{"id":25708,"date":"2020-03-03T09:44:00","date_gmt":"2020-03-03T09:44:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/03\/03\/il-vangelo-e-per-gli-squilibrati-parola-di-bergoglio\/"},"modified":"2020-03-03T09:44:00","modified_gmt":"2020-03-03T09:44:00","slug":"il-vangelo-e-per-gli-squilibrati-parola-di-bergoglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/03\/03\/il-vangelo-e-per-gli-squilibrati-parola-di-bergoglio\/","title":{"rendered":"Il Vangelo? \u00c8 per gli squilibrati: parola di Bergoglio"},"content":{"rendered":"<p>Incontrandosi coi partecipanti al Convegno della Diocesi di Roma, il 9 maggio 2019, il &quot;santo padre&quot; Francesco ha rivolto loro queste testuali parole, proprio in apertura del suo discorso da vescovo della Citt\u00e0 Eterna:<\/p>\n<p><em>Grazie del vostro intervento e del vostro ascolto.<\/em><\/p>\n<p><em>La prima tentazione che pu\u00f2 venire dopo avere ascoltato tante difficolt\u00e0, tanti problemi, tante cose che mancano \u00e8: &quot;No, no, dobbiamo risistemare la citt\u00e0,\u00a0risistemare\u00a0la diocesi, mettere tutto a posto, mettere ordine&quot;. Questo sarebbe guardare a noi, tornare a guardarci all&#8217;interno. S\u00ec, le cose saranno risistemate e noi avremo messo a posto il &quot;museo&quot;, il museo ecclesiastico della citt\u00e0, tutto in ordine&#8230; Questo significa addomesticare le cose, addomesticare i giovani, addomesticare il cuore della gente, addomesticare le famiglie; fare calligrafia, tutto perfetto. Ma questo sarebbe il peccato pi\u00f9 grande di mondanit\u00e0 e di spirito mondano anti-evangelico. Non si tratta di &quot;risistemare&quot;. Abbiamo sentito [negli interventi precedenti] gli squilibri della citt\u00e0, lo squilibrio dei giovani, degli anziani, delle famiglie&#8230; Lo squilibrio dei rapporti con i figli&#8230; Oggi siamo stati chiamati a\u00a0reggere lo squilibrio. Noi non possiamo fare qualcosa di buono, di evangelico se abbiamo paura dello squilibrio. Dobbiamo prendere lo squilibrio tra le mani: questo \u00e8 quello che il Signore ci dice, perch\u00e9 il Vangelo &#8212; credo che mi capirete &#8212; \u00e8 una dottrina &quot;squilibrata&quot;. Prendete le Beatitudini: meritano il premio Nobel dello squilibrio! Il Vangelo \u00e8 cos\u00ec.<\/em><\/p>\n<p><em>Gli Apostoli si sono innervositi quando veniva il tramonto e quella folla &#8212; cinquemila solo gli uomini &#8212; continuava ad ascoltare Ges\u00f9; e loro hanno guardato l&#8217;orologio e dicevano: &quot;Questo \u00e8 troppo, dobbiamo pregare i Vespri, la Compieta&#8230; e poi mangiare&#8230;&quot;. E hanno cercato la maniera di &quot;risistemare&quot; le cose: si sono avvicinati al Signore e hanno detto: &quot;Signore, congedali, perch\u00e9 il posto \u00e8 deserto: che vadano a comprarsi da mangiare&quot;, nella pianura deserta. Questa \u00e8 l&#8217;illusione dell&#8217;equilibrio della gente &quot;di Chiesa&quot; tra virgolette; e io credo &#8212; l&#8217;ho detto non ricordo dove &#8212; che l\u00ec \u00e8 incominciato il\u00a0clericalismo: &quot;Congeda la gente, che se ne vadano, e noi mangeremo quello che abbiamo&quot;. Forse l\u00ec c&#8217;\u00e8 l&#8217;inizio del clericalismo, che \u00e8 un bell&#8217;&quot;equilibrio&quot;, per sistemare le cose.<\/em><\/p>\n<p>Per concludere con la consueta tirata contro il sovranismo, il populismo, il razzismo, e a favore dei Rom, tutti belli e tutti buoni, ingiustamente discriminati e maltrattati, e addirittura lievito per la nascita di una &quot;nuova cultura urbana&quot; fondata, appunto, sullo squilibrio:<\/p>\n<p><em>Lo sappiamo, la citt\u00e0 di Roma \u00e8 un organismo che palpita: prendiamo consapevolezza che l\u00ec, dove le persone vivono e si incontrano, si produce sempre qualcosa di nuovo che va al di l\u00e0 delle singole storie dei suoi abitanti. Nella\u00a0Evangelii gaudium\u00a0ho sottolineato che sono proprio i contesti urbani i luoghi dove viene prodotta una nuova cultura: nuovi racconti, nuovi simboli, nuovi paradigmi, nuovi linguaggi, nuovi messaggi. Occorre capirli; trovarli e capirli. E tutto questo produce del bene e del male. Il male \u00e8 spesso sotto gli occhi di tutti: \u00abcittadini a met\u00e0, non cittadini, avanzi urbani\u00bb, perch\u00e9 ci sono persone che non accedono alle stesse possibilit\u00e0 di vita degli altri e che vengono scartate; segregazione, violenza, corruzione, criminalit\u00e0, traffico di droga e di esseri umani, abuso dei minori e abbandono degli anziani. Si generano cos\u00ec delle tensioni insopportabili. Come avete ricordato, ci sono in tanti quartieri di Roma guerre tra poveri, discriminazioni, xenofobia e anche razzismo. Oggi ho incontrato in Vaticano cinquecento Rom e ho sentito cose dolorose. Xenofobia. State attenti, perch\u00e9 il fenomeno culturale mondiale, diciamo almeno europeo, dei populismi cresce seminando paura. Ma nella citt\u00e0 c&#8217;\u00e8 anche tanto bene, perch\u00e9 ci sono luoghi positivi, luoghi fecondi: l\u00ec dove i cittadini si incontrano e dialogano in maniera solidale e costruttiva, ecco che si crea \u00abun tessuto connettivo dove persone e gruppi condividono diverse modalit\u00e0 di sognare la vita, immaginari simili, e si costituiscono nuovi settori umani, territori culturali invisibili\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Il Signore benedica il nostro ascolto della citt\u00e0. E poi, ci diamo appuntamento a Pentecoste. Sar\u00e0 per noi l&#8217;incontro con il volto del Signore nel roveto ardente. Ci toglieremo i sandali, ci veleremo il volto e diremo a Dio il nostro &quot;s\u00ec&quot;: Ti seguiamo mentre scendi in mezzo al popolo, per ascoltare il grido dei poveri.<\/em><\/p>\n<p>Quando il signor Bergoglio ha terminato di parlare, c&#8217;\u00e8 stato un attimo di silenzio nella sala gremita di sacerdoti e religiosi; pareva quasi di toccar con mano la perplessit\u00e0, l&#8217;imbarazzo, quasi l&#8217;incredulit\u00e0, davanti al significato di quelle tremende parole del sedicente vicario di Cristo, che definiva &quot;squilibrata&quot; la dottrina cattolica e &quot;squilibrati&quot; i seguaci del Vangelo; poi, come al solito, da qualcuno \u00e8 partito un applauso, e subito tutti quanti si sono uniti ad applaudire, sorridenti, quasi in un impulso di liberazione, come a voler esorcizzare l&#8217;angoscia che stringeva loro il cuore e a voler respingere fuori dalla porta la bruttissima sensazione di essere stati ingannati e presi in giro da un attore sopraffino, da un commediante capace di qualsiasi spudoratezza, il quale non arretra, n\u00e9 arrossisce davanti ad alcunch\u00e9. Intendiamoci: se espresse in maniera adeguata e da una persona credibile, quelle parole potevano anche essere interpretate come una salutare provocazione, come una sferzata di energia e di sana voglia di fare. Ma l&#8217;eloquio rozzo e brutale, quasi da osteria, e la consapevolezza che da quella bocca sono gi\u00e0 uscite tante bestemmie e tante eresie; e poi il richiamo ideologico all&#8217;antirazzismo e l&#8217;elogio strumentale dei <em>pi\u00f9 poveri<\/em>, sempre intendendo i poveri in senso esclusivamente economico, come \u00e8 tipico di questo personaggio e di quelli come lui, e ignorando del tutto la terribile povert\u00e0 spirituale, che \u00e8 il vero dramma della nostra societ\u00e0 odierna: tutto questo non permetteva di farsi alcuna illusione sul vero significato e soprattutto sulla vera intenzione di quel discorso. Giocando sull&#8217;ambiguit\u00e0 calcolata, come suo solito, il signor Bergoglio scagliava la pietra e nascondeva la mano; scagliava sui cattolici un concetto non cattolico, anzi decisamente blasfemo, e intanto faceva finta di averlo detto in perfetta buona fede (<em>omnia munda mundis<\/em>: proprio lui!), come quella volta in cui aveva detto, parlando di Ges\u00f9 Cristo davanti alla donna adultera, intento a scrivere per terra con la punta del dito, che <em>fa un po&#8217; lo scemo<\/em>, e ancora che <em>non era uno pulito<\/em>. Discorsi che a stento si potrebbero tollerare, facendo appello a tutta l&#8217;indulgenza possibile, in una bettola, fra quattro amici un po&#8217; avvinazzati; ma che pronunciati l\u00ec, in una sede istituzionale, davanti a centinaia di sacerdoti; e per giunta con quella finzione di sincerit\u00e0 e quasi di complicit\u00e0 &#8212; <em>voi mi capite, vero?<\/em>, diceva l&#8217;istrione, nel momento stesso in cui stava prendendo in giro tutti quanti e si stava levando la soddisfazione di dire l&#8217;ennesima eresia, ma con l&#8217;astuzia di non lasciare impronte sull&#8217;arma del delitto &#8212; assumevano un significato raccapricciante, come di una gigantesca beffa verso Dio e verso gli uomini.<\/p>\n<p>Si noti poi la caratteristica inversione della catechesi bergogliana: <em>Il Signore benedica il nostro ascolto della citt\u00e0.<\/em> Per prima cosa, osserviamo cin amarezza che non si sente mai Bergoglio dire, come dovrebbe fare ogni buon cattolico, non diciamo il papa: <em>Ci benedica Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo<\/em>; oppure: <em>Ci benedica il nostro Signore, Ges\u00f9 Cristo<\/em>, ma solo un generico &quot;Signore&quot; che, per quanto se ne capisce, potrebbe essere benissimo anche Yahw\u00e9, Allah, Buddha o Pachamama, per non dire il Grande Architetto dell&#8217;Universo, quando addirittura i cattolici non vengono congedati con espressioni laiche che hanno in s\u00e9 qualcosa di derisorio verso la loro fede, come: <em>Buongiorno<\/em>, oppure: <em>Buona sera<\/em>, e perfino: <em>Buon pranzo e buona domenica<\/em> (manca solo: <em>buon bagno<\/em>, o <em>buona doccia<\/em>, e poi c&#8217;\u00e8 tutto). In secondo luogo, che accidenti significa l&#8217;auspicio: <em>Il Signore benedica il nostro ascolto della citt\u00e0<\/em>? Ascoltare la citt\u00e0 \u00e8 dunque la cosa principale che i buoni cattolici devono fare, e per la quale invocano e si aspettano la benedizione di Dio? Non dovrebbe essere tutto il contrario: ossia che gli uomini di oggi devono imparare, o piuttosto re-imparare, visto che l&#8217;hanno completamente dimenticato, ad ascoltare Dio? Non \u00e8 forse vero che ascoltando Dio si impara anche ad ascoltare gli uomini, i fratelli bisognosi, i poveri in senso economico e i poveri in senso spirituale, nonch\u00e9 ad ascoltare meglio anche se stessi: grazie al suo aiuto, e passando per la sua Parola? Da come pone le cose Bergoglio, invece, pare che l&#8217;ascolto della citt\u00e0 sia la chiave per la soluzione dei problemi del nostro tempo; che imparando ad ascoltare meglio le voci del mondo, i cattolici impareranno anche ad essere dei seguaci migliori di Ges\u00f9 Cristo. Senza neanche chiss\u00e0 quale sforzo di fantasia, senza la sia pur minima variazione sul tema, torna e ritorna sempre la pestilenziale teologia della svolta antropologica: sono sempre i frutti velenosi della <em>nouvelle th\u00e9ologie<\/em> del gesuita Henri de Lubac e della <em>salvezza che si fa storia<\/em> del gesuita Karl Rahner: benedetti gesuiti, quanto male avete fatto e state seguitando a fare alla Sposa di Cristo, con la vostra esecrabile superbia intellettuale, che vi ha completamente ottenebrati! Secondo costoro, non \u00e8 la Salvezza che entra nella storia, simile a un vento che soffia impetuoso (cfr. <em>Atti<\/em>, 2, 2); non \u00e8 Dio che si rivela agli uomini e chiama a S\u00e9 coloro che lo cercano, ma sono gli uomini che trovano Dio, lo trovano con le loro forze, e lo trovano ascoltando le voci del mondo, assecondando i modi di pensare e di vivere del mondo, come se Ges\u00f9 non avesse pregato il Padre suo con queste precise parole (<em>Gv<\/em>, 15,18-18): <em>Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me.\u00a0Se foste del mondo, il mondo amerebbe ci\u00f2 che \u00e8 suo; poich\u00e9 invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia.<\/em> E ancora, pregando il Padre celeste (<em>Gv,<\/em> 17, 6-20):<\/p>\n<p><em>Ho fatto conoscere il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me ed essi hanno osservato la tua parola.\u00a0Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te,\u00a0perch\u00e9 le parole che hai dato a me io le ho date a loro; essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato.\u00a0Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che mi hai dato, perch\u00e9 sono tuoi.\u00a0Tutte le cose mie sono tue e tutte le cose tue sono mie, e io sono glorificato in loro.\u00a0Io non sono pi\u00f9 nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perch\u00e9 siano una cosa sola, come noi.<\/em><\/p>\n<p><em>Quand&#8217;ero con loro, io conservavo nel tuo nome coloro che mi hai dato e li ho custoditi; nessuno di loro \u00e8 andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perch\u00e9 si adempisse la Scrittura.\u00a0Ma ora io vengo a te e dico queste cose mentre sono ancora nel mondo, perch\u00e9 abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia.\u00a0Io ho dato a loro la tua parola e il mondo li ha odiati perch\u00e9 essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.\u00a0Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno.\u00a0Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.\u00a0Consacrali nella verit\u00e0. La tua parola \u00e8 verit\u00e0.\u00a0Come tu mi hai mandato nel mondo, anch&#8217;io li ho mandati nel mondo;\u00a0per loro io consacro me stesso, perch\u00e9 siano anch&#8217;essi consacrati nella verit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me;\u00a0perch\u00e9 tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch&#8217;essi in noi una cosa sola, perch\u00e9 il mondo creda che tu mi hai mandato.<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 dunque del tutto evidente che se il mondo non vuol saperne di convertirsi, se rifiuta la Verit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo, esso non va affatto ascoltato; addirittura Ges\u00f9 si rifiuta di pregare per il mondo, e ribadisce che i suoi seguaci sono quelli che vivono nel mondo, ma non sono del mondo. Ora, il signor Bergoglio chiede a Dio (anche se non si capisce bene <em>quale<\/em> dio) di benedire quelli che <em>ascoltano la citt\u00e0<\/em>, quelli che <em>ascoltano il grido dei poveri<\/em>. Dio rimane sullo sfondo: scende fra gli uomini, ma la richiesta che viene rivolta a Lui \u00e8 quella di saper ascoltare le voci del mondo, non la Sua. Strano. Non ci sembra che Ges\u00f9 abbia mai adoperato concetti e parole del genere. Non ci risulta che abbia mai detto: <em>Ti prego, o Padre, di far s\u00ec che i miei discepoli ascoltino le voci della citt\u00e0, le voci dei poveri<\/em>. Niente affatto; ma ha pregato il Padre suo: <em>Consacrali nella verit\u00e0. La tua parola \u00e8 verit\u00e0.\u00a0<\/em>E tanto meno ha detto ai suoi discepoli: <em>Vi lascio una dottrina squilibrata, e se volete essere miei seguaci, dovete essere squilibrati anche voi<\/em>. Bens\u00ec ha detto loro (<em>Gv<\/em>, 14,27): <em>Vi lascio la pace, vi do la mia pace.<\/em> E ha subito aggiunto questa precisazione: <em>Ve la do, non come la d\u00e0 il mondo.<\/em> La pace che egli dona agli uomini \u00e8 Lui stesso (<em>Gv<\/em> 14,6): <em>Io sono la via, la verit\u00e0 e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.<\/em> E allora che religione \u00e8 mai quella di Bergoglio?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incontrandosi coi partecipanti al Convegno della Diocesi di Roma, il 9 maggio 2019, il &quot;santo padre&quot; Francesco ha rivolto loro queste testuali parole, proprio in apertura<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[216,234],"class_list":["post-25708","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-papi","tag-roma"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25708","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25708"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25708\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25708"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25708"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25708"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}