{"id":25673,"date":"2016-08-18T08:40:00","date_gmt":"2016-08-18T08:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/08\/18\/lideologia-gnostico-edonista-gender-compreso-sogna-di-oltraggiare-la-natura-perche-la-odia\/"},"modified":"2016-08-18T08:40:00","modified_gmt":"2016-08-18T08:40:00","slug":"lideologia-gnostico-edonista-gender-compreso-sogna-di-oltraggiare-la-natura-perche-la-odia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/08\/18\/lideologia-gnostico-edonista-gender-compreso-sogna-di-oltraggiare-la-natura-perche-la-odia\/","title":{"rendered":"L\u2019ideologia gnostico-edonista, gender compreso, sogna di oltraggiare la natura perch\u00e9 la odia"},"content":{"rendered":"<p>La cultura gnostico-edonista ci si \u00e8 rivelata, quasi da un giorno all&#8217;altro, in tutta la sua schiacciante potenza materiale e nella smisurata vastit\u00e0 delle sue ambizioni: quando perfino una medaglia d&#8217;argento alle Olimpiadi, peraltro ottenuta a tavolino, diventa un enorme spot mediatico pro-gay, comprese le tv di stato pagate dai contribuenti, o quando l&#8217;Unione Europea, senza che i popoli siano stati per nulla consultati, stabilisce d&#8217;introdurre l&#8217;ideologia <em>gender<\/em> nelle scuole pubbliche, sotto forma di &quot;educazione sessuale&quot;.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 una cosa, per\u00f2, che non appare subito evidente; un&#8217;ultima maschera che la cultura gnostico-edonista continua ad indossare, dopo essersi strappata, trionfante e sfrontata, tutte le altre: il suo profondo odio, non solo nei confronti del cristianesimo, ma anche della natura. Qualcuno, infatti, potrebbe pensare che le cose stiano al contrario: che essa odi la religione cristiana, perch\u00e9 portatrice di valori opposti ai suoi, ma che ami, esalti e assuma a proprio modello la natura, volendo appunto sostituire al cristianesimo una forma di naturalismo assoluto.<\/p>\n<p>In effetti, questa potrebbe essere la prima impressione che si riceve da tutta una serie di comportamenti: come quando essa presenta come assolutamente naturale il fatto che una nuotatrice olimpica dedichi, davanti ai media di tutto il mondo, la sua medaglia alla &quot;fidanzata&quot;, o come quando sceneggiati televisivi, film e giornali presentano come perfettamente naturale che le persone seguano e assecondino qualunque impulso, fosse pure quello di cercare l&#8217;amore dei ragazzini, o di voler cambiare sesso mediante una serie d&#8217;interventi chirurgici, o il fatto che una coppia di omosessuali voglia avere o adottare un bambino, per soddisfare il proprio &quot;istinto&quot; di genitorialit\u00e0. Tuttavia, se si considerano le cose pi\u00f9 attentamente, non si tarda a scoprire che tanta ostentazione di naturalezza e tanto sbandieramento di naturalit\u00e0 non sono il nocciolo della concezione di vita della cultura gnostico-edonista, ma solo la sua maschera, pi\u00f9 o meno abilmente confezionata. Non bisogna confondere, infatti, natura e naturalezza: sono due concetti profondamente diversi, talvolta perfino opposti. La natura, qualunque cosa si pensi a proposito di essa, \u00e8 basata su dati di fatto ben precisi, che pongono dei limiti invalicabili a ci\u00f2 che l&#8217;uomo pu\u00f2 fare e a ci\u00f2 che non pu\u00f2 fare. Una donna di sessant&#8217;anni non pu\u00f2 partorire, perch\u00e9 non \u00e8 pi\u00f9 fertile: ecco un fatto. Due persone omosessuali, per quanto si amino, non possono avere dei figli, perch\u00e9 l&#8217;amore omosessuale \u00e8 biologicamente sterile: questo \u00e8 un altro fatto.<\/p>\n<p>Il cristianesimo accetta la natura, non la nega; fu l&#8217;eresia catara che volle negarla, proclamando che essa \u00e8 opera del demonio e che la vita non merita di propagarsi, per cui rifiutava il matrimonio e la procreazione (incredibile a dirsi, ma c&#8217;\u00e8 ancora chi parla di essa come di una &quot;versione&quot; assai pi\u00f9 bella del cristianesimo, che i papi cattivi hanno strangolato; ma lo fa solo perch\u00e9 essa si scontr\u00f2 con la Chiesa, e lo fa fruttando la colossale ignoranza del pubblico medio, il quale, su tali cose, ne sa quanto un lettore del romanzo di Dan Brown <em>Il Codice da Vinci<\/em>, o di quello di Umberto Eco <em>Il nome della rosa<\/em>, che non \u00e8 molto pi\u00f9 intelligente e, quanto a <em>kitsch<\/em>, gli \u00e8 di poco inferiore). Anche il copro e la dimensione fisica sono pienamente accettati dal cristianesimo; non solo accettati, ma esaltati e celebrati come opera sapiente di Dio. Alla <em>Bibbia<\/em> appartiene l&#8217;opera pi\u00f9 bella, in assoluto, che celebra l&#8217;amore fra uomo e donna, anche nella sua dimensione fisica: il <em>Cantico dei Cantici<\/em>. Del resto, il cristianesimo si basa sul fatto di Dio <em>incarnato<\/em>, e predica la <em>resurrezione dei corpi<\/em>: come potrebbe essere nemico della natura? Quindi, presentare il cristianesimo come nemico della natura, e la sua visione della vita come odiatrice della corporeit\u00e0, \u00e8 una palese e grossolana falsit\u00e0.<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che il cristianesimo non idolatra la natura, n\u00e9 la idealizza: la accetta per quella che \u00e8, ne vede la bellezza, ne gode e l&#8217;apprezza; ma ne scorge anche i limiti; e proclama che essa \u00e8 solo il riflesso di una realt\u00e0 pi\u00f9 grande, invisibile, immateriale, e che procede dall&#8217;amore divino, scaturente dalla realt\u00e0 soprannaturale. Dio \u00e8 al di sopra della natura, come lo \u00e8 l&#8217;anima umana: pertanto, la natura va assecondata in ci\u00f2 che essa ha di buono, e va disciplinata in ci\u00f2 che buono non \u00e8. La natura, infatti, non \u00e8 <em>tutta buona<\/em>: del resto, come potrebbe esserlo? Come si potrebbe affermare che un bambino, nato con un gravissimo difetto, rappresenta la bont\u00e0 della natura? La natura non \u00e8 buona, n\u00e9 cattiva: \u00e8 uscita buona dalle mani del Creatore, ma si \u00e8 corrotta a causa del Peccato. Si rilegga il libro della <em>Genesi<\/em> e si scoprir\u00e0, dietro la forma del mito, una profondissima verit\u00e0 su questo punto capitale.<\/p>\n<p>Per il cristianesimo, dunque, esiste una legge morale naturale, che parte dal dato della natura, cos\u00ec come essa \u00e8; ma esiste anche una legge morale soprannaturale, divinamente rivelata agli uomini per mezzo per mezzo del Verbo incarnato, dopo essere stata annunciata dai Profeti, la quale \u00e8 al di sopra di essa di quanto il cielo \u00e8 al di sopra della terra. La legge morale naturale \u00e8 buona, ma non perfetta; la legge morale soprannaturale \u00e8 ottima e perfetta. La legge morale naturale insegna agli uomini, in forma istintiva, a distinguere il bene dal male, per mezzo della coscienza: il furto, lo stupro, l&#8217;omicidio, sono infrazioni alla legge morale naturale, e nessuno potrebbe giustificarli in base al dato naturale, dicendo, ad esempio, di aver solo assecondato un istinto. La natura, infatti, non \u00e8 solo istinto: \u00e8 anche coscienza, ossia riflessione consapevole sui propri istinti, e capacit\u00e0 di scelta autonoma e responsabile. Questa, almeno, \u00e8 la natura dell&#8217;uomo; che certo non \u00e8 la stessa cosa della natura di un animale.<\/p>\n<p>La legge morale soprannaturale, annunciata dai Profeti e realizzata da Cristo, riconcilia l&#8217;uomo con la natura, rapporto che era stato ferito dal Peccato originale, ma non annulla le contraddizioni esistenti nella dimensione della vita terrena, nella quale gli uomini sono lacerati fra il richiamo degli istinti, anche i pi\u00f9 bassi e vergognosi, e la nostalgia delle altezze, la sete di Dio. Tali contraddizioni permangono, e ve n&#8217;\u00e8 traccia perfino nella vita dei santi; a maggior ragione sono presenti nella vita delle persone comuni. Per\u00f2, esse non sono tutto: al credente sono offerti anche i mezzi <em>soprannaturali<\/em> (la grazia, i sacramenti, la preghiera stessa) per far s\u00ec che esse non divengano devastanti, e consentire all&#8217;uomo di rimanere il padrone di se stesso, e ragionevolmente in pace con s\u00e9 e col mondo. Non \u00e8 infelice la vita del cristiano, anche se nel suo vocabolario vi sono le parole: sacrificio, rinuncia, mortificazione; in essa vi \u00e8 posto anche per la gioia, per la lode e per il ringraziamento, come si vede nel <em>Cantico delle creature<\/em> di san Francesco, e in mille e mille opere d&#8217;arte, di poesia, di musica.<\/p>\n<p>L&#8217;ideologia gnostico-edonista, che si esprime anche attraverso la cosiddetta teoria del <em>gender,<\/em> si presenta come caratterizzata da uno spiccato naturalismo, ma ci\u00f2 \u00e8 solo la maschera. Del resto, il naturalismo stesso \u00e8 una forzatura del concetto di natura, una sua assolutizzazione: ma ridurre tutto unicamente a natura equivale a ridurre anche la mente a psiche, la legge morale a una creazione artificiale, i valori etici a delle mere convenzioni. Il naturalismo \u00e8 una maschera, perch\u00e9 la natura non viene accettata integralmente, bens\u00ec <em>sub condicione<\/em>: vale a dire, a patto che essa soddisfi tutti gli appetiti, tutti i capricci e tutte le follie del singolo individuo. Finch\u00e9 la natura si presta a giustificare l&#8217;edonismo sfrenato, viene accolta ed esaltata; ma quando non si rivela uno strumento utile, o, addirittura, osa porre dei limiti, allora essa viene rifiutata, combattuta, oltraggiata. Ecco: al fondo dell&#8217;atteggiamento gnostico-edonista vi \u00e8 un segreto desiderio (ma neppur tanto segreto, a ben guardare) di oltraggiare la natura. E questo precisamente perch\u00e9 la natura \u00e8 anch&#8217;essa portatrice di una legge morale, e sia pure di una legge limitata e imperfetta, appunto perch\u00e9 puramente naturale: la natura ha le sue leggi, e queste leggi possono dispiacere alla cultura gnostico-edonista oggi prevalente. A una signora di sessant&#8217;anni dispiace, poniamo, di non poter avere dei figli: e si ribella a questa legge &quot;ingiusta&quot;. Anche a una coppia di omosessuali dispiace non poter soddisfare il loro &quot;istinto&quot; di genitorialit\u00e0; per cui sono pronti ad aggirare, a violare, a beffare le leggi della natura, servendosi di tutti gli accorgimenti della tecnica (come la fecondazione eterologa) e di tutti i cavilli giuridici consentiti (come la pratica dell&#8217;utero in affitto).<\/p>\n<p>Il vero teorico della ideologia gnostico-edonista \u00e8 il marchese De Sade, come bene aveva visto un grande pensatore italiano, oggi pressoch\u00e9 dimenticato, e sconosciuto alle giovani generazioni: Emanuele Samek Lodovici: si rilegga il suo testo esemplare <em>Metamorfosi della gnosi. Quadri della dissoluzione contemporanea<\/em> (Milano, Edizioni Ares, 1979). Precisamente, si rileggano queste eloquenti parole del &quot;divino marchese&quot; (op. cit., p. 184; citato in A. Del Noce, <em>Interpretazione filosofica del surrealismo<\/em>, in <em>Rivista di Estetica<\/em>, gennaio-febbraio 1965, pp. 40-45):<\/p>\n<p><em>\u00c8 la natura che io vorrei poter oltraggiare. Vorrei sconvolgere i suoi piani, rovesciare la sua marcia, arrestare il corso degli astri, distruggere quel che le serve, proteggere quel che le nuoce, edificare quel che la irrita, insultarla in una parola, nelle sue opere.<\/em><\/p>\n<p>La natura, per Sade, \u00e8 anche il proprio corpo, fonte inesauribile di godimento, s\u00ec, ma, nello stesso tempo, di continue limitazioni; la natura \u00e8 anche l&#8217;altro, il suo corpo, la sua realt\u00e0 fisica, che pu\u00f2 essere utile ai miei fini e al mio piacere, ma potrebbe anche rivelarsi fastidiosa e molesta, cos\u00ec, per il solo fatto di esserci (<em>l&#8217;inferno sono gli altri<\/em>, diceva Jean-Paul Sartre, legittimo e degno discepolo di tanto maestro). E dunque la natura costituisce una smentita, una barriera che si erge contro il sogno di onnipotenza dell&#8217;uomo, di cui l&#8217;ideologia gnostico-edonista costituisce la massima incarnazione contemporanea (perch\u00e9, nel corso della storia, essa ha assunti numerosi volti e numerose vesti, sempre per\u00f2 ispirata dagli stessi, chiamiamoli cos\u00ec, ideali). Una smentita che rappresenta un&#8217;offesa da lavare nel sangue; una barriera che deve essere non solamente abbattuta, ma dileggiata, lordata, oltraggiata, per punirla di aver osato ergersi contro l&#8217;onnipotenza prometeica dell&#8217;uomo, ricordandogli che egli non \u00e8, dopotutto, come vorrebbe essere, un dio, ma sempre e soltanto una creatura, debitrice a qualcun altro della propria esistenza.<\/p>\n<p>Ora, se questo \u00e8 vero, ne consegue che i seguaci e i propagandisti dell&#8217;ideologia gnostico-edonista stanno perseguendo, scientemente e deliberatamente, una crociata non solo contro il cristianesimo e contro qualsiasi altra visione spirituale del reale, ma anche contro la natura, della quale siamo parte e alla quale dobbiamo la possibilit\u00e0 di restare in vita: per cui si tratta di una crociata non solamente empia, ma estremamente deleteria, anzi, per chiamar le cose con il loro nome, suicida. Strappata la maschera a quei signori, si vedr\u00e0 che quel che essi vogliono, consciamente o inconsciamente, \u00e8 il nichilismo assoluto, cio\u00e8 l&#8217;autodistruzione dell&#8217;umanit\u00e0. Essi, infatti &#8211; osserviamoli bene, da vicino, eliminando ci\u00f2 che \u00e8 superfluo e apparente &#8212; <em>sono pieni di rabbia<\/em>: una rabbia furiosa, satanica, perch\u00e9 vedono contraddetta la loro smania di onnipotenza dalla realt\u00e0 stessa delle cose. <em>Non accettano lo statuto ontologico di creature<\/em>: vorrebbero essere dio, ma non lo possono; perci\u00f2 desiderano solo sporcare, insozzare, oltraggiare la creazione, illudendosi, con ci\u00f2, di sporcare, insozzare e oltraggiare Dio. Dietro i loro discorsi, talvolta pacati in apparenza, vi \u00e8 una carica tremenda di frustrazione e di rabbia; un nome per tutti: quel Michel Onfray, del quale ci siamo gi\u00e0 occupati, e che, in Francia, da qualche anno, va per la maggiore. E il solo fatto che simili personaggi, totalmente sprovvisti di attitudine filosofica, siano ricercati e applauditi nel contesto di una delle pi\u00f9 antiche e collaudate culture filosofiche d&#8217;Europa e del mondo, la dice lunga sul grado d&#8217;intorpidimento delle intelligenze e sulla capacit\u00e0 di manipolazione dell&#8217;opinione pubblica da parte dei media, quasi tutti asserviti al sistema gnostico-edonista.<\/p>\n<p>Chi ci sia, poi, dietro di questo, ai livelli pi\u00f9 alti della gerarchia &#8212; perch\u00e9 esiste una gerarchia, cos\u00ec come esiste un preciso disegno di dominio mondiale &#8212; ci\u00f2 pu\u00f2 essere oggetto di speculazione, ma prove concrete non ve ne saranno mai, perch\u00e9 non si tratta di persone o di gruppi di potere che facciano le cose con leggerezza, o che lascino alcunch\u00e9 al caso. Una cosa, tuttavia, possiamo dire, da un punto di vista cristiano, anche sulla base dei segni e degli indizi che, loro malgrado, essi lasciano trapelare qua e l\u00e0, dal momento che una congiura cosmica non \u00e8 cosa che si possa celare del tutto, se non a quanti abbiamo fermamene deciso di essere ciechi, sordi e muti: e cio\u00e8 che, al vertice della piramide, c&#8217;\u00e8 il Male stesso. Ai livelli pi\u00f9 bassi, agiscono gli utili idioti, i mercenari e i manovali di bassa forza; ai livelli intermedi, dei potenti che stanno scherzando col fuoco, per mera cupidigia. Ma al livello pi\u00f9 alto c&#8217;\u00e8 qualcuno che, se lo conoscessero, ne tremerebbero di spavento&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cultura gnostico-edonista ci si \u00e8 rivelata, quasi da un giorno all&#8217;altro, in tutta la sua schiacciante potenza materiale e nella smisurata vastit\u00e0 delle sue ambizioni:<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[107,117,168],"class_list":["post-25673","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-cattolicesimo","tag-dio","tag-gnosi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25673","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25673"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25673\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25673"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25673"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25673"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}