{"id":25697,"date":"2021-03-01T11:37:00","date_gmt":"2021-03-01T11:37:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/03\/01\/il-nemico-crudele-che-sfrutta-ogni-nostra-debolezza\/"},"modified":"2021-03-01T11:37:00","modified_gmt":"2021-03-01T11:37:00","slug":"il-nemico-crudele-che-sfrutta-ogni-nostra-debolezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/03\/01\/il-nemico-crudele-che-sfrutta-ogni-nostra-debolezza\/","title":{"rendered":"Il Nemico crudele che sfrutta ogni nostra debolezza"},"content":{"rendered":"<p>Dice san Pietro nella prima epistola che reca il suo nome (5,6-11):<\/p>\n<p><em>6 Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, perch\u00e9 vi esalti al tempo opportuno, 7 gettando in lui ogni vostra preoccupazione, perch\u00e9 egli ha cura di voi. 8 Siate temperanti, vigilate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare. 9 Resistetegli saldi nella fede, sapendo che i vostri fratelli sparsi per il mondo subiscono le stesse sofferenze di voi.<\/em><\/p>\n<p><em>10 E il Dio di ogni grazia, il quale vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo, egli stesso vi ristabilir\u00e0, dopo una breve sofferenza vi confermer\u00e0 e vi render\u00e0 forti e saldi. 11 A lui la potenza nei secoli. Amen!<\/em><\/p>\n<p>Il diavolo, quindi, non \u00e8 il personaggio di una favola per bambini; e non \u00e8 nemmeno un simbolo o una allegoria del male, come va farneticando il preposito generale dei gesuiti, Arturo Sosa Abascal. O vogliamo sostenere che Ges\u00f9, quando esorcizzava gli indemoniato, recitava una commedia a beneficio degli ignoranti e dei creduloni? E la legione di diavoli che prese possesso di un branco di porci e li spinse a precipitarsi nelle acque del lago di Tiberiade, anche quella \u00e8 da considerarsi una favola, una pia leggenda, un&#8217;invenzione degli evangelisti? E cos\u00ec pure le tentazioni di Ges\u00f9 nel deserto, quando il principe del mondo in persona gli venne accanto e cerc\u00f2 di sviarlo dalla sua missione di Redentore degli uomini? E sempre per gioco, o per allegoria, san Giovanni, nella sua prima lettera, scrive che (3,8) <em>chi commette peccato viene dal diavolo, perch\u00e9 fin dal principio il diavolo \u00e8 peccatore<\/em> , ma <em>ora Ges\u00f9, il Figlio di Dio, \u00e8 apparso per distruggere le opere del diavolo<\/em>, mentre (id 5,19) <em>tutto il mondo giace sotto il potere del maligno<\/em>?<\/p>\n<p>Qualcuno potrebbe pensare che \u00e8 sbagliato, o quantomeno inopportuno, insistere cos\u00ec tanto sulla presenza del diavolo e sul senso del peccato; che bisogna tener sempre presente la consolazione e la speranza cristiana; che non si rende un buon servizio all&#8217;annuncio del Vangelo se si parla troppo di temi spiacevoli e scabrosi, mettendo in crisi le coscienze e diffondendo un pessimismo che richiama altre epoche della storia, ma non \u00e8 pi\u00f9 in linea col sentire del nostro tempo. A queste obiezioni rispondiamo che s\u00ec, la speranza cristiana \u00e8 una delle tre virt\u00f9 teologali, accanto alla fede e alla carit\u00e0; ma che la carit\u00e0, come dice san Paolo, \u00e8 la maggiore di tutte, perch\u00e9 senza di essa anche le altre diventano lettera morta (cfr. <em>1 Cor.<\/em> 13); e della carit\u00e0 fa anche parte la giustizia, perch\u00e9 \u00e8 cosa caritatevole, e al tempo stesso giusta, mettere in guardia contro i pericoli, correggere, dare al prossimo tutti gli strumenti necessari affinch\u00e9 possa orientarsi verso la verit\u00e0 e la salvezza dell&#8217;anima. Per far questo, tuttavia, \u00e8 indispensabile dire la verit\u00e0, sempre e senza alcun riguardo umano; non si deve essere timidi, o vaghi, o ambigui, quando \u00e8 in gioco la verit\u00e0: perch\u00e9 senza la verit\u00e0 non vi sono n\u00e9 carit\u00e0, n\u00e9 giustizia, e tanto meno speranza. E la verit\u00e0 \u00e8 che tacere la realt\u00e0 del demonio e quella del peccato equivale a ingannare e tradire le anime; e se a macchiarsi di un tale inganno e un tale tradimento sono addirittura i pastori del gregge di Cristo, i principi della Chiesa, allora non si tratta pi\u00f9 d&#8217;ignoranza o trascuratezza, ma di qualcosa di assai peggiore: una congiura finalizzata a spingere i credenti nell&#8217;apostasia e sottrarre a Cristo le anime che erano state affidate loro, per consegnarle invece al regno delle tenebre. Poniamo che un leone sia scappato dalla sua gabbia e si aggiri chiss\u00e0 dove, libero e affamato: il padrone del circo dovr\u00e0 tacere questa notizia per non spaventare il pubblico, venuto sotto il suo tendone a godere un&#8217;ora di spensieratezza e divertimento? O dovr\u00e0 nasconderla alle pubbliche autorit\u00e0, per non turbare i sonni dell&#8217;ignara popolazione di quella citt\u00e0? Se lo facesse, noi diremmo, e a ragione, che costui \u00e8 molto peggio di un perfetto incosciente: \u00e8 un pazzo criminale o qualcosa di ancor pi\u00f9 brutto, un sadico e forse un odiatore degli uomini, che desidera per loro tutto il male possibile. Ebbene: tale \u00e8 stato il comportamento delle massime autorit\u00e0 della Chiesa e di una bella fetta del clero in questi ultimi sei decenni, vale a dire a partire dal Concilio Vaticano II. Sapevano, e sanno, o almeno dovrebbero sapere perfettamente, che il diavolo \u00e8 libero e scatenato, ma lo hanno taciuto con la massima cura, anzi hanno dato a credere che pericoli gravi, per l&#8217;anima, non ce ne sono, perch\u00e9 Dio \u00e8 un bonaccione che alla fine prender\u00e0 con S\u00e9 tutti quanti e li porter\u00e0 in paradiso, senza che vi sia alcun Giudizio da pare Sua. Prima, no; prima, e per diciannove secoli, il clero ammoniva e ammaestrava i fedeli; \u00e8 dal 1965 che ha deciso di seguire una strada completamente diversa, come se improvvisamente, non si sa perch\u00e9, fosse scoppiata la pace fra Dio e il diavolo, e gli uomini non dovessero pi\u00f9 guardarsi da quel crudele e pericolosissimo nemico, che la Scrittura chiama, significativamente, il principe di questo mondo. Ma se \u00e8 il principe del mondo, come \u00e8 possibile vivere nel mondo senza strare in guardia contro di esso? Come \u00e8 possibile che la Chiesa docente abbia deciso di considerarlo un argomento tab\u00f9, da lasciare nei vecchi armadi polverosi, e di parlare solo del lato bello e luminoso dell&#8217;essere nel mondo, e di quante magnifiche opportunit\u00e0 questo ci offre affinch\u00e9 noi possiamo <em>realizzarci<\/em>? Come se ci si potesse realizzare solo per s\u00e9 stessi, senza piacere a Dio e senza fare la Sua volont\u00e0: e dunque senza tener conto del terribile avversario, che sin dalla creazione dell&#8217;uomo opera di tutto, ma proprio di tutto, per fare in modo che la creatura prediletta, fatta a immagine del Creatore, si discosti da Lui. Eppure, il clero post-conciliare ha fatto precisamente questo: si \u00e8 comportato come quel folle o criminale padrone del circo. Ha taciuto su quel che poteva aiutare i fedeli a restare nell&#8217;amore di Dio, lusingandoli con vuote chiacchiere pseudo umanistiche, inventate per piacere al mondo. Eppure l&#8217;Apostolo san Giacomo chiaramente mette in guardia contro una simile, tremenda tentazione (<em>Gc<\/em> 4, 4): <em>Gente infedele! Non sapete che l&#8217;amore per il mondo \u00e8 nemico di Dio? Chi dunque vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio.<\/em> Parole chiarissime, inequivocabili. E qui viene subito in mente un signore che dice di essere papa, che si veste come se fosse il papa, ma che \u00e8 amico di Soros, di Bill Gates, dei Rotschild, di Eugenio Scalfari, di Emma Bonino; \u00e8 amico dei miliardari che affamano i popoli, degli usurai che sfruttano il potere del denaro mal guadagnato, degli esponenti delle ideologie anticristiane; \u00e8 amico dei vescovi ultraprogressisti, delle femministe, delle associazioni LGBT, dei massoni che siedono nelle poltrone dell&#8217;ONU, dell&#8217;UNESCO, della OMS, nonch\u00e9 della BCE. Con tutti costoro va d&#8217;amore e d&#8217;accordo, e infatti non passa giorno che essi non dicano ogni bene di lui, e le riviste pi\u00f9 prestigiose di costoro non ne cantino le lodi, mettendo anche la sua foto in copertina e celebrandolo come l&#8217;uomo dell&#8217;anno, l&#8217;uomo della pace, l&#8217;uomo della misericordia e&#8230; l&#8217;uomo dell&#8217;autentico Vangelo. Ma intanto egli non ha risposto alla lettera di quattro eminenti cardiali su importantissime questioni riguardanti la fede; n\u00e9 ha trovato il tempo di ricevere il quasi novantenne cardinale Zen, venuto apposto da Hong Kong per avere un colloquio con lui ed esporgli la drammatica situazione dei cattolici cinesi.<\/p>\n<p>Il crudele nemico degli uomini \u00e8 anche astuto e rotto a ogni genere di perfidia. Lui ci conosce bene, meglio di noi stessi: conosce ogni nostra debolezza, ogni nostra ferita nascosta, ogni elemento che potrebbe farci vacillare e condurci oltre l&#8217;orlo dell&#8217;abisso ed \u00e8 prontissimo ad approfittarne per darci la spinta decisiva. Sta in agguato, spia le sue potenziali vittime, specialmente quelle che vede pi\u00f9 indifese, perch\u00e9 hanno smarrito lo scudo della fede l&#8217;armatura della grazia. C&#8217;\u00e8, per esempio, una madre disperata perch\u00e9 ha perso il suo bambino piccolo, e da anni vive con quella piaga segreta, che non si \u00e8 mai chiusa, e fa sanguinare ogni giorno il suo povero cuore: una madre, per capirci, come la vecchia contessa che incontriamo nelle pagine del <em>Diario di un curato di campagna<\/em> di Bernanos. Una madre che \u00e8 ormai vecchia e malata, e ha consumato gran parte della sua vita in una segreta ribellione contro Dio, perch\u00e9 le ha tolto la cosa pi\u00f9 preziosa, la creatura da lei pi\u00f9 amata, anzi a ben guardare la sola creatura che abbia mai amato nel corso della sua lunga e arida vita. Ebbene: il nemico \u00e8 l\u00ec, pronto a sfruttare l&#8217;occasione, a versare sale sulla piaga, e far di tutto affinch\u00e9 la ferita non si rimargini, a soffiare sul fuoco del rancore e della rivolta che alberga nell&#8217;anima di quella creatura torturata e senza pace. Il suo scopo \u00e8 far s\u00ec che essa chiuda suoi giorni terreni in discordia con Dio, lontana da Lui, affinch\u00e9 non si salvi e vada incontro alla dannazione eterna. Nel romanzo di Bernanos, l&#8217;eroico curato riesce a strappare la contessa, proprio all&#8217;ultimo momento, alle grinfie del demonio; riesce a convertirla, a rasserenarla, a farla tornare alla fede: e il giorno dopo la poveretta chiude gli occhi per sempre, riconciliata con Dio (anche se quella riconciliazione sar\u00e0 l&#8217;ennesimo chiodo sulla croce del povero curato, facendo crescere l&#8217;avversione di tutto il paese nei suoi confronti, a cominciare dai parenti della defunta). Ma in quanti altri casi non c&#8217;\u00e8 un simile salvataggio <em>in extremis<\/em>? In quanti casi il crudele e perfido nemico, facendo leva proprio sulle umane debolezze fragilit\u00e0, sui sensi di colpa, gli scrupoli, i rimorsi, le ferite mai rimarginate, riesce a distaccare le anime da Dio e condurle vero il tenebroso abisso della perdizione? \u00c8 molto astuto: sfrutta a suo vantaggio anche i nostri lati generosi, se appena scorge un varco ove insinuarsi; e il varco \u00e8 di solito una qualche forma di superbia, di amor di s\u00e9, e quindi una debolezza della fede, perch\u00e9 la vera fede comporta necessariamente un morire dell&#8217;orgoglio umano e un affidarsi totale all&#8217;amore di Dio. C&#8217;\u00e8 uno, ad esempio, che ha fatto della Verit\u00e0 di Cristo la ragion d&#8217;essere della sua vita, la sua battaglia quotidiana, e vi si spende con indomito coraggio: e questa \u00e8 una cosa buona. Per\u00f2 nelle pieghe del suo animo vi \u00e8 molto amor di s\u00e9, molta smania di piacere al mondo, di attirare l&#8217;attenzione altrui, magari anche in male se non \u00e8 possibile in bene, purch\u00e9 gli altri lo notino e ne parlino: il suo ego si gratifica cos\u00ec, non sopporta il silenzio, n\u00e9 tollera d&#8217;essere ignorato. E subito il diavolo se ne approfitta, fa leva su quell&#8217;orgoglio, lo gonfia ancor pi\u00f9, a dismisura, e gli offusca la mente, sicch\u00e9 non si accorge di non esser pi\u00f9 strumento della Verit\u00e0 divina, ma di essere guidato dalle proprie ambizioni, re perci\u00f2 manovrato proprio dal nemico che a parole crede di combattere.<\/p>../../../../n_3Cp>Quando il diavolo non riesce a trovare un varco, \u00e8 capace di sferrare anche un attacco diretto, perfino sul piano fisico: san Pio da Pietrelcina e il santo Curato d&#8217;Ars, fra i tanti, ne hanno fatto la drammatica esperienza. L&#8217;attacco pu\u00f2 essere che ben mascherato, perch\u00e9 &quot;lui&quot; sa che noi, uomini moderni, abbiamo smesso di guardarci nei suoi conforti, e quindi siamo portati a scambiare i suoi attacchi per dei fatti casuali, spiegabili sul piano prettamente naturale. E in effetti pu\u00f2 essere cos\u00ec, che gli uomini cadano in un tale equivoco. Pu\u00f2 darsi, ma non sempre. Forse hanno smarrito la capacit\u00e0 di cogliere i segni della presenza del nemico, e ci\u00f2 li rende ancor pi\u00f9 vulnerabili. Ora una recente esperienza personale, che racconto perch\u00e9 possa esser di giovamento, forse, a qualcun altro. Giacevo a letto, a tarda notte, stanchissimo, e forse ero gi\u00e0 addormentato; o forse no. Impossibile dire se fosse subentrato il sonno profondo o se la coscienza vagasse ancora nel regno crepuscolare del dormiveglia. Sta di fatto che a un tratto ho avvertito una presenza, vicinissima e tangibile, l\u00ec, accanto a me, nel buio; una presenza immensamente malefica, e tale da spaventarmi a morte. Ora, devo dire con sincerit\u00e0 che mi ritengo una persona discretamente coraggiosa: non ho mai avuto paura del buio, fin da bambino; non mi sono mai lasciato suggestionare in maniera irrazionale; e non ho mai provato la paura fisica, tranne una volta, tantissimi anni fa, in cima a una vetta delle Alpi, quando fui assalito da una sorta di vertigine. E non ho mai sofferto di incubi, n\u00e9 di cattivi sogni, n\u00e9 di una qualche forma di <em>pavor nocturnus<\/em>, neppure da piccolo. Eppure, in quel momento, ero letteralmente terrorizzato. Ero paralizzato dalla paura, e provavo un fortissimo senso di oppressione; era come se la mia volont\u00e0 fosse stata assalita da una forza potentissima, e ridotta a niente. Avevo nella destra, per\u00f2, la coroncina del Rosario: come ogni notte. Me ne sono ricordato, l&#8217;ho stretta e ho rivolto un pensiero alla Madre celeste. A quel punto mi sono svegliato, se pure non ero gi\u00e0 sveglio, ancora coi peli ritti per quella esperienza agghiacciante: la presenza malefica e ghignante se n&#8217;era andata, non c&#8217;era pi\u00f9. Lo ripeto, non possiedo elementi per affermare che si sia trattato di un&#8217;esperienza di ordine soprannaturale: potrebbe anche essere stata una forma inconscia di auto-suggestione. Chi lo sa? Ma una cosa \u00e8 certa: se contiamo solamente sulle nostre forze per resistere agli assalti del nemico, siamo simili a colui che, fidando nei suoi muscoli e nel suo coraggio, crede seriamente di poter affrontare un nemico che dispone della bomba atomica. Tutto ci\u00f2 che noi, in quanto esseri umani, possiamo opporre al diavolo e alle sue mille tentazioni, \u00e8 meno di niente: se pretendiamo di farlo, verremo spazzati via come le foglie al vento. Quel che ci rende davvero forti, invincibili, \u00e8 solo e unicamente la protezione che scende dall&#8217;alto e che ha un nome: la grazia di Dio; e c&#8217;\u00e8 una sola maniera di averla: pregare e far sempre la Sua volont\u00e0, non la propria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dice san Pietro nella prima epistola che reca il suo nome (5,6-11): 6 Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, perch\u00e9 vi esalti al tempo<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30146,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[117,157,240,246,266],"class_list":["post-25697","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-demonologia","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-san-pietro","tag-satana","tag-virtu-di-carita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-demonologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25697","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25697"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25697\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30146"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25697"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25697"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25697"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}