{"id":25631,"date":"2021-06-19T12:39:00","date_gmt":"2021-06-19T12:39:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/06\/19\/i-cardinali-massoni-non-esitano-davanti-allomicidio\/"},"modified":"2021-06-19T12:39:00","modified_gmt":"2021-06-19T12:39:00","slug":"i-cardinali-massoni-non-esitano-davanti-allomicidio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/06\/19\/i-cardinali-massoni-non-esitano-davanti-allomicidio\/","title":{"rendered":"I cardinali massoni non esitano davanti all&#8217;omicidio"},"content":{"rendered":"<p>Per capire sino in fondo la tremenda gravit\u00e0 di quell&#8217;articolo, <em>Cari fratelli massoni<\/em>, scritto dal cardinale Gianfranco Ravasi su <em>Il Sole &#8212; 24 Ore<\/em> del 14 febbraio 2106, in contraddizione frontale con decine di documenti ufficiali del Magistero che mettono in guardia contro la Massoneria, definita assolutamente inconciliabile col cattolicesimo e nemica mortale della Chiesa, fra il pontificato di Clemente XII, nel 1738 (<em>In eminenti apostolatus specula<\/em>) e quello di Pio XII, fin oltre la met\u00e0 del XX, \u00e8 necessario avere ben chiaro che cosa significhi essere, al tempo stesso, principe della Chiesa e affiliato alle logge dei liberi muratori, cio\u00e8 membro della massoneria ecclesiastica. Avendo parlato sovente di questo argomento e avendo usato sovente l&#8217;espressione <em>massoneria ecclesiastica<\/em>, ma quasi sempre in un contesto dottrinale e teologico, sentiamo il dovere di precisare meglio di che cosa si tratti e di chiarire eventualmente le idee a quanti avessero una percezione inesatta e incompleta del fenomeno.<\/p>\n<p>Quando parliamo di cardinali, vescovi o alti prelati massoni, non stiamo parlando &quot;solo&quot; di uomini della gerarchia ecclesiastica i quali, a torto o a ragione &#8211; e magari a ragione &#8211; si sono convinti che la Chiesa ha sempre sbagliato nel giudicare la Massoneria, non ha compreso la realt\u00e0 effettiva del suo ruolo storico e ha emesso nei suoi confronti un giudizio che deve essere rivisto, perch\u00e9 viziato da ingiusti pregiudizi e tipico di una mentalit\u00e0 bigotta e arretrata; nossignori: stiamo parlando di delinquenti della peggiore specie, di anime criminali che avrebbero fatto impallidire un osservatore come Lombroso. E la loro natura criminale si manifesta in due versanti, teorico e pratico. Sul versante teorico, il prelato massone \u00e8 un uomo che conosce benissimo la vera natura della Massoneria; di un uomo colto che possiede tutti gli strumenti per capire perfettamente l&#8217;esattezza del giudizio dato dalla Chiesa su di essa e rinnovato nell&#8217;arco di quasi 300 anni: un vescovo o un cardinale sono uomini colti, che conoscono non solo il greco e il latino, la teologia e il diritto canonico, ma conoscono molto bene la storia della Chiesa e quindi sanno chi sono gli amici e chi sono i nemici, oggettivamente e indiscutibilmente, della Sposa di Ges\u00f9 Cristo. Pertanto, se hanno deciso di andare contro il Magistero e contro la verit\u00e0 e la giustizia, affiliandosi alle logge, non lo hanno fatto per delle ragioni spassionate, dettate dalla coscienza, magari sbagliandosi in buona fede; al contrario: lo hanno fatto in perfetta malafede, da traditori pienamente coscienti delle proprie azioni, al fine di stravolgere la dottrina cattolica, confondere e danneggiare moralmente le anime al massimo grado possibile, e ridurre la Chiesa a nulla pi\u00f9 che un mero strumento nelle mani del loro Gran Maestro. A questo hanno sempre teso i loro sforzi, gi\u00e0 documentati al principio del XIX secolo: per esempio, dagli studi dello storico francese Jacques Cr\u00e9tineau-Joly, il quale tocc\u00f2 con mano come una parte della gerarchia fosse gi\u00e0 passata dall&#8217;altra parte, e infine si vide proibito dal Sommo Pontefice Pio IX di pubblicare quel vasto studio sulla massoneria che pure gli era stato richiesto, e che con tanta fatica e con qualche rischio personale aveva condotto a termine, oltretutto subendo gli attacchi e gli ostacoli frapposti dalla Compagnia di Ges\u00f9. E a questo fine sembrano essere giunti al presente, con un papa come Bergoglio e un collegio cardinalizio che, dopo di lui, si accinge ad elevare al Soglio Pontificio personaggi sul genere del cardinale Tagle, cio\u00e8, se possibile, perfino peggiori del gi\u00e0 pessimo argentino.<\/p>\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 dell&#8217;altro. I &quot;fratelli&quot; che raggiungono il 33\u00b0 grado vengono iniziati alla verit\u00e0 ultima della loro societ\u00e0, gelosamente nascosti agli affiliati di basso rango, ossia che l&#8217;Uno da essi adorato quale signore dell&#8217;universo non \u00e8 certo il Dio cattolico (e del resto, come dice Bergoglio, <em>Dio non \u00e8 cattolico<\/em>), bens\u00ec Lucifero, il Portatore di luce &#8212; beninteso, la falsa luce di chi odia la luce Vera e adora piuttosto le tenebre (<em>Gv<\/em> 3,19-21):<\/p>\n<p><em>&#8230;la luce \u00e8 venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perch\u00e9 le loro opere erano malvagie.\u00a0Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perch\u00e9 non siano svelate le sue opere.\u00a0Ma chi opera la verit\u00e0 viene alla luce, perch\u00e9 appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio.<\/em><\/p>\n<p>Ora, gli adoratori di Lucifero sono, a tutti gli effetti, dei satanisti; e si sa come essi celebrano il culto del loro signore: con la messa nera e il sacrificio umano. Sarebbe ingenuo pensare che un cardinale di settanta o ottanta anni si sia affiliato alle logge solo per poter poi rivolgere ai fratelli massoni parole melliflue e poter agire in senso filo-massonico dall&#8217;interno della Chiesa. I prelati massoni di alto grado sono dei satanisti, dei pedofili e degli assassini, o mandanti di assassini: nelle loro infami messe nere non si limitano di certo a sacrificare qualche gallo o qualche gallina, come dei poveracci qualsiasi seguaci del Voodoo: essi offrono al loro signore e padrone il sacrificio pi\u00f9 gradito, che \u00e8 quello di una vita umana, e pi\u00f9 precisamente di una creatura del tutto innocente, quindi un bambino. Questo si sa da sempre dei satanisti, e questo certamente avviene in tali ambienti, anche se fin dal XIX secolo la massoneria ha fatto di tutto per depistare, confondere e screditare le indagini su di s\u00e9, fino al punto di mettere in circolazione opere come quelle del provocatore L\u00e9o Taxil, destinate a far cadere nel tranello gl&#8217;ingenui lettori e poi condurre l&#8217;opinione pubblica alla conclusione che le dicerie sulla massoneria, e specialmente sulla massoneria ecclesiastica, sono delle pure e semplici invenzioni di menti bigotte e cervelli surriscaldati dalla troppa fantasia. Se davvero vi \u00e8 stata una doppia messa nera, come affermato dall&#8217;ex gesuita Malachi Martin, la notte del 28 giugno 1963, per intronizzare Satana in Vaticano, a Charleston negli Stati Uniti e a Roma, nella Cappella Paolina, allora si pu\u00f2 star certi che la vittima offerta al diavolo non \u00e8 stata un gatto o un coniglio, ma qualcosa di ben peggiore (cfr. il nostro articolo: <em>Nel 1963 Satana \u00e8 stato intronizzato in Vaticano?<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 19\/09\/18). Vi \u00e8 una nota chiesa barocca, nel centro storico di Roma, della quale si dice che sia la sede delle messe nere notturne da parte dei prelati satanisti. Il suo aspetto \u00e8 impressionante anche di giorno: niente banchi per inginocchiarsi, solo poltroncine &#8212; non sedie, ma poltroncine da teatro &#8212; tutte di colore nero, in file compatte, che spiccano sinistramente sul candore delle pareti decorate da leggiadri stucchi settecenteschi. Inoltre rivelazioni di ex massoni dicono che in Vaticano esiste un cimitero anonimo che raccoglie i resti delle vittime dei sacrifici al diavolo. Secondo Carpeoro, che a sua volta cita altre fonti, tra quei resti vi potrebbero essere anche quelli della povera Emanuela Orlandi, scomparsa dal centro di Roma, in pieno giorno, il 23 giugno 1983 (attenzione alla data: siamo nell&#8217;imminenza della notte di San Giovani, una data da sempre assai cara agli stregoni, ai maghi neri e ai satanisti) e mai pi\u00f9 ritrovata, nonostante le ricerche condotte in mezzo mondo. Meno noto al grande pubblico \u00e8 che un mese prima era scomparsa anche un&#8217;altra giovanissima ragazza romana, Mirella Gregori, anch&#8217;ella svanita nel nulla.<\/p>\n<p>E non \u00e8 ancora tutto: c&#8217;\u00e8 dell&#8217;altro. I massoni e satanisti vestiti di porpora hanno anche stretti rapporti con il mondo equivoco della finanza, tramite i disinvolti affari della banca vaticana, lo I.O.R. Sappiamo che, specialmente in certi periodi, personaggi estremamente loschi hanno popolato quella zona grigia fra le alte sfere vaticane, la massoneria, la mafia e altri settori del mondo criminale, come la famigerata Banda della Magliana: in particolare, ci\u00f2 \u00e8 avvenuto negli ultimi anni del pontificato di Paolo VI e in quelli di Giovanni Paolo II. Nel mezzo, il brevissimo pontificato di Giovanni Paolo I, della cui morte alcuni pensano che abbia direttamene a che fare con la massoneria ecclesiastica, e precisamente con gli elenchi dei prelati massoni che i carabinieri avevano compilato su richiesta di alte sfere ecclesiastiche; pi\u00f9 precisamente, che aveva compilato il generale Enrico Mino, morto poi misteriosamente nel 1977, dapprima per conto del cardinale Giovanni Benelli, della Segreteria di Stato vaticana, poi del cardinale Giuseppe Siri, arcivescovo di Genova, quest&#8217;ultimo particolarmente interessato alle connessioni fra la massoneria ecclesiastica, la finanza vaticana e la mafia: erano i tempi in cui Michele Sindona e Licio Gelli avevano stretto un inconfessabile patto di ferro con il cardinale Paul Marcinkus, allora discusso e discutibile presidente dello I.O.R.. Ed erano i tempi in cui il giornalista Mino Pecorelli, fondatore dell&#8217;agenzia <em>Op<\/em>, sfruttando sia la sua amicizia col generale Mino, sia ci\u00f2 che aveva appreso durante l&#8217;appartenenza, poi ricusata, alla Loggia P2 di Licio Gelli, cominciava a lasciar filtrare sulla sua rivista i nomi dei prelati massoni, imboccando quella pericolosissima strada che si sarebbe conclusa il 20 marzo del 1979 in una via centrale di Roma, quando un sicario gli spar\u00f2 un colpo di pistola in bocca attraverso il finestrino dell&#8217;automobile, e poi, per buona misura, altri tre nella schiena, impedendogli di proseguire nelle sue indagini e nelle sue sensazionali rivelazioni (nel codice mafioso, sparare in bocca a qualcuno significa punirlo per aver detto cose che dovevano restare segrete). Del delitto furono accusati, come mandanti, insieme ad altri, due pezzi grossi della politica come Giulio Andreotti e Claudio Vitalone, anche per i famosi documenti sequestrati dalla prigione di Aldo Moro dopo l&#8217;assassinio dello statista, e finiti, si disse, nelle mani del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa: assolti in primo grado, condannati in appello e definitivamente assolti in Cassazione, il 24 settembre 1999, <em>per non aver commesso il fatto<\/em>.<\/p>\n<p>Citiamo una pagina del libro-inchiesta di Marco Corrias e Roberto Duiz <em>Il delitto Pecorelli<\/em> (Milano, Sperling &amp; Kupfer Editori, 1996, 1999, pp. 96-98):<\/p>\n<p><em>Pochi mesi prima [della rottura di Pecorelli con Licio Gelli], il 31 ottobre del &#8217;77, il generale dei carabinieri Enrico Mino, grande amico di Pecorelli, era morto in circostanze mai chiarite. L&#8217;elicottero AB 205 dell&#8217;Augusta Bell su cui volava assieme ad altri cinque carabinieri si era schiantato contro il Monte Covello, nei presso di Catanzaro. Enrico Mino era benvoluto dalla base dell&#8217;Arma ed era in forte attrito col generale Arnaldo Ferrari, capo di Stato maggiore. Credeva nei valori tradizionali dell&#8217;Arma e si opponeva a qualsiasi forma di deviazione e ingerenza politica. Nel &#8217;75 era stato incaricato dal cardinale Giovanni Benelli, sostituto della Segreteria di Stato, di scoprire i assoni che si annidavano tra cardinali e prelati. Enrico Mino indag\u00f2 e forn\u00ec un elenco di 114 nomi. L&#8217;anno successivo, su richiesta del cardinale Siri, arcivescovo di Genova, indag\u00f2 sulle connessioni tra prelati massoni e l&#8217;alta finanza deviata, una pista che portava a Marcinkus, Calvi e Sindona. A che punto fosse arrivato il generale di quali segreti fosse entrato in possesso, non si sa ancora e forse mai si sapr\u00e0. Quel che \u00e8 certo \u00e8 che i carabinieri calabresi incaricati dell&#8217; inchiesta, compreso Franco Morelli, allora condante del gruppo di Reggio Calabria, erano tutti iscritti alla P2.<\/em><\/p>\n<p><em>I risultati dell&#8217;inchiesta parlarono di cattive condizioni meteorologiche culminanti in un fatale banco di nuvole, escludendo qualsiasi tipo di sabotaggio. Pochi ci credettero e Pecorelli meno di tutti.<\/em><\/p>\n<p><em>Che qualcosa andasse storto nella P2,che il gioco si facesse pi\u00f9 duro e che il sistema di ricatti fosse in atto anche all&#8217;interno della stessa &quot;congrega&quot;, Pecorelli l&#8217;aveva scoperto da tempo. La sua amicizia col generale Mino l&#8217;aveva indotto anche a cambiare fronte nell&#8217;alleanza con gli uomini del Sid, in lotta tra loro e tutti ugualmente affiliati alla P2. Era stato Mino a indurlo a entrare in relazione pacifica col generale Maletti, acerrimo nemico di altri tempi. Era bastata una cena a casa sua a suggellare la tregua, che poi, dopo la morte di Enrico Mino, si trasform\u00f2 in una sorta di tacito patto d&#8217;attacco contro Gelli, a cerchi concentrici, partendo da lontano per avvicinarsi sempre pi\u00f9 alla preda, tenendola cos\u00ec in crescente tensione.<\/em><\/p>\n<p><em>Con linguaggio che egli stesso definiva &quot;anfiboloso&quot;, Pecorelli prendeva spunto da un lancio dell&#8217;agenzia di informazioni Euroitalia per partire all&#8217;assalto della Gran loggia vaticana nel settembre del &#8217;78. L&#8217;agenzia diffondeva i nomi in codice, il numero di matricola e la data di iniziazione alla massoneria di quattro cardinali indicati tra i pi\u00f9 papabili alla successione di Paolo VI. &quot;Op&quot; non si limit\u00f2 a pubblicare il breve elenco, ma lo integr\u00f2 con altri 121 nomi di cardinali, vescovi e alti prelati.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abLanciate le reti un po&#8217; su tutte le piste della capitale, siamo rimasti in paziente attesa e non siamo andati delusi\u00bb, scriveva Pecorelli. Ma c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 di un motivo per pensare che quell&#8217;elenco altro non fosse che il frutto del lavoro svolto tre anni prima dal generale Mino per conto del cardinale Benelli. \u00abCerto &#8212; avvertiva Pecorelli &#8212; la lista pu\u00f2 essere apocrifa, certo persino la firma di un cardinale oggi pu\u00f2 essere falsificata. Come che sia, l&#8217;unico modo per uscire dalla torbida impasse e dagli interrogativi \u00e8 sottoporre la questione all&#8217;attenzione degli interessati\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>E l&#8217;interesse, in quel momento, era acceso dalla fumata bianca che aveva annunciato Papa Luciani come successore di Paolo VI. \u00abL&#8217;Italia vive un momento di grande incertezza &#8212; continuava Pecorelli -, le ideologie laiche sono tutte morte e seppellite, la crisi economica ha fatto giustizia del consumismo e dei suoi miti. Nel buio pi\u00f9 totale, proprio in questi giorni, in occasione della morte di Paolo VI e di Aldo Moro, la Chiesa cattolica si \u00e8 riproposta in tutta la sua luce Oggi \u00e8 l&#8217;unico grande polo d&#8217;attrazione. Questo faro non deve presentare ombre n\u00e9 venature\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>E concludeva: \u00abPapa Luciani ha davanti a s\u00e9 un difficile compito e una grande missione. Tra le tante,quella di mettere ordine ai vertici del Vaticano. Pubblicando questa lista di ecclesiastici forse affiliati alla massoneria, riteniamo di offrire un piccolo contributo. O una pioggia di smentite o, nel silenzio, l&#8217;epurazione\u00bb. L&#8217;elenco comprendeva nomi di primissimo piano dell&#8217;aristocrazia ecclesiale, importanti esponenti del governo pontificio, prelati considerati integerrimi. Non poteva mancare, naturalmente, Paul Marcinkus, il banchiere vaticano presidente dell&#8217;Istituto per le Opere di Religione, socio di Michele Sindona e Roberto Calvi.<\/em><\/p>\n<p><em>Troppe, per\u00f2, le aspettative riposte in Albino Luciani, che considerava il sesso un peccato veniale e mortali i peccati di ladrocinio e interessi materiali. Probabilmente il nuovo papa, che aveva assunto il nome di Giovanni Paolo I, non fece neanche in tempo a leggere quella lista per intero. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Un altro &quot;referto lacunoso&quot;, un&#8217;altra morte che si lascia dietro una scia di &quot;interrogativi&quot;. La fine improvvisa del pontificato di Giovanni Paolo I ha suscitato molte perplessit\u00e0 e stimolato diverse congetture. Nulla esclude, anche se nessun indizio alimenta il sospetto, una congiura in stile Borgia marchiata P2. Certo non lo escludeva Mino Pecorelli.<\/em><\/p>\n<p>Abbiamo citato questa pagina solo per dare una qualche idea del velenoso ginepraio che si tocca quando ci s&#8217;interessa ad argomenti come la massoneria ecclesiastica e le sue diramazioni interne e le connessioni esterne. Quel che volevamo evidenziare \u00e8 che i prelati massoni non sono, come qualche ingenuo potrebbe pensare, semplicemente dei prelati i quali ritengono, come diceva il cardinale massone Carlo Maria Martini, che la Chiesa debba recuperare un ritardo di almeno due secoli (guarda caso, il tempo che intercorre dalla prima seria infiltrazione massonica nella Chiesa), e perci\u00f2 dialogare con il mondo moderno (cio\u00e8 con la massoneria), ma degli individui pronti a tutto, disposti a tutto, cinici e amorali al punto da non arretrare nemmeno davanti ai pi\u00f9 odiosi delitti, sia che si tratti di sacrificare un bambino o una ragazzina, sia che si tratti, se necessario, di sopprimere un papa &quot;scomodo&quot; perch\u00e9 intenzionato a verificare quali principi della Chiesa abbiano tradito e siano passati al nemico, e quali, strada facendo, si siano anche riempiti le tasche con gli sporchi affari nel giro della finanza deviata e semi-mafiosa.<\/p>\n<p>Tanto per strappare qualsiasi velo d&#8217;idealismo o di romanticismo dall&#8217;immagine di uomini cos\u00ec indegni, di pastori cos\u00ec infami da aver rinnegato Ges\u00f9 Cristo per adorare il suo implacabile nemico, Lucifero, il principe di questo mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per capire sino in fondo la tremenda gravit\u00e0 di quell&#8217;articolo, Cari fratelli massoni, scritto dal cardinale Gianfranco Ravasi su Il Sole &#8212; 24 Ore del 14<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[117,196,216],"class_list":["post-25631","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-dio","tag-massoneria","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25631","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25631"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25631\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25631"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25631"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25631"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}