{"id":25663,"date":"2021-02-12T08:46:00","date_gmt":"2021-02-12T08:46:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/02\/12\/i-sogni-aiutano-e-istruiscono-e-don-bosco-lo-sapeva\/"},"modified":"2021-02-12T08:46:00","modified_gmt":"2021-02-12T08:46:00","slug":"i-sogni-aiutano-e-istruiscono-e-don-bosco-lo-sapeva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/02\/12\/i-sogni-aiutano-e-istruiscono-e-don-bosco-lo-sapeva\/","title":{"rendered":"I sogni aiutano e istruiscono, e Don Bosco lo sapeva"},"content":{"rendered":"<p>San Giovanni Bosco \u00e8 stato, fra le molte altre cose, un genio della pedagogia; ma poich\u00e9 non strizzava l&#8217;occhio alla mentalit\u00e0 di questo mondo e non metteva al centro del proprio metodo educativo se stesso, ma il Signore Iddio, e indirizzava tutti i suoi sforzi non solo al recupero dei ragazzi &quot;difficili&quot;, sul piano sociale e materiale, ma anche e prima di tutto alla salute della loro anima, non \u00e8 stato riconosciuto per quanto meritava, e oggi \u00e8 molto pi\u00f9 facile che, negli istituti universitari di scienze dell&#8217;educazione, si discutano con seriosit\u00e0 tesi di laurea su quell&#8217;altro &quot;genio&quot; pedagogico che sarebbe stato, a parere dei cattolici progressisti, don Lorenzo Milani, invece che su di lui. Cos\u00ec va il mondo, di questi tempi. Uno degli aspetti forse meno esplorati, ma pi\u00f9 affascinanti, della brillante attitudine educativa di san Giovanni Bosco \u00e8 quello riguardante la sfera onirica. \u00c8 cosa abbastanza nota, e noi stessi ce ne siamo occupati a suo tempo, che san Giovanni Bosco sognava moltissimo, e che i suoi sogni svolsero costantemente una funzione importante nella sua vita, suggerendogli linee d&#8217;azione, chiarendogli aspetti rimasti in ombra, incitandolo a determinate azioni e mostrandogli i pensieri nascosti di altre persone, specialmente dei suoi amati ragazzi (amati con purezza e con dedizione assoluta, e non gi\u00e0 coi risvolti un po&#8217; morbosi che si riscontrano nella psicologia del priore di Barbiana; ma soprattutto nei sogni egli &quot;vedeva&quot; importanti cose riguardo il futuro della Chiesa, e ci\u00f2 sotto forma di visioni, il cui significato peraltro era facilissimo intuire, senza bisogno di psicologi o psicanalisti che li interpretassero e li spiegassero (cfr. <em>Don Bosco: santo, educatore, prete di strada,<\/em> pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 01\/07\/17; <em>I sogni di Don Bosco sono la smentita palese delle teorie di Freud<\/em>, il 26\/01\/18; e <em>Non dobbiamo perdere la Speranza<\/em>, il 15\/02\/18).<\/p>\n<p>Come abbiamo gi\u00e0 osservato a suo tempo, Don Bosco rappresenta la smentita vivente delle teorie freudiane sulla natura del sogno e, pi\u00f9 in generale, dell&#8217;inconscio: perch\u00e9 se \u00e8 vero che il sogno nasce dall&#8217;inconscio, o meglio, se il sogno \u00e8 la forma notturna che assumono i &quot;pensieri&quot; della mente allorquando cessa lo stato di veglia, mente che continua a lavorare alla soluzione di quei problemi che non ha saputo chiarire e risolvere nel corso della giornata, allora \u00e8 chiaro che la spiegazione pansessualista del padre della psicanalisi non regge, perch\u00e9 neppure in uno dei numerosissimi sogni di Don Bosco ricorrono situazioni erotiche, o immagini sessuali, comunque mascherate (e sappiamo con quanta ingegnosit\u00e0 gli psicanalisti si adoperano a interpretare in senso sessuale qualsiasi contenuto onirico). Al contrario, quello che emerge, e con estrema nitidezza, \u00e8 il legame insopprimibile che esiste fra la mente cosciente e la sfera morale, che non s&#8217;interrompe per niente durante il sonno, ma che prosegue con la stessa linearit\u00e0, con la stessa sicurezza, proprio come fa un fiume carsico allorquando s&#8217;immerge nelle profondit\u00e0 del terreno e sparisce alla vita per un lungo tratto, per poi riapparire in superficie e continuare a scorrere sicuro verso la foce, come avrebbe fatto in ogni caso, anche se fosse rimasto visibile allo sguardo degli uomini. Ed chiaro che Don Bosco sognava moltissimo, e che i suoi sogni erano cos\u00ec illuminanti per la sua vita interiore, non solo e non tanto perch\u00e9 era un uomo dotato di energie psichiche e fisiche stupefacenti, e di una struttura psicosomatica tale da non poter sopportare neanche un minuto di vera e totale inattivit\u00e0, ma anche per la sua costante e indefettibile concentrazione interiore, per il suo radicale farsi una cosa sola con la Volont\u00e0 divina, secondo l&#8217;esortazione di Ges\u00f9 stesso (<em>Gv<\/em> 15,5):\u00a0<em>Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perch\u00e9 senza di Me non potete far nulla<\/em>. Don Bosco era un credente che prendeva estremamente sul serio quel concetto, <em>senza di Me non potete far nulla<\/em>. Come osservava sant&#8217;Agostino commentando questo passo evangelico, <em>Ges\u00f9 non ha detto: senza di Me potete fare poco. Sia il poco sia il molto, non si pu\u00f2 farlo comunque senza di Lui, poich\u00e9 senza di Lui non si pu\u00f2 fare nulla<\/em> (<em>In Jo. Ev.<\/em> 81,3). Restando strettamente uniti a Ges\u00f9, invece, tutto diviene possibile: anche ricevere i Suoi messaggi mentre il corpo, stanco, riposa, e cos\u00ec mettere a frutto per il lavoro nella Sua vigna perfino le ore del sonno.<\/p>\n<p>Ebbene, Don Bosco non solo si \u00e8 costantemente alimentato alla fonte del sogno, da lui visto come uno dei canali della vita soprannaturale, ma ne ha fatto uno dei punti di forza del rapporto educativo con i ragazzi della sua comunit\u00e0. A sera, prima di andare a dormire, si riunivano tutti attorno a lui, che, dopo aver raccontato loro alcuni fatti della giornata, passava a raccontare i propri sogni, i quali, nella loro plastica evidenza, si rivelavano non meno efficaci e persuasivi di una catechesi di tipo tradizionale. A tutti risultava chiaro che per Don Bosco il sonno era, s\u00ec, il tempo del riposo e del recupero delle energie fisiche, ma anche il tempo della visitazione di un messo celeste, di una illuminazione divina, come se la costante preoccupazione di Don Bosco per i ragazzi fosse cos\u00ec intensa, cos\u00ec totale, che anche il sogno per lui anzich\u00e9 essere il luogo d&#8217;una rielaborazione fantastica e in qualche modo oziosa dei contenuti coscienti della mente, fosse una diversa ma non meno fattiva modalit\u00e0 di riflessione e di consiglio, finalizzata al bene delle anime. Questo, difatti, era il punto d&#8217;arrivo di tutta l&#8217;attivit\u00e0 pedagogica di Don Bosco: condurre le anime a Dio; laddove l&#8217;impegno per il recupero sociale e per il riscatto civile dei &quot;suoi ragazzi&quot;, sottratti a un destino di esclusione, povert\u00e0 e, sovente, delinquenza, era pur sempre in funzione di tale supremo obiettivo. In altre parole, a differenza di don Milani e di tanti, troppi sacerdoti, insegnanti di seminario e catechisti, Don Bosco aveva di mira prioritariamente la salvezza delle anime e la sua opera sociale era finalizzata a dare ai ragazzi gli strumenti concreti per sottrarsi alle tentazioni e rimanere nella grazia di Dio; e non a dar loro quegli strumenti affinch\u00e9 facessero della propria vita quel che volevano, e poi scegliessero di &quot;realizzarsi&quot; in un modo o in un altro. Lui aveva ben chiaro che, di fronte a Dio, ciascun uomo ha una e una sola maniera di realizzarsi: fare la volont\u00e0 di Dio e cio\u00e8 fare quel che Dio chiede a tutti e ad ognuno, certo nel rispetto della loro personalit\u00e0 e delle loro capacit\u00e0, ma ponendo in primo piano la fede e in secondo piano la psicologia e ogni altro fattore e considerazione di natura umana. Non \u00e8 forse vero che Dio pu\u00f2 chiamare un timido ad essere un combattente intrepido, un lussurioso ad essere un campione della castit\u00e0, un uomo o una donna di modesta intelligenza ad essere maestri e modelli per gli altri, proprio attraverso la docilit\u00e0 nei confronti della Sua azione e della Sua grazia? Ebbene, Don Bosco aveva ben chiaro questo aspetto della pedagogia di Dio: che \u00e8 Lui a chiamare ed \u00e8 Lui a insegnare; e che l&#8217;educatore non deve fare altro che favorire l&#8217;ascolto della chiamata e abituare i giovani a uno stile di vita improntato alla purezza, all&#8217;onest\u00e0 e alla laboriosit\u00e0, condizioni indispensabili per poter essere dei buoni operai nella vigna del Signore.<\/p>\n<p>Scriveva l&#8217;ottimo don Carlo De Ambrogio (1921-1979), sacerdote salesiano che tanto si adoper\u00f2 per la buona causa dell&#8217;istruzione e della santificazione dei giovani, nel suo libro <em>Educhiamo con Don Bosco<\/em>, Torino, Cooperatori Salesiani, vol. 2\u00b0, 1962, pp. 59-60):<\/p>\n<p><em>Il momento pi\u00f9 atteso dai ragazzi e da Don Bosco era la cosiddetta &quot;buonanotte&quot;. Alla sera tardi, dopo la cena e la recita delle preghiere, i ragazzi prima di recarsi a dormire si raccoglievamo attorno a Don Bosco. Tutto l&#8217;ambiente stava per essere fasciato dal grande silenzio notturno. Le anime giovanili sottratte al frastuono dei giochi e del lavoro, erano quanto mai disposte a captare le parole che Don Bosco vi avrebbe gettato come dei semi Don Bosco saliva su una specie di piccolo pulpito: gli occhi di tutti convergevano a lui. Egli raccontava qualche episodio della giornata, ma soprattutto raccontava i suoi sogni. I ragazzi stavamo attentissimi ad ascoltarlo. Don Bosco fu vistato spessissimo dai sogni, fin da quando aveva nove anni. I &quot;sogni&quot; (che egli non esit\u00f2 a chiamare &quot;doni celesti&quot;) gli dicevano tante cose sui suoi ragazzi.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abLa sera del 7 dicembre 1873 &#8211; scrisse il suo segretario Don Berto &#8212; stavo accompagnando Don Bosco a riposo. Giunto in camera sua, lo pregai di dirmi confidenzialmente come facesse a conoscer la coscienza dei ragazzi, specialmente i loro peccati. Don Bosco con la solita sua bont\u00e0 mi risposte: &#8211; Vedi, quasi tutte le notti io sogno che vengono dei ragazzi a confessarsi, mi chiedono di fare la confessione e mi raccontano ogni peccato. Quando poi al mattino vengono veramente a confessasi da me, si pu\u00f2 dire che io non abbia altro da fare che rivelargli tutti gli imbrogli che pesano sulla loro coscienza\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>II sogni di Don Bosco furino assai numerosi e si possono raggruppare in diverse categorie. I pi\u00f9 meravigliosi furono quelli che gli additavamo le iniziative da compiere per realizzarle. Un&#8217;altra categoria fu quella dei sogni che gli svelavano lo stato di coscienza dei suoi ragazzi, le vocazioni dei giovani, le morti imminenti. Una terza categoria fu quella dei sogni cosiddetti didattici. Un&#8217;ultima, quella che gli svelava le vicende future della Chiesa e delle nazioni: era la categoria dei sogni profetici.<\/em><\/p>\n<p><em>Una sera Don Bosco raccont\u00f2 che gli era apparso un meraviglioso ragazzo, Luigi Colle, morto a 17 anni il 3 aprile 1881, e gli aveva indicato una regione dell&#8217;America del Sud, dove Don Bosco stava per inviare i suoi missionari. Il ragazzo era stupendamente bello: abbagliava di luce. Disse a Don Bosco: \u00abBisogna che i fanciulli si comunichino spesso: e voi dovete ammetterli presto alla prima Comunione. Dio vuole che si cibino presto del Pane eucaristico&#8230; Quando hanno 4 o 5 anni, bisogna mostrar loro l&#8217;Ostia Santa e invitarli a pregare Ges\u00f9, rimirandola. Bisogna che i ragazzi comprendano bene queste tre cose Dio, la frequente Comunione e l&#8217;amore al Sacro Cuore di Ges\u00f9; ma il Sacro Cuore di Ges\u00f9 racchiude le altre due\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Come ricorda Carlo De Ambrogio, alcuni dei sogni di Don Bosco erano perfettamente &quot;mirati&quot;, cio\u00e8 riguardavano specificamente i suoi ragazzi, non in maniera generica, bens\u00ec uno per uno: al punto che egli &quot;vedeva&quot; e conosceva i peccati che, il giorno dopo, essi sarebbero venuti a confessargli, nel segreto del confessionale, e che egli conosceva gi\u00e0 meglio di loro. La stessa facolt\u00e0 apparteneva a Padre Pio, e non cessava di sbalordire i suoi penitenti, specialmente quelli che gli si accostavano per la prima volta e che, magari, non lo facevano con tutta la necessaria contrizione, cosa che lo mandava sulle furie e lo induceva a scacciarli in malo modo: burbero benefico, perch\u00e9, come un padre amorevole, sapeva che sarebbero tornati, e la sua severit\u00e0 era finalizzata unicamente ad imprimere in essi la debita seriet\u00e0 verso il Sacramento della Confessione. Don Bosco, alla pari del santo frate di Pietrelcina, dava grandissima importanza a quel Sacramento: spronava i suoi ragazzi ad accostarvisi con molta regolarit\u00e0, perch\u00e9 era certo che solo in tal modo l&#8217;anima pu\u00f2 mantenersi costantemente nella grazia di Dio. E se l&#8217;anima \u00e8 nella grazia di Dio, non deve aver paura di nulla, neanche della morte; ma se non lo \u00e8, allora si trova in gravissimo pericolo, perch\u00e9 (<em>1 Pt<\/em> 5, 8) <em>il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare.\u00a0<\/em>E i sogni di Don Bosco erano proprio cos\u00ec: egli vedeva persone, paesaggi, animali sia feroci che pacifici, nei quali era espresso chiaramente un preciso messaggio a lui diretto, ma comprensibile a tutti; ed \u00e8 per questo che egli li raccontava poi ai suoi ragazzi, che lo ascoltavano incantati (altro che televisione, altro che messaggini e giochi elettronici!). Par di vederli, quei ragazzi, nel silenzio della casa che precede la notte: viene in mente la splendida immagine virgiliana del secondo libro dell&#8217;<em>Eneide<\/em> (v. 1): <em>conticuere omnes, intentique ora tenebant<\/em>, e par di vedere tutti quegli occhi spalancati e quelle bocche semiaperte per lo stupore e il piacere di ascoltare. Al principio del suo apostolato presso i giovanetti, Don Bosco aveva sognato la Vergine Maria che gli rivolgeva queste parole: <em>Non con le percosse, ma con la mansuetudine e con la carit\u00e0, dovrai guadagnare questi tuoi amici. Mettiti dunque immediatamente a far loro un&#8217;istruzione sulla bruttezza del peccato e sulla preziosit\u00e0 della virt\u00f9&quot;.<\/em> In un altro sogno, di poco successivo, <em>gli era parso di vedere un misterioso personaggio, vestito di bianco raggiante di luce splendida, in atto di guidare una turba innumerevole di giovanetti. Rivoltosi a lui disse: mettiti alla testa di questi fanciulli e guidali tu stesso&quot;<\/em> (fonte: <a href=\"https:../../../../digilander.libero.it/raxdi/sognibosco.html\">https:../../../../digilander.libero.it/raxdi/sognibosco.html<\/a>).<\/p>\n<p>Qualcuno potrebbe pensare che Don Bosco era un&#8217;anima privilegiata per il fatto di ricevere da Dio e dalla Madonna quei sogni cos\u00ec vividi e significativi per la sua missione fra i giovani. Ed \u00e8 vero: ma era un&#8217;anima privilegiata perch\u00e9 si teneva costantemente in grazia di Dio, fuggendo ogni occasione di peccato e dedicando ogni cura affinch\u00e9 i suoi ragazzi facessero lo stesso. Forse i suoi doni, come quelli dei Santi, non erano <em>suoi<\/em> nel senso del privilegio, ma sono in realt\u00e0 a disposizione di tutte le anime capaci di svuotarsi di ogni umano egoismo per abbandonarsi senza riserve alla volont\u00e0 divina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>San Giovanni Bosco \u00e8 stato, fra le molte altre cose, un genio della pedagogia; ma poich\u00e9 non strizzava l&#8217;occhio alla mentalit\u00e0 di questo mondo e non<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[157,245],"class_list":["post-25663","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-gesu-cristo","tag-santi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25663","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25663"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25663\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25663"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25663"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25663"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}