{"id":25595,"date":"2016-01-08T01:31:00","date_gmt":"2016-01-08T01:31:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/01\/08\/henri-le-saux-e-la-questione-del-rapporto-fra-il-cristianesimo-e-le-altre-religioni\/"},"modified":"2016-01-08T01:31:00","modified_gmt":"2016-01-08T01:31:00","slug":"henri-le-saux-e-la-questione-del-rapporto-fra-il-cristianesimo-e-le-altre-religioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/01\/08\/henri-le-saux-e-la-questione-del-rapporto-fra-il-cristianesimo-e-le-altre-religioni\/","title":{"rendered":"Henri Le Saux e la questione del rapporto fra il cristianesimo e le altre religioni"},"content":{"rendered":"<p>Fino il primi anni &#8217;60 del XX secolo, cio\u00e8 fino a prima della &quot;stagione conciliare&quot;, il cristiano non si poneva troppi problemi nel rapporto con le altre religioni: la sua era quella vera, le altre no; la sua era via per la salvezza dell&#8217;anima, le altre &#8212; fermo restando il mistero della imperscrutabilit\u00e0 del giudizio divino -, no.<\/p>\n<p>La questione se l&#8217;era gi\u00e0 posta un certo Dante Alighieri, e l&#8217;aveva chiarita in maniera esemplare, una volta per tutte, perfettamente in linea con il Magistero della Chiesa, di allora e di sempre: <em>\u00abAssai t&#8217;\u00e8 mo aperta la latebra\u00a0\/ che t&#8217;ascondeva la giustizia viva,\u00a0\/ di che facei question cotanto crebra; \/ ch\u00e9 tu dicevi: &#8220;Un uom nasce a la riva\u00a0 \/ de l&#8217;Indo, e quivi non \u00e8 chi ragioni \/ di Cristo n\u00e9 chi legga n\u00e9 chi scriva; \/ e tutti suoi voleri e atti buoni\u00a0\/ sono, quanto ragione umana vede,\u00a0\/ sanza peccato in vita o in sermoni. \/Muore non battezzato e sanza fede:\u00a0\/ ov&#8217; \u00e8 questa giustizia che &#8216;l condanna?\u00a0\/ ov&#8217; \u00e8 la colpa sua, se ei non crede?&quot;. \/ Or tu chi se&#8217;, che vuo&#8217; sedere a scranna,\u00a0 \/ per giudicar di lungi mille miglia\u00a0\/ con la veduta corta d&#8217;una spanna? \/ Certo a colui che meco s&#8217;assottiglia,\u00a0 \/ se la Scrittura sovra voi non fosse,\u00a0\/da dubitar sarebbe a maraviglia. \/ Oh terreni animali! oh menti grosse! \/ La prima volont\u00e0, ch&#8217;\u00e8 da s\u00e9 buona,\u00a0\/da s\u00e9, ch&#8217;\u00e8 sommo ben, mai non si mosse. \/ Cotanto \u00e8 giusto quanto a lei consuona:\u00a0\/ nullo creato bene a s\u00e9 la tira,\u00a0\/ ma essa, rad\u00efando, lui cagiona\u00bb<\/em> (Paradiso, XIX, 67-90).<\/p>\n<p>E questa era anche la dottrina ribadita dal Catechismo del Concilio di Trento: \u00abQuanti vogliono conseguire la salute eterna devono aderire alla Chiesa, non diversamente da coloro che, per non perire nel diluvio, entrarono nell&#8217;arca\u00bb.<\/p>\n<p>Il Catechismo di San Pio X (articoli 169, 171 e 172) riafferma con forza: \u00abNo, fuori della Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana, nessuno pu\u00f2 salvarsi, come nessuno pot\u00e9 salvarsi dal diluvio fuori dell&#8217;Arca di No\u00e8, che era figura di questa Chiesa\u00bb.<\/p>\n<p>Lo stesso Concilio Vaticano II, anche se la cosa pu\u00f2 dispiacere a certi suoi faziosi apologeti &quot;progressisti&quot;, che hanno fatto e stanno facendo di tutto per snaturarne il senso, non potendo falsificare i documenti ufficiali, non ha affatto abolito, n\u00e9 modificato il concetto &quot;nulla salus extra Ecclesiam&quot;, ma, al contrario, lo ha ribadito, in particolare con la costituzione dogmatica \u00abLumen gentium\u00bb, dove dichiara (4, 14): \u00abIl santo Concilio [&#8230;] basandosi sulla sacra Scrittura e sulla Tradizione, insegna che questa Chiesa peregrinante \u00e8 necessaria alla salvezza\u00bb.<\/p>\n<p>E, per finire, il Catechismo della Chiesa cattolica attualmente in vigore afferma (nel \u00abCompendio\u00bb, Libreria Vaticana Editrice, 2005): \u00abogni salvezza viene da Cristo-Capo per mezzo della Chiesa, che \u00e8 il suo Corpo. Pertanto non possono essere salvati quanti, conoscendo la Chiesa come fondata da Cristo e necessaria alla salvezza, non vi entrassero e non vi perseverassero. Nello stesso tempo, grazie a Cristo e alla sua Chiesa, possono conseguire la salvezza eterna quanti, senza loro colpa, ignorano il Vangelo di Cristo e la sua Chiesa, ma cercano sinceramente Dio e, sotto l&#8217;influsso della grazia, si sforzano di compiere la sua volont\u00e0 conosciuta attraverso il dettame della coscienza\u00bb.<\/p>\n<p>Eppure, nonostante tanta chiarezza, vi sono dei cattolici che si sentono autorizzati a pensare e ad agire diversamente; e che, proclamando di voler gettare &quot;ponti&quot; verso le altre religioni e culture, non vedono ragioni sostanziali per cui uno non potrebbe essere, contemporaneamente, per esempio, cristiano e induista, oppure cristiano e buddista, e magari tutte e tre le cose insieme: come ha dichiarato Raimom Panikkar (1918-2010), il noto teologo indo-spagnolo, che, pur essendo sacerdote cattolico, diceva di sentirsi, nello stesso tempo, uomo di tutte e tre queste fedi (bont\u00e0 sua, precisava di non sentirsi anche musulmano e nemmeno parsi, pur nutrendo simpatia anche per queste altre religioni). La posizione di Panikkar \u00e8 tipica di un certo &quot;dialogo inter-religioso&quot; postconciliare, dove il &quot;dialogo&quot; diventa una fusione o un sincretismo con le altre religioni e quindi, inevitabilmente (anche se i suoi esponenti lo negano a parole) una forma di relativismo, nel quale l&#8217;identit\u00e0 cristiana o si annacqua, o si confonde: e, in entrambi i casi, si snatura.<\/p>\n<p>Nel caso di Panikkar, i &quot;maestri&quot; spirituali che lo hanno portato ad abbracciare l&#8217;induismo <em>insieme<\/em> al cristianesimo, dopo che egli si fu trasferito in India, non sono stati ind\u00f9, ma tre membri del clero cattolico: il sacerdote Jules Monchanin (1895-1957), il benedettino Henri Le Saux (1910-1973) e il benedettino Bede Grifftihs (1906-1993). Monchanin veniva da una formazione filosofica nutrita del pensiero di Maurice Blondel,di Emmanuel Mounier, di Teilhard de Chardin, di Henri de Lubac, del &quot;dialogo&quot; col marxismo: la sua vocazione monastica in India era da lui vissuta &#8212; parole testuali &#8211; come atto di riparazione contro i crimini dell&#8217;imperialismo occidentale. Henri Le Saux venne in India, dalla Francia, con sentimenti analoghi, e, insieme a Monchanin, fond\u00f2 un &quot;ashram&quot; chiamato Shantivanam (&quot;Il bosco della pace&quot;); dopo avere incontrato Ramana Maharsi, si rafforz\u00f2 in lui la convinzione di doversi fare integralmente indiano, compresa l&#8217;assunzione della religione induista, senza peraltro rinunciare al cristianesimo e affermando, anzi, che in tal modo egli realizzava una cosa pi\u00f9 perfetta del semplice sincretismo. Anche Bede Griffiths volle vivere in India e farsi Indiano, acquistando l&#8217;amicizia e la confidenza della gente e dichiarando che, lui, non voleva convertire nessuno. In tutti e tre si ritrova questa nota costante: il rifiuto di evangelizzare; il disdegno verso il concetto dell&#8217;evangelizzazione; il riserbo, venato di diffidenza, se non di vero e proprio disprezzo, nei confronti dell&#8217;opera missionaria.<\/p>\n<p>Affinch\u00e9 il lettore possa farsi un&#8217;idea pi\u00f9 precisa delle loro idee, riportiamo una pagina dal \u00abDiario spirituale di un monco cristiano-sannyasin hindu, 1948-1973\u00bb di Henri Le Saux\/Swami Abhishikitananda,. Curata dal suo discepolo Raimon Panikkar (titolo originale: \u00abLa mont\u00e9e au fond du coeur. Le Journal intime du Moine Chr\u00e9tien-sannyasin hindou 1948-1973\u00bb, O.E.I.L., 1986; traduzione dal francese di Claudio Lamparelli, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2002, pp. 76-78 [scritta alla data del 31 marzo 1952, dalle grotte di Arunacala]:<\/p>\n<p><em>\u00abIl problema della conversione. Questa parola \u00e8 detestata dagli hindu. L&#8217;ho sentito fortemente l&#8217;altro giorno nel caso del dottor Cohen [Il dottor S. S. Cohen, ebreo, discepolo di Sri Ramana Maharsi]. La colpa di tutto ci\u00f2 non \u00e8 principalmente dei &quot;missionari&quot;? Gandhi diceva che per molti conversione significa: &quot;trousers, topi, beef&quot; [pantaloni, casco coloniale, carne di bue] e nella battuta, ahim\u00e8, c&#8217;\u00e8 del vero! E qui sta la risposta al problema di Cohen sulla riconciliazione in me di induismo e cristianesimo.<\/em><\/p>\n<p><em>Il cristianesimo e l&#8217;induismo non sono due religioni poste sullo stesso piano e quindi in conflitto, di cui l&#8217;una sarebbe vera e l&#8217;altra falsa, nel quale caso non si sarebbe tra esse che un&#8217;alternativa: o un&#8217;opposizione totale oppure una fusione che annacquerebbe entrambe. (&#8230;) In realt\u00e0, per il cristiano, il cristianesimo e l&#8217;induismo non sono due culti paralleli conducenti entrambi (come dicono gli hindu) a vette che li superano, dove si ritrovano in totale comunione i grandi veggenti.<\/em><\/p>\n<p><em>Per i cristiani, il cristianesimo \u00e8 la religione definitiva, la religione escatologica, quella a cui tutte le altre tendono (&#8230;) Una volta ammesso che il cristianesimo \u00e8 la religione finale, l religione degli ultimi tempi, \u00e8 impossibile pensare per chi crede alla Provvidenza che la fioritura delle religioni diverse sia dovuta al caso. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>E ora posso rispondere alla domanda del dottor Cohen. Come conciliare il mio cristianesimo con il mio induismo? Il mio modo d&#8217;agire non \u00e8 un trucco, non \u00e8 un&#8217;astuzia. Non faccio il monaco hindu per operare conversioni, la mia vita monastica indo-cristiana \u00e8 un fine, non un mezzo. La vita monastica \u00e8 essenzialmente disinteressata. Essa \u00e8 PER DIO SOLO, non per gli uomini. Ed \u00e8 utile agli uomini in quanto \u00e8 subordinata a Dio, e il monaco indiano \u00e8 consacrato alla maniera indiana.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma devo rispondere innanzitutto alla domanda sulla conversione. Non sarei un cristiano autentico se non desiderassi di tutto cuore che il mio popolo ricevesse la piena illuminazione del Vangelo. Ma io non ho nessun desiderio di conversioni individuali. Che altri facciano di queste conversioni lo scopo della loro vita; \u00e8 affar loro, a me non interessa. Quel che sogno \u00e8 la cristianizzazione della mia gente. Non si tratta di utilizzare qualsiasi mezzo per utilizzare anime pi\u00f9 deboli o senza difesa&#8230; si tratta di preparare un&#8217;India cristiana, di prepararla non con vari mezzi e varie vie, ma mettendomi anch&#8217;io tra le primizie; d&#8217;aprire una via. Non per il desiderio di aprirla, ma di entrarvi senza secondi fini, semplicemente perch\u00e9 mi sento nello stesso tempo profondamente cristiano e profondamente hindu.<\/em><\/p>\n<p><em>Sogno un&#8217;India cristiana perch\u00e9 penso che soltanto in tal caso l&#8217;India trover\u00e0 la pienezza spirituale. L&#8217;induismo &quot;will merge into christianity&quot;(si fonder\u00e0 con il cristianesimo) senza perdere nessuno dei suoi valori positivi; l\u00ec l sue contraddizioni si risolveranno, i suoi simboli coglieranno la verit\u00e0 e forse assumeranno un senso pi\u00f9 profondo. Non si tratta dunque, n\u00e9 nella mia vita n\u00e9 nei miei sogni, di un&#8217;impossibile conciliazione di elementi contraddittori, n\u00e9 di un trascendimento mistico di questi elementi divergenti. La realt\u00e0 \u00e8 molto pi\u00f9 profonda e bella.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Si tratta d&#8217;incorporare nel mio cristianesimo tutti i valori positivi dell&#8217;induismo, pensiero, culto, devozione, rifiutando soltanto ci\u00f2 che \u00e8 nettamente e sicuramente incompatibile, e di reinterpretare sulla base dei valori cristiani ci\u00f2 che non pu\u00f2 entrare take e quale. Non bisogna dimenticare d&#8217;altronde il polimorfismo dell&#8217;induismo e la convivenza al suo interno di &quot;darsana&quot;[filosofie] cos\u00ec divergenti come quella di Sankara e quella di Madiva, per non parlare dell&#8217;ateismo del Samkhya. Non \u00e8 dunque pi\u00f9 possibile una reinterpretazione dell&#8217;induismo? I vari Ramakrisna, Vivekananda e Aurobindo l&#8217;hanno tentata recentemente.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Da questo autentico pasticcio, pieno di tortuosit\u00e0 e di veri e propri giochi di parole, una cosa sola emerge chiaramente: che Henri Le Saux aveva deciso di farsi indiano al cento per cento, adottando anche un nome indiano e chiamano &quot;mio popolo&quot; il popolo dell&#8217;India; e che disdegnava la &quot;volgare&quot; attivit\u00e0 missionaria, insinuando, anzi, che i missionari riescono a convertire le anime pi\u00f9 deboli, da perfetti profittatori, ma, nondimeno, si augurava di vedere &quot;tutta l&#8217;India&quot; convertita al cristianesimo: e, a questo punto, Dio sa come. Tutto ci\u00f2 d\u00e0 l&#8217;impressione di uno che s&#8217;immagini la conversione dell&#8217;India come un fatto totale, improvviso e miracoloso, non come un fatto graduale, che si realizza nella storia, giorno per giorno, uomo per uomo, anima per anima. Henri le Saux \u00e8 come quei massimalisti che vogliono la rivoluzione, ma non si sognano neppure di prepararla: si limitano a parlarne, ad auspicarla, a sognarla, a bramarla, a chiosarla: ma il lavoro pedestre di agire concretamente per renderla possibile, non lo fanno, e, anzi, criticano aspramente quelli che lo fanno, colpevoli, secondo loro, di non volare abbastanza alto, di non essere abbastanza puri e disinteressati, di essere troppo materiali e calcolatori.<\/p>\n<p>Non c &#8216;\u00e8 dubbio: uomini come Henri Le Saux, come Jules Monchanin, come Bede Griffiths e come Raimon Panikkar meritano stima e rispetto per la loro cultura, per la loro spiritualit\u00e0, per il loro amore incondizionato verso le masse indiane fra le quali avevano deciso di stabilirsi. Peccato che, dalle loro parole, non emerga altrettanto rispetto, n\u00e9 stima, per le decine, centinaia e migliaia di preti, frati e suore missionari che si sono sparsi in ogni angolo del mondo predicando il Vangelo, come Ges\u00f9 stesso ha comandato di fare: \u00abAndate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo ad ogni creatura\u00bb (Marco, XVI, 15). Se ne potrebbe stendere un elenco infinito; e sono uomini e donne che, mediamente, non hanno la vasta e profonda cultura di un Panikkar, che ha studiato e tradotto le Sacre scritture dell&#8217;India con una notevole competenza filologica, n\u00e9 toccano, forse, gli abissi e le vette teologiche di Le Saux, vagante da un santuario all&#8217;altro, da una grotta sacra all&#8217;altra; ma erano pieni di fede, speranza e carit\u00e0 e possiedono una capacit\u00e0 di amare e di donarsi assolutamente straordinaria. Anche se non hanno simpatizzato per il marxismo, amano la gente povera e bisognosa; anche se non hanno letto Teilhard de Chardin, erano e sono pronti a dare la vita &#8212; e moltissimi di loro l&#8217;hanno fatto e lo fanno &#8212; con l&#8217;eroismo della semplicit\u00e0. Parliamo di uomini e donne umili, che non hanno scritto diari spirituali pubblicati da case editrici di successo, facendone dei <em>best-seller<\/em> e conquistandosi le simpatie dei cattolici progressisti e dei loro amici di sinistra, marxisti orfani del loro dio, gonfi d&#8217;invidia e rancore. Ma \u00e8 di tali uomini e donne che c&#8217;\u00e8 bisogno&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fino il primi anni &#8217;60 del XX secolo, cio\u00e8 fino a prima della &quot;stagione conciliare&quot;, il cristiano non si poneva troppi problemi nel rapporto con le<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30155,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[76],"tags":[107,109,119,175],"class_list":["post-25595","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-false-religioni","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica","tag-dottrina","tag-india"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-false-religioni.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25595","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25595"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25595\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30155"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25595"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25595"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25595"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}