e che una Chiesa senza &quot;muri&quot; \u00e8 un bazar, nel quale non si custodisce la Verit\u00e0, cos\u00ec come Ges\u00f9 Cristo l&#8217;ha affidata ai suoi apostoli mediante la Rivelazione, per illuminare le anime di tutti gli uomini, ma un luogo di scambio e di commercio dove ciascuno pu\u00f2 vendere e comprare la sua merce come al supermercato, all&#8217;ombra di un relativismo e di un soggettivismo radicali, per cui non esiste la minima preoccupazione riguardo alla Verit\u00e0, ma solo e unicamente, e in maniera sempre pi\u00f9 sfrontatamente demagogica, l&#8217;accoglienza di tutti, il &quot;rispetto&quot; di tutti, confondendo, di nuovo, il rispetto dovuto alle persone, in quanto persone, cio\u00e8 in quanto riflessi del Dio vivente, con il rispetto dovuto, o non dovuto, alle dottrine, alle morali, agli stili di vita. Quale enorme confusione, e, soprattutto, quale confusione voluta e intenzionale! Sarebbe come se Ges\u00f9, nel faccia a faccia con la donna adultera, le avesse detto: <em>Se cos\u00ec ti sembra giusto, se la tua coscienza ti dice che va bene, va&#8217; pure e continua a fare quel che stai facendo: a tradire tuo marito. Chi sono io per giudicarti?<\/em> \u00c8 impossibile, a nostro parere, non vedere che una siffatta impostazione equivale a una bestemmia, a una falsificazione deliberata del Vangelo; eppure \u00e8 esattamente quel che si sta facendo; e i &quot;precursori&quot; son venuti allo scoperto fin da dieci, venti o trenta anni or sono.<\/p>\n<p>Qualche nome? Ma certo.<\/p>\n<p>Ecco, ad esempio, Paul Collins, missionario del Sacro Cuore, australiano, che, nel suo libro <em>Papal Power<\/em>, del 1997, negava la Rivelazione, l&#8217;identificazione della Chiesa di Cristo con la Chiesa cattolica, l&#8217;infallibilit\u00e0 papale, e sosteneva che anche i fedeli devono approvare la dottrina, perch\u00e9 essa sia valida; e di un secondo libro, <em>From Inquisition to Freedom<\/em>, nel 2001, nel quale, fra le altre cose, dava voce, intervistandoli, a sei noti contestatori della Chiesa cattolica, come Hans K\u00fcng e Robert Nugent, quest&#8217;ultimo campione della &quot;apertura&quot; a gay e lesbiche. Nel 2001 ha rinunciato di sua iniziativa a indossare l&#8217;abito religioso, senza aspettare i provvedimenti che la Congregazione per la Dottrina della Fede stava maturando nei suoi confronti: cos\u00ec ha potuto inscriversi egli stesso nella nutrita schiera dei &quot;perseguitati&quot;, degli &quot;incompresi&quot;, degli &quot;annunciatori del nuovo&quot; che una Chiesa retriva e obsoleta non ha voluto ascoltare. Ora se ne va in giro a far conferenze e dibattiti televisivi, e ha avuto la soddisfazione di vedere che quasi tute le sue idee sono state accolte dalla neochiesa bergogliana, o stanno per esserlo. Senza dubbio si sente un pioniere ed \u00e8 fiero di aver precorso i tempi, soffrendo un&#8217;ingiusta condanna per amore di &quot;Cristo&quot; e della &quot;verit\u00e0&quot;. E come lui, gli altri. Questo \u00e8 il momento della grande rivincita per tutti i modernisti: ciascuno di essi pu\u00f2 gonfiare il petto e dire: <em>io l&#8217;avevo detto, ma era troppo presto!<\/em><\/p>\n<p>Poi c&#8217;\u00e8 don Franco Barbero, che si \u00e8 conquistato una pagina di Wikipedia per aver tenuto testa a Giovanni Paolo II, dal quale \u00e8 stato ridotto allo stato laicale nel 2003, dopo di che si \u00e8 sposato, coerentemente con le sue idee contro il celibato ecclesiastico. \u00c8 stato anche un antesignano della liberalizzazione nei confronti del peccato di sodomia, e un contestatore di alcuni punti essenziali della dottrina cattolica: la verit\u00e0 dei dogmi cristiani; la funzione del sacerdote quale <em>alter Christus<\/em> nel sacramento della Confessione; la fede nei miracoli, considerata come una forma di idolatria e di superstizione; la critica al papato e agli atteggiamenti da <em>primadonna<\/em> del pontefice. Chiss\u00e0 se \u00e8 ancora della stessa opinione, adesso che fare la <em>primadonna<\/em> \u00e8 un papa come Francesco, che sembra aver accolto una buona parte delle idee moderniste; ne dubitiamo. Questi preti di sinistra sono fatti con lo stampino: abbaiavano contro l&#8217;autoritarismo di papi &quot;conservatori&quot;, come Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, ma l&#8217;autoritarismo, assai pi\u00f9 pronunciato, di papa Francesco, a loro va benissimo, perch\u00e9 serve ad imporre il &quot;nuovo corso&quot;: quel nuovo corso nel quale hanno creduto e per il quale si sono spesi con tutte le loro forze e con tutta la loro protervia. Perci\u00f2 sono passati dal latrare e dall&#8217;abbaiare continuo, al cinguettare festoso di chi vede finalmente trionfare la buona causa, e si sente ricompensato di tutti i sacrifici fatti e le incomprensioni subite.<\/p>\n<p>Uno che sicuramente si \u00e8 sentito risarcito e trionfante \u00e8 stato padre Bernard Kroll, che \u00e8 stato anch&#8217;egli ridotto allo stato laicale perch\u00e9, scrive Claudio Rendina, che ne gongola, essendo pieno di astio velenoso contro il Vaticano e la Chiesa, <em>durante un primo Kirchentag ecumenico della storia, celebra la messa insieme a pastori protestanti e comunica alcuni luterani<\/em> (cfr. C. Rendina, <em>La santa casta della Chiesa<\/em>, Newton Compton, 2009, p. 205). Ma dopo che il papa Francesco, a Lund, in Svezia, ha fatto la stessa cosa, il 31 ottobre 2016, con un falso viaggio apostolico che si \u00e8 risolto in una solenne celebrazione dello scisma luterano, si pu\u00f2 star certi che costui \u00e8 diventato un profeta dello Spirito Santo e che verr\u00e0 riabilitato, e, se possibile, reintegrato, con tante scuse per i maltrattamenti patiti e con gli omaggi della casa.<\/p>\n<p>Poi c&#8217;\u00e8 don Aitor Urresti, della diocesi di Deusta-S.Ignacio di Bilbao, rimosso e destituito nel 2004 per le sue simpatie verso il movimento <em>Noi siamo Chiesa<\/em>, aperto all&#8217;omosessualit\u00e0. Lo stesso anno era accaduta la stessa cosa al parroco di Rignano Garganico, don Fabrizio Longhi, il quale aveva avuto la bella pensata di far dire l&#8217;omelia di Natale a un giovane omosessuale dichiarato di Salerno, Pasquale Quaranta. Naturalmente <em>La Repubblica<\/em> si butta a pesce sull&#8217;ingiusto trattamento riservato dalla Chiesa a questo &quot;prete scomodo&quot;, trasformandolo in un martire; e riferisce che i parrocchiani volevano quasi far le barricate perch\u00e9 non se ne andasse. Infatti, come \u00e8 noto, nella Chiesa cattolica i parroci vengono eletti o licenziati dalla comunit\u00e0 parrocchiale e non per decisone dei loro vescovi. L&#8217;elenco sarebbe lungo e potrebbe continuare per un pezzo. Ma quasi tutti costoro hanno avuto la loro rivincita, se non altro morale. Ora che &quot;l&#8217;autorevole&quot; gesuita James Martin pubblica libri in favore del riconoscimento dell&#8217;omosessualit\u00e0 da parte della Chiesa, e prospetta la beatificazione di santi gay, tutti i don Fabrizio che ieri si agitavano invano, hanno il loro momento di gloria, magari postuma: le loro qualit\u00e0 profetiche vengono riconosciute.<\/p>\n<p>La cosa triste \u00e8 che tutti questi preti infedeli, disobbedienti, presuntuosi, narcisisti, non hanno avuto il fegato di dire sino in fondo il loro pensiero: che il cristianesimo \u00e8 solo una creazione umana e che essi non credono in alcun Dio trascendente, ma solo in una generica etica della &quot;bont\u00e0&quot;, insegnata da un uomo come tutti gli altri, vissuto in Palestina duemila anni fa. E anche quei pochi che l&#8217;hanno avuto, come Franco Barbero, per il quale Cristo \u00e8 stato solo un maestro di saggezza, non hanno osato trarne le logiche conseguenze: che il cristianesimo \u00e8 stato un&#8217;impostura durata due millenni, e che la Chiesa ne \u00e8 stata l&#8217;autrice; che non bisogna attendersi alcuna vita dopo la morte, e che ogni preghiera rivolta al Cielo \u00e8 del tutto sprecata, una forma di alienazione. No, questo fegato non l&#8217;hanno avuto: sono stati incoerenti, oltre che distruttivi: non hanno osato andare sino in fondo. Proprio come la neochiesa modernista di Bergoglio, che si trattiene sul limite estremo dell&#8217;eresia, si finge ancora in continuit\u00e0 con la vera Chiesa, dice di voler &quot;solo&quot; applicar integralmente il Vaticano II, come se questo fosse una cosa diversa dal Magistero di sempre. Bisognava udire il campanello d&#8217;allarme e correre ai ripari, finch\u00e9 si era in tempo: metter in guardia i fedeli contro le tesi aberranti di questi preti eretici e ribadire la vera dottrina cattolica, punto per punto. Ma si \u00e8 fatto il contrario&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La ventata di modernismo che si \u00e8 abbattuta sulla Chiesa cattolica in questi ultimi anni, specialmente sotto il pontificato di Francesco, e che ha di fatto<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30184,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[109,201],"class_list":["post-25781","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-contemporanea","tag-chiesa-cattolica","tag-modernismo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-storia-contemporanea.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25781","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25781"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25781\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30184"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25781"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25781"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25781"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}