{"id":25725,"date":"2020-03-25T10:03:00","date_gmt":"2020-03-25T10:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/03\/25\/il-cattolicesimo-rivisto-e-corretto-dal-giudaismo\/"},"modified":"2020-03-25T10:03:00","modified_gmt":"2020-03-25T10:03:00","slug":"il-cattolicesimo-rivisto-e-corretto-dal-giudaismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/03\/25\/il-cattolicesimo-rivisto-e-corretto-dal-giudaismo\/","title":{"rendered":"Il cattolicesimo rivisto e corretto dal giudaismo"},"content":{"rendered":"<p>Il 28 ottobre 1965 vedeva la luce la <em>Nostra aetate<\/em>, uno dei pi\u00f9 importanti documento del Concilio Vaticano II, sottotitolo: <em>Dichiarazione sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane<\/em>, recante la firma del pontefice Paolo VI. A esercitare un ruolo cruciale nell&#8217;ideazione e nella stesura di questo documento, per certi aspetti il pi\u00f9 importante del Concilio &#8212; basti dire che il documento firmato da Bergoglio ad Abu Dhabi sulla &quot;fratellanza umana&quot; il 4 febbraio 2019 \u00e8 figlio diretto di esso &#8212; \u00e8 stato il B&#8217;na\u00ef B&#8217;rith, la supermassoneria ebraica fondata negli Stati Uniti nel 1843, che conta attualmente circa 500.000 affiliati, in pratica l&#8217;intera <em>\u00e9lite<\/em> ebraica internazionale, compresi, nel XX secolo, nomi come quelli di Freud e di Einstein. Per tessere la sua tela intorno al Concilio, prima ancora della sua convocazione, fu designato lo storico Jules Isaac (1877-1963), fondatore delle Amicizie Ebraico-Cristiane, il quale riusc\u00ec a farsi ricevere, grazie alle sue altissime raccomandazioni, sia da Pio XII, sia da Giovanni XXIII, che lo ascolt\u00f2 con particolare benevolenza mentre questi gli chiedeva, nientemeno, di modificare l&#8217;insegnamento della Chiesa cattolica nei confronti del giudaismo. Si trattava di presentare gli ebrei non pi\u00f9 come quelli che hanno rifiutato la Nuova Alleanza, e ne restano perci\u00f2 esclusi, ma come i &quot;fratelli maggiori&quot; del cristianesimo stesso: il quale ultimo deve riconoscere di avere delle responsabilit\u00e0 precise nell&#8217;antisemitismo, culminato nel tentativo di genocidio nazista durante la Seconda guerra mondiale. In tal senso fin dall&#8217;agosto del 1947 si era tenuta un&#8217;importante conferenza interreligiosa nella citt\u00e0 svizzera di Seelisberg, nella quale lo stesso Isaac aveva presentato un documento redatto di suo pugno, col quale si richiedeva appunto alla Chiesa cattolica, e anche alle altre chiese cristiane separate da Roma, di offrire una riparazione per l&#8217;insegnamento finora impartito ai bambini mediante il catechismo, che, a suo dire, creava pregiudizio nei confronti degli ebrei e non si conciliava con la &quot;vera&quot; dottrina di Ges\u00f9 Cristo, e si sottolineava l&#8217;appartenenza di Ges\u00f9 all&#8217;ebraismo (cfr. i nostri articoli: <em>Ges\u00f9 ebreo? No grazie<\/em>, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 20\/09\/10 e su quello dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 29\/01\/18; <em>Ebrei e cristiani: dalla stessa radice<\/em>?, rispettivamente il 09\/01\/18 e il 04\/01\/18; e <em>../../../../u00abHanno ucciso Ges/u00f9 e sono nemici di tutti gli uomini/u00bb_3C/em>, per l&#8217;Accademia Nuova Italia il 04\/08\/19). Incredibile ma vero, questa inaudita pretesa di un esponente di una religione di modificare la catechesi e la stessa dottrina di un&#8217;altra religione, ottenendo che questa si ponga in un atteggiamento contristo e penitenziale, quasi in ginocchio, per domandare scusa di torti del tutto indimostrati, non solo non ha suscitato le reazioni che ci si sarebbe dovuti aspettare da parte del papa e del clero cattolico, ma \u00e8 stata accolta con favore e ha segnato una svolta decisiva nelle relazioni fra le due religioni, sancendo, da allora in poi, l&#8217;inequivocabile superiorit\u00e0 psicologica e morale del giudaismo rispetto al cristianesimo, e specialmente al cattolicesimo romano. Ci\u00f2 \u00e8 stato reso possibile anche dal fatto che Isaac aveva degli ottimi amici all&#8217;interno della gerarchia cattolica, in particolare quel cardinale Bea che, ebreo lui stesso di origine, mise con zelo i suoi buoni uffici affinch\u00e9 le richieste del documento di Seelisberg trovassero calorosa accoglienza presso i padri conciliari. Da quel momento, i cattolici hanno introiettato un senso di colpa al quale non era certo estraneo il disinvolto sfruttamento ideologico del genocidio subito dagli ebrei da parte dei nazisti: era la nascita della Religione dei Sei Milioni, di fronte alla quale la Chiesa cattolica, oltretutto gravata dalla vergogna dei presunti &quot;silenzi&quot; di Pio XII, doveva accettare di porsi in un perpetuo atteggiamento di contrizione ed espiazione.<\/p>\n<p>Citiamo qualche passo dal libro di Emmanuel Ratier (1957-2015), <em>Misteri e segreti del B&#8217;na\u00ef B&#8217;rith<\/em> (titolo originale: <em>Myst\u00e8res e Secrets du<\/em> <em>B&#8217;na\u00ef B&#8217;rith. La plus importante organisation juive internationale<\/em>, Paris, Facta, 1993; traduzione dal francese Centro Librario Sodalitium, Verrua Savoia, 1999, pp.104-108):<\/p>\n<p><em>Nel 1947, con l&#8217;appoggio di personalit\u00e0 come padre Dani\u00e9lou, Henri Marrou, l&#8217;abb\u00e9 Vieillard, segretario dell&#8217;Episcopato ecc., Jules Isaac redasse una tesi in diciotto punti su &quot;Riparazione dell&#8217;insegnamento cristiano riguardo a Israele&quot;. Lo stesso anno partecip\u00f2 a Seelisberg, in Svizzera, a un&#8217;importantissima conferenza internazionale nel corso della quale s&#8217;incontrarono settanta personalit\u00e0 religiose provenienti da diciannove paesi, tra cui il gran rabbino Jacob Kaplan (30 luglio 1947). In seduta plenaria, la conferenza adott\u00f2 i &quot;Dieci punti di Seelisberg&quot; suggerendo alle chiese cristiane le misure da prendere per purificare l&#8217;insegnamento religioso riguardo agli ebrei. &quot;Questa riunione era posta sotto l&#8217;evocazione del genocidio hitleriano di sei milioni di ebrei presente in tutti gli spiriti. Il lavoro della commissione religiosa, destinato a valutare la parte di responsabilit\u00e0 della Chiesa nella Shoah, si basava su proposte di Jules Isaac che doveva poi pubblicarle nel suo libri &quot;Ges\u00f9 e Israele&quot;. La commissione lanci\u00f2 un &quot;Appello rivolto alle Chiese&quot; che ricevette l&#8217;approvazione delle autorit\u00e0 religiose cristiane nonostante l&#8217;opposizione del R.P. Calixte Lopinot&quot; (&quot;Tribune juve&quot; 10 luglio 1987). In effetti il comunicato finale indica che &quot;\u00e8 lo stesso Dio che parla a tutti nel Vecchio come nel Nuovo Testamento&quot;, insistendo sul fatto che &quot;Ges\u00f9 \u00e8 nato da una madre ebrea&quot;. (&#8230;) Nel 1949 Isaac \u00e8 ricevuto in udienza privata da Pio XII e sostiene la causa del giudaismo. Gli consegna i &quot;Dodici punti di Seelisberg&quot;. Nel 1959 Isaac \u00e8 in contatto con doversi prelati della Curia romana, in particolare col cardinale Tisserand, il cardinale Ottaviani e soprattutto col cardinale Bea. Il 13 luglio 1960 \u00e8 ricevuto da Giovanni XXIII, grazie all&#8217;intervento del presidente francese Vincent Auriol a sua volta sollecitato da Jean-Pierre Bloch che fin dal 1953 era un sostenitore di Isaac. All&#8217;incontro col Papa, Isaac \u00e8 accompagnato da George Jacob e da Gaston Kahn, responsabile francese del B&#8217;na\u00ef B&#8217;rith&quot; (J. P. Allalie H. Musicant, &quot;Histoires extraordnaires de la L.I.C.R.A. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Isaac era chiaramente inviato dal B&#8217;na\u00ef B&#8217;rith come riconosce il Dr. Ernst Ludwig Ehrlich, direttore del distretto XIX dell&#8217;Organizzazione il quale insiste sul fatto che la sua organizzazione si augurava di influire, ed ha influito con tutto il suo peso, sullo svolgimento del Concilio: &quot;Fin dall&#8217;inizio del Concilio, ci si \u00e8 posto un problema capitale: sar\u00e0 possibile fare delle catechesi e delle omelie qualcosa che non sia pi\u00f9 fonte di pregiudizio verso gli ebrei dal momento che la catechesi cristiana, fatta in senso positivo e in una certa misura anche in senso negativo, \u00e8 necessariamente legata ai Giudei e al Giudaismo (&#8230;). Ora noi desideriamo che ci\u00f2 si faccia affinch\u00e9 le anime dei fanciulli non siano subito predisposte contro gli ebrei. \u00c8 in questo senso che abbiamo operato dall&#8217;inizio del Concilio e se Jules Isaac si \u00e8 recato da Giovanni XXIII \u00e8 stato perch\u00e9 vi era una svolta decisiva nel pensiero tradizionale dei cristiani. Sotto diversi punti di vista ci\u00f2 \u00e8 stato fatto grazie al documento conciliare (&#8230;). Non vi \u00e8 dubbio alcuno che questo documento sia di tale fatta da provocare profondi cambiamenti. (&#8230;) (Discorso al congresso del B&#8217;na\u00ef B&#8217;rith di Firenze, 1966).<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;inviato del B&#8217;na\u00ef B&#8217;rith, Isaac, domand\u00f2 in effetti al papa la condanna dell&#8217;&quot;insegnamento del disprezzo&quot; e sugger\u00ec la creazione di una sottocommissione destinata a tale scopo. Il dossier conteneva un programma di revisione dell&#8217;insegnamento cristiano nei confronti di Israele, un esempio di mito teologico (la diaspora, castigo provvidenziale), estratti dal catechismo del Concilio di Trento intesi a mostrare che l&#8217;accusa di deicidio era contraria alla tradizione della Chiesa. La proposta fu consegnata, per essere studiata, al suo amico, il cardinale Bea. Quest&#8217;ultimo cre\u00f2 allora, in seno al Segretariato per l&#8217;unit\u00e0 dei cristiani, un gruppo di lavoro particolarmente incaricato di studiare i rapporti tra Israele e la Chiesa. I lavori terminarono al momento del Concilio. nell&#8217;evoluzione dei rapporti giudeo-cristiani, l&#8217;incontro tra Isaac e Giovanni XXIII \u00e8 considerato basilare ed essenziale, almeno dal punto di vista giudaico; il 20 novembre 1964, l&#8217;Assemblea di vescovi, arcivescovi e cardinali del mondo intero, riuniti in concilio a Roma (terza sessione) votarono con 99 no, 651 s\u00ec e 242 s\u00ec con riserva lo schema concernente l&#8217;attitudine e la posizione della Chiesa cattolica nei confronti degli ebrei e del giudaismo, in seno alla &quot;Dichiarazione sulle religioni non cristiane&quot;. (&#8230;) Globalmente, il testo adottato, sotto l&#8217;apparenza dell&#8217;unit\u00e0 ecumenica, della riconciliazione delle Chiese e della carit\u00e0 cristiana, seppelliva duemila anni di pratica religiosa e, in buona parte, l&#8217;identit\u00e0 cristiana&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Da parte nostra, avevamo gi\u00e0 evidenziato la pressione decisiva esercitata sul Concilio dal giudaismo per mezzo del &#8216;B&#8217;na\u00ef B&#8217;rith, nel quadro di un pi\u00f9 vasto disegno mirante a sfruttare l&#8217;effetto emotivo della rivelazione del genocidio nazista per colpevolizzare i cattolici riguardo alle loro presunte omissioni e addirittura complicit\u00e0 con i carnefici, ed esercitare cos\u00ec su di essi una sorta di ricatto morale (cfr. i nostri articoli: <em>Come il B&#8217;nai B&#8217;rith ha infiltrato e condizionato il Concilio Vaticano II<\/em>, e <em>Un segnale di resa preciso e inconfondibile<\/em>, pubblicati sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia rispettivamente il 01\/02\/18 e il 17\/06\/18; e <em>Il mito del &quot;silenzio&quot; di Pio XII fu creato per fare pressioni sulla Chiesa cattolica<\/em>, sul sito di Arianna Editrice il 17\/02\/17 e su quello dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 26\/01\/18).<\/p>\n<p>Nella <em>Nostra aetate<\/em>, al \u00a7 4 si afferma testualmente:<\/p>\n<p><em>Scrutando il mistero della Chiesa, il sacro Concilio ricorda il vincolo con cui il popolo del Nuovo Testamento \u00e8 spiritualmente legato con la stirpe di Abramo.<\/em><\/p>\n<p><em>La Chiesa di Cristo infatti riconosce che gli inizi della sua fede e della sua elezione si trovano gi\u00e0, secondo il mistero divino della salvezza, nei patriarchi, in Mos\u00e8 e nei profeti.<\/em><\/p>\n<p><em>Essa confessa che tutti i fedeli di Cristo, figli di Abramo secondo la fede, sono inclusi nella vocazione di questo patriarca e che la salvezza ecclesiale \u00e8 misteriosamente prefigurata nell&#8217;esodo del popolo eletto dalla terra di schiavit\u00f9. Per questo non pu\u00f2 dimenticare che ha ricevuto la rivelazione dell&#8217;Antico Testamento per mezzo di quel popolo con cui Dio, nella sua ineffabile misericordia, si \u00e8 degnato di stringere l&#8217;Antica Alleanza, e che essa stessa si nutre dalla radice dell&#8217;ulivo buono su cui sono stati innestati i rami dell&#8217;ulivo selvatico che sono i gentili. La Chiesa crede, infatti, che Cristo, nostra pace, ha riconciliato gli Ebrei e i gentili per mezzo della sua croce e dei due ha fatto una sola cosa in se stesso. Inoltre la Chiesa ha sempre davanti agli occhi le parole dell&#8217;apostolo Paolo riguardo agli uomini della sua stirpe: \u00ab ai quali appartiene l&#8217;adozione a figli e la gloria e i patti di alleanza e la legge e il culto e le promesse, ai quali appartengono i Padri e dai quali \u00e8 nato Cristo secondo la carne\u00bb (Rm 9,4-5), figlio di Maria vergine.<\/em><\/p>\n<p><em>Essa ricorda anche che dal popolo ebraico sono nati gli apostoli, fondamenta e colonne della Chiesa, e cos\u00ec quei moltissimi primi discepoli che hanno annunciato al mondo il Vangelo di Cristo.(&#8230;) La Chiesa inoltre, che esecra tutte le persecuzioni contro qualsiasi uomo, memore del patrimonio che essa ha in comune con gli Ebrei, e spinta non da motivi politici, ma da religiosa carit\u00e0 evangelica, deplora gli odi, le persecuzioni e tutte le manifestazioni dell&#8217;antisemitismo dirette contro gli Ebrei in ogni tempo e da chiunque. In realt\u00e0 il Cristo, come la Chiesa ha sempre sostenuto e sostiene, in virt\u00f9 del suo immenso amore, si \u00e8 volontariamente sottomesso alla sua passione e morte a causa dei peccati di tutti gli uomini e affinch\u00e9 tutti gli uomini conseguano la salvezza. Il dovere della Chiesa, nella sua predicazione, \u00e8 dunque di annunciare la croce di Cristo come segno dell&#8217;amore universale di Dio e come fonte di ogni grazia.<\/em><\/p>\n<p>Queste affermazioni sarebbero una serie di ovviet\u00e0, se non fosse per ci\u00f2 che sottolineano e al tempo stesso per ci\u00f2 che minimizzano. Che la Nuova Alleanza derivi dalla Vecchia, \u00e8 una ovviet\u00e0; che la Croce di Cristo abolisca ogni differenza fra popolo eletto e gentili, \u00e8 una ovviet\u00e0; ma resta il fatto che \u00e8 proprio il rifiuto pertinace di Ges\u00f9 Cristo da parte degli ebrei, e il non piccolo dettaglio che furono essi, e non i romani, a volerne la morte, a rescindere <em>di fatto<\/em> la loro Alleanza con Dio e a far s\u00ec che si auto-escludessero, per loro scelta, dal piano della salvezza divina. Dire che Cristo si \u00e8 sottomesso volontariamente alla morte \u00e8 una ovviet\u00e0, ma resta la responsabilit\u00e0 oggettiva di chi volle fermissimamente quella morte; e dire che egli la volle per la salvezza di <em>tutti<\/em> gli uomini \u00e8 una forzatura, perch\u00e9 Ges\u00f9 non pu\u00f2 salvare quelli che non vogliono essere salvati, e quindi \u00e8 giusto dire che Egli \u00e8 morto per la salvezza di <em>molti<\/em>, ma in di tutti. Altrimenti sembrerebbe che la salvezza sia offerta a tutti indipendentemente dalla volont\u00e0 umana: il che \u00e8 proprio l&#8217;eresia apertamente predicata da Bergoglio, il quale si \u00e8 limitato, in questo come in tanti altri casi, a sviluppare i germi dell&#8217;errore presenti nella <em>Nostra aetate<\/em>. In pratica, la <em>Dichiarazione sulle relazioni della Chiesa con la religioni non cristiane<\/em> \u00e8 impostata in maniera tale da spostare e travisare l&#8217;intero Magistero ecclesiale e da alterare il senso complessivo della dottrina cristiana, e non solamente per ci\u00f2 che attiene la questione specifica dei rapporti con le altre fedi (cfr. il nostro articolo: <em>Il nodo della questione \u00e8 il rapporto col giudaismo<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 21\/70\/19). Premesso che quanto viene detto sull&#8217;islamismo e sulle altre religioni in genere \u00e8 solo il corollario del vero scopo per cui la <em>Nostra aetate<\/em> \u00e8 stata concepita, ossia per riabilitare il giudaismo e per mettere il cattolicesimo in uno stato di soggezione e di colpevolizzazione implicita (ch\u00e9 tale \u00e8 la deplorazione dell&#8217;antisemitismo, quasi che i cristiani in quanto tali dovessero riconoscere una loro responsabilit\u00e0 al riguardo), ci\u00f2 che appare, conoscendo gli antefatti e il modo con cui il B&#8217;na\u00ef B&#8217;rith, attraverso Isaac e il suo amico Bea, si infiltr\u00f2 nei lavori del Concilio, \u00e8 che la <em>Nostra aetate<\/em> \u00e8 stata il frutto di una manovra e di un inganno, effettuato alle spalle della buona fede dei padri conciliari, i quali nulla sapevano di tutti quei maneggi segreti. Il fatto che un centinaio di essi abbiano votato contro e che circa duecentocinquanta abbiano votato un s\u00ec condizionato dimostra che il documento pass\u00f2 in maniera tutt&#8217;altro che unanime e che parecchi fiutarono l&#8217;inganno, sia pur troppo tardi per opporsi alla sua approvazione.<\/p>\n<p>Questo modo di procedere \u00e8 tipico del B&#8217;na\u00ef B&#8217;rith, cos\u00ec come \u00e8 tipico dei cattolici progressisti: anche se le parole d&#8217;ordine sono di un candore e di una innocenza cristallini, il <em>modus opeandi<\/em> \u00e8 sempre lo stesso, intessuto di astuzia e di segrete macchinazioni, mobilitando amicizie potenti anche extra-religiose (nel caso specifico, quella del presidente della Repubblica francese, Vincent Auriol): quel che conta \u00e8 il risultato e, pur di ottenerlo, non si va per il sottile quanto ai mezzi. Lo scopo era quello che abbiamo detto: rivedere e correggere il cattolicesimo a misura del giudaismo, sfruttando l&#8217;emotivit\u00e0 dei cattolici e i loro sensi di colpa per la Shoah, e fu pienamente raggiunto: da quel momento, il cattolicesimo non \u00e8 stato pi\u00f9 lo stesso. Da quel momento, sul corpo della vera dottrina cattolica \u00e8 stato innestato un elemento estraneo: l&#8217;ombra della Sinagoga, come se tutta la storia del cristianesimo altro non fosse che una parentesi e quasi una deviazione temporanea rispetto alla storia della salvezza, che parte dal popolo ebreo e torna al popolo ebreo. Che altro significa, se non questo, l&#8217;affermazione degli ultimi papi, secondo la quale i giudei non hanno bisogno di convertirsi a Cristo? Perch\u00e9, se non per questo, Berogolio ha detto che \u00e8 sbagliato che un cristiano cerchi di convertire un ebreo? Ma ci\u00f2 significa tradire Cristo, tradire il Vangelo; nel quale possiamo leggere queste testuali Parole del nostro Signore (<em>Mc<\/em> 16,16): <em>Chi creder\u00e0 e sar\u00e0 battezzato sar\u00e0 salvo, ma chi non creder\u00e0 sar\u00e0 condannato.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 28 ottobre 1965 vedeva la luce la Nostra aetate, uno dei pi\u00f9 importanti documento del Concilio Vaticano II, sottotitolo: Dichiarazione sulle relazioni della Chiesa con<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30148,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[72],"tags":[109,119,157,216],"class_list":["post-25725","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dogmatica","tag-chiesa-cattolica","tag-dottrina","tag-gesu-cristo","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-dogmatica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25725","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25725"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25725\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30148"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25725"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25725"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25725"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}