{"id":25686,"date":"2022-05-01T12:15:00","date_gmt":"2022-05-01T12:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/05\/01\/il-cristo-della-fede-e-quello-modernista-della-storia\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:44","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:44","slug":"il-cristo-della-fede-e-quello-modernista-della-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/05\/01\/il-cristo-della-fede-e-quello-modernista-della-storia\/","title":{"rendered":"Il Cristo della fede e quello (modernista) della storia"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;enciclica di san Pio X <em>Pascendi Dominici gregis<\/em> dell&#8217;8 settembre 1907, che faceva seguito, come noto, al decreto della Sacra Inquisizione romana <em>Lamentabili sane exitu<\/em> del 3 luglio precedente, \u00e8 il testo magisteriale fondamentale per capire il modernismo, i suoi principi, le sue tecniche di penetrazione tra il clero e i fedeli, e i nitidi e persuasivi argomenti coi quali lo si pu\u00f2 riconoscere, pur nelle sue cento forme e travestimenti, per quel che realmente \u00e8: una grave e ramificata eresia che investe ogni aspetto della dottrina e della fede cattolica. Meglio ancora: la sintesi ed il bacino collettore di tutte le eresie, antiche e nuove, tanto pi\u00f9 pericoloso, quanto pi\u00f9 i suoi esponenti sono abili nel presentarsi in vesti mansuete e con intenzioni apparentemente lodevoli, limitandosi ad avanzare con un certo garbo la richiesta di stabilire un dialogo tra ci\u00f2 che insegna la Chiesa sulla base delle Sacre Scritture (mentre ci\u00f2 che viene dalla Tradizione \u00e8 pressoch\u00e9 ignorato, come fanno i protestanti) e ci\u00f2 che \u00e8 divenuta la cultura moderna, alla luce delle pi\u00f9 recenti acquisizioni, ad esempio il rinnovamento degli studi storico-critici e la teoria biologica dell&#8217;evoluzione naturale attraverso la selezione delle specie.<\/p>\n<p>Il risultato dell&#8217;approccio modernista alle verit\u00e0 di fede, improntato ad uno storicismo radicale (erano anni nei quali la storia andava fortissimo, e, sulla scia di Hegel, molti filosofi erano propensi a vedere in essa la vera scienza dello spirito, se non anche lo Spirito Assoluto) inevitabilmente conduceva, fra le altre cose, ad uno sdoppiamento della Persona di Ges\u00f9 Cristo: da una parte il Cristo della storia, che si poteva e si doveva indagare con gli strumenti storici come qualsiasi altro personaggio, scandagliarne le azioni e i discorsi alla luce della psicologia e della sociologia, vagliarne ogni atto tenendo conto del contesto sociale e culturale di quel luogo e di quel tempo; e il Cristo delle fede, smaterializzato, quasi evanescente, senza un forte aggancio alla dimensione concreta dell&#8217;esistenza: oggettivo e verificabile il primo, soggettivo e meramente possibile il secondo. E in ci\u00f2 vi era un riflesso delle tendenze della teologia liberale di marca protestante, la quale si era posta cos\u00ec decisamente sulla via della storicizzazione del Cristo da non aver paura, se necessario, di abbandonare l&#8217;idea stessa della storicit\u00e0 di Cristo, per conservare solo il Cristo della fede, come un oggetto mentale staccato da ogni possibilit\u00e0 di verifica e di conferma (vedi il nostro articolo: <em>Che cosa accadrebbe al cristianesimo se dovesse rinunciare alla storicit\u00e0 di Ges\u00f9?<\/em>, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 22\/02\/08 e ripubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 16\/01\/18).<\/p>\n<p>La <em>Pascendi<\/em> \u00e8 un&#8217;opera magnifica, ampia, ben strutturata e ottimamente argomentata. Concepita da san Pio X, fu redatta da monsignor Vincenzo Sardi di Rivisondoli, utilizzando dei materiali preparatori che erano stati elaborati dal procuratore generale degli Oblati di Maria Immacolata, J. B. Lemius, e dal cardinale cappuccino Jos\u00e9 da Calasanz F\u00e9lix Santiago de Vives y Tut\u00f3. Proprio per la sua ampiezza e per la sua scrupolosit\u00e0 teologica e dogmatica, tuttavia, \u00e8 un testo di non facilissima lettura per il semplice credente, privo di conoscenze specifiche in ambito dottrinale e sostenuto solo dalle conoscenze elementari provenienti dal Catechismo. Proprio per renderla pi\u00f9 facilmente fruibile al lettore comune, pertanto, alla fine dello stesso 1907 ne venne diffusa anche una versione &quot;popolare&quot;, scritta da padre Lemius e fondata sullo schema didattico del Catechismo di San Pio X, con brevi e chiare domande e precise, puntuali risposte, concepite con tale nitidezza da fugare ogni dubbio e ogni possibile confusione dalla mente dei fedeli; versione che ebbe una breve lettera introduttiva del cardinale Merry del Val, il Segretario di Stato di Pio X.<\/p>\n<p>Per dare un&#8217;idea del suo stile e per invogliare chi ci sta leggendo a prenderne visione completa, abbiamo pensato di presentare il passaggio che si riferisce alle conseguenze dei principi e dei metodi storici modernisti nella concezione della figura di Ges\u00f9 Cristo (da: J. B. Lemius, <em>Catechismo sul modernismo secondo l&#8217;enciclica &quot;Pascendi dominci gregi&quot; di Sua santit\u00e0 Pio X,<\/em> a cura di Carlo Di Pietro, Ed. Sursum Corda, 2018, pp. 82-86):<\/p>\n<p><em>245. QUALI SONO I TRE PRINCIPI FILOSOFICI DAI QUALI GLI STORICI MODERNISTI DEDUCONO LE TRE LEGGI DELLA STORIA?<\/em><\/p>\n<p><em>I primi tre canoni di questo tali storici o critici sono (&#8230;) L&#8217;AGNOSTICISMO, il teorema della TRASFIGURAZIONE delle cose per la fede e (&#8230;) e dello SFIGURAMENTO.<\/em><\/p>\n<p><em>246. QUAL \u00c8 LA LEGGE STORICA CHE, SECONDO I MODERNISTI, DERIVA DAL PRINCIPIO FILOSOFICO DELL&#8217;AGNOSTICISMO?<\/em><\/p>\n<p><em>Dall&#8217;agnosticismo si ha che la storia, non meno che la scienza, si occupa solo dei fenomeni.<\/em><\/p>\n<p><em>247. CHE CONCLUSIONE DERIVA IMMEDIATAMENTE DA QUESTA PRIMA LEGGE STORICA DDOTTA DALL&#8217;AGNOSTICISMO?<\/em><\/p>\n<p><em>Conclusione: Dunque tanto Dio quanto un interventi qualsiasi divino nelle cose umane deve rimandarsi alla fede come di esclusiva sua pertinenza.<\/em><\/p>\n<p><em>248. SE NELLA STORIA S&#8217;INCONTRANO FATTI IN CUI IL DIVINO S&#8217;INCONTRA CON L&#8217;UMANO, QUALE SAR\u00c0 LA CONDOTTA DEI MODERNISTI?<\/em><\/p>\n<p><em>Se trattasi di cosa in cui s&#8217;incontri un duplice elementi, divino ed umano, come Cristo, la Chiesa, i Sacramenti e simili, dovr\u00e0 dividersi e sceverarsi in modo che ci\u00f2 che \u00e8 umano si dia alla storia, ci\u00f2 che \u00e8 divino alla fede.<\/em><\/p>\n<p><em>249. BISOGNER\u00c0, DUNQUE, DISTINGUERE DUE SPECIE DI CRISTO, DUE SPECIE DI CHIESA, ECC?<\/em><\/p>\n<p><em>Di qui quella distinzione comune nei modernisti fra un Cristo storico ed un Cristo della fede, una Chiesa della storia e una Chiesa della fede, fra Sacramento della storia e Sacramenti della fede, e via dicendo.<\/em><\/p>\n<p><em>250. PER RAPPORTO A QUESTO ELEMENTO NUOVO CHE L&#8217;AGNOSTICISMO SI PERMETTE DI RITENERE UNICAMENTE PER LA STORIA, CHE CI DICE IL SECONDO PRINCIPIO FILOSOFICO, O PRINCIPIO DI TRASFIGURAZIONE, DA CUI S&#8217;ISPIRA LO STORICO MODERNISTA?<\/em><\/p>\n<p><em>Questo stesso elemento umano che vediamo lo storico prendesi per s\u00e9, quale esso si porge nei monumenti, deve ritenersi sollevato dalla fede per trasfigurazione: al di l\u00e0 delle condizioni storiche.<\/em><\/p>\n<p><em>251. QUALE SAR\u00c0, ALLORA, IN VIRT\u00d9 DEL PRINCIPIO DI TRASFIGURAZIONE, LA SECONDA LEGGE CHE REGGER\u00c0 LA STORIA MODERNISTA?<\/em><\/p>\n<p><em>Conviene perci\u00f2 separare di nuovo tutte le aggiunte fattevi dalla fede, ed abbandonarle alla fede stessa ed alla storia della fede.<\/em><\/p>\n<p><em>252. CONSEGUENTEMENTE QUALI COSE ELIMINER\u00c0 LO STORICO MODERNISTA DALLA STORIA DI GES\u00d9 CRISTO?<\/em><\/p>\n<p><em>Trattandosi di Ges\u00f9 Cristo eliminer\u00e0 tutto quello che passa la condizione dell&#8217;uomo sia naturale, quale si d\u00e0 dalla psicologia, sia risultante dal luogo e dal tempo in che visse.<\/em><\/p>\n<p><em>253. QUAL \u00c8 LA TERZA LEGGE ALLA QUALE SI OBBLIGA LO STORICO MODERNISTA IN VIRT\u00d9 DEL PRINCIPIO STORICO CHIAMATO SFIGURAMENTO?<\/em><\/p>\n<p><em>Per il terzo principio filosofico, pur quelle cose che non escono dalla cerchia della storia, le vagliano quasi e ne escludono, rimandando parimenti alla fede, tutto ci\u00f2 che, secondo quanto dicono, non entra nella logica dei fatti o non era adatto alle persone.<\/em><\/p>\n<p><em>254. DA QUESTA TERZA LEGGE, QUALE CONCLUSIONE DEDUCONO RELATIVAMENTE ALLE PAROLE ATTRIBUITE DAGLI EVANGELISTI A NOSTRO SIGNORE?<\/em><\/p>\n<p><em>In tal modo, vogliono che Cristo non abbia detto le cose che non sembrano essere alla portata del volgo. Quindi dalla storia reale di Lui cancellano e rimettono alla fede tutte le allegorie che si incontrano nei suoi discorsi.<\/em><\/p>\n<p><em>255. CON QUALI REGOLE SI COMPIE QUESTA CERNITA?<\/em><\/p>\n<p><em>Con quella del carattere dell&#8217;uomo, della condizione che ebbe nella societ\u00e0 della educazione, delle circostanze di ciascun fatto.<\/em><\/p>\n<p><em>256. QUESTA \u00c8 UNA NORMA OGGETTIVA COME LO ESIGEREBBE UNA STORIA SERIA?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 una norma, se bene intendiamo, che si risolve per ultimo in mero soggettivismo.<\/em><\/p>\n<p><em>257. DIMOSTRATE CHE QUESTA \u00c8 UNA NORMA SOGGETTIVA.<\/em><\/p>\n<p><em>Essi si peritano di prendere, e quasi rivestire, la persona di Ges\u00f9 Cristo: ed a Lui ascrivono ci\u00f2 che, in simili circostanze, avrebbero fatto essi stessi.<\/em><\/p>\n<p><em>258. IN NOME DEI TRE PRINCIPI FILOSOFICI CHE SONO IL CARDINE DELLA LORO STORIA, IN CHE MODO I MODERNISTI TRATTANO IL CRISTO-DIO?<\/em><\/p>\n<p><em>Cos\u00ec a propri, come suol dorsi, e dai principi di una filosofia ch&#8217;essi ammettono, ma asseriscono d&#8217;ignorare: nella storia che chiamano reale affermano Cristo non essere Dio n\u00e9 aver fatto nulla di divino,<\/em><\/p>\n<p><em>259. ELIMINATO OGNI CARATTERE DIVINO DAL CRISTO DELLA STORIA REALE, LASCIANO ALMENO INTATTO IL CRISTO UOMO?<\/em><\/p>\n<p><em>Dicono che come uomo Lui ha fatto e detto quel tanto che essi, riferendosi al tempo in cui visse, gli consentono d&#8217;avere operato e detto.<\/em><\/p>\n<p>Crediamo che il lettore odierno sar\u00e0 rimasto impressionato dalla precisione impeccabile dell&#8217;analisi di come il modernismo si pone di fronte alla figura di Ges\u00f9 Cristo, e dall&#8217;aver riconosciuto nelle parole di padre Lemius concetti analoghi espressi ora in tutta tranquillit\u00e0, ma non per denunciarli, bens\u00ec per proporli ai fedeli, da parte dei massimi esponenti della Chiesa. Quando, ad esempio, Bergoglio afferma che la morte in croce di Ges\u00f9 \u00e8 materia di storia, e quindi certezza, mentre la sua Resurrezione \u00e8 materia di fede, e quindi persuasione soggettiva, fa eco, con una inquietante corrispondenza, all&#8217;approccio modernista, descritto nella <em>Pascendi<\/em>, circa lo sdoppiamento della verit\u00e0 in una verit\u00e0 storica e oggettiva ed una verit\u00e0 fideistica e soggettiva. E quando il generale dei Gesuiti, Sosa Abascal, contestando che Ges\u00f9 Cristo abbia affermato l&#8217;indissolubilit\u00e0 del matrimonio, dichiara che quelle parole di Ges\u00f9 devono essere collocate in un contesto preciso e quindi staccate da un presunto significato assoluto e universale, e che lo stesso procedimento va fatto per ogni altra cosa detta e fatta da Lui, anzi addirittura che in fin dei conti nessuno sa con certezza cosa Ges\u00f9 abbia detto, poich\u00e9 ai suoi tempi non c&#8217;erano registratori per catturarne la parola viva, non fa altro che rendere esplicite le idee che con tanta acutezza san Pio X aveva riconosciuto nel modernismo, dietro l&#8217;apparente mitezza dei suoi esponenti, primo fra tutti Alfred Loisy, il fondatore del movimento.<\/p>\n<p>Ricordiamo, per comodit\u00e0 dei lettori, che i punti essenziali del modernismo (che ne facevano realmente un movimento e non una costellazione di posizioni accostabili fra loro solo al prezzo di una forzatura, come allora i modernisti vollero rimproverare a san Pio X, e come fa tuttora la maggior parte degli storici, anche di area cattolica) erano i seguenti:<\/p>\n<p>&#8211; La ragione umana deve limitarsi allo studio dei fenomeni perch\u00e9 non ha la forza di penetrare la cosa in s\u00e9, dunque nemmeno la verit\u00e0 in se stessa (principio di origine kantiana che padre Lemius giustamente definisce agnosticismo);<\/p>\n<p>&#8211; la religione non viene da una Rivelazione esterna all&#8217;uomo, ma \u00e8 una sorta di richiamo interno, il che riduce il cristianesimo ad una specie di sentimentalismo e che fatalmente conduce a vedere nel fatto religioso una semplice risposta naturale ad un bisogno soggettivo e puramente umano;<\/p>\n<p>&#8211; poich\u00e9 sia nel mondo della natura che in quello della storia tutto muta e si trasforma (principio di origine evoluzionista), cos\u00ec deve avvenire anche nell&#8217;ambito della Chiesa: le stesse verit\u00e0 di fede devono essere riviste e aggiornate in base alla cultura e alla sensibilit\u00e0 dell&#8217;uomo moderno, il quale non crede pi\u00f9 ai miracoli, n\u00e9 concepisce una religione che rimanga fissa e immutabile sulla base dei suoi dogmi stabiliti una volta per sempre.<\/p>\n<p>La conclusione, ovvia e inevitabile, cui si giunge confrontando la <em>Pascendi<\/em> con le reiterate affermazioni dei massimi esponenti della Chiesa odierna, \u00e8 che quest&#8217;ultima \u00e8 caduta nelle mani dei modernisti, ovvero che il modernismo \u00e8 andato al potere nella Chiesa cattolica: un modernismo, si noti, cento volte pi\u00f9 aggressivo e radicale di quello dei Loisy dei Tyrrell e dei Buonaiuti, i quali, al confronto, appaiono dei timidi e incerti pionieri. \u00c8 una conclusione terribile, sconvolgente: significa che la Chiesa \u00e8 caduta in ostaggio degli eretici, quelli che oltre cent&#8217;anni fa il solenne magistero aveva condannato nella maniera pi\u00f9 esplicita. Davanti a un tale fatto non resta che supplicare l&#8217;aiuto del Signore e combattere la buona battagli per il trionfo della Verit\u00e0 e la sconfitta della menzogna.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;enciclica di san Pio X Pascendi Dominici gregis dell&#8217;8 settembre 1907, che faceva seguito, come noto, al decreto della Sacra Inquisizione romana Lamentabili sane exitu del<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[201,267],"class_list":["post-25686","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-modernismo","tag-virtu-di-fede"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25686","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25686"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25686\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25686"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25686"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25686"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}