{"id":25696,"date":"2020-10-01T10:44:00","date_gmt":"2020-10-01T10:44:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/10\/01\/il-n-w-o-e-il-compiersi-dellantico-piano-massonico\/"},"modified":"2020-10-01T10:44:00","modified_gmt":"2020-10-01T10:44:00","slug":"il-n-w-o-e-il-compiersi-dellantico-piano-massonico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/10\/01\/il-n-w-o-e-il-compiersi-dellantico-piano-massonico\/","title":{"rendered":"Il N.W.O. \u00e8 il compiersi dell&#8217;antico piano massonico"},"content":{"rendered":"<p>Uno studio completo, documentato, ponderato, inoppugnabile, sulla grande cospirazione massonica volta ad instaurare un Nuovo Ordine Mondiale, \u00e8 stato scritto pi\u00f9 di cento anni fa; ma leggendone le pagine si ha l&#8217;impressione che sia stato scritto ieri, anzi oggi. Ne \u00e8 stato autore un sacerdote che era anche uno storico accurato e un fine teologo, monsignor Henri Delassus (Estaires, dipartimento del Nord, 12 aprile 1836-Sam\u00e9on, 6 ottobre 1921), canonico della diocesi di Lilla, implacabile avversario della democrazia cristiana e membro del <em>Sodalitium Pianum<\/em> organizzato da monsignor Umberto Benigni allo scopo di lottare sena quartiere contro il modernismo, il movimento condannato e scomunicato da san Pio X con l&#8217;enciclica <em>Pascendi<\/em> del 1907. Formatosi sotto il pontificato di Pio IX, anche se la maggior parte del suo ministero si svolse durante quello di Leone XIII, Delassus era uno di quei sacerdoti all&#8217;antica, nel senso migliore della parola, che prendevano il magistero della Chiesa con tutta la dovuta seriet\u00e0, e quindi anche il <em>Sillabo<\/em> e l&#8217;enciclica <em>Quanta Cura<\/em> che condannavano punto per punto i capisaldi della modernit\u00e0, la libert\u00e0 di pensiero, il laicismo, la democrazia, il socialismo, tutte cose che oggi, e specialmente dopo il Concilio Vaticano II, sono state lasciate scivolare silenziosamente nell&#8217;oblio, come se non fossero mai state dette o come se Pio IX fosse stato un povero vecchio, amareggiato dalla perdita di un anacronistico potere temporale e ossessionato da complotti massonici che senza dubbio non esistevano, n\u00e9 sono mai esistiti. Ma \u00e8 proprio vero? \u00c8 vero che la massoneria non si stava organizzando, e che gi\u00e0 allora era anzi fortissima, e si stava infiltrando vittoriosamente all&#8217;interno del clero, al fine di conquistare il suo vertice, avanzando un poco alla volta, con l&#8217;obiettivo a lungo termine di rovesciare dall&#8217;interno e distruggere il cattolicesimo? Ed \u00e8 proprio vero che il <em>Sillabo<\/em> di Pio IX \u00e8 un documento sorpassato, improponibile, che i cattolici di oggi devono ignorare e fare finta che non sia mai esistito, perch\u00e9 il solo prenderlo in considerazione equivarrebbe a far tornare indietro la Chiesa di duecento anni? Quei duecento anni di ritardo che secondo il cardinale Carlo Maria Martini (doppiamente discutibile, perch\u00e9 massone e perch\u00e9 i gesuiti non dovrebbero essere cardinali), la Chiesa doveva invece recuperare, onde mettersi finalmente al passo coi tempi nuovi, col progresso scientifico e tecnico e le altre acquisizioni della societ\u00e0 moderna, prima fra tutte la cultura dei diritti individuali, da usare come una clava per estirpare ogni traccia della Tradizione.<\/p>\n<p>Monsignor Delassus fu scrittore instancabile e prolifico, autore di una quindicina di testi molto impegnativi e, come oggi si direbbe, estremamente scomodi, perch\u00e9 mettevano il dito nella piaga della cospirazione anticattolica che trovava alimento anche all&#8217;intermo della stessa Chiesa, oltre che negli ambienti del giudaismo internazionale, portando prove e testi documentali che smentiscono totalmente la tesi che egli fosse affetto da quella sindrome che ai nostri giorni viene indicata, assai spregiativamente, con il nome di complottismo. Erano gi\u00e0 allora testi scomodi perch\u00e9, sebbene gli ultimi papi autenticamente cattolici, in particolare Leone XIII, Pio X e Pio XI, affrontasse con molta energia il modernismo e le altre correnti subdolamente ereticali, come l&#8217;americanismo e la democrazia cristiana, che si proponevano, per usare l&#8217;espressione di Ernesto Buonaiuti, <em>di cambiare Roma con Roma<\/em>, ossia di giungere a un&#8217;apostasia generale della fede cattolica non contro, ma per mezzo della stessa gerarchia cattolica, di fatto le simpatie di molti cattolici e di buna parte del clero andavano, sia pure con circospezione, piuttosto ai modernisti che a quelli che gi\u00e0 allora venivano definiti, con evidente deformazione del linguaggio, tradizionalisti, mentre altro non erano che i difensori della cattolicit\u00e0 di sempre, alla luce della Tradizione e del magistero perenne. Insomma, gi\u00e0 alla fine del XIX e al principio del XX secolo era di moda, presso gli ambienti curiali che contavano, e ancor pi\u00f9 presso i salotti buoni della cultura laica e laicista, mostrare inclinazione per le tesi dei modernisti (tipico esempio: la stima e l&#8217;apprezzamento di cui godevano, anche nel mondo cattolico, intellettuali come Antonio Fogazzaro e Tommaso Gallarati Scotti, imbevuti di teosofia, antroposofia e professanti simpatie moderniste) e, nello stesso tempo, disprezzo e aperta ostilit\u00e0 per quei cattolici che rifiutavano tali novit\u00e0 e si mostravano intransigenti nella difesa della dottrina e della fede, in tutta la loro purezza. Il fatto che la lotta antimodernista si fosse praticamente conclusa con la morte di Pio X, nel 1914, anche perch\u00e9 i modernisti ebbero l&#8217;astuzia di ripiegare in buon ordine e fingere di rientrare nei ranghi, inquinando, in realt\u00e0, con un lento lavorio sotterraneo, l&#8217;autentica dottrina, pot\u00e9 dare l&#8217;impressione che la crisi fosse stata superata, mentre \u00e8 vero il contrario: che essa stava fermentando nel chiuso e che sarebbe riesplosa non appena si fossero presentate le condizioni favorevoli. Giovani sacerdoti come Roncalli e Montini, i futuri pontefici Giovanni XXIII e Paolo VI, protagonisti del Concilio Vaticano II, simpatizzavano con Buonaiuti, di cui Roncalli era amico personale, nonch\u00e9 con Romolo Murri, e si facevano affiliare alla massoneria. Invece i sacerdoti che si erano battuti per l&#8217;ortodossia, al fianco di san Pio X, come i fratelli vicentini Scotton, tre vecchi preti di quelli che non si fanno incantare dalle sirene di rivoluzionari travestiti da innocui riformisti, subirono a loro volta una vera e propria persecuzione da parte di quei vescovi che, per un momento, avevano tremato sotto la reazione antimodernista ed erano pieni di rancore per essere stato sospettati di simpatie moderniste, o di non aver fatto nulla per difendere i loro seminari dall&#8217;infiltrazione modernista, e adesso cercavano vendetta, sfogando la paura e la rabbia accumulate col fare mille dispetti e infliggere ogni sorta di umiliazioni a quelli che avevano denunciato le loro segrete connivenze.<\/p>\n<p>Fra i libri pi\u00f9 significativi scritti da monsignor Delassus possiamo ricordare <em>L&#8217;Am\u00e9ricanisme et la conjuration antichretienne<\/em>, del 1898; <em>L&#8217;Encyclique &quot;Pascendi Dominici Gregis&quot; et la d\u00e9mocratie<\/em>, del 1908; <em>La Conjuration antichretienne, le temple ma\u00e7onnique voulant s&#8217;\u00e9lever sur les ruines de l&#8217;\u00c9glise catholique<\/em> (in tre volumi), del 1910; <em>La Question Juive<\/em>, del 1911; <em>Le pourquoi de la Guerra Mondiale, r\u00e9ponses de la justice divine, de l&#8217;histoire, de la bont\u00e9 divine<\/em> (anche questo in tre volumi), del 1919-22. Spicca per\u00f2 fra tutti, per sorprendente attualit\u00e0 e per lucidit\u00e0 di analisi e capacit\u00e0 di collegamento dei fatti, <em>Le Probl\u00e8me de l&#8217;heure pr\u00e9sente, avec una republication du document &quot;Les istructions permanentes de la Haute-Vente<\/em>, pubblicato nel 1904 in due volumi, e in seguito ristampato anche in anni recenti, compresa una traduzione in lingua italiana curata nel 2015 dalla benemerita Casa Editrice Effedieffe, sempre in due volumi come l&#8217;originale francese, oltre che consultabile in versione informatica (<a href=\"https:../../../../www.rassegnastampa-totustuus.it/cattolica/wp-content/uploads/2017/12/IL-PROBLEMA-DELL-ORA-PRESENTE-vol-I-H.Delassus.pdf\">https:../../../../www.rassegnastampa-totustuus.it/cattolica/wp-content/uploads/2017/12/IL-PROBLEMA-DELL-ORA-PRESENTE-vol-I-H.Delassus.pdf<\/a>). Ed \u00e8 da quest&#8217;ultima che traiamo le seguenti citazioni:<\/p>\n<p><em>Uno dei membri dell&#8217;Alta Vendita ci spieg\u00f2, l&#8217;abbiamo inteso, in qual modo possa avvenire che taluni membri del clero si lascino sedurre dal liberalismo, dal democratismo e da altre produzioni del massonismo. &quot;Si persuadono &#8211; egli dice &#8211; che il cristianesimo sia una dottrina essenzialmente democratica&quot;. Questa persuasione non \u00e8 punto nuova, e se vuolsi risalire alla sua origine, si trova che essa ha per primi autori Weishaupt e Knigge, i due uomini che hanno dato alle societ\u00e0 segrete l&#8217;ultimo e decisivo impulso, quelli che hanno loro tracciato il fine ultimo che esse devono sforzarsi di conseguire: la distruzione del cristianesimo. (vol. 1, p. 200)<\/em><\/p>\n<p><em>Abbiamo inteso che G. de Maistre disse all&#8217;imperatore Alessandro I come egli vedeva gli Ebrei trarre partito dalle societ\u00e0 segrete, le quali aveano per fine la distruzione di tutti i troni e di tutti gli altari. Vedemmo l&#8217;ebreo Cr\u00e9mieux fondare l&#8217;Alleanza Israelita Universale, colla missione di penetrare in tutte le religioni e in tutti i paesi, di adoperarsi per far cadere tutte le barriere: quelle che separano i popoli e quelle che separano le Chiese, a fine di giungere a stabilire una Gerusalemme di nuovo ordine che si sostituirebbe alla doppia citt\u00e0 dei Cesari e dei Papi, e costruirebbe il pi\u00f9 vasto e pi\u00f9 meraviglioso dei templi, un Tempio le cui pietre son vive e dotate di pensiero. La religione americana non \u00e8 dessa, nel pensiero degli Ebrei dirigenti, l&#8217;abbozzo di questa religione umanitaria? Abbiamo veduto, fin dal principio, certi Ebrei occupati a farla nascere, e abbiamo trovato degli Ebrei in tutte le fasi del suo svolgimento. \u00c8 un Ebreo, figlio di rabbino, Adler, che fond\u00f2, nell&#8217;antico come nel nuovo mondo, le societ\u00e0 di cultura morale. \u00c8 altres\u00ec un Ebreo che ha fondato l&#8217;associazione dei Cogitanti per preparare &quot;la religione dell&#8217;avvenire&quot;. Ed ecco un Ebreo di Francia, Louis L\u00e9vy, rabbino di Digione, che, in uno scritto pubblicato nel 1904, ci d\u00e0 di questa &quot;religione dell&#8217;avvenire&quot; l&#8217;idea pi\u00f9 precisa e pi\u00f9 completa. Egli intitola il suo opuscolo: Una religione razionale e laica: La religione del XX secolo, e le d\u00e0 per epigrafe questo motto di Darmesteter: &quot;La religione del secolo XX nascer\u00e0 dalla fusione del profetismo (giudaico) e della scienza&quot;. Eccone la conclusione: &quot;Il giudaismo, non proponendo alcuna credenza che l&#8217;intelligenza la pi\u00f9 libera non possa accettare, facendo che tutto lo sforzo si porti verso il pi\u00f9 alto sviluppo dell&#8217; &quot;umanit\u00e0&quot; tutt&#8217;insieme individuale, sociale e cosmica (?), soddisfa alle esigenze pi\u00f9 severe della scienza e della coscienza contemporanea. Fin d&#8217;allora, il giudaismo pu\u00f2 e deve divenire la religione del XX secolo. Gli baster\u00e0 spogliarsi delle pratiche, delle istituzioni e costumanze ch&#8217;ebbero la loro ragion d&#8217;essere in altri tempi e sotto altre latitudini, ma che oggi sono fossilizzate, e, per conseguenza, sono un ingombro ed un impaccio. Il giudaismo cos\u00ec sbarazzato di tutto questo legno morto sar\u00e0 una religione razionale e laica&quot;. Per autorizzare queste prime iniziative, L\u00e9vy cita queste parole di Salvador tratte dal libro: Paris, Rome, J\u00e9rusalem; &quot;L&#8217;\u00e8ra di mezzo \u00e8 dunque finita, incomincia l&#8217;\u00e8ra novella. Essa incomincia con una distruzione, ma deve terminare con una ricostruzione&quot;: distruzione dei cristianesimo, costruzione sulle sue rovine della religione umanitaria. (vol. 1, p. 269).<\/em><\/p>\n<p><em>La legittima conclusione di tutto ci\u00f2 che precede si \u00e8 che esiste in progetto e in via di formazione una religione nuova, religione dell&#8217;avvenire, dicono gli uni, religione del XX secolo, dicono i pi\u00f9 impazienti, religione detta americana, perch\u00e9 ha avuto in America le sue origini, il suo sviluppo e gli zelatori che vogliono introdurla in Europa, religione umanitaria, per il fine che si propone, che \u00e8 di sostituire l&#8217;uomo a Dio. Societ\u00e0 numerose ed attive si sono formate a questo scopo, e noi le abbiamo incontrate da per tutto; la Societ\u00e0 di coltura morale, quella dei cogitanti, quella delle Unioni cristiane della giovent\u00f9, quella dell&#8217;Unione per l&#8217;azione religiosa e morale, ecc. I loro membri sono imbevuti di queste due idee: 1\u00b0 che una religione assolutamente universale deve stabilirsi sulle rovine di tutte le religioni, e ci\u00f2 mediante l&#8217;abbassamento delle barriere e l&#8217;abolizione dei dogmi; 2\u00b0 che questa religione universale dev&#8217;essere una religione sociale, una religione umanitaria, una religione di progresso umano, che giunge sino a procurare all&#8217;uomo il paradiso sulla terra. (Queste idee, i soci le propagano nel pubblico e preparano l&#8217;opinione a desiderare il nuovo ordine di cose. Il tipo di questa religione sociale si trova gi\u00e0 esistente e in esercizio nelle &quot;Chiese instituzionali&quot; dell&#8217;America. Le opere sociali e umanitarie vi costituiscono la maniera d&#8217;essere di queste Chiese, la vita della parrocchia; esse non sono subordinate all&#8217;opera ecclesiastica, all&#8217;opera santificatrice; non sono un aiuto alla religione, ma sono la religione stessa, la religione umanitaria. (vol. 1, pp. 283-84)<\/em><\/p>\n<p>Ci dispiace di non poter dare che questo piccolissimo saggio della vasta e meticolosa opera di monsignor Delassus; ma possiamo garantire che la lettura integrale compensa la fatica del ricercatore. \u00c8 sorprendente, quasi sconcertante, il fatto che egli avesse visto e compreso tutto, pi\u00f9 di un secolo fa: avesse visto all&#8217;opera quelle tecniche di penetrazione della massoneria, e che avesse capito chi si nascondeva dietro di esse, ai pi\u00f9 alti vertici dell&#8217;intera operazione. In pratica, \u00e8 come se, leggendo <em>Il problema dell&#8217;ora presente<\/em>, si leggesse un&#8217;esposizione completa e ragionata di quel che poi, in questi ultimi cento anni, \u00e8 puntualmente accaduto. In particolare, ben si comprende cosa sia stato veramente il Concilio Vaticano II, e ci si rende conto perch\u00e9 in esso si respiri un&#8217;atmosfera diversa da quella di tutti gli altri concili della storia della Chiesa. Appare evidente, dopo aver letto e meditato l&#8217;opera di Delassus, che quel concilio \u00e8 stato, in effetti, un conciliabolo di massoni asserviti a una centrale ebraica; i quali furono cos\u00ec abili e sfrontati da strumentalizzare l&#8217;intera assise, i cui membri, senza dubbio, erano per la maggior parte ignari del complotto; ma che pur essendo ignari, questi ultimi erano nello stato d&#8217;animo giusto per accogliere con favore quasi qualsiasi novit\u00e0, dato che una propaganda sotterranea e incessante li aveva persuasi che ormai la Chiesa fosse vecchia, pietrificata, incapace di confrontarsi con il mondo, a meno di operare in se stessa un profondissimo rivolgimento. Se ci si pone di fronte al Vaticano II come di fronte a tutti gli altri concili, non si riesce a cogliere la sua intima essenza: perversa e deliberatamente rivolta all&#8217;auto-demolizione della Chiesa, dietro la maschera del dialogo, della concordia, dell&#8217;inclusione, ecc. Del resto, basterebbe un minimo di obiettivit\u00e0 sul piano strettamente storiografico; n\u00e9 si \u00e8 mai visto un concilio puramente pastorale, come esso pretese di essere, ma in realt\u00e0 col segreto intento di scardinare lentamente e insensibilmente l&#8217;intera prospettiva della fede, n\u00e9 un &quot;buon&quot; concilio avrebbe potuto dare dei frutti cos\u00ec cattivi, come si vide subito (e per ammissione dello stesso Paolo VI!), senza neanche dover attendere qualche anno per verificare gli effetti delle sue tanto decantate riforme. Il crollo delle vocazioni, gli abusi liturgici, la confusione dottrinale, furono pressoch\u00e9 immediati. Come non trarre le conclusioni, di fronte allo spettacolo dei seminari improvvisamente svuotati e dell&#8217;immediato avanzare di tesi teologiche chiaramente eretiche, come quelle di Rahner, K\u00fcng, Schillebeeck, culminate nella pubblicazione dell&#8217;eretico <em>Nuovo Catechismo Olandese<\/em>, il quale gi\u00e0 prefigurava un&#8217;altra religione, diversa da quella cattolica, se solo si avesse avuto il coraggio di guardar le cose in faccia e di chiamarle con il loro vero nome? E come non vedere che uomini lungimiranti, come san Pio X, avevano visto per tempo il pericolo ed erano corsi ai ripari, cogliendo quel che di maligno, di satanico, si celava nelle tesi, apparentemente moderate e ragionevoli, della setta modernista, a suo tempo accolte con larghe sebbene nascoste simpatie da tanta parte dell&#8217;episcopato? Quello stessi episcopato che, costretto a rientrare nei ranghi dalla forte azione di Pio X, e poi dei suoi successori, fino a Pio XII, riemerse e si prese la rivincita a partire dal 1958, in particolare col rifiuto degli schemi preparatori conciari del cardinale Ottaviani, e con la pretesa &#8212; rivoluzionaria, ma avallata da Giovanni XXIII &#8212; di riscriverli di sana pianta, quando in realt\u00e0 la fazione modernista li aveva <em>gi\u00e0<\/em> riscritti, e, quel che \u00e8 peggio, li aveva riscritti sotto dettatura della massoneria e particolarmente dell&#8217;ebraico B&#8217;Nai B&#8217;rith, in segreto e in tutt&#8217;altra sede che la Citt\u00e0 del Vaticano, e li aveva tenuti pronti per adoperarli quando si fosse presentata l&#8217;occasione giusta, cio\u00e8 quando fosse stato convocato un concilio &quot;secondo i loro desideri&quot;, e sotto un pontefice &quot;secondo i loro desideri&quot;. E il fatto che la cosiddetta riforma liturgica postconciliare, tanto celebrata dai cantori di quella stagione, sia stata pensata, voluta, attuata, da un arcivescovo sicuramente massone, Annibale Bugnini: neppure questo \u00e8 sufficiente ad aprire gli occhi ai cattolici odierni, e a mostrare loro quanto avessero ragione le voci isolate di sacerdoti antivedenti, come monsignor Delassus? Voci che, a suo temo, erano state accolte con sufficienza e quasi con fastidio da gran parte del clero, come sfoghi di &quot;complottisti&quot; ossessionati dalla massoneria.<\/p>\n<p>L&#8217;atteggiamento di moltissimi cattolici, che pure hanno visto i guasti micidiali recati nella vita della Chiesa dal Concilio, ragionano pi\u00f9 o meno cos\u00ec &#8211; e questa \u00e8 stata, ad esempio, anche la posizione di uno scrittore del valore di Vittorio Messori: un concilio regolarmente indetto (ma \u00e8 proprio questo il punto&#8230;) \u00e8 un concilio, vale a dire un evento sacro; Dio non lo permetterebbe se non fosse divinamente ispirato; dunque, noi <em>dobbiamo credere<\/em> che lo Spirito Santo fosse presente nelle assise del Vaticano II, anche se a volte ci sembra difficile ammetterlo in base alla nostra personale intelligenza. Come si vede facilmente, questo per\u00f2 \u00e8 un falso ragionamento, perch\u00e9 le conclusioni sono gi\u00e0 implicite nelle premesse: se un concilio \u00e8 divinamente ispirato&#8230; Ma come pu\u00f2 Dio avere ispirato dei vescovi e cardinali massoni, i cui piani e i cui scopi erano, evidentemente, ben diversi da quelli dichiarati, ossia il bene della Chiesa e soprattutto la salvezza delle anime? E come ammettere che il Vaticano II si sia adoperato per la salvezza delle anime, se in due dei suoi documenti pi\u00f9 importanti, la <em>Dignitatis humanae<\/em> e la <em>Nostra aetate<\/em>, afferma esplicitamente, o lascia intendere in maniera non equivoca, che la salvezza \u00e8 aperta a tutti, cattolici e non cattolici, e che, in particolare, \u00e8 aperta agli ebrei, anche se non si convertono, anche se non ripudiano i loro errori e anche se non accettano Ges\u00f9 Cristo come il Messia che attendevano, e il Salvatore del mondo? \u00c8 chiaro che non si possono conciliare le due cose: l&#8217;affermazione della libert\u00e0 religiosa da una parte, e la preoccupazione per la salvezza delle anime dall&#8217;altra. Il vero magistero ha sempre insegnato che non c&#8217;\u00e8 salvezza fuori della Chiesa; e non lo ha insegnato a capriccio, per puro spirito di ottusit\u00e0 e di grettezza, come oggi molti pretendono, ma basandosi sulle parole e sull&#8217;azione esplicite di Ges\u00f9 Cristo: <em>Andate in tutto il mondo a battezzare e predicare il Vangelo: e chi creder\u00e0 sar\u00e0 salvo, ma chi non creder\u00e0, sar\u00e0 condannato<\/em>&#8230; E dunque, cari amici riformisti e neomdernisti, queste sono le Parole stesse di Ges\u00f9: volete &quot;riformare&quot; pure quelle?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno studio completo, documentato, ponderato, inoppugnabile, sulla grande cospirazione massonica volta ad instaurare un Nuovo Ordine Mondiale, \u00e8 stato scritto pi\u00f9 di cento anni fa; ma<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[107,116,201,216,236],"class_list":["post-25696","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-cattolicesimo","tag-democrazia-cristiana","tag-modernismo","tag-papi","tag-sacerdozio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25696","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25696"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25696\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25696"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25696"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25696"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}