{"id":25714,"date":"2021-09-07T11:42:00","date_gmt":"2021-09-07T11:42:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/09\/07\/il-caos-sociale-inizia-quando-la-donna-non-sa-piu-chi-e\/"},"modified":"2021-09-07T11:42:00","modified_gmt":"2021-09-07T11:42:00","slug":"il-caos-sociale-inizia-quando-la-donna-non-sa-piu-chi-e","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/09\/07\/il-caos-sociale-inizia-quando-la-donna-non-sa-piu-chi-e\/","title":{"rendered":"Il caos sociale inizia quando la donna non sa pi\u00f9 chi \u00e8"},"content":{"rendered":"<p>Sotto il profilo psicologico, la dissoluzione sociale che stiamo vivendo ha un&#8217;origine precisa, che prevale su tutte le alte cause: lo smarrimento del senso d&#8217;identit\u00e0 della donna; il fatto che ella, suggestionata dagli stimoli della societ\u00e0 moderna e specialmente dal retaggio della cultura femminista, si sente scontenta del proprio ruolo e quindi della propria identit\u00e0, smania per essere altro da quello che \u00e8, e finisce per scordare la sua fondamentale vocazione a realizzarsi nell&#8217;amore di un uomo, nel diventare madre e nel prendersi cura della sua famiglia. La cultura femminista le ha insegnato che tutto questo \u00e8 brutto, retrogrado, \u00e8 il portato di un mondo maschilista che la mortificava, e che la via della libert\u00e0 passa attraverso la distruzione dei cosiddetti stereotipi di genere, a cominciare da quello femminile: ma l&#8217;ha ingannata. Privata della sua identit\u00e0 e della sua fierezza, del piacere di essere quella che \u00e8, la donna moderna ha cominciato a diventare nevrotica, insoddisfatta, distruttiva. \u00c8 divenuta di peso a se stessa e alle persone con le quali si relaziona, e in particolare, come \u00e8 ovvio, \u00e8 divenuta inadeguata e molesta ai propri figli, incapace di amarli come madre, e segretamente suggestionata dall&#8217;idea che essi sono le sue catene da schiava, e che quindi per liberarsi non deve pi\u00f9 fare la madre, semmai l&#8217;amica e la rivale, eventualmente anche la carceriera e la seviziatrice dei propri figli.<\/p>\n<p>A partire da quel momento la schizofrenia \u00e8 entrata nella mente della donna, e il caos nelle coppie, nelle famiglie e nella societ\u00e0 intera. Un proverbio friulano dice che la donna sostiene tre dei quattro angoli della casa; ora come ora, non solo ella non sostiene proprio nulla, ma non \u00e8 in grado di badare nemmeno a se stessa. Stiamo parlando in generale, naturalmente, e con le debite eccezioni del caso. La donna moderna &#8212; che, come osservava acutamente Oswald Spengler un secolo fa, invece di avere dei figli ha dei problemi &#8212; \u00e8 divenuta scontenta del proprio ruolo e rifiuta inconsciamente la propria femminilit\u00e0. Vuole fare il poliziotto con la pisola, il paracadutista, il calciatore, anzi pretende che tutte le professioni maschili siano declinate al femminile, per mettere in chiaro non solo che lei \u00e8 in grado di fare qualsiasi cosa, ma che la grammatica \u00e8 sbagliata e che deve finire la tirannia di declinare i nomi maschili e femminili con l&#8217;aggettivo maschile, e cose del genere. Parallelamente l&#8217;uomo si \u00e8 femminilizzato: incapace di far valere il suo ruolo maschile, si \u00e8 adattato a essere sottomesso dalla donna, e dunque ad adottare un ruolo femminile. I figli sono stati le maggiori vittime di questa inversione di ruoli: perch\u00e9, qualsiasi cosa dicano i seguaci della cultura femminista e pi\u00f9 ancora dell&#8217;ideologia gender, i bambini hanno bisogno di una figura maschile e di una figura femminile, e hanno pure bisogno, ma guarda un po&#8217; che strana pretesa, che il ruolo femminile sia svolto dalla donna, e quello virile, dall&#8217;uomo. Una madre viriloide e un padre femmineo non sono due validi modelli di riferimento: questo dice la natura, questo dice il buon senso, questo dice l&#8217;esperienza pratica di migliaia e migliaia di psicologi, psichiatri e psicoterapeuti, i quali da decenni tentano con poco successo di curare il male del secolo: la perdita dell&#8217;identit\u00e0 di genere, che inizia da uno squilibrio esistenziale della donna.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un romanzo di Hemingway &#8211; un cattivo romanzo in tutti i sensi, cui un maestro di composizione creativa, come oggi si chiamano quanti insegnano a scrivere romanzi o racconti, non potrebbe dare onestamente la sufficienza &#8212; che descrive bene questo fenomeno, cogliendolo al suo primo manifestarsi: <em>Il giardino dell&#8217;Eden<\/em>, pubblicato postumo nel 1986, cio\u00e8 ben venticinque anni dopo il suicidio dell&#8217;autore. Sorvoliamo sulla penosa debolezza della storia e sulla piattezza dello stile, che si potrebbero paragonare entrambi a quelli di Alberto Moravia, sebbene in quest&#8217;ultimo predomini nettamene la nota esplicitamente pornografica. La storia narrata da Hemingway non \u00e8 affatto pornografica, semplicemente prurigginosa, di un prurito banale e quasi scontato, il solito <em>menage \u00e0 trois<\/em> di tre personaggi ricchi e annoiati che non sanno come riempire le loro giornate nelle localit\u00e0 balneari alla moda d&#8217;Europa. All&#8217;inizio c&#8217;\u00e8 una coppia &quot;normale&quot; (se \u00e8 ancora lecito dirlo), David e Catherine, due americani appena sposati, che si godono la luna di miele in Costa Azzurra, fra un drink ghiacciato e un bagno nelle tiepide acque del Mediterraneo. Lui \u00e8 uno scrittore promettente, ma ancora alle prime armi, che ha trascurato il suo lavoro per dedicarsi alla bella mogliettina, presumibilmente ricca e viziata; lei non ha alcun interesse nella vita, crede di amare il suo uomo ma in realt\u00e0 ama solo se stessa, e per giunta \u00e8 divorata da un segreto odio per il proprio sesso, nonch\u00e9 da una altrettanto segreta gelosia per il successo nascente del marito (e infatti un giorno brucia tutti i suoi racconti con la scusa che erano cattivi e che cos\u00ec lo sprona a dare il meglio di s\u00e9, riscrivendoli). Mano a mano che lui si immerge nel lavoro, lei si sente trascurata, si annoia tremendamente e comincia ad assumere dei comportamenti strani. Si taglia pi\u00f9 volte i capelli, corti come quelli di un maschio; pretende che lui se li tinga della sua stessa tinta biondo cenere; a letto vuole assumere il ruolo del maschio, insomma pretende che lui diventi la sua amante femmina. Lui l&#8217;asseconda, il che suggerisce che nemmeno David deve essere molto saldo nella propria identit\u00e0 di genere; nel frattempo, forse per placare il crescente disagio, forse solo per noia, bevono molto, hanno sempre il bicchiere in mano, e talvolta ricorrono all&#8217;assenzio. Lei prende la macchina e fa le corse in citt\u00e0 per fare <em>shopping<\/em>, sperimenta nuove acconciature, ma naturalmente non le basta, il disagio interiore non fa che crescere, ma non sa esprimerlo e i suoi dialoghi col marito sono di una povert\u00e0 e una banalit\u00e0 assolute: vuote dichiarazioni d&#8217;amore reciproco, che servono solo a mascherare l&#8217;inquietudine e dare una patina di rispettabilit\u00e0 borghese al loro civilissimo rapporto, nel quale non esistono scenate e nessuno dei due alza mai la voce, con perfetto <em>fair-play<\/em> anglosassone anche se hanno l&#8217;inferno nel cuore: loro che si credono cos\u00ec liberi e anticonformisti.<\/p>\n<p>A un certo punto si spostano in Spagna, senza una ragione precisa, semplicemente perch\u00e9 dopo i mesi estivi vogliono cambiare ambiente, ma sarebbe stato lo stesso andare in Svizzera o magari in Islanda o in Sud Africa. L\u00ec incontrano una bella e ricca ereditiera molto spregiudicata (mai problemi di soldi per questi annoiatissimi figli di pap\u00e0, mai la necessit\u00e0 di guadagnarsi il pane come tutti gli altri), Marita, della quale s&#8217;invaghiscono entrambi: ed \u00e8 l&#8217;inizio di un rapporto a tre che resta sempre sul filo dell&#8217;ipocrisia, perch\u00e9 i loro veri desideri restano solo accennati, c&#8217;\u00e8 tutto un gioco di allusioni ma nessuno mette apertamente le carte in tavola, neppure la furba spagnola che per portarsi a letto lui, accetta anche un intermezzo con lei. Ma si capisce che mentre per Catherine il rapporto fisico con Marita \u00e8 la rivelazione della sua vera identit\u00e0 (anche se lei lo nega e ora si dice pronta a &quot;tornare&quot; interamente al suo David), per l&#8217;ereditiera \u00e8 stato solo un espediente per rendersi indispensabile a entrambi e, forse, un <em>divertissment<\/em> senza importanza. Il romanzo finisce cos\u00ec, senza una vera conclusione, coi tre sconclusionati che seguitano a dirsi frasi solenni nella loro assoluta vuotezza, e fingono di sapere quel che vogliono dalla vita, mentre non ne hanno la minima idea, e, quel che \u00e8 peggio, non ne avvertono neanche il bisogno. Sono tre perfetti campioni dell&#8217;umanit\u00e0 moderna: liberi in senso negativo, liberi di fare qualsiasi cosa e perci\u00f2 di non far mai nulla di serio; liberi di giocare e trastullarsi e distruggere lentamente le proprie vite, inseguendo le emozioni del momento e credendosi profondi, sinceri, eccezionali, o quanto meno dei sinceri ricercatori della propria verit\u00e0 esistenziale. Si resta sconcertati al pensiero che per scrivere un romanzo cos\u00ec scadente e noioso Hemingway ci abbia messo quindici anni, dal 1946 alla morte, tenendo anche conto che la stesura originaria era molto pi\u00f9 ampia, poich\u00e9 comprendeva ben 48 capitoli, ridotti a trenta dalle forbici dell&#8217;editore. Per rimpolpare la storia, Hemingway ci aveva ficcato dentro anche le solite avventure di caccia grossa in Africa, attingendo senza ritegno al proprio repertorio esotico gi\u00e0 tanto sfruttato: evidentemente si rendeva conto lui stesso dalla esilit\u00e0 e della inconsistenza della vicenda di Davd e Catherine. La sola spiegazione ragionevole \u00e8 che la difficolt\u00e0 di scrivere quella storia sul serio e fino in fondo, cio\u00e8 scavando alla radice della psicologia dei protagonisti e non limitandosi alle trite schermaglie verbali, fatte di troppe allusioni e troppi non detto, scaturisse dal fatto che lo scrittore si rispecchiava fin troppo non nel protagonista maschile, ma in quello femminile. Non occorre essere seguaci della psicanalisi freudiana, n\u00e9 conoscere nei dettagli la biografia di Hemingway, per capire che quell&#8217;omone in apparenza cos\u00ec virile, che adorava le corride e la caccia al leone, era lacerato da un forte tendenza omosessuale, che non fu capace di confessare nemmeno in quello che voleva essere un libro-confessione postumo.<\/p>\n<p>Affinch\u00e9 il lettore possa farsi un&#8217;idea dello stile e della cadenza narrativa di questo romanzo, riportiamo poche battute dal dialogo in cui Catherine confessa a David di volerlo amare come se se lei fosse il suo ragazzo, il che farebbe di lui, inevitabilmente, o una ragazza, o un omosessuale consapevole (da: Ernest Hemingway, <em>Il giardino dell&#8217;Eden<\/em>; titolo originale: <em>The Garden of Eden<\/em>, 1986; traduzione dall&#8217;inglese di Masolino d&#8217;Amico, Milano, Mondadori, 1987, pp. 67-68):<\/p>\n<p><em>Era l&#8217;ora della siesta e riposavamo sul letto e David leggeva alla luce che veniva dalla finestra sulla sinistra del letto dove aveva sollevato una delle tendine a stecche di circa un terzo della sua lunghezza. La luce era riflessa dal palazzo dirimpetto. La cortina non era sollevata abbastanza per vedere il cielo.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abAl colonnello sono piaciuta cos\u00ec scura\u00bb disse Catherine. \u00abDobbiamo tornare al mare. Devo conservare l&#8217;abbronzatura.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abCi andiamo quando vuoi tu.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abSar\u00e0 meraviglioso. Posso dirti una cosa? Devo.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abCosa?\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abNon sono ridiventata una ragazza per il pranzo. Mi sono comportata bene?\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abNe sei convinta?\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abNo. Ti dispiace? Ma ora sono il tuo ragazzo e far\u00f2 qualunque cosa per te.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>David continu\u00f2 a leggere.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abSei arrabbiato?\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abNo.\u00bb Rinsavito, pens\u00f2.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00ab\u00c8 pi\u00f9 semplice, ora.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abNon credo.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abAllora far\u00f2 attenzione. Questa mattina tutto quello che facevo sembrava cos\u00ec giusto e felice, cos\u00ec buono e pulito alla luce del giorno. Non potrei provare adesso e poi vediamo?\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abPreferirei che non lo facessi.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abPosso baciarti e provare?\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abNo se sei un ragazzo e io sono un ragazzo.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>Nel torace aveva una sensazione come se fosse attraversato da una sbarra di ferro. \u00abAvrei preferito che non lo dicessi al colonnello.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abMa mi aveva vista, David. Ha tirato in ballo lui l&#8217;argomento e sapeva tutto in proposito. E aveva capito. Non \u00e8 stato stupido dirglielo. \u00c8 stato meglio. \u00c8 nostro amico. Se glielo avessi detto non lo avrebbe raccontato. Se non glielo avessi detto ne avrebbe avuto il diritto.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abNon ti puoi fidare di tutti in quel modo.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abNon mi importa di tutti. Mi importa solo di te. Non avrei mai fatto uno scandalo con degli altri.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abMi sento il petto come se fosse sbarrato[sic] col ferro.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abMi dispiace. Io nel mio sento una grande felicit\u00e0.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abMia adorata Catherine.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abBene. Puoi chiamarmi Catherine sempre quando vuoi. Sono anche la tua Catherine. Sono sempre Catherine quando hai bisogno di lei. Faremmo meglio a dormire o dobbiamo cominciare a vedere cosa succede?\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abPrima stiamocene zitti zitti al buio\u00bb disse David e abbass\u00f2 lo schermo a graticcio e giacquero l&#8217;uno accanto all&#8217;altra nel grande sul letto nella grande stanza del Palace a Madrid dove Catherine aveva passeggiato nel Museo del Prado alla luce del giorno come un ragazzo e ora avrebbe mostrato le cose scure in piena luce e il cambiamento, cos\u00ec parve a lui, non avrebbe avuto mai fine.<\/em><\/p>\n<p>A parte la sciatteria dello stile, che in <em>Addio alle armi<\/em> poteva ancora passare per originale e, chiss\u00e0, magari per profondo, ma qui diventa di una vacuit\u00e0 perfino imbarazzante, la cifra di questo dialogo assurdo, simile &#8212; ma involontariamente &#8212; a certi dialoghi di Ionesco o di Beckett &#8212; \u00e8 nella distonia che si crea fra l&#8217;atteggiamento di ultrasincerit\u00e0, con se stessi e con l&#8217;altro, dei due protagonisti, lei specialmente (ma abbiamo visto che &quot;lei&quot; \u00e8 in realt\u00e0 il riflesso dell&#8217;autore, che \u00e8 un uomo) e la paradossalit\u00e0 dei loro sentimenti e delle loro azioni, che tuttavia entrambi, e specialmente lui, si preoccupano di velare dietro una cortina di rispettabilit\u00e0, affinch\u00e9 la gente non abbia da spettegolare sul loro conto. Sicch\u00e9 quando Catherine dice a David: <em>Ora sono il tuo ragazzo e far\u00f2 qualunque cosa per te<\/em>, si tratta chiaramente di un inviti sessuale a usare di lei all&#8217;incontrario, reso pi\u00f9 ultimativo dall&#8217;affibbiare a lui, esplicitamente, un&#8217;identit\u00e0 differente da quella maschile; offerta del proprio corpo che viene ripetuta con la domanda falsamente ingenua e volutamente piccante: <em>Faremmo meglio a dormire o dobbiamo cominciare a vedere cosa succede?<\/em><\/p>\n<p>Gi\u00e0, il problema \u00e8 proprio questo. E non solo in senso anatomico e fisiologico, naturalmente: perch\u00e9 l&#8217;affettivit\u00e0, come la sessualit\u00e0, risiede anzitutto nella mente, e da l\u00ec si trasmette al corpo. Quando la donna si disamora della propria femminilit\u00e0 e sogna di essere virile, \u00e8 inevitabile che non solo la relazione con l&#8217;uomo, ma anche coi figli subisca una torsione paurosa, che ne capovolge i normali connotati. E questo non \u00e8 bene per alcuno: n\u00e9 per la donna, n\u00e9 per l&#8217;uomo, n\u00e9 per i loro bambini. I quali cresceranno e diverranno adulti, certo, ma si porteranno dietro, senza colpa, le stigmate di un&#8217;identit\u00e0 irrisolta nella figura dei loro genitori; e la riverseranno a loro volta sui propri figli, e cos\u00ec via. Finch\u00e9 qualcuno non trover\u00e0 la lucidit\u00e0 e la forza di rompere la spirale maligna, e riportare le cose nella loro giusta direzione: cio\u00e8 nell&#8217;aderenza piena e pacificata del proprio corpo e la propria interiorit\u00e0, e della mente con il cuore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sotto il profilo psicologico, la dissoluzione sociale che stiamo vivendo ha un&#8217;origine precisa, che prevale su tutte le alte cause: lo smarrimento del senso d&#8217;identit\u00e0 della<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[92],"class_list":["post-25714","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25714","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25714"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25714\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25714"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25714"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25714"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}