{"id":25743,"date":"2019-11-23T08:05:00","date_gmt":"2019-11-23T08:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/11\/23\/il-cristiano-e-pacifico-ma-non-pacifista\/"},"modified":"2019-11-23T08:05:00","modified_gmt":"2019-11-23T08:05:00","slug":"il-cristiano-e-pacifico-ma-non-pacifista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/11\/23\/il-cristiano-e-pacifico-ma-non-pacifista\/","title":{"rendered":"Il cristiano \u00e8 pacifico, ma non pacifista"},"content":{"rendered":"<p>Qualcuno dovrebbe spiegarlo ai signori progressisti, buonisti, migrazionisti e globalisti: le religioni non sono tutte uguali, n\u00e9 quanto ai contenuti dottrinali n\u00e9 quanto alla dimensione sociale e culturale; e l&#8217;islam, in particolare, non \u00e8 una religione fra le tante, compatibile con l&#8217;assetto democratico della nostra societ\u00e0 tanto quanto qualsiasi altra, cristianesimo compreso. Possibile che quei signori non si siano mai accorti che praticamente nessun islamico si converte ad un&#8217;altra religione, mentre le conversioni dal cristianesimo all&#8217;islam sono relativamente comuni; e ci\u00f2 non per una presunta superiorit\u00e0 intrinseca dell&#8217;islam, ma assai pi\u00f9 semplicemente perch\u00e9 l&#8217;islam vieta categoricamente ai suoi fedeli di abbraciare un&#8217;altra fede religiosa e prende nei confronti di chi si macchia di apostasia i provvedimenti pi\u00f9 rigorosi, che possono arrivare fino alla condanna a morte? E possibile che non si siano mai accorti che, nell&#8217;islam, non esiste alcuna distinzione fra reato e peccato, perch\u00e9 tutto ci\u00f2 che \u00e8 peccato dal punto di vista religioso \u00e8 automaticamente un reato davanti alla legge? Basterebbe gi\u00e0 questo per capire che l&#8217;islam non \u00e8 una religione fra le altre; non \u00e8 nemmeno, a rigore, una religione, o non \u00e8 solo una religione, ma \u00e8, allo stesso tempo, un sistema giuridico nel quale non \u00e8 prevista quella piccola, insignificante cosa che proprio per i signori progressisti, figli dell&#8217;illuminismo, \u00e8 cos\u00ec preziosa, e che tanto caratterizza le istituzioni e la cultura dell&#8217;Occidente: la libert\u00e0 di pensiero. La libert\u00e0 di pensiero e islam sono incompatibili: possibile che i signori che ci governano, che detengono quasi il monopolio dei mezzi d&#8217;informazione e che tutti i santi giorni ci bombardando con le loro filastrocche a sostegno dell&#8217;immigrazione selvaggia, della cosiddetta integrazione e della cosiddetta societ\u00e0 multietnica, non se ne siano mai resi conto? In altre parole, essi sono i fautori dell&#8217;ingresso massiccio nella nostra societ\u00e0 di milioni di persone che non hanno alcuna voglia d&#8217;integrarsi, non perch\u00e9 siano cattive, ma semplicemente perch\u00e9 tale concetto non rientra nella loro cultura. Nella cultura islamica c&#8217;\u00e8 un solo concetto chiave: che il mondo \u00e8 di Allah e che tutti devono farne parte; al di fuori di esso non ci sono che gli infedeli, i quali non meritano di essere trattati come gli altri, cio\u00e8 come i seguaci di Allah, anzi a rigore non hanno neanche il diritto di esistere se non, una volta instaurato il regime islamico, come cittadini di seconda classe, tenuti a pagare un balzello per farsi tollerare in posizione subordinata e costantemente minacciata di estinzione. Tale, ad esempio, \u00e8 la condizione nella quale si trovano oggi i copti in Egitto: un&#8217;eroica minoranza di neppure il dieci per cento della popolazione, che \u00e8 quanto rimane della popolazione cristiana di quel Paese, che nel VI secolo era totalmente cristiana e che poi, nel corso del tempo, \u00e8 stata in gran parte convertita all&#8217;islam, sia con la pressione politica e militare, sia con la pressione economica, dato che convertirsi all&#8217;islam comporta automaticamente essere sollevati dalla tassa gravante sugli infedeli. Qui non si tratta, lo ripetiamo, di dare la pagella dei buoni e dei cattivi: le brave persone e le cattive, come \u00e8 ovvio, si trovano presso tutti i popoli e a tutte le latitudini, dal Polo Nord al Polo Sud (anzi al Capo Horn, dato che l&#8217;Antartide \u00e8 un continente disabitato). Quel che fa la differenza, all&#8217;atto pratico, oltre all&#8217;indole individuale, \u00e8 l&#8217;educazione ricevuta. Ebbene: mentre nella societ\u00e0 cristiana c&#8217;\u00e8 l&#8217;idea fondamentale che si deve amare e rispettare l&#8217;altro e che si deve considerare ogni essere umano un figlio di Dio, in quella islamica &#8212; simile, in ci\u00f2, a quella ebraica &#8212; esiste l&#8217;idea che esistono due umanit\u00e0 ben distinte: quella dei figli di Dio e quella degli infedeli; alla prima si applica la legge morale, che comprende la compassione e la difesa dei deboli; alla seconda appartengono quelli che, essendo infedeli, non meritano alcuna indulgenza e, a rigore non sono titolari di alcun diritto (con la differenza che mentre gli ebrei, popolo eletto, non fanno alcun proselitismo, gli islamici favoriscono in ogni modo le conversioni). Pertanto \u00e8 del tutto fuori strada chi pensa che gli immigrati islamici siano una minoranza come qualsiasi altra, che \u00e8 possibile integrare perch\u00e9 condivide con noi l&#8217;orizzonte d&#8217;una pacifica convivenza: il loro obiettivo \u00e8 convertire l&#8217;Europa e sostituire gli europei, non integrarsi.<\/p>\n<p>E adesso veniamo alla politica seguita dopo il Concilio Vaticano II, e dopo la dichiarazione <em>Nostra aetate<\/em>, dalla chiesa cattolica, nei confronti dell&#8217;islam. Poich\u00e9 \u00e8 impossibile che i vertici della chiesa non sappiamo qual \u00e8 la vera natura dell&#8217;islam e come esso sia incompatibile con l&#8217;idea della convivenza pacifica con le altre religioni &#8212; non si dimentichi la distruzione dei Buddha di Bamian in Afghanistan, simboli di una religione che, in quella regione geografica, \u00e8 scomparsa da molti secoli e che quindi avevano un valore puramente culturale &#8212; la sola conclusione possibile \u00e8 che essi, quando predicano l&#8217;accoglienza forzata e recitano tutti i giorni il mantra dei migranti islamici, come fa il signor Bergoglio, hanno deciso, per odio verso il cattolicesimo d&#8217;imboccare la strada pi\u00f9 sicura per la sua distruzione. E se l&#8217;enormit\u00e0 di questo progetto \u00e8 tale da far indietreggiare, istintivamente, i cattolici, pure bisogna avere il coraggio di guardar le cose come stanno e chiamarle con il loro vero nome. Bisogna chiamare traditori i capi della chiesa cattolica e bugiardo della peggiore specie il signore argentino che, perfino all&#8217;indomani dello sgozzamento di un sacerdote, in chiesa, da parte di due fanatici islamici, ripeteva che il terrorismo islamico non esiste e invitava gli islamici a entrare nelle chiese per partecipare alla santa Messa insieme ai cattolici. Cos\u00ec come \u00e8 impossibile che quel signore e i suoi accoliti (impossibile chiamarli vescovi o cardinali) non sappiano che, per un islamico, pregare il suo Dio in un qualsiasi luogo equivale a consacrare quel luogo ad Allah, per sempre. E ci\u00f2 vale anche per i falsi pastori che cedono agli islamici delle chiese o dei terreni affinch\u00e9 possano costruirvi le loro moschee. Se l&#8217;islam fosse una religione come un&#8217;altra, e se fosse vero che ci\u00f2 che la distanza dal cristianesimo non \u00e8 poi gran cosa, dato che entrambe sono religioni abramitiche (come lo \u00e8, per i fautori del dialogo interreligioso, l&#8217;ebraismo, per cui le religioni &quot;sorelle&quot; sarebbero addirittura tre, e i cristiani non devono permettersi di annunciare il Vangelo ai seguaci delle altre due, i quali hanno gi\u00e0 la <em>loro<\/em> verit\u00e0), allora tali scelte, ancorch\u00e9 altamente discutibili, avrebbero pur sempre una certa logica. Ma dal momento che l&#8217;islam non \u00e8 una religione, ma un sistema giuridico totalitario che non prevede, n\u00e9 ammette, la libert\u00e0 di pensiero e la libert\u00e0 di coscienza, allora \u00e8 evidente che si tratta di scelte suicide, che non possono essere percepite, da parte degli islamici se non come segnali di paura, debolezza e disponibilit\u00e0 a una prossima sottomissione. In altre parole, i cattolici sono stati venduti dai loro pastori, sono stati traditi dai loro rappresentanti ufficiali, e senza saperlo sono stati votati alla sottomissione a quella macchina da guerra che \u00e8 l&#8217;islam, e all&#8217;estinzione finale: un po&#8217; come, se ci \u00e8 permesso il parallelismo, i cittadini europei sono stati traditi e consegnati a quella spietata macchina da guerra che \u00e8 l&#8217;Unione Europea, una creazione massonica il cui unico scopo \u00e8 lo sfruttamento finanziaria dei popoli e l&#8217;imposizione di leggi e codici di comportamento ispirati al laicismo, al materialismo, al relativismo e all&#8217;individualismo assoluto. Si obietter\u00e0, e con ragione, che tutto questo \u00e8 assolutamente antitetico alla visione della vita e dei rapporti sociali propri dell&#8217;islam; ma a quei signori ci\u00f2 non importa, per il semplice motivo che non perseguono una politica d&#8217;integrazione e di pacifica coesistenza, ma una strategia mirante al caos sistematico e permanente, perch\u00e9 solo nel caos possono tenere soggiogati miliardi di persone, loro che sono solo poche migliaia, e sia pure in possesso dell&#8217;alta finanza, di gran parte dei governi e dell&#8217;intero sistema delle comunicazioni mondiali.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 non toglie che i cattolici, se sono disposti a bere la favola della pacifica integrazione degli islamici in Europa, sono pienamente responsabili della cecit\u00e0 e della somma ingenuit\u00e0 di una tale opinione, smentita dai fatti e che dovrebbe apparire nella sua vera luce a chiunque abbia anche solo una minima conoscenza della storia. Anche se teologi ultraprogressisti, come Hans K\u00fcng, spostengono senza batter ciglio che l&#8217;islam \u00e8 una religione di pace e che \u00e8 possibile, possibilissimo costruire con esso un percorso di convivenza fruttuoso per tutti; e anche se il signor Bergoglio ha firmato con il grande imam l&#8217;eretico documento di Abu Dhabi, nel quale sconfessa due millenni di Magistero e afferma che cristianesimo ed islam devono coesistere perch\u00e9 tale \u00e8 la volont\u00e0 di Dio (ma quale Dio, a questo punto?; non certo il Dio cattolico, come del resto dice lui stesso), la verit\u00e0 nuda e cruda \u00e8 che l&#8217;islam non vuol convivere con le altre religioni e con le alte societ\u00e0, perch\u00e9 il suo scopo finale e la sua stessa ragion d&#8217;essere \u00e8 la sottomissione ad Allah di tutti i popoli e di tutti gli esseri umani, con le buone o con le cattive. Che vadano a spiegarlo ai cristiani della Siria, dell&#8217;Iraq, del Sudan o della Nigeria, i K\u00fcng e i Bergoglio, che l&#8217;islam \u00e8 una religione di pace; lo vadano a dire a loro che il terrorismo islamico non esiste. Lo vadano a dire e a spiegare a quei milioni di cristiani che in tutto il mondo islamico, dall&#8217;Africa al Pakistan e all&#8217;Indonesia, vivono sotto la spada di Damocle delle persecuzioni, degli attentati, delle discriminazioni quotidiane, o che sono costretti a fuggire in massa per salvarsi la vota, o che rischiano il martirio ogni volta che si recano in chiesa per celebrare la santa Messa. Perch\u00e9 non lo fanno? Perch\u00e9 non ascoltano i vescovi siriani, i sacerdoti pakistani? Perch\u00e9 non recepiscono le loro invocazioni d&#8217;aiuto, le loro grida di dolore e d&#8217;allarme? Per la stessa ragione per cui, mezzo secolo fa, e precisamente a partire dal Concilio, decisero di chiudere gli orecchi alle grida di dolore e alle invocazioni d&#8217;aiuto dei cattolici perseguitati nei Paesi d&#8217;Oltrecortina: in nome della <em>Realpolitik<\/em> e del dialogo col comunismo, che pareva destinato a vincere la partita anche in Occidente, la chiesa di Giovanni XXIII e di Paolo VI fece finta che il problema non esistesse; si rifiut\u00f2 di rinnovare la scomunica di Pio XII contro il comunismo; mise il silenziatore e cal\u00f2 una cortina di oblio sulle drammatiche vicende di Mindszenty e di Stepinac; pretese anzi che vi fossero molte cose in comune fra i comunisti e i cattolici, e che si potesse lavorare insieme ad un mondo di fratellanza e di pace. A ci\u00f2 contribuirono alquanto i numerosi preti e vescovi simpatizzanti del comunismo, cos\u00ec come ora i preti e i vescovi simpatizzanti dell&#8217;islam censurano le grida d&#8217;aiuto e le parole di allarme che vengono dalla Siria, dal Pakistan e da molti Paesi africani. Perfino il cardiale Sarah, un nero della Guinea, \u00e8 censurato dai cattolici progressisti, perch\u00e9 mette in guardia l&#8217;Europa contro la follia dell&#8217;immigrazione selvaggia e dell&#8217;accoglienza indiscriminata. Di fatto, \u00e8 avvenuto questo: che quando il comunismo \u00e8 tramontato, i cattolici il cui cuore batteva a sinistra, quelli usciti dalla scuola di Dossetti e Lazzati, hanno trasferito le loro simpatie prima sul pacifismo, poi sull&#8217;islam, e sempre per la stessa ragione: una istintiva, profonda avversione per le proprie radici, per la propria identit\u00e0, per il loro esser cattolici. Bisognava farsi perdonare, davanti al mondo, la &quot;colpa&quot; di esser cattolici, bisognava lavare le macchie del passato, le crociate, il processo a Galilei, ecc.; insomma bisognava recuperare, come amava dire il cardinale gesuita e massone Carlo Maria Martini, i due secoli di ritardo che la chiesa aveva accumulato rispetto al mondo moderno.<\/p>\n<p>I cattolici, fino al Concilio, hanno sempre saputo che l&#8217;islam non \u00e8 una religione di pace e che i cristiano non possono convivere con esso. Poi \u00e8 arrivato Giovanni XXIII, sono stati censurati i &quot;profeti di sventura&quot; e si \u00e8 imposto il buonismo assoluto come nuova interpretazione del Vangelo. Ora, il buonismo fa rima col pacifismo: complice il clima degli anni &#8217;60 e la guerra del Vietnam (condannata dal cardinale Ottaviani e naturalmente da don Milani, per non parlare del sindaco cattolico La Pira che volava nel Vietnam del Nord sostituendosi alla diplomazia italiana), nonch\u00e9 la paura di una guerra atomica, i cattolici progressisti hanno abbracciato la causa pacifista, senza <em>se<\/em> e senza <em>ma<\/em>. Cos\u00ec facendo, per\u00f2, hanno peccato contro il buon senso e hanno tradito il Vangelo. Il Vangelo non \u00e8 la fede dei buonisti: Cristo era buono, non buonista. E se ha detto di porgere all&#8217;offensore l&#8217;altra guancia, ha anche detto di esser venuto a portare una spada, e a mettere il figlio contro il padre e il padre contro il figlio. Egli \u00e8 morto sulla Croce perch\u00e9 il suo sacrificio era necessario e non perch\u00e9 non fosse capace di difendersi; n\u00e9 pretende che i suoi seguaci restino inerti a guardare mentre il male colpisce gli innocenti. Il cristiano sa perdonare, ma non \u00e8 uno spirito imbelle; sa che la violenza, se difensiva, \u00e8 giustificata; sa che le guerre di difesa sono legittime. Questo hanno sempre insegnato i padri della chiesa e tutti i grandi teologi; e questo hanno praticato anche molti santi. Il beato Marco d&#8217;Aviano girava per l&#8217;Europa onde raccogliere i mezzi affinch\u00e9 gli europei si decidessero a difendersi dall&#8217;aggressione islamica; se non fosse stato per il suo strenuo impegno, probabilmente Vienna nel 1683 sarebbe caduta, come gi\u00e0 era caduta Costantinopoli nel 1453, e oggi l&#8217;Europa sarebbe islamica da tre secoli. Ma ci\u00f2 che gli islamici non sono riusciti a fare con la spada, ora lo stanno facendo senza colpo ferire, semplicemente facendosi accogliere come immigrati e mettendo al mondo molti pi\u00f9 figli di quanti ne facciano gli europei. L&#8217;Europa del resto non \u00e8 pi\u00f9 cristiana: \u00e8 divenuta massonica e odia profondamente il cristianesimo. Si spiega cos\u00ec la convergenza strategica fra la massoneria, padrona dell&#8217;UE, e l&#8217;islam, che sta invadendo l&#8217;Europa senza combattere; anche se \u00e8 da vedere come le due forze potranno coesistere. Ma voi, cari cattolici, svegliatevi finch\u00e9 c&#8217;\u00e8 tempo: la vostra debolezza sta mettendo in pericolo il futuro dei vostri figli&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualcuno dovrebbe spiegarlo ai signori progressisti, buonisti, migrazionisti e globalisti: le religioni non sono tutte uguali, n\u00e9 quanto ai contenuti dottrinali n\u00e9 quanto alla dimensione sociale<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[107],"class_list":["post-25743","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-cattolicesimo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25743","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25743"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25743\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25743"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25743"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25743"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}