{"id":25749,"date":"2018-03-24T08:26:00","date_gmt":"2018-03-24T08:26:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/03\/24\/il-diavolo-fa-le-pentole-ma-non-i-coperchi\/"},"modified":"2018-03-24T08:26:00","modified_gmt":"2018-03-24T08:26:00","slug":"il-diavolo-fa-le-pentole-ma-non-i-coperchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/03\/24\/il-diavolo-fa-le-pentole-ma-non-i-coperchi\/","title":{"rendered":"Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi"},"content":{"rendered":"<p>Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi, dice un antico proverbio scaturito dalla saggezza popolare: il diavolo \u00e8 molto bravo a escogitare i suoi inganni, ma, naturalmente, essendo un mentitore, padre di tutte le menzogne, arriva sempre il momento in cui tutti hanno la possibilit\u00e0 di vedere, se possiedono gli occhi e una mente sgombra da errori, ci\u00f2 che, al principio, poteva anche sfuggire agli sguardi dei pi\u00f9: vale a dire che di volgarissimi inganni si trattava, talmente enormi, talmente grossolani, anche se, in apparenza, confezionati con una certa abilit\u00e0, che non si pu\u00f2 fare a meno di domandarsi come sia stato possibile che non siano stati riconosciuti subito per ci\u00f2 che realmente erano. Eppure, si tratta di un concetto non solo religioso, ma anche logico, pressoch\u00e9 evidente: chi \u00e8 nella luce, vede le opere della luce; chi \u00e8 immerso nelle tenebre, vede e giudica ogni cosa secondo le tenebre. Ora, per il cristiano, Ges\u00f9 \u00e8 la luce del mondo: lo ha detto Lui stesso. Pertanto, chi rimane strettamente unito a Ges\u00f9, \u00e8 nella luce a sua volta, e le tenebre non possono avvolgerlo; ma chi si allontana da Lui, si smarrisce nelle tenebre, e l\u00ec pu\u00f2 accadere che le cose non appaiano per ci\u00f2 che sono, ma che si presentino in maniera ingannevole e illusoria, e che siano, per l&#8217;uomo, causa di turbamento, di confusione e di errore. Il problema non sono le cose in se stesse, ma lo sguardo che le giudica; e, per avere uno sguardo limpido, bisogna avere l&#8217;anima pura. Quando l&#8217;anima \u00e8 intorbidata dalle passioni disordinate, la lussuria, la superbia, l&#8217;avarizia, con tutto ci\u00f2 che ne consegue, \u00a0anche lo sguardo s&#8217;intorbida e non sa pi\u00f9 giudicare le cose per quello che sono, cio\u00e8 secondo il loro valore, ma le vede e le giudica secondo ci\u00f2 che i suoi appetiti disordinati le suggeriscono.\u00a0<\/p>\n<p>Ges\u00f9 diceva anche che l&#8217;albero buono non pu\u00f2 dare frutti cattivi, n\u00e9 frutti buoni, l&#8217;albero cattivo. Se l&#8217;anima non \u00e8 pura, nemmeno lo sguardo dell&#8217;uomo sar\u00e0 puro; e se lo sguardo non \u00e8 puro, l&#8217;uomo finisce per insozzare anche quelle cose le quali, rettamente usate, sarebbero buone. Quasi tutte le cose, se rettamente usate, sono buone: sono ben poche quelle intrinsecamente cattive. Perfino una droga, un veleno, sono buoni, se usati con saggezza e con perizia dal medico, in quelle precise circostanze che lo richiedono; diventano cattive quando sono usate per servire il vizio o, peggio, il crimine. In pratica, nessuna cosa di questo mondo \u00e8 realmente cattiva in se stessa; tutte le cose di quaggi\u00f9 possono rivelarsi buone o cattive, a seconda dell&#8217;uso che se ne fa e a seconda della volont\u00e0 di chi le adopera. Certo vi sono delle cose le quali, potenzialmente buone, diventano quasi sempre cattive se cadono nelle mani di anime basse, sprofondate nei vizi; cose che solamente le anime pure possono adoperare senza correre pericolo alcuno, perch\u00e9\u00a0<em>omnia munda mundis<\/em>. Bisogna saper giudicare le proprie forze: e come un principiante non si dovrebbe avventurare in alta montagna, da solo, senza equipaggiamento adatto, senza un addestramento adeguato, senza una guida sicura al suo fianco, cos\u00ec le anime deboli, incerte, paurose, non dovrebbero presumere di poter scherzare col fuoco, e addentrarsi lungo sentieri pericolosi e difficili, anche se in fondo ad essi si trova un tesoro. Questo, restando su un livello di ragionamento puramente umano. Ma quando si parla della morale, si parla della volont\u00e0; e la volont\u00e0 consiste nel saper discernere fra il bene e il male, cosa che eccede la dimensione puramente umana. Se Adamo ed Eva fossero stati esseri spirituali, avrebbero potuto mangiare dell&#8217;albero della conoscenza del bene e del male; ma erano uomini, e non potevano farlo: Dio li aveva ammoniti con precise parole; nondimeno, essi vollero farlo ugualmente, e sappiamo quali furono le conseguenze. Ciascuno di noi dovrebbe sempre ricordare quanto sia piccola l&#8217;intelligenza umana, quanto sia debole la volont\u00e0 umana, quanto siano fragili le forze umane, ogni qualvolta si trovano a dover compiere un atto della volont\u00e0. La volont\u00e0 umana, da sola, non sa, non capisce, non vede neppure quale sia la meta degna di essere perseguita, si svia dietro mete secondarie, illusorie, non di rado pericolose.\u00a0<em>Amo, ma non ci\u00f2 che vorrei amare; amo, ma ci\u00f2 che vorrei odiare; amo, ma con tristezza, mio Dio, perch\u00e9 sono lontano da Te<\/em>, dice sant&#8217;Agostino: e non a caso nasce con lui un nuovo genere letterario, che prima non esisteva, la confessione interiore; perch\u00e9 prima del cristianesimo gli uomini non avevano ancora imparato a guardarsi dentro sino in fondo.\u00a0<\/p>\n<p>Come possiamo affermare una cosa simile: che, prima del cristianesimo, gli uomini non erano capaci di guardarsi dentro sino in fondo all&#8217;anima? Per una ragione molto semplice: a stento sapevano di avere un&#8217;anima immortale; non conoscevano, per\u00f2, il mezzo per guardare le cose, e quindi anche se stessi, con lo sguardo perfettamente limpido, cos\u00ec da vederle in maniera assolutamente veritiera. Questo mezzo ancora non esisteva. Ma poi Ges\u00f9 Cristo \u00e8 venuto nel mondo, e ha portato la sua luce nel mondo, e Lui stesso si \u00e8 fatto, per noi uomini, specchio di luce e di verit\u00e0. Guardare in Lui, significa assumere, almeno in parte, la sua trasparenza; e solo allora le cose si rivelano nella loro vera essenza, perch\u00e9 solo attraverso la sguardo di amore di Dio \u00e8 dato vederle per quel che sono: tasselli di un unico mosaico, singole note di una grande polifonia che canta le lodi del Signore. Prima di Cristo, gli uomini vedevano le cose come avvolte in un velo di nebbia: la nebbia delle passioni, dell&#8217;ego, del narcisismo. Riferivano tutto a se stessi e niente, o poco, a Dio: perch\u00e9 non lo conoscevano, e adoravano, al suo posto, false divinit\u00e0, costruite secondo le illusioni del loro cuore e le farneticazioni della loro mente. Ma la venuta di Cristo ha cambiato radicalmente la prospettiva: \u00e8 incominciata un&#8217;et\u00e0 nuova, un&#8217;et\u00e0 di pienezza e di speranza; \u00e8 cominciata l&#8217;attesa del Regno di Dio. Come scrive san Paolo (<em>1 Corinzi<\/em>, 9-12):<\/p>\n<p><em>La nostra conoscenza \u00e8 imperfetta e imperfetta la nostra profezia.\u00a0Ma quando verr\u00e0 ci\u00f2 che \u00e8 perfetto, quello che \u00e8 imperfetto scomparir\u00e0.\u00a0Quand&#8217;ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ci\u00f2 che era da bambino l&#8217;ho abbandonato.\u00a0Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscer\u00f2 perfettamente, come anch&#8217;io sono conosciuto<\/em>.<\/p>\n<p>Lo specchio di Cristo \u00e8, in se stesso, limpidissimo, ma proprio per il suo fulgore, coloro che vi guardano attraverso non riescono a vedere con perfetta chiarezza: se lo potessero, sarebbero come Lui, ma nessun uomo \u00e8 simile a Lui. Dunque, lo specchio di Cristo ci aiuta a vedere, ma, nello stesso tempo, ci aiuta a comprendere come nulla di ci\u00f2 che esiste nella dimensione terrena possa soddisfare interamente la nostra fame e sete di eternit\u00e0 e di assoluto. Si pensi alla bellezza, uno dei doni pi\u00f9 meravigliosi che la vita ci offre quotidianamente. L&#8217;anima sprofondata nei bassi appetiti non sa vederla nella sua purezza, ma la degrada e la sporca, inseguendo le sue passioni disordinate, i suoi vizi e i suoi peccati. L&#8217;anima ridestata e capace di specchiarsi nel modello di Cristo, comincia a vedere la bellezza per quello che realmente \u00e8: una scala verso il Cielo, una prefigurazione della Bellezza eterna di Dio. Nessun uomo, per\u00f2, in questa vita terrena, nemmeno i Santi e le Sante pi\u00f9 grandi, sono mai arrivati, n\u00e9 mai arriveranno, a vedere la bellezza delle cose terrene con lo stesso sguardo di Dio, con la stessa purezza, innocenza e tenerezza con le quali le guarda Dio. Facciamo un esempio: un padre che guarda sua figlia piccola, la sua figlia adolescente: nessun altri che lui la sapr\u00e0 vedere con altrettanta\u00a0 innocenza e pulizia, non per quel che il suo corpo promette, ma per quel che della sua anima \u00e8 racchiuso in quel corpo. Qualche cosa di simile avviene per il vero artista: egli non guarda le cose con la lente deformante della concupiscenza, ma con l&#8217;occhio limpido e trasparente di chi vuol coglierne l&#8217;essenza e rappresentarla, sul piano della pura bellezza, contemplativa e disinteressata. Ebbene, cos\u00ec ci guarda e ci vede Dio: non per come appariamo esteriormente, ma per ci\u00f2 che siamo davvero, per ci\u00f2 che vi \u00e8 nella nostra anima; e, soprattutto, per ci\u00f2 che pu\u00f2 esserci, che potr\u00e0 esserci, se il buon seme attecchisce in essa e poi si sviluppa in una pianta adulta, grande e armoniosa.<\/p>\n<p>Ora, il diavolo fa le pentole, cio\u00e8 soffia sul fuoco delle nostre passioni, con le quali si sforza di portarci fuori di noi stessi e di allontanarci cos\u00ec da Dio, che \u00e8 l&#8217;Amore; ma non sa fare i coperchi, per cui non pu\u00f2 impedire che la sua opera malvagia ci si riveli, se noi, restando nell&#8217;amicizia con Dio e sforzandoci di vivere la vita buona, la guardiamo con l&#8217;occhio limpido. L&#8217;occhio limpido riconosce le opere del diavolo, perch\u00e9 le passioni disordinate e l&#8217;assuefazione al male non fanno velo alla sua facolt\u00e0 visiva: davanti allo sguardo limpido dei Santi, infatti, il diavolio si vede messo a nudo, si vede scoperto e sa che i suoi inganni appaiono per ci\u00f2 che realmente sono, spogliati della loro apparenza gradevole e seducente. Le opere del male, frutto della lussuria, della superbia e dell&#8217;avarizia, appaiono invitanti e desiderabili solo allo sguardo intorbidato dai peccati; allo sguardo limpido che si specchia in Dio, si rivelano per ci\u00f2 che sono realmente: qualcosa di schifoso, di repellente, qualcosa che somiglia ad un pezzo di carne marcia, invaso dai vermi e circondato dalle mosche. In fondo, tutto ci\u00f2 \u00e8 molto semplice. La ragione per cui tendiamo a scordarci di questa semplice verit\u00e0 \u00e8 che tutto l&#8217;insieme\u00a0 della vita moderna, i meccanismi del diabolico consumismo, la fretta efficientistica e l&#8217;edonismo esasperato, la stessa tecnologia sempre pi\u00f9 invasiva e raffinata, ci spingono a vedere le cose con l&#8217;occhio deformato delle passioni pi\u00f9 torbide, evocate, accarezzate ed esasperate ad arte dalla cultura dominante, dal cinema, dalla televisione, dalla letteratura, della pubblicit\u00e0 onnipresente. Per questo diciamo, e abbiamo sempre detto, che la civilt\u00e0 moderna \u00e8 una anti-civilt\u00e0, una civilt\u00e0 di morte, la &quot;civilt\u00e0&quot; del diavolo: perch\u00e9 \u00e8 stata pensata, voluta, costruita, al preciso scopo di allontanare l&#8217;uomo da se stesso, dalla sua parte migliore, e, nello stesso tempo, da Dio, che \u00e8 l&#8217;Amore, il vero amore, non la sua grottesca caricatura: una realt\u00e0 di cui tutti parlano senza averla, forse, mai conosciuta, e neppure intravista. Tornare a Dio equivale a riscoprire il vero amore; e riscoprire il vero amore equivale a tornare a volersi bene, ma nella maniera giusta, e a voler bene anche agli altri, vedendoli con l&#8217;occhio limpido di una benevolenza disinteressata, e non pi\u00f9 con l&#8217;occhio torbido e pesante, carico di sospetto e gelosia, di brame e appetiti inconfessabili, di chi vede e considera ogni cosa riferita sempre e solo al proprio io, a ci\u00f2 che pu\u00f2 ricavare da essa, a quel che gli pu\u00f2 fruttare, al piacere che ne pu\u00f2 ottenere, magari con la menzogna e l&#8217;inganno. Proprio come fa il diavolo con noi, che si serve di menzogne ed inganni per fare di noi i suoi zimbelli e per pascersi, poi, con lo spettacolo della nostra angoscia, del nostro smarrimento e della nostra disperazione.<\/p>\n<p>Ora il diavolo ha raffinato ulteriormente la sua tecnica e, non riuscendo ad abbattere frontalmente la cittadella della Chiesa (ci ha provato per duemila anni, ma senza esito alcuno, sen non quello di provocare alcune divisioni) ha trovato il modo d&#8217;insinuarsi al suo interno, ma con molta destrezza ed eleganza, al punto che la sua coda pelosa e puzzolente \u00e8 passata quasi inosservata e, in compenso, una quantit\u00e0 di cardinali, vescovi e preti sono andati in solluchero per le iniziative da lui suggerite: silenzio totale su divorzio e aborto, aperture e possibilismi sull&#8217;eutanasia, riconoscimento delle unioni omosessuali e, se possibile, benedizione di esse in chiesa; inoltre, s\u00ec alle adozioni di bambini da parte di tali &quot;coppie&quot;; e ancora: s\u00ec al tribunale dell&#8217;autocoscienza, basta con la morale repressiva, basta con la pedagogia della paura, basta muri e divisioni, solo ponti e dialogo con tutti, inclusione e accompagnamento delle anime &quot;ferite&quot;. Ferite da cosa, dal peccato? Nossignori; ferite perch\u00e9 non sono riuscite a soddisfare i loro appetiti disordinati. Prossimo obiettivo in agenda: sdoganamento del tab\u00f9 della pedofilia e del tab\u00f9 dell&#8217;incesto, ultimi residui di morale repressiva. Dunque, trasformazione dei preti in consulenti sociali, in agenti dei movimento LGBT, in promotori della bisessualit\u00e0, dell&#8217;omosessualit\u00e0, del transessualismo, della promiscuit\u00e0, e, ovviamente, del perdono facile, anzi, scontato, per tutti. Meglio ancora: perch\u00e9 chiedere perdono, perch\u00e9 predicare il pentimento, quando si pu\u00f2 abolire la categoria del peccato, e specialmente certi peccati? Quando si pu\u00f2 fare quel che fa padre James Martin, dichiarare che essere gay \u00e8 bello e che la Chiesa \u00e8 piena di Santi che erano anche gay? O quel che fanno monsignor Paglia, monsignor Galantino, monsignor Vigan\u00f2, insomma gli uomini pi\u00f9 fidati e pi\u00f9 sperimentati del signor Bergoglio, e creare tutta una ragnatela di iniziative <em>gay-friendly,<\/em> in modo da introdurre queste nuove idee, radicalmente contrarie al Magistero della Chiesa, nella Chiesa stessa, da far s\u00ec che vengano promosse dai <em>media<\/em> cattolici, e da farle accettare silenziosamente, in maniera indolore, da parte di milioni e milioni di cattolici, i quali si fidano di quel che viene detto da costoro, le persone pi\u00f9 vicine al papa, e dal (falso) papa stesso? Anche qui, per\u00f2, il diavolo sa fabbricare le pentole, ma non i coperchi. Quei signori possono dire e fare tutto quel che vogliono, ma l&#8217;ultima parola, quella che conta, spetta a Dio solo, ed \u00e8 Lui a pronunciarla. E la sua parola \u00e8 chiara, netta: <em>A sua immagine li cre\u00f2; maschio e femmina li cre\u00f2<\/em>&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi, dice un antico proverbio scaturito dalla saggezza popolare: il diavolo \u00e8 molto bravo a escogitare i suoi<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30146,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[157,246],"class_list":["post-25749","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-demonologia","tag-gesu-cristo","tag-satana"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-demonologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25749","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25749"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25749\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30146"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25749"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25749"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25749"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}