{"id":25580,"date":"2017-03-13T12:50:00","date_gmt":"2017-03-13T12:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/03\/13\/ecco-perche-la-filosofia-di-hegel-e-incompatibile-col-pensiero-cristiano\/"},"modified":"2017-03-13T12:50:00","modified_gmt":"2017-03-13T12:50:00","slug":"ecco-perche-la-filosofia-di-hegel-e-incompatibile-col-pensiero-cristiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/03\/13\/ecco-perche-la-filosofia-di-hegel-e-incompatibile-col-pensiero-cristiano\/","title":{"rendered":"Ecco perch\u00e9 la filosofia di Hegel \u00e8 incompatibile col pensiero cristiano"},"content":{"rendered":"<p>Il sistema filosofico di Hegel \u00e8 totalmente, radicalmente incompatibile con il pensiero cristiano e con la concezione etica cristiana: questo \u00e8 un punto che deve essere ben compreso, e sul quale \u00e8 necessario fare la massima chiarezza, perch\u00e9, diversamente da quel che si potrebbe credere, l&#8217;hegelismo \u00e8 ancora vivo e vegeto, non tanto come filosofia speculativa e come interpretazione globale della realt\u00e0, ma, il pi\u00f9 delle volte in forme indirette e mascherate, come sistema pratico di vita, e specialmente come orientamento politico e morale di fondo.<\/p>\n<p>Lasciando da parte l&#8217;aspetto pi\u00f9 strettamente filosofico, del quale in altre occasioni ci siamo occupati, concentriamo ora la nostra attenzione su due aspetti qualificanti del sistema hegeliano: la concezione dell&#8217;Essere e quella dell&#8217;uomo. Apparir\u00e0 in maniera particolarmente evidente come nessuna intesa, nessun accordo, nessuna mediazione sia possibile fra quel che pensa Hegel su tali argomenti, e ci\u00f2 che afferma il cristianesimo; apparir\u00e0 chiaro, pertanto, come il sistema hegeliano, che si pu\u00f2 considerare, e a ragione, come uno dei capisaldi del pensiero moderno, sia, in realt\u00e0, molto pi\u00f9 vicino al paganesimo e molto pi\u00f9 congeniale ad esso, che al cristianesimo; e come, insomma, la modernit\u00e0 sia, per molti aspetti, un ritorno e una riproposizione, sotto differenti spoglie, di temi e atteggiamenti che furono propri della cultura pagana, in una prospettiva di contrapposizione, latente o esplicita, al cristianesimo, alla sua concezione di Dio e dell&#8217;uomo, ai suoi valori morali, politici (nel senso pi\u00f9 ampio del termine) e umani.<\/p>\n<p>L&#8217;Essere, per Hegel, \u00e8 caratterizzato da una radicale immanenza: esso \u00e8 la natura e la storia, \u00e8 lo Spirito del mondo, \u00e8 la realt\u00e0 nel suo incessante fluire, trasformarsi, evolvere. Se \u00e8 Dio, bisogna dire che \u00e8 un Dio che diviene, un Dio che sar\u00e0, non un Dio pieno e perfetto, meno ancora un Dio trascendente, distinto dalla sua creazione. Hegel nega che vi sia alcuna differenza fra le cose come si manifestano e la forza che le muove: tutto \u00e8 energia, tutto \u00e8 espansione ed evoluzione, tutto si pone, si nega, si risolve su di un piano di superiore organizzazione. \u00c8 ben per questo che il Ges\u00f9 Cristo descritto nella sua <em>Vita di Ges\u00f9<\/em> termina con la cupa immagine del pesante masso con cui viene chiuso il sepolcro del crocifisso: per Hegel non ha senso parlare di Resurrezione, come non ha senso parlare d&#8217;Incarnazione; ed ecco perch\u00e9, per lui, la filosofia \u00e8 superiore alla religione: perch\u00e9 il filosofo coglie, con il suo lucido sguardo, ci\u00f2 che il credente riesce appena a intuire, a intravedere, ma senza comprenderlo veramente. E come lo potrebbe, dal momento che tutto il reale \u00e8 razionale e che solo la filosofia \u00e8 in grado di cogliere tale razionalit\u00e0? Logico, quindi, che l&#8217;uomo non abbia alcun Dio da adorare, da lodare, da ringraziare: tutt&#8217;al pi\u00f9, egli dovrebbe adorare, lodare e ringraziare se stesso. Dio \u00e8 nell&#8217;uomo e l&#8217;uomo \u00e8 Dio; ma non il singolo uomo, bens\u00ec l&#8217;umanit\u00e0 tutta; e non l&#8217;umanit\u00e0 in quanto risultante dei singoli esseri umani, bens\u00ec in quanto strumento della Ragione, vale a dire della Storia: le due cose, in fondo, coincidono (dal momento che tutto il reale \u00e8 razionale, e che tutto il razionale \u00e8 reale). E, da questo punto di vista, le cose non stanno diversamente per Benedetto Croce: anche quello di Croce \u00e8 un idealismo storicista, uno storicismo assoluto, nel quale si perdono, e quasi evaporano, i singoli esseri umani; per non parlare di quello di Giovanni Gentile, che risolve l&#8217;idealismo in attualismo, ossia nel perenne farsi del pensiero per mezzo dell&#8217;atto puro. Per Croce, quindi, Dio \u00e8 la storia; per Gentile, \u00e8 l&#8217;atto puro.<\/p>\n<p>Quanto alla persona, nella filosofia di Hegel, a ben guardare, essa si perde, scompare addirittura: non vi \u00e8 pi\u00f9 la persona, ma l&#8217;uomo, il quale non \u00e8 un valore, n\u00e9 un fine in se stesso, ma uno strumento affinch\u00e9 si dispieghi lo Spirito del mondo, l&#8217;azione della Storia nella vita dei popoli. La libert\u00e0 dell&#8217;uomo, pertanto, \u00e8 illusoria: egli crede di essere libero, ma non fa che servire, inconsapevolmente, le ragioni superiori dello Spirito: tale \u00e8 il concetto dell&#8217;astuzia della Ragione. Non solo. L&#8217;uomo, per Hegel, non \u00e8 veramente persona, cio\u00e8 non \u00e8 veramente un fine, ma solo un mezzo, anche perch\u00e9 egli non lo vede, n\u00e9 lo concepisce, se non come parte di un tutto pi\u00f9 vasto: lo Stato. \u00c8 lo Stato, per Hegel, che rappresenta il vero principio creatore rispetto alla vita del singolo; in un certo senso, nella sua concezione lo Stato \u00e8 Dio, o, quanto meno, ci\u00f2 che maggiormente assomiglia all&#8217;idea che di Dio hanno i cristiani. Infatti, lo Stato hegeliano \u00e8 il fine, l&#8217;alfa e l&#8217;omega, la ragion d&#8217;essere degli singoli uomini; essi hanno importanza, hanno una finalit\u00e0, nella misura in cui servono lo Stato, obbediscono allo Stato, si sacrificano per lo Stato. Lo Stato \u00e8 simile all&#8217;intelligenza collettiva del termitaio, del formicaio o dell&#8217;alveare: non conta il destino della singola termite, della singola formica o della singola ape: ciascun insetto ha valore, significato e scopo, nella misura in cui si prodiga per il bene della collettivit\u00e0. Lo Stato di Hegel, come Dio, non solo formula le leggi, ma le crea; non solo vigila sulla morale, ma la fabbrica: \u00e8 uno Stato assoluto, metafisico, che affonda le sue radici in una immanenza radicale, ma oscura per la vista umana, e che spinge i suoi rami e la sua cima verso altezze irraggiungibili, e, per il singolo uomo, invisibili e incomprensibili.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo, cos\u00ec, \u00e8 come sospeso fra due abissi d&#8217;incomprensibilit\u00e0: a monte e a valle. Non sa perch\u00e9 esiste, non sa quale scopo, quale significato abbiano la sua vita: sa solo che \u00e8 uno strumento della Ragione, che deve obbedire allo Stato, e sia la ragione, sia lo Stato, perseguono mete che non gli sono affatto chiare, e che non sono tenute a spiegargli. Il Dio cristiano, invece, spiega all&#8217;uomo chi egli sia, perch\u00e9 esista, quale sia lo scopo della sia esistenza; e, nello stesso tempo, valorizza al massimo la sua libert\u00e0. Di pi\u00f9: il Dio cristiano si fa uomo per amore degli uomini: e, anche se non spiega tutto ci\u00f2 che vi \u00e8 da sapere, nondimeno indica la strada, e la percorre Lui per primo: la strada della croce e della resurrezione, ossia della trasformazione della sconfitta in vittoria, della morte in vita eterna.<\/p>\n<p>Ci piace riportare una pagina del sacerdote e storico della filosofia Luigi Pelloux (Genova, 18 ottobre 1906-ivi, 24 febbraio 1964), nipote ed omonimo del famoso generale che fu presidente del Consiglio italiano alla fine dell&#8217;Ottocento, il quale, nella sua monografia <em>Hegel<\/em>, apparsa molti anni fa nella nota collana <em>Gli uomini e la civilt\u00e0<\/em>, ha perfettamente colto e messo a fuoco gli elementi di inconciliabilit\u00e0 fra hegelismo e cristianesimo (Brescia, la Scuola Editrice, 1945, pp. 89-94):<\/p>\n<p><em>Un tratto resta comune alla sinistra hegeliana, che in ci\u00f2 ha dimostrato di aver inteso pienamente il nucleo del pensiero del filosofo di Stoccarda: ed \u00e8 la sua decisa asserzione di immanenza. Immanenza dell&#8217;Assoluto nel mondo, dell&#8217;essenza nel divenire, del razionale nel reale: l&#8217;immanenza ontologica, per cui il tutto uno, considerato alternativamente spirito o materia, resta pur sempre quel tutto che \u00e8 vita, processo, sviluppo, evoluzione; consapevole in se stesso. Tutto dinamico, dunque, che non si confonde nella indeterminatezza ma che si consolida mentre diviene e si esplica continuamente.<\/em><\/p>\n<p><em>Dalle precedenti osservazioni \u00e8 pi\u00f9 agevole intendere in quali puti centrali il sistema di Hegel contraddica il pensiero tradizionale della filosofia cristiana. In un sistema come questo la concezione del problema dell&#8217;essere \u00e8 posta in modo radicalmente eversivo. Dio non \u00e8 pi\u00f9 l&#8217;Essere che \u00e8. \u00c8 semplicemente espressione di una totalit\u00e0, di un complesso che non si distingue dagli elementi che da Lui traggono vita. Dio non \u00e8 pi\u00f9 trascendente, ma immanente. Non pi\u00f9 Creatore, bens\u00ec uno con la realt\u00e0 che con Lui si confonde. L&#8217;espediente ricercato dai rappresentanti della destra hegeliana (cfr. specialmente la filosofia hegeliana inglese) che hanno voluto vedere nell&#8217;Assoluto di Hegel un Dio trascendente, non \u00e8 coerente alle premesse iniziali. Poich\u00e9 in tal caso Dio diventa per Hegel l&#8217;Idea e lo Spirito; ma questi non vivono di una vita propria bens\u00ec della vita del tutto in cui essi si concretano ed esprimono. Di ha perci\u00f2 una continuit\u00e0 di sviluppo dall&#8217;Idea alla natura, al mondo, che non solo non implica una trascendenza assoluta di Dio, ma neppure una sua trascendenza relativa. Il dilemma trascendenza o immanenza viene risolto da Hegel nella immanenza: in modo inequivocabile.<\/em><\/p>\n<p><em>Posto un tale concetto di Dio s&#8217;intende come esso resti piuttosto un punto di riferimento ideale che una realt\u00e0 concreta. Il dialettismo hegeliano non pu\u00f2 appagarsi di un Dio che sia Essere, pienezza di Essere. Ma deve invece piuttosto consistere in un Dio dinamico, pensiero creatore, che si realizza e prende coscienza di s\u00e9 nell&#8217;uomo.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma ecco qui sorgere un&#8217;altra concezione antitetica rispetto a quella cristiana. Per cui l&#8217;uomo non viene pi\u00f9 inteso come . lettore di Hegel non dovr\u00e0 lasciarsi trarre in inganno dalle espressioni in cui questi parla di libert\u00e0, di autonomia, di unit\u00e0 dell&#8217;uomo. Per lui infatti si tratta sempre dell&#8217;individuo che non ha una sua propria sufficienza, ma questa ritrova unicamente nell&#8217;aggregato sociale che viene inteso da Hegel come un organismo di cui l&#8217;individuo \u00e8 parte, senza potere avere in alcun modo una sua propria, autonoma concretezza. Individuo non pu\u00f2 essere per Hegel persona, perch\u00e9 non \u00e8 &quot;sui juris&quot; ma parte di un tutto cui appartiene. Ora questo tutto si realizza prevalentemente in quella forma di vita sociale che acquista per Hegel la pi\u00f9 alta importanza: lo Stato. Lo Stato non \u00e8 pi\u00f9 elemento integratore della persona, bens\u00ec l&#8217;individuo p solo parte di questo tutto. &quot;Sui juris&quot;, e inoltre autore del diritto, creatore del diritto, \u00e8 soltanto lo Stato i cui si ha un&#8217;incarnazione dello Spirito. Perci\u00f2 possono sussistere nel pensiero hegeliano gli stessi termini, lo stesso modo di esprimersi. Ma si \u00e8 modificata totalmente la realt\u00e0 espressa. Parlare di libert\u00e0, di morale, di diritto, di autonomia, non pu\u00f2 aver senso per Hegel ove ci si riferisca a ci\u00f2 che la tradizione del pensiero cristiano ha chiamato la persona umana. Questa rinuncia alle proprie prerogative; anzi le trasferisce, le deriva, le trasforma attribuendole allo Stato. Con questo di diverso: che lo Stato viene a godere, nella dottrina hegeliana, di privilegi che la persona umana non ha mai potuto avere, perch\u00e9 essi sono solo prerogativa di Dio. Lo Stato hegeliano non \u00e8 infatti semplicemente depositario di un&#8217;autorit\u00e0 che gli viene comunicata dall&#8217;Assoluto, n\u00e9 partecipe di una legge di cui \u00e8 il rappresentante. Bens\u00ec esso \u00e8 fonte di ogni autorit\u00e0 e non semplicemente legislatore ma creatore incondizionato e illimitato di una legge. Per ci\u00f2 appunto Hegel segna l&#8217;inizio, gi\u00e0 potenzialmente presente in Fichte, di una concezione statolatria. Da ci\u00f2 s&#8217;intende la importanza che il pensiero di Hegel ha assunto nella storia del diritto, della vita, del costume umano, L\u00e0 dove spesso la dottrina speculativa di Hegel viene scarsamente intesa e compresa o addirittura superata, la sua dottrina pratica si \u00e8 esplicata largamente e va esplicandosi sempre pi\u00f9 diffusamente.<\/em><\/p>\n<p><em>Un elementare richiamo ad alcune verit\u00e0 molto note nel pensiero etico cristiano basta a segnare l&#8217;irriducibile antitesi del pensiero di Hegel rispetto a quelle.<\/em><\/p>\n<p><em>Una critica in questo campo di idee pu\u00f2 essere condotta soltanto ristabilendo il valore originale e autentico della dottrina della persona. Affermandone le prerogative e insieme i limiti, e facendo vedere come lo spostamento do valori operato da Hegel nel trasferimento dei caratteri propri della persona allo Stato e d&#8217;altra parte nel riportare in questo taluni attributi di cui Dio solo \u00e8 capace, finisce per do struggere ogni autentico valore spirituale e morale, per sostituire al regno di Dio il regno di uno spirito che \u00e8 soltanto l&#8217;espressione di una forza inconsapevole. Si verifica cos\u00ec quest&#8217;altro paradosso, che il sistema di Hegel, in fondo razionalista e in quanto tale storicista, diventa fonte di ogni forma di irrazionalismo &#8212; come spesso la storia stessa ha dimostrato. Dove s&#8217;intende agevolmente che chi distrugge i limiti e le distinzioni per sostituirvi un&#8217;apparente e fittizia unit\u00e0, finisce non solo perdo struggere gli elementi da cui questa unit\u00e0 risulta, ma spesso per creare, al posto di quell&#8217;unit\u00e0, l&#8217;impero di una forza cieca che si chiamer\u00e0 lo spirito del mondo, ma che in fondo non differisce dal fato degli antichi. Al destino dell&#8217;uomo, Hegel ha voluto sostituire il destino dell&#8217;umanit\u00e0, alla Provvidenza che guida la stria, l&#8217;uomo creatore di questa. In tale confusione di idee non \u00e8 emersa la chiarezza, bens\u00ec l&#8217;oscurit\u00e0. \u00c8 caduto spesso, in pensatori recenti, lo schema dialettico hegeliano, ma \u00e8 rimasto il suo risultato; il mutarsi incessante e fine a se stesso nella vita morale dell&#8217;uomo; &quot;vita spirituale&quot; \u00e8 diventato per Hegel sinonimo di &quot;vita della collettivit\u00e0&quot;; ma spesso questo non \u00e8 stato che pretesto per distruggere la vita del singolo.<\/em><\/p>\n<p><em>Si comprende dunque come la critica della parte pratica del sistema d Hegel comporti in senso lato una critica del mondo moderno di cui Hegel \u00e8 stato in certo senso il Maestro di vita.<\/em><\/p>\n<p>Dicevamo che alcuni aspetti dell&#8217;hegelismo sono ancor vivi e vegeti nel mondo attuale, ed \u00e8 necessario saperi riconoscere per capire quanto essi pesino tuttora nella nostra societ\u00e0, e per capire in che cosa essi sono assolutamente inconciliabili con la visione cristiana dell&#8217;etica, della politica e con l&#8217;atteggiamento complessivo, e il relativo giudizio, su numerosi aspetti della realt\u00e0 in cui viviamo. Dopo la caduta del comunismo, che era la pi\u00f9 evidente derivazione dal naturalismo e dallo storicismo hegeliano (il marxismo non essendo altro che hegelismo capovolto), l&#8217;aspetto pi\u00f9 attuale, e clamorosamente attuale, che sopravvive nella realt\u00e0 dei nostri giorni, \u00e8 la pretesa dello Stato di riproporsi, anzi, d&#8217;imporsi, in quanto Stato etico, e, di conseguenza, in quanto Stato assoluto. S\u00ec, ci\u00f2 potrebbe sembrare in stridente contrasto con il fatto che gli Stati odierni tendono a cedere quote crescenti di sovranit\u00e0 a tutta una serie di istituzioni extra-statali e sovra statali: dalla moneta all&#8217;educazione sessuale nelle scuole, pare che gli Stati dei nostri giorni abbiano rinunciato a esercitare la loro sovranit\u00e0 per delegarne le funzioni a dei soggetti terzi, che non sono i cittadini in quanto tali, ma degli organismi &#8212; come le banche centrali, nel caso della moneta, o come l&#8217;U.N.E.S.C.O., nel caso dell&#8217;educazione scolastica &#8212; di natura privata, oppure di natura pubblica, ma super-nazionale.<\/p>\n<p>Questa, per\u00f2, \u00e8 solo una faccia della medaglia. A parte il fatto che la progressiva erosione della sovranit\u00e0 statale riguarda non tutti gli Stati, ma quelli che hanno un peso specifico &#8212; politico, economico, militare &#8212; insufficiente per imporre i loro interessi nel mondo globalizzato, cio\u00e8 non riguarda le grandi potenze; a parte questo, dicevano, c&#8217;\u00e8 un&#8217;altra faccia della medaglia, che consiste nella progressiva attribuzione di sempre nuovi poteri e di sempre nuove funzioni allo Stato, a discapito dell&#8217;individuo e della famiglia. Un esempio di questa invasivit\u00e0 del potere statale \u00e8 offerto dalle campagne di vaccinazione obbligatoria, decise dai servizi sanitari statali ed estese all&#8217;intera popolazione, o ad intere fasce di essa, per esempio ai bambini: eppure la salute, la sua difesa, e la prevenzione delle malattie, rientrano, o dovrebbero rientrare, una sfera molto personale e molto privata degli individui e delle famiglie. E, a proposito delle famiglie, un altro esempio della invasivit\u00e0 dello Stato \u00e8 data dalla tendenza sempre pi\u00f9 accentuata dei parlamenti a legiferare, e della magistratura a decidere, che cosa sia la famiglia e che cosa sia l&#8217;individuo. La legislazione, vigente in un numero sempre crescente di Paesi, che legalizza, ad esempio, la pratica del&#8217;utero in affitto, tende a modificare il concetto di cosa sia la famiglia e di cosa sia la donna, in quanto madre: al limite, tale legislazione tende a dimostrare che la societ\u00e0 non ha pi\u00f9 bisogno di &quot;madri&quot;, ma solo di &quot;gestanti&quot;, magari a pagamento, e che, comunque, potranno essere sostituite, un domani, da uteri artificiali che renderanno possibile mettere al mondo dei figli in maniera del tutto non sessuale, cio\u00e8 semplicemente manipolando i gameti e fecondando un ovulo femminile, e sia pure all&#8217;interno di una macchina. A quel punto, la famiglia avr\u00e0 cessato di servire a qualcosa, e sparir\u00e0.<\/p>\n<p>La gravit\u00e0 di tali legislazioni e della progressiva, ipertrofica crescita delle attribuzioni dello Stato rispetto alla persona, minaccia di schiacciare completamente la sfera di libert\u00e0, e perfino d&#8217;identit\u00e0, del singolo individuo, sempre pi\u00f9 degradato da persona a cittadino\/contribuente\/consumatore; e poco importa che ci\u00f2 avvenga sotto la spinta di richieste sempre pi\u00f9 estrema provenienti proprio da singoli individui, per lo pi\u00f9 membri di minoranze rumorose e aggressive, ben decise a far valere i loro &quot;diritti&quot; contro una maggioranza che li discriminerebbe e li porrebbe in uno stato di sudditanza, e dalla quale essi ritengono di dover difendersi. Il risultato, comunque, \u00e8 un accrescimento spropositato del potere statale nei confronti dell&#8217;individuo: il quale, dopo essersi visto espropriato della sovranit\u00e0 monetaria, con tutte le conseguenze negative che ci\u00f2 comporta, ora si vede anche minacciato di esproprio nella sua maternit\u00e0 e paternit\u00e0, nella sua genitorialit\u00e0, nella sua identit\u00e0; per non parlare dell&#8217;azione educativa che viene trasferita, sempre pi\u00f9 spesso, e in maniera sempre pi\u00f9 metodica e ideologizzata, non alla scuola, ma a delle agenzie internazionali le quali fanno riferimento, almeno idealmente, ad uno super-Stato planetario che ancora non esiste, ma verso il quale molti indizi suggeriscono che si stia andando, a tappe sempre pi\u00f9 rapide.<\/p>\n<p>Ebbene: tutto questo \u00e8 inscritto nei cromosomi dell&#8217;hegelismo. Lo Stato \u00e8 tutto, l&#8217;individuo \u00e8 niente; lo Stato \u00e8 la Ragione, ed essa marcia trionfante, per farsi servire e obbedita ciecamente. Non c&#8217;\u00e8 un Dio trascendente, come non c&#8217;\u00e8 una libera persona umana. Semplicemente inquietante&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sistema filosofico di Hegel \u00e8 totalmente, radicalmente incompatibile con il pensiero cristiano e con la concezione etica cristiana: questo \u00e8 un punto che deve essere<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30158,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[39],"tags":[101,117,141,153,164],"class_list":["post-25580","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-filosofie-moderne","tag-benedetto-croce","tag-dio","tag-filosofia","tag-georg-wilhelm-friedrich-hegel","tag-giovanni-gentile"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-filosofie-moderne.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25580","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25580"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25580\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30158"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25580"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25580"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25580"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}