{"id":25641,"date":"2016-05-28T01:52:00","date_gmt":"2016-05-28T01:52:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/05\/28\/i-due-livelli-della-storia-umana\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:42","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:42","slug":"i-due-livelli-della-storia-umana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/05\/28\/i-due-livelli-della-storia-umana\/","title":{"rendered":"I due livelli della storia umana"},"content":{"rendered":"<p>Lo scientismo imperante nella cultura moderna, da Machiavelli in poi (Machiavelli \u00e8 stato il primo scientista, applicando il metodo scientifico alla politica e staccando questa completamente dalla morale), ha finito per renderci persuasi che la storia \u00e8 una scienza e che, come tale, possiede delle leggi, una volta comprese le quali, la storia stessa ci rivela tutti i suoi segreti. Pertanto, noi siamo ben certi, perch\u00e9 ce lo hanno insegnato fin dai banchi di scuola, che tutto, o quasi tutto, nella storia, pu\u00f2 essere compreso, spiegato, chiarito, mediante una indagine freddamente razionale, specialmente se, a tal fine, vengono mobilitate altre discipline, come ha insegnato la scuola degli <em>Annales<\/em>: l&#8217;economia, la sociologia, la geografia, la statistica, eccetera. Ed \u00e8 infinitamente rassicurante il pensiero che noi uomini, soggetti e oggetti della storia, possiamo capire perch\u00e9 e come le nostre vicende si sono svolte in una determinata maniera; quali sono state le cause di certi eventi; quali ne sono state le conseguenze; e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Tuttavia, ci piace mettere una minuscola pulce nell&#8217;orecchio di chi ci sta seguendo nel presente ragionamento: <em>e se non fosse affatto cos\u00ec?<\/em> Se la storia non fosse affatto una scienza? Se l&#8217;elemento imprevedibile, in essa, fosse assolutamente preponderante, al punto da rendere vano, e persino ridicolo, qualunque tentativo di razionalizzarla? Dopotutto, la storia \u00e8 fatta dagli uomini, e gli uomini sono la materia prima dei processi e degli eventi che essi medesimi, a posteriori, pretendono d&#8217;interpretare, di capire, di spiegare. Ma \u00e8 una pretesa legittima? L&#8217;uomo, notoriamente, \u00e8 una creatura solo teoricamente razionale; di fatto, il pi\u00f9 delle volte egli si lascia guidare da istinti e passioni, da fattori di tipo diverso dalla ragione pura: semmai, dalla ragion pratica, che \u00e8 tutta un&#8217;altra cosa, perch\u00e9 non punta al meglio, ma al possibile, e dunque non al vero, al giusto, al buono, ma, nel migliore dei casi, a ci\u00f2 che si avvicina di pi\u00f9, o, piuttosto, a ci\u00f2 che si allontana di meno, dal vero, dal giusto e dal buono. Ma di una storia siffatta, intessuta di elementi non razionali, spinta da motivazioni istintive e passionali (anche quella per il potere \u00e8 una passione, eccome: anzi, \u00e8 la regina di tutte le passioni di questo mondo!), \u00e8 ancora possibile avere una conoscenza razionale? \u00c8 ancora possibile qualificarla scienza, e pretendere di riconoscervi delle leggi, o, quanto meno, dei processi lineari di causa ed effetto?<\/p>\n<p>E che dire, poi, della storia sacra, specie se guardata con gli occhi del credente? La storia sacra, cio\u00e8 la storia della salvezza, \u00e8 una storia di altro genere, che corre parallela alla storia profana, oppure \u00e8 tutt&#8217;uno con essa, si intreccia con essa, \u00e8 indistinguibile da essa? Se la storia sacra \u00e8 il risultato di una continua interazione fra Dio e l&#8217;uomo, fra l&#8217;amore divino e la risposta umana a quella offerta d&#8217;amore, non \u00e8 forse vero che la storia \u00e8 <em>tutta<\/em> una storia sacra, anche se gli uomini non lo sanno, anche se non lo ricordano, anche se vorrebbero, deliberatamente, ignorarlo? Forse che l&#8217;amore di un padre per i suoi figli viene meno, per il fatto che questi se ne sono andati di casa, magari sbattendo la porta, magari rinnegandolo, magari maledicendolo? Non continuano ad essere i suoi figli, anche se vorrebbero cancellare quel nome, quel ricordo, quel passato; anche se vorrebbero rivendicare una autonomia assoluta, come se non avessero ricevuto nulla da lui, neppure il dono della vita? Ebbene, la stessa cosa si pu\u00f2 dire per la storia umana. Anche nei momenti in cui la distanza fra l&#8217;uomo e Dio appare massima, perch\u00e9 l&#8217;uomo ha rifiutato e rinnegato il suo Creatore, e teorizzato e codificato la sua &quot;morte&quot;, quel Dio, nondimeno, continua ad esistere; e la storia stessa, pur essendo divenuta la storia del rifiuto dell&#8217;uomo, non cessa, per\u00f2, di essere &quot;sacra&quot;, nel senso di originata dall&#8217;amore di Dio e aperta alla libera risposta dell&#8217;uomo. E quel Dio, poi, non \u00e8 lo stesso Dio misericordioso, che disse ad Abramo: <em>Se anche vi fossero solo dieci giusti nella citt\u00e0 di Sodoma, io, per amore di quei dieci, non la distrugger\u00f2<\/em>? (cfr. Genesi, 18, 32).<\/p>../../../../n_3Cp>Come bene aveva visto S. Agostino, nella dimensione della storia si mescolano le due citt\u00e0: quella terrena, dominata dall&#8217;amore di s\u00e9, e quella di Dio, dominata dall&#8217;amore per il Creatore. Solo nella dimensione dell&#8217;eternit\u00e0 le due citt\u00e0 saranno separate per sempre; ma, per ora, esse sono confuse, l&#8217;una si sovrappone all&#8217;altra in una dialettica incessante, in una lotta continua. Perch\u00e9 la vita \u00e8 lotta, chiamata, vocazione: ogni uomo ha una sua speciale vocazione, una sua speciale chiamata da parte di Dio: e ogni uomo (non solo alcuni!) \u00e8 chiamato alla santit\u00e0. Infatti la santit\u00e0, anche se questo \u00e8 un pensiero che ci \u00e8 poco familiare, non dipende da noi, se non nella misura della umana disponibilit\u00e0 ai piani di Dio: per l&#8217;uomo che possiede una fede totale e incondizionata (come quella di Maria Vergine), qualunque traguardo divine possibile, qualunque impresa appare realizzabile. Non sar\u00e0 l&#8217;uomo a fare, ma Dio in lui e per mezzo di lui.<\/p>\n<p>Ora, se le due citt\u00e0 sono, al presente, mescolate, ne consegue che esistono due diversi piani di lettura della storia: un piano terreno, che si serve di strumenti puramente razionali, ma che riesce a vedere fin dove giungono le possibilit\u00e0 della ragione umana; ed uno ultraterreno, soprannaturale, che pu\u00f2 essere compreso solo da chi si apre ad una forma di comprensione diversa, e non gi\u00e0 inferiore, ma anzi, superiore, a quella razionale: la modalit\u00e0 della fede. Con la fede &#8212; che si alimenta del cibo eterno dei Sacramenti, della preghiera con il Salvatore, della meditazione sui misteri della storia sacra &#8211; divengono chiare e comprensibili delle cose che, con il solo strumento della ragione, appaiono, invece, incomprensibili. Per esempio: come spiegare che il secolo della massima affermazione della ragione, il XX, abbia visto centinaia di milioni di uomini prostrarsi davanti a idoli crudeli, che esigevano innumerevoli sacrifici umani, e che li abbiano devotamente serviti, sino a smarrire anche il pi\u00f9 elementare senso di umanit\u00e0 (fra guerre mondiali, genocidi sistematici, uso della bomba atomica) e sino a macchiarsi di orrendi delitti, dei quali, d&#8217;altronde, sono stati essi medesimi anche le vittime designate? Come spiegare dei fatti del genere, se ci si limita al piano puramente razionale, e se si ritiene che la storia sia il campo d&#8217;azione di forze esclusivamente umane, le quali, pertanto, sarebbero suscettibili di indagine e interpretazione da parte di una intelligenza chiusa in se stessa, e indisponibile anche alla sola ipotesi della trascendenza?<\/p>\n<p>Ha scritto Giuseppe Moretti a questo proposito (sulla rivista dei Padri dehoniani <em>Presenza cristiana<\/em>, Andria, Barletta, n. 1 di gennaio\/febbraio 2016, pp, 46-48):<\/p>\n<p><em>La nostra vita \u00e8 un succedersi di eventi non sempre prevedibili, non sempre logici, non facilmente accettabili per la nostra intelligenza: nascite e morti, successi e fallimenti, feste e lutti&#8230; La nostra razionalit\u00e0 ci d\u00e0 risposte, che non ci appagano fino in fondo. Allora proviamo a chiedere e alla fede una risposta pi\u00f9 sicura.<\/em><\/p>\n<p><em>Per l&#8217;intelligenza, il creato \u00e8 di una straordinaria perfezione, che non riusciamo a spiegarci; per la fede il creato \u00e8 frutto della premura di Dio, della sua &quot;misericordia&quot; per l&#8217;uomo: &quot;ha fatto con sapienza i cieli&#8230; ha steso la terra sopra le acque&#8230; ha fatto i grandi luminari&#8230; il sole per regnare sul giorno&#8230; e la luna e le stelle per regnare sulla notte&#8230; perch\u00e9 eterna \u00e8 la sua misericordia&#8230;&quot;. Il creato non \u00e8 solamente bello, incantevole, \u00e8 dono di misericordia. Il creato \u00e8 il primo libro, leggibile anche dagli analfabeti, che ci racconta Dio, la sua grandezza, la sua misericordia.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Colui che percosse gli egiziani nei loro primogeniti&#8230;&quot;. Il riferimento \u00e8 al&#8217;ultima delle piaghe d&#8217;Egitto e a noi sembra qualcosa di crudele, soprattutto perch\u00e9 ha colpito degli innocenti (i primogeniti degli uomini e degli animali). Dio ha affidato all&#8217;uomo il &quot;Giardino&quot; perch\u00e9 lo custodisse e lo coltivasse. Dio non interviene per togliere all&#8217;uomo ci\u00f2 che gli aveva affidato e ci\u00f2 che avviene nel giardino \u00e8 opera dell&#8217;uomo. Dio assiste a quello che avviene, ma non da spettatore, perch\u00e9 il senso di tutto lo d\u00e0 lui, guidando le cose ad uno scopo.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;&#8230; Fece uscire Israele di mezzo a loro&#8230; con mano potente e con braccio teso&quot;. Ecco una prima risposta agli interrogativi di prima: Dio non provoca, ma guida le vicende. Dio fa nascere, dalle macerie della schiavit\u00f9 d&#8217;Egitto, un popolo a cui affida un messaggio per tutta l&#8217;umanit\u00e0. La sua misericordia riemerge dalle crisi degli uomini. Al termine delle nostre crisi Dio offre all&#8217;uomo sempre delle nuove opportunit\u00e0. Nessuna lacrima, nessun gemito, nessuna fatica.. vanno a vuoto. Dio \u00e8 talmente grande che non ha bisogno di costringere l&#8217;uomo ad andare su una determinata strada o bloccarlo sulla strada in cui sta andando, ma sa trasformare in strada di salvezza quella che l&#8217;uomo sta percorrendo&#8230; se l&#8217;uomo si lascia guidare.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Colui che divise il mar Rosso in due parti&#8230; e fece passare Israele in mezzo a esso&#8230; Anche gli eventi naturali entrano nel gioco di Dio; \u00e8 lui che li finalizza, per misericordia, ad uno scopo di salvezza: il cammino di crescita di questo popolo.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;..,. e travolse il faraone e il suo esercito&#8230; nel mar Rosso&quot;. Anche qui dobbiamo superare la lettura troppo frettolosa e ingenua di un Dio che, risentito, punisce la caparbiet\u00e0 degli Egiziani. Dio \u00e8 paziente e si propone di far crescere l&#8217;uomo anche attraverso le sue scelte&#8230; anche se sbagliate. &quot;Sbagliando si impara&quot; dice il proverbio. Gli Egiziani, per la fretta che avevano di riportare indietro gli Israeliti, non hanno tenuto conto della marea che montava.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Colui che percosse re grandi e uccise re potenti&#8230;&quot;. Nella lingua ebraica non c&#8217;\u00e8 il concetto di permissione (&quot;Dio permise&#8230;&quot;), per cui sembra quasi che sia Dio a farli perire. Sarebbe come se un medico avesse chiesto a un paziente di smettere di fumare o di bere superalcoolici e, poich\u00e9 il paziente non si \u00e8 attenuto alle indicazioni ed \u00e8 morto, si dicesse che il medico lo ha fatto morire..<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;&#8230; e diede loro il paese in eredit\u00e0&#8230; in eredit\u00e0 a Israele, suo servo&quot;. E la misericordia riappare come motivo che guida la pedagogia di Dio. Dio non ha fatto fallire quei re (i re e i politici falliscono per conto loro, senza spinte particolari). Dio, senza forzare la mano, guida la storia dei popoli.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Colui che nella nostra umiliazione si ricord\u00f2 di noi&#8230; e ci ha liberati dai nostri nemici&quot;. La grandezza di Israele sta proprio in questo: ha letto gli eventi della sua storia alla luce della &quot;misericordia di Jaweh&quot;. Se di fronte a certi moneti difficili, avessimo meno fretta nel tirare delle conclusioni, forse vedremmo le piste che Dio ci apre davanti.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Colui che d\u00e0 il cibo a ogni creatura&#8230; Celebrate il Dio del cielo. Israele ha la profonda convinzione che tutto sta sotto la guida di Dio, per questo, in tutte le situazioni vuole celebrare la &quot;misericordia di Jaweh&quot;.<\/em><\/p>\n<p>Se non si tiene presente questo secondo livello di lettura, la storia umana diventa qualcosa d&#8217;incomprensibile: una sciarada, un enigma, o, peggio, una tragica beffa (come pensano, del resto, molti scrittori e filosofi della modernit\u00e0: ciechi che pretendono di guidare un esercito di altri ciechi).<\/p>\n<p>Gli eventi sono l\u00ec, davanti a noi, apparentemente chiari, almeno per i periodi pi\u00f9 vicini: eppure non ne comprendiamo il senso, non vediamo pi\u00f9 in l\u00e0 della superficie; la nostra intelligenza materiale rimane chiusa alla loro profonda comprensione, perch\u00e9 inviluppata e imprigionata nella maglie della logica umana e della legge di causa ed effetto. Il che \u00e8 come pretendere di vedere i virus a occhio nudo, o di tagliare una lastra di marmo con il coltellino da <em>dessert<\/em>.<\/p>\n<p>Scrive ancora Giuseppe Moretti (<em>Idem,<\/em> n. 2 di marzo\/aprile 2012, p. 45): <em>Ci viene spontaneo chiederci; se Dio regna, perch\u00e9 il mondo \u00e8 cos\u00ec devastato dal male? Perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec mal governato? Ce lo domandiamo noi, ma se lo domandano gli infiniti poveri, malati e diseredati della terra. Eppure \u00e8 cos\u00ec. Dio regna, ma non nel senso che pensiamo noi. Regna in modo pi\u00f9 discreto, meno chiassoso di come regnano i nostri governanti. Ma regna. Dio &quot;regna dalla croce&quot; dice la nostra liturgia. Secondo noi la croce non \u00e8 un trono ma un patibolo per gi schiavi. Eppure Dio regna da l\u00ec. L&#8217;audacia della fede osa affermare questo. Per questo pu\u00f2 dire anche che &quot;Dio regna&quot; a fronte di un&#8221;umanit\u00e0 litigiosa, inquieta e insoddisfatta&#8230;.<\/em><\/p>\n<p>Questo \u00e8 precisamente il mistero di Dio che si cela nella storia; per questo Ges\u00f9 ebbe a dire: <em>Ti rendo gloria, o Padre, perch\u00e9 hai nascosto queste cose agli orgogliosi e ai superbi, e le hai rivelate ai piccoli!<\/em> Dunque, se si vuol comprendere qualcosa della storia, bisogna saper leggere il mistero di Dio fra le righe degli eventi umani. L&#8217;uomo crede di essere il protagonista della storia, ma \u00e8 solo l&#8217;operaio della vigna: un operaio infedele, spesso, quando non addirittura omicida, che mette a morte i servi del padrone, e poi ha fatto la stessa cosa con il suo unico Figlio. Eppure, il padrone della vigna non si \u00e8 ancora stancato di lui; ancora lo cerca, ancora lo aspetta. Ancora predispone per lui innumerevoli possibilit\u00e0 di redenzione. Purch\u00e9 questi lo voglia, liberamente e fiduciosamente&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scientismo imperante nella cultura moderna, da Machiavelli in poi (Machiavelli \u00e8 stato il primo scientista, applicando il metodo scientifico alla politica e staccando questa completamente<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,237],"class_list":["post-25641","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-sacra-scrittura"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25641","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25641"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25641\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25641"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25641"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25641"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}