{"id":25768,"date":"2019-11-12T08:41:00","date_gmt":"2019-11-12T08:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/11\/12\/il-giorno-piu-bello-della-nostra-vita\/"},"modified":"2019-11-12T08:41:00","modified_gmt":"2019-11-12T08:41:00","slug":"il-giorno-piu-bello-della-nostra-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/11\/12\/il-giorno-piu-bello-della-nostra-vita\/","title":{"rendered":"Il giorno pi\u00f9 bello della nostra vita"},"content":{"rendered":"<p>Napoleone Bonaparte, che era senza dubbio &#8212; comunque lo si voglia giudicare sul piano politico, o militare, o etico &#8212; un uomo dall&#8217;intelligenza eccezionale, una volta ebbe a dire che il giorno pi\u00f9 bello della sua vita era stato quello della sua Prima Comunione. Sorpresa! Napoleone, il nemico della religione cattolica, l&#8217;aguzzino di papa Pio VII, il distruttore di decine di ordini religiosi e colui che ha fatto chiudere o demolire migliaia di chiese e conventi, ricordava come il pi\u00f9 bel giorno della sua vita quello in cui ebbe il primo incontro con Ges\u00f9 Eucaristico. E lo ricordava mentre si trovava prigioniero a Sant&#8217;Elena, isola sperduta nell&#8217;immensit\u00e0 dell&#8217;Oceano Atlantico, quando tutti gli amici del tempo felice l&#8217;avevano abbandonato e lui, riscoperta la fede dei padri, teneva delle lezioni di catechismo ai figli dei suoi carcerieri. Sempre negli anni del&#8217;esilio, ragionando col generale Bertrand, il quale gli parlava di Ges\u00f9 come di un <em>grande uomo<\/em> simile agli altri grandi dell&#8217;antichit\u00e0, una volta rispose: (da: Napoleone Bonaparte, <em>Conversazione sul cristianesimo<\/em>, prefazione del cardinale Giacomo Biffi, Edizioni Studio Domenicano, 2016):<\/p>\n<p><em>Esiste un Essere infinito, a paragone del quale, generale Bertrand, non siete che un atono; a paragone del quale io, Napoleone sono un vero niente, un puro nulla, mi capite? Lo sento questo io&#8230; lo vedo&#8230; ne ho bisogno, credo in lui. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Gli spiriti superficiali vedono una somiglianza tra il Cristo e i fondatori di imperi, i conquistatori e le divinit\u00e0 delle altre religioni. Questa somiglianza non c&#8217;\u00e8: tra il cristianesimo e qualsivoglia altra religione c&#8217;\u00e8 la distanza dell&#8217;infinito. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Lei, generale Bertrand, parla di Confucio, Zoroastro, Giove e Maometto. Ebbene, la differenza tra loro e Cristo \u00e8 che tutto ci\u00f2 che riguarda Cristo denuncia la natura divina, mentre tutto ci\u00f2 che riguarda tutti gli altri denuncia la natura terrena. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Cristo affida tutto il proprio messaggio alla propria more: come pu\u00f2 essere ci\u00f2 l&#8217;invenzione di un uomo? (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;impero di Cesare quanti anni \u00e8 durato? Per quanti anni Alessandro si sostenuto sull&#8217;entusiasmo dei propri soldati? (&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>I popoli passano, i troni crollano ma la Chiesa resta. Allora, qual \u00e8 la forza che tiene in piedi questa Chiesa assalita dall&#8217;oceano furioso della collera e del disprezzo del mondo? (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Non c&#8217;\u00e8 via di mezzo: o Cristo \u00e8 un impostore o \u00e8 Dio. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 vero che Ges\u00f9 propone alla nostra fede una serie di misteri, il primo dei quali \u00e8 la seguente sconcertante affermazione: \u00abIo sono Dio\u00bb, con la quale affermazione scava un solco incolmabile tra la sua e tutte le altre religioni.<\/em><\/p>\n<p>Ora, proviamo a riandare con la memoria a quel giorno; a ci\u00f2 che \u00e8 stato <em>quel giorno<\/em> nella vita di ciascuno di noi; specialmente quelli che hanno raggiunto o passato la mezza et\u00e0 e quindi hanno ricevuto la Prima Comunione quando il sottile veleno modernista del Concilio non aveva ancora inquinato le radici della Chiesa cattolica, n\u00e9 la rivoluzione massonica della liturgia aveva ancora stravolto la bella Messa tridentina, con la sua atmosfera di spiritualit\u00e0, di raccoglimento e di elevazione dell&#8217;anima verso Dio. Non \u00e8 forse vero che molti, moltissimi di noi potrebbero dire la stessa cosa che disse Napoleone, che quel giorno \u00e8 stato il pi\u00f9 bello della nostra vita? Che senso impareggiabile di purezza, di nitore, di pulizia morale, aleggiava sulle nostre anime, allora! Come ci eravamo preparati con devozione, con fede, con un profondo senso del Mistero divino che ci stava per venire incontro! E come avevano fatto bene la loro parte, i sacerdoti; con quanta diligenza, con quanta seriet\u00e0 ci avevano istruito e predisposto; e come si vedeva che essi, per primi, <em>ci credevano!<\/em> Credevano con fervore a tutto quello che ci avevano insegnato; credevano che Dio \u00e8 presente nella santa Comunione; che l&#8217;Eucarestia \u00e8 il rinnovarsi del Sacrificio di Ges\u00f9 Cristo, e che in quel Sacrificio noi troviamo, ancora una volta, per la sua infinita bont\u00e0, la nostra salvezza e la nostra redenzione dal male e dal peccato!<\/p>\n<p>E oggi? Non \u00e8 forse evidente che gran parte dei preti, dei vescovi e di colui che abusivamente si fa chiamare papa, non ci credono affatto? Che, nel migliore dei casi, sono pieni di dubbi, n\u00e9 si curano di nasconderli, indifferenti al turbamento e al dolore che ci\u00f2 provoca in milioni di fedeli; mentre, nel peggiore, stanno solo recitando una ignobile commedia, mentono sapendo di mentire, e ci\u00f2 per il pi\u00f9 abietto dei motivi, ossia per non perdere i privilegi e le comodit\u00e0 legati allo stato sacerdotale? Ossia perch\u00e9, se dichiarassero apertamente quel che pensano davvero, che Ges\u00f9 Cristo non \u00e8 presente nell&#8217;Eucarestia; che Ges\u00f9 non era Dio; che Dio non c&#8217;\u00e8, allora dovrebbero inevitabilmente sbaraccare tutto il loro carrozzone, mollare i cospicui capitali di cui dispongono i loro istituti finanziari, e cercarsi, tutti quanti, un altro lavoro, andando a versare il sudore della fronte per guadagnarsi la vita, cosa cui non sono assolutamente abituati, anche se hanno sempre la bocca piena dei poveri, degli ultimi, dei lavoratori, di quelli che faticano a tirare avanti? Molto, molto pi\u00f9 facile blaterare di chiesa dei poveri, di chiesa in uscita e di preti di strada, quando si hanno le spalle ben coperte; quando si sa che non si dovr\u00e0 dormire sotto un ponte, ma in un comodo letto; quando si ha la certezza che, qualunque cosa accada, un pasto caldo e un tetto sopra la testa ci sar\u00e0 sempre, qualunque cosa accada, anche se l&#8217;intera societ\u00e0 dovesse scivolare, come di fatto sta accadendo, lungo la china d&#8217;un impoverimento senza fine&#8230;<\/p>\n<p>Ripensiamo a quel giorno della nostra infanzia; proviamo a rievocarlo, a riviverlo con gli occhi della mente e soprattutto del cuore. Qual era la nota dominante che lo caratterizzava e che si \u00e8 impressa nella nostra memoria con accenti di una dolcezza struggente? Senza dubbio la nota dominante \u00e8 stata la purezza: la purezza dell&#8217;anima; la purezza del raggio della luce divina che si posava su noi per mezzo dell&#8217;ineffabile Sacramento del Sacrificio Eucaristico; la purezza dello stato d&#8217;animo con il quale, mediante il catechismo e gli appositi esercizi spirituali, siamo stati preparati al grande incontro soprannaturale. Tutto era avvolto da un candido alone d&#8217;innocenza. Non \u00e8 che non sapessimo che il male esiste, tutt&#8217;altro; il catechismo (il catechismo di san Pio X) ce lo aveva bene impresso nella mente; non c&#8217;era in noi il disastroso errore di Pelagio, rinnovato da Rousseau, la credenza in una bont\u00e0 originaria dell&#8217;uomo, che poi si guasta non per colpa sua, ma per colpa della societ\u00e0. E tuttavia, nonostante tale consapevolezza, il nostro sguardo sul mondo era puro e incantato; sapevamo che Dio \u00e8 un Mistero abissale, e che per\u00f2 quel Mistero si \u00e8 rivelato a noi uomini; che pertanto, con la grazia di Dio, l&#8217;uomo pu\u00f2 riconquistare la purezza che aveva prima del Peccato originale; e che per questa ragione Cristo ha istituito i Sacramenti, per questa ragione si \u00e8 incarnato e ha sofferto la Passione e la Morte: per operare la nostra Redenzione, alla quale siamo chiamati a collaborare. La purezza, quindi, lo capivamo benissimo pur essendo bambini di otto anni, \u00e8 s\u00ec un dono del Signore, ma anche un compito che ci viene affiato e che noi dobbiamo realizzare, e che dura quanto la nostra vita terrena: non un minuto di pi\u00f9 e non un minuto di meno. Siamo dei soldati, <em>milites Christi<\/em>, e ogni giorno \u00e8 giorno di battaglia, perch\u00e9 le forze del male non demordono mai, non abbassano mai le armi, ma stanno sempre vigili a spiare l&#8217;attimo di una nostra possibile, fatale debolezza. E questo senso della militanza non ci pesava sull&#8217;anima come un&#8217;opprimente fatalit\u00e0, non era motivo di ansia (come oggi si affretterebbero a predicare gli psicologi che odiano posare sulle spalle dei bambini anche il peso pi\u00f9 lieve, anche la responsabilit\u00e0 pi\u00f9 modesta, perch\u00e9, poverini, potrebbero restare traumatizzati se scoprissero che la vita non \u00e8 solo una festa costellata di diritti e di comodit\u00e0 garantite per legge), ma di gioia, come nelle parole della canzone <em>Io son cristiano<\/em>, che gioiosamente e con fierezza ci era stata insegnata, e gioiosamente e con fierezza noi piccoli cantavamo in coro:<\/p>\n<p><em>Io son cristiano, dal sacro fonte \/ un&#8217;onda pura scese su me. \/ Da quel momento sulla mia fronte \/ pegno pi\u00f9 sacro sceso non \u00e8. (&#8230;) \/\/ Io son cristiano, sono fratello \/ di Ges\u00f9 Cristo, mio Salvator; \/ e dar la vita \u00e8 santo e bello \/ a Lui che \u00e8 morto per santo amor. \/\/ Io son cristiano, questa \u00e8 la gloria \/ che fa ridenti questi miei d\u00ec. \/ \u00c8 il grido santo della vittoria: \/ io son cristiano e morr\u00f2 cos\u00ec.<\/em><\/p>\n<p>Fierezza, orgoglio di essere cristiani, senso della purezza e della verginit\u00e0: questi erano i sentimenti che abbiamo provato in quel giorno, cin tutte le vibrazioni dello spirito, e che mai pi\u00f9, dopo di allora, abbiamo provato con altrettanta forza, freschezza e intensit\u00e0. L&#8217;incredulo, il materialista, prontamente diranno: <em>Era tutta suggestione, solamente suggestione! Eravate stati suggestionati!<\/em> Niente affatto: la radice di quel sentire era perfettamente autentica, perch\u00e9 era dentro di noi, non fuori; il sacerdote che ci aveva preparati non aveva fatto altro che innaffiare, concimare e potare la pianticella, ma questa era gi\u00e0 sbocciata in noi, da se stessa: la pianticella della fede. Era la fede che conferiva quello straordinario alone di purezza ai magici momenti che hanno accompagnato il nostro primo incontro con Ges\u00f9 Eucaristico: la fede che allora sentivamo con la stessa certezza ed evidenza con le quali, una volta cresciuti e smarriti sulle strade del mondo e intossicati dalla cultura laicista e irreligiosa di cui sono impregnate la scuola e l&#8217;universit\u00e0, abbiamo creduto, in virt\u00f9 dei libri letti e delle lezioni ascoltate, che fosse frutto di suggestione operata dai preti. E cos\u00ec ci siamo allontanati sempre pi\u00f9 dalla luce divina e addentrati nel regno delle tenebre; ci siamo smarriti, come Dante, nella foresta buia e paurosa dell&#8217;incredulit\u00e0; e il mondo, ai nostri occhi, ha perso l&#8217;incanto, la magia, lo splendore che possedeva prima, allorch\u00e9, bambini di terza elementare, siamo stati introdotti con delicatezza al pi\u00f9 grande di tutti i Misteri.<\/p>\n<p>Parliamoci chiaro: l&#8217;immagine del mondo propria del cattolico \u00e8 un&#8217;immagine mitica. Mitica, si badi, non nel senso razionalista e materialista che questa parola ha acquisito negli storici delle religioni o, peggio, nei teologi di tendenza modernista, gnostica o irreligiosa; non, cio\u00e8, come sinonimo di favola. Al contrario. L&#8217;immagine del mondo propria del cattolicesimo \u00e8 un&#8217;immagine mitica nel senso che esprime per mezzo di simboli una Sapienza che non viene dagli uomini, ma da Dio; una Tradizione, con la lettera maiuscola, che \u00e8 imperscrutabilmente superiore a qualsiasi tradizione umana; una Verit\u00e0 che non ha riscontro in alcuna verit\u00e0 meramente umana, anche la pi\u00f9 argomentata e dimostrata per mezzo della ragione. Tale immagine viene operata nella coscienza per mezzo dell&#8217;azione divina, \u00e8 un dono divino, e precisamente l&#8217;insieme dei sette doni dello Spirito Santo: sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, piet\u00e0, timor di Dio. E tutto questo starebbe nella mente e nel cuore di un bambino di otto anni? Certamente s\u00ec. Non faceva una pazzia, san Pio X, allorch\u00e9 abbassava ai fanciulli l&#8217;et\u00e0 della Prima Comunione, ma prendeva alla lettera le Parole stesse di Ges\u00f9 Cristo (<em>Mt<\/em> 18,3-4): <em>In verit\u00e0 vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.\u00a0Perci\u00f2 chiunque diventer\u00e0 piccolo come questo bambino, sar\u00e0 il pi\u00f9 grande nel regno dei cieli.<\/em> La visione mitica del mondo \u00e8 quella che ha dato forza, coraggio, consiglio ai Santi, sia che fossero persone sapienti, come Agostino e Tommaso, sia che fossero fanciulli, i quali, come \u00e8 noto, sono sempre stati prediletti da Maria Vergine per ricevere delle speciali rivelazioni, come a La Salette, a Lourdes e a Fatima. Era anche la visione di san Pio da Pietrelcina, e gli permetteva di leggere nel fondo delle anime con la stessa chiarezza con cui voi o io leggiamo i caratteri stampati sulle pagine di un libro: perch\u00e9 non si tratta di un vedere con gli occhi del corpo ma con quelli dell&#8217;anima. Ebbene tutti noi, da bambini, quando ci siamo accostati alla Prima Comunione abbiamo ricevuto qualche riflesso, qualche barlume di quella luce splendente, di quella meravigliosa trasparenza che fa vedere ogni cosa come se fosse fatta di purissimo cristallo. Le cose sono pure per chi ha il cuore puro; sono belle per chi \u00e8 in grazia di Dio; sono armoniose, gioiose, perfette, per chi le vede attraverso il prisma della Sapienza divina. Come recita il bellissimo Salmo 118 (129-131): <em>Meravigliosa \u00e8 la tua alleanza, per questo le sono fedele. La tua parola nel rivelarsi illumina, dona saggezza ai semplici. Apro anelante la bocca, perch\u00e9 desidero i tuoi comandamenti.<\/em> In altre parole, quando ci si lascia pervadere dalla fede, il mondo appare nella luce di Dio, cio\u00e8 tale e quale Egli lo ha fatto nella Sua infinita sapienza e nel Suo incommensurabile amore. Quando si \u00e8 lontani da Dio e ci si affida alla sapienza puramente umana, il mondo perde il suo incanto e diventa grigio, meschino, deludente: un luogo che, a seconda dei casi, si pu\u00f2 voler perfezionare, con luciferina superbia: ed ecco gli interventi sempre pi\u00f9 invasivi sul corpo, sui geni, le cellule, o le pretese missioni militari di pace; o dal quale si vorrebbe evadere, ed ecco gli eccessi, la droga, ecc., quasi per stordirsi. <em>Se non diventerete come i bambini, non entrerete&#8230;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Napoleone Bonaparte, che era senza dubbio &#8212; comunque lo si voglia giudicare sul piano politico, o militare, o etico &#8212; un uomo dall&#8217;intelligenza eccezionale, una volta<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157,206,236,238],"class_list":["post-25768","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-napoleone-bonaparte","tag-sacerdozio","tag-sacramenti"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25768","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25768"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25768\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25768"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25768"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25768"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}