{"id":25643,"date":"2021-11-06T09:02:00","date_gmt":"2021-11-06T09:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/11\/06\/i-filosofi-moderni-hanno-allontanato-luomo-da-dio\/"},"modified":"2021-11-06T09:02:00","modified_gmt":"2021-11-06T09:02:00","slug":"i-filosofi-moderni-hanno-allontanato-luomo-da-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/11\/06\/i-filosofi-moderni-hanno-allontanato-luomo-da-dio\/","title":{"rendered":"I filosofi moderni hanno allontanato l&#8217;uomo da Dio"},"content":{"rendered":"<p>Il pi\u00f9 forte e inappellabile atto d&#8217;accusa che si pu\u00f2 formulare contro la filosofia moderna nel suo insieme \u00e8 quello di aver rescisso il legame millenario, metafisico, con la teologia, e di aver seminato incredulit\u00e0, materialismo e immanentismo a piene mani, tanto da aver allontanato la societ\u00e0 da Dio e aver reso gli uomini delle povere monadi senza porte n\u00e9 finestre, condannate alla solitudine e all&#8217;angoscia esistenziale, perch\u00e9 prive di uno scopo e di un fine trascendente. Il processo si \u00e8 svolto in tre tempi.<\/p>\n<p>Nel primo tempo, con l&#8217;illuminismo, si \u00e8 cercato di falsificare l&#8217;immagine di Dio rivestendolo degli attributi del falso dio massonico, un&#8217;operazione rivolta direttamente e intenzionalmente contro il cristianesimo, poich\u00e9 era questa la religione che dava fastidio, e specificamente il cattolicesimo. Lo scopo era quello di far assumere al Dio cristiano i tratti dell&#8217;Essere Supremo, o di stemperarlo in un panteismo pseudo razionalista, come ha fatto Hegel, nel quale per\u00f2 si metteva bene in chiaro che la filosofia sta un gradino pi\u00f9 in alto della religione, con ci\u00f2 capovolgendo secoli e secoli di sviluppo del pensiero europeo, dall&#8217;antica Grecia a san Tommaso d&#8217;Aquino.<\/p>\n<p>Nel secondo tempo, l&#8217;attacco al cristianesimo \u00e8 stato portato in maniera esplicita e frontale, cercando di dimostrare l&#8217;inesistenza storica di Ges\u00f9 Cristo e quindi la totale inconsistenza di tutto ci\u00f2 che la Chiesa ha tramandato e insegnato a suo riguardo; e affermando inoltre che qualunque fede in Dio \u00e8 una fuga e un&#8217;evasione dalle responsabilit\u00e0 della vita terrena e che qualsiasi religione altro non \u00e8 che oppio dei popoli. Tale \u00e8 stato soprattutto il (tristo) incarico che si \u00e8 assunto il marxismo, il quale, non a caso, si \u00e8 posto come una nuova religione di salvezza, e sia pure una religione laica, ereditando in un certo senso l&#8217;aspirazione alla verit\u00e0 e alla pace che il cristianesimo aveva fino allora custodito e tramandato.<\/p>\n<p>Allora sono state poste le premesse per la terza fase, nella quale la cultura dominante dava ormai per scontato che parlare di Dio era una cosa inutile se non priva di senso, e quindi che pensare a una funzione del cristianesimo nella vita degli uomini era qualcosa che apparteneva a un passato chiuso per sempre. Cos\u00ec si sono moltiplicate le piccole filosofie del pensiero debole e della contingenza, del relativismo e del soggettivismo, dell&#8217;esistenzialismo e dello storicismo, nelle quali la visione dell&#8217;uomo e del mondo si \u00e8 sempre pi\u00f9 raggrinzita, rimpicciolita, immiserita, e l&#8217;idea della trascendenza \u00e8 stata archiviata una volta per tutte nel museo degli errori del passato, da visitare una volta l&#8217;anno, come i cimiteri nel giorno dei morti, con un misto di compassione e di sdegno per lo spettacolo di tanto abbrutimento.<\/p>\n<p>Non fosse altro che per questo, l&#8217;insieme della filosofia moderna, ossia di tutta la filosofia successiva a Cartesio (ma, volendo, si potrebbe risalire fino a Guglielmo di Occam) meriterebbe tutto il nostro biasimo e tutto il nostro disprezzo, perch\u00e9, oltre ad aver negato un bisogno fondamentale dell&#8217;uomo, configurandosi perci\u00f2 come una filosofia anti-umana, ha anche annullato il magnifico lavoro speculativo di duemila anni di storia, da Platone e Aristotele in poi, per ricondurre il pensiero entro il cerchio stregato di un&#8217;immanenza che non sa dare razionalmente conto di s\u00e9, ma che pretende, attraverso una serie di vere e proprie forzature logiche, d&#8217;ignorare il problema e di porsi, pur cos\u00ec monca e inadeguata, quale unico modello di riferimento per chiunque voglia considerarsi una persona ragionevole ed emancipata, capace di stare al passo con i tempi del cosiddetto progresso.<\/p>\n<p>Un autore che mette perfettamente a fuoco tale processo di restringimento speculativo, anche se &#8212; a differenza di noi &#8212; non giunge alla conclusione che la filosofia moderna sia stata tutta un errore, \u00e8 Giuseppe Giacomo Nastri, del quale avevamo gi\u00e0 trattato a suo tempo; significativo ci sembra questo bramo del suo libro <em>Corruzione della filosofia. Il pensiero moderno come anti-religione<\/em> (Roma, Armando Editore, 2006, pp. 364-365):<\/p>\n<p><em>La filosofia, in principio, potrebbe accennare il cammino verso Dio; notiamo invece l&#8217;incompatibilit\u00e0 tra quest&#8217;obiettivo e il pensiero moderno. Nell&#8217;atmosfera culturale del giorno d&#8217;oggi si \u00e8 &quot;naturalmente&quot; atei o per lo meno agnostici e il discorso religioso sembra ormai divenuto cosa futile, se non ridicola. Particolarmente destabilizzanti sono gli argomenti contro i dogmi della Chiesa, anzi contro ogni forma di filosofia che permetta di dare un senso alla loro formulazione, Per non lasciare alcuno spiraglio aperto alla religione cristiana, o pi\u00f9 precisamente alla religione cattolica, la filosofia moderna, nelle sue forme relativiste, diventa addirittura la decostruzione d&#8217;ogni forma di pensiero e di logica. Se la nostra ricerca \u00e8 stata corretta, nella filosofia moderna si manifesta anche un potente spirito di rivolta.<\/em><\/p>\n<p><em>Certo, per giungere dove si \u00e8 giunti, sono occorsi i toni saggi, pacati, soffusi, se non melliflui, d&#8217;una moralit\u00e0 che conserva ancora molto di ci\u00f2 che \u00e8 umanamente proponibile nella religione cristiana. Infatti, tenendo conto del terreno culturale europeo, profondamente segnato dal cristianesimo, sono stati adottati i modi pi\u00f9 adatti per giungere a misconoscere i doni di Dio. La rivolta \u00e8 un fatto del cuore ma passa attraverso l&#8217;intelligenza che nega l&#8217;essere, la sua bont\u00e0 fondamentale e la stessa logica. S&#8217;\u00e8 infatti visto come certe etiche dell&#8217;autonomia, ponendo l&#8217;accento sulla noia, la routine, la sofferenza, la disperazione e tutto ci\u00f2 che di deprimente o di spaventoso fa inevitabilmente parte del destino umano, giungano insidiosamente a svuotare del loro senso i buoni sentimenti e ad esasperare i meno buoni. Anche chi ha la viva coscienza del male nel mondo, non pu\u00f2 concepirlo come tale se non in quanto esso coarta e colpisce ci\u00f2 che \u00e8 bello e buono&#8230; senn\u00f2 che male sarebbe? Un pensiero deviato aggrava la devastazione e colpisce la vita ad un secondo grado, per cos\u00ec dire facendo della sofferenza un argomento per negare all&#8217;esistenza ogni senso, valore e verit\u00e0; anzi per negare addirittura l&#8217;esistenza, in un tripudio nichilista di rinvii, di riduzioni e di disperazione. L&#8217;azione pi\u00f9 efficace contro la religione non sta dunque nelle persecuzioni o vessazioni, ma nel colpire la credibilit\u00e0 degli stessi dogmi della fede. Gli argomenti utilizzati non sono tuttavia dei pi\u00f9 solidi. Ed \u00e8 proprio il nichilismo, cui approda questa filosofia anticristiana, l&#8217;argomento pi\u00f9 convincente per respingerla, con il ribadire la naturale positivit\u00e0 dell&#8217;essere sino al suo fondamento, Dio che, in quanto Trinit\u00e0, \u00e8 Amore. La testimonianza che il buon Dio ci chiede oggi \u00e8 proprio quella della fedelt\u00e0 del piccolo numero, in un contesto intellettuale e informativo di grandissima confusione.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 chiaro e noto a tutti che la teologia, tanto nella Chiesa greca che latina, ha ampiamente utilizzato gli apporti del pensiero antico battezzandolo, se cos\u00ec si pu\u00f2 dire: si veda il caso del platonismo e dell&#8217;aristotelismo, quali che ne siano per altro verso i limiti rispettivi. La teologia ortodossa ha saputo mantenere i due poli della grazia e della ragione, mentre la cultura che ha le sue radici nella Riforma ha abbandonato ogni metafisica, ogni argomento naturale in materia di religione e di morale per assumere un tono mistico e profetico. Non soltanto non \u00e8 pi\u00f9 dato all&#8217;uomo di dimostrare l&#8217;esistenza di Dio e di discutere in favore della religione, ma la stessa etica non pu\u00f2 pi\u00f9 basarsi sulla conoscenza della natura, dell&#8217;uomo o di Dio. Per questo non \u00e8 possibile recuperare la filosofia moderna in teologia, come invece \u00e8 avvenuto per l&#8217;antica&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Due sono gli aspetti di questa analisi che attirano particolarmente la nostra attenzione.<\/p>\n<p>Il primo riguarda il carattere studiato, concertato, diremmo pianificato dell&#8217;attacco condotto dalla filosofia moderna contro il cristianesimo e pi\u00f9 particolarmente contro il cattolicesimo (essendo la Riforma protestante la prima manifestazione della rivolta moderna e anticattolica contro la Chiesa e la cultura religiosa europea). Dalla seguente affermazione: <em>Certo, per giungere dove si \u00e8 giunti, sono occorsi i toni saggi, pacati, soffusi, se non melliflui, d&#8217;una moralit\u00e0 che conserva ancora molto di ci\u00f2 che \u00e8 umanamente proponibile nella religione cristiana. Infatti, tenendo conto del terreno culturale europeo, profondamente segnato dal cristianesimo, sono stati adottati i modi pi\u00f9 adatti per giungere a misconoscere i doni di Dio<\/em>, si deduce che una simile strategia non ha avuto carattere spontaneo, non si \u00e8 trattato quindi di una rivolta naturale ed istintiva, ma di un piano sapientemente concepito e applicato, sfruttando proprio ci\u00f2 che ancora poteva fare presa sulle masse e confondendo le idee in maniera tale da scalzare piano, piano la visione cristiana del mondo servendosi proprio di essa, o di parti significative di essa, ma rivolgendo l&#8217;obiettivo nella direzione opposta, cio\u00e8 della sua radicale destrutturazione. Un&#8217;operazione per linee interne, insomma, che ricorda quella attuata da Giovanni XXIII e soprattutto da Paolo VI con il Concilio Vaticano II e con la cosiddetta riforma liturgica: vale a dire una manovra nella quale si sono slavate le forme esteriori, almeno fino ad un certo punto, della visone tradizionale, per sostituirle gradualmente, artatamente e silenziosamente con forme estranee del tutto incompatibili con essa, ma facendo bene attenzione a che i diretti interessati, ossia i fedeli e il clero stesso, non si rendessero affatto conto di quel che stava accadendo, e anzi cullandoli nella beata convinzione che quella in atto fosse solo una necessaria opera di restaurazione e di rilancio del credo cattolico, mentre ne era la deliberata adulterazione. \u00c8 evidente che chi \u00e8 stato capace di concepire ed attuare una simile strategia doveva avere una perfetta conoscenza della cultura cattolica e quindi \u00e8 pi\u00f9 che verisimile che gi\u00e0 al tempo dell&#8217;illuminismo la massoneria avesse infiltrato i quadri dell&#8217;alto clero e dei teologi al fine di tendere in maniera cauta e dissimulata al proprio obiettivo, lo smantellamento graduale dei dogmi della fede. Insinuare, ad esempio, e poi apertamente affermare, che la sofferenza umana non ha senso e che ci\u00f2, da s\u00e9 solo, \u00e8 argomento sufficiente ad inficiare tutta la visione cattolica del mondo, tutta la Rivelazione e tutta la Redenzione, anche se \u00e8 una manovra abbastanza rozza sul piano speculativo, come giustamente il Nastri fa osservare, nondimeno colpisce dritto nel segno, perch\u00e9 nessuno come l&#8217;uomo moderno \u00e8 sensibile a questo tema, e l&#8217;idea che Dio permetta o che sia indifferente alla sofferenza umana \u00e8 tale da inficiare in partenza qualsiasi possibilit\u00e0 di ritorno o di conservazione dell&#8217;antico spirito religioso. Si vedano Leopardi, Schopenhauer, Montale, Gadda, ma anche Eduard von Hartmann e poi Heidegger, Sartre, Camus, C\u00e9line eccetera. E dire questo non significa fare del complottismo, come oggi troppo spesso si ripete quando non si sa come cercare di nascondere la brutta realt\u00e0 del secolare disegno massonico ai danni della spiritualit\u00e0 cristiana dell&#8217;Europa e del mondo, ma porre la questione in termini plausibili sul piano storico e logico, se non addirittura persuasivi, come lo possono essere trattandosi di un disegno studiato e realizzato in tempi lunghissimi, pi\u00f9 di qualsiasi altro della storia umana. Del resto, la filosofia cammina sulle gambe dei filosofi, persone concrete, che possono anche decidere di collegarsi fra loro in una potente societ\u00e0 segreta al fine deliberato di demolire la cultura esistente per sostituirla con una visione del tutto nuova del mondo, pi\u00f9 confacente agli obiettivi che si prefiggono di realizzare. Non bisogna fare della storia del pensiero qualcosa di astratto e totalmente separato dalla realt\u00e0 corrente; al contrario, il pensiero \u00e8 sempre pensiero di uomini, e il fatto che alcuni uomini abbiano la forza d&#8217;imporre le loro idee ad una maggioranza che non le comprende, non le condivide, ma finisce per subirle, ha a che fare con la natura dell&#8217;orgoglio umano, e trova i suoi precedenti teologici nel Peccato originale e nelle successive occasioni di rivolta contro Dio, come al tempo del Diluvio Universale, della Torre di Babele, o della distruzione di Sodoma e Gomorra. S\u00ec, caro monsignor Nunzio Galantino: perch\u00e9 Sodoma e Gomorra furono distrutte da Dio per la gravit\u00e0 dei loro peccati, e se lei non ci crede, vada a rileggersi la <em>Bibbia<\/em>, e non dica cosa contrarie al vero ai giovani che l&#8217;ascoltano.<\/p>\n<p>Il secondo aspetto riguarda l&#8217;intrinseca irrazionalit\u00e0 e contraddittoriet\u00e0 del pensiero moderno che, nell&#8217;atto steso di negare o ignorare Dio, causa prima e fine ultimo di tutte le cose, si trova inevitabilmente a poggiare sul nulla. Quello che va sottolineato \u00e8 che mentre la cultura modrna \u00e8 riuscita a far passare l&#8217;idea che fede e ragione sono inconciliabili, e se si crede non si usa adeguatamente la ragione, la realt\u00e0 \u00e8 esattamente l&#8217;opposto, e cio\u00e8 che la vera e sana ragione naturale conduce logicamente al riconoscere un principio creatore del mondi, buono e onnisciente, perch\u00e9 il fatto che le cose esistano \u00e8 cosa migliore che le cose non esistano. Provate a discutere con un ateo &quot;moderno&quot; sull&#8217;origine del mondo: vi risponder\u00e0 subito con delle frasi fatte e prive di senso logico, ad esempio che nulla vieta di pensare come la materia sia sempre esistita e sempre esiter\u00e0, indipendentemente da qualsiasi principio spirituale. Ma tale assunto \u00e8 in se stesso indifendibile, perch\u00e9 l&#8217;ente non crea mai se stesso; solo l&#8217;essere pu\u00f2 creare gli enti e conferire loro diversi gradi di esistenza. Dunque, negare Dio \u00e8 come negare l&#8217;essere, cio\u00e8 il senso logico del reale. Il che \u00e8 folle&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il pi\u00f9 forte e inappellabile atto d&#8217;accusa che si pu\u00f2 formulare contro la filosofia moderna nel suo insieme \u00e8 quello di aver rescisso il legame millenario,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30158,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[39],"tags":[107,117,141,153],"class_list":["post-25643","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-filosofie-moderne","tag-cattolicesimo","tag-dio","tag-filosofia","tag-georg-wilhelm-friedrich-hegel"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-filosofie-moderne.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25643","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25643"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25643\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30158"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25643"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25643"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25643"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}