{"id":25753,"date":"2020-02-06T12:06:00","date_gmt":"2020-02-06T12:06:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/02\/06\/il-dramma-e-la-speranza-degli-uomini-consacrati\/"},"modified":"2020-02-06T12:06:00","modified_gmt":"2020-02-06T12:06:00","slug":"il-dramma-e-la-speranza-degli-uomini-consacrati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/02\/06\/il-dramma-e-la-speranza-degli-uomini-consacrati\/","title":{"rendered":"Il dramma e la speranza degli uomini consacrati"},"content":{"rendered":"<p>Tante volte, da laici, ci siamo chiesti quale immenso dramma di coscienza si trovano a vivere le anime consacrate a Dio, a partire dagli ultimi cinquant&#8217;anni, cio\u00e8 dal Concilio Vaticano II. S\u00ec, perch\u00e9 il punto di svolta \u00e8 quello e anche se il male era gi\u00e0 penetrato nella Chiesa da molto tempo, poich\u00e9 dagli inizi del XVIII secolo la massoneria stava infiltrando i suoi uomini nel clero e nella stessa gerarchia ecclesiastica, \u00e8 dal 1962-65, o, se si preferisce, dal 1958, cio\u00e8 dall&#8217;elezione al papato di Angelo Roncalli, che la peste modernista ha fatto irruzione al vertice della Chiesa e si \u00e8 messa freneticamente all&#8217;opera per stravolgerne la liturgia, la pastorale e, un poco alla volta, con molta astuzia e abilit\u00e0, la stessa dottrina. Si \u00e8 trattato di un&#8217;opera lenta e metodica, condotta con somma pazienza, sfruttando tutte le occasioni, le debolezze, le incertezze di un clero la cui fede era gi\u00e0 indebolita, ma che bisognava battere sul terreno dell&#8217;inganno e della perfidia, perch\u00e9, se il gioco si fosse fatto scoperto, avrebbe finito per accorgersi della subdola manovra. Invece un uomo solo, bisogna oggi riconoscerlo, seppe vedere quali fossero i veri scopi dei vescovi progressisti che, al Concilio, sfruttando una diffusa inquietudine e un desiderio di rinnovamento &#8211; che in molti era sincero, anche se ingenuo e in un certo senso pericoloso, perch\u00e9 non sempre unito alla prudenza e al <em>sensus fidei<\/em> &#8211; piegarono le rette ma confuse intenzioni di molti ai propri fini, e realizzarono il tenebroso capolavoro di traghettare la Chiesa nell&#8217;apostasia, senza che alcuno, tranne monsignor Lefebvre, si rendesse conto dell&#8217;inganno e corresse ai ripari, anzi facendo s\u00ec che proprio i pi\u00f9 generosi, non per\u00f2 altrettanto ben consigliati, spalancassero le porte della cittadella al nemico, e lasciassero che i peggiori errori del modernismo entrassero incontrastati, adulterando e inquinando il Magistero e stravolgendo il senso stesso della fede cattolica.<\/p>\n<p>La foto che ritrae monsignor Vigan\u00f2 in abiti borghesi, imbacuccato e con la barba lunga, costretto alla clandestinit\u00e0 come l&#8217;ultimo dei reprobi, mentre la sua colpa \u00e8 solo quella di aver difeso la fede e aver posto il tiranno davanti alle sue menzogne, ai suoi crimini e alle conseguenze rovinose del suo pontificato, \u00e8 una di quelle immagini che fanno male al cuore: quella d&#8217;una Chiesa perseguitata, ridotta alla clandestinit\u00e0, in procinto di affrontare il martirio; esattamente quel che sta accadendo in Cina per una precisa e scellerata politica del satrapo che oggi usurpa la cattedra di san Pietro, laddove milioni di credenti sono abbandonati alla persecuzione della dittatura comunista, che li deporta in appositi campi di concentramento, con l&#8217;avallo illegittimo e blasfemo del Vaticano. Ma, tornando alla nostra Europa, se siamo giunti al punto che i pochi veri sacerdoti si devono nascondere, perch\u00e9 temono &#8212; e purtroppo con ragione &#8212; che li si voglia ridurre al silenzio con qualsiasi mezzo, lasciando del tutto abbandonato il piccolo gregge che ancora rimane fedele a Cristo, vuol dire che il male \u00e8 penetrato fino al cuore della Chiesa; vuol dire che Satana si \u00e8 insediato in Vaticano e che i tempi della grande persecuzione sono arrivati, senza che noi ce ne rendessimo conto e senza che apprestassimo le difese, sul piano psicologico e morale oltre che sul piano intellettuale, dottrinale e spirituale. Avevamo sempre pensato, se mai lo avevamo pensato, che la persecuzione sarebbe arrivata, come tutte le altre volte, dall&#8217;esterno; non ci siamo resi conto che la massoneria era gi\u00e0 entrata nella cittadella e che, una volta preso il ponte di comando, la sua persecuzione si sarebbe abbattuta sui fedeli dall&#8217;interno. E che sarebbe stata la pi subdola, la pi\u00f9 perfida, la pi\u00f9 dolorosa delle persecuzioni: quella che ci avrebbe lacerato l&#8217;animo sino all&#8217;intimo, perch\u00e9 ci avrebbe costretti a dubitare di tutto e di tutti, degli amici e di noi stessi, di tutto ci\u00f2 che sapevamo o credevamo di sapere, sino a farci temere di essere diventati paranoici e di aver perso il senso della realt\u00e0.<\/p>\n<p>Un bellissimo e toccante documento del travaglio di fede che scuote il clero ai nostri giorni \u00e8 la <em>Lettera aperta a S. E. Mons. Carlo Maria Vigan\u00f2<\/em> che gli indirizza Cesare Baronio:<\/p>\n<p><em>Ad esser sincero, temevo che le mie posizioni nettamente critiche sul Concilio potessero suscitare in Vostra Eccellenza, se non scandalo, quantomeno quel comprensibile disagio che mostrano quanti si sentono toccati nel vivo. (&#8230;); vedo per\u00f2 che anche tra costoro la supina accettazione degli errori conciliari va progressivamente cedendo il posto alla consapevolezza dell&#8217;inconciliabilit\u00e0 tra la professione integrale della Fede per amore di Dio e la sua deliberata adulterazione per compiacere il mondo. \u00a0Non mi riferisco ovviamente al latitudinarismo di quanti pensano di poter affiancare senza contraddizione la Sposa di Cristo con la meretrice che abbiamo sotto gli occhi, o la Liturgia cattolica con la sua contraffazione;\u00a0 quanto piuttosto a quella ritrosia umanissima e certamente comprensibile di chi non osa credere che quel che la ragione gli mostra e il cuore gli suggerisce sia vero: il tradimento di chi si fida da parte dei vertici stessi della Chiesa. Poich\u00e9 cos&#8217;altro \u00e8, se non tradimento, quello del Pastore che non solo tace deliberatamente la Verit\u00e0 salvifica, ma che anzi le sostituisce l&#8217;errore, mascherandolo con parole volutamente equivoche? Non \u00e8 tradimento l&#8217;elogiare gli eretici e i peccatori, e dileggiare quanti ad essi si oppongono eroicamente per difendere la purezza della Fede? Non \u00e8 tradimento di Dio e della Chiesa lasciar che gli idoli siano adorati nel luogo santo, con lo scandalo dei fedeli? Non \u00e8 tradimento il deificare la natura mentre se ne lascia offendere il Creatore? Eppure questo accade sotto i nostri occhi, e sotto gli occhi di tanti chierici, Presuli e Cardinali che tacciono, che volgono lo sguardo altrove, che fingono di non sentire e di non vedere per non dover reagire. Gli uni per pusillanimit\u00e0, gli altri per complicit\u00e0, ma sempre e comunque dimostrando di aver pi\u00f9 a cuore la conservazione del proprio posto, che non la gloria di Dio e l&#8217;onore della Chiesa.(&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Anch&#8217;io, come moltissimi\u00a0 chierici e laici, ho vissuto momenti della mia vita in cui non volevo e non potevo accettare che un padre potesse ripudiare i propri figli, che un pastore volesse deliberatamente disperdere il gregge affidatogli, lasciandolo in balia dei lupi. Illusioni e ingenuit\u00e0 di chi pensava d&#8217;aver dinanzi un No\u00e9 ebbro e discinto, cui i figli pietosi dovessero coprir le vergogne, meritandone le benedizioni una volta rinsavito. E questa posizione di composta operosit\u00e0, non disgiunta dal desiderio di salvare l&#8217;immagine compromessa della Chiesa &#8211;\u00a0rectius: dei suoi Prelati &#8211; mi \u00e8 sembrato fosse la stessa di chi, un tempo convintissimo sostenitore della mens\u00a0conciliare e suo attivo cooperatore, era alfine giunto a teorizzare quell&#8217;ermeneutica della continuit\u00e0\u00a0in nome della quale cercar di conciliare, appunto, la dottrina immutabile della Chiesa di Cristo con le innovazioni dell&#8217;assise romana. Questo tentativo era frutto di un abbaglio, perch\u00e9 abbiamo creduto in buonafede di aver davanti degli interlocutori animati da rette intenzioni, che avessero solo adottato metodi sbagliati per ottenere un fine buono. Ma cos\u00ec non era e non \u00e8, e il tempo l&#8217;ha dimostrato. Alcuni devono ancora prender le distanze dagli errori che purtroppo inquinano le loro buone intenzioni, ed in particolare devono comprendere l&#8217;indole eversiva della frode modernista: troppo spesso chi difende la dottrina e la morale cattolica non osa disfarsi delle deviazioni insinuate dal Vaticano II e par voler pagare il tributo all&#8217;idolo conciliare col citarne questo o quel passo a sostegno delle proprie tesi..\u00a0(&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Ma pi\u00f9 che di una liberazione dall&#8217;odioso giogo conciliare, quello che \u00e8 indispensabile suscitare nelle anime buone \u00e8 la fiducia assoluta nella Grazia, affinch\u00e9 si abbandonino i rispetti umani, per confessare Ges\u00f9 Cristo, che \u00e8 Verit\u00e0 e Via alla Verit\u00e0 e Vita nella Verit\u00e0. Se non sapremo riconoscere quanto ridicoli e falsi siano gli spauracchi che il demonio ci leva davanti; se non troveremo il coraggio di gettarci nelle braccia della Vergine affrontando il martirio che la Provvidenza ha preparato per noi &#8211; piccolo o grande che sia; se non disprezzeremo questi attimi di vita terrena preferendo l&#8217;eternit\u00e0 beata che ci aspetta, ribellarci all&#8217;errore sar\u00e0 un esercizio di logica forse, ma non di virt\u00f9.\u00a0Esser ostracizzati da un tiranno arrogante; derisi da chi sa di non avere argomenti; scacciati come indegni per far posto a personaggi compromessi e ricattabili; incarcerati, torturati, forse uccisi: questo \u00e8 accaduto (&#8230;) ogniqualvolta il potere civile si \u00e8 alleato con gli eretici per distruggere la Chiesa; questo accade oggi anche a noi, secondo la croce che il Signore fattosi nostro Cireneo ci aiuta a portare. (&#8230;) Nella mia nullit\u00e0 oso sperare che quel che dovremo sopportare ci apparir\u00e0 come una cosa da poco, quando nell&#8217;attraversar la prova ci accorgeremo quanto maggiore fosse il suo timore umano rispetto alla realt\u00e0 dell&#8217;aiuto celeste.<\/em><\/p>\n<p>Noi, da laici, proviamo a metterci nei panni di un uomo consacrato e ci rendiamo conto che quel che sta vivendo, se \u00e8 una persona retta e se possiede anche solo un briciolo di fede e di timor di Dio, \u00e8 un vero e proprio dramma. Lo \u00e8 anche per i laici; lo \u00e8, a maggior ragione, per i membri del clero. \u00c8 come dover prendere atto, con immenso dolore e, all&#8217;inizio, con sbigottimento e incredulit\u00e0, che la propria madre non ci vuole bene, non ci ha mai voluto bene, anzi, che quella che credevamo essere nostra madre \u00e8 una sconosciuta, una donnaccia, una persona brutta e cinica, avida di gestire i nostri averi e perfettamente incurante del nostro bene. Abbiamo conosciuto personalmente, amato e stimato alcuni vecchi e santi sacerdoti, pieni di zelo e di amore per il Vangelo, che ora ci hanno lasciato per tornare alla casa del Padre; e li abbiamo visti piegarsi e soccombere sotto il peso di un&#8217;angoscia insopportabile, come alberi abbattuti dalla tempesta. Non sono morti semplicemente di vecchiaia: sono morti di angoscia, e la banda di traditori che ha occupato il vertice della Chiesa \u00e8 responsabile anche di questo delitto; cos\u00ec come Bergoglio \u00e8 responsabile della morte del cardinale Caffarra, al quale ha negato ogni risposta, ogni richiesta di un colloquio privato, e al quale non ha rivolto una sola parola allorch\u00e9, nelle ultime giornate terrene del cardinale, se lo \u00e8 trovato davanti, a tavola, durante una vista pastorale nella sua citt\u00e0. Fa male guardare quelle fotografie: lo sguardo sofferente, quasi implorante di Caffarra e lo sguardo duro e tagliente di Bergoglio, che abbraccia il cardinale per coltivare ipocritamente la propria immagine pubblica di papa misericordioso, ma resta freddo e distante perfino in quegli attimti di contatto fisico.<\/p>\n<p>Tornando alla lettera aperta di Cesare Baronio a monsignor Vigan\u00f2, la cosa che va maggiormente sottolineata \u00e8 la continuit\u00e0 che egli giustamente individua, con ragionamento perfettamente consequenziale, fra il Concilio Vaticano II e l&#8217;attuale, disastrosa situazione in cui versa la Chiesa. L&#8217;eresia e l&#8217;apostasia ormai manifeste del falso clero &#8211; che altro dovrebbe ancora fare, dopo ave introdotto e adorato gli idoli fin dentro la basilica di San Pietro, perch\u00e9 tutti finalmente <em>capiscano<\/em>? &#8212; non sarebbero state possibili senza i pestiferi errori conciliari, che le hanno preparate e rese quasi inevitabili. Ci\u00f2 che nel Concilio non era apertamente erroneo, era per\u00f2 confezionato con voluta ambiguit\u00e0. Non c&#8217;\u00e8 un solo documento del Vaticano II che non soffra di questa perfida, intenzionale ambiguit\u00e0, in modo che negli anni successivi il clero massonico potesse allargare a dismisura le fessure e scardinare, poco alla volta, l&#8217;intero edificio. Ci\u00f2 che in quei documenti \u00e8 accettabile non \u00e8 originale; ma tutto ci\u00f2 che \u00e8 originale, \u00e8 infettato dall&#8217;eresia modernista, tanto \u00e8 vero che i fautori del Concilio sono costretti a citare sempre quei documenti, e mai i documenti di tutti gli altri venti concili che si sono succeduti nella storia della Chiesa: prova manifesta del carattere rivoluzionario, e quindi apostatico, del Vaticano II. Le contorsioni sulla continuit\u00e0 nella discontinuit\u00e0 vanno bene per le menti deboli per le coscienze elastiche. La verit\u00e0 \u00e8 che se gli insegnamenti del Concilio segnano una discontinuit\u00e0, per ci\u00f2 stesso si qualificano come erronei ed eretici; se in essi vi \u00e8 qualcosa che resta nella continuit\u00e0, allora non \u00e8 merito loro, ma del fatto che almeno in alcuni casi i padri conciliari si sono attenuti alla vera dottrina e al Magistero di sempre. Pertanto, quel che nel Concilio \u00e8 valido, \u00e8 di fatto inutile, perch\u00e9 ripete cose gi\u00e0 dette; mentre tutto ci\u00f2 che si presenta come innovativo, e che la grancassa dei mass-media e della cultura progressista imperante ha lodato in maniera perfino iperbolica, semplicemente non \u00e8 cattolico, se pure non \u00e8 decisamente anticattolico, e perci\u00f2 diabolico.<\/p>../../../../n_3Cp>\u00c8 da qui che bisogna ripartire, piaccia o non piaccia. I cattolici progressisti, se sono in buona fede, se ne dovranno fare una ragione. O si sta col Vaticano II, e allora ci si pone contro duemila anni di Tradizione; oppure si sta con la Tradizione e le Scritture, e allora non si pu\u00f2 stare con il Concilio. Del resto, Ges\u00f9 ha detto chiaramente che l&#8217;albero si riconosce dai frutti: l&#8217;albero buono non pu\u00f2 dare frutti cattivi, n\u00e9 l&#8217;albero cattivo, frutti buoni. E dunque bisogna che ogni cattolico si interroghi onestamente sui frutti che, da oltre cinquanta anni, il Concilio ha portato nella vita della Chiesa. Sono frutti buoni? Se sono frutti buoni, come mai il crollo delle vocazioni, la rilassatezza morale, la confusione dottrinale, il turbamento spirituale, i disordini liturgici, il costante venir meno delle offerte materiali (tranne che in Germania, dove sono prelevate d&#8217;ufficio sotto forma di tasse), le chiese semivuote, i seminari addirittura deserti? Chi \u00e8 onesto, tragga da s\u00e9 le doverose conclusioni&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tante volte, da laici, ci siamo chiesti quale immenso dramma di coscienza si trovano a vivere le anime consacrate a Dio, a partire dagli ultimi cinquant&#8217;anni,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[109,117,267],"class_list":["post-25753","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-virtu-di-fede"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25753","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25753"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25753\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25753"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25753"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25753"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}