{"id":25518,"date":"2016-08-20T07:02:00","date_gmt":"2016-08-20T07:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/08\/20\/guai-ai-pastori-che-si-sono-dimostrati-pastori-di-se-stessi\/"},"modified":"2016-08-20T07:02:00","modified_gmt":"2016-08-20T07:02:00","slug":"guai-ai-pastori-che-si-sono-dimostrati-pastori-di-se-stessi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/08\/20\/guai-ai-pastori-che-si-sono-dimostrati-pastori-di-se-stessi\/","title":{"rendered":"Guai ai pastori che si sono dimostrati pastori di se stessi!"},"content":{"rendered":"<p>Nella <em>Bibbia<\/em>, per un cristiano, c&#8217;\u00e8 tutto; e c&#8217;\u00e8 molto, moltissimo, gi\u00e0 nel <em>Vecchio Testamento<\/em>, sebbene esso non sia che la preparazione del <em>Nuovo<\/em>, e in esso lo Spirito Santo parli attraverso la voce dei Profeti, ma solo in preparazione all&#8217;evento centrale di tutta la storia, terrena e ultraterrena: l&#8217;Incarnazione del Verbo e l&#8217;inizio della Redenzione per tutto il genere umano, anzi, come dice San Paolo, per l&#8217;universo intero (<em>Romani<\/em>, 8, 19-23):<\/p>\n<p><em>La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; essa infatti \u00e8 stata sottomessa alla caducit\u00e0 &#8212; non per suo volere, ma per volere di colui che l&#8217;ha sottomessa &#8212; e nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavit\u00f9 della corruzione, per entrare nella libert\u00e0 della gloria dei figli di Dio.<\/em><\/p>\n<p><em>Sappiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino a oggi nelle doglie del parto; essa non \u00e8 la sola, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l&#8217;adozione a figli, la redenzione del nostro corpo.<\/em><\/p>\n<p>Nella <em>Bibbia<\/em> c&#8217;\u00e8 anche l&#8217;annuncio, nel <em>Libro dell&#8217;Apocalisse<\/em>, della grande prova finale cui saranno sottoposti i credenti e la Chiesa, dove si parla delle cose ultime che concluderanno le vicende della storia umana, e dove si preannuncia l&#8217;avvento di una nuova creazione: di un cielo nuovo e di una terra nuova; ma non prima che abbia avuto luogo l&#8217;estremo combattimento, al termine del quale vi sar\u00e0 il grande e inappellabile Giudizio (20, 7-10):<\/p>\n<p><em>Una volta compiuti i mille anni, Satana sar\u00e0 lasciato libero dal carcere e uscir\u00e0 ad ingannare le genti dei quattro angoli della terra, cio\u00e8 Gog e Magog, convocandoli per la guerra; il loro numero uguaglia l&#8217;arena del mare. saliti sull&#8217;altipiano della terra presero d&#8217;assalto l&#8217;accampamento dei santi e la citt\u00e0 diletta. Ma scese dal cielo da parte di Dio un fuoco che li divor\u00f2. Il Diavolo, loro seduttore, fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo, proprio dove si trovano la bestia e lo pseudo-profeta: saranno tormentati giorno e notte, nei secoli dei secoli.<\/em><\/p>\n<p>Ebbene: per quanto questo libro tremendo parli a noi per mezzo di un linguaggio misterioso e fortemente allegorico, una cosa emerge con una certa chiarezza, e cio\u00e8 che i seguaci del Diavolo e dell&#8217;Anticristo saranno, sostanzialmente, degli illusi, ingannati e sedotti dalla astuzia infernale di costoro; pertanto, \u00e8 legittimo immaginare che non si presenteranno come nemici dichiarati di Cristo e della Chiesa, non lotteranno apertamente contro di essa, ma troveranno il odo di accreditarsi, almeno in un primo momento, come i veri rappresentanti della Parola di Dio.<\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 esplicito, san Paolo, nella <em>Seconda lettera ai Tessalonicesi<\/em>, parla apertamente di una grande apostasia, che colpir\u00e0 proprio i cristiani e che avverr\u00e0 simultaneamente alla comparsa di un &quot;iniquo&quot; (l&#8217;Anticristo?), per mezzo del quale verr\u00e0 posta al vaglio la fede e sar\u00e0 operata una scriminatura fra i veri credenti e quelli che cadranno a capofitto nell&#8217;errore, perdendosi e dannandosi per sempre (con buona pace dei teologi buonisti che non vogliono nemmeno sentir parlare dell&#8217;eternit\u00e0 dell&#8217;Inferno, anzi, che non vorrebbero nemmeno sentir parlare dell&#8217;Inferno; del quale, infatti, essi per primi non parlano mai, come se fosse cosa decisamente archiviata e degna di un&#8217;epoca ignorante e superstiziosa, come lo fu il Medioevo).<\/p>\n<p>Ecco le parole con cui san Paolo esprime questo concetto (<em>2 Tess<\/em>., 2, 1-12):<\/p>\n<p><em>Vi preghiamo, fratelli, quanto alla venuta del Signore nostro Ges\u00f9 e la nostra riunione con lui, a non agitarvi facilmente nel vostro animo, a non spaventarvi n\u00e9 da oracoli dello Spirito, n\u00e9 da parola o da lettera come spedita da noi, quasi che il giorno del Signore sia imminente. Nessuno vi inganno in alcun modo. Infatti, se prima non viene l&#8217;apostasia e non si rivela l&#8217;uomo dell&#8217;iniquit\u00e0, il figlio della perdizione, colui che si oppone e si innalza su tutto ci\u00f2 che \u00e8 chiamato Dio o che \u00e8 oggetto di culto, fino a sedersi egli stesso nel tempio di Dio, dichiarando se stesso Dio&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Non vi ricordate che, essendo ancora in mezzo a voi, vi dicevo queste cose? E ora sapete ci\u00f2 che lo trattiene, in modo che si manifesti nell&#8217;ora sua. Infatti il mistero dell&#8217;iniquit\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 in atto: c&#8217;\u00e8 solo da attendere che chi lo trattiene sia tolto di mezzo. Allora si manifester\u00e0 l&#8217;iniquo, che il Signore Ges\u00f9 distrugger\u00e0 con il soffio della sua bocca e annienter\u00e0 con la manifestazione della sua parusia. La parusia dell&#8217;iniquo avviene per opera di Satana, con ogni genere di potenza, con miracoli e prodigi di menzogna, con tutte le seduzioni dell&#8217;iniquit\u00e0 per quelli che si perdono, perch\u00e9 on hanno accolto l&#8217;amore della verit\u00e0 per essere salvi. Ecco perch\u00e9 Dio manda ad essi una forza di errore, perch\u00e9 credano alla menzogna, affinch\u00e9 siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla verit\u00e0 ma si sono compiaciuti dell&#8217;ingiustizia.<\/em><\/p>\n<p>Apostasia e rivelazione dell&#8217;uomo dell&#8217;iniquit\u00e0 sono, dunque, i due segni che annunciano gi ultimi tempi; il mistero dell&#8217;iniquit\u00e0, tuttavia, \u00e8 gi\u00e0 in atto: questo vuol dire che gli ultimi tempi sono incominciati fin dall&#8217;indomani della venuta di Cristo, che il Diavolo non ha mai cessato di ordire i suoi intrighi per confondere e ingannare l&#8217;umanit\u00e0 redenta da Cristo, e che l&#8217;atto finale della storia vedr\u00e0 una prova suprema cui sar\u00e0 sottoposta la Chiesa stessa, a cominciare dai suoi pastori, soggetti, come gli altri, alla possibilit\u00e0 di essere ingannati, ma non senza loro colpa, perch\u00e9 il Diavolo riesce a sedurre solo coloro i quali, in cuor loro, hanno gi\u00e0 deciso di allontanarsi da Dio e di tradire la Verit\u00e0 che \u00e8 stata annunciata per tutti.<\/p>\n<p>Secondo alcune rivelazioni private, prima fra tutte quella di Fatima ai tre pastorelli, e custodita da suor Lucia, la grande apostasia di cui parla san Paolo colpir\u00e0 appunto i vertici della Chiesa e sar\u00e0 per questo tanto pi\u00f9 pericolosa: perch\u00e9, ingannati dai pastori infedeli, molti cristiani lasceranno la via della Verit\u00e0 e si faranno traviare da falsi insegnamenti e da dottrine menzognere, spacciate, per\u00f2, come autentiche e sante. E alcuni sospettano che sia proprio questo particolare sconcertante ad aver fatto s\u00ec che tanti ostacoli venissero frapposti alla diffusione del terzo segreto di Fatima, dietro il quale se ne celerebbe un quarto, mai per\u00f2 ufficialmente ammesso dalla Chiesa.<\/p>\n<p>Ci si chiede come sia possibile che i pastori del gregge, invece di custodire le pecorelle loro affidate e proteggerle contro i pericoli, si trasformino, proprio essi, in lupi rapaci, o in mercenari distratti ed egoisti, preoccupati solo di s\u00e9 stessi e del loro salario, ossia delle loro comodit\u00e0 e dei loro vantaggi. Eppure, specialmente in questi ultimi tempi, abbiamo visto davvero le cose pi\u00f9 tristi: ad esempio un sacerdote e teologo, fra i pi\u00f9 stimati in Vaticano, Krzysztof Charamsa, dichiarare in una pubblica intervista, convocata alla vigilia del Sinodo sulla Famiglia, la propria omosessualit\u00e0, della quale si \u00e8 detto fiero e orgoglioso, presentando a tutti il proprio &quot;compagno&quot; e scambiando con lui gesti di effusione affettiva, come si fa tra giovani fidanzati: e questo &#8212; ripetiamo &#8211; \u00e8 solo un esempio. Ancor pi\u00f9 gravi, secondo noi, sono gli esempi negativi di quei pastori che smentiscono le verit\u00e0 stesse della Rivelazione cristiana, ma che lo fanno con diabolica astuzia, ossia non in modo plateale e ed esplicito, ma subdolamente e artatamente, modificando un po&#8217; qua e un po&#8217; l\u00e0, la dottrina cattolica, e arrivando al punto di corromperla e capovolgerla, con somma perizia e con tortuosa gradualit\u00e0, fino a quando arrivano a proclamare un vangelo che non \u00e8 pi\u00f9 il Vangelo di Ges\u00f9, una rivelazione che non \u00e8 pi\u00f9 la Rivelazione di Ges\u00f9, una chiesa che non ha pi\u00f9 nulla a che fare con la Chiesa dei santi di Ges\u00f9, per la cui purezza, e perch\u00e9 rimanesse fedele a Dio, tanti martiri hanno lottato strenuamente, affrontato immani sacrifici e, in molti casi, sacrificato la vita stessa.<\/p>\n<p>\u00c8 scritto nel <em>Libro di Ezechiele<\/em> (34, 1-31):<\/p>\n<p><em>Mi giunse la parola del Signore: &quot;Figlio dell&#8217;uomo, profetizza contro i pastori d&#8217;Israele che si sono dimostrati pastori di se stessi. I pastori non pascolano forse le pecore? Voi invece con il latte vi cibate, con la lana vi vestite, la pecora grassa l&#8217;uccidete. Voi non pascolate le pecore! Non avete ridato forza alle indebolite, non avete guarito le malate, non avete fasciato quelle che si sono fratturate e non avete richiamato quelle che si sono allontanate, non avete cercato quelle perdute, le avete oppresse con la forza e la brutalit\u00e0. Si sono disperse quindi per mancanza di pastore e sono diventate pasto d&#8217;ogni animale della campagna. Le mie pecore sono disperse e vagano per tutti i monti e i colli elevati; le mie pecore si sono disperse su tutta la faccia della terra e non ci fu chi indagasse, chi le andasse a cercare. Perci\u00f2, o pastori, ascoltate la parola del Signore. Per la mia vita, oracolo di Dio, mio Signore, le mie pecore sono divenute bottino, sono state in pasto a tutti gi animali della campagna per mancanza di pastore! I mie pastori non sono andati a cercare le mie pecore; i pastori hanno pascolato se stessi ma le mie pecore non le hanno pascolate. Perci\u00f2, o pastori, ascoltate la parola del Signore: cos\u00ec dice Dio, mio Signore: Eccomi contro i pastori! Chieder\u00f2 loro conto delle mie pecore e li far\u00f2 smettere di pascolare le pecore; quei pastori non le pascoleranno pi\u00f9 e far\u00f2 scampare le mie pecore dalla loro bocca, onde non siano pi\u00f9 in pasto a loro. S\u00ec, cos\u00ec dice Dio, mio Signore: Ecco, io stesso andr\u00f2 in cerca delle mie pecore e le passer\u00f2 in rassegna. Com&#8217;\u00e8 l&#8217;ispezione del gregge da parte del pastore, quando \u00e8 in mezzo alle sue pecore che si sono disperse, cos\u00ec passer\u00f2 in rassegna le mie pecore e le trarr\u00f2 in salvo da ogni luogo dove furono disseminate in giorni nuvolosi e tenebrosi. Le far\u00f2 uscire di tra i popoli, le raduner\u00f2 dai vari paesi, le condurr\u00f2 alla loro terra, le far\u00f2 pascolare sui monti d&#8217;Israele, nelle gole e n tutti i luoghi abitati del paese. In ottimi pascoli le pascoler\u00f2, i loro stazzi saranno sui monti alti d&#8217;Israele, l\u00e0 se ne staranno, in un buon stazzo, e pascoleranno in pascoli grassi sui monti d&#8217;Israele. Sar\u00f2 io a condurre al pascolo le mie pecore e a radunarle, oracolo di Dio, mio Signore. Quella che s&#8217;\u00e8 perduta andr\u00f2 a cercare, quella che s&#8217;\u00e8 allontanata la far\u00f2 tornare, quella che s&#8217;\u00e8 fratturata la fascer\u00f2, quella ammalata la far\u00f2 ristabilire; veglier\u00f2 sulla grassa e sulla robusta. Le pascoler\u00f2 come si deve.<\/em><\/p>\n<p><em>Quanto a voi, mie pecore, cos\u00ec dice Dio, mio Signore: Badate! Giudicher\u00f2 pecore a pecora,tra montoni e capri. Vi sembra poco pascolare nel buon pascolo e poi pestare cin i piedi il rimanente del vostro pascolo, bere alle acque limpide e poi quel che rimane intorbidarlo con le zampe? Le mie pecore, cos\u00ec, devono pascolare ci\u00f2 che le vostre zampe hanno pestato e bere ci\u00f2 che i vostri piedi hanno intorbidito. Perci\u00f2 cos\u00ec dice Dio, mio Signore, a loro riguardo: Badate! Giudicher\u00f2 tra pecora grassa e pecora magra. Poich\u00e9 date spintoni col fianco e col dorso e ferite con le cornate tutte quelle deboli fino a disperderle per la strada, io salver\u00f2 le mie pecore; non saranno pi\u00f9 un bottino e giudicher\u00f2 tra una pecora e l&#8217;altra.<\/em><\/p>\n<p><em>Far\u00f2 spargere per loro finalmente un pastore che le pascoler\u00e0: il mio servo Davide. Egli s\u00ec che le pascoler\u00e0; egli sar\u00e0 il loro pastore! E io, il Signore, sar\u00f2 il loro Dio e il mio servo Davide sar\u00e0 principe in mezzo a loro; io, il Signore, ho parlato. Stipuler\u00f2 con esse un patto di pace e far\u00f2 sparire le bestie cattive dalla terra. Abiteranno al sicuro persino nel deserto, potranno dormire anche nelle foreste. Dar\u00f2 la benedizione a loro, tutt&#8217;attorno al mio colle, e far\u00f2 scendere a suo tempo le mie piogge; saranno piogge benedette. Gli alberi della campagna daranno il loro frutto, la terra produrr\u00e0 i suoi prodotti; staranno al sicuro nella loro terra e riconosceranno che io sono il Signore, quando romper\u00f2 le verghe del loro giogo e le far\u00f2 scampare dalla mani di quelli che le tiranneggiano. Non saranno pi\u00f9 bottino delle genti, non le mangeranno pi\u00f9 le bestie della terra. Abiteranno al sicuro nella terra senza che nessuno le faccia pi\u00f9 tremare. Far\u00f2 sorgere per loro una piantagione rinomata, non saranno pi\u00f9 prese dalla fame nel paese, non porteranno pi\u00f9 l&#8217;onta delle genti. Riconosceranno che io sono il Signore, loro Dio, vicino a loro, ed essi saranno il mio popolo, la casa d&#8217;Israele. Oracolo di Dio, mio Signore. Voi siete le mie pecore, le pecore del mio pascolo, ed io il Signore, vostro Dio! Oracolo di Dio, mio Signore.<\/em><\/p>\n<p>Dicevamo che, nella <em>Bibbia<\/em>, c&#8217;\u00e8 tutto; ebbene, in questo passo del profeta Ezechiele \u00e8 descritto quel che accade quando i pastori divengono infedeli a Dio, e come ci\u00f2 possa accadere. In questo senso, lo si pu\u00f2 leggere <em>anche<\/em> come un libro di estrema attualit\u00e0, perch\u00e9 quel che dice si adatta benissimo a ci\u00f2 che, purtroppo, vediamo verificarsi, sempre pi\u00f9 spesso, nella Chiesa di Cristo, e proprio fra i sacerdoti e ancora pi\u00f9 in alto, fra i vescovi e i cardinali, cio\u00e8 fra coloro i quali dovrebbero indicare la strada al gregge, dovrebbero proteggere e riunire le pecore, e dovrebbero affrontare qualunque rischio e qualsiasi fatica, pur di restare fedeli al mandato divino ricevuto con il sacramento dell&#8217;Ordine sacro.<\/p>\n<p>Una sola spiegazione ci sembra possibile, per la maggioranza dei casi in cui i pastori tradiscono la promessa e si fanno annunciatori di dottrine menzognere, che falsificano in maniera sacrilega la sola, perenne dottrina della Chiesa: la perdita della fede, non accompagnata dall&#8217;onest\u00e0 intellettuale di prenderne atto e di trarne le dovute conseguenze. Sempre san Paolo, nella <em>Lettera ai Romani<\/em>, in un brano famoso, tratteggiato con superba maestria, descrive lo stato miserevole di abbrutimento in cui cadono gli uomini, allorch\u00e9, pur avendo visto e riconosciuto la verit\u00e0, la tradiscono e negano a Dio di rendergli l&#8217;onore dovuto. In un certo senso, tutti i peccati dell&#8217;umanit\u00e0 sono riconducibili a questo peccato iniziale, che \u00e8, essenzialmente, un peccato di superbia intellettuale: il rifiuto di adorare Dio come Signore supremo, e la pretesa blasfema di auto-divinizzarsi. Il rifiuto di adorare Dio genera ogni sorta di confusione e, di conseguenza, ogni genere di vizio.<\/p>\n<p>Che cosa avrebbe dovuto fare, poniamo, un sacerdote come Charamsa, se non gettarsi inginocchio davanti al Crocifisso e chiedergli di aiutarlo nella sua poca fede? Oppure, se non se la sentiva pi\u00f9 di vivere nella maniera prescritta dalla morale cattolica, avrebbe potuto prendersi, come si dice, una pausa di riflessione: confidarsi con un confessore, andare in ritiro o, al limite, chiedere la riduzione allo stato laicale. Il tutto con discrezione, con riserbo, con pudore e con rispetto per il pudore altrui. Egli ha fatto esattamente il contrario: non solo ha messo in piazza la sua convivenza omosessuale, ma lo ha fatto scavalcando i suoi superiori e la Chiesa, di cui faceva parte e alla quale aveva promesso, solennemente, castit\u00e0 e obbedienza, oltre che povert\u00e0: si \u00e8 rivolto ai giornali, poi ha scritto anche un libro, e con tono di accusa ha puntato il dito contro la Chiesa, le ha rimproverato la sua grettezza, la sua ottusit\u00e0, e ha preteso che essa riformuli la sua dottrina morale, in modo da soddisfare il suo particolare bisogno. Ecco, lo scandalo peggiore \u00e8 questo: pastori che cadono ve ne sono sempre stati, e sempre ve ne saranno, perch\u00e9 sono, anch&#8217;essi, degli uomini, e la carne \u00e8 debole, se non ci si tiene strettamente uniti a Cristo; ma pastori che pretendono di rovesciare la dottrina e di stravolgere sia la Scrittura che la Tradizione (nelle quali, entrambe, la presa di posizione sul peccato contro natura \u00e8 sempre stata chiarissima), e questo a loro uso e consumo; pastori che pretendono di trasformare il vizio in virt\u00f9, di ribattezzare come giusto e santo ci\u00f2 che \u00e8 ingiusto e sbagliato: pastori animati da una protervia e da una improntitudine cos\u00ec infernali, non se ne erano visti, se non in particolarissimi momenti storici e in settori limitati della Chiesa.<\/p>\n<p>Oggi, purtroppo, la cosa sta assumendo proporzioni generalizzate; e, ripetiamo, il danno pi\u00f9 grave viene proprio sul piano della dottrina. I cattivi comportamenti, infatti, turbano i fedeli, ma lasciano salde le anime nelle verit\u00e0 di fede; mentre gli errori teologici, spacciati per verit\u00e0, minano alla base la fede stessa, la pervertono, la annullano: essi colpiscono al cuore il bene delle anime, cio\u00e8 la speranza nella vita eterna. Davvero, solo una malizia veramente diabolica, superiore all&#8217;umana, pu\u00f2 arrivare ad un tale livello di suprema raffinatezza. Ed \u00e8 qui che si riconosce il marchio del Diavolo.<\/p>\n<p>Di nuovo: si rilegga la <em>Bibbia<\/em>, e si trover\u00e0, predetta fedelmente, ogni cosa. Anche il fatto che i figli della perdizione si lasciano volonterosamente marchiare dall&#8217;Anticristo (<em>Apocalisse<\/em>, 13, 13-18):<\/p>\n<p><em>Faceva prodigi strabilianti, al punto da far discendere dal cielo sulla terra il fuoco, e ci\u00f2 sotto gli occhi degli uomini. Cos\u00ec traeva in inganno gli abitanti della terra con i portenti che aveva il potere di fare a servizio della bestia; spingeva i fatti gli abitanti della terra ad erigere un&#8217;immagine della bestia che aveva ricevuto la ferita della spada e poi aveva ripreso vita. Quindi fu dato ad essa di infondere lo spirito al simulacro della bestia in modo che questa potesse parlare. Quanti non avessero voluto adorare l&#8217;immagine della bestia ordinava che fossero uccisi. S&#8217;adoperava, inoltre, che a tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, fosse impresso sulla loro mano destra o sulla fronte un marchio, in modo che nessuno potesse comprare o vendere all&#8217;infuori di coloro che portavano il marchio, cio\u00e8 il nome della bestia, o il numero del suo nome.<\/em><\/p>\n<p><em>Qui sta la sapienza. Chi ha mente computi il numero della bestia; \u00e8 un numero d&#8217;uomo. Il suo numero \u00e8 seicentosessantasei.<\/em><\/p>\n<p>Gli errori teologici, sempre pi\u00f9 gravi, ed insegnati con sempre maggiore insistenza, da parte di certi sedicenti teologi cattolici, e propagati da certi pastori infedeli, sono, se considerati nel loro aspetto centrale, facilmente riconoscibili; il problema \u00e8 che essi vengono distribuiti in piccole dosi, in dosi omeopatiche, e che ci\u00f2 avviene da circa mezzo secolo, a partire dal Concilio Vaticano II, per cui molti cristiani stentano a riconoscerli per ci\u00f2 che effettivamente sono.<\/p>\n<p>Ricordiamo i principali:<\/p>\n<p>1) la graduale sostituzione del principio d&#8217;immanenza al principio della trascendenza (riducendo in tal modo la figura di Ges\u00f9 Cristo a quella di un semplice &quot;maestro di giustizia&quot;);<\/p>\n<p>2) la graduale sostituzione di una &quot;morale della situazione&quot;, che valuta le cose volta per volta, alla morale perenne e immodificabile, scaturente dal Vangelo;<\/p>\n<p>3) l&#8217;abbandono, sempre graduale, del concetto di Creazione, di Peccato, di Grazia, di Redenzione, e perfino dell&#8217;Incarnazione, a vantaggio di una prospettiva antropocentrica;<\/p>\n<p>4) la separazione arbitraria della misericordia divina dalla giustizia di Dio, come se la prima potesse o dovesse &quot;prevalere&quot; sulla seconda: quasi che si trattasse, appunto, di due realt\u00e0 distinte;<\/p>\n<p>5) il silenzio &#8212; un silenzio assordante &#8212; sui Novissimi: morte, giudizio, inferno e paradiso; come se, per il cristiano, la vita terrena fosse l&#8217;unico orizzonte di fede (ma fede in che cosa, giunti a quel punto?);<\/p>\n<p>6) l&#8217;indifferenza o, addirittura, la negazione di un principio del Male;<\/p>\n<p>7) lo scarso interesse, o addirittura il fastidio, nei confronti del culto dei Santi, degli Angeli e della Madonna, con relativo disuso del Rosario e delle altre forme di piet\u00e0 e devozione mariana;<\/p>\n<p>8) l&#8217;indifferentismo religioso mascherato, pi\u00f9 o meno abilmente, da &quot;pluralismo&quot; e da &quot;ecumenismo&quot;, in dispregio delle parole di Ges\u00f9: <em>Io sono la Via, la Verit\u00e0 e la Vita<\/em>;<\/p>\n<p>9) il silenzio o l&#8217;insofferenza nei confronti dei miracoli e, in genere, del soprannaturale;<\/p>\n<p>10) il silenzio o l&#8217;insofferenza nei confronti della coerenza di vita e dello stile cristiano, a vantaggio di stili e comportamenti i quali, con la scusa del &quot;dialogo col mondo&quot;, contraddicono platealmente la dottrina cristiana (divorzio, aborto, eutanasia, eccetera).<\/p>\n<p>Perci\u00f2, quando ascoltiamo i discorsi di certi pastori, o leggiamo i libri di certi teologi, dobbiamo fare attenzione. Se compaiono queste caratteristiche, sia pure abilmente mascherate, allora \u00e8 possibile che ci troviamo in presenza di esponenti della grande apostasia. Non era cos\u00ec, fino a un paio di generazioni fa: i pastori potevano anche dare, purtroppo, il cattivo esempio sul piano del comportamento, mai per\u00f2 su quello della dottrina; anche perch\u00e9, se ci\u00f2 avveniva (ma era cosa rarissima), un pronto intervento del Magistero e dell&#8217;Autorit\u00e0 ecclesiastica rimetteva le cose al loro posto. Ora non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec, e ogni singolo fedele deve stare in guardia. Deve tenere accesa la sua lampada nella notte, perch\u00e9 non sappiamo quando giunger\u00e0 lo sposo; ma sappiamo che giunger\u00e0, e che giunger\u00e0 all&#8217;improvviso: preghiamo, dunque, affinch\u00e9 la Sua venuta ci trovi con le lucerne pronte a fare luce, e possiamo cos\u00ec riconoscerlo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella Bibbia, per un cristiano, c&#8217;\u00e8 tutto; e c&#8217;\u00e8 molto, moltissimo, gi\u00e0 nel Vecchio Testamento, sebbene esso non sia che la preparazione del Nuovo, e in<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157,239,246],"class_list":["post-25518","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-san-paolo","tag-satana"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25518","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25518"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25518\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25518"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25518"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25518"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}