{"id":25614,"date":"2008-07-12T01:40:00","date_gmt":"2008-07-12T01:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/07\/12\/matematica-occultismo-e-messianismo-nel-pensiero-di-jozsef-hoene-wronski\/"},"modified":"2008-07-12T01:40:00","modified_gmt":"2008-07-12T01:40:00","slug":"matematica-occultismo-e-messianismo-nel-pensiero-di-jozsef-hoene-wronski","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/07\/12\/matematica-occultismo-e-messianismo-nel-pensiero-di-jozsef-hoene-wronski\/","title":{"rendered":"Matematica, occultismo e messianismo nel pensiero di J\u00f3zsef Hoene Wro\u0144ski"},"content":{"rendered":"<p>Abbiamo gi\u00e0 avuto modo di parlare, trattando l&#8217;opera del grande scrittore romantico Juliusz Slowacki (1809-1849), del singolare movimento politico-spirituale del cosiddetto Messianismo polacco, seguito alla triplice spartizione di quella infelice nazione &#8211; nel 1772, nel 1793 e nel 1795 &#8211; da parte dei suoi tre avidi vicini: Russia, Prussia e Austria (cfr. F. Lamendola, <em>Nel poema \u00abAnhelli\u00bb di Slovacki, la missione espiatrice del popolo polacco<\/em>, anch&#8217;esso consultabile sul sito di Arianna Editrice).<\/p>\n<p>Insieme al grande poeta Adam Mickiewicz (1798-1855), autore degli immortali <em>Sonetti di Crimea<\/em>, e al filosofo August Cieszkowski (1814-1894), discepolo di Hegel ed autore, in giovinezza, dei <em>Prolegomena zur Historiosophie<\/em>, un ruolo eminente nell&#8217;ambito del messianismo polacco fu svolto dal matematico J\u00f3zsef Hoene Wro\u0144ski (1778-1853), del quale intendiamo, in questa sede, brevemente occuparci.<\/p>\n<p>Ma che cos&#8217;\u00e8, innanzitutto, il Messianismo polacco? Si tratta di una visione filosofica della storia nazionale, caratteristica del romanticismo in Polonia, seguita dai tre massimi poeti &#8211; oltre a Mickiewicz e Slowacki, anche da Zygmunt Krasinski (1812-59) -, che, sullo sfondo della visione hegeliana della storia universale, individua una speciale missione salvifica e rigeneratrice nel popolo polacco, chiamato a vivere in s\u00e9 stesso il dramma di morte, sepoltura e risurrezione del Divino Maestro. Teorico e massimo ispiratore del movimento era stato il mistico lituano Andrzej Towianski (1799-1878), che, simile a un Gioacchino da Fiore del XIX secolo, andava predicando e annunziando l&#8217;avvento di un&#8217;<em>epoca nuova<\/em> fra i Polacchi in esilio, sorta dalla rigenerazione della parola di Cristo.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 ben si accorda con quella caratteristica vena di misticismo slavo, che aveva condotto Slowacki a pellegrinare attraverso i luoghi della Terra Santa, convincendosi sempre pi\u00f9 che al popolo polacco fosse stato riservato un destino storico di espiazione fra tutti gli altri popoli, rivivendo collettivamente la passione di Ges\u00f9 Cristo e purificandosi, cos\u00ec, attraverso l&#8217;umiliazione della disfatta nazionale, che lo avrebbe condotto a riscoprire i veri valori dello spirito. Solo allora esso sarebbe stato degno di risorgere: ma, prima di risorgere, era necessario che morisse e che scendesse nel sepolcro.<\/p>\n<p>Mickiewicz, il pi\u00f9 illustre fra gli intellettuali polacchi in esilio, aveva conosciuto il Towianski nel 1841, a Parigi, ed era rimato ben presto conquistato dalla sua forte e strana personalit\u00e0; Slowacki lo conobbe un anno dopo, nel 1842, e ne rimase a sua volta soggiogato, infervorandosi della sua stessa fede nella missione mistica e religiosa assegnata, nell&#8217;economia della provvidenza divina, allo sventurato popolo polacco.<\/p>\n<p>Abbiamo detto che J\u00f3zsef Hoene Wro\u0144ski fu, soprattutto, un matematico; anche se quest&#8217;uomo eclettico si occup\u00f2 praticamente di tutto, dalla filosofia all&#8217;occultismo, dall&#8217;economia alla giurisprudenza, dalla fisica alla politica. Ha legato il suo nome, infatti, alla creazione del cosiddetto \u00abdeterminante wronskiano\u00bb, usato per verificare se due soluzioni di una equazione differenziale ordinaria di secondo grado siano dipendenti o indipendenti. Tuttavia, il suo nome \u00e8 oggi quasi caduto nell&#8217;oblio, tranne che presso una ristretta cerchia di specialisti.<\/p>\n<p>Difficilmente lo troviamo ricordato in una storia generale del pensiero matematico. Egli non \u00e8 citato n\u00e9 nella vasta <em>Storia della matematica<\/em> di Carl B. Boyer (traduzione italiana dell&#8217;Istituto Editoriale Internazionale, Milano, 1976), n\u00e9 nella altrettanto documentata monografia di Eric T. Bell <em>I grandi matematici<\/em> (Sansoni, Firenze, 1966). Una sorta di vendetta della scienza accademica nei confronti di un personaggio decisamente scomodo, che ebbe l&#8217;inaudita pretesa di fondare una specie di nuova religione \u00abassoluta\u00bb sulla base della prova matematica?<\/p>\n<p>In effetti, la rigida divisione fra matematica e religione \u00e8 una caratteristica del pensiero occidentale <em>moderno<\/em>. Non si ritrova presso gli antichi &#8211; basti pensare alla scuola mistico-filosofica e scientifica di Pitagora -, n\u00e9 in altre culture moderne, ad esempio quella dell&#8217;India (dove le due cose vanno spesso di pari passo e si trovano affiancate nella ricerca di una singola persona). Sia come sia, Hoene Wro\u0144ski era, gi\u00e0 al suo tempo, un personaggio decisamente fuori dalle righe, e i suoi molteplici e vulcanici interessi &#8211; ma specialmente quelli di natura mistica e d esoterica &#8211; non erano tali far predisporre benevolmente il mondo scientifico nei suoi riguardi.<\/p>\n<p>Di fatto, almeno un matematico italiano suo contemporaneo si interess\u00f2 alle sue ricerche nel campo delle scienze matematiche. Si tratta del romano Paolo Ruffini (1765-1822), autore di una <em>Teoria generale delle equazioni, in cui si dimostra impossibile la soluzione algebrica delle equazioni generali di grado superiore al quarto<\/em> (1798), che al Wro\u0144ski dedic\u00f2 lo studio: <em>Intorno al metodo generale, proposto dal signor Hoene Wro\u0144ski onde risolvere le equazioni di tutti i gradi<\/em>, del 1816 (e pubblicata nelle <em>Memorie della Societ\u00e0 Italiana<\/em>, XVIII, nel 1820).<\/p>\n<p>Come matematico, Hoene Wro\u0144ski si era impegnato particolarmente &#8211; come si \u00e8 visto &#8211; nello studio delle funzioni algebriche e dei differenziali. Ma, come filosofo, i suoi interessi abbracciavano soprattutto l&#8217;ambito della storia, convinto com&#8217;era &#8211; sulla scia di Gioacchino a Fiore e di Andrzej Towianski &#8211; che una nuova epoca dell&#8217;umanit\u00e0 stesse per incominciare, e che la nazione polacca fosse stata chiamata a svolgervi un ruolo essenziale.<\/p>\n<p>Questo il ritratto che ne delineava una delle pi\u00f9 grandi esperte di letteratura della Polonia, Marina Bersano Begey, nella sua <em>Storia della letteratura polacca<\/em> (Casa Editrice \u00abAcademia\u00bb, Milano, 1953, p. 147):<\/p>\n<p><em>Un altro lato originale del pensiero messianico polacco \u00e8 nell&#8217;opera di J\u00f3zef Hoene-Wro\u0144ski (1778-1853), autore anche di studi filosofico-matematici un po&#8217; confusi (<\/em>Philosophie de la technique algoritmique<em>;<\/em> Le Sphinx ou le nomotechnique s\u00e9h\u00e9lienne<em>, ecc.). Gli scritti messianici:<\/em> Prodrome due Messianisme<em>;<\/em> M\u00e9tapolitique messianique<em>;<\/em> Secret politique de Napol\u00e9on comme base de l&#8217;avenir du monde<em>, professano un vago messianesimo napoleonico.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;imperatore \u00e8 dal Wro\u0144ski considerato nuovo salvatore e ultimo grande riformatore dell&#8217;Umanit\u00e0, sull&#8217;esempio del quale la sovranit\u00e0 divina e quella nazionale umana si debbono conciliare.<\/em><\/p>\n<p>Il culto di Napoleone, peraltro, era piuttosto diffuso fra i Polacchi, sia in patria che in esilio. Era stato lui &#8211; infatti &#8211; a restaurare, sia pure per pochi anni, fra il trattato di Tilsit e la disastrosa campagna di Russia (1807-1812), uno Stato polacco indipendente: il Granducato di Varsavia (cfr. Stanislaw Arnold-Marian Zychowski, <em>Pr\u00e9cis d&#8217;histoire de Pologne<\/em>, \u00c9ditions \u00abPolonia\u00bb, Varsovie, 1963, p. 79), a ci\u00f2 spinto anche dalla relazione avuta con la giovane contessa Maria Laczy\u0144ski Walewska, da cui nacque un figlio.<\/p>\n<p>Ma anche nel resto d&#8217;Europa la figura dell&#8217;imperatore aveva colpito fortemente alcuni settori delle classi colte, specialmente nella prima fase della sua carriera, quando ancora sussisteva l&#8217;equivoco di una Francia liberatrice dei popoli oppressi; senza contare il suo fascino personale, cui non sfuggirono neppure personaggi della statura di Goethe, Hegel e del nostro Alessandro Manzoni. A maggior ragione i Polacchi, che, avendo perduto la propria indipendenza ad opera di quelle stesse potenze che ora erano schierate contro Napoleone (e molti storici sostengono che le spartizioni della Polonia &quot;salvarono&quot; la Francia rivoluzionaria nel 1792), nei suoi confronti non avevano nulla da perdere e tutto da sperare.<\/p>\n<p>Comunque, tornando a Hoene Wro\u0144ski, dopo la caduta di Napoleone il suo messianismo dovette rinunziare, ovviamente, alla figura di un condottiero vittorioso e si spiritualizz\u00f2, un poco come era accaduto alla fede dei profeti dell&#8217;<em>Antico Testamento<\/em> dopo la distruzione del regno d&#8217;Israele e la deportazione; o alle stesse comunit\u00e0 cristiane dei primi tempi, quando videro allontanarsi il giorno della seconda venuta di Cristo, da esse &#8211; all&#8217;inizio &#8211; creduta imminente.<\/p>\n<p>Anche la prospettiva escatologica si andava allargando. Non si trattava pi\u00f9 soltanto della resurrezione dell&#8217;indipendenza polacca, bens\u00ec, attraverso di essa, di una nuova forma di convivenza internazionale, basata su principi di giustizia e solidariet\u00e0. Un po&#8217; come Giuseppe Mazzini per gli Italiani, Hoene Wro\u0144ski (e, pi\u00f9 di lui, Towia\u0144ski) tenne accesa la fiammella della speranza di un riscatto nazionale, ma collocandola in un panorama pi\u00f9 ampio, europeo e mondiale, fortemente colorito di valori religiosi e di aspettative soteriologiche.<\/p>\n<p>Il nucleo essenziale della sua concezione consiste nella capacit\u00e0 dello spirito slavo in generale, e polacco in particolare, di operare una mediazione e una sintesi (ancora la triade dialettica di Hegel!) fra il momento etico-religioso rappresentato dallo spirito latino, e il momento speculativo rappresentato dallo spirito germanico.<\/p>\n<p>L&#8217;aspetto pi\u00f9 sconcertante &#8211; e meno conosciuto &#8211; delle teorie filosofiche di Hoene-Wro\u0144ski, profeta inascoltato che aveva sperato di essere l&#8217;elemento catalizzatore di un generale risveglio politico-spirituale dell&#8217;Europa, \u00e8, accanto alla sua propensione per l&#8217;occultismo (non certo rara nella Parigi dei primi anni del XIX secolo), la suggestione che su di esse esercit\u00f2 una figura estremamente controversa, come quella di Eug\u00e9ne Vintras.<\/p>\n<p>Non \u00e8 questa la sede per soffermarci su questo stranissimo personaggio, che gi\u00e0 in vita accese intorno a s\u00e9 sospetti, derisione, ripugnanza, ma che fu anche venerato come un santo da una ristretta cerchia di seguaci, che gli rimasero fedeli sino alla morte, avvenuta nel 1875. Ex operaio dal modesto livello di istruzione, ma fortemente ispirato sul piano religioso, Vintras aveva fondato dapprima un piccolo gruppo di preghiera, del quale faceva parte anche l&#8217;abate Charvoz, chiamato &quot;Opera della misericordia&quot;; e, pi\u00f9 tardi &#8211; nonostante le denunce del vescovo di Bayeux, nel 1841 e la scomunica di papa Pio IX, nel 1848 &#8211; una sedicente &quot;Chiesa del Carmelo&quot;. Dicendosi ispirato direttamente dalla Santa Vergine, che lo avrebbe salvato dalle fiamme dell&#8217;Inferno spalancate per inghiottirlo, Vintras soleva celebrare una funzione particolare, da lui denominata <em>Sacrificio provittimale di Maria<\/em>.<\/p>\n<p>Alcuni testimoni riferivano che, nel corso di quella messa, avvenivano dei veri e propri miracoli; ad esempio, che il calice vuoto si riempiva di sangue, e altre cose del genere. Altri, invece, sostenevano che quella funzione era niente di meno che una messa nera, nel corso della quale Vintras officiava &#8211; e questo \u00e8 storicamente provato &#8211; indossando sui paramenti una croce capovolta: ci\u00f2 che ricordava apertamente la simbologia satanica.<\/p>\n<p>Mistico o satanista, Vintras era e rimase un personaggio discusso ed enigmatico, che tuttavia esercit\u00f2 un influsso pi\u00f9 profondo di quanto non si crederebbe sulla societ\u00e0 e sulla cultura francese del suo tempo. Tra gli intellettuali che ne furono influenzati c&#8217;era l&#8217;occultista Sain-Yves d&#8217;Alveydre, che si profess\u00f2 apertamente suo ammiratore, almeno in un primo momento; salvo poi cercare di mascherare il suo debito intellettuale con questi, sostenendo che la sua istruzione in materia esoterica proveniva da un&#8217;alta personalit\u00e0 della casta bramanica.<\/p>\n<p>E c&#8217;era anche J\u00f3zsef Hoene Wro\u0144ski, il quale &#8211; dopo l&#8217;eclisse dell&#8217;astro napoleonico &#8211; aveva finito per elaborare una curiosa teologia messianica derivandola, almeno in parte, proprio dagli insegnamenti di Vintras e dei suoi seguaci (cfr. Francis X. King, <em>Il libro completo delle streghe e dei demoni<\/em>: titolo originale: <em>Withcraft and Demonology<\/em>, 1987; traduzione di Michela Masci, Gremese Editore, Roma, 1988, pp. 114-115).<\/p>\n<p>Ma alla teologia di Vintras &#8211; se cos\u00ec possiamo chiamarla -, nonch\u00e9 dal suo gruppetto di fedelissimi seguaci, prese le mosse anche un personaggio di lui pi\u00f9 ancora controverso, per non dire sinistro: l&#8217;abate Boullan. Se Vintras era ancora, forse, relativamente in buona fede riguardo all&#8217;ortodossia dei suoi insegnamenti e delle sue pratiche rituali, Boullan era un uomo malvagio, che praticava sicuramente il satanismo e che, quasi certamente, era dedito anche al sacrificio umano, nel corso delle sue messe nere. Anche di lui non \u00e8 questa la sede per parlare; ci riserviamo di farlo in altro luogo. Rimane il fatto che le dottrine di Vintras non dovevano essere poi cos\u00ec innocenti, se esse poterono fornire una base di partenza per la sinistra carriera di un adoratore del Diavolo, come lo era l&#8217;abate Boullan.<\/p>\n<p>Giunti a questo punto, che cosa possiamo concludere?<\/p>\n<p>Il Messianismo polacco fu un movimento peculiare, che presenta alcuni caratteri comuni con altri movimenti politico-spirituali dell&#8217;epoca (ad esempio, col Risorgimento italiano), ma anche, e soprattutto, caratteri assolutamente particolari. Frutto di una situazione storica assolutamente unica, ci sembra che presenti piuttosto forti analogie con i movimenti religiosi di libert\u00e0 e di salvezza che si svilupparono, in quegli stessi anni, presso molte societ\u00e0 africane, asiatiche, polinesiane e americane, sotto l&#8217;incalzare della drammatica sfida rappresentata dai colonizzatori europei, che le minacciavano non solo di distruzione fisica, ma anche di genocidio culturale.<\/p>\n<p>Nel contesto di un fenomeno particolare come il messianismo polacco, quella di J\u00f3zsef Hoene Wro\u0144ski \u00e8 la vicenda di un intellettuale dalle notevoli risorse di cultura, intelligenza e volont\u00e0, che finisce per trovarsi isolato rispetto alla cultura del suo tempo e a retrocedere, nonostante i suoi sforzi per raggiungere un pubblico internazionale, verso una cultura \u00abdi nicchia\u00bb e verso forme di sapere marginali, guardate con diffidenza o riprovazione sia dal mondo scientifico, cui pure egli appartiene, sia dalla Chiesa cattolica, della quale vorrebbe essere un devoto seguace.<\/p>\n<p>La suggestione su di lui esercitata da un uomo come Vintras si pu\u00f2 forse spiegare come un tentativo di reagire all&#8217;isolamento e alla marginalizzazione, mediante l&#8217;instaurazione di contatti con i gruppi occultistici che avrebbero potuto esercitare una influenza segreta, ma reale, sul mondo politico del tempo.<\/p>\n<p>Quest&#8217;ultima, ovviamente, \u00e8 soltanto un&#8217;ipotesi, bisognosa di ulteriori verifiche. Che parte, per\u00f2, da una constatazione abbastanza ovvia: anche al giorno d&#8217;oggi, all&#8217;ombra di gruppi esoterici pi\u00f9 o meno discussi e marginali, operano attivamente altri gruppi occulti, sovente intrecciati con i primi, i cui obiettivi sono molto pi\u00f9 concreti e immediati: il controllo del potere finanziario, politico e sociale. E che altro potevano sperare gli esuli polacchi, guide senza seguito di una nazione che sembrava ormai defunta, se non cercare di stabilire segrete relazioni con i centri del potere europeo, onde indirizzarli nascostamente a favore della propria causa nazionale?<\/p>\n<p>NOTA BIOBIBLIOGRAFICA.<\/p>\n<p>J\u00f3zsef Maria Hoene Wro\u0144ski nasce a Wolsztyn, nei pressi di Pozn\u00e1n (in tedesco: Posen, nella cosiddetta Grande Polonia), il 23 agosto 1778 e muore l&#8217;8 agosto 1853 a Neuilly. Si era trasferito in Francia nel 1801, dunque sei anni prima che Napoleone restaurasse il Granducato di Varsavia; e vi rimase fino alla morte. Scelse di scrivere i suoi libri in francese, la lingua internazionale delle persone colte, perch\u00e9 desideroso di diffondere presso un pubblico pi\u00f9 vasto i suoi ambiziosi progetti di rigenerazione politico-morale. Soleva dire che il suoi ideale quello di era servire la causa della Polonia <em>attraverso<\/em> la Francia.<\/p>\n<p>Tra le sue numerose opere, ricordiamo quelle principali di argomento mistico e filosofico: <em>Philosophie critique d\u00e9couverte par Kant<\/em> (1803); <em>Prodrome du Messianisme<\/em> (1831); <em>Messianisme ou la reforme absolue du savoir humain<\/em> (1847); <em>Philosophie absolue de l&#8217;histoire<\/em> (1852). Alcune altre sono contenute nella citazione del brano di Marina Bersano Begey.<\/p>\n<p>Ricordiamo, inoltre, le ricerche compiute sulla figura e l&#8217;opera profetico-filosofica di Hoene-Wro\u0144ski, da parte di uno studioso italiano, Gerardo Cunico: <em>Il messianismo politico. Hoene-Wro\u0144ski, Mickiewicz, Cieszkovski<\/em>, su <em>Humanitas<\/em>, Casa editrice Morceliana, Brescia, fasc. 1-2 del 2005, pp. 200-220; e <em>Filosofia assoluta e storia della filosofia<\/em> <em>in J\u00f3zsef Hoene-Wro\u0144ski<\/em>, nel secondo volume degli <em>Atti<\/em> del XXXIII Congresso della Societ\u00e0 Filosofica Italiana, tenutosi a Genova dal 30 aprile al 3 maggio del 1998.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo gi\u00e0 avuto modo di parlare, trattando l&#8217;opera del grande scrittore romantico Juliusz Slowacki (1809-1849), del singolare movimento politico-spirituale del cosiddetto Messianismo polacco, seguito alla triplice<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30168,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[92],"class_list":["post-25614","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-metafisica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-metafisica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25614","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25614"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25614\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30168"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25614"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25614"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25614"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}