{"id":25557,"date":"2017-12-27T11:39:00","date_gmt":"2017-12-27T11:39:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/27\/ha-bestemmiato-contro-lo-spirito-santo\/"},"modified":"2017-12-27T11:39:00","modified_gmt":"2017-12-27T11:39:00","slug":"ha-bestemmiato-contro-lo-spirito-santo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/27\/ha-bestemmiato-contro-lo-spirito-santo\/","title":{"rendered":"Ha bestemmiato contro lo Spirito Santo"},"content":{"rendered":"<p>Nell&#8217;udienza generale di mercoled\u00ec 23 agosto 2017, nell&#8217;aula <em>Paolo VI<\/em>, il papa, falsificando la <em>Bibbia<\/em>, ha bestemmiato contro lo Spirito Santo. Fa specie che quasi nessuno se ne sia accorto: vuol dire che il livello medio di conoscenza della dottrina cattolica lascia molto, ma molto a desiderare. Pure, fra tutte quelle persone, radunate l\u00ec per ascoltare la voce del successore di san Pietro, ce n&#8217;erano alcune che non potevano non capire, a cominciare dai sacerdoti; tuttavia, non hanno fatto una piega. O hanno finto di non aver sentito, di non aver compreso, oppure, peggio ancora, hanno sentito e capito benissimo, ma hanno approvato la falsificazione e l&#8217;intollerabile forzatura di significato che il (falso) papa Bergoglio ha impresso alle sacre Scritture. Fatto sta che, in altri tempi, diciamo solo pochi anni fa, lo scandalo sarebbe scoppiato: qualcuno avrebbe sentito il dovere morale di alzare la mano, di sollevare la questione, di porre l&#8217;interrogativo scomodo: <em>Perch\u00e9 il papa ha detto una cosa simile?<\/em> Egli \u00e8 il capo della Chiesa, non ne \u00e8 il padrone; ed \u00e8 il custode della fede, senza alcun potere di modificarla a suo piacere. Si \u00e8 comportato come il direttore di una banca, o come l&#8217;amministratore delegato di una grande azienda, i quali dispongano dei soldi dei risparmiatori o degli azionisti, come se fossero soldi loro. Una cosa peggio che scandalosa: una cosa delittuosa, un incredibile abuso, reso ancor pi\u00f9 riprovevole, ancor pi\u00f9 sacrilego, dall&#8217;essere stato perpetrato nella piena consapevolezza della buona fede altrui: mai pi\u00f9 un pellegrino, il quale si reca a Roma per udire la voce del papa, si aspetta che egli oserebbe falsificare la dottrina, per giunta su di un punto di capitale importanza.<\/p>\n<p>L&#8217;argomento dell&#8217;udienza verteva sulla virt\u00f9 teologale della Speranza cristiana, peraltro senza evidenziarne adeguatamente il carattere soprannaturale, di dono divino che si trasmette agli uomini, e che gli uomini non possono, in alcun modo, darsi da se stessi; e prendeva lo spunto da un passo del <em>Libro dell&#8217;Apocalisse<\/em>, 21, 5, nel quale si dice: <em>Ecco, io faccio nuove tutte le cose<\/em>; il sottotitolo, peraltro (si confronti il testo esatto sul sito internet intitolato <em>Francesco<\/em>, alla pagina <em>Udienze 2017<\/em>) recita: <em>La novit\u00e0 della speranza cristiana<\/em>, e questa volta, chi lo sa perch\u00e9, la parola &quot;speranza&quot; \u00e8 scritta con la lettera minuscola, come se fosse una virt\u00f9 di origine umana, invece che un dono sopranaturale della grazia divina. Non lo riportiamo integralmente; invitiamo tutti a farlo, sul detto sito internet; ne riportiamo solo la prima parte, fino a circa un terzo del testo completo, perch\u00e9 \u00e8 in essa che si trova la bestemmia contro lo Spirito Santo. Prima di procedere, per\u00f2, vogliamo ricordare che cos&#8217;\u00e8 il peccato contro lo Spirito Santo, come viene insegnato perfino ai bambini destinati alla Prima Comunione, e che, pertanto, qualsiasi cattolico adulto, degno di questo nome, dovrebbe conoscere benissimo, e, ovviamente, saper anche riconoscere, allorch\u00e9, per disavventura, vi si dovesse imbattere. Esso \u00e8 di sei tipi, e precisamente: 1, disperare della salvezza; 2, presunzione di salvarsi senza merito; 3, impugnare la verit\u00e0 conosciuta; 4, invidia della grazia altrui; 5, ostinazione nei peccati; 6, impenitenza finale. Osserviamo, di sfuggita, che il (falso) papa Bergoglio ha gi\u00e0 commesso alcuni di questi peccati, per esempio il terzo, nell&#8217;esortazione <em>Amoris laetitia<\/em>, quando ha aperto uno spiraglio sulla liceit\u00e0 dell&#8217;adulterio e delle seconde nozze o della nuova convivenza, da parte di un coniuge separato, il che va contro l&#8217;insegnamento esplicito di Ges\u00f9 Cristo sulla indissolubilit\u00e0 del matrimonio; e il quinto, per la stessa ragione, quando ha affermato che il separato risposato pu\u00f2 anche permanere nella situazione di adulterio, e tuttavia accostarsi al Sacrificio eucaristico; e il primo e il sesto contemporaneamente, quando ha detto che anche Giuda forse si \u00e8 salvato, perch\u00e9 si era pentito, di nuovo andando contro le esplicite parole dei Vangeli, ove si dice che Giuda si suicid\u00f2 perch\u00e9 disperava della salvezza e che provava s\u00ec rimorso, ma non pentimento, che \u00e8 tutta un&#8217;altra cosa, ossia quello che mostr\u00f2 di provare san Pietro dopo che aveva rinnegato Ges\u00f9 Cristo. Ma nella udienza del 23 agosto scorso, la bestemmia contro lo Spirito Santo si concretizza nella prima forma: <em>presunzione di salvarsi senza merito<\/em>.<\/p>\n<p>Ecco dunque il testo del discorso iniziale di Bergoglio:<\/p>\n<p><em>Cari fratelli e sorelle, buongiorno!<\/em><\/p>\n<p><em>Abbiamo ascoltato la Parola di Dio nel libro dell&#8217;Apocalisse, e dice cos\u00ec: \u00abEcco, io faccio nuove tutte le cose\u00bb (21,5). La speranza cristiana si basa sulla fede in Dio che sempre crea novit\u00e0 nella vita dell&#8217;uomo, crea novit\u00e0 nella storia, crea novit\u00e0 nel cosmo. Il nostro Dio \u00e8 il Dio che crea novit\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 il Dio delle sorprese.<\/em><\/p>\n<p><em>Non \u00e8 cristiano camminare con lo sguardo rivolto verso il basso &#8212; come fanno i maiali: sempre vanno cos\u00ec &#8212; senza alzare gli occhi all&#8217;orizzonte. Come se tutto il nostro cammino si spegnesse qui, nel palmo di pochi metri di viaggio; come se nella nostra vita non ci fosse nessuna meta e nessun approdo, e noi fossimo costretti ad un eterno girovagare, senza alcuna ragione per tante nostre fatiche. Questo non \u00e8 cristiano.<\/em><\/p>\n<p><em>Le pagine finali della Bibbia ci mostrano l&#8217;orizzonte ultimo del cammino del credente: la Gerusalemme del Cielo, la Gerusalemme celeste. Essa \u00e8 immaginata anzitutto come una immensa tenda, dove Dio accoglier\u00e0 tutti gli uomini per abitare definitivamente con loro (Ap\u00a021,3). E questa \u00e8 la nostra speranza. E cosa far\u00e0 Dio, quando finalmente saremo con Lui? User\u00e0 una tenerezza infinita nei nostri confronti, come un padre che accoglie i suoi figli che hanno a lungo faticato e sofferto. Giovanni, nell&#8217;Apocalisse, profetizza: \u00abEcco la tenda di Dio con gli uomini! [&#8230; Egli] asciugher\u00e0 ogni lacrima dai loro occhi e non vi sar\u00e0 pi\u00f9 la morte n\u00e9 lutto n\u00e9 lamento n\u00e9 affanno, perch\u00e9 le cose di prima sono passate [&#8230;] Ecco io faccio nuove tutte le cose!\u00bb (21,3-5). Il Dio della novit\u00e0!<\/em><\/p>\n<p>Lasciamo perdere la faccenda del &quot;Dio delle novit\u00e0 e delle sorprese&quot;, che \u00e8, nella pi\u00f9 benevola delle interpretazioni, una trovata di dubbio gusto, come se Dio fosse un prestigiatore che vuole sempre stupire il suo pubblico, improvvisando qualcosa di diverso da ci\u00f2 che gli uomini si aspettava nome da ci\u00f2 che Lui stesso aveva fatto loro conoscere: come se la divina Rivelazione fosse solo la facciata di un copione a sorpresa che Egli tiene da conto per il gran finale, come un poeta barocco, un Giambattista Marino, il cui scopo dichiarato \u00e8 meravigliare ad ogni costo. Sorvoliamo anche, per quanto possibile, sulla greve similitudine dei maiali, che \u00e8 di una crudezza inutile e grossolana, e che, oltretutto, se presa alla lettera, renderebbe quanto meno imbarazzanti le amicizie e le simpatie sbandierate da questo (falso) papa nei confronti d&#8217;individui come il defunto Marco Pannella e come la vivente Emma Bonino, i quali, in base alla sua immagine, vivono certamente guardando in basso, <em>come se tutto il nostro cammino si spegnesse qui, nel palmo di pochi metri di viaggio; come se nella nostra vita non ci fosse nessuna meta e nessun<\/em> approdo: e che, pertanto, somiglierebbero a dei maiali; n\u00e9 occorre specificare cosa si debba pensare di chi ostenta d&#8217;accompagnarsi ai maiali. Concentriamo invece la nostra attenzione &#8211; ma, ripetiamo, non \u00e8 che occorra &quot;concentrarsi&quot; poi tanto, la cosa essendo purtroppo evidentissima &#8212; sul terzo capoverso.<\/p>\n<p>Riferendosi sempre all&#8217;<em>Apocalisse<\/em>, e citando un versetto preciso, <em>Ap<\/em> 21, 3, egli descrive la Gerusalemme celeste, ossia il Paradiso, come <em>una immensa tenda, dove Dio accoglier\u00e0 tutti gli uomini per abitare definitivamente con loro.<\/em> Quali uomini saranno chiamati da Dio per abitare con Lui sotto l&#8217;immensa tenda della Gerusalemme Celeste? <em>Tutti<\/em> gli uomini, dice il papa. Davvero? Ma allora, che senso ha parlare del Giudizio, dell&#8217;inferno e del Paradiso? Infatti, Bergoglio non ne parla mai, anche se la dottrina dei Novissimi fa parte, da sempre, del sacro Magistero, oltre che del diretto insegnamento di Ges\u00f9 Cristo, ribadito pi\u00f9 volte nei quattro <em>Vangeli<\/em> e negli altri testi del Nuovo Testamento; dice che Dio <em>accoglier\u00e0 tutti gli uomini.<\/em> E cosa dice, esattamente, il passo da lui citato dell&#8217;<em>Apocalisse<\/em>? Riportiamo la traduzione della <em>Bibbia di Gerusalemme<\/em>: <em>Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorer\u00e0 tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sar\u00e0 il &quot;Dio-con-loro&quot;<\/em>. Quel &quot;tutti&quot;, insomma, non c&#8217;\u00e8. E non si tratta di un dettaglio, di un caso fortuito: non c&#8217;\u00e8 perch\u00e9 non potrebbe esserci. Prima di descrivere la Gerusalemme Celeste, l&#8217;Apocalisse ha descritto la battaglia finale tra le forze del Bene e quelle del Male, nonch\u00e9 il Giudizio universale di Dio, dopo la resurrezione dei corpi: ed ecco cosa dice (20, 7-15):<\/p>\n<p><em>Quando i mille anni saranno compiuti, satana verr\u00e0 liberato dal suo carcere e uscir\u00e0 per sedurre le nazioni ai quattro punti della terra, Gog e Magog, per adunarli per la guerra: il loro numero sar\u00e0 come la sabbia del mare. Marciarono su tutta la superficie della terra e cinsero d&#8217;assedio l&#8217;accampamento dei santi e la citt\u00e0 diletta. Ma un fuoco scese dal cielo e li divor\u00f2. E il diavolo, che li aveva sedotti, fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta: saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli.<\/em><\/p>\n<p><em>Vidi poi un gran trono bianco e Colui che sedeva su di esso. Dalla sua presenza erano scomparsi la terra e il cielo senza lasciar traccia di s\u00e9. Poi vidi i morti, grandi e piccoli, ritti davanti al trono. Furono aperti dei libri. Fu aperto anche un altro libro, quello della vita. I morti vennero giudicati in base a ci\u00f2 che era scritto in quei libri, ciascuno secondo le sue opere. Il mare restitu\u00ec i morti che esso custodiva e la morte e gli inferi resero i morti da loro custoditi e ciascuno venne giudicato secondo le sue opere. Poi la morte e gli inferi furono gettati nello stagno di fuoco. Questa \u00e8 la seconda morte, lo stagno di fuoco. E chi non era scritto nel libro della vita fu gettato nello stagno di fuoco.<\/em><\/p>\n<p>Dunque, il discorso papale del 23 agosto 2017 non \u00e8 cattolico (non lo \u00e8 fin dal saluto: <em>buongiorno!<\/em>); \u00e8 un inganno, perch\u00e9 racconta solo mezza verit\u00e0: parla solo di quelli che andranno in Cielo, presso Dio; ma dice, mentendo, che tale sar\u00e0 il destino di tutti gli uomini, mentre l&#8217;<em>Apocalisse<\/em>, cui fa riferimento &#8211; come, del resto, i <em>Vangeli<\/em>, dove Ges\u00f9 parla spesso di questo punto, cos\u00ec come ne parlano gli altri autori del Nuovo Testamento &#8212; non dice affatto cos\u00ec, ma dichiara con estrema chiarezza che i malvagi verranno giudicati e poi scaraventati all&#8217;inferno, <em>nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli<\/em> (cfr. <em>Mt<\/em>, 25, 41). Non \u00e8 possibile il minimo equivoco, perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 la bench\u00e9 minima oscurit\u00e0 in queste espressioni: <em>vennero giudicati in base a ci\u00f2 che era scritto in quei libri, ciascuno secondo le sue opere&#8230; E chi non era scritto nel libro della vita fu gettato nello stagno di fuoco.<\/em> Dunque, il papa si \u00e8 preso l&#8217;inconcepibile libert\u00e0 di raccontare una verit\u00e0 a modo suo, di tagliare quel che non gli piace della <em>Bibbia<\/em> e di sottolineare quel che gli piace; in tal modo, ha costruito un racconto pseudo biblico che \u00e8 l&#8217;esatto contrario di quello autentico, e una pseudo rivelazione che non \u00e8 la Rivelazione cristiana, ma un&#8217;altra cosa, una cosa completamente diversa: e che, essendo la deliberata e ostinata falsificazione di quella, puzza maledettamente di zolfo. Ecco: questa \u00e8 la bestemmia contro lo Spirito Santo, il peccato del quale Ges\u00f9 stesso ha detto che, a differenza di tutti gli altri peccati, non potr\u00e0 mai essere perdonato (cfr. <em>Mc<\/em>, 3, 29). E davanti a una falsificazione cos\u00ec palese, cos\u00ec inaudita, cos\u00ec sfrontata, tutti, o quasi tutti, hanno taciuto; nessuno ha sollevato obiezioni: ebbene, anche di questo chi c&#8217;era, chi ha udito, chi poteva dire o fare qualcosa, e non ha detto n\u00e9 fatto alcunch\u00e9, dovr\u00e0 rendere conto.<\/p>\n<p>Togliendo il Giudizio, togliendo il discrimine fra buoni e malvagi, togliendo l&#8217;inferno e lasciando il solo paradiso per tutti, all&#8217;ingrosso, biglietto gratuito garantito, il (falso) papa Bergoglio ha toccato il vertice dell&#8217;eresia e del&#8217;apostasia. Quel che sta facendo \u00e8 gravissimo: sta cambiando la dottrina e, di conseguenza, la morale cattolica, sotto gli occhi dei fedeli, quasi a sfidarli, se mai sono capaci di fermarlo. Il fatto che nessuno reagisca, o quasi, sta a indicare quanto la Chiesa cattolica, o quel che ne resta ancora, sia caduta in basso; e quali enormi passi avanti abbia fatto, dal suo stesso interno, la neochiesa gnostica e massonica, modernista e sincretista, per la quale il male non esiste, il diavolo nemmeno, e le sacre Scritture devono essere lette &quot;in situazione&quot;, storicizzando, discernendo, parafrasando, minimizzando, cercando di andare oltre il linguaggio figurato e &quot;mitologico&quot;; tanto pi\u00f9, come osserva con suprema sagacia padre Sosa Abascal, che ai tempi della <em>Bibbia<\/em> non c&#8217;erano i registratori, e quindi chi lo sa cosa si dice in essa per davvero. Lutero <em>docet<\/em>: mai fidarsi di quel che dice la Chiesa circa la <em>Bibbia<\/em>; bisogna vedere, rivedere, aggiornare, parafrasare, allegorizzare, demitizzare: da quando in qua si pu\u00f2 aver fiducia negli Apostoli, nei Padri della Chiesa, nei Dottori, dei Santi, nel Magistero dei papi e di ci\u00f2 che affermano da un paio di millenni? Noi, generazione fortunata, viviamo ai tempi in cui finalmente si sta attuando la rivoluzione del Concilio; altro che cieli nuovi e terra nuova: tutto questo \u00e8 gi\u00e0 qui, gentile omaggio della neochiesa eretica e apostatica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;udienza generale di mercoled\u00ec 23 agosto 2017, nell&#8217;aula Paolo VI, il papa, falsificando la Bibbia, ha bestemmiato contro lo Spirito Santo. 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