{"id":25679,"date":"2009-02-07T09:05:00","date_gmt":"2009-02-07T09:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/02\/07\/il-1492-segna-linizio-della-modernita-o-e-solo-il-prolungamento-del-medioevo\/"},"modified":"2009-02-07T09:05:00","modified_gmt":"2009-02-07T09:05:00","slug":"il-1492-segna-linizio-della-modernita-o-e-solo-il-prolungamento-del-medioevo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/02\/07\/il-1492-segna-linizio-della-modernita-o-e-solo-il-prolungamento-del-medioevo\/","title":{"rendered":"Il 1492 segna l&#8217;inizio della modernit\u00e0 o \u00e8 solo il prolungamento del Medioevo?"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 ornai quasi un luogo comune presentare la scoperta dell&#8217;America come l&#8217;evento che segna la rottura fra Medioevo ed Et\u00e0 Moderna: alla scoperta del Nuovo Mondo corrisponderebbe l&#8217;avvento della nuova mentalit\u00e0, di cui Cristoforo Colombo, l&#8217;audace navigatore che sfida l&#8217;ignoto e dimostra la rotondit\u00e0 della Terra, \u00e8 il prototipo e il campione.<\/p>\n<p>Si dimentica troppo facilmente che quel Nuovo Mondo venne riconosciuto come tale solo alcuni decenni dopo la sua scoperta (e appunto perci\u00f2 i nativi americani furono subito chiamati Indiani); che Colombo voleva raggiungere l&#8217;Asia orientale e che mor\u00ec, dopo quattro viaggi transatlantici, convinto di esservi riuscito; che il suo viaggio nasceva dai ricordi di quello di marco Polo alla corte del Gran Kahn e che il suo scopo essenziale era procurare l&#8217;oro con cui finanziare una nuova crociata per la riconquista di Gerusalemme.<\/p>\n<p>Si afferma anche, nella Vulgata storiografica oggi dominante (di matrice anglosassone e protestante, dunque antispagnola e anticattolica) che i conquistadores erano animati da una insaziabile sete di oro, il che sarebbe molto moderno e molto capitalistico: ma anche questa \u00e8 un&#8217;affermazione gratuita. S\u00ec, essi erano realmente animati da una sete insaziabile di metalli preziosi; ma si dimentica troppo facilmente che la mentalit\u00e0 medievale (quale era quella dei conquistadores) non percepiva l&#8217;oro cos\u00ec come lo percepiamo noi moderni. Per noi, esso \u00e8 il simbolo del capitale che pu\u00f2 e, anzi, deve essere continuamente reinvestito in nuove attivit\u00e0 economiche; e, inoltre, \u00e8 solo e unicamente un metallo di elevatissimo valore intrinseco. Per l&#8217;uomo medievale, esso \u00e8 lo strumento per realizzare un progresso sociale, per accedere a una classe superiore, ma anche per attuare fini spirituali, quali la conversione degli infedeli; e, inoltre, \u00e8 pervaso da virt\u00f9 di natura magica e astrale.<\/p>\n<p>Riassumendo: al tempo di Colombo, quasi nessuno studioso serio e solo pochi teologi negavano ancora la sfericit\u00e0 della Terra; Colombo non avrebbe mai osato concepire la traversata dell&#8217;Oceano, se i suoi calcoli sulla circonferenza terrestre non fossero stati enormemente sbagliati per difetto; fra i popoli e le terre del continente americano, gli Spagnoli cercarono a lungo la conferma delle loro credenze medievali in fatto di etnologia, geografia e persino teologia, ivi compresa l&#8217;ubicazione del regno delle Amazzoni e addirittura quella dell&#8217;Eden (che Colombo ritenne di avere identificato); la ricerca dell&#8217;oro nasceva da motivazioni sociali e religiose e non solo puramente economiche; l&#8217;intero viaggio era stato concepito per aggirare l&#8217;Impero ottomano e per reperire i mezzi onde riprendere le Crociate in Terra Santa.<\/p>\n<p>Come si vede, tutto il quadro culturale da cui scaturisce la scoperta dell&#8217;America \u00e8 fortemente impregnato di credenze e valori tipicamente medievali; cos\u00ec come medievali furono le istituzioni socio-economiche che le due potenze iberiche, Spagna e Portogallo, introdussero nei loro nuovi domini (a partire dal feudalesimo). N\u00e9 ci sembra si possa ritenere un caso che gi unici concreti tentativi di realizzare la Citt\u00e0 di Dio sulla Terra, vecchia utopia medievale, siano stati esperiti in terra americana, e precisamente nelle &quot;reducciones&quot; dei Gesuiti nel Paraguay: contro la modernit\u00e0 rappresentata dai mercanti e dai cacciatori di schiavi della citt\u00e0 di San Paolo del Brasile.<\/p>\n<p>Se poi si considera che il 1492 non \u00e8 soltanto l&#8217;anno dell&#8217;arrivo di Colombo a San Salvador- Guanahani, ma anche quello della caduta di Granada e della fine del regno musulmano della Penisola Iberica, apparir\u00e0 ancora pi\u00f9 evidente la continuit\u00e0 ideale e materiale che esiste fra la Riconquista e la Conquista, fra il Medioevo e la modernit\u00e0.<\/p>\n<p>Scrive lo storico francese Jer\u00f4me Baschet -discepolo di Jacques Le Goff &#8211; nel volume \u00abLa civilt\u00e0 feudale\u00bb (titolo originale: \u00abla civilisation f\u00e9odale\u00bb, Paris, Flammarion, 2004; traduzione italiana di Fiulvia Cascella, Roma, Newton &amp; Compton Editori, 2005, pp. 20-23):<\/p>\n<p>\u00abRiconquista e Conquista partecipano di uno stesso disegno di espansione e di unificazione, come esprime con chiarezza il cronista Lopez de Gomara nel 1552: &quot;Da quando ebbe termine la conquista dei Mori [&#8230;], inizi\u00f2 la conquista delle Indie, cosicch\u00e9 gli Spagnoli furono sempre in lotta contro gli infedeli e i nemici della fede&quot;.<\/p>\n<p>Del resto i conquistadores delle terre americane adottarono come protettore e protettore Santiago Matamoros (uccisore dei Mori), come ai tempi della Riconquista. Poco importa che laggi\u00f9 non vi sia alcun musulmano; \u00e8 sufficiente che gli &quot;Indiani&quot; prendano il loro posto, da cui il perpetuarsi, fino ai nostri giorni, della danza dei Mori e dei cristiani, praticata in Spagna sin dal XII secolo. Pi\u00f9 ampiamente, la cristianizzazione degli &quot;Indiani&quot; prolunga e riproduce quella dei Mori di Granada , suo immediato preludio.<\/p>\n<p>Possiamo dunque scorgere una profonda unit\u00e0 tra un fenomeno tipicamente medievale come la Riconquista e un altro progetto, il viaggio verso l&#8217;Ovest e la conquista americana, generalmente considerato come fortemente moderno. In questo senso, il 1492 appare meno come linea di demarcazione tra due epoche inconciliabili che come punto di articolazione di due imprese straordinariamente simili, la congiunzione di due momenti storici dotati di una profonda unit\u00e0. Se la Conquista \u00e8 il prolungamento della Riconquista, bisogna allora riconoscere che la frattura generalmente ammessa tra Medioevo e Tempi Moderni deve essere riconsiderata, e che la Conquista affonda le proprie radici nella storia medievale dell&#8217;Occidente.. Gli Spagnoli che si insediano nel continente americano sono impregnati di una visione del mondo e di valori medievali. I primi di questi ignorano di aver raggiunto un mondo sconosciuto. Cristoforo Colombo trova quello che non cercava e non sa che ci\u00f2 che trova non \u00e8 quello che cercava.<\/p>\n<p>Sebbene l&#8217;opposizione tradizionale tra Colombo, scopritore suo malgrado, e Vespucci, vero &quot;inventore&quot; del continente americano, necessiti di essere sfumata, rimane il fatto che il primo muore senza rinunciare a credere di aver raggiunto il proprio obiettivo, e cio\u00e8 l&#8217;Asia. Colombo non ha nulla dell&#8217;uomo moderno; e bisogna, se \u00e8 necessario, ricordare che la sua genialit\u00e0 non \u00e8 assolutamente legata al fato di aver difeso la sfericit\u00e0 della Terra, gi ammessa nell&#8217;Antichit\u00e0, cos\u00ec come da una buona met\u00e0 dei teologi medievali, Il vero merito di Colombo, oltre al suoi talento di navigatore e d&#8217;organizzatore, \u00e8 da ricollegarsi all&#8217;accumulazione di una serie d&#8217;errori di calcolo.<\/p>\n<p>Il dibattito che suscita il suo progetto, durante gli anni che precedono la sua approvazione, non verte sul carattere sferico o meno della Terra, ma sulla valutazione della distanza marittima da percorrere dall&#8217;Europa per raggiungere il Giappone attraverso l&#8217;Ovest, e di conseguenza la fattibilit\u00e0 della rotta occidentale per le Indie. \u00c8 soltanto perch\u00e9 Colombo stima, sulla base di un&#8217;erronea interpretazione dei dati in suo possesso, che il Finist\u00e9re occidentale e le terre dell&#8217;Estremo Oriente siano separate solamente da un &quot;mare stretto&quot;, che trova l&#8217;audacia di lanciarsi. Quali che siano state le conseguenze impreviste della sua avventura, Colombo \u00e8 un viaggiatore medievale, ispirato da Marco Polo e Pierre d&#8217;Ailly, teologo scolastico del XIV secolo. Fondando l&#8217;essenza delle sue teorie sull&#8217;Imago mundi del secolo, si ostina a voler incontrare il Gran Khan, per concretizzare le speranze di conversione destate dal racconto di Marco Polo, e a voler ricercare l&#8217;accesso verso Cipango (il Giappone), poich\u00e9 tale autore segnala che le case che vi si trovano sono fatte d&#8217;oro.<\/p>\n<p>I primi conquistadores esplorano le terre americane nella speranza di vedervi materializzata la geografia immaginaria del Medioevo. Durante il suo terzo viaggio, Colombo pensa di aver localizzato il paradiso terrestre sulla foce dell&#8217;Orinoco.<\/p>\n<p>Cort\u00e9s si sforza di scoprire il regno delle Amazzoni, promessa di enormi ricchezze, e scrive a Carlo V che \u00e8 sul punto di raggiungere questo obiettivo. Molti altri condividono questi sogni, o affermano addirittura di aver incontrato le mostruose popolazioni, come i Panoties dalle grandi orecchie o i cinocefali, descritti dalla tradizione enciclopedica medievale a partire da Isidoro di Siviglia (560-636) e rappresentati, per esempio, sul timpano della basilica di V\u00e9zelay nel XII secolo. Anche quando, alcuni decenni dopo il primo viaggio di Colombo, si riconosce che le terre allora raggiunte costituiscono un continente fino a quel momento ignorato dagli Europei, e al quale si inizia ad attribuire un nuovo nome -e anche quando si ammette che si tratta di un evento considerevole, il pi\u00f9 importante dopo l&#8217;incarnazione di Cristo, dice Gomara &#8211; l&#8217;originalit\u00e0 del mondo cos\u00ec &quot;scoperto&quot; ha avuto parecchie difficolt\u00e0 ad essere accettato dai contemporanei. Come ha suggerito L\u00e9vi-Strauss, gli Spagnoli hanno lasciato le loro terre pi\u00f9 per confermare le loro antiche credenze che per acquisire conoscenze inedite, e hanno proiettato sul Nuovo Mondo la realt\u00e0 e le tradizioni del vecchio. Eclatante dimostrazione di questo spirito \u00e8 dato dal comportamento di Colombo che obbligava i suoi uomini a dichiarare sotto giuramento che Cuba non \u00e8 un&#8217;isola e provvedeva a punire i recalcitranti, semplicemente perch\u00e9 le sue teorie esigevano che cos\u00ec fosse (Tzvetan Todorov).<\/p>\n<p>Tradizionalmente vengono evocati tre scopi dell&#8217;esplorazione marittima il cui incontro con il mondo americano \u00e8 un effetto imprevisto: la necessit\u00e0 di una via verso l&#8217;oro e le spezie delle Indie che permettesse di aggirare il blocco ottomano; la ricerca d diversi prodotti d consumo corrente, tra cui il legno, il pesce dell&#8217;Atlantico del Nord e la canna da zucchero, la cui produzione, sviluppata a Madera e nelle Canarie, era allora in pina crescita; e infine il desiderio di convertire e di evangelizzare nuove popolazioni. Questi scopi possono essere ricondotti a due: uno materiale (di cui l&#8217;oro \u00e8 il simbolo) e l&#8217;altro spirituale (l&#8217;evangelizzazione). Ma una simile rappresentazione forza la logica degli schemi mentali in vigore a quell&#8217;epoca. Alcuni autori come Piere Vilar fosse Tzvetan Todorov hanno infatti sottolineato come l&#8217;oro e l&#8217;evangelizzazione non debbano essere percepiti come obiettivi contraddittori. Si combinano senza difficolt\u00e0 nello spirito dei conquistadores.<\/p>\n<p>Se Colombo \u00e8 preoccupato fino all&#8217;ossessione dall&#8217;oro , \u00e8 in special modo perch\u00e9 questo deve permettergli di finanziare l&#8217;espansione della cristianit\u00e0 e in particolare il progetto di crociata destinata a riprendere Gerusalemme, di cui egli spera di convincere Ferdinando d&#8217;Aragona. Il viaggio indiano deve in finale ricondurre ala Terra Santa, secondo il modello medievale di crociata; il suo fine ultimo no \u00e8 altro che la vittoria universale di Cristo. Non \u00e8 quindi affatto evidente che l&#8217;oro rappresenti per gi uomini di quel tempo ci\u00f2 che significa per noi. Pi\u00f9 che un elemento di ricchezza in s\u00e9, sembra essere allora un simbolo e un&#8217;occasione di prestigio. Per Colombo, \u00e8 la prova dell&#8217;importanza della sua scoperta e una speranza di alta dignit\u00e0: per numerosi conquistadores \u00e8 il mezzo per accedere a una posizione sciale pi\u00f9 elevata e se possibile alla nobilt\u00e0. Cos\u00ec l&#8217;oro ha pi\u00f9 il significato di status sociale che d valore economico. Inoltre non \u00e8 solo una realt\u00e0 materiale, tanto sono importanti le virt\u00f9 magiche e il simbolismo che lo riguardano<\/p>\n<p>L&#8217;oro \u00e8 luce e il suo fulgore lo rende capace d evocare le realt\u00e0 celesti. Combina i valori materiali e quelli spirituali in base ad una logica squisitamente medievale che Colombo esprime in maniera perfetta: &quot;l&#8217;oro \u00e8 eccellente; con l&#8217;oro si pu\u00f2 creare un tesoro e grazie ad esso colui che lo possiede fa tutto ci\u00f2 che desidera al mondo e pu\u00f2 anche far accedere le anime al paradiso&quot;. In breve, la sete dell&#8217;oro ha un connotato antico che non ha in s\u00e9 nulla di moderno e ancor meno inerente ad una logica di tipo capitalista. \u00c8 quindi molto pericoloso leggere i fatti dell&#8217;avventura americana attribuendo ai suoi autori la nostra mentalit\u00e0, quando invece \u00e8 altamente probabile che i loro valori e la logica dei loro comportamenti fossero essenzialmente quelli dei secoli medievali.<\/p>\n<p>Non \u00e8 solo attraverso le sue forme di pensiero che il mondo medievale si manifesta nelle terre americana. Molte delle istituzioni essenziali dell&#8217;Europa medievale, pi\u00f9 o meno trasformate, si riproducono oltre l&#8217;Atlantico&#8230;\u00bb<\/p>\n<p>Quali conclusioni possiamo trarre da questo ragionamento?<\/p>\n<p>In prima battuta, che le periodizzazioni di comodo che noi occidentali attribuiamo alla storia (e che, sia detto per inciso, difficilmente potrebbero essere accettate da uno storico indiano, o cinese, o giapponese) non possono basarsi su di un singolo evento, per quanto eclatante; perch\u00e9 le trasformazioni economiche, sociali, politiche e culturali sono sempre fenomeni di lungo periodo, ai quali mal si adatta il concetto di svolta improvvisa, sotteso a una singola data.<\/p>\n<p>Peraltro, queste singole date sono state fissate con criteri discutibili che sarebbe, ormai, il caso di rivedere.<\/p>\n<p>Pochi storici occidentali sarebbero ancora disposti ad ammettere che il 476 dopo Cristo rappresenti la data-simbolo per la fine del mondo antico; il concetto di tardo-antico si prolunga almeno fino al VII secolo, per non dire fino alla rinascita del Sacro Romano Impero nella forma della nazione germanica.<\/p>\n<p>Allo stesso modo, e per le ragioni sopra esposte, ci sembra che sia arduo fissare il 1492 quale data-simbolo della fine del Medioevo (concetto, quello di Medioevo, gi\u00e0 di per se stesso largamente superato e storicamente inaccettabile). Infatti, tra il Basso Medioevo e l&#8217;avvento della modernit\u00e0 si colloca una lunga fase di trapasso, che comprende tutta l&#8217;et\u00e0 umanistico-rinascimentale e arriva almeno fino agli inizi del XVII secolo. \u00c8 con la rivoluzione scientifica, sul piano della mentalit\u00e0 e della cultura, e con l&#8217;avvento del capitalismo finanziario, sul piano economico-sociale, che prende avvio la modernit\u00e0; e non prima.,<\/p>\n<p>In questa prospettiva, il 1492 &#8211; che \u00e8, come abbiamo visto, non solo l&#8217;anno della scoperta dell&#8217;America, ma anche quello della caduta di Granada in mano agli Spagnoli &#8211; rientra in pieno nell&#8217;ultima fase della storia medievale e non rappresenta affatto un momento di rottura con l&#8217;epoca precedente.<\/p>\n<p>In seconda battuta, la conclusione che si pu\u00f2 trarre \u00e8 che troppo spesso noi tendiamo a interpretare gli eventi e la stessa mentalit\u00e0 del passato &#8211; in questo caso, dell&#8217;et\u00e0 medievale &#8211; con gli schemi mentali che sono propri a noi moderni &#8211; anzi, a noi post-moderni; il che \u00e8 sommamente antistorico e risponde, piuttosto, a una pi\u00f9 o meno esplicita volont\u00e0 di autoaffermazione e di autocelebrazione della cultura moderna.<\/p>\n<p>In altri termini, noi tendiamo a deformare i fatti al fine di trovare in essi la conferma di quello che cerchiamo sin dall&#8217;inizio: la superiorit\u00e0 e, magari, l&#8217;eccellenza dei nostri modi di vivere e di pensare, rispetto a quelli del passato. Tutto questo \u00e8 comprensibile, ma anche molto infantile: come si pu\u00f2 sperare di comprendere il passato &#8211; il che, dopotutto, dovrebbe essere il senso della scienza storica &#8211; se si parte dal pregiudizio di poterlo giudicare con la mentalit\u00e0 del presente?<\/p>\n<p>Cos\u00ec, ci piace immaginare Cristoforo Colombo come il campione della modernit\u00e0: l&#8217;uomo nuovo che calpesta le superstizioni medievali e sfida l&#8217;ignoto al di l\u00e0 delle colonne d&#8217;Ercole, forte della sua scienza e della sua audacia tutta laica e immanente; ma un tale personaggio ha poco o niente a che fare con quel che sappiamo del vero Cristoforo Colombo, uomo dalla mentalit\u00e0 ancora tipicamente medievale.<\/p>\n<p>Per non dire, poi, che le Colonne d&#8217;Ercole erano state oltrepassate da un pezzo; che i Portoghesi si erano spinti lungo tutta la costa occidentale dell&#8217;Africa; che le Canarie e Madeira erano state scoperte, colonizzate e sfruttate gi\u00e0 da molto tempo; e che i Vichinghi erano sbarcati nel Nord America gi\u00e0 da alcuni secoli, tanto che in Groenlandia era stato costituito addirittura un vescovado, di pertinenza della Chiesa danese.<\/p>\n<p>Ce n&#8217;\u00e8 d&#8217;avanzo per rivedere in maniera radicale le nostre idee correnti non solo sui limiti fra Medioevo ed Et\u00e0 Moderna, ma anche sui loro rapporti profondi e sulle influenze del primo sulla seconda che, per quanto possa dispiacere ai suoi celebratori, non rappresent\u00f2 per niente uno stacco netto rispetto al passato, ma fu piuttosto una lenta, graduale trasformazione di esso.<\/p>\n<p>Parafrasando il celebre motto dei naturalisti (e dei pedagogisti) \u00abnatura non facit saltus\u00bb, potremmo anche dire, con altrettanta ragione: \u00abhistoria non facit saltus\u00bb, la storia non fa balzi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 ornai quasi un luogo comune presentare la scoperta dell&#8217;America come l&#8217;evento che segna la rottura fra Medioevo ed Et\u00e0 Moderna: alla scoperta del Nuovo Mondo<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30186,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[62],"tags":[93,113,198],"class_list":["post-25679","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-moderna","tag-america","tag-cristoforo-colombo","tag-medioevo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-storia-moderna.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25679","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25679"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25679\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30186"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25679"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25679"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25679"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}