{"id":25771,"date":"2018-05-27T12:07:00","date_gmt":"2018-05-27T12:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/05\/27\/lo-spaventoso-ruggito-del-coniglio-mannaro\/"},"modified":"2018-05-27T12:07:00","modified_gmt":"2018-05-27T12:07:00","slug":"lo-spaventoso-ruggito-del-coniglio-mannaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/05\/27\/lo-spaventoso-ruggito-del-coniglio-mannaro\/","title":{"rendered":"Lo spaventoso ruggito del coniglio mannaro"},"content":{"rendered":"<p>Un ruggito spaventoso si \u00e8 levato in queste ore dai recessi pi\u00f9 ombrosi della foresta primeva, la foresta della politica italiana, e proprio da parte di chi dovrebbe fare l&#8217;arbitro e portare, semmai, un po&#8217; di rasserenamento nell&#8217;agitato momento istituzionale che stiamo vivendo. Ma tant&#8217;\u00e8: lo sappiamo bene che i cittadini italiani devono far da soli; se aspettassero che a fare i loro interessi si muovessero quanti sono pagati per farlo, e hanno giurato di farlo sulla Costituzione &#8212; sulla Costituzione della Repubblica Italiana e non su quella dell&#8217;Unione europea, fino a prova contraria &#8212; potrebbero rimanere in attesa fino al giorno del Giudizio. E infatti, dopo anni e decenni di pestoni sui calli, perfino gli italiani pi\u00f9 miti e remissivi, perfino i pi\u00f9 rassegnati e stanchi, paiono essersi alzati in piedi, sia pure un po&#8217; faticosamente, e aver fatto qualche passo in quella direzione: riprendersi la loro effettiva sovranit\u00e0; e fare in modo che chi va al governo, una volta tanto, faccia i loro interessi e quelli della loro nazione, e non quelli dei poteri finanziari internazionali, non quelli di Bruxelles e della Banca centrale europea. La quale, per chi non lo sapesse, \u00e8 una banca privata, come lo sono del resto le banche centrali dei singoli Stati, Banca d&#8217;Italia compresa, a dispetto del nome che farebbe supporre tutt&#8217;altro; e perfino gli italiani pi\u00f9 disinteressati alla politica e pi\u00f9 ignoranti di economia si sono accorti che l&#8217;odor di bruciato si stava facendo davvero troppo forte e che, a continuare a subire in silenzio, si rischiava realmente di finire in mutande, come quei sei milioni di concittadini che gi\u00e0 ci sono finiti.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, il 4 marzo scorso, un primo passo c&#8217;\u00e8 stato: gli italiani hanno bocciato clamorosamente i partiti che li hanno condotto al disastro e che si son girati dall&#8217;altra parte mentre le banche si mangiavano i loro risparmi, e il capitale straniero si comprava l&#8217;Italia, un&#8217;azienda alla volta, una fetta alla volta. In pratica, otto italiani su dieci hanno votato per quelle che i politologi chiamano le &quot;forze antisistema&quot;: orribili ammucchiate di populisti, xenofobi, estremisti di destra &amp; simili: hanno votato per il Movimento Cinque Stelle e per la Lega, due partiti che, pur nella notevole diversit\u00e0 delle prospettive, dei retroterra culturali, degli stessi programmi elettorali, una cosa in comune sicuramente ce l&#8217;hanno: mandare a casa i signori dello sfascio, i generali dell&#8217;8 settembre, i Gentiloni e i Renzi, le Boldrini e le Fedeli, i Grasso e le Boschi, tutta gente che brilla per il fatto di venire dal nulla e di poter tornare nel nulla senza lasciare assolutamente nulla dietro a s\u00e9; tutta gente che \u00e8 stata nominata, non votata, e che, dall&#8217;alto del pulpito che si \u00e8 costruita da sola, ha preteso non solo di proseguire il saccheggio dell&#8217;Italia ma anche di impartire quotidiane lezioni di progressismo, femminismo, ecologismo, buonismo, immigrazionismo e laicismo a un tanto il chilo, occupandosi assai pi\u00f9 dei matrimoni omosessuali che dei seicentomila clandestini liberi di rubare, stuprare e spacciare (e magari fossero davvero &quot;solo&quot; seicentomila), e pi\u00f9 di riformare il vocabolario per chiamare la signora Boldrini &quot;signor presidente&quot; che ridare una speranza di lavoro, non precario e non sottopagato, a milioni di italiani disoccupati, specialmente giovani, ormai sempre pi\u00f9 massicciamente in fuga verso l&#8217;estero, con tutte le loro lauree, le loro specializzazioni e le loro magnifiche, ma ormai inutili, competenze. E non parliamo dei professori che vanno a scuola con la paura di essere picchiati, dei poliziotti che arrestano i delinquenti con la paura di essere denunciati, dei giornalisti che fanno il loro mestiere con la paura di essere licenziati o querelati, dei capitreno, dei conducenti di autobus e corriere e dei bigliettai che fanno il loro lavoro con la paura di essere aggrediti e, pure loro, denunciati per abuso d&#8217;ufficio, se pretendono di vedere il biglietto e far valere i regolamenti; e cos\u00ec via. Ma per le Boldrini, Fedeli &amp; Boschi va tutto bene, per Gentiloni, Renzi &amp; Grasso noi viviamo nel migliore dei mondi possibili, anzi, qualcosa da fare ancora ci sarebbe: dare pi\u00f9 potere ai magistrati di sinistra, incutere ancora pi\u00f9 paura ai tutori dell&#8217;ordine, imporre ancora pi\u00f9 normative burocratiche ai commercianti, aumentare ulteriormente l&#8217;I.V.A. e varare altre grandi opere grazie alle quali possano banchettare col denaro pubblico i soliti noti e se possibile i banchieri amici degli amici, o padri, figli, fratelli e sorelle di ministri, deputati e senatori. Il voto del 4 marzo, dunque, \u00e8 stato una protesta contro tutto questo e una esortazione a formare un nuovo governo sulla base di forze completamente nuove, giovani (non solo in senso anagrafico), e anche un segnale inviato all&#8217;Europa: adesso basta, abbiamo pazientato vent&#8217;anni, da quando siamo entrati nell&#8217;euro abbiamo subito di tutto, anche perch\u00e9 i nostri governanti erano incapaci o venduti, ma ora la pacchia \u00e8 finita, da quarta potenza economica mondiale siamo scesi alla venticinquesima, ma ora la musica cambia. Abbiamo visto la Germania diventare sempre pi\u00f9 ricca grazie a un marco che ha fatto fuori le nostre esportazioni, che le facevano tanta concorrenza, e una Francia la quale zitta, zitta, si sta mangiando, un boccone dopo l&#8217;altro, le nostre migliori aziende pubbliche e private; ci siamo visti bacchettati ogni santo giorno, accusati di essere disonesti e spendaccioni, di non saper tenere i conti in ordine, di essere inaffidabili circa il pagamento del debito (l&#8217;accusa pi\u00f9 ridicola di tutte, e per molti mortivi), siamo stati umiliati in continuazione dalle agenzie di rating, e perfino svillaneggiati da banchieri fraudolenti e ubriaconi come il signor Juncker, una vergogna vivente che ben rappresenta il vero volto dell&#8217;Unione europea.<\/p>\n<p>Adesso, per\u00f2, gli italiani hanno mandato un segnale chiaro e netto, si volta pagina, comincia un altro giro. E questo, naturalmente, non \u00e8 piaciuto. A nessuno piace veder finire la pacchia; figuriamoci ai banchieri e agli squali della finanza. E subito la campagna anti-italiana \u00e8 ripartita, come ai &quot;bei&quot; temi del 2011: subito lo <em>spread<\/em> (toh!, qualcuno se lo ricorda?) \u00e8 risalito, e subito si sono moltiplicate le voci di ammonimento, di messa in guardia, di richiamo, di vera e propria ingerenza, da parte di tutti quei signori, verso l&#8217;Italia e verso il nuovo governo, prima ancora che si sia riusciti a farlo. Per due mesi e mezzo son fioccate le minacce e le lusinghe; poi, quando si \u00e8 profilato l&#8217;impensabile, quando quei signori hanno visto, con autentico raccapriccio, che Salvini e Di Maio, pur avendo contro mezzo mondo, dentro e fuori l&#8217;Italia, erano riusciti a mettere insieme un accordo di governo, ecco che qualcuno si \u00e8 ricordato che c&#8217;era ancora un altro modo per mettere i bastoni fra le ruote a quei terribili euroscettici, a quei populisti semi-fascisti, a quei biechi sovranisti (che strano: essere per la sovranit\u00e0 \u00e8 diventata una parolaccia! e da quando?): il Colle. Ma s\u00ec, certo, era l&#8217;uovo di Colombo: per fare un governo ci vuole il <em>placet<\/em> del Colle, ci vuole la firma del Colle. Il Colle per antonomasia: il Quirinale; insomma, il Presidente della Repubblica. Un signor nessuno all&#8217;ennesima potenza, del quale nessuno si \u00e8 mai accorto da quando al signor Renzi \u00e8 saltato il capriccio di farlo salire al Quirinale, il tutto nel contesto di un Parlamento illegittimo, perch\u00e9 eletto con una legge elettorale dichiarata illegittima dal massimo organo costituzionale dello Stato. Quindi, se la logica non \u00e8 un opinione, per il principio di non contraddizione, un illegittimo anche lui. Fino a ieri, che ci fosse un inquilino nel Palazzo del Quirinale, non se n&#8217;era accorto proprio nessuno. Che Mattarella ci fosse o non ci fosse, non aveva mai fatto alcuna differenza. E avrebbe continuato a non fare differenza, se le cose, il 4 marzo, fossero andate come finora erano andate (ma in assenza di elezioni), cio\u00e8 se egli si fosse trovato a dover ratificare un governo del &quot;taglio&quot; di quelli di Monti, Letta, Renzi &amp; Gentiloni. Un governo fatto non per difendere l&#8217;Italia e gli italiani, ma per difendere gli interessi del capitale finanziario straniero e per conservare all&#8217;Italia lo <em>status<\/em> di semicolonia degli Stati Uniti d&#8217;America e dell&#8217;Unione europea. Insomma, se avesse dovuto avallare la nascita dell&#8217;ennesimo governo insignificante, incaricato di voltar la testa dall&#8217;altra parte mentre il saccheggio dell&#8217;Italia continuava. Invece si \u00e8 trovato davanti a una spaventosa e imprevedibile realt\u00e0, al materializzarsi del peggiore di tutti gli incubi: un governo Cinque Stelle pi\u00f9 Lega, e senza nemmeno Berlusconi (il quale, dopotutto, avrebbe potuto azzopparlo dall&#8217;interno, anche tramando con Renzi, per cui sarebbe stato comunque ben visto dagli &quot;amici&quot; di Bruxelles): orrore degli orrori. E come se non bastasse tanta sciagura, il povero Mattarella si \u00e8 visto sottoporre, per la firma, il nome di un ministro dell&#8217;Economia come Paolo Savona, notoriamente euroscettico, ovvero critico verso le politiche suicide che fin qui hanno consegnato l&#8217;economia italiana, legata mani e piedi, ai pescecani tedeschi e francesi.<\/p>\n<p>Eh, via: c&#8217;\u00e8 un limite a tutto! Si pu\u00f2 mandar gi\u00f9 qualche rospo, per il bene della Patria, ma non si pu\u00f2 chiedere a Mattarella di approvare la nomina di Paolo Savona a ministro dell&#8217;Economia. Gi\u00e0 \u00e8 stata dura, durissima, accettare che gli Interni vadano a Salvini, e il Lavoro a Di Maio: ma se all&#8217;Economia ci va un Savona, allora non c&#8217;\u00e8 proprio pi\u00f9 religione, tanto vale chiamare Attila o Gengis Khan, non ci sarebbe differenza. E cos\u00ec il buon Presidente, che gi\u00e0 non ha fatto il suo dovere evitando di dare un mandato esplorativo alle forze politiche che hanno vinto le elezioni, cio\u00e8 le forze di centro-destra, ora si vuol togliere tutti i sassolini dalle scarpe e far sentire che, al Colle, un inquilino c&#8217;\u00e8, dopotutto: anche se finora faceva solo tappezzeria, e nessuno si era accorto della sua esistenza, ora gli italiani hanno saputo che lui c&#8217;\u00e8, perbacco: e infatti hanno udito l&#8217;urlo spaventoso del coniglio mannaro levarsi dai profondi recessi della foresta. Il sangue si \u00e8 gelato nelle vene a milioni di italiani, e milioni di razzisti, di fascisti, di populisti, di sovranisti e altri tipacci del genere, si son messi addosso una paura da non credere. Hanno capito che ora non si scherza; hanno capito di aver tirato troppo la corda. E ora dovranno pagarne le conseguenze. <em>Questo ministro non s&#8217;ha da fare<\/em>, proprio come vogliono a Bruxelles, e pretendono Juncker, Merkel e Macron: un euroscettico al ministero dell&#8217;economia? Mai! Vuoi vedere che i francesi e i tedeschi non potranno seguitare a fare <em>shopping<\/em> a danno delle nostre migliori aziende, e che l&#8217;Italia smetter\u00e0 di essere la discarica di tutte le ondate migratorie provenienti dall&#8217;universo mondo? Perfino l&#8217;alcolizzato Junker si \u00e8 imbufalito su questo delicatissimo tema: i dritti degli africani, e ha fatto sapere, udite, udite, che l&#8217;Italia deve stare bene attenta, se, sotto il governo di Salvini e Di Maio, non tratter\u00e0 gli immigrati africani con tutti i diritti loro riconosciuti dalle leggi internazionali. Lui, il banchiere lussemburghese, dalle cui parti di immigrati africani non \u00e8 che se ne vedano molti; lui, che non si \u00e8 mai commosso troppo per i sei milioni di italiani poveri, o meglio ridotti in povert\u00e0 dalle spoliazioni della Banca centrale europea; lui, che se n&#8217;\u00e8 fregato mentre il popolo greco veniva letteralmente cannibalizzato dal debito pubblico, ad opera dei banchieri tedeschi&#8230; Ora lui, proprio lui, fa la voce grossa con l&#8217;Italia, e su che cosa? Sul tema dei diritti ai migranti africani. Straordinario; commovente. Meriterebbe il premio Nobel del surrealismo, se ci fosse. Ma si spiega: fino a ieri, avevamo i Gentiloni&#8230;<\/p>\n<p>Bene: questa \u00e8 la situazione. Il grido agghiacciante del coniglio mannaro \u00e8 echeggiato a lungo nel sottobosco, fra le liane, e ha spaventato perfino i coccodrilli e i pitoni. Ora vedremo che succeder\u00e0. Se l&#8217;inquilino del Colle (ora sappiamo che esiste) rifiuter\u00e0 di controfirmare la nomina di Paolo Savona all&#8217;Economia, in fondo render\u00e0, per la prima volta, un servizio agli italiani: far\u00e0 cadere loro definitivamente la benda dagli occhi. Far\u00e0 loro capire come stanno realmente le cose, qualora ci fosse ancora qualcuno che non lo ha ben chiaro. Intanto, lasciamo che Renzi e gli altri sciacalli del Pd starnazzino che l&#8217;impennata dello <em>spread<\/em> \u00e8 colpa di Salvini e Di Maio: miserabile spettacolo, ma tutt&#8217;altro che nuovo, degli italiani che fanno il tifo per il nemico esterno, pur di vedere schiacciato il <em>loro<\/em> nemico interno. Roba da principati del XV secolo, da <em>Conte di Camagnola<\/em> e battaglia di Maclodio. Lasciamoli fare: \u00e8 bene che gli italiani vedano da chi sono stati governati per settanta anni: dai generali alla Badoglio, che hanno regalato la Patria agli stranieri, e l&#8217;hanno chiamata Liberazione. Ma siccome al peggio non c&#8217;\u00e8 fine, e neanche al disamore di stessi, ecco che, su un piano intellettualmente un po&#8217; pi\u00f9 raffinato, sta venendo avanti un&#8217;altra, micidiale accusa al (non ancora nato) governo populista e sovranista: quella di essere lo strumento di un disegno politico-finanziario anglo-americano. Si congettura: dietro Salvini e Di Maio c&#8217;\u00e8 Trump, ci sono Wall Street e la City, che vogliono servirsi di loro per mettere in difficolt\u00e0 l&#8217;Unione europea a tradizione tedesca, e, se possibile, farla saltare. Certo, \u00e8 possibile che un tale disegno esista; diremo di pi\u00f9, \u00e8 perfino probabile. Ma il punto non \u00e8 questo. La politica, specie quella internazionale, \u00e8 una cosa sporca: bella novit\u00e0, vero? Solo le anime candide non lo sapevano. Ed \u00e8 sporca perch\u00e9 tutti cercano di usare tutti, di infiltrarsi ovunque, di manipolare a pi\u00f9 non posso. Dunque, se c&#8217;\u00e8 chi manipola Renzi (e Berlusconi) in pro della Germania e della Francia, c&#8217;\u00e8 anche chi vorrebbe manipolare Salvini e Di Maio in pro degli USA e della Gran Bretagna, che ne hanno tutto l&#8217;interesse: dollaro e sterlina contro euro. Senza dubbio ci proveranno: non siamo cos\u00ec ingenui, o distratti, da non aver notato qualche strano andirivieni di Di Maio e qualche inusuale uscita dell&#8217;ambasciatore americano un Italia. Ma bisogner\u00e0 vedere se i pesci abboccheranno: i conti si fanno alla fine. Questo governo non \u00e8 ancora nato, e non sappiamo neppure se nascer\u00e0. In ogni caso, \u00e8 il governo, pi\u00f9 o meno, che gli italiani hanno votato il 4 marzo. Se ne facciano una ragione i trombati. Mettiamolo alla prova dei fatti, poi si vedr\u00e0. Per una volta, almeno la partenza sembra buona. Proviamo a non tifare contro&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un ruggito spaventoso si \u00e8 levato in queste ore dai recessi pi\u00f9 ombrosi della foresta primeva, la foresta della politica italiana, e proprio da parte di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[133,178,186,204],"class_list":["post-25771","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-europa","tag-italia","tag-lega-nord","tag-movimento-5-stelle"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25771","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25771"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25771\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25771"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25771"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25771"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}