{"id":25741,"date":"2018-02-25T12:02:00","date_gmt":"2018-02-25T12:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/02\/25\/il-cristiano-sa-che-lui-ce-ma-non-viene-creduto\/"},"modified":"2018-02-25T12:02:00","modified_gmt":"2018-02-25T12:02:00","slug":"il-cristiano-sa-che-lui-ce-ma-non-viene-creduto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/02\/25\/il-cristiano-sa-che-lui-ce-ma-non-viene-creduto\/","title":{"rendered":"Il cristiano sa che &#8220;lui&#8221; c&#8217;\u00e8, ma non viene creduto"},"content":{"rendered":"<p>Abbiamo sostenuto che, quando la Chiesa vuole modernizzarsi, irrimediabilmente perde se stessa: e se questo sia un suicidio volontario o involontario, se sia il frutto di una sublime incoscienza o di un calcolo mefistofelico, diventa una questione secondaria, perch\u00e9 il risultato \u00e8 quello: modernizzandosi, la Chiesa si secolarizza, e secolarizzandosi, cessa di essere la vera Chiesa cattolica e diventa una delle tante chiese presenti sul mercato delle offerte religiose. Abbiamo anche sostenuto che questo processo \u00e8 in atto, in forma sempre pi\u00f9 esplicita, a partire dal 1962, cio\u00e8 da quando si \u00e8 aperto il troppo decantato e troppo lodato Concilio Vaticano II, in realt\u00e0 l&#8217;inizio della secolarizzazione ecclesiastica e, quindi, l&#8217;inizio della resa a discrezione della concezione cattolica del reale, alle logiche del mondo moderno, dominate dalla scienza e della tecnica e affatto incredule e scettiche riguardo al soprannaturale. La teologia cattolica post-conciliare si \u00e8 posta diligentemente al seguito della teologia liberale protestante, la quale, gi\u00e0 da tempo, si era messa sulla via del modernismo: e il risultato \u00e8 stato che, nel giro di qualche decennio, la teologia, ormai pseudo cattolica, ha perso di vista le verit\u00e0 eterne, in cambio del piatto di lenticchie di una visione razionalista, laica e immanente del mondo. Come esempio di questa deriva verso la secolarizzazione del cattolicesimo, abbiamo citato l&#8217;affermazione del signor Bergoglio, secondo il quale la morte di Ges\u00f9 deve essere considerata un fatto storico, quindi una verit\u00e0 oggettiva, mentre la sua resurrezione \u00e8 un fatto riguardante la fede, e pertanto meramente soggettivo. Una tale affermazione denota una completa introiezione, o, per dir meglio, una completa sudditanza nei confronti della <em>forma mentis<\/em> moderna, scientista e radicalmente scettica per tutto ci\u00f2 che non \u00e8 scientificamente accertabile. Si pu\u00f2 dire, anzi, si pu\u00f2 pensare, solo ci\u00f2 che appare corretto e ortodosso dal punto di vista della scienza moderna; il resto o non lo si deve dire, o lo si deve presentare come una modestissima ipotesi, valida in ambito strettamente personale e senza alcuna pretesa di universalit\u00e0 e oggettivit\u00e0.<\/p>\n<p>Ora, di frasi come quella, il signor Bergoglio ne ha pronunciate molte; per essere pi\u00f9 estti, possiamo notare che ne dice praticamente ogni giorno, e non crediamo che gli scappino di bocca, ma che tanto parlare, sia nel corso di conversazioni informali e d&#8217;interviste improvvisate, sia nell&#8217;ambito propriamente pastorale, come nel caso delle omelie quotidiane nel corso della Messa alla Casa Santa Marta, per non parlare di documenti che dovrebbero essere del Magistero, come l&#8217;esortazione <em>Amoris laetitia<\/em>, risponda a una strategia ben precisa: quella di far &quot;passare&quot; definitivamente, data l&#8217;autorevolezza (si fa per dire) del personaggio, un tale modo di pensare e di esprimersi, nella coscienza della massa dei fedeli. Un altro esempio \u00e8 quando il signor Bergoglio ha affermato che, anni addietro, avendo avuto dei problemi psicologici, si mise in terapia presso una psicanalista ebrea, della quale conserva un grato ricordo. Ecco: questo \u00e8 un modo di pensare e di agire moderno; la psicanalisi \u00e8 una cosa moderna (e per niente cattolica, n\u00e9 conciliabile con il cattolicesimo): precisando qui, una volta per tutte, che &quot;moderno&quot; \u00e8 sinonimo di immanente, di laico, di scientifico (o ritenuto tale: perch\u00e9 la psicanalisi \u00e8 la classica pseudo scienza) e di materialista, pertanto di un insieme di elementi che sono incompatibili e contrapposti alla visione cristiana del reale. Un altro esempio \u00e8 quando Bergoglio ha detto, nel corso dell&#8217;intervista a Eugenio Scalfari, di considerare l&#8217;apostolato una grande sciocchezza: anche questa \u00e8 un&#8217;idea moderna, non cattolica e anticattolica, cio\u00e8 in contrasto con tutta la Tradizione del cattolicesimo. Viceversa, vi sono altri concetti che non si sentono mai nominare dal neoclero e dai neoteologi. Essi non parlano mai degli Angeli, e specialmente dell&#8217;Angelo custode, perch\u00e9 tale concezione non \u00e8 moderna, anzi, \u00e8 considerata antimoderna; parlano sempre meno del peccato e negano che vi sar\u00e0 il Giudizio; sostengono che tutti saranno perdonati da Dio, e che con qualsiasi fede religiosa si pu\u00f2 arrivare a Lui, non diciamo alla salvezza eterna, perch\u00e9 anche della salvezza eterna non si parla pi\u00f9, \u00e8 sparita dal loro vocabolario, essendo una parola che piace poco o niente agli esponenti della cultura moderna, per i quali \u00e8 sinonimo di fanatismo, di fondamentalismo, d&#8217;intolleranza, insomma un vero concentrato di politicamente scorretto e una gravissima pietra d&#8217;inciampo sul cammino del loro tanto amato ecumenismo e dialogo inter-religioso. Psicanalisi s\u00ec, Angelo custode no; elogio di Pannella s\u00ec, elogio di santa Maria Goretti no; Emma Bonino <em>una grande italiana<\/em>, ma silenzio su san Pio da Pietrelcina: tale \u00e8 ormai la mappa concettuale e tali sono i discorsi e le omissioni dei neoteologi e del neoclero post-cattolico.<\/p>\n<p>E ora veniamo al diavolo. Non \u00e8 un argomento politicamente corretto, e soprattutto non \u00e8 compatibile con la cultura moderna; viceversa, \u00e8 parte integrante, e rilevantissima, delle credenze relative alla fede cattolica. Un cattolico che non crede all&#8217;esistenza del diavolo \u00e8 un cattolico a met\u00e0, cio\u00e8 un non cattolico. Ges\u00f9 Cristo \u00e8 venuto nel mondo per combattere le opere del diavolo e per sconfiggere il peccato e la morte, che sono entrati nel mondo a causa del diavolo. Lui stesso lo ha ripetutamente affrontato, sia nella propria persona, con le tentazioni nel deserto, e poi di nuovo, nell&#8217;orto degli olivi, sia nella persona dei posseduti che egli ha esorcizzato e liberato dalla loro schiavit\u00f9, in un caso addirittura ordinando a una legione di diavoli di trasferirsi in un branco di porci. Il fatto che ora molti cattolici, specialmente se di buona estrazione culturale, esitino a parlare del diavolo ed esitino a considerare realisticamente l&#8217;esistenza del diavolo e la sua presenza nel mondo, \u00e8 di per se stesso un chiaro indice di quanto la cultura cattolica si sia infeudata alla cultura moderna e di quanto la visione cattolica del reale si sia piegata, adattata, sottomessa alla visione laica e secolarizzata. Il nuovo generale dei gesuiti, Sosa Abascal, il quale, nel corso di un&#8217;intervista a un giornale laico, butta l\u00ec, con suprema <em>nonchalance<\/em>, l&#8217;affermazione &quot;esplosiva&quot; (ed eretica) che il diavolo non esiste ed \u00e8 solo l&#8217;immagine simbolica del male, rappresenta il perfetto tipo del modernista che si spaccia per cattolico, senza esserlo, e che abusa del suo abito e del suo ruolo per deprimere la cultura cattolica, seminando consapevolmente confusione e sconcerto, e per compiacere la cultura secolarizzata. A costui piace anche spargere il dubbio sulla veridicit\u00e0 dei <em>Vangeli<\/em>, dichiarando che nessuno sa con precisione cosa abbia detto e fatto Ges\u00f9 Cristo, perch\u00e9 a quel tempo non c&#8217;erano registratori: altro modo di atteggiarsi tipicamente moderno. I <em>Vangeli<\/em> sono libri storici, dopotutto, scritti da esseri umani: chiss\u00e0 quanti errori e imprecisioni contengono; dunque, non bisogna prenderli troppo sul serio. Potrebbero dire la verit\u00e0, ma potrebbero anche non dirla. Questo \u00e8 un modo moderno di considerare le Scritture, equiparandole ad un qualsiasi altro libro scritto dagli uomini; ma non \u00e8 il modo proprio della cultura cattolica, n\u00e9, meno ancora, della fede cattolica. Il vero cattolico non dimentica mai che i <em>Vangeli<\/em> sono libri scritti da uomini, s\u00ec, ma divinamente ispirati; quindi, non \u00e8 mai sfiorato da un dubbio radicale, come quello espresso, con calcolata malizia, da Sosa Abascal. Per il cattolico, i <em>Vangeli<\/em> sono libri veritieri e degni della massima fiducia; quel che vi \u00e8 scritto \u00e8 esattamente quel che Ges\u00f9 ha detto e fatto. Non \u00e8 assolutamente possibile che le sue parole siano state fraintese; non \u00e8 assolutamente possibile, per esempio, come invece insinua padre Sosa, che Ges\u00f9 non abbia affermato, e con estrema chiarezza, il principio della indissolubilit\u00e0 del matrimonio.<\/p>\n<p>Credere che il diavolo esiste e che \u00e8 costantemente all&#8217;opera per trascinare gli uomini nelle sue reti, allontanandoli da Dio e spezzando il loro legame filiale con Lui, non \u00e8 una questione astrattamente teorica; non \u00e8 una faccenda che riguardi, in fin dei conti, pochi studiosi di teologia, ma ha, per ciascun cattolico, importanti conseguenze, sia nella sfera della sua vita individuale, sia nella sua visione della storia umana (cfr. i nostri precedenti articoli <em>Alla societ\u00e0 secolarizzata sfuggono gli indizi della presenza diabolica<\/em>, e <em>Satana \u00e8 un essere personale determinati a provocare la rovina del&#8217;uomo?<\/em>, pubblicati entrambi sul sito di Arianna Editrice il 28\/12\/2007; e <em>Il diavolo, probabilmente,<\/em> pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 21\/05\/2015). Qualcuno ha detto che la filosofia della storia \u00e8 stata inventata da sant&#8217;Agostino, con il <em>De civitate Dei<\/em>; ma \u00e8 pi\u00f9 esatto affermare che l&#8217;ha inventata il cristianesimo, e infatti essa \u00e8 gi\u00e0 chiaramente delineata, oltre che nei <em>Vangeli<\/em> e negli <em>Atti degli Apostoli<\/em>, anche nelle <em>Epistole paoline<\/em>, nelle altre <em>Epistole cattoliche<\/em> e soprattutto nel <em>Libro dell&#8217;Apocalisse.<\/em> Inoltre, essa \u00e8 presente, allo stato potenziale, nei libri dell&#8217;<em>Antico Testamento<\/em> (specie in quelli del <em>Pentateuco<\/em> e, poi, nel <em>Libro di Giobbe<\/em>); ma \u00e8 solo con il <em>Nuovo Testamento<\/em>, cio\u00e8 con il cristianesimo, che la <em>Bibbia<\/em> acquista una vera e propria filosofia della storia, al centro della quale vi \u00e8 la lotta fra le forze che tendono a Dio e quelle che si lasciano irretire dal diavolo. Parafrasando Nicol\u00e1s G\u00f3mez D\u00e1vila, il quale diceva che al mondo vi sono quelli che credono al Peccato originale e gli stupidi, potremmo dire, a nostra volta, che gli uomini, e specialmente i cristiani, si dividono in due categorie: quelli che credono all&#8217;esistenza del diavolo, e che stanno bene in guardia contro di lui, secondo l&#8217;ammonimento di san Pietro (<em>il diavolo, come leone ruggente se ne va in giro, in cerca di anime da divorare<\/em>), e gli altri, quelli che non ci credono, cio\u00e8 gli sciocchi. E non solamente sciocchi, ma del tutto incoscienti: come lo sarebbero gli abitanti di una citt\u00e0 costruita ai piedi di un vulcano attivo, i quali non si degnassero neppure di alzare mai lo sguardo verso la sua sommit\u00e0, per controllare se il mostro, per caso, si stia risvegliando, e se ne possano scorgere gli indizi dalla fuoriuscita di vapori, oppure da qualche sordo, minaccioso brontolio proveniente dalle viscere della terra.<\/p>\n<p>Ora, il vero cristiano non solo \u00e8 tenuto a credere all&#8217;esistenza del diavolo, e alla sua estrema pericolosit\u00e0; di pi\u00f9: egli <em>sa<\/em> che il diavolo esiste e che \u00e8 estremamente pericoloso. Alcuni, in particolare certi Santi, lo hanno <em>visto<\/em>, faccia a faccia. Qualunque cristiano, ad ogni modo, sa che tutto il bene morale viene da Dio e che tutto il male morale, direttamente o indirettamente, viene dal diavolo. Qualunque cristiano degno di questo nome sa che il diavolo, per insinuarsi nella nostra anima, fa leva sulle nostre passioni disordinate, sui nostri vizi occulti e palesi: l&#8217;accidia, la lussuria, la superbia, l&#8217;avidit\u00e0. E sa che deve strare costantemente in guardia, perch\u00e9 la vita \u00e8 una lotta, non una passeggiata La cultura moderna, per\u00f2, esclude categoricamente che il diavolo sia una creatura reale; anzi, la negazione del diavolo \u00e8 uno dei suoi tratti pi\u00f9 caratteristici. Pertanto, il cristiano vive nella societ\u00e0 moderna come una sentinella che vede arrivare il nemico, e lancia l&#8217;allarme, ma non \u00e8 creduta, anzi, viene derisa, si sente dare dell&#8217;ubriacone. Situazione paradossale: non solo frustrante, ma anche sommamente incomoda. Il cristiano \u00e8 ritenuto press&#8217;a poco un pazzo; a meno che sia un cristiano &quot;adulto&quot; e &quot;moderno&quot;, come certi teologi alla Enzo Bianchi, o come certi religiosi alla Sosa Abascal. Immaginiamo che io <em>sappia<\/em> che, nel quartiere, si aggira un pazzo pericoloso, armato di coltello. Immaginiamo che il mio vicino di casa, nel calore dell&#8217;estate, sia abituato a dormire lasciando aperte non solo le finestre, ma anche la porta d&#8217;ingresso. Immaginiamo che io lo avverta, che lo supplichi, che lo scongiuri di tener chiusa almeno la porta; ma lui mi guarda in modo strano, sta pensando che io sia pazzo, mi d\u00e0 delle risposte evasive, ma vedo benissimo che non crede una parola di quel che gli sto dicendo, anzi, semmai sta pensando che il potenziale pericolo sono io, una persona squilibrata, chiss\u00e0, forse anche imprevedibile. Ecco: tale \u00e8 la condizione del cristiano nella societ\u00e0 moderna. Il problema \u00e8 che, in quella casa dalla porta lasciata imprudentemente, follemente aperta, ci abita anche lui: \u00e8 un condominio, popolato da numerosissimi inquilini; e per l&#8217;incoscienza del padrone di casa sono tutti ugualmente in pericolo. Ma se mi presentassi alla riunione di condominio e dicessi che bisogna tener chiusa la porta, perch\u00e9 nella strada si aggira una minaccia gravissima, nessuno mi crederebbe, anzi, qualcuno penserebbe che \u00e8 meglio se il padrone mi d\u00e0 lo sfratto, cos\u00ec la pianto di seccare e di allarmare inutilmente tutti quanti. Si pu\u00f2 immaginare una situazione pi\u00f9 scomoda per me, e pi\u00f9 favorevole a quel pazzo assassino? Come se fra lui e il padrone di casa fosse intercorso un patto inconfessabile&#8230;<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la situazione della civilt\u00e0 moderna. Essa esalta l&#8217;uomo e nega il trascendente; non ritiene d&#8217;aver bisogno di Dio, anche perch\u00e9 non crede che esista il diavolo. Se l&#8217;uomo moderno si accorgesse, o almeno sospettasse, che il diavolo esiste, forse si renderebbe anche conto di non poterlo affrontare da solo; forse si getterebbe in ginocchio davanti a Ges\u00f9 Cristo, che tante volte l&#8217;ha affrontato e sconfitto, e domanderebbe, supplicando, il suo aiuto. Ma la teologia cattolica degli ultimi anni \u00e8 lontanissima da un&#8217;idea del genere; e la pastorale della Chiesa lo \u00e8 ancor di pi\u00f9. Recentemente, il servita Ermes Ronchi ha relegato un tale approccio fra le cose del passato, etichettandolo come &quot;pedagogia della paura&quot;. Il cristiano moderno ed emancipato non ha paura di niente: neanche del diavolo. E questo perch\u00e9, nella sua smisurata superbia, si sente lui stesso dio, e non \u00e8 disposto a dividere la propria gloria con un altro, magari quello vero. No, meglio essere il dio di se stesso, narcisista e velleitario. Peccato che il diavolo, un simile <em>dio<\/em> se lo divora in un boccone&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo sostenuto che, quando la Chiesa vuole modernizzarsi, irrimediabilmente perde se stessa: e se questo sia un suicidio volontario o involontario, se sia il frutto di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[107,109,229],"class_list":["post-25741","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica","tag-psicoanalisi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25741","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25741"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25741\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25741"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25741"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25741"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}