{"id":25746,"date":"2018-03-30T11:56:00","date_gmt":"2018-03-30T11:56:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/03\/30\/il-diavolo-aveva-messo-in-cuore-a-giuda-di-tradirlo\/"},"modified":"2018-03-30T11:56:00","modified_gmt":"2018-03-30T11:56:00","slug":"il-diavolo-aveva-messo-in-cuore-a-giuda-di-tradirlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/03\/30\/il-diavolo-aveva-messo-in-cuore-a-giuda-di-tradirlo\/","title":{"rendered":"Il diavolo aveva messo in cuore a Giuda di tradirlo"},"content":{"rendered":"<p>Siamo in tempo di Pasqua; andiamo allora a rileggerci quel passo <em>Vangelo di Giovanni<\/em> in cui viene preannunciato il tradimento di Giuda (13, 1-5):<\/p>\n<p><em>Prima della festa di Pasqua Ges\u00f9, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li am\u00f2 sino alla fine.\u00a0Mentre cenavano, quando gi\u00e0 il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo,\u00a0Ges\u00f9 sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava,\u00a0si alz\u00f2 da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita.\u00a0Poi vers\u00f2 dell&#8217;acqua nel catino e cominci\u00f2 a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l&#8217;asciugatoio di cui si era cinto.<\/em><\/p>\n<p>Con buona pace del gesuita Sosa Abascal, il diavolo esiste: lo dicono i Vangeli, lo dice Ges\u00f9 in persona, lo dicono molti passi dell&#8217;Antico e del Nuovo Testamento, lo dice la Tradizione e cos\u00ec pure il Magistero millenario della Chiesa. Crederlo \u00e8 conforme alla dottrina cattolica; negarlo \u00e8 difforme da essa. Si chiama incredulit\u00e0, ed \u00e8 una forma di eresia. \u00c8 anche una espressione di superbia intellettuale, perch\u00e9 nasce dalla pretesa di aver capito di pi\u00f9 e meglio di quel che hanno sempre compreso e accettato generazioni e generazioni di cristiani, comprese le pi\u00f9 grandi menti filosofiche degli ultimi venti secoli. \u00c8 un credersi pi\u00f9 intelligenti, pi\u00f9 furbi, pi\u00f9 maturi, pi\u00f9 evoluti, pi\u00f9 progrediti, e, naturalmente pi\u00f9 &quot;moderni&quot;, qualsiasi cosa ci\u00f2 voglia dire. E non solo il diavolo esiste, ma ha anche la capacit\u00e0 di entrare nel cuore delle persone, di penetrare nell&#8217;intimit\u00e0 dei loro pensieri, di avvelenare la loro anima immortale. Questo \u00e8 accaduto a Giuda Iscariota, ed \u00e8 per tale motivo che Ges\u00f9, parlando di lui, ha detto: <em>Ma guai a colui per causa del quale il Figlio dell&#8217;Uomo viene tradito. Sarebbe meglio per costui che non fosse mai nato!<\/em> Con buona pace, questa volta, del signor Bergoglio, il quale ha affermato, una volta, che anche Giuda pu\u00f2 essersi salvato, in quanto ha provato il pentimento (cfr. <em>Matteo<\/em>, 3, 5):<\/p>\n<p><em>Allora Giuda, il traditore, vedendo che Ges\u00f9 era stato condannato, si pent\u00ec e riport\u00f2 le trenta monete d&#8217;argento ai sommi sacerdoti e agli anziani\u00a0dicendo: \u00abHo peccato, perch\u00e9 ho tradito sangue innocente\u00bb. Ma quelli dissero: \u00abChe ci riguarda? Veditela tu!\u00bb.\u00a0Ed egli, gettate le monete d&#8217;argento nel tempio, si allontan\u00f2 e and\u00f2 ad impiccarsi.<\/em><\/p>\n<p>Tuttavia, provare un rimorso di coscienza, o anche un generico pentimento, \u00e8 cosa fin troppo naturale, per chi abbia commesso il male, e non \u00e8 affatto sufficiente a meritare la salvezza; poich\u00e9 il peccato \u00e8, prima di tutto, una offesa fatta a Dio, il pentimento, per avere un effetto di redenzione, deve trasformarsi in una richiesta di perdono a Dio, o, almeno, in un atto di abbandono alla sua misericordia. Non \u00e8 detto che una persona pentita abbia compreso davvero la portata del male commesso: forse si tratta solo di un disagio dovuto a uno schiacciante senso di colpa. Questo sembra essere stato il caso di Giuda Iscariote, il quale, infatti, dopo l&#8217;alterco con i sacerdoti nel Tempio, \u00e8 corso ad impiccarsi, aggiungendo un nuovo peccato al precedente, quello di aver tradito Ges\u00f9: perch\u00e9 il suo suicidio ha tutto il sapore di una disperazione del perdono di Dio, il che equivale a dubitare dell&#8217;infinita misericordia del Padre. Il vero pentimento cristiano \u00e8 quello che si traduce in una ammissione della propria colpa e in una richiesta di perdono da parte di Dio, come nella parabola del padre misericordioso, comunemente detta del figlio prodigo: <em>Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono pi\u00f9 degno di essere tuo figlio; trattami come l&#8217;ultimo dei tuoi servi<\/em>.<\/p>\n<p>Dunque, il diavolo agisce normalmente cos\u00ec: mette in cuore alle persone dei desideri malvagi, e le spinge a soddisfarli, pur sapendo che si tratta di cose cattive: <em>il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradire Ges\u00f9.<\/em> E se ha osato farlo con uno dei dodici Apostoli, i quali avevano seguito il divino Maestro ed erano vissuti nella sua intimit\u00e0 per un tempo considerevole, non vi \u00e8 motivo di credere che non abbia continuato a provarci con i maggiori esponenti della Chiesa da Lui fondata, allo scopo di privare l&#8217;umanit\u00e0, almeno in parte se non del tutto, dei frutti della Redenzione. Il vicario di Cristo in terra, il papa, evidentemente per il diavolo \u00e8 un obiettivo privilegiato: riuscire a far breccia nel suo cuore, significa provocare un danno gravissimo alla Chiesa e all&#8217;intera cristianit\u00e0. Nondimeno, sebbene senza dubbio ci abbia provato chiss\u00e0 quante volte, e ci sia anche riuscito, ma solo sul piano dei comportamenti morali, sta di fatto che non \u00e8 mai riuscito a realizzare i suoi scopi traviando i pontefici sul piano della dottrina, che \u00e8 quello mediante il quale potrebbe trascinare l&#8217;intera Chiesa sul sentiero dell&#8217;apostasia. Riteniamo che ci\u00f2 sia dovuto al fatto che tutti i papi, da san Pietro fino al XX secolo, sono stati coscienti della condizione di fragilit\u00e0 della natura umana e non hanno mai sopravvalutato la loro capacit\u00e0 razionale di comprendere la divina Rivelazione, pi\u00f9 e meglio di quanto la Chiesa abbia fatto nel corso del tempo. Nessuno di loro, almeno fino al Concilio Vaticano II, ha mai osato affermare, o anche solo suggerire, che sia possibile trarre dalle Scritture e dalla Tradizione dei sensi pi\u00f9 profondi, rimasti finora nascosti, rispetto a quanto il Magistero abbia saputo fare, e il Deposito della fede abbia mai consentito.<\/p>\n<p>Ma poi si \u00e8 verificato un fatto nuovo. La superbia intellettuale, anima e radice della civilt\u00e0 moderna, ha cominciato a fare breccia anche all&#8217;interno del clero, specialmente fra i teologi. Tale superbia produsse il modernismo all&#8217;inizio del XX secolo, che il pontefice Pio X seppe riconoscere e combattere validamente; costretto a occultarsi, il modernismo riapparve alcuni decenni pi\u00f9 tardi, in certi casi nelle medesime persone, come Giuseppe Angelo Roncalli, eletto papa nel 1958, lui, un amico di massoni ed estimatore di modernisti, compreso il loro capofila Ernesto Buonaiuti, in contrapposizione al cattolico &quot;tradizionalista&quot; (brutta espressione, inventata per far credere che nei cattolici veri ci sia qualcosa di obsoleto, di cui dovrebbero un poco vergognarsi) cardinale Giuseppe Siri, per imprimere una svolta decisiva alla Chiesa dopo il pontificato di Pio XII. Si rifletta bene sul tono di queste parole, che fanno parte del discorso di apertura del Concilio, pronunciato da Roncalli l&#8217;11 ottobre 1962 (cap. 6, \u00a7\u00a7 2-5):<\/p>\n<p><em>2. Il ventunesimo Concilio Ecumenico &#8212; che si avvale dell&#8217;efficace e importante aiuto di persone che eccellono nella scienza delle discipline sacre, dell&#8217;esercizio dell&#8217;apostolato e della rettitudine nel comportamento &#8212; vuole trasmettere integra, non sminuita, non distorta, la dottrina cattolica, che, seppure tra difficolt\u00e0 e controversie, \u00e8 divenuta patrimonio comune degli uomini. Questo non \u00e8 gradito a tutti, ma viene proposto come offerta di un fecondissimo tesoro a tutti quelli che sono dotati di buona volont\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>3. Per\u00f2 noi non dobbiamo soltanto custodire questo prezioso tesoro, come se ci preoccupassimo della sola antichit\u00e0, ma, alacri, senza timore, dobbiamo continuare nell&#8217;opera che la nostra epoca esige, proseguendo il cammino che la Chiesa ha percorso per quasi venti secoli<\/em><\/p>\n<p><em>4. Ma il nostro lavoro non consiste neppure, come scopo primario, nel discutere alcuni dei principali temi della dottrina ecclesiastica, e cos\u00ec richiamare pi\u00f9 dettagliatamente quello che i Padri e i teologi antichi e moderni hanno insegnato e che ovviamente supponiamo non essere da voi ignorato, ma impresso nelle vostre menti.<\/em><\/p>\n<p><em>5. Per intavolare soltanto simili discussioni non era necessario indire un Concilio Ecumenico. Al presente bisogna invece che in questi nostri tempi l&#8217;intero insegnamento cristiano sia sottoposto da tutti a nuovo esame, con animo sereno e pacato, senza nulla togliervi, in quella maniera accurata di pensare e di formulare le parole che risalta soprattutto negli atti dei Concili di Trento e Vaticano I; occorre che la stessa dottrina sia esaminata pi\u00f9 largamente e pi\u00f9 a fondo e gli animi ne siano pi\u00f9 pienamente imbevuti e informati, come auspicano ardentemente tutti i sinceri fautori della verit\u00e0 cristiana, cattolica, apostolica; occorre che questa dottrina certa ed immutabile, alla quale si deve prestare un assenso fedele, sia approfondita ed esposta secondo quanto \u00e8 richiesto dai nostri tempi. Altro \u00e8 infatti il deposito della Fede, cio\u00e8 le verit\u00e0 che sono contenute nella nostra veneranda dottrina, altro \u00e8 il modo con il quale esse sono annunziate, sempre per\u00f2 nello stesso senso e nella stessa accezione. Va data grande importanza a questo metodo e, se \u00e8 necessario, applicato con pazienza; si dovr\u00e0 cio\u00e8 adottare quella forma di esposizione che pi\u00f9 corrisponda al magistero, la cui indole \u00e8 prevalentemente pastorale.<\/em><\/p>\n<p>Si osservi con quanta abilit\u00e0, con quanta cautela, con quanta melliflua maestria sono stati accostati, come se fossero logicamente contigui, due concetti diametralmente opposti e assolutamente inconciliabili (\u00a7 5): che la dottrina cattolica \u00e8 <em>certa e immutabile<\/em>, e che essa pu\u00f2 e deve essere <em>approfondita ed esposta secondo quanto \u00e8 richiesto dai nostri tempi<\/em> Ecco: l&#8217;eresia modernista \u00e8 tutta qui; e che non sia stata riconosciuta per tempo dipende dal fatto che essa seppe covare la sua rivincita per circa mezzo secolo, in silenzio, e poi introdursi nel giardino della Chiesa e strisciare cautamente fra l&#8217;erba, come un serpente, senza scoprirsi fino a quando non fu in grado di compiere uno scatto in avanti e di mordere coi suoi denti velenosi la sacra dottrina. L&#8217;ispiratore, neanche tanto occulto, dell&#8217;intera manovra fu un teologo gesuita, Karl Rahner, uomo ambizioso, cinico e spregiudicato, ben deciso a imprimere una svolta alla Chiesa e a orientare la dottrina nel senso da lui desiderato, un senso tutto immanente, laicista e umanistico; un teologo cattolico nel quale la superbia intellettuale, tipicamente moderna, aveva raggiunto una delle sue vette pi\u00f9 notevoli, al punto da far s\u00ec che egli disprezzasse, in cuor suo, gran parte della Tradizione cattolica. Gi\u00e0 il pungolo dell&#8217;ambizione e della superbia intellettuale aveva morso un altro illustre gesuita, uno scienziato, esperto in paleontologia, Teilhard de Chardin; ma i tempi non erano ancora maturi per l&#8217;attuazione della rivoluzione modernista; lo erano invece adesso, al principio degli anni &#8217;60 del Novecento. E il colpo riusc\u00ec perfettamente, sia perch\u00e9 ai teologi, largamente infettati dalle idee moderniste e progressiste, era stato dato fin troppo potere all&#8217;interno del Concilio, sia perch\u00e9 la maggioranza dei padri venne sorpresa nella sua buona fede e non si rese conto della spregiudicata e audacissima manovra che stava passando sopra la sua testa.<\/p>\n<p>Ora, ai nostri giorni, un altro gesuita \u00e8 divenuto papa, un oscuro personaggio venuto dall&#8217;Argentina, che nessuno conosceva fuori della sua patria prima del conclave del 2005, quando, a sorpresa, raccolse un bel numero di voti e manc\u00f2 per poco l&#8217;elezione a pontefice dopo la morte di Giovanni Paolo II. A spingerlo avanti erano stati la sua sfrenata ambizione e le oscure manovre della cosiddetta mafia di San Gallo, un circolo di cardinali massoni e progressisti riuniti, a suo tempo, attorno alla figura di Carlo Maria Martini (guarda caso, un altro gesuita), con il preciso obiettivo di insediare al soglio di san Pietro uno dei &quot;loro&quot;, per imprimere alla Chiesa il suggello definitivo della rivoluzione modernista. E questo oscuro personaggio era ritenuto tanto poco adatto svolgere funzioni importanti nella Chiesa, che, quando venne richiesto di un parere circa la sua promozione ad arcivescovo di Buenos Aires (i gesuiti infatti, per statuto, dovrebbero ottenere una speciale dispensa per essere eletti cardinali, non parliamo poi delle lezione a papi, che infatti mai nessuno di loro ha osato perseguire) il suo diretto superiore, padre Kolvebach, espresse parer e negativo a causa di gravi difetti, fra i quali una &quot;mancanza di equilibrio psicologico&quot; e un carattere &quot;subdolo&quot;. Eppure, questo signore subdolo e privo di equilibrio, nonch\u00e9 sprovvisto della necessaria dispensa, \u00e8 stato eletto papa e ha scelto per s\u00e9 l&#8217;angelico nome di Francesco; ed \u00e8 stato eletto con una fretta talmente indecente, che i padri del conclave non hanno rispettato nemmeno la norma del Diritto canonico di attendere almeno quindici giorni dopo l&#8217;inizio della vacanza della sede papale. Per non parlare dei pasticci procedurali che hanno commesso durante le votazioni. Ebbene, fin dal primo giorno, fin dal primo istante della sua elezione (indimenticabile il suo <em>Buonasera<\/em> alla folla riunita sotto il balcone in Piazza San Pietro, invece del doveroso: <em>Sia lodato Ges\u00f9 Cristo<\/em>) il signor Bergoglio non ha fatto altro che attaccare la dottrina, umiliare i cattolici, perseguitare l&#8217;ordine religioso pi\u00f9 fiorente (quello dei Francescani dell&#8217;Immacolata), confondere e turbare i fedeli, magnificare i nemici della Chiesa, dai luterani ai radicali, dalle false religioni alla massoneria. Chi potrebbe dire che il diavolo non sia entrato nel cuore di un pontefice per fargli tradire Ges\u00f9 Cristo?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo in tempo di Pasqua; andiamo allora a rileggerci quel passo Vangelo di Giovanni in cui viene preannunciato il tradimento di Giuda (13, 1-5): Prima della<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30181,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[73],"tags":[109,117,157,167,237],"class_list":["post-25746","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sacra-scrittura","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-giuda-iscariota","tag-sacra-scrittura"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-sacra-scrittura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25746","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25746"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25746\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30181"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25746"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25746"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25746"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}