{"id":25723,"date":"2022-05-30T07:03:00","date_gmt":"2022-05-30T07:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/05\/30\/il-castigo-del-malvagio-e-il-premio-del-giusto\/"},"modified":"2022-05-30T07:03:00","modified_gmt":"2022-05-30T07:03:00","slug":"il-castigo-del-malvagio-e-il-premio-del-giusto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/05\/30\/il-castigo-del-malvagio-e-il-premio-del-giusto\/","title":{"rendered":"Il castigo del malvagio e il premio del giusto"},"content":{"rendered":"<p>Da tempo sembra essere sparito dal linguaggio degli educatori, e anche di quei particolari educatori che sono &#8212; o dovrebbero essere &#8211; i sacerdoti, il concetto del premio spettante ai giusti e del castigo che attende gli empi e i malvagi. In pratica, n\u00e9 gli insegnanti della scuola ultralaica, n\u00e9 i vescovi e i preti nella loro pastorale, ne parlano pi\u00f9. \u00c8 ritenuto politicamente scorretto: come se parlare dei destino dei buoni equivalesse a un atto d&#8217;immodestia, una velata allusione a se stessi in quanto cristiani e perci\u00f2 destinati al paradiso, e come se parlare di quello dei malvagi fosse un atto di superbia e mancanza di misericordia, perch\u00e9 nessuno, tranne Dio, sa quale sar\u00e0 in ultimo la loro sorte: e dunque, <em>chi siamo noi per giudicare?<\/em><\/p>\n<p>A ben guardare, tutto \u00e8 partito dal rifiuto della famiglia, della scuola e delle pubbliche istituzioni di essere societ\u00e0 educante. Una societ\u00e0 educante, cio\u00e8 una societ\u00e0 che si sforza di educare i suoi membri, e specialmente i pi\u00f9 giovani, a diventare delle brave persone, \u00e8 una societ\u00e0 che parla, necessariamente, dei premi e dei castighi: e non solo ne parla, ma d\u00e0 seguito coi fatti alle parole. Peraltro, quando abbiamo detto che la societ\u00e0 educante si sforza di educare i suoi membri a diventare delle brave persone, abbiamo commesso una forzatura: non delle brave persone, ma &#8212; il che non \u00e8 la stessa cosa &#8212; dei bravi cittadini. Un bravo cittadino rispetta la legge e agisce in conformit\u00e0 ad essa: dunque, per esempio, un medico che pratica gli aborti volontari \u00e8, a tutti gli effetti, un bravo cittadino secondo il diritto positivo, ossia secondo le leggi vigenti nello Stato; ma quanto a essere una brava persona, \u00e8 un altro paio di maniche. Eppure, noi ricordiamo distintamente che c&#8217;\u00e8 stata un&#8217;epoca &#8212; e non parliamo di duemila anni fa, ma degli anni della nostra infanzia &#8212; in cui le due cose, essere dei bravi cittadini ed essere delle brave persone, erano praticamente una cosa sola.<\/p>\n<p>Quando e come \u00e8 avvenuta la rottura dell&#8217;unico concetto in due concetti potenzialmente opposti? Da un lato, quando la Chiesa ha iniziato ad &quot;aprirsi&quot; al mondo e a &quot;dialogare&quot; col mondo, a partire dal Concilio Vaticano II, introducendo nella pastorale l&#8217;auto-inibizione del concetto di giustizia &#8212; perch\u00e9 di questo si tratta, quando si discorre del bene e del male, applicando l&#8217;aurea massima bergogliana: <em>chi sono io per giudicare?<\/em>; dall&#8217;altro lato, quando l&#8217;inizio della resa al mondo da parte del cattolicesimo ha dato sempre pi\u00f9 forza alle istanze laiciste e anticristiane, estremizzando il concetto democratico secondo il quale i valori dipendono dal volere della maggioranza, e le leggi devono semplicemente prendere atto di quel che pensa e vuole la maggioranza in un determinato momento storico.<\/p>\n<p>Oggi, ad esempio, sarebbe pressoch\u00e9 impensabile che un sacerdote, responsabile della propria parrocchia (evidentemente non solo dal punto di vista sociale, ma anche e soprattutto spirituale) si permetta di dire e fare, nei confronti di un pubblico peccatore, quel che scrive san Paolo nella <em>Prima lettera ai Corinzi<\/em> (5,1-7):<\/p>\n<p><em>1 Si ode dappertutto\u00a0dire che\u00a0tra di voi\u00a0vi\u00a0\u00e8 fornicazione, e\u00a0una\u00a0tale fornicazione che non \u00e8 neppure nominata fra i gentili,\u00a0cio\u00e8\u00a0che uno tiene\u00a0con\u00a0s\u00e9 la moglie del padre. 2 E vi siete\u00a0addirittura\u00a0gonfiati e non avete piuttosto fatto cordoglio, affinch\u00e9 colui che ha commesso una tale azione fosse tolto di mezzo a voi. ~3~ Ora io, assente nel corpo ma presente nello spirito, ho gi\u00e0 giudicato, come\u00a0se fossi\u00a0presente, colui che ha commesso ci\u00f2. 4 Nel nome del nostro Signore Ges\u00f9 Cristo, essendo riuniti assieme voi e il mio spirito, con il potere del Signor nostro Ges\u00f9 Cristo, 5 ho deciso che quel tale sia dato in mano di Satana a perdizione della carne, affinch\u00e9 lo spirito sia salvato nel giorno del Signor Ges\u00f9. 6 Il vostro vanto non\u00a0\u00e8\u00a0buono. Non sapete che un po&#8217; di lievito fa fermentare tutta la pasta? 7\u00a0Togliete via dunque il vecchio lievito, affinch\u00e9 siate\u00a0una\u00a0nuova pasta, come\u00a0ben\u00a0siete senza lievito; la nostra pasqua infatti,\u00a0cio\u00e8\u00a0Cristo, \u00e8 stata immolata per noi.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Ohib\u00f2: consegnare a Satana il peccatore impenitente, che d\u00e0 pubblico scandalo! Ma quando mai? Ciascuno \u00e8 libero di vivere come gli pare: quel che fa nella sua condotta morale, riguarda lui solo: tale \u00e8 la filosofia entrata nel modi di pensare della societ\u00e0 profana, e, a partire dal Vaticano II, per piccoli passi, ma da ultimo a ritmo sempre pi\u00f9 veloce e quasi frenetico, anche nella dimensione pastorale della Chiesa. Anzi, le cose sono arrivate cos\u00ec lontano che non solo le situazioni di peccato e di pubblico scandalo vengono tollerate, ma sono addirittura riconosciute e beatificate, con tanto di richiesta di benedizione da parte del sacerdote e di riconoscimento da parte della Chiesa. Sempre in nome dell&#8217;inclusione e della &quot;misericordia&quot; (una moneta che non va tanto di moda quando si tratta di rapportarsi ai cosiddetti cattolici tradizionalisti) e in perfetto accordo col mondo, e in particolare coi poteri forti che lo governano, i quali fanno leva proprio sul peccato per scardinare ogni residuo di ordine morale.<\/p>\n<p>Sta di fatto che oggi non si parla pi\u00f9 n\u00e9 di premi, perch\u00e9 ci\u00f2 implicherebbe il riconoscimento dei meriti (uno studente di liceo, un tempo, riceveva il &quot;premio&quot; per la media dei voti, e gli veniva solennemente consegnato un vocabolario o un altro dono di natura culturale), n\u00e9 di castighi, perch\u00e9 ci\u00f2 equivarrebbe a giudicare e, prima ancora, a proibire. Non si pu\u00f2 sanzionare, infatti, se non ci\u00f2 che trasgredisce al <em>nomos<\/em>. Ed il <em>nomos<\/em> dovrebbe stabilire ci\u00f2 che \u00e8 lecito e ci\u00f2 che non lo \u00e8. Dal 1968, per\u00f2, si \u00e8 diffusa capillarmente la mentalit\u00e0 del <em>proibito proibire<\/em>: basta vedere il crollo dell&#8217;autorit\u00e0 paterna nella famiglie e i disastri che producono sui figli l&#8217;iper-protettivit\u00e0 e il permissivismo materno, sull&#8217;onda della cultura femminista. Le madri conquistate da tale cultura si fanno un vanto di non proibire nulla ai propri figli, salvo poi renderli nevrotici con un eccesso morboso di attenzioni e di attaccamento: ed \u00e8 questo oggi il pi\u00f9 diffuso problema psicologico fra le persone, l&#8217;aver vissuto un&#8217;infanzia e un&#8217;adolescenza in assenza di un&#8217;autorevole figura paterna, e sotto la presenza opprimente, per\u00f2 anche permissiva, della figura materna. Al punto che molte mamme si vantano di essere &quot;amiche&quot; dei loro figli e si affannano a rimuovere dal cammino di questi ultimi anche il pi\u00f9 piccolo sassolino: ad esempio si adattano a fornire la giustificazione per le assenze scolastiche, laddove la sola ragione di esse \u00e8 il fatto di non aver voglia di andare alle lezioni e sottoporsi alle verifiche. Quasi inutile aggiungere che, cos\u00ec facendo, si creano le premesse per delle forme pi\u00f9 o meno gravi di disadattamento: i ragazzi cos\u00ec abituati, e per niente usi ai sacrifici e ad assumersi le proprie responsabilit\u00e0 (complice anche la soppressione del servizio militare) reagiscono male, come \u00e8 logico che sia, davanti agli insuccessi e alle delusioni, perch\u00e9 sono abituati a camminare su un tappeto di velluto.<\/p>\n<p>Ora, cos\u00ec come abbiamo lasciato cadere l&#8217;idea del premio e del castigo, abbiamo lasciato cadere anche l&#8217;idea della giustizia: di una giustizia oggettiva e assoluta, non relativa e condizionata dalle singole circostanze e dai particolari ambienti. Abbiamo lasciato morire in noi l&#8217;anelito e la speranza che una tale giustizia esiste e che presiede alle effimere vicende umane; in altre parole, ci siamo allontanati da Dio, che \u00e8 somma Giustizia oltre che sommo Bene (o meglio, somma Giustizia <em>proprio perch\u00e9<\/em> sommo Bene). Dunque ci riesce difficile pensare che i responsabili della perversione dei costumi e di una serie di azioni criminali di portata mondiale, come l&#8217;aver sparso il terrore di una pandemia inesistente e aver sottoposto i cittadini a vessazioni ignobili e illegittime, saranno chiamati a rendere conto di quanto hanno fatto; e che coloro i quali sono rimasti fedeli al vero e al bene, non si sono piegati all&#8217;iniquit\u00e0 e hanno respinto le lusinghe e le minacce miranti a renderli ingiusti (per esempio, ad accettare di essere inoculati con un orrido siero nella cui composizione entrano anche le linee cellulari di feti appositamente abortiti) riceveranno il premio della loro perseveranza e del loro coraggio. Eppure avverr\u00e0 proprio cos\u00ec.<\/p>\n<p>Sta scritto nel <em>Libro della Sapienza<\/em> (1,12-3,10):<\/p>\n<p><em>^12^Non affannatevi a cercare la morte con gli errori della vostra vita,<br \/>\nnon attiratevi la rovina con le opere delle vostre mani,<br \/>\n^13^perch\u00e9 Dio non ha creato la morte<br \/>\ne non gode per la rovina dei viventi.<br \/>\n^14^Egli infatti ha creato tutte le cose perch\u00e9 esistano;<br \/>\nle creature del mondo sono portatrici di salvezza,<br \/>\nin esse non c&#8217;\u00e8 veleno di morte,<br \/>\nn\u00e9 il regno dei morti \u00e8 sulla terra.<br \/>\n^15^La giustizia infatti \u00e8 immortale.<br \/>\n^16^Ma gli empi invocano su di s\u00e9 la morte con le opere e con le parole;<br \/>\nritenendola amica, si struggono per lei<br \/>\ne con essa stringono un patto,<br \/>\nperch\u00e9 sono degni di appartenerle.<\/em><\/p>\n<p><em>^1^\u00a0Dicono fra loro sragionando:<br \/>\n\u00abLa nostra vita \u00e8 breve e triste;<br \/>\nnon c&#8217;\u00e8 rimedio quando l&#8217;uomo muore,<br \/>\ne non si conosce nessuno che liberi dal regno dei morti.<br \/>\n^2^Siamo nati per caso<br \/>\ne dopo saremo come se non fossimo stati:<br \/>\n\u00e8 un fumo il soffio delle nostre narici,<br \/>\nil pensiero \u00e8 una scintilla nel palpito del nostro cuore,<br \/>\n^3^spenta la quale, il corpo diventer\u00e0 cenere<br \/>\ne lo spirito svanir\u00e0 come aria sottile.<br \/>\n^4^Il nostro nome cadr\u00e0, con il tempo, nell&#8217;oblio<br \/>\ne nessuno ricorder\u00e0 le nostre opere.<br \/>\nLa nostra vita passer\u00e0 come traccia di nuvola,<br \/>\nsi dissolver\u00e0 come nebbia<br \/>\nmessa in fuga dai raggi del sole<br \/>\ne abbattuta dal suo calore.<br \/>\n^5^Passaggio di un&#8217;ombra \u00e8 infatti la nostra esistenza<br \/>\ne non c&#8217;\u00e8 ritorno quando viene la nostra fine,<br \/>\npoich\u00e9 il sigillo \u00e8 posto e nessuno torna indietro.<br \/>\n^6^Venite dunque e godiamo dei beni presenti,<br \/>\ngustiamo delle creature come nel tempo della giovinezza!<br \/>\n^7^Saziamoci di vino pregiato e di profumi,<br \/>\nnon ci sfugga alcun fiore di primavera,<br \/>\n^8^coroniamoci di boccioli di rosa prima che avvizziscano;<br \/>\n^9^nessuno di noi sia escluso dalle nostre dissolutezze.<br \/>\nLasciamo dappertutto i segni del nostro piacere,<br \/>\nperch\u00e9 questo ci spetta, questa \u00e8 la nostra parte.<br \/>\n^10^Spadroneggiamo sul giusto, che \u00e8 povero,<br \/>\nnon risparmiamo le vedove,<br \/>\nn\u00e9 abbiamo rispetto per la canizie di un vecchio attempato.<br \/>\n^11^La nostra forza sia legge della giustizia,<br \/>\nperch\u00e9 la debolezza risulta inutile.<\/em><\/p>\n<p><em>^12^Tendiamo insidie al giusto, che per noi \u00e8 d&#8217;incomodo<br \/>\ne si oppone alle nostre azioni;<br \/>\nci rimprovera le colpe contro la legge<br \/>\ne ci rinfaccia le trasgressioni contro l&#8217;educazione ricevuta.<br \/>\n^13^Proclama di possedere la conoscenza di Dio<br \/>\ne chiama se stesso figlio del Signore.<br \/>\n^14^\u00c8 diventato per noi una condanna dei nostri pensieri;<br \/>\nci \u00e8 insopportabile solo al vederlo,<br \/>\n^15^perch\u00e9 la sua vita non \u00e8 come quella degli altri,<br \/>\ne del tutto diverse sono le sue strade.<br \/>\n^16^Siamo stati considerati da lui moneta falsa,<br \/>\ne si tiene lontano dalle nostre vie come da cose impure.<br \/>\nProclama beata la sorte finale dei giusti<br \/>\ne si vanta di avere Dio per padre.<br \/>\n^17^Vediamo se le sue parole sono vere,<br \/>\nconsideriamo ci\u00f2 che gli accadr\u00e0 alla fine.<br \/>\n^18^Se infatti il giusto \u00e8 figlio di Dio, egli verr\u00e0 in suo aiuto<br \/>\ne lo liberer\u00e0 dalle mani dei suoi avversari.<br \/>\n^19^Mettiamolo alla prova con violenze e tormenti,<br \/>\nper conoscere la sua mitezza<br \/>\ne saggiare il suo spirito di sopportazione.<br \/>\n^20^Condanniamolo a una morte infamante,<br \/>\nperch\u00e9, secondo le sue parole, il soccorso gli verr\u00e0\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>^21^Hanno pensato cos\u00ec, ma si sono sbagliati;<br \/>\nla loro malizia li ha accecati.<br \/>\n^22^Non conoscono i misteriosi segreti di Dio,<br \/>\nnon sperano ricompensa per la rettitudine<br \/>\nn\u00e9 credono a un premio per una vita irreprensibile.<br \/>\n^23^S\u00ec, Dio ha creato l&#8217;uomo per l&#8217;incorruttibilit\u00e0,<br \/>\nlo ha fatto immagine della propria natura.<br \/>\n^24^Ma per l&#8217;invidia del diavolo la morte \u00e8 entrata nel mondo<br \/>\ne ne fanno esperienza coloro che le appartengono.<\/em><\/p>\n<p><em>^1^\u00a0Le anime dei giusti, invece, sono nelle mani di Dio,<br \/>\nnessun tormento li toccher\u00e0.<br \/>\n^2^Agli occhi degli stolti parve che morissero,<br \/>\nla loro fine fu ritenuta una sciagura,<br \/>\n^3^la loro partenza da noi una rovina,<br \/>\nma essi sono nella pace.<br \/>\n^4^Anche se agli occhi degli uomini subiscono castighi,<br \/>\nla loro speranza resta piena d&#8217;immortalit\u00e0.<br \/>\n^5^In cambio di una breve pena riceveranno grandi benefici,<br \/>\nperch\u00e9 Dio li ha provati e li ha trovati degni di s\u00e9;<br \/>\n^6^li ha saggiati come oro nel crogiuolo<br \/>\ne li ha graditi come l&#8217;offerta di un olocausto.<br \/>\n^7^Nel giorno del loro giudizio risplenderanno,<br \/>\ncome scintille nella stoppia correranno qua e l\u00e0.<br \/>\n^8^Governeranno le nazioni, avranno potere sui popoli<br \/>\ne il Signore regner\u00e0 per sempre su di loro.<br \/>\n^9^Coloro che confidano in lui comprenderanno la verit\u00e0,<br \/>\ni fedeli nell&#8217;amore rimarranno presso di lui,<br \/>\nperch\u00e9 grazia e misericordia sono per i suoi eletti.<\/em><\/p>\n<p><em>^10^Ma gli empi riceveranno una pena conforme ai loro pensieri;<br \/>\nnon hanno avuto cura del giusto e si sono allontanati dal Signore.<\/em><\/p>\n<p>S\u00ec, lo sappiamo: queste parole suonano troppo forti agli orecchi degli uomini moderni, dalla sensibilit\u00e0 cos\u00ec delicata e complessa. Una sensibilit\u00e0 invero piuttosto particolare, visto che non si scandalizza davanti alla pratica della soppressione standardizzata dei nascituri indesiderati, mente si commuove fino alle lacrime per la sorte dei cani o dei gatti abbandonati sulla strada. Agli occhi degli uomini d&#8217;oggi, abbandonare un cane \u00e8 un crimine, ma uccidere un bimbo nel grembo di sua madre \u00e8 un sacrosanto esercizio di libert\u00e0. Ebbe, anche per tali perversioni ci saranno i premi e i castighi: perch\u00e9 dinanzi a Dio il male \u00e8 pur sempre male, e il bene \u00e8 sempre bene.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da tempo sembra essere sparito dal linguaggio degli educatori, e anche di quei particolari educatori che sono &#8212; o dovrebbero essere &#8211; i sacerdoti, il concetto<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[109,117,157,236],"class_list":["post-25723","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-sacerdozio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25723","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25723"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25723\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25723"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25723"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25723"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}