{"id":25558,"date":"2017-11-25T01:12:00","date_gmt":"2017-11-25T01:12:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/25\/ha-preso-su-di-se-i-nostri-mali\/"},"modified":"2017-11-25T01:12:00","modified_gmt":"2017-11-25T01:12:00","slug":"ha-preso-su-di-se-i-nostri-mali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/25\/ha-preso-su-di-se-i-nostri-mali\/","title":{"rendered":"Ha preso su di s\u00e9 i nostri mali"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un concetto chiave nella dottrina cattolica, senza il quale il cattolicesimo perde se stesso e diventa qualcos&#8217;altro: il fatto che Ges\u00f9 Cristo \u00e8 venuto sulla terra per prendere su di s\u00e9, fattosi uomo fra gli uomini, i nostri mali e i nostri peccati, e per riscattare, con il suo Sacrificio, la condanna dell&#8217;umanit\u00e0. <em>Siete stati riscattati a caro prezzo<\/em>, dice san Paolo ai primi cristiani: il prezzo del Sangue di Ges\u00f9 Cristo, morto sulla croce in Sacrifico volontario. <em>Noi siamo riscattati dal sangue di Cristo<\/em>: l&#8217;essenza della religione cattolica \u00e8 tutta qui. Perci\u00f2 \u00e8 sbagliato tradurre l&#8217;espressione dell&#8217;<em>Agnus Dei<\/em>: <em>qui tollis peccata mundi, miserere nobis<\/em>, con: <em>Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi piet\u00e0 di noi<\/em>; la traduzione giusta \u00e8: <em>Agnello di Dio, che prendi (su di Te) i peccati del mondo, abbi piet\u00e0 di noi<\/em>. Prendee, non togliere. L&#8217;essenza della religione cattolica non sono i Dieci Comandamenti; quelli, c&#8217;erano gi\u00e0; e non \u00e8 nemmeno il Vangelo, come l&#8217;insieme degli insegnamenti di Ges\u00f9; quello, potevano predicarlo, e l&#8217;hanno predicato, anche gli Apostoli e i loro successori. L&#8217;essenza della religione cattolica \u00e8 Ges\u00f9 Cristo, nella sua divinit\u00e0, nel suo Sacrificio per noi, nella sua perfetta fedelt\u00e0 al volere del Padre celeste. E non \u00e8 una nostra opinione personale, questa: sono le precise parole di Ges\u00f9 Cristo (anche se padre Sosa Abascal dubita che noi sappiamo cosa abbia detto di preciso Ges\u00f9 Cristo, visto che a quei tempi, egli dice assai acutamente, non c&#8217;erano i registratori per incidere la sua viva voce). Ges\u00f9, con parole esplicite, ha detto a Marta, la sorella di Lazzaro: <em>Io sono la Resurrezione e la Vita; chi crede in me, anche se muore, vivr\u00e0; chiunque vive e crede in me, non morr\u00e0 in eterno. Credi tu questo?<\/em> (<em>Giovanni<\/em>, 11, 25-26). E Marta, allora: <em>S\u00ec, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che deve venire nel mondo<\/em> (idem, 11, 27). Come si vede, la dottrina cattolica, che fa perno non su quel che Ges\u00f9 ha detto e fatto, ma su quel che Ges\u00f9 \u00e8, sulla sua Persona, sul suo Sacrificio e sulla sua Resurrezione dalla morte, non \u00e8, come a lungo ha cercato d&#8217;insinuare la critica anticattolica, una &quot;invenzione&quot;, <em>a posteriori<\/em>, di san Paolo, ma \u00e8 attestata negli stessi Vangeli, particolarmente nel Vangelo di Giovanni: il quale, pur essendo il pi\u00f9 tardo, risale pur sempre alla tradizione giovannea, quella dell&#8217;Apostolo Giovanni, quand&#8217;anche non fosse stato scritto personalmente da lui.<\/p>\n<p><em>Vere languores nostros ipse tulit, et dolores nostros ipse portavit: et nos putavimus eum quasi leprosum, et percussum a Deo, et humiliatum. Ipse autem vulneratus est propter iniquitates nostras, attritus est propter scelera nostra: disciplina pacis nostrae super eum, et livore eius sanati sumus<\/em>: cos\u00ec la profezia di Isaia sulla venuta di Cristo e del suo supremo sacrificio per la nostra Redenzione (<em>Is<\/em>. 53, 1-12), che vogliamo qui rileggere per esteso:<\/p>\n<p><em>In quei giorni: disse Isaia: Oh Signore, chi ha creduto a ci\u00f2 che annunziammo, e il braccio del Signore a chi \u00e8 stato rivelato? Egli spunter\u00e0 dinanzi a lui come un virgulto, come un germoglio Disprezzato, l&#8217;uomo dei dolori, che ha radici in arida terra. Egli non ha bellezza, n\u00e9 splendore, l&#8217;abbiamo veduto; non era di bell&#8217;aspetto, n\u00e9 l&#8217;abbiamo amato. Disprezzato, l&#8217;ultimo degli uomini, l&#8217;uomo dei dolori assuefatto al patire. Teneva nascosto il volto, era vilipeso, e noi non ne facemmo alcun conto. Veramente egli ha preso sopra di s\u00e9 i nostri mali, ha portati i nostri dolori; e noi l&#8217;abbiamo guardato come un lebbroso, come uno percosso da Dio e umiliato. Egli invece \u00e8 stato piagato per le nostre iniquit\u00e0, \u00e8 stato trafitto per le nostre scelleratezze: piomb\u00f2 sopra di lui il castigo che ci ridona la pace, per le sue lividure siamo stati risanati. Noi tutti siamo stati come pecore erranti, ciascuno aveva deviato per la sua strada, e il Signore pose addosso a lui l&#8217;iniquit\u00e0 di noi tutti. \u00c8 stato sacrificato, perch\u00e9 ha voluto: non ha aperto bocca, come pecorella sar\u00e0 condotto ad essere ucciso, come agnello muto dinanzi a chi lo tosa, egli non aprir\u00e0 bocca. Dopo l&#8217;oppressione e la condanna fu innalzato; chi parler\u00e0 della sua generazione? Egli \u00e8 stato reciso dalla terra dei viventi; l&#8217;ho percosso per il peccato del mio popolo. Metter\u00e0 gli empi alla sua sepoltura e un ricco alla sua morte; perch\u00e9 egli non ha commesso iniquit\u00e0 n\u00e9 ebbe mai la frode sulla sua bocca. Il Signore volle consumarlo coi patimenti; ma quando avr\u00e0 data la sua vita in sacrifizio d&#8217;espiazione, vedr\u00e0 una lunga posterit\u00e0, e i voleri del Signore andranno a effetto nelle sue mani. Per gli affanni dell&#8217;anima sua vedr\u00e0 e ne sar\u00e0 sazio. Colla sua dottrina, il Giusto, il mio servo, giustificher\u00e0 molti, e ne prender\u00e0 sopra di s\u00e9 le iniquit\u00e0. Per questo gli dar\u00f2 una gran moltitudine: egli divider\u00e0 le spoglie dei forti, perch\u00e9 consegn\u00f2 la sua vita alla morte, fu annoverato tra i malfattori, egli che prese i peccati di molti e preg\u00f2 per i peccatori.<\/em><\/p>\n<p>Una delle cose che maggiormente colpiscono nella pastorale degli ultimi anni \u00e8 la trascuratezza rispetto a questo concetto chiave del cristianesimo:\u00a0<em>per le sue piaghe noi siamo stati risanati<\/em>, come dice il profeta Isaia: cio\u00e8, l&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 stata riscattata dal Sacrificio di Cristo, dal Sangue di Cristo, dalla Morte di Cristo. E poi, naturalmente, dalla sua gloriosa Resurrezione. Ma come \u00e8 possibile che i teologi, i cardinali, i vescovi, e lo stesso Magistero ecclesiastico, parlino ormai sempre meno, e in maniera sempre pi\u00f9 vaga e generica, di un aspetto cos\u00ec centrale? Anzi,\u00a0<em>dell&#8217;<\/em>aspetto centrale? Perch\u00e9 senza il sacrificio di Cristo, non vi \u00e8 alcuna Redenzione, e gli uomini sarebbero ancora sotto il dominio delle tenebre, immersi nei loro peccati.\u00a0<em>La Redenzione \u00e8 il fatto centrale del cristianesimo<\/em>; la Rivelazione ruota intorno ad esso. La Rivelazione divina non \u00e8 un insieme d&#8217;insegnamenti trasmessi dai profeti, prima, indi da Giovanni il Battista, infine da Ges\u00f9 Cristo, e poi tramandati e diffusi dai suoi discepoli; no: la cosa centrale della divina Rivelazione \u00e8 l&#8217;Incarnazione del Verbo. Se le cose che Ges\u00f9 ha detto e insegnato, e che i profeti avevano preannunziato, fossero solo i gesti e le parole di un uomo, per quanto nobilmente ispirato, la Redenzione non ci sarebbe stata e l&#8217;umanit\u00e0 si troverebbe tuttora, rispetto alle conseguenze del Peccato originale, nelle stesse condizioni in cui si trovavano Adamo ed Eva dopo la cacciata dal giardino dell&#8217;Eden, e tutti i loro discendenti, nel corso dei secoli e dei millenni.\u00a0<\/p>\n<p>Sorge perci\u00f2 la domanda: come mai \u00e8 stato oscurato, minimizzato, marginalizzato, proprio l&#8217;aspetto centrale della Rivelazione cristiana, quello che fa del cristianesimo il cristianesimo, e non una religione diversa? Perch\u00e9 sottacere il Sacrificio di Cristo, la volontariet\u00e0 della sua Passione e l&#8217;indispensabilit\u00e0 della sua Morte per la nostra Redenzione, concetti senza i quali noi non saremmo cattolici, ma saremmo qualcos&#8217;altro, forse luterani, forse testimoni di Geova, forse addirittura giudei, o islamici, o induisti, o buddisti? Sorge, inevitabilmente, un sospetto, basta fare due pi\u00f9 due: forse si cerca di passare questo concetto sotto silenzio, da parte del clero massonico e modernista, precisamente perch\u00e9 noi smettiamo di essere, e, un po&#8217; alla volta, perch\u00e9 smettiamo anche di sentirci, cattolici. Forse perch\u00e9 qualcuno vorrebbe far sparire il cattolicesimo nel gran calderone di un vago, vaghissimo &quot;cristianesimo&quot;, nel quale c&#8217;\u00e8 posto per tutti, e nel quale l&#8217;eretico e blasfemo Lutero diventa un ispirato riformatore, e la sua opera di accanita distruzione diventa un dono dello Spirito Santo.<\/p>\n<p>E forse perch\u00e9, una volta realizzata questa fase, che potremmo chiamare la Fase Uno, si possa poi procedere alla fase successiva, la Fase Due: far confluire un tale &quot;cristianesimo&quot; disossato, annacquato, imbastardito e illanguidito, in un calderone sincretista ancor pi\u00f9 vasto, nel quale dovranno confluire tutte le religioni del mondo, a vantaggio di una nuova, super religione planetaria. Il sogno dei massoni: un deismo universale, senza dogmi, senza clero, senza verit\u00e0 rivelata: una religione che riconosce un &quot;dio&quot; talmente vago e generico, talmente vaporoso e inafferrabile, che finir\u00e0 per trasformarsi, in pochissimo tempo, e secondo i piani stabiliti dalla massoneria, in una vera e propria religione dell&#8217;Uomo.<\/p>\n<p>La quale poi, a sua volta, molto probabilmente dovr\u00e0 cedere il passo a una fase ulteriore\u00a0 e definitiva, la Fase Tre: la religione dell&#8217;Uomo si trasformer\u00e0 nel culto di\u00a0<em>alcuni uomini<\/em>, i veri padroni del mondo, quelli che gi\u00e0 ora lo dominano con la finanza, mediante il controllo della politica e dei mezzi d&#8217;informazione; il culto dei Signori del mondo, i pochi &quot;eletti&quot; che si ritengono una razza superiore, e che gi\u00e0 ora considerano il resto dell&#8217;umanit\u00e0 come bestiame, come carne da macello, come massa amorfa e sostanzialmente inutile, se non per servire loro, i Padroni, gli unici degni di sopravvivere in un mondo futuro. Perch\u00e9 costoro hanno gi\u00e0 fatto i loro calcoli e sono giunti alla lucida conclusione che, nel terzo millennio, non ci sar\u00e0 posto per la popolazione attuale, bisogner\u00e0 fare in modo che essa diminuisca drasticamente e in tempi molto rapidi, magari per mezzo di guerre, epidemie, carestie e altri flagelli, pi\u00f9 o meno sapientemente procurati. L&#8217;importante \u00e8 che rimanga intatta la posizione di dominio della<em>\u00a0\u00e9lite<\/em>\u00a0dominante. L&#8217;umanit\u00e0 pu\u00f2 anche perire; anzi, \u00e8 necessario che la maggioranza di essa perisca: \u00e8 sufficiente che rimanga in vita un certo numero d schiavi, destinati a lavorare per il benessere dei potenti, i quali, a quel punto, si faranno adorare come dei o semidei.<\/p>\n<p>Un&#8217;ultima domanda, arrivati fin qui, potremmo ancora farci. Abbiamo delineato uno scenario futuro da incubo; e sarebbe comunque tale, anche se avessimo fatto centro per un decimo, appena, della verit\u00e0, ossia del destino che ci aspetta nei prossimi anni e decenni. La domanda \u00e8 questa: il clero massonico e modernista, che sta collaborando, attualmente, alla Fase Uno, si rende conto di tutto questo? Sa che vi saranno, in successione, una Fase Due e una Fase Tre? Ma, ammettendo che non lo sappia &#8211; in fondo, abbiamo formulato delle ipotesi, non abbiamo certezze, e soprattutto non abbiamo prove inequivocabili per suffragarle &#8211; la consapevolezza della Fase Uno non sarebbe gi\u00e0 pi\u00f9 che abbastanza per farlo rabbrividire e per farlo sospettare che, forse, vi \u00e8 una presenza oscura dietro tanto attivismo, dietro una cos\u00ec capillare, sistematica opera di decostruzione del cattolicesimo? Che ogni gesto e ogni parola con i quali il clero della neochiesa attaccano, sminuiscono, ridicolizzano il vero Magistero, e sviliscono la funzione della vera Chiesa, mediatrice indispensabile della Verit\u00e0 fra Dio e gli uomini, essi si stanno prestando ad un&#8217;opera perversa, il cui ultimo beneficiario, in definitiva, non pu\u00f2 essere che il demonio? Oppure la vanit\u00e0, l&#8217;orgoglio, la superbia, li hanno accecati fino a questo punto?<\/p>\n<p>Eccoci al nodo centrale: l&#8217;orgoglio. Riconoscere che noi siamo stati redenti dal Sacrificio di Cristo, dal Sangue di Cristo, dalla Morte di Cristo, a costoro pesa alquanto. Nel loro folle e colpevole orgoglio, questa verit\u00e0 li fa sentire diminuiti, li fa sentire sottoposti, li fa sentire piccoli, mentre essi vogliono sentirsi grandi: come volevano sentirsi grandi Adamo ed Eva, allorch\u00e9 ascoltarono le parole del serpente e disobbedirono a Dio. Ecco perch\u00e9 non parlano mai della Redenzione di Cristo mediante la sua Passione: perch\u00e9 non vogliono riconoscere questo debito nei confronti del Salvatore. Non si sentono creature, non riconoscono il loro statuto ontologico di creature, le quali hanno ricevuto dall&#8217;alto il loro essere. Un tale pensiero li disturba, li infastidisce, li fa andare su tutte le furie: vogliono sentirsi perfettamente autonomi, perfettamente &quot;liberi&quot;: dimenticandosi che, per la creatura, la vera libert\u00e0 coincide con la necessit\u00e0 di conoscere, adorare e servire Iddio onnipotente, il suo Creatore. Loro ritengono di potersi redimere da se stessi: di non aver bisogno di niente e di nessuno. Tutti i discorsi della teologia liberale, che i cattolici neomodernisti hanno acquisito dai protestanti, mirano a questo: \u00e8 per questo che essi pretendono di pesare avaramente, col bilancino dell&#8217;orefice, i miracoli del Vangelo, e classificarli, l&#8217;uno dopo l&#8217;altro, nella categoria dei miti, fino all&#8217;ultimo e il pi\u00f9 importante: la Resurrezione di Cristo. Qualcuno pensa che stiamo esagerando? Niente affatto: siamo gi\u00e0 <em>veramente<\/em> arrivati a questo punto. Il professore belga Arnaud Dumouch \u00e8 stato licenziato per avere affermato, in una scuola cattolica, che Cristo \u00e8 davvero resuscitato: da tempo era nel mirino di un superiore (si vada a vedere, in rete, il blog <em>Stilum Curiae<\/em> di Marco Tosatti), il quale, quando lui parlava della Resurrezione o della Santissima Trinit\u00e0, gli diceva sul muso: <em>Ma questa \u00e8 magia! Si concentri piuttosto sulle questioni sociali!<\/em><\/p>\n<p>Tutta la psicologia della neochiesa, tutta la pseudo teologia della neochiesa, tutti i discorsi sulla &quot;pi\u00f9 approfondita&quot; e &quot;pi\u00f9 matura&quot; comprensione della divina Rivelazione, mirano a questo, cos\u00ec come le strutture esteriori della neochiesa: ad affermare la capacit\u00e0 dell&#8217;uomo di redimersi da solo, senza bisogno di Dio; e, di conseguenza, ad offuscare, ignorare, e, se necessario, negare la Redenzione di Cristo, avvenuta sulla Croce, a prezzo del suo Sangue. E tutto questo nasce dall&#8217;umano orgoglio; lo stesso orgoglio che impedisce a tanti esponenti del clero d&#8217;inginocchiarsi devotamente davanti all&#8217;altare col Santissimo Sacramento; lo stesso orgoglio che riempie loro la bocca di parole umane, e cancella la sola cosa che conta e che resta, perch\u00e9 \u00e8 sempre viva e perenne: la Parola di Dio. \u00c8 il diavolo che li ha accecati, proprio per potersi servire delle loro umane debolezze e trasformarli, cos\u00ec, in utili e sciocchi servitori nella sua opera distruttrice di nemico acerrimo di Dio e dell&#8217;uomo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un concetto chiave nella dottrina cattolica, senza il quale il cattolicesimo perde se stesso e diventa qualcos&#8217;altro: il fatto che Ges\u00f9 Cristo \u00e8 venuto sulla<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30148,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[72],"tags":[117,119,157,239],"class_list":["post-25558","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dogmatica","tag-dio","tag-dottrina","tag-gesu-cristo","tag-san-paolo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-dogmatica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25558","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25558"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25558\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30148"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25558"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25558"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25558"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}