{"id":25658,"date":"2019-09-21T08:47:00","date_gmt":"2019-09-21T08:47:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/09\/21\/i-quattro-cavalieri-dellapocalisse-ignoranza\/"},"modified":"2019-09-21T08:47:00","modified_gmt":"2019-09-21T08:47:00","slug":"i-quattro-cavalieri-dellapocalisse-ignoranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/09\/21\/i-quattro-cavalieri-dellapocalisse-ignoranza\/","title":{"rendered":"I quattro cavalieri dell&#8217;apocalisse: ignoranza"},"content":{"rendered":"<p>I quattro cavalieri dell&#8217;apocalisse in chiave di vita quotidiana nella societ\u00e0 di massa si chiamano ignoranza, grossolanit\u00e0, egoismo e lussuria: sono essi che stanno trascinando il nostro mondo verso l&#8217;abisso da cui non c&#8217;\u00e8 redenzione, l&#8217;abisso della totale alienazione da noi stessi e dalla realt\u00e0 che ci circonda, sia in quanto singoli esseri umani, sia in quanto membri, che ci piaccia o no, del consorzio civile.<\/p>\n<p>Guardiamoli da vicino, uno alla volta, cominciando dal primo.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 diciamo che l&#8217;ignoranza \u00e8 uno dei cavalieri dell&#8217;Apocalisse? Dopotutto i nostri nonni avevano s\u00ec e no la quinta o la sesta e elementare e ci\u00f2 non impediva loro di essere delle ottime persone, dei buoni padri e madri di famiglia, dei lavoratori onesti ed efficienti, dei cittadini perbene e rispettosi della legge, degli esempi per noi, che eravamo i loro nipoti. E allora? Il fatto \u00e8 che esistono due tipi d&#8217;ignoranza, quella benigna e quella maligna, e l&#8217;ignoranza dei nostri nonni era del primo tipo. L&#8217;ignoranza benigna consiste nel non conoscere una serie di nozioni di storia, geografia, scienze, filosofia, matematica, eccetera, ma nel conservare intatte la facolt\u00e0 del ragionamento, la curiosit\u00e0 verso il reale e un robusto senso della vita pratica, fatto di operosit\u00e0, intelligenza e volont\u00e0. Una persona che, pur essendo ignorante dal punto di vista scolastico, possiede, nondimeno, tali qualit\u00e0, o \u00e8 suscettibile di svilupparle, non \u00e8 in alcun modo limitata nella sua vita, non \u00e8 di peso agli altri, non ha bisogno di chiedere il permesso a nessuno per fare le sue scelte, anzi, spesso \u00e8 capace di porsi come modello rispetto a quanti le stanno intorno, proprio come era il caso dei nostri nonni. Questo tipo d&#8217;ignoranza, del resto, \u00e8 tipica delle societ\u00e0 pre-moderne, nelle quali non \u00e8 richiesto un alto tasso di scolarizzazione, non c&#8217;\u00e8 bisogno di avere conseguito una laurea per mettere in piedi una piccola attivit\u00e0 imprenditoriale o commerciale, e a nessuno si chiede di sapere cosa fu la Guerra di Successione Polacca o chi ha scritto il <em>De rerum natura<\/em> o l&#8217;<em>Orlando Innamorato<\/em>, n\u00e9 di tradurre una satira di Orazio, e neppure di conoscere e saper giudicare la situazione politica, economica e sociale del proprio Pese, e magari anche degli altri, onde comportarsi da cittadino maturo e consapevole, e dare la propria preferenza ai candidati e ai partiti politici secondo un criterio di responsabilit\u00e0 e di obiettivit\u00e0.<\/p>\n<p>Le cose, per\u00f2, nelle societ\u00e0 moderne e post-modrne, come lo \u00e8 attualmente la nostra, sono un po&#8217; diverse. Il dogma democraticista impone che tutte le persone, anzi, che tutti i cittadini siano maturi, responsabili, consapevoli e perfettamente in grado di fare delle scelte oggettive e razionali, non determinate da fattori puramente soggettivi e irrazionali e, soprattutto, non difformi da ci\u00f2 che prescrive il pacchetto completo del <em>politically correct<\/em>. Se quest&#8217;ultimo punto, che \u00e8 di capitale importanza, viene disatteso, giustamente la societ\u00e0 prende le sue contromisure e provvede a somministrare delle piccole correnti elettriche o magnetiche nel cervello degli indisciplinati o degli irresponsabili, per riprogrammarlo ed eliminare da esso la presenza degli &quot;stereotipi sociali impliciti&quot;, quali l&#8217;omofobia, il razzismo e altre orribili e pericolose deviazioni dalla via maestra del politicamente corretto. In altre parole, nelle societ\u00e0 moderne si parte dal presupposto che tutti possiedono un sufficiente grado di cultura, anche perch\u00e9 tutti devono passare almeno una dozzina d&#8217;anni, come minimo, curvi sui banchi di scuola, dopo di che viene assegnato loro un diploma che attesta la loro frequenza e, <em>per ci\u00f2 stesso<\/em>, il loro soddisfacente livello d&#8217;istruzione. Non importa cosa poi realmente si faccia in quelle scuole, in tutte quelle ore e in tutti quegli anni, nei quali il cittadino \u00e8 consegnato alle amorevoli cure del sistema dell&#8217;istruzione pubblica, (pi\u00f9 o meno) gratuita e obbligatoria; non importa cosa ci sia scritto nei libri sui quali \u00e8 obbligato a studiare, n\u00e9 cosa dicono gli insegnanti che \u00e8 obbligati ad ascoltare. Non importa, beninteso, finch\u00e9 tutto resta debitamente nell&#8217;alveo del <em>politically correct<\/em>; ma se per caso qualcuno sbrocca fuori; se per caso e per miracolo un libro insinua un&#8217;informazione che non dovrebbe essere data, o un professore si permette una spiegazione che avrebbe dovuto tenere per s\u00e9, e quindi gli alunni hanno ricevuto uno stimolo o un suggerimento potenzialmente pericolosi perch\u00e9 difformi dai dogmi del democraticismo autoreferenziale al potere: allora importa, eccome, e non solo partono i provvedenti amministrativi, ma anche le denunce penali.<\/p>\n<p>Sia come sia, il punto \u00e8 che nella societ\u00e0 di massa, la societ\u00e0 moderna per eccellenza, i cittadini hanno il diritto\/dovere di essere responsabili, quindi di essere informati, quindi di possedere un certe livello culturale; e, se non ce l&#8217;hanno, bisogna tuttavia far finta che ce l&#8217;abbiamo ugualmente, perch\u00e9 prendere atto della loro ignoranza equivarrebbe a bocciare sonoramente il sistema che li ha prodotti, il che non \u00e8 possibile perch\u00e9 nessuno sistema come quello democratico \u00e8 indisponibile ad accettare l&#8217;autocritica, salvo che nelle cose perfettamente secondarie e ininfluenti, mai per\u00f2, e sottolineiamo mai, nelle cose sostanziali, altrimenti si cadrebbe nel caso anzidetto del politicamente scorretto e si renderebbe necessario il trattamento cerebrale gi\u00e0 descritto, messo a punto dalle universit\u00e0 di Harvard, di Washington e della Virginia e codificato dall&#8217;organizzazione <em>Project Implicit<\/em>, subito ripreso dalle volonterose universit\u00e0 europee e dal nostrano Istituto Italiano di Tecnologia di Ferrara (citt\u00e0 che si trova in Emilia-Romagna: chiss\u00e0 come mai proprio questa regione, sulle venti che formano la Repubblica Italiana). In un simile contesto, l&#8217;ignoranza \u00e8 effettivamente un vizio e una colpa, e non lo diciamo per scherzo, perch\u00e9 equivale a smerciare moneta falsa facendo finta che sia moneta buona; in altre parole, alimenta un sistema dell&#8217;ipocrisia, oltre che dell&#8217;inefficienza, che \u00e8 altamente dannoso per l&#8217;intera societ\u00e0, ma che non rimane senza effetti negativi anche al livello della singola persona (cio\u00e8, volevamo dire &quot;del cittadino&quot;; il nostro fondo anarchico e piccolo-borghese fa sempre capolino nonostante due secoli e mezzo di propaganda liberal-democratica e ci fa scordare che solo il &quot;cittadino&quot; \u00e8 soggetto di diritti e doveri, mentre la &quot;persona&quot; \u00e8 un&#8217;astrazione di origine spiritualista). In altre parole: il fatto che ci siano un mucchio di individui ignoranti, o, meglio, resi ignoranti della contro-educazione di massa, di cui il sistema scolastico pubblico \u00e8 parte essenziale, non solo mette in circolazione una quantit\u00e0 si soggetti suscettibili di fare danni in qualsiasi ambito lavorativo e professionale, ma anche inconsapevoli, pretenziosi e petulanti, come lo sono di solito gli ignoranti che credono di sapere e che <em>pretendono<\/em> di sapere ci\u00f2 che non sanno affatto.<\/p>\n<p>Ci piace riportare, per chiarire questo concetto, un ricordo di Massimo Piattelli Palmarini, riferito nel suo libro <em>La voglia di studiare. Che cos&#8217;\u00e8 e come farsela venire<\/em> (Milano, Mondadori, 19911, pp. 116-117):<\/p>\n<p><em>Una volta mi capit\u00f2 di cenare al vagone ristorante, sul &quot;Palatino&quot; Parigi-Roma, con un&#8217;anziana ed elegante copia di americani. Erano stati catapultati su quel treno da uno sciopero dei controllori di volo, ma non avevamo affatto programmato quella immersione nella vecchia Europa. Da New York avevano previsto di volare a Gerusalemme, con appena una sosta di un&#8217;ora all&#8217;aeroporto di Parigi, per poi proseguire di filato con un pellegrinaggio ai luoghi santi, da buoni cattolici. Erano di Syracuse (stato di New York), di condizione economica trasparentemente assai agiata, ma il loro disorientamento linguistico, comportamentale, geografico e storico era impressionante. Non avevano alcuna, dico alcuna, idea di quali confini il treno dovesse attraversare, trasportandoci da Parigi a Roma. Mi chiesero, preoccupati, se saremmo passati attraverso qualche Paese comunista. Rassicuratili, presi a tracciare sommariamente, su un tovagliolo di carta, la mappa dell&#8217;Europa che avremmo attraversato No, niente Danimarca, niente Yugoslavia, niente Germania, solo Francia, un pezzettino di Svizzera, poi l&#8217;Italia.<\/em><\/p>\n<p><em>Dovevamo trascorrere, con loro grande preoccupazione, due giorni a Rima. Mi chiesero, quindi, come comportarsi, cosa vedere. La loro assoluta ignoranza storica mi sbalord\u00ec. L&#8217;avessi sentita raccontare da terze persone non l&#8217;avrei creduta. Francamente non avrei mai supposto che due persone tanto compite e civili potessero avere incertezze se il Rinascimento fosse stato prima o dopo Napoleone, se il Colosseo risalisse a prima o dopo il Medio Evo. Mi resi subito conto che nessuna visita poteva risultare loro di un qualche interesse, data questa loro assoluta mancanza fi punti di riferimento. Per motivi religiosi volevano visitare San Pietro. Fu arduo dar loro un&#8217;idea di quanto antico fosse, visto che non avevano alcun metro per misurare il tempo. Volevano anche visitare il Colosseo, dove sapevano che &quot;tanti cattolici&quot; (sic) erano stati divorati dalle bestie feroci. Questo lo avevano visto al cinema e li aveva molto impressionati. Credetti utile suggerire loro anche qualche visita che facesse leva pi\u00f9 sulle sensazioni dirette, che non sulla cultura. I panorami dai colli (i cui nomi, inutile dire, non dicevano loro niente), Trinit\u00e0 dei Monti (ah s\u00ec, quella scala lungo cui scendevamo Gregory Peck e Audrey Hepburn), i Mercati Traianei (pensai li avrebbe colpiti scoprire un &quot;antichissimo&quot; supermercato a ridosso dei colli di Roma), e la facciata di Palazzo Farnese (mi credessero, uno degli edifici pi\u00f9 belli del mondo). Mi inviarono poi una cartolina da Gerusalemme, ringraziandomi molto.<\/em><\/p>\n<p>E tuttavia, chieder\u00e0 qualcuno, che male c&#8217;\u00e8 se due anziani e benestanti cittadini statunitensi fanno un viaggio turistico in Israele e, passando per l&#8217;Europa, dimostrano di non sapere letteralmente un&#8217;acca della storia, della geografia e dell&#8217;arte del nostro continente? Premesso che abbiamo scelto questo episodio per il suo carattere esemplare di una situazione culturale, o sotto-culturale, ormai largamente diffusa, per non dire pressoch\u00e9 &quot;normale&quot; &#8211; e non si creda che le cose andrebbero molto meglio se facessimo qualche semplice domanda si storia, geografia o storia dell&#8217;arte a uno studente di liceo o anche a uno studente universitario francese, tedesco o italiano, non diciamo riguardo alle cose degli Stati Uniti d&#8217;America, ma proprio riguardo alla <em>loro<\/em> Europa, all&#8217;Europa in cui vivono e che \u00e8 la madre della civilt\u00e0 cui appartengono &#8212; il problema c&#8217;\u00e8, eccome se c&#8217;\u00e8. Abbiamo visto che la societ\u00e0 di massa pretende di interagire con dei soggetti che si presuppone siano forniti, almeno teoricamente, di un sufficiente grado di cultura scolastica. Sufficiente rispetto a che cosa? Rispetto al fatto di agire da cittadini responsabili, cio\u00e8 di saper e poter svolgere degnamente e onorevolmente il loro ruolo all&#8217;interno della societ\u00e0 stessa. Ma se vi sono, invece, e magari in gran numero, degli individui la cui ignoranza \u00e8 cubitale e che quindi non sono in grado di adempiere alle loro funzioni di &quot;cittadini&quot;, la prima delle quali \u00e8 quella di votare, o di candidarsi, nel quadro delle istituzioni democratiche che sono, per cos\u00ec dire, l&#8217;orizzonte ultimo e necessario della vita civile, allora sorge un problema, o meglio emerge una contraddizione insuperabile fra ci\u00f2 che la societ\u00e0 pone come requisito irrinunciabile dei suoi membri e ci\u00f2 che essi effettivamente, invece, sono. Inoltre, come abbiamo gi\u00e0 accennato, questo divario nasconde malamente una diffusa ipocrisia sociale da un lato, e una ingiustificata presunzione di s\u00e9, dall&#8217;altro: in altre parole, alimenta atteggiamenti e pensieri sbagliati sia a livello collettivo, sia a livello individuale. Ci\u00f2 che riesce molesto, fastidioso, e addirittura esiziale nell&#8217;ignoranza dei membri della civilt\u00e0 di massa \u00e8 che essi pretendono di essere ci\u00f2 che non sono, e che le istituzioni fanno finta, ipocritamente, che essi siano capaci di svolgere un ruolo sociale rispetto al quale, invece, sono del tutto inadeguati.<\/p>\n<p>Ora, il guaio \u00e8 che non si tratta solo di ipocrisia, d&#8217;imperizia e di presunzione: fosse solo questo il problema, bench\u00e9 pesante, sarebbe superabile, cio\u00e8 non sarebbe tale da intralciare seriamente lo svolgimento ordinato della vita pubblica e privata. La cosa, al contrario, molto pi\u00f9 grave e molto pi\u00f9 difficile da correggere. L&#8217;ignoranza di massa, nascosta sotto una vernice di mezza cultura, non \u00e8 un incidente di percorso, n\u00e9 un effetto collaterale di meccanismi di per s\u00e9 virtuosi; \u00e8, al contrario, il risultato logico e necessario di una precisa strategia di potere. Chi detiene il potere effettivo nelle moderne democrazie liberali, e cio\u00e8 non certo i politici, ma i banchieri dell&#8217;alta finanza, non ha alcun interesse a che i cittadini possiedano realmente un buon livello d&#8217;istruzione scolastica e universitaria, tranne che nell&#8217;ambito tecnico e scientifico, dove tali competenze potranno essere messe al servizio del potere stesso. Invece negli altri ambiti, primo fra tutti quello storico e filosofico, un vero sapere potrebbe generare la consapevolezza di come stanno in realt\u00e0 le cose; la consapevolezza potrebbe generare la critica al potere (quella vera, beninteso, e non quella fasulla, tipo il &#8217;68, che il potere continuamente produce e alimenta per i suoi fini di autoconservazione); e la critica potrebbe generare la rivolta degli schiavi, divenuti finalmente coscienti delle loro catene e intenzionati a spezzarle. Di conseguenza, il potere <em>reale<\/em> ha bisogno che la societ\u00e0 di massa sia permeata d&#8217;ignoranza: come potrebbe, altrimenti, orientare il voto dei cittadini-<em>zombie<\/em> verso quei partiti e quegli uomini politici che fanno cos\u00ec bene i <em>suoi<\/em> interessi, ma, ahim\u00e8, cos\u00ec male i <em>loro<\/em>? Pertanto, non stupiamoci di essere circondati dall&#8217;ignoranza maligna: sarebbe strano il contrario&#8230;<\/p>../../../../n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I quattro cavalieri dell&#8217;apocalisse in chiave di vita quotidiana nella societ\u00e0 di massa si chiamano ignoranza, grossolanit\u00e0, egoismo e lussuria: sono essi che stanno trascinando il<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[92],"class_list":["post-25658","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25658","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25658"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25658\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25658"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25658"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25658"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}