{"id":25710,"date":"2022-11-26T06:15:00","date_gmt":"2022-11-26T06:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/11\/26\/il-verbo-seminale-era-gia-presente-nel-paganesimo\/"},"modified":"2022-11-26T06:15:00","modified_gmt":"2022-11-26T06:15:00","slug":"il-verbo-seminale-era-gia-presente-nel-paganesimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/11\/26\/il-verbo-seminale-era-gia-presente-nel-paganesimo\/","title":{"rendered":"Il Verbo seminale era gi\u00e0 presente nel paganesimo?"},"content":{"rendered":"<p>LA Parola di Dio \u00e8 la Rivelazione celeste all&#8217;umanit\u00e0. Essa si limita esclusivamente a quanto \u00e8 stato raccolto per iscritto nella <em>Bibbia<\/em> e, in parte oralmente nella tradizione cristiana dell&#8217;epoca apostolica? Oppure Dio pu\u00f2 aver manifestato qualcosa della Sua volont\u00e0, sia pure in forma sporadica, anche prima e anche al di fuori delle due grandi fonti delle Scrittura e della Tradizione? Scrive il padre Berhared Bartmann nel suo <em>Manuale di Dogmatica<\/em> (titolo originale: <em>Lehrbuch der Dogmatik<\/em>, Verlag Herder, Friburgo in Brisgovia, 1932, traduzione dal tedesco di Natale Bussi, Edizioni Paoline, 1962, vol. 1, pp. 23-26):<\/p>\n<p><em>Secondo i MODERNISTI \u00abla rivelazione non pu\u00f2 altro essere che la coscienza, acquisita dall&#8217;uomo, della sua relazione verso Dio\u00bb (Denz. 2020). Dunque, un puro fenomeno psicologico affatto naturale che si riduce a un sentimento di dipendenza da Dio. Il modernismo insiste con tanta energia sull&#8217;elemento puramente psicologico allo scopo di opporsi alla concezione meccanica, secondo la quale le verit\u00e0 sarebbero \u00abcadute dal cielo\u00bb, bell&#8217;e Fatte. Ma avrebbe potuto constatare che i Padri, ben lungi dal trascurare gli aspetti pedagogici e psicologici della Rivelazione divina, li mettono all&#8217;occasione in piena luce. Cos\u00ec S. Gregorio Nazianzieno dice: \u00abl&#8217;Antico Testamento contiene la Rivelazione del Padre, il Nuovo quella del Figlio; dopo l&#8217;Ascensione di Cristo si manifest\u00f2 la terza Persona e questo avvenne per non &quot;imporre&quot; ai fedeli tutte le verit\u00e0 in una sola volta\u00bb (Orat. Theol. 5,27, Migne,36,161). \u00abNon dovevamo essere schiacciati dalla Rivelazione, ma persuasi&#8230; poich\u00e9 la violenza non dura&#8230; Ecco perch\u00e9 Dio agisce come un pedagogo o medico distruggendo alcune delle antiche tradizioni e tollerandone altre\u00bb (ivi, n. 25).<\/em><\/p>\n<p><em>Pure molto significativa in proposito \u00e8 la dottrina patristica del &quot;logos spermatik\u00f3s&quot; (Verbo seminale) il quale in quanto logos della rivelazione, gi\u00e0 agiva nel paganesimo. S.Agostino scopre tante somiglianze fra i due modi di manifestazione del Logos da affermare che la religione cristiana si trovava gi\u00e0 in qualche modo presso gli antichi: \u00abnam reipsa quae munc religio cristiana nuncupatur, erat apud antiquos, nec defunti ab initio generis humani\u00bb (Retract, 13,3).Si noti per\u00f2 che S. Agostino, pur riferendo sai con questo testo non solo agli Ebrei, ma anche ai Gentili, si guarda bene dal confondere il naturale col soprannaturale, la ragione con la fede, il cristianesimo col pre-cristianesimo. Infatti nessuno pi\u00f9 di lui esalta la grazia di fronte alla natura. tuttavia, queste citazioni patristiche ci permettono di riconoscere puramente e semplicemente il parallelismo, le analogie, le rassomiglianze formali, che gli storici delle religioni comparate scoprono in esse, con le istituzioni e le dottrine cristiane, senza per\u00f2 che noi avalliamo l&#8217;intenzione dei razionalisti di tutto livellare e confondere.<\/em><\/p>\n<p><em>Nel giudicare il paganesimo oggi non si accetta pi\u00f9 senza esame l&#8217;atteggiamento rude e violentemente ostile dei padri, le cui parole sovente si riferivano ad abusi particolari e concreti della societ\u00e0 pagana, oppure cost6ituivano avvertimenti per coloro che stavano per apostatare ed esortazioni missionarie. Pur tuttavia non accettiamo una interpretazione tropo larga del &quot;logos spermartik\u00f3s&quot;, quale \u00e8 dato trovare in S. Giustino ed altri. Ci teniamo nel giusto mezzo ed uniamo i due punti di vista poich\u00e9 ambedue corrispondono alla verit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Le esagerazioni di ceti storici delle religioni i quali, fondandosi sul preconcetto razionalistico, non vedono nel cristianesimo che derivazioni e sviluppi di concezioni pagane, saranno combattute studiando i singoli dogmi in particolare. Per ora ci limitiamo a una critica di principio: 1. Semplici somiglianze4 non provano una dipendenza interna: \u00abAnalogia non est genealogia\u00bb. 2. L&#8217;identit\u00e0 formale di alcuni termini religiosi non significa una identit\u00e0 obiettiva: \u00abSi duo dicunt idem non est idem\u00bb. Questi due principi sono ammessi dagli storici che conducono le loro ricerche senza pregiudizi, anche se la tendenza a negarli \u00e8 ancora molto diffusa. Cfr. Bartmann, Dogma und Religionsgeschichte, 1922.<\/em><\/p>\n<p><em>Pur riconoscendo l&#8217;azione del lo&quot;logos spermatik\u00f3s&quot; nel paganesimo a buon diritto possiamo stabilire circa la Rivelazione soprannaturale le seguenti tesi:<\/em><\/p>\n<p><em>1: La Rivelazione \u00e8 stata indirizzata solo ai Patriarchi (da Adamo ad Abramo), a Israele e al Cristianesimo. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>2: La Rivelazione si \u00e8 attuata attraverso uno sviluppo storico e con progressiva chiarezza. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>3: La Rivelazione \u00e8 stata chiusa con gli Apostoli.<\/em><\/p>\n<p>Un interrogativo che ha sempre affascinato i teologi, gi\u00e0 dai tempi dei Padri della Chiesa, \u00e8 se qualche seme della futura Rivelazione non fosse gi\u00e0 stato disseminato qua e l\u00e0, anche al di fuori dei suo naturali destinatari. Questa interrogativo ne solleva a sua volta alcuni altri, che richiedono un approfondimento di concetti come &quot;rivelazione&quot;, &quot;ispirazione&quot;, &quot;canone&quot; e &quot;dogma&quot;.<\/p>\n<p>La divina Rivelazione e un atto libero della benevolenza di Dio col quale egli manifesta agli uomini la sua esistenza ed essenza, la sua volont\u00e0 e le sue opere. Il che avviene &#8212; seguiamo sempre il Bartmann, guida quanto mai esperta, sicura e saggia &#8211; mediante la rivelazione naturale (<em>theologia naturalis<\/em>), per mezzo della fede <em>(revelatio fidei<\/em>) e per mezzo della gloria (<em>revelatio gloriae<\/em>) le ultime due sono di ordine soprannaturale.<\/p>\n<p>Vorremmo solo aggiungere che la Rivelazione divina ha, oltre che carattere universale, anche carattere personale: \u00e8 un Tu che chiama un altro \u00abtu\u00bb; e, nel momento in cui gli mostra la sua natura e i suoi progetti, lo rende anche partecipe del ruolo che egli individualmente \u00e8 chiamato ad assumere. Tipico esempio, la Rivelazione a Maria (<em>Lc<\/em> 26-38):<\/p>\n<p><em>^26^Nel sesto mese, l&#8217;angelo Gabriele fu mandato da Dio in una citt\u00e0 della Galilea, chiamata Nazaret,\u00a0^27^a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.\u00a0^28^Entrando da lei, disse: \u00abTi saluto, o piena di grazia, il Signore \u00e8 con te\u00bb.\u00a0^29^A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.\u00a0^30^L&#8217;angelo le disse: \u00abNon temere, Maria, perch\u00e9 hai trovato grazia presso Dio.\u00a0^31^Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Ges\u00f9.\u00a0^32^Sar\u00e0 grande e chiamato Figlio dell&#8217;Altissimo; il Signore Dio gli dar\u00e0 il trono di Davide suo padre\u00a0^33^e regner\u00e0 per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avr\u00e0 fine\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>^34^Allora Maria disse all&#8217;angelo: \u00abCome \u00e8 possibile? Non conosco uomo\u00bb.\u00a0^35^Le rispose l&#8217;angelo: \u00abLo Spirito Santo scender\u00e0 su di te, su te stender\u00e0 la sua ombra la potenza dell&#8217;Altissimo. Colui che nascer\u00e0 sar\u00e0 dunque santo e chiamato Figlio di Dio.\u00a0^36^Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo \u00e8 il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile:\u00a0^37^nulla \u00e8 impossibile a Dio\u00bb.\u00a0^38^Allora Maria disse: \u00abEccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto\u00bb. E l&#8217;angelo part\u00ec da lei.<\/em><\/p>\n<p><em>^26^Nel sesto mese, l&#8217;angelo Gabriele fu mandato da Dio in una citt\u00e0 della Galilea, chiamata Nazaret,\u00a0^27^a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.\u00a0^28^Entrando da lei, disse: \u00abTi saluto, o piena di grazia, il Signore \u00e8 con te\u00bb.\u00a0^29^A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.\u00a0^30^L&#8217;angelo le disse: \u00abNon temere, Maria, perch\u00e9 hai trovato grazia presso Dio.\u00a0^31^Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Ges\u00f9.\u00a0^32^Sar\u00e0 grande e chiamato Figlio dell&#8217;Altissimo; il Signore Dio gli dar\u00e0 il trono di Davide suo padre\u00a0^33^e regner\u00e0 per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avr\u00e0 fine\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>^34^Allora Maria disse all&#8217;angelo: \u00abCome \u00e8 possibile? Non conosco uomo\u00bb.\u00a0^35^Le rispose l&#8217;angelo: \u00abLo Spirito Santo scender\u00e0 su di te, su te stender\u00e0 la sua ombra la potenza dell&#8217;Altissimo. Colui che nascer\u00e0 sar\u00e0 dunque santo e chiamato Figlio di Dio.\u00a0^36^Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo \u00e8 il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile:\u00a0^37^nulla \u00e8 impossibile a Dio\u00bb.\u00a0^38^Allora Maria disse: \u00abEccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto\u00bb. E l&#8217;angelo part\u00ec da lei.<\/em><\/p>\n<p>E ancora: \u00abLa Rivelazione \u00e8 nella Chiesa come una fonte d&#8217;acqua viva a cui ciascun fedele deve accostarsi per attingervi\u00bb (id., p. 27). L&#8217;esempio che abbiamo fatto di Maria \u00e8, in effetti, di una profezia, che \u00e8 anche una rivelazione. La pi\u00f9 estesa e impegnativa rivelazione che sia mai stata fatta, e infatti riguarda la Madre del Verbo incarnato. San Tommaso d&#8217;Aquino fa praticamente coincidere le due cose: il profeta \u00e8 ispirato da Dio e chi \u00e8 ispirato da Dio \u00e8 tramite della Rivelazione. Ma l&#8217;ispirazione \u00e8 sempre un fatto soprannaturale, o pu\u00f2 procedere per via naturale? Tutte le concezioni che muovono da un sottofondo naturalistico e psicologistico, compreso il modernismo, tendo a sfumare la differenza fra le due, invece nella prospettiva cattolica essa \u00e8 ben chiara. L&#8217;ispirazione naturale \u00e8 quella che si serve di mezzi naturali e si rivolge alla ragione naturale: e dunque pu\u00f2 aver toccato e illuminato, pi\u00f9 o meno fugacemente, l&#8217;intelligenza dei filosofi antichi, da Cicerone a Seneca a Marco Aurelio, per non parlare di un poeta come Virgilio, la cui anima a ragione fu detta <em>naturaliter christiana<\/em> e che Dante, pur non salvandola fra i beati, ne ha fatto lo strumento di salvezza nei confronti di altri, come Stazio, con le famose parole (<em>Purg<\/em>., XXII, 66-69): <em>Facesti come quei che va di notte, \/ che porta il lume dietro e s\u00e9 non giova, \/ ma dopo s\u00e9 fa le persone dotte&#8230;<\/em> Iddio pu\u00f2 ispirare un pensiero buono e vero in chiunque, anche in un pagano, facendone mezzo di diffusione di costumi pi\u00f9 umani: ad esempio, l&#8217;uguaglianza degli uomini quanto ai diritti naturali, e pertanto, come in Seneca, l&#8217;orrore e le riprovazione degli spettacoli gladiator\u00ee e forse della schiavit\u00f9 in quanto tale. Ma non pu\u00f2 ispirare una verit\u00e0 rivelata, poich\u00e9 la verit\u00e0 rivelata appartiene alla sfera della grazia, e dunque richiede un mezzo di trasmissione soprannaturale. La verit\u00e0 rivelata da Dio ad Abramo circa la sua discendenza e la storia futura dell&#8217;umanit\u00e0 redenta appartiene a tale sfera. Quanto al confine tra rivelazione e profezia, notiamo che esso \u00e8 di per s\u00e9 estremamente labile: ci\u00f2 che viene detto di Sodoma e Gomorra, del Diluvio universale, della Torre di Babele, delle dieci piaghe d&#8217;Egitto, ecc., ha sia il carattere della rivelazione che della profezia. D&#8217;altra parte, la misericordia infinita di Dio resta sempre aperta sul mistero del libro arbitrio: il popolo di Ninive, ammonito dal profeta Giona, si pente dei suoi peccati, fa penitenza e scongiura cos\u00ec il castigo preannunciato.<\/p>\n<p>Una volta chiarito che vi sono due forme d&#8217;ispirazione, una naturale ed una soprannaturale, e che la Rivelazione divina passa per quest&#8217;ultima, resta da chiarire cos&#8217;\u00e8 il canone, ossia l&#8217;insieme dei libri che la Chiesa, nel corso di lunghe e scrupolose discussioni ed esami, ha ritenuto divinamente ispirati per generale consenso. Alcuni testi pur autorevolissimi, come il Libro ei Enoch, ne sono rimasti fuori, perch\u00e9 accettati solo da alcune chiese locali d&#8217;Oriente, come quella etiopica, aggiungendosi ai testi apocrifi. Il canone cattolico comprende 73 libri, 46 dell&#8217;Antico Testamento e 27 del Nuovo: n\u00e9 uno di pi\u00f9, n\u00e9 uno di meno. L&#8217;<em>Apocalisse<\/em> \u00e8 considerato l&#8217;ultimo e con esso si chiude l&#8217;epoca apostolica, con la quale la cessa la Rivelazione di Dio agli uomini in termini generali. Un concetto molto importante da tener presente \u00e8 che la chiave per la esatta comprensione dell&#8217;Antico Testamento risiede nel Nuovo: \u00e8 in quest&#8217;ultimo, infatti, che si chiariscono quegli insegnamenti divini e quelle promesse che, in una fase pi\u00f9 antica, presentavano un certo carattere di ambiguit\u00e0.<\/p>\n<p>Un discorso a parte va fatto per le cosiddette <em>rivelazioni private,<\/em> le quali, per quanto autorevoli e suffragate dal culto di milioni di credenti, non appartengono al deposito della fede e in taluni casi, difatti (vedi Medjugorje) appaiono molto controverse. Esse comunque, anche quando riconosciute dalla Chiesa in quanto fenomeni soprannaturali, non formano oggetto di dogma, sicch\u00e9 non aggiungono niente a ci\u00f2 che il cattolico \u00e8 tenuto a sapere circa la propria fede e anche riguardo alla venuta degli ultimi tempi. In particolare, su qualcosa come 2.400 apparizioni mariane moderne, la Chiesa \u00e8 giunta a riconoscerne appena una quindicina.<\/p>\n<p>Eravamo partiti dalla domanda se il Verbo seminale (<em>logos spermatik\u00f3s<\/em>) possa essere presente gi\u00e0 nella civilt\u00e0 pagana. La risposta, nei limiti sopra precisati, \u00e8 senz&#8217;altro affermativa. Da ci\u00f2 consegue che, in linea teorica, elementi di verit\u00e0 rivelata si possono trovare anche al giorno d&#8217;oggi nelle religioni non cristiane? Qui, invece, a nostro parere bisogna andare assolutamente cauti.<\/p>\n<p>\u00c8 sufficiente domandarsi: che cosa ha inteso fare il Signore Iddio, dando la sua Rivelazione agli esseri umani? Evidentemente, guidarli verso la verit\u00e0 e la felicit\u00e0, che consiste nell&#8217;eterno godimento del vero. Ora, sappiamo dal mistero dell&#8217;Incarnazione che Dio ha voluto mandare fra gli uomini il Suo Figlio Unigenito, affinch\u00e9 la via verso la verit\u00e0 e verso la salvezza fosse tracciata con ancora maggior evidenza. <em>Io sono la via, la verit\u00e0 e la vita<\/em>, dice Ges\u00f9 (<em>Gv<\/em> 14,6); e ancora: <em>Chi ha visto me, ha visto il Padre<\/em> 8 (<em>id<\/em>.,14, 9).<\/p>\n<p>Di conseguenza, che senso hanno le parole di Bergoglio, messe nero su bianco nel <em>Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune<\/em> di Adu Dhabi del 4 febbraio 2019, l\u00e0, ove si afferma testualmente che<\/p>\n<p><em>La libert\u00e0 \u00e8 un diritto di ogni persona: ciascuno gode della libert\u00e0 di credo, di pensiero, di espressione e di azione. Il pluralismo e le diversit\u00e0 di religione, di colore, di sesso, di razza e di lingua sono una sapiente volont\u00e0 divina, con la quale Dio ha creato gli esseri umani.<\/em><\/p>\n<p>Dunque, secondo questa interpretazione, \u00e8 Dio stesso (ma quale Dio? Si parla moltissimo della dignit\u00e0 e della pace, ma si parla alquanto genericamente di un Dio anonimo, dai forti connotati massonici) <em>che vuole l&#8217;esistenza delle diverse religioni<\/em>. Cio\u00e8, detto in parole pi\u00f9 chiare: delle false religioni accanto a quella vera. Del dio ind\u00f9 Ganesha dalla testa di elefante e della orrida Pachamama avida di sacrifici umani, accanto a Ges\u00f9 Cristo, incarnato, morto e risorto per amore degli uomini. \u00c8 evidente che siamo usciti fuori dal seminato.<\/p>\n<p>Per\u00f2 c&#8217;\u00e8 una logica: sono le naturali conseguenze di determinate premesse.<\/p>\n<p>Le premesse sono due: la <em>Nostra aetate<\/em> del 28 ottobre 1965, nella quale si afferma (\u00a7 2):<\/p>\n<p><em>Quanto alle religioni legate al progresso della cultura, esse si sforzano di rispondere alle stesse questioni con nozioni pi\u00f9 raffinate e con un linguaggio pi\u00f9 elaborato. Cos\u00ec, nell&#8217;induismo gli uomini scrutano il mistero divino e lo esprimono con la inesauribile fecondit\u00e0 dei miti e con i penetranti tentativi della filosofia; cercano la liberazione dalle angosce della nostra condizione sia attraverso forme di vita ascetica, sia nella meditazione profonda, sia nel rifugio in Dio con amore e confidenza. Nel buddismo, secondo le sue varie scuole, viene riconosciuta la radicale insufficienza di questo mondo mutevole e si insegna una via per la quale gli uomini, con cuore devoto e confidente, siano capaci di acquistare lo stato di liberazione perfetta o di pervenire allo stato di illuminazione suprema per mezzo dei propri sforzi o con l&#8217;aiuto venuto dall&#8217;alto. Ugualmente anche le altre religioni che si trovano nel mondo intero si sforzano di superare, in vari modi, l&#8217;inquietudine del cuore umano proponendo delle vie, cio\u00e8 dottrine, precetti di vita e riti sacri.<\/em><\/p>\n<p><em>La Chiesa cattolica nulla rigetta di quanto \u00e8 vero e santo in queste religioni. Essa considera con sincero rispetto quei modi di agire e di vivere, quei precetti e quelle dottrine che, quantunque in molti punti differiscano da quanto essa stessa crede e propone, tuttavia non raramente riflettono un raggio di quella verit\u00e0 che illumina tutti gli uomini.<\/em><\/p>\n<p>La seconda premessa \u00e8 la <em>Dignitatis humanae<\/em> del 7 dicembre 1965, l\u00e0 dove si dice (\u00a7 12):<\/p>\n<p><em>La Chiesa pertanto, fedele alla verit\u00e0 evangelica, segue la via di Cristo e degli apostoli quando riconosce come rispondente alla dignit\u00e0 dell&#8217;uomo e alla rivelazione di Dio il principio della libert\u00e0 religiosa e la favorisce. Essa ha custodito e tramandato nel decorso dei secoli la dottrina ricevuta da Cristo e dagli apostoli. E quantunque nella vita del popolo di Dio, pellegrinante attraverso le vicissitudini della storia umana, di quando in quando si siano avuti modi di agire meno conformi allo spirito evangelico, anzi ad esso contrari, tuttavia la dottrina della Chiesa, secondo la quale nessuno pu\u00f2 essere costretto con la forza ad abbracciare la fede, non \u00e8 mai venuta meno.<\/em><\/p>\n<p>Eppure Ges\u00f9 nel Vangelo ordina (<em>Mc<\/em> 16,15-16): <em>Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura.\u00a0Chi creder\u00e0 e sar\u00e0 battezzato sar\u00e0 salvato, ma chi non creder\u00e0 sar\u00e0 condannato.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA Parola di Dio \u00e8 la Rivelazione celeste all&#8217;umanit\u00e0. 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