{"id":25693,"date":"2021-06-15T01:23:00","date_gmt":"2021-06-15T01:23:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/06\/15\/il-great-reset-non-e-di-oggi-inizia-nel-1945\/"},"modified":"2021-06-15T01:23:00","modified_gmt":"2021-06-15T01:23:00","slug":"il-great-reset-non-e-di-oggi-inizia-nel-1945","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/06\/15\/il-great-reset-non-e-di-oggi-inizia-nel-1945\/","title":{"rendered":"Il Great Reset non \u00e8 di oggi: inizia nel 1945"},"content":{"rendered":"<p>Molti pensano che il Great Reset sia una cosa recente e che solo negli ultimi anni i Padroni Universali abbiano deciso di procedere alla fase finale del loro piano, che consiste nella conquista, oltre che degli obiettivi materiali &#8211; l&#8217;economia, il lavoro, le pensioni, il risparmio, il denaro liquido dei privati, oltre alla scuola, alla sanit\u00e0, ai governi e ai mass-media &#8212; di quelli spirituali: l&#8217;interiorit\u00e0 delle coscienze, l&#8217;intelligenza, il senso comune, la morale, la religione, la fede nel vero Dio. Sostituita, quest&#8217;ultima, dalla fede nel vaccino: al punto da profanare le chiese e trasformarle in centri di somministrazione della nuova divinit\u00e0 benefica e salvifica, al posto del vecchio Dio che ha fallito, perch\u00e9 non ha saputo proteggere la vita degli uomini messa in pericolo mortale dalla (falsa) pandemia di Covid-19.<\/p>\n<p>In che cosa consiste, dopotutto, il Great Reset? Si dice: in una gigantesca ristrutturazione sociale, economica e tecnologica; auspicata da alcuni, temuta da molti. Ma che cosa lo rende possibile? Il fatto d&#8217;indurre milioni, anzi miliardi di persone, a sentire, sperare, temere, desiderare, quel che vogliono i Padroni Universali. Tipico esempio: le vaccinazioni di massa. Sarebbe stato impossibile obbligare la gente ad assumere un farmaco altamente pericoloso e di efficacia pi\u00f9 che dubbia, in presenza di un pericolo pressoch\u00e9 inesistente per la stragrande maggioranza della popolazione; sarebbe stato impossibile adoperando la forza. Ma chi controlla i mass-media, controlla anche le intelligenze e le coscienze, e prima ancora le emozioni, specialmente la paura. Terrorizzando la gente, la si pu\u00f2 indurre a desiderare e a fare le cose pi\u00f9 illogiche, discutibili e auto-lesionistiche. Dei vari poteri che abbiamo elencato, quello dei mass-media \u00e8 veramente l&#8217;arma decisiva: chi li controlla, controlla tutto il resto. E chi controlla i mass-media, oggi? Esattamente gli stessi che li controllavano alla met\u00e0 del secolo scorso; gli stessi che, nel 1945, imposero una volta per sempre la versione di com&#8217;erano andate le cose. Che \u00e8, in apparenza, la versione delle nazioni vittoriose: Stati Uniti, Gran Bretagna e Unione Sovietica (la Francia fu ammessa nel club dei vincitori per pura concessione dei primi due). Ma i veri vincitori non furono gli Stati, bens\u00ec i signori della grande finanza internazionale: sempre loro, gli eterni Padroni Universali, che hanno puntato, come al solito, su entrambe le parti in lotta, e cos\u00ec hanno vinto per l&#8217;ennesima volta. Avrebbero vinto comunque. Ad ogni modo, per come sono andate le cose, hanno lasciato credere che a vincere fossero stati gli alleati, mentre loro si tenevano nell&#8217;ombra, com&#8217;\u00e8 loro costume. Ma gli Stati, da pi\u00f9 di un secolo, erano comunque ridotti al rango di strumenti politico-militari nelle loro mani rapaci. Cos\u00ec, alla met\u00e0 del XIX secolo, la Gran Bretagna per due volte aveva fatto la guerra contro l&#8217;Impero cinese per imporre il commercio dell&#8217;oppio: sempre nell&#8217;interesse dei banchieri londinesi, i Sassoon, gli stessi di oggi. Hanno chiesto una sola, piccolissima cosa sul piano territoriale: la nascita di un nuovo Stato: Israele, quale atto di riparazione da parte dell&#8217;umanit\u00e0 colpevole di aver assistito indifferente, o peggio, al dramma degli ebrei. Questo \u00e8 stato un fatto nuovo: fino ad allora, la loro strategia era sempre stata quella di conquistare mercati e imporre la rete del debito sui popoli, non di acquisire territori. Ma dal 1948 essi hanno una duplice base: lo Stato d&#8217;Israele e il potere invisibile di sempre, quello delle grandi banche.<\/p>\n<p>Ora, il segreto delle guerre moderne \u00e8 la propaganda: controllare i mass-media vuol dire avere in mano l&#8217;arma pi\u00f9 forte, perch\u00e9 l&#8217;opinione pubblica determina il giudizio morale, e il giudizio morale stabilisce la verit\u00e0 storica. Perci\u00f2 la propaganda alleata riusc\u00ec a convincere il mondo che il Tripartito (Germania, Italia e Giappone) aveva attentato alla libert\u00e0 del mondo e addirittura alla civilt\u00e0 del mondo, e che pertanto la durezza del trattamento riservatogli era stata proporzionata all&#8217;entit\u00e0 del crimine. Tutto era consentito contro un simile nemico, che, giusta la lezione di Carl Schmitt, doveva essere debitamente demonizzato, per poterlo distruggere senza sensi di colpa: anche spianando le citt\u00e0 tedesche (e italiane) con le bombe al fosforo e anche bruciando vive le persone, a centinaia di migliaia, e infine sganciando su due citt\u00e0 giapponesi le prime bombe atomiche, per\u00f2 solo dopo aver fatto una vera ecatombe a Tokyo, sempre con la tecnica di brucare vive il maggior numero di persone. Chi aveva attentato alla civilt\u00e0 non meritava alcun senso di piet\u00e0 o di umanit\u00e0: erano dei mostri e come tali andavano sterminati, col ferro e col fuoco. Questa versione \u00e8 poi rimasta e si \u00e8 consolidata, grazie a decine e decine di film di Hollywood, romanzi di guerra, fumetti di guerra e perfino giochi elettronici; da allora, le figure del tedesco cattivo e del giapponese sanguinario sono entrate nell&#8217;immaginario collettivo e non ne sono mai pi\u00f9 uscite. Non importa se gli alleati avevano commesso crimini altrettanto odiosi, e in certi casi ancor pi\u00f9 odiosi, perfino contro le proprie stesse popolazioni, come nel caso di Stalin: la propaganda del vincitore \u00e8 sempre la pi\u00f9 efficace, perch\u00e9 \u00e8 essa che scrive la parola fine al termine di un conflitto. In questo senso, la Seconda guerra mondiale (e, in misura ancora artigianale, anche la prima) \u00e8 stato un utilissimo laboratorio, nel quale i mass-media hanno plasmato l&#8217;opinione pubblica, portandola al &quot;giusto&quot; grado d&#8217;indignazione contro i mostri del Tripartito. La gente \u00e8 arrivata a odiare il nemico e a trattarlo, dopo la vittoria, come un essere non del tutto umano, col quale ogni indulgenza sarebbe stata un lusso sprecato. E la stessa tecnica vediamo ora applicata alla falsa pandemia e alla falsa vaccinazione: la paura della gente \u00e8 stata portata al calor bianco, poi \u00e8 stato detto a quest&#8217;ultima che solo vaccinandosi si sarebbe salvata; naturalmente, chi non si vaccina \u00e8 un nemico del bene comune e a lui si deve il pericolo che il virus, sconfitto in parte, possa risorgere in numerose varianti (anche se \u00e8 vero l&#8217;esatto contrario, perch\u00e9 \u00e8 il vaccino che fa sorgere le varianti del virus e non viceversa).<\/p>\n<p>Scriveva a questo proposito Maurice Bard\u00e8che, uno scrittore francese dichiaratamente fascista, del quale ci siamo gi\u00e0 occupati (cfr<em>. Sparta e i Sudisti nel pensiero di M. Bard\u00e8che<\/em>, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 14\/12\/10 e su quello dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 18\/12\/17), in un&#8217;opera significativamente intitolata <em>Norimberga o la Terra Promessa<\/em> (in italiano col titolo <em>I servi della democrazia<\/em>; titolo originale: <em>Nuremberg ou la Terre Promise<\/em>, Les Sept Couleurs, 1947; traduzione di Gianna Tornabuoni, Milano, Longanesi &amp; C., 1949, pp. 11-12 e 14-16):<\/p>\n<p><em>Abbiamo visto questi uomini [i tedeschi] installati nelle nostre case e nelle nostre citt\u00e0: essi sono stati i nostri nemici e, cosa molto pi\u00f9 crudele, i nostri padroni. Questo fatto non togliere loro il diritto che tutti gli uomini hanno alla verit\u00e0 e alla giustizia; il loro diritto all&#8217;onest\u00e0 degli altri uomini. Hanno combattuto coraggiosamente, hanno subito il destino della guerra che avevano accettata: oggi, distrutte le loro citt\u00e0 abitano tra le rovine, non posseggono pi\u00f9 nulla, vivono come mendicanti di ci\u00f2 che il vincitore largisce loro, i bambini muoiono e le figlie sono preda dello straniero: la loro miseria va oltre l&#8217;immaginazione umana. Rifiuteremo loro il pane e il sale? E se questi mendicanti di cui stiamo facendo dei proscritti fossero in definitiva uomini come noi? Se le nostre mani non fossero pi\u00f9 pure delle loro e le nostre coscienze non fossero pi\u00f9 limpide delle loro coscienze? Se ci fossimo sbagliati? Se ci avessero mentito?<\/em><\/p>\n<p><em>Tuttavia su questa sentenza senza possibilit\u00e0 di appello, i vincitori ci chiedono di fondare il dialogo con la Germania, o piuttosto di rifiutarlo. Si sono impadroniti della spada di Geova e hanno scacciato il tedesco dalle terre umane. La rovina della Germania non bastava ai vincitori. I tedeschi non sono soltanto dei vinti, sono dei vinti speciali. In loro \u00e8 stato vinto il Male: bisognava persuaderli che sono dei barbari, &quot;i barbari&quot;. Tutto ci\u00f2 che stava accadendo, l&#8217;ultimo gradi della miseria una desolazione da diluvio universale, la patria sprofondata come Gomorra ed essi soli erranti, attoniti, in mezzo alle rovine come all&#8217;indomani della fine del mondo, bisognava insegnar loro che era &quot;fatto bene&quot;, come dicono i bambini. Era una giusta punizione del cielo. I tedeschi dovevano sedere sulle loro rovine e battersi il petto perch\u00e9 &quot;erano dei mostri&quot;. Ed \u00e8 giusto che le citt\u00e0 dei mostri siano distrutte e cos\u00ec le loro donne e i figlioletti. E la radio di tutti i popoli del mondo, e la stampa di tutti i popoli del mondo, e milioni di voci da tutte le parti del mondo, senza eccezione, senza note false, si misero a spiegare all&#8217;uomo assiso sulle rovine perch\u00e9 era un mostro. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;opinione pubblica e i mandanti delle potenze vincitrici affermano di essersi eretti a giudici quali rappresentanti della civilt\u00e0! \u00c8 la spiegazione ufficiale, ed anche il sofisma ufficiale, giacch\u00e9 si prende per principio e base sicura proprio ci\u00f2 intorno a cui verte la discussione. Soltanto alla fine del processo aperto tra la Germania e gli alleati si potr\u00e0 dire da quale parte la civilt\u00e0 fosse. Non certo al principio, e soprattutto non \u00e8 una delle parti in causa che potr\u00e0 dirlo. Gli Stati Uniti, l&#8217;Inghilterra e l&#8217;URSS hanno spostato i loro giuristi pi\u00f9 sapienti per sostenere un ragionamento da bambini: \u00abDa quattro anni la nostra radio ripete che siete dei barbari, siete stati vinti, dunque siete dei barbari\u00bb. Giacch\u00e9 \u00e8 evidente che il signor Shawcross, il signor Jackson e il signor Rudenko non fanno altro, quando dal pulpito di Norimberga si appellano all&#8217;indignazione unanime del popolo civile, indignazione provocata, sostenuta, condotta dalla loro propaganda e che pu\u00f2 essere diretta come una nube di cavallette su qualsiasi forma di vita politica a loro non accetta. Ora, cerchiamo di vederci chiaro, di non prendere abbagli. Quell&#8217;indignazione prefabbricata \u00e8 stata per lungo tempo ed \u00e8 ancora il principale fondamento dell&#8217;accusa contro il regime tedesco. L&#8217;indignazione del mondo civile impone il processo, ne guida la condotta. E, infine, tutto: i giudici di Norimberga sono soltanto i segretari, gli scribi di quella unanimit\u00e0. Ci mettono per forza occhiali rossi e ci invitano subito dopo a dichiarare che le cose sono rosse. Ecco un programma d&#8217;avvenire i cui meriti filosofici non siamo riusciti fino ad ora a catalogare.<\/em><\/p>\n<p><em>La verit\u00e0 \u00e8 tutt&#8217;altra. Il fondamento vero del processo di Norimberga, quello che nessuno ha mai osato designare, temo sia la paura: \u00e8 lo spettacolo delle rovine, il panico del vincitore. \u00abBisogna che gli altri abbiano torto\u00bb. \u00c8 necessario, perch\u00e9 se per caso essi non fossero stati dei mostro, quale peso immane avrebbero le citt\u00e0 distrutte e le bombe al fosforo! L&#8217;orrore, la disperazione dei vincitori \u00e8 il vero motivo del processo. Si sono velati il viso davanti alla necessit\u00e0 di certe cos e, per farsi coraggio, hanno trasformato i loro massacri in crociate. Hanno inventato &quot;a posteriori&quot; il diritto di al massacro in nome dell&#8217;umanit\u00e0. Da assassini si sono promossi gendarmi. Si sa del resto che, da una certa cifra di morti in su, ogni guerra divine obbligatoriamente una guerra del diritto. La vittoria \u00e8 completa soltanto quando, dopo aver forzato la cittadella, si conquistano le coscienze.<\/em><\/p>\n<p>Ora si trasferisca quel che scrive Bard\u00e8che sul trattamento riservato ai tedeschi nel contesto odierno della falsa pandemia e del terrore creato dai mass-media. Nonostante l&#8217;evidenza delle nude cifre dei decessi smentisca completamente la loro narrazione, secondo la quale un pericolo mortale incombeva ed incombe tuttora sull&#8217;intera popolazione mondiale, un pericolo tale che rende necessario capovolgere tutte le norme mediche e sanitarie, tralasciare le cure e concentrarsi sui vaccini, anzi su dei farmaci che sono in realt\u00e0 dei sieri genici dalle conseguenze imprevedibili, perch\u00e9 non sono stati sperimentati adeguatamente, ora l&#8217;intera popolazione mondiale \u00e8 stata spinta al parossismo dell&#8217;isteria e quindi a vaccinarsi senza riflettere, fungendo da cavia. Anche qui abbiamo a che fare con un mostro: il virus. L&#8217;11 settembre del 2001 il mostro erano i terroristi islamici; nel 2003 il mostro era Saddam Hussein con le sue terribili armi di distruzione di massa; e cos\u00ec via. C&#8217;\u00e8 sempre un mostro da sbattere in prima pagina per suscitare la paura, la rabbia, il desiderio di vendetta della gente: tutti sentimenti che servono perfettamente allo scopo di spegnere ogni senso critico e agevolare la sottomissione volontaria delle popolazioni ai voleri dei Padroni Universali. I quali si servono, volta a volta, dell&#8217;immagine del tedesco cattivo, del terrorista cattivo, del dittatore cattivo, del virus cattivo, per istupidire l&#8217;opinione pubblica &#8212; questa esecrabile creazione della stampa e, poi, della televisione &#8212; e ottenere un ipocrita mandato morale per la nobile crociata contro i mostri da debellare.<\/p>\n<p>A proposito: lungi da noi voler riabilitare il nazismo; ma \u00e8 un fatto che il Tripartito, nella Seconda guerra mondiale, si \u00e8 battuto contro i veri mostri, quelli della grande finanza; anche se fatalmente \u00e8 accaduto ad essi quel che dice Nietzsche di chi fissa troppo a lungo l&#8217;abisso, che l&#8217;abisso finisce per guardare in lui. Ad ogni modo, nel 1945 i leoni, per usare l&#8217;espressione d&#8217;un altro scrittore francese, Saint-Paulien, sono morti. Sono rimaste le pecore. E una volta uccisi i leoni, per i Padroni Universali \u00e8 divenuto un gioco da ragazzi condurre le pecore al macello, quiete, senza che neppure se ne rendano conto. Controllano tutto, anche la Chiesa, col sedicente papa che predica il dovere morale di vaccinarsi. Si stanno per\u00f2 scoprendo un po&#8217; troppo: e questo potrebbe essere il loro fatale errore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molti pensano che il Great Reset sia una cosa recente e che solo negli ultimi anni i Padroni Universali abbiano deciso di procedere alla fase finale<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30184,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[231],"class_list":["post-25693","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-contemporanea","tag-regno-unito"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-storia-contemporanea.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25693","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25693"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25693\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30184"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25693"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25693"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25693"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}