{"id":25650,"date":"2022-09-24T09:42:00","date_gmt":"2022-09-24T09:42:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/09\/24\/i-mille-volti-della-gnosi-la-religione-pagana-di-jung\/"},"modified":"2022-09-24T09:42:00","modified_gmt":"2022-09-24T09:42:00","slug":"i-mille-volti-della-gnosi-la-religione-pagana-di-jung","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/09\/24\/i-mille-volti-della-gnosi-la-religione-pagana-di-jung\/","title":{"rendered":"I mille volti della gnosi: la religione pagana di Jung"},"content":{"rendered":"<p>A forza di ripetere che la gnosi (e la Cabala) sono tuttora presenti, in svariate &#8212; e dissimulate &#8211; forme nel pensiero moderno e nei moderni sistemi di vita, qualcuno potrebbe pensare che siamo paragonabili a un disco rotto e che siamo ossessionati da qualcosa che &quot;vediamo&quot; ovunque, anche dove non c&#8217;\u00e8. Ebbene, fra i mille esempi che potremmo fare per rispondere a una simile obiezione, c&#8217;\u00e8 la psicanalisi junghiana, che la maggioranza del pubblico crede sia soltanto una teoria e una pratica psichiatrica per curare le nevrosi e raggiungere un equilibrio interiore, fondata sui concetti chiave dell&#8217;inconscio collettivo e del principio d&#8217;individuazione, mentre si tratta di un vero e proprio sistema di pensiero, gnostico appunto, anzi quasi di una religione, sebbene non sia chiaro se il dio di essa sia il singolo individuo che scopre in s\u00e9 il sole interiore o sia lo stesso maestro di salvezza, Carl Gustav Jung. Una sub-religione, quindi, o pseudo-religione, fondamentalmente pagana, sorta da un <em>humus<\/em> culturale apertamente neopagano quanto lo \u00e8 oggi la cosiddetta New Age, e intenzionalmente anticristiana, poich\u00e9 vede nel cristianesimo (come lo vedevano sia Nietzsche che l&#8217;ideologia nazista) un&#8217;espressione della mentalit\u00e0 semita e un&#8217;intrusione di essa nella sfera culturale ariana.<\/p>\n<p>Siamo profondamente convinti che il fenomeno della diffusione di filosofie e atteggiamenti religiosi gnostici nella cultura europea, specialmente di quella moderna (pi\u00f9 ancora che in quella antica e medievale, anche se si parla soprattutto delle eresie gnostiche medievali, come si fosse trattato solo di un fenomeno interno alla Chiesa) viene largamente sottostimato dalla maggioranza degli studiosi e, di conseguenza, pressoch\u00e9 ignorato dal grande pubblico. \u00c8 stato lo astudioso argentino Julio Meinvielle (1905-73) a sollevare il coperchio del pentolone e a mostrare, beninteso a chi lo voglia vedere, fino a che punto la cultura moderna \u00e8 intrisa di gnosticismo e cabalismo: tanto pi\u00f9 insidiosi in quanto non vengono riconosciuti come tali, ma ci si limita a parlare, tutt&#8217;al pi\u00f9, di curiose coincidenze e di echi suggestivi dell&#8217;antico pensiero gnostico i quali paiono riaffiorare, come per caso, nel complesso panorama della modernit\u00e0. Complessit\u00e0 pi\u00f9 apparente che reale, in effetti: perch\u00e9 dietro la folla e la molteplicit\u00e0 di sistemi e d&#8217;indirizzi non si stenta a riconoscere due soli grandi filoni: quello cristiano, fondato sulla metafisica dell&#8217;essere e sulla Rivelazione, che d\u00e0 senso e pienezza all&#8217;esistere delle creature; e quello gnostico-cabalistico, fondato sulla metafisica del divenire e sull&#8217;autoaffermazione dell&#8217;uomo che trova in s\u00e9 le risorse per capire, per evolvere e per redimersi, giungendo alla piena consapevolezza della propria natura divina e operando la trasformazione alchemica o Grande Opera: la magia capace di trasformare il bene in male, il falso in vero, il non-essere in essere.<\/p>\n<p>Si sar\u00e0 notato che c&#8217;\u00e8 un&#8217;affinit\u00e0 con l&#8217;idea di Nietzsche della <em>trasvalutazione<\/em> di tutti i valori, nonch\u00e9 dell&#8217;eterno ritorno dell&#8217;uguale, che conferisce alla sua visione una connotazione di radicale immanentismo; e infine del Superuomo, risultato finale dell&#8217;operazione che l&#8217;uomo (attuale) fa in se stesso e su se stesso, facendosi interamente padrone del proprio destino, perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 alcun Dio al quale rivolgersi per la propria salvezza. E infatti il pensiero di Nietzsche, non nei suoi aspetti e nei suoi spunti pi\u00f9 geniali e propositivi, ma quello pi\u00f9 torbidamente nichilista e prometeico o, se si preferisce, luciferino, quello cio\u00e8 della sfida a Dio e della realizzazione di un uomo che pretende di farsi il dio di se stesso, permea moltissime correnti del pensiero contemporaneo e inquina anche gli ambiti apparentemente pi\u00f9 lontani, come appunto la psicologia analitica di C. G. Jung, e come, del resto, moltissimi altre correnti gnostiche ed esoteriche del Novecento, comprese quelle che s&#8217;intrecciarono con l&#8217;esoterismo nazista e contribuirono ad alimentare le sue tendenze &quot;magiche&quot; e, naturalmente, neopagane, come la <em>Thule Gesellschaft<\/em>, a sua volta vagamente imparentata sia con la teosofia che con la Golden Dawn (e dunque, sempre indirettamente, con la magia nera di Aleister Crowley e certe forme di satanismo).<\/p>\n<p>A questo proposito \u00e8 opportuno citare alcuni passaggi dello studio di Richard Noll: <em>Jung, profeta ariano<\/em> (ma il titolo originale \u00e8 meno impegnativo: <em>The Jung Cult<\/em>, Princeton University Press, 1994; traduzione di M. Parizzi, Milano, Mondadori, 1999, pp. 128; 224-227):<\/p>\n<p><em>Il metodo e le teorie psicologiche iniziali di Jung possono forse essere interpretati come niente di pi\u00f9 che un ritorno anticristiano alla mitologia solare e al culto del sole basato sulle concezioni romantiche relative alla religione naturale degli antichi popoli ariani. Quello che lo psichiatra offriva intorno al 1916 agli adepti &quot;v\u00f6lkisch&quot; del culto solare era, in definitiva, un metodo pratico, l&#8217;immaginazione attiva, per entrare in contatto con gli antenati e, inoltre, fare diretta esperienza di Dio quale stella o sole dentro di s\u00e9. La meta di Jung, in una forma o nell&#8217;altra, \u00e8 sempre stata la religione. Nel 1921, dopo aver istituito il suo culto e pubblicato le sue teorie sull&#8217;inconscio collettivo e gli archetipi, avrebbe benissimo potuto includere anche se stesso nella tradizione del &quot;genio tedesco&quot; scrivendo: \u00abLa soluzione del problema quale si trova nel &quot;Faust&quot;, nel &quot;Parsifal&quot; di Wagner, in Schopenhauer e anche nello &quot;Zarathustra&quot; di Nietzsche \u00e8 una soluzione RELIGIOSA\u00bb [Jung, &quot;Tipi psicologici&quot;]. Religiosa era anche la sua soluzione del problema, e quella preferita da tanti altri gruppi neopagani dell&#8217;Europa centrale dell&#8217;epoca, che non cercavano risposte politiche ai problemi dell&#8217;esistenza. Lo psichiatra conosceva i capi di molti dei movimenti neopagani appartenenti all&#8217;establishment, come il Movimento della fede germanica di Hauer, insieme al quale Jung diresse dei seminari negli anni Trenta. Era in tali seminari religiosi del mondo &quot;w\u00f6lkisch&quot; che egli trovava anime gemelle. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Divenuto ormai il profeta di una nuova era, Jung promette un&#8217;esperienza diretta di Dio. Gi\u00e0 nel 1911, com&#8217;\u00e8 documentato, lo psichiatra credeva, e forse ne aveva gi\u00e0 fatto esperienza, in un dio interiore nella forma di un sole o una stella fiammeggiante. Di questa immagine primordiale proveniente dall&#8217;inconscio filogenetico si parla a lungo in &quot;Wandlungen und Symbole der Libido&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Era un concetto &quot;v\u00f6lkisch&quot; rappresentante il dio degli antichi ariani e nel 1916 un&#8217;idea certamente familiare alla borghesia colta dell&#8217;Europa centrale germanica. I culti mistici &quot;v\u00f6lkisch&quot; insegnavano ai loro iniziati a entrare in contatto con questo dio solare interiore. E Jung faceva lo stesso con i suoi discepoli. La prima testimonianza, a tale riguardo, \u00e8 il disegno a colori di un mandala, firmato e datato, eseguito dallo psichiatra nel 1916. La parola &quot;mandala&quot;, che in sanscrito significa &quot;circolo&quot;, viene dalle antiche terre degli ariani in India. Nella forma di icone religiose, i mandala vengono usati per una variet\u00e0 di scopi, ma si ritiene che in origine rappresentassero il sole. Il primo disegnato da Jung \u00e8 riprodotto a colori in: &quot;C. G: Jung: Word and Image&quot; di Jaff\u00e9. All&#8217;interno della sua serie di cerchi concentrici sempre pi\u00f9 piccoli, il nucleo, come lo descrive lo psichiatra, \u00e8 \u00abuna sfera pi\u00f9 grande caratterizzata da linee o raggi a zigzag\u00bb e \u00abrappresenta un sole interno\u00bb. (&#8230;) Una seconda convincente testimonianza viene dai &quot;Septem Sermones ad Mortuos&quot;, o &quot;Sette sermoni ai morti&quot;, scritti dallo psichiatra nello stesso 1916 in pretese circostanze paranormali che coinvolsero la sua famiglia. (&#8230;) I &quot;Septem Sermones ad Mortuos&quot; sono un&#8217;opera spiritualistica nello stile degli gnostici., in cui Jung, sotto il suo pseudonimo [Basilide di Alessandria], offre ai morti consigli su come giungere a una definitiva redenzione. (&#8230;) Jung (per il tramite della sua discepola Jaff\u00e9) riconosce in &quot;Ricordi, sogni, riflessioni&quot;di avere scritto quest&#8217;opera sotto l&#8217;influenza del suo guru spirituale Filemone, che era diventato allora parte integrante della sua vita. In questo senso Filemone era per lui l&#8217;equivalente della confraternita degli Armanen di List o dei mahatma e della confraternita spirituale di Blavatskij. In &quot;Sogni, ricordi, riflessioni&quot; lo psichiatra afferma: \u00abEro come sollecitato dall&#8217;intimo a formulare ed esprimere ci\u00f2 che in certo qual modo avrebbe potuto esser detto da Filemone. Nacquero cos\u00ec i &quot;Septem Sermones ad Mortuos&quot;, con il loro peculiare linguaggio\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>I &quot;Sette Sermoni&quot; possono esser cos\u00ec riassunti: i morti arrivano a casa di Jung affermando di essere andati a Gerusalemme, \u00abdove non avevano trovato ci\u00f2 che cercavano\u00bb. Quella della &quot;Nuova Gerusalemme&quot; \u00e8, com&#8217;\u00e8 noto, un&#8217;antica metafora cristiana dell&#8217;utopica terra promessa e, in quanto tale, ha una lunga storia nella cultura giudaico-cristiana europea. Questi morti sono crociati cristiani che, anche dopo la morte, non hanno trovato la redenzione che in vita s&#8217;erano aspettati e il cristianesimo aveva loro promesso. In altre parole, si sono sentiti defraudati dell&#8217;immortalit\u00e0, vittime di un inganno perpetrato dai rappresentanti di Cristo. Dopo aver delineato per i morti cristiani delusi, nei primi sei sermoni, una nuova cosmologia gnostica, e aver parlato anche di Abraxas, nel settimo sermone Jung-Basilide rivela la chiave segreta del mistero della redenzione. Essi non devono cercare la salvezza al di fuori di loro (per esempio, andando a Gerusalemme): il segreto della rinascita va cercato piuttosto \u00abnell&#8217;infinit\u00e0 pi\u00f9 piccola o pi\u00f9 intima\u00bb. Guardando verso l&#8217;interno, \u00e8 possibile vedere \u00aba incommensurabile distanza\u00bb allo zenith di questo mondo interiore, \u00abuna singola stella\u00bb, un platonico sole ipercosmico: \u00abQuesta stella \u00e8 Dio e la meta dell&#8217;uomo\u00bb, \u00abil suo Dio singolo che lo guida\u00bb, e verso di essa \u00abprocede il lungo viaggio dell&#8217;anima dopo la morte\u00bb. Avvicinarsi alla stella, allo zenith del proprio mondo interiore, permette di comprendere che essa \u00e8 un sole. La stella e Dio, insomma, sono sole, e sono tutt&#8217;uno. Ricevuta tale conoscenza della strada pagana alla redenzione, i morti, pieni di gratitudine, si fanno silenziosi e svaniscono nel cielo notturno mettendosi alla ricerca delle proprie stelle interiori.<\/em><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 da restare allibiti, e naturalmente questo \u00e8 un aspetto del quale al grande pubblico non si parla mai: Jung era convinto di aver fatto l&#8217;esperienza di un &quot;contatto&quot; astrale con dei crociati delusi per la mancata promessa del Paradiso cristiano; e, ispirato a sua volta (o posseduto?) da una misteriosa entit\u00e0, da lui chiamata Filemone, di aver insegnato loro la via per giungere alla vera redenzione, cio\u00e8 al Dio che brilla entro l&#8217;uomo. In altre parole, Jung si sentiva capace di redimere gli uomini, e perfino i defunti, tanto quanto lo pu\u00f2 fare Dio.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra cosa poi bisogna tener presente. Oltre ad aver esercitato un&#8217;influenza culturale diretta attraverso la sua scuola psichiatrica e psicologica, Jung ne ha esercitata un&#8217;altra, ancora pi\u00f9 vasta, ma indiretta: nel senso che una quantit\u00e0 d&#8217;indirizzi psichiatrici e psicoanalitici hanno ricevuto da lui importanti stimoli e orientamenti a livello mediato e indiretto, per esempio l&#8217;analisi esistenziale e la logoterapia di Viktor Frankl, al cui centro cui \u00e8 l&#8217;idea di condurre il paziente a scoprire in se stesso, e precisamente nel livello inconscio, quello che, in un altro contesto, s. Agostino avrebbe chiamato il <em>maestro interiore<\/em> ma che qui, sia per il distacco dall&#8217;orbita del cristianesimo, sia per la natura stessa dell&#8217;inconscio (che questi sedicenti scienziati della psiche pretendono di conoscere quanto basta per farne il perno delle loro teorie), non pu\u00f2 che configurarsi come la divinit\u00e0 <em>nell<\/em>&#8216;inconscio. Da qui al passaggio successivo, quello della concezione di Dio <em>come<\/em> l&#8217;inconscio, la distanza \u00e8 relativamente breve e viene facilmente percorsa; e la cosa \u00e8 agevolata dal gran parlare che questi psichiatri fanno della religione come di una &quot;attivit\u00e0&quot; terapeutica; resta solo da vedere che tipo di religione e di religiosit\u00e0 abbiano in mente, sicuramente per\u00f2 qualcosa che non ha niente a che fare con la tradizione cristiana, ma \u00e8 piuttosto una forma di &quot;religione&quot; personalizzata. Si veda ci\u00f2 che dice lo stesso Viktor Frankl in <em>Dio nell&#8217;inconscio. Psicoterapia e religione<\/em> (titolo originale: <em>Der Unberwu\u00dfte Gott. Psychoterapie und<\/em> Religion, M\u00fcnchen, 1973; traduzione italiana Morcelliana, 1990, pp. 95-96):<\/p>\n<p><em>Certo, questo nostro modo di vedere la religione ha ben poco in comune con la piccineria e ristrettezza confessionale, e con la conseguente miopia religiosa che vede in Dio esclusivamente un essere che in fondo tende a un&#8217;unica cosa: e cio\u00e8 che il maggior numero possibile di gente creda in lui, non solo, ma nel modo come viene prescritto da una ben determinata confessione. Mi riesce del tutto impossibile immaginare un Dio che sia cos\u00ec piccino Cos\u00ec come non riesco a vedere come abbia senso la RICHIESTA di una Chiesa perch\u00e9 io creda.<\/em><\/p>\n<p>Che dire di fronte alla superficialit\u00e0 e alla pochezza di simili considerazioni, quali si odono con fastidio, se appena si possieda un minimo di profondit\u00e0 intellettuale (non diciamo di fede) anche in un&#8217;osteria? E cos\u00ec, poich\u00e9 <em>loro<\/em> non riescono ad immaginare un Dio cos\u00ec meschino da pretendere che gli uomini credano in lui, tutti costoro &#8212; siano degli Jung o dei Frankl, o naturalmente dei Freud, il quale per\u00f2, tutto sommato, a ben guardare \u00e8 il pi\u00f9 intellettualmente onesto &#8212; invitano i loro pazienti, e gli uomini tutti &#8212; poich\u00e9 essi s&#8217;improvvisano anche teologi, filosofi della religione e, a loro modo, sacerdoti &#8211; a farsi la propria religione personalizzata e a scoprire il Dio che \u00e8 racchiuso in ciascuno come l&#8217;ostrica nel guscio, cio\u00e8 a scoprire, senza dover andare a cercare chiss\u00e0 dove, di <em>essere<\/em> <em>gi\u00e0<\/em> Dio.<\/p>\n<p>N\u00e9 bisogna stupirsi troppo se la gnosi, sotto innumerevoli forme, \u00e8 cos\u00ec presente in ogni aspetto della cultura moderna: dalla psicologia alla psichiatria e dalla letteratura al cinema, oltre che nella filosofia in senso stretto, nonch\u00e9 nella pedagogia (si veda la vocazione educativa dell&#8217;antroposofia di Rudolf Steiner: l&#8217;ennesima forma di gnosi, neanche tanto camuffata). Sarebbe anzi strano il contrario, cio\u00e8 che tale presenza fosse assai pi\u00f9 modesta e discreta. <em>La cultura moderna \u00e8, nella sua essenza, profondamente gnostic<\/em>a: si fonda sull&#8217;idea che l&#8217;uomo da s\u00e9; con le proprie forze, pu\u00f2 accedere alla conoscenza suprema, e per mezzo di essa potr\u00e0 fare a meno di Dio, perch\u00e9 si render\u00e0 conto di essere Dio egli stesso&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A forza di ripetere che la gnosi (e la Cabala) sono tuttora presenti, in svariate &#8212; e dissimulate &#8211; forme nel pensiero moderno e nei moderni<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30180,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[105,148,168],"class_list":["post-25650","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psicologia","tag-carl-gustav-jung","tag-friedrich-nietzsche","tag-gnosi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-psicologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25650","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25650"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25650\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30180"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25650"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25650"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25650"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}