{"id":25582,"date":"2010-10-08T12:27:00","date_gmt":"2010-10-08T12:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/10\/08\/lamore-maledetto-fra-heidegger-e-hannah-arendt-getta-una-luce-sui-misteri-dellanima\/"},"modified":"2010-10-08T12:27:00","modified_gmt":"2010-10-08T12:27:00","slug":"lamore-maledetto-fra-heidegger-e-hannah-arendt-getta-una-luce-sui-misteri-dellanima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/10\/08\/lamore-maledetto-fra-heidegger-e-hannah-arendt-getta-una-luce-sui-misteri-dellanima\/","title":{"rendered":"L\u2019amore \u201cmaledetto\u201d fra Heidegger e Hannah Arendt getta una luce sui misteri dell\u2019anima"},"content":{"rendered":"<p>Sono ormai pi\u00f9 di cinquant&#8217;anni che i biografi di Martin Heidegger e di Hannah Arendt si trovano a dover fare i conti con qualcosa di sommamente imbarazzante, sconveniente, scandaloso: la lunghissima, tormentata e tuttavia indistruttibile relazione amorosa che ha legato il filosofo in odore di nazismo, certamente antisemita, alla sua bella studentessa ebrea, decisa militante filosemita durante la seconda guerra mondiale e implacabile accusatrice del regime nazista.<\/p>\n<p>Un amore che \u00e8 durato fino alla morte (di lei) e che nessuna insinuazione, nessuna critica, nessuna censura \u00e8 riuscita a scalfire; un amore, soprattutto &#8211; e questo \u00e8 il punto maggiormente significativo &#8211; che ha trovato il modo di coesistere, nell&#8217;animo dei due amanti, non solo con un bagaglio ideologico di segno opposto, ma anche con due sensibilit\u00e0 morali che difficilmente possono essere considerate di pari livello.<\/p>\n<p>Heidegger, filosofo geniale, in pi\u00f9 e pi\u00f9 occasioni mostr\u00f2 un comportamento eticamente discutibile; molte cose si potrebbero dire al riguardo, ma quella che getta un&#8217;ombra inquietante sulla sua figura morale, \u00e8, senza dubbio, l&#8217;aver denunciato alle autorit\u00e0 naziste colleghi e studenti ebrei al tempo in cui era stato nominato rettore dell&#8217;Universit\u00e0 di Friburgo, nel1933, succedendo al suo maestro (ebreo) Edmund Husserl.<\/p>\n<p>Il compito dello storico non \u00e8 quello di distribuire la pagella in &quot;valori morali&quot; ai personaggi del passato, se non altro perch\u00e9 \u00e8 sin troppo facile emettere sentenze quando il contesto politico e culturale \u00e8 radicalmente cambiato e non costa nulla fare sfoggio di alte virt\u00f9; mentre la cosa, evidentemente, risulterebbe alquanto pi\u00f9 laboriosa se lo storico si trovasse a vivere in una situazione di reale minaccia o di soppressione delle libert\u00e0 fondamentali dell&#8217;individuo, a cominciare da quella di mostrarsi compassionevole verso il prossimo.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, quel particolare genere di storico che \u00e8 il biografo non pu\u00f2 sottrarsi alla responsabilit\u00e0 di valutare le scelte morali dei personaggi che sono oggetto della sua ricerca, specialmente quando esse presentano una effettiva rilevanza nel loro percorso umano, intellettuale, professionale; e, sotto questo profilo, il biografo di un filosofo non si trova affatto in una posizione diversa rispetto al biografo dell&#8217;uomo politico, dello scienziato o dell&#8217;artista.<\/p>\n<p>I biografi di Martin Heidegger, quindi, come ad esempio il Safranski, giunti a un certo punto si vedono costretti a scendere dalle altezze stratosferiche del suo pensiero, per trovarsi davanti a questa grossa pietra d&#8217;inciampo, diciamo pure a questo macigno, nella vita del filosofo tedesco: la sua adesione, e sia pure temporanea, al regime hitleriano; le sue pubbliche prese di posizione a favore di esso; la sua zelante applicazione dei decreti antisemiti all&#8217;interno dell&#8217;universit\u00e0; la denuncia di quei colleghi e di quegli studenti che ricadevano entro il dettato delle leggi razziali.<\/p>\n<p>A ci\u00f2 si deve aggiungere la sconcertante insensibilit\u00e0 da lui mostrata nei confronti degli amici pi\u00f9 cari, ad esempio il fatto di non aver mosso un dito in aiuto della moglie ebrea del suo collega ed amico Karl Jaspers; e il fatto di aver millantato meriti pressoch\u00e9 inesistenti quale difensore degli Ebrei all&#8217;interno dell&#8217;Universit\u00e0; mentendo clamorosamente, su questo punto, anche alla sua giovanissima amica ed amante Hannah Arendt.<\/p>\n<p>Quanto a lei, la studentessa ebrea altrettanto geniale, ella non solo accett\u00f2 di divenire l&#8217;amante, per anni, del suo professore (sposato con una feroce e dichiarata antisemita), di cui non poteva ignorare le idee o, almeno, i comportamenti concreti (anche se, su ci\u00f2, i suoi biografi si sono arrampicati sugli specchi per tentare di &quot;scagionarla&quot; da questo dato di fatto); ma riprese una relazione con lui, anche se solo sul piano spirituale, a guerra finita, dopo aver dovuto emigrare in Francia e poi negli Stati Uniti, proprio per sfuggire alle leggi razziali, e dopo aver condotto, dall&#8217;estero, una dura battaglia in difesa degli Ebrei perseguitati dal nazismo: relazione che, come si \u00e8 detto, ebbe termine solamente con la sua morte, seguita, sei mesi dopo, da quella di lui.<\/p>\n<p>E non basta.<\/p>\n<p>Negli anni del dopoguerra, oltre ad aver giocato un ruolo decisivo nella riabilitazione del suo antico maestro, in particolare deponendo a suo favore e sospingendo anche il riluttante Jaspers a fare altrettanto, nel procedimento aperto a suo carico nel quadro della politica di denazificazione, Hannah Arendt, ormai a sua volta famosa e apprezzatissima a livello internazionale, accett\u00f2 di rimanere piccola e devota davanti a lui, di fingersi intellettualmente insignificante per gratificare la sua immensa vanit\u00e0; insomma di cancellare se stessa per non gettare la minima ombra sul geloso e suscettibile amante: tipico esempio di sottomissione della donna agli aspetti pi\u00f9 beceri e meschini dello stereotipo maschilista.<\/p>\n<p>Hannah Arendt, dunque, vivendo l&#8217;amore per Heidegger nel modo in cui lo visse, ha calpestato contemporaneamente due autentici tab\u00f9 della Vulgata progressista, femminista e libertaria: come ebrea, aveva continuato ad amare e venerare un filosofo che aveva appoggiato Hitler; come donna, aveva accettato di annullarsi, per non dare la bench\u00e9 minima ombra al &quot;monumento&quot; del suo vanitoso uomo (essendo peraltro gi\u00e0 sposata anche lei).<\/p>\n<p>Ah, un ultimo particolare, non per amor di pettegolezzo, ma per delineare un quadro completo della vicenda: lui era fisicamente insignificante, piccolo di statura, moro, scuro di carnagione, insomma di aspetto non precisamente ariano; e non aveva nemmeno lo sguardo fulminante di D&#8217;Annunzio, anzi parlava tenendo gli occhi bassi, come se non osasse guardare in faccia l&#8217;interlocutore; mentre lei, oltre a essere giovane e intelligentissima, era anche bellissima e avrebbe potuto avere ai suoi piedi (e di fatto li aveva) qualunque ragazzo o qualunque uomo.<\/p>\n<p>Insomma, questo amore &quot;maledetto&quot; \u00e8 stato, da sempre, una vera e propria spina nel fianco di tutti quegli storici moralisti e di tutti quei biografi edificanti che non sono mai riusciti a capacitarsi n\u00e9 della bassezza, se cos\u00ec vogliamo chiamarla, di lui, n\u00e9 &#8211; meno ancora &#8211; della &quot;inesplicabile&quot; venerazione e sottomissione di lei.<\/p>\n<p>Un riflesso di questo imbarazzo, anzi, diciamolo pure, di questo autentico fastidio, si trova in tutti i biografi che hanno dovuto fare i conti con quell&#8217;amore.<\/p>\n<p>A titolo di esempio, scegliamo un libro a caso, \u00abStoria delle altre\u00bb (titolo originale: \u00abA History of Mistresses\u00bb, 2003; traduzione italiana di Carmen Covito e Marco Cavalli, Milano, Mondadori, 2006, 2007, pp. 308-317):<\/p>\n<p>\u00abSul finire dell&#8217;autunno del 1924, una precoce adolescente fece il suo ingresso in un&#8217;aula universitaria per ascoltare uno dei pi\u00f9 importanti filosofi tedeschi. Di l\u00ec a poco questi due personaggi diedero avvio a un&#8217;appassionata e complessa relazione che cambi\u00f2 per sempre le loro vite. La loro storia d&#8217;amore non fu per\u00f2 n\u00e9 esemplare n\u00e9 esaltante. Hannah Arendt, la studentessa diciottenne, era ebrea, e Martin Heidegger, il suo trentacinquenne professore, era un nazionalista tedesco che avrebbe aderito al partito nazista e causato la rovina dei suoi colleghi e degli intellettuali ebrei. [&#8230;]<\/p>\n<p>Nel febbraio 1950, dopo tormentose esitazioni e incertezze, Hannah prese la risoluzione di rivedere Heidegger. Il 7 febbraio raggiunse Friburgo e per prima cosa gli sped\u00ec un biglietto chiedendogli di andarla a trovare nel suo albergo. Heidegger vi capit\u00f2 la sera stessa alle 18,30, senza farsi annunciare, e ancora una volta Hannah ne rimase affascinata. &quot;Quando il cameriere ha pronunciato il vostro nome &#8211; gli disse pi\u00f9 tardi &#8212; \u00e8 stato come se il tempo si fosse fermato all&#8217;improvviso.&quot;. Incredibilmente, Hannah gli confess\u00f2 di non essersi pi\u00f9 fatta viva con lui solo a causa del proprio orgoglio e della propria &quot;pura, semplice e folle stupidit\u00e0&quot;, non per altre ragioni. Ossia, non a causa del suo passato nazista.<\/p>\n<p>Heidegger, per\u00f2, era stato un nazista e aveva approfittato dell&#8217;importante e prestigiosa carica di retore di una grande universit\u00e0 per rovinare, e in qualche caso, annientare, la carriera degli ebrei e di chi si opponeva al nazismo, tra cui un fervente cattolico romano. Non aveva mosso un dito per aiutare la moglie ebrea di Jaspers quando costei aveva rischiato la morte sotto il regime nazista,. Nelle rare occasioni in cui aveva tentato di intervenire a favore di ebrei vittime de regime, lo aveva fatto in nome dell&#8217;amicizia, mai per lo sdegno di fronte alla politica nazista. Nei primi anni del Terzo Reich, Heidegger aveva letto e assimilato alla perfezione &quot;Mein Kampf&quot;, in particolare l&#8217;odio antisemita del suo autore. Egli credeva, come Hitler, in una cospirazione ebrea internazionale. Nel 1929 aveva scritto in una lettera di avvertimento ufficiale: &quot;\u00c8 giunto per noi il momento di scegliere: o insufflare autentiche energie tedesche e imporre modelli dello stesso ordine nella vita spirituale della Germania, o abbandonarla alla crescente giudaizzazione, nel senso pi\u00f9 proprio e in quello pi\u00f9 ampio de termine&quot;.<\/p>\n<p>Come pot\u00e9 durare la storia d&#8217;amore fra un tedesco nazista e un&#8217;ebrea costretta a fuggire dalla Germania per scampare allo sterminio? A differenza delle donne ebree violentate dai nazisti che le tenevano prigioniere, la giovane Hannah era rimasta affascinata dalla non comune intelligenza di Heidegger e dalla sua statura professionale, due argomenti di cui egli si era servito per sedurla e legarla a s\u00e9. Non arrivava neppure a credere che Heidegger potesse essere nazista, a tal punto le era indifferente, all&#8217;epoca, tutto ci\u00f2 che lei chiamava &quot;politica&quot;. Dal canto suo, Heidegger era abbastanza scaltro da evitare le discussioni che avrebbero potuto far sospettare ad Hannah il suo acceso nazionalismo e il suo consenso con le idee e gli spaventosi obiettivi di Hitler. Date le circostanze, \u00e8 difficile sostenere che la Arendt andasse a letto con il nemico in piena coscienza.\u00bb<\/p>\n<p>In questo brano di prosa che \u00e8, al tempo stesso, un cattivo esempio di biografia e un pessimo esempio di letteratura, in cui la rozzezza dell&#8217;autrice si spinge a ridurre una storia d&#8217;amore a una faccenda di letto, viene a galla tutta l&#8217;ipocrisia di una storiografia e, pi\u00f9 in generale, di una cultura &quot;progressista&quot; o, comunque, politicamente corretta, che si sforza invano di tenere nascosta una coda di paglia lunga un chilometro.<\/p>\n<p>Insomma il docente satiro, mefistofelico sciupafemmine, avrebbe sfruttato il candore e l&#8217;ingenuit\u00e0 della sua troppo fiduciosa allieva, per sedurla e per tenerla legata a s\u00e9 tutta la vita: mentendo a pi\u00f9 non posso nei primi tempi; e, poi&#8230; non si sa bene come. Ma insomma \u00e8 &quot;certo&quot; che Hannah, poverina, non sapeva quel che faceva, allorch\u00e9 \u00abandava a letto col nemico\u00bb.<\/p>\n<p>Beato candore dei politicamente corretti, che non si accorge nemmeno di cadere nel ridicolo e nel grottesco.<\/p>\n<p>La verit\u00e0, se vogliamo essere seri, \u00e8 un&#8217;altra; e non solo nel caso di Martin Heidegger e Hannah Arendt, ma in tutti i molti casi analoghi; e anche in quelli pi\u00f9 sconcertanti, come quando la vittima si innamora del proprio sequestratore, del proprio aguzzino, del proprio carnefice: ma senza che, per spiegarli, sia necessario ricorrere alla psicopatologia, come vorrebbero gli psicanalisti di stretta osservanza e anche molti di osservanza pi\u00f9 blanda e tollerante. E cio\u00e8 che nell&#8217;anima umana vi sono dei misteri insondabili, molti di pi\u00f9 di quanti ve ne possano essere nell&#8217;universo fisico; misteri talmente abissali, che, al loro cospetto, le normali categorie di &quot;bene&quot; e &quot;male&quot;, di &quot;giusto&quot; ed &quot;ingiusto&quot;, cadono miseramente, come altrettanti castelli di carta.<\/p>\n<p>Uno di tali abissi \u00e8 certamente l&#8217;amore, al tempo stesso intellettuale e passionale, che pu\u00f2 legare un uomo e una donna, magari per tutta la vita, in condizioni sociali, politiche e culturali siffatte, da costituire un&#8217;ardua sfida non solo al comune sentire della gente, ma anche alla stessa coscienza dei due protagonisti.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 qualcosa di abissale, in amori di tal fatta, davanti a cui non serve scandalizzarsi, n\u00e9 si ha il diritto di puntare l&#8217;indice contro l&#8217;uno o l&#8217;altro dei due amanti; e questo non \u00e8 romanticismo a oltranza, ma puro e semplice buon senso, pura e semplice constatazione di una ricchissima casistica, da cui abbiamo trascelto, per discuterne, solo uno dei casi pi\u00f9 celebri.<\/p>\n<p>Ma quanti amori del genere esistono e sono sempre esistiti; e quanti, secondo ogni verosimiglianza, continueranno ad esistere? Infiniti, senza dubbio.<\/p>\n<p>Che piaccia o che non piaccia all&#8217;opinione pubblica, alla critica e alla storiografia politicamente corrette, debitamente progressiste e femministe: quando si ama, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 alcun &quot;nemico&quot;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono ormai pi\u00f9 di cinquant&#8217;anni che i biografi di Martin Heidegger e di Hannah Arendt si trovano a dover fare i conti con qualcosa di sommamente<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30152,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[67],"tags":[103,123,141,194],"class_list":["post-25582","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-esoterismo-e-occultismo","tag-biografia","tag-edmund-husserl","tag-filosofia","tag-martin-heidegger"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-esoterismo-e-occultismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25582","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25582"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25582\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30152"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25582"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25582"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25582"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}