{"id":25672,"date":"2021-05-04T09:03:00","date_gmt":"2021-05-04T09:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/05\/04\/iddio-toglie-la-grazia-a-colui-che-le-resiste\/"},"modified":"2021-05-04T09:03:00","modified_gmt":"2021-05-04T09:03:00","slug":"iddio-toglie-la-grazia-a-colui-che-le-resiste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/05\/04\/iddio-toglie-la-grazia-a-colui-che-le-resiste\/","title":{"rendered":"Iddio toglie la grazia a colui che le resiste"},"content":{"rendered":"<p>Il grande problema della societ\u00e0 moderna \u00e8 l&#8217;incredulit\u00e0 nei confronti del cristianesimo; e la grande domanda che ci si deve porre, per comprendere le dinamiche tipiche della modernit\u00e0, \u00e8 la seguente: come mai per i nostro nonni credere in Dio non era un problema, anzi, era ci\u00f2 che dava un orizzonte di senso e un valore unificante a tutta la loro vita e anche alla loro morte, mentre oggi \u00e8 divenuto cos\u00ec difficile credere in <em>quel<\/em> Dio, al punto che ormai solo una minuscola minoranza assume la prospettiva della fede nei casi della propria esistenza, e anche quella piccola minoranza non lo fa con la fede totale e incondizionata dei nostri nonni, ma con mille distinguo e riserve mentali? La risposta si trova in parte nelle condizioni materiali e morali della vita moderna, e in parte nel cedimento culturale e valoriale che si \u00e8 verificato anche da parte dei cattolici e del clero. Abbassando continuamente l&#8217;asticella della morale e accettando un compromesso dopo l&#8217;altro pur di dialogare&quot; con il mondo moderno, la Chiesa ha creato un&#8217;atmosfera di continua rinuncia e di continuo aggiustamento della dottrina e dei comportamenti, tanto che a poco a poco il peccato ha cessato di essere presentato come tale e qualunque comportamento, anche il pi\u00f9 difforme dalla morale evangelica, appare accettabile, se non addirittura perfettamente lecito. Infatti negli ultimi cinque decenni, dal Concilio Vaticano II in poi, a stabilire cosa \u00e8 giusto e cosa \u00e8 vero non \u00e8 pi\u00f9 il magistero perenne, ma uno pseudo magistero &quot;liquido&quot; che si adatta continuamente alle situazioni e alla mentalit\u00e0 del mondo. Un tipico esempio di ci\u00f2 \u00e8 l&#8217;enciclica <em>Amors laetitia<\/em>, in cui Bergoglio arriva al punto di assicurare che anche l&#8217;adulterio e il concubinato sono accettabili e &quot;perdonati&quot; da Dio, se in coscienza il peccatore sente di non poter cambiare vita o regolarsi diversamente; per non parlare dell&#8217;episcopato tedesco il quale, di fronte al rifiuto della Congregazione per la Dottrina della Fede di concedere la benedizione alle coppie omosessuali, si \u00e8 ribellato e ha deciso che lo far\u00e0 ugualmente<\/p>\n<p><em>La luce \u00e8 venuta nelle tenebre, la le tenebre non l&#8217;hanno accolta<\/em> <em>(Gv<\/em> 1,5): con questa formula lapidaria il quarto Vangelo riassume il senso del dramma che vi \u00e8 verificato nel mondo dopo l&#8217;Incarnazione del Verbo. Infatti, come osserva san Paolo (Rm 1,21): <em>essi sono dunque inescusabili, perch\u00e9, pur conoscendo Dio, non gli hanno dato gloria n\u00e9 gli hanno reso grazie come a Dio, ma hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e si \u00e8 ottenebrata la loro mente ottusa.<\/em> Aver visto il Redentore, averlo conosciuto, averlo udito, eppure averlo rifiutato: questo \u00e8 il dramma dell&#8217;umanit\u00e0, di ieri e di oggi. Prima dell&#8217;Incarnazione del Verbo, gli uomini erano almeno parzialmente scusati se non vivevano secondo la Volont\u00e0 di Dio, bench\u00e9 la sola ragione naturale sia di per s\u00e9 sufficiente a mostrare la differenza fra il bene e il male; ma dopo l&#8217;Incarnazione si \u00e8 creato uno spartiacque definitivo. Non \u00e8 pi\u00f9 possibile l&#8217;ignoranza della Verit\u00e0, perch\u00e9 la Verit\u00e0 stessa si \u00e8 fatta carne, ha abitato in mezzo a noi, e ha insegnato con chiarezza quello che piace a Dio e quello che gli dispiace; pertanto \u00e8 possibile solo l&#8217;accoglienza o il rifiuto della Luce divina. In tal modo si \u00e8 attuata definitivamente la Parola di Ges\u00f9 Cristo (<em>Lc<\/em> 11,23<em>):\u00a0Chi non \u00e8 con me, \u00e8 contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde.<\/em><\/p>\n<p>Dunque, per comprende come mai per l&#8217;uomo modero credere nel Dio Rivelato sia divenuto cos\u00ec difficile, bisogna far anche e soprattutto una riflessione di tipo teologico. Come dice il <em>Vangelo di Giovanni<\/em>, esiste una stretta relazione fra l&#8217;umanit\u00e0 che rifiuta Dio e l&#8217;accecamento che rende impossibile agli uomini riconoscere il vero Dio. In altre parole, prima gli uomini si rifiutano di riconoscere la divinit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo, nonostante i segni inequivocabili che la testimoniano; poi Dio toglie loro l&#8217;uso della ragione e fa s\u00ec che i loro cuori s&#8217;induriscano e le loro menti si chiudano alla verit\u00e0, in modo che si perdano da se stessi, a causa della loro perverso accecamento dovuto all&#8217;orgoglio, cos\u00ec che pur vedendo, non vedono, e pur udendo, non odano e non comprendano, secondo la profezia di Isaia (cfr. <em>Mt<\/em> 13,14). Per san Paolo, poi, esiste un nesso inscindibile fra la verit\u00e0 e la giustizia e, all&#8217;incontrario, fra l&#8217;ingiustizia e la menzogna, per cui rifiutare la verit\u00e0 di Dio equivale a una suprema e perfida forma d&#8217;ingiustizia, cosa che merita automaticamente il castigo divino, che si attua nell&#8217;accecamento dell&#8217;intelligenza e nell&#8217;abbandono degli uomini in balia di passioni vergognose e degradanti:<\/p>\n<p><em>^18^Infatti l&#8217;ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empiet\u00e0 e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verit\u00e0 nell&#8217;ingiustizia,\u00a0^19^poich\u00e9 ci\u00f2 che di Dio si pu\u00f2 conoscere \u00e8 loro manifesto; Dio stesso lo ha manifestato a loro.\u00a0^20^Infatti le sue perfezioni invisibili, ossia la sua eterna potenza e divinit\u00e0, vengono contemplate e comprese dalla creazione del mondo attraverso le opere da lui compiute. Essi dunque non hanno alcun motivo di scusa\u00a0^21^perch\u00e9, pur avendo conosciuto Dio, non lo hanno glorificato n\u00e9 ringraziato come Dio, ma si sono perduti nei loro vani ragionamenti e la loro mente ottusa si \u00e8 ottenebrata.\u00a0^22^Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti\u00a0^23^e hanno scambiato la gloria del Dio incorruttibile con un&#8217;immagine e una figura di uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili.<\/em><\/p>\n<p><em>^24^Perci\u00f2 Dio li ha abbandonati all&#8217;impurit\u00e0 secondo i desideri del loro cuore, tanto da disonorare fra loro i propri corpi,\u00a0^25^perch\u00e9 hanno scambiato la verit\u00e0 di Dio con la menzogna e hanno adorato e servito le creature anzich\u00e9 il Creatore, che \u00e8 benedetto nei secoli. Amen.<\/em><\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, inutile negarlo, la questione dell&#8217;incredulit\u00e0 al Vangelo, storicamente e biblicamente, rimanda direttamente al fatto dell&#8217;incredulit\u00e0 dei giudei e quindi tocca un nervo scoperto che, per la Chiesa, a partire dal Vaticano II si fatto sensibilissimo. Non per nulla, come abbiamo cercato di mostrare in una lunga serie di scritti, il Concilio stesso \u00e8 stato pensato, voluto e attuato sostanzialmente dalle forze, interne ed esterna alla Chiesa, che volevano rovesciare il rapporto fra cristianesimo ed ebraismo in senso favorevole a quest&#8217;ultimo, e per fare ci\u00f2 era necessario non solo caricare implicitamente i cattolici del peso morale dell&#8217;Olocausto, ma anche &quot;assolvere&quot; gli ebrei da qualunque accusa riguardo al processo e alla condanna di Ges\u00f9 Cristo da parte del Sinedrio. Operazione teologicamente quanto mai scabrosa, anche se oggi molto &quot;cattolici&quot; non ne colgono l&#8217;estrema gravit\u00e0, oltre che il contrasto irrimediabile col magistero perenne, perch\u00e9 consisteva e consiste, da un lato nell&#8217;affermazione, assurda e insostenibile, che l&#8217;Antica Alleanza \u00e8 sempre valida dall&#8217;altro nella smentita delle parole stesse di Ges\u00f9 Cristo, il quale \u00e8 stato chiarissimo su questo punto (<em>Mt<\/em> 23,37):<\/p>\n<p><em>Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono inviati, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una gallina raccoglie i pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto!<\/em><\/p>\n<p>Scrive Philipp Schertl nel commento al Vangelo di Giovanni (<em>Commento al Nuovo Testamento<\/em>, vol. 2, <em>Luca e Giovanni<\/em>; titolo originale: <em>Kleine Kommentar Neues Testament<\/em>, Stuttgart, Bibelwerk; traduzione di Virginia Pagani, Assisi, Cittadella Editrice, 1971, 328-330):<\/p>\n<p><em>&quot;La luce \u00e8 apparsa nelle tenebre, ma l&#8217;incredulit\u00e0 giudaica non &quot;l&#8217;ha accolta. L&#8217;incredulit\u00e0 dei Giudei era per i primi cristiani un problema grave e difficile, come l&#8217;incredulit\u00e0 del mondo moderno per i nostri cristiani. Cime Paolo, guardando alla chiamata alla grazia e al rifiuto del suo popolo, esclama con il cuore addolorato: &quot;Come sono impenetrabili i giudizi di Dio e inesplorabili le sue vie!&quot; (Rm 11,33), cos\u00ec anche Giovanni vede l&#8217;ultima soluzione di questo mistero nel decreto divino, gi\u00e0 annunciato nelle antiche profezie,. \u00c8 il giudizio di Dio sul suo popolo che non crede. Giovanni, che ha rivelato il carattere gratuito della fede(6, 44,s. 65), cos\u00ec ora dimostra che l&#8217;incredulit\u00e0 \u00e8 un giudizio di Dio. Il passaggio graduale dal non voler crede al non poter credere , che \u00e8 accecamento e ostinazione, \u00e8 una punizione di Dio. Dio non l&#8217;ha voluta, ma la permette. Dio non vuole che si scherzi con lui e con la sua grazia. Perci\u00f2 toglier\u00e0 la grazia all&#8217;uomo che ad essa resiste e lo abbandoner\u00e0 alla dannazione che quello stesso desidera. Non si tratta qui di predeterminazione e di predestinazione, l&#8217;incredulit\u00e0 in Giovanni \u00e8 sempre colpa dell&#8217;uomo. Ma l&#8217;uomo \u00e8 soggetto anche alla signoria di Dio, per cui la sua colpa \u00e8 nello stesso tempo punizione inflittagli da Dio, se il &quot;no&quot; dell&#8217;uomo sar\u00e0 reso definitivo dalla volont\u00e0 di Dio.<\/em><\/p>\n<p><em>12,38 &#8211; Giovanni porta come prova una parola di Isaia tratta dal carme del Servo di Dio sofferente (53,1) in cui egli sente Ges\u00f9 stesso che parla e si lamenta dell&#8217;incredulit\u00e0 del suo popolo. Il popolo non ha accolto il suo messaggio, non ostante la potenza taumaturgica del Signore, non ostante il &quot;braccio di Dio&quot;. Egli vede il motivo di questo rifiuto nella parola terribile contenuta nella visione della chiamata di Isaia (6,9 s.). Gli imperativi che l\u00e0 si trovano, &quot;acceca!&quot;, &quot;indurisci!&quot; sono riportati nella forma del passato, come fatti gi\u00e0 compiuti. Giovanni dice che il profeta, durante la visione della sua chiamata, ha contemplato anche la gloria dell&#8217;Unigenito del Padre, anzi il profeta ha contemplato solo questa, perch\u00e9 Dio non si pu\u00f2 vedere direttamente (1,18).<\/em><\/p>\n<p><em>12,42 &#8211; Alcuni in realt\u00e0 hanno accolto la luce, molti di questi sono addirittura dei capi [come Nicodemo (3,2) e Giuseppe di Arimatea (19,38)]. Ma la tirannia dei farisei e il timore degli uomini non hanno permesso loro di giungere alla professione di fede nel Cristo. L&#8217;onore degli uomini fu per loro pi\u00f9 importante della gloria di Dio.<\/em><\/p>\n<p><em>La fede in Ges\u00f9, infatti, in conseguenza della sua missione ricevuta dal Padre e dalla sua unione con lui, \u00e8 fede in Dio stesso. Per questa ragione, Ges\u00f9 non sta &quot;accanto&quot; a Dio. Come rivelazione di Dio, egli \u00e8 per il credente luce (1,9), per il non-credente giudizio.<\/em><\/p>\n<p><em>12,48 &#8212; Certo non \u00e8 Ges\u00f9 che pronuncia questo giudizio, perch\u00e9 egli vuole rendere felici gli uomini. Ma \u00e8 l&#8217;uomo che, incontrandosi con lui e con la sua parola, sceglie il proprio giudizio, che poi verr\u00e0 confermati nel giudizio finale. Cos\u00ec gli increduli si perderanno da se stessi.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;efficacia che si trova nella parola di Ges\u00f9 dipende dal fatto che essa \u00e8 parola di Dio, che d\u00e0 la vita eterna. Ges\u00f9 ha trasmesso questa parola cos\u00ec com&#8217;egli l&#8217;ha ricevuta dal Padre.<\/em><\/p>\n<p>Lasciando ora da parte la questione dell&#8217;incredulit\u00e0 dei giudei, che alla fine si risolver\u00e0 nella loro conversione (cfr <em>Rm<\/em> 11, 25-323), resta la questione generale dell&#8217;incredulit\u00e0 come categoria psicologica, intellettuale e metafisica. Gli uomini sono stati messi di fronte alla verit\u00e0, ma la rifiutano; la luce \u00e8 venuta ad illuminare le tenebre, ma le gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce. Questa \u00e8 la situazione tipica del modo moderno, perch\u00e9, come abbiamo detto, fino al tempo dei nostri nonni, e in pare dei nostri genitori, cio\u00e8 fino a qualche decennio fa, la fede era ancora qualcosa di vivo nel cuore e nella mente di moltissime persone, e possedeva ancora una forza tale da imprimere una direzione e un significato caratteristici alle scelte della vita individuale, anche se gi\u00e0 aveva perso molto terreno a livello collettivo, e soprattutto a livello politico. L&#8217;approvazione di leggi civili esplicitamente contrarie alla morale cattolica, come quella sul divorzio e, pi\u00f9 ancora, quella sull&#8217;interruzione volontaria della gravidanza, hanno segnato il momento di svolta, con una buona parte di cosiddetti credenti e perfino membri del clero schierati su posizioni apertamente favorevoli ad esse, in nome d&#8217;un malinteso concetto di libert\u00e0 e auto-determinazione dell&#8217;uomo. Bisogna perci\u00f2 chiedersi che cosa, nella societ\u00e0 moderna, risulti cos\u00ec&#8217; ostico alla fede, al punto da renderla sempre pi\u00f9 difficile. In realt\u00e0, basta guardarsi intorno per constatare che da ogni lato, a cominciare dalla scuola pubblica, e passando per tutti i mass-media, il cinema e la televisione in modo particolare, piove continuamente sugli individui un&#8217;autentica valanga di messaggi, diretti o indiretti, contrari alla fede, basata sul materialismo, l&#8217;edonismo, il nichilismo e l&#8217;agnosticismo &#8212; un nemico della fede, quest&#8217;ultimo, ben pi\u00f9 temibile dell&#8217;ateismo, perch\u00e9 questo si basa comunque su un confronto con la &quot;questione Dio&quot;, mentre l&#8217;agnosticismo si limita ad ignorarla, come cosa di nessuna importanza nella vita delle persone. Si prenda in mano un libro di lettura delle elementari della generazione dei nostri nonni, e lo si confronti con uno dei nostri giorni: non solo Dio \u00e8 scomparsa dall&#8217;orizzonte spirituale, in omaggio al multiculturalismo e al pluralismo religioso, ma \u00e8 scomparso anche quell&#8217;atteggiamento di stupore di fronte al mondo e di senso del misteri di fronte a ci\u00f2 che supera la ragione umana, che \u00e8 il presupposto della fede e la necessaria predisposizione dell&#8217;animo ad accogliere la Rivelazione. In sostanza tutta la cultura moderna \u00e8 frutto d&#8217;una lotta contro Dio: perci\u00f2 se si vuol tornare alla fede bisogna liberarsi dal suo influsso come da una malattia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il grande problema della societ\u00e0 moderna \u00e8 l&#8217;incredulit\u00e0 nei confronti del cristianesimo; e la grande domanda che ci si deve porre, per comprendere le dinamiche tipiche<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157,237,239],"class_list":["post-25672","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-sacra-scrittura","tag-san-paolo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25672","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25672"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25672\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25672"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25672"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25672"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}