{"id":25730,"date":"2019-09-26T11:30:00","date_gmt":"2019-09-26T11:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/09\/26\/il-coperchio-della-pentola-e-sul-punto-di-saltare\/"},"modified":"2019-09-26T11:30:00","modified_gmt":"2019-09-26T11:30:00","slug":"il-coperchio-della-pentola-e-sul-punto-di-saltare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/09\/26\/il-coperchio-della-pentola-e-sul-punto-di-saltare\/","title":{"rendered":"Il coperchio della pentola \u00e8 sul punto di saltare"},"content":{"rendered":"<p>Nella notte di sabato scorso, 21 settembre 2019, a Treviso, tre giovano giostrai sinti, sospettati di aver tentato una rapina, hanno rifiutato di fermarsi alle intimazioni della polizia e si sono dati alla fuga a tutta velocit\u00e0. Ne \u00e8 nato un inseguimento sul filo dei 100 all&#8217;ora, con l&#8217;auto degli inseguiti che ha pi\u00f9 volte zigzagato e che infine ha speronato l&#8217;auto della volante, andando da ultimo a schiantarsi contro un negozio di fruttivendolo, rimasto semidistrutto. Poteva scapparci il morto e, se qualche passante si fosse trovato in quel momento sul marciapiedi di viale Luzzatti, sicuramente ci sarebbe scappato. Cos\u00ec come sono andate le cose, uno dei tre giovani \u00e8 finito all&#8217;ospedale, dove \u00e8 tuttora piantonato dalla polizia, mentre gli uomini in divisa hanno riportato contusioni di una certa gravit\u00e0. Il fruttivendolo dovr\u00e0 lavorare almeno un mese prima di poter riaprire il suo negozio, per non parlare delle spese che dovr\u00e0 sostenere. I due giostrai rimasti illesi sono stati arrestati e condotti in carcere, ma luned\u00ec 23, a meno di 48 ore dai fatti, ecco il colpo d scena: il giudice per le indagini preliminari, Angelo Mascolo, li fa scarcerare, imponendo loro solo l&#8217;obbligo della firma. Il provvedimento giudiziario ha suscitato l&#8217;indignazione del sindaco, del questore e dell&#8217;intera cittadinanza, i quali hanno bollato con parole di fuoco la decisione. Ci si domanda, desolati e offesi, cosa bisogna fare, in Italia, per restare in carcere, dopo aver commesso un reato, se ci\u00f2 che hanno fatto quei tre giovani non \u00e8 stato considerato abbastanza grave. E come devono sentirsi gli uomini delle forze dell&#8217;ordine, che rischiano la vita ogni giorno e ogni notte, di fronte a simili decisioni della magistratura? E il cittadino comune, perbene, rispettoso della legge, come si sente, sapendo che chiunque pu\u00f2 fargli del male e poi trovare il massimo della comprensione e dell&#8217;indulgenza da parte dell&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria, mentre per lui non ci sono mai sconti n\u00e9 agevolazioni, e la finanza \u00e8 pronta a piombare ad ogni festa paesana, ad ogni manifestazione di quartiere, per elevare multe salatissime ai piccoli commercianti che hanno osato servire un bicchiere di vino senza rilasciare lo scontrino fiscale, o che hanno eretto un tendone senza tutti i bolli e le forme necessari? I due giovani, gi\u00e0 scarcerati, si sono prontamente difesi e hanno fatto sapere, per bocca del loro avvocato, che non stavano affatto rubando, e che la fuga \u00e8 stata dovuta a un&#8217;imprudenza del conducente, il quale aveva bevuto qualche bicchiere di troppo e aveva paura che gli togliessero la patente. Loro, per\u00f2, gli avevano detto di fermarsi; ma lui, niente, Insomma, una ragazzata, una cosa da nulla. Lo speronamento? Veramente sono stati loro ad aver avuto &quot;l&#8217;impressione&quot; che l&#8217;auto della polizia li volesse speronare&#8230; Per buona misura, si \u00e8 poi venuti a sapere che uno dei tre baldi giovanotti abita, con la madre, in una casa dell&#8217;Ater. In altre parole, questa gente vive a condizioni agevolate grazie alla societ\u00e0 che essa ricambia commettendo reati di questo genere.<\/p>\n<p>Di fatti come questo, che abbiamo riferito, ne succedono ogni giorno, da queste parti. Parliamo del Nord-Est d&#8217;Italia, la parte del Paese che produce, da sola, gran parte del Pil, e che permette a regioni come la Calabria di mantenere pi\u00f9 guardie foresta di quante ne abbia il Canada (!), per non far nulla, se non sono loro addirittura che appiccano gli incendi; e a regioni come la Sicilia di pagare sedici mensilit\u00e0 ai suoi dipendenti, con un commesso che guadagna quanto un primario d&#8217;ospedale. E poich\u00e9 ci viviamo, possiamo assicurare quanti non lo sapessero che, da queste parti, la misura \u00e8 colma. La gente non ne pu\u00f2 pi\u00f9. Ogni giorno le cronache riportano episodi di criminalit\u00e0, grandi e piccoli, al centro dei quali si trovano, due volte su tre, degli stranieri, e particolarmente dei clandestini. Ogni giorno accadono tre, quattro, cinque fatti pi\u00f9 o meno allarmanti, nella sola provincia di Treviso; in tutto il Nord-Est bisogna moltiplicare questa cifra almeno per venti. E restano fuori dal conto tutti i furti e le rapine che non vengono neppure denunciati, perch\u00e9 la gente \u00e8 talmente sfiduciata che non crede serva a qualcosa sporgere denuncia; e tutti quei reati, commessi da stranieri, per i quali le forze dell&#8217;ordine hanno avuto ordine di non far pubblicit\u00e0, perch\u00e9 non si deve allarmare la popolazione e, soprattutto, non si deve alimentare il &quot;razzismo&quot;. Eppure, il giudice che ha fatto scarcerare i due protagonisti della notte folle di Treviso \u00e8 lo stesso che, tempo addietro, dava ragione ai cittadini che dicono di volersi difendere da soli, e lui stesso aveva detto di voler girare armato di pistola <em>perch\u00e9 lo Stato non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9<\/em>, guadagnandosi un <em>tweet<\/em> di approvazione da Salvini. E allora? A che gioco stiamo giocando? Una cosa \u00e8 certa: la distanza, che \u00e8 sempre esistita, fra il sentire del cittadino comune e i rappresentanti delle istituzioni, particolarmente della magistratura, ma anche della politica, della sanit\u00e0, della scuola, ecc., si \u00e8 allargata in maniera impressionante, \u00e8 divenuta una voragine. Il livello di sopportazione della gente di fronte all&#8217;insicurezza, alla criminalit\u00e0, al disordine sociale stabilito per legge, ha raggiunto livelli di guardia. Che ci fa quella folla di stranieri, certamente clandestini, accampata in permanenza davanti alla stazione ferroviaria di Roma, a quella di Milano e a quelle di tante altre citt\u00e0? \u00c8 possibile che un cittadino che deve prendere il treno, specie nelle ore notturne, debba sentirsi esposto a una grave minaccia solo per attraversare la &quot;terra di nessuno&quot; che si \u00e8 creata in quei luoghi? Ed \u00e8 ammissibile che un cittadino, un pensionato, tornando a casa dalla spesa, debba accostarsi alla porta di casa propria col batticuore, nel dubbio e nel timore che qualche straniero, o qualche zingaro, sia penetrato nell&#8217;appartamento durante la sua assenza e lo abbia occupato? Ed \u00e8 tollerabile che, quando ci\u00f2 accade, si trovi sempre un comprensivo giudice di sinistra che prende atto che i poverini non hanno altra dimora in cui andare, e lascia il legittimo proprietario a dormire sul pianerottolo, prima di rendergli giustizia &#8212; ammesso che giustizia gli venga infine resa? In quale altro Paese al mondo sarebbero tollerate simili cose? Quale altro popolo al mondo ha mostrato pi\u00f9 pazienza, pi\u00f9 capacit\u00e0 di sopportazione del nostro? Per poi sentirsi dire da un qualsiasi Macron che la politica dei respingimenti, decisa dal governo Conte 1, \u00e8 &quot;vomitevole&quot;? O per sentire alla televisione i concittadini di Carola Rackete, figlia annoiata di milionari, biasimare i cittadini italiani che non accolgono gli stranieri? O per udire Roger Waters, membro storico dei Pink Floyd, affermare con strafottenza e una vena di razzismo anti-italiano che i clandestini (che lui chiama profughi) non vengono <em>per rubargli la sua pizza<\/em>? Tutti a puntare il ditino contro gli italiani, tutti ad inarcare le sopracciglia quando i mass-media, che non hanno detto un bel niente per vent&#8217;anni, mentre sulle nostre coste sbarcavano centinaia di migliaia di africani, riferiscono che una nave di falsi profughi \u00e8 stata trattenuta al largo e che le \u00e8 stato vietato di entrare in porto. Problemi che ora non si ripeteranno, visto che la BCE \u00e8 riuscita a insediare in Italia un governo di suo completo gradimento, e che gode della piena approvazione della signora Merkel, con la quale il signor Conte, chiacchierando amabilmente, si vantava della prodezza d&#8217;aver detto: <em>Se non li fanno sbarcare, li vado a prendere io in aereo<\/em>, fra risatine e strizzatine d&#8217;occhi. Insediamento che \u00e8 stato preceduto, non lo si dimentichi, dalla votazione del Movimento 5 Stelle, al Parlamento di Bruxelles, per eleggere la candidata della Merkel, Ursula von der Leyen, alla carica di Presidente della Commissione europea (ma i 5 Stelle non erano euroscettici e non volevano indire un referendum per l&#8217;<em>Italexit<\/em>?). Questo per ricordare agli smemorati e agl&#8217;ingenui che la sfiducia a Conte da parte di Salvini \u00e8 stata preceduta e preparata da mesi di manovre di palazzo, in Italia e in Europa, per predisporre lo scenario attuale., col PD al governo. Il quale scenario non \u00e8 che il preambolo di quello futuro, con Draghi presidente dl consiglio e Prodi presidente della Repubblica. Il tutto con la benedizione di Napolitano e Mattarella e, quel che pi\u00f9 conta, di Attali e dei banchieri di Bruxelles e di quelli internazionali, come Soros. E senza dimenticare il signor Bergoglio, naturalmente: a riprova del formidabile blocco di potere che si \u00e8 mobilitato per riportare l&#8217;indisciplinato popolo italiano al senso dell&#8217;ordine e al rispetto dei suoi &quot;doveri&quot;.<\/p>\n<p>Sicch\u00e9 la situazione \u00e8 questa. A un popolo che non \u00e8 pi\u00f9 libero nemmeno di girare per le strade delle sue citt\u00e0, che non \u00e8 pi\u00f9 sicuro nemmeno di restare chiuso in casa; a un popolo dove a un gelataio o un barista che hanno lavorato quarant&#8217;anni non toccheranno pi\u00f9 di cinquecento euro di pensione, ma presso il quale qualunque massa di africani pu\u00f2 presentarsi con la forza del ricatto (come la minaccia di buttarsi in mare), con le pi\u00f9 ampie garanzie di trovare accoglienza, vitto, alloggio, musica e telefonino inclusi: a un popolo ridotto in queste condizioni, coi giovani che se ne vanno all&#8217;estero, con le loro lauree ripiegate sotto il braccio, a cercare lavoro come camerieri, e con dei tangheri qualsiasi, come Roger Waters, che gli fanno la predica e lo sfottono dall&#8217;alto delle loro ville con piscina e dei loro conti in banca a nove zeri, non si pu\u00f2 chiedere, umanamente, di sopportare oltre. \u00c8 arrivato al limite e sta per scoppiare: il coperchio della pentola sotto pressione \u00e8 sul punto di schizzare via. Qualche cosa sta per succedere, e succeder\u00e0; e ciascuno dovr\u00e0 assumersi la responsabilit\u00e0 di quello che ci aspetta, perch\u00e9 il tempo delle chiacchiere \u00e8 finito. \u00c8 finito anche, speriamo, il tempo di Banca Etruria, di Bibbiano e dei ribaltoni di palazzo, dei Conte che dicono: <em>La mia esperienza di governo finisce qui<\/em>, e il giorno dopo fanno un governo di segno opposto al precedente, alla faccia del popolo sovrano. Ma prima che ci\u00f2 accada, sarebbe bene che gli italiani riflettessero su come si \u00e8 arrivati a questo punto; su quali meccanismi sono stati messi in moto per trascinare l&#8217;Italia in un vicolo cieco, con l&#8217;economia praticamente morta, i grandi industriali che hanno gi\u00e0 delocalizzato, i piccoli e i medi che lottano eroicamente per sopravvive ma non ce la fanno pi\u00f9, ammazzati dal fisco e dalla &quot;giustizia&quot;, e con gli artigiani e i piccoli commercianti che falliscono uno dopo l&#8217;atro per essere sostituiti in basso dai cinesi, e in alto dai colossi stranieri degli ipermercati. Tre date bisogna tenere a mente, perch\u00e9 in esse \u00e8 riassunta la tragedia della distruzione di uno Stato, l&#8217;Italia, che aveva, e avrebbe, tutte le carte in regola per essere una delle maggiori potenze mondiali; uno Stato che ha una riserva aurea fra le maggiori al mondo, un risparmio privato fra i pi\u00f9 alti al mondo, e un complesso di beni storici e artistici che supera di decine di volte quello di qualsiasi altra nazione del pianeta e che da solo vale un immenso capitale.<\/p>\n<p>La prima data \u00e8 il 1981, quando avvenne lo scorporo fra la Banca d&#8217;Italia e il Ministero del Tesoro, primo passo verso la privatizzazione di Bankitalia e del suo assoggettamento a una pletora di burocrati europei. In quel momento, l&#8217;Italia ha incominciato a perdere la sovranit\u00e0 monetaria, perch\u00e9 \u00e8 la Banca d&#8217;Italia ad emettere il denaro, ma \u00e8 il governo che deve poi garantire la rendita dei titoli di Stato che vengono collocati all&#8217;asta. I cordoni della borsa hanno cominciato a sfuggir di mano al popolo italiano in quel momento e con quella decisione. Vale la pena di ricordare il nome del galantuomo che si \u00e8 reso protagonista di quell&#8217;operazione: era Beniamino Andreatta, democristiano di ferro. La seconda data \u00e8 il 1999, quando l&#8217;Italia ader\u00ec all&#8217;introduzione dell&#8217;euro per tutte le forme di pagamento non fisiche, cui succedette, dal 1\u00b0 gennaio 2002, la moneta unica per i dodici Paesi della zona euro. Il capo del governo di allora era Romano Prodi, leader del Movimento per l&#8217;Ulivo, una coalizione di centro sinistra egemonizzata dall&#8217;ex PCI, poi PDS, poi DS, poi PD. La terza data \u00e8 il 1992, precisamente il 2 giugno, quando si tenne a bordo del panfilo <em>Britannia<\/em>, di propriet\u00e0 della Corona d&#8217;Inghilterra, una riunione privata ad altissimo livello fra manager e banchieri delle due nazioni. Oggetto della conferenza: le privatizzazioni da attuarsi nell&#8217;economia italiana. Alla faccia della messa al bando della diplomazia segreta: una svolta decisiva per il futuro di un grande Paese, membro del G7 e, all&#8217;epoca, fra le cinque massime potenze economiche mondiali, veniva deciso da un ristretto numero di persone, nessuna delle quali eletta dal popolo, in una sede del tutto privata, a porte chiuse e senza alcun comunicato stampa. In pratica, da allora \u00e8 iniziata la svendita dell&#8217;industria italiana ai grandi gruppi stranieri. Se un giorno si far\u00e0 chiarezza su quell&#8217;episodio e se verranno accertate le precise responsabilit\u00e0, a cominciare dai nomi di quanti erano a bordo, sar\u00e0 indispensabile che una commissione d&#8217;inchiesta fornita di pieni poteri vada sino in fondo, perch\u00e9 in quell&#8217;episodio si configura un reato gravissimo: alto tradimento ai danni dello Stato, con la partecipazione, la complicit\u00e0 o la connivenza delle pi\u00f9 alte cariche dello Stato stesso. A partire da quel momento, l&#8217;Italia non \u00e8 pi\u00f9 stata degli italiani e la retorica del popolo sovrano \u00e8 divenuta, in tutto e per tutto, una vuota formula che maschera una realt\u00e0 impietosa: siamo diventati una colonia dei poteri forti mondialisti, dei banchieri alla Soros, dei tecnocrati di Bruxelles e, peggio, un&#8217;impresa in liquidazione a prezzi di saldo. Chi ha soldi, nel mondo, pu\u00f2 venire a fare shopping delle nostre migliori imprese, e portarsele a casa per un pezzo di pane. Non \u00e8 un commercio, ma una svendita fallimentare, attuata sulla testa e all&#8217;insaputa dei diretti interessati. Quante aziende statali ancora sane sono state portate deliberatamente verso la bancarotta, per poi metterle in vendita al miglioro offerente? L&#8217;invasione dei falsi profughi africani, il dilagare della criminalit\u00e0, l&#8217;impotenza delle forze dell&#8217;ordine e l&#8217;incomprensibile buonismo della magistratura sono tasselli di questo pi\u00f9 vasto mosaico, il cui disegno complessivo \u00e8, in fondo, tragicamente semplice: l&#8217;Italia \u00e8 stata messa in vendita, chi vuole se la compra. Col valido aiuto dei nostri politici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella notte di sabato scorso, 21 settembre 2019, a Treviso, tre giovano giostrai sinti, sospettati di aver tentato una rapina, hanno rifiutato di fermarsi alle intimazioni<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[92],"class_list":["post-25730","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25730","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25730"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25730\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25730"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25730"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25730"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}