{"id":25517,"date":"2017-12-12T12:22:00","date_gmt":"2017-12-12T12:22:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/12\/guai-a-voi-che-avete-esasperato-i-miti\/"},"modified":"2017-12-12T12:22:00","modified_gmt":"2017-12-12T12:22:00","slug":"guai-a-voi-che-avete-esasperato-i-miti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/12\/guai-a-voi-che-avete-esasperato-i-miti\/","title":{"rendered":"Guai a voi, che avete esasperato i miti"},"content":{"rendered":"<p>Guai a voi, superbi, che avete offeso sin nel profondo la fede delle persone semplici; a voi, demagoghi, che avete promesso tutto a tutti, per farvi belli davanti alle folle; e a voi, pastori pessimi e infedeli, che avete svenduto il tesoro di Cristo per un piatto di lenticchie. Avete voluto fare i moderni, gli emancipati, i misericordiosi a buon mercato, cio\u00e8 svendendo la dottrina e la morale del Vangelo; avete ingannato le anime, avete taciuto su quello che \u00e8 essenziale: il destino eterno dell&#8217;uomo, la vita dopo la morte, l&#8217;inferno e il paradiso; avete descritto il Lieto Annunzio come un picnic sull&#8217;erba, con bibite e fette di dolce, e non avete detto niente della Croce, della Redenzione, della grazia, e del potere espiatorio e salvifico della sofferenza. Avete sbandierato la vostra capacit\u00e0 di dialogare con tutti, ma senza pi\u00f9 annunciare la Verit\u00e0, anzi, vergognandovi di questa parola, e prendendo per buone e per giuste tutte le alte strade, le altre fedi, le altre dottrine. Avete fatto gli amiconi di questi e di quelli, di tutti, ma proprio di tutti, anche dei peggiori nemici della Chiesa, anche di coloro che odiano Cristo e da sempre s&#8217;industriano di estirpare il Vangelo dalle menti e dai cuori di milioni di persone: avete scambiato con loro sorrisi, battute, complimenti e pacche sulle spalle: con tutti loro avete fraternizzato e simpatizzato, tranne che con i veri cattolici. Quelli li avete disprezzati, messi in un angolo, descritto come persone rigide, dalla doppia vita, rancorose, incapaci di vivere al passo coi tempi, chiuse al vero significato del Vangelo. Avete svenduto in pochi anni, venti secoli di storia, di teologia, di dottrina, di liturgia, di pastorale, di apostolato, di zelo e sacrificio per la Chiesa di Ges\u00f9; avete preso tutto questo e l&#8217;avete gettato nel cestino della carta straccia, annunciando spavaldi che con voi sono arrivati tempi nuovi, una Chiesa tutta nuova, pi\u00f9 pura, pi\u00f9 sincera, pi\u00f9 aderente alle intenzioni del suo divino Fondatore: con orgoglio luciferino, vi siete impancati a giudici di duemila anni di Magistero, di venti concili, di duecentosessanta papi, proclamando che solo adesso la Chiesa ha trovato la direzione giusta, che solo per merito vostro sta uscendo dalle secche del rigorismo, del formalismo, della grettezza bigotta, dello spirito farisaico. Temerari! Accusando due millenni di vita della Chiesa, e, implicitamente, screditando il fulgido esempio di Santi e di Martiri, di dottori della Chiesa e di sacerdoti pieni di fede e carit\u00e0, avete proclamato la vostra stessa condanna! Avete costruito una neochiesa falsa ed apostatica, e avete attirata verso di essa le masse inconsapevoli, come le falene che, in una notte estiva, sono attirate dalla luce della lampada, finch\u00e9 non vi si bruciano e muoiono; portate sulle spalle una responsabilit\u00e0 immensa, che non vorremmo a nessun patto condividere con voi, e della quale dovrete rendere conto, non al giudizio di uomini, ma a quello di Dio.<\/p>\n<p>Parlando a Eugenio Scalfari, nel corso della tristemente celebre intervista che apriva il suo pontificato a livello mediatico, il papa Francesco ebbe a dichiarare: <em>Io non parlerei, nemmeno per chi crede, di verit\u00e0 assoluta&#8230;<\/em> Incredibile: il &quot;pensiero debole&quot; perfino nella Chiesa, perfino nel magistero papale! Niente verit\u00e0 assoluta, neanche per i cristiani. Ma cosa intendeva, Ges\u00f9 Cristo, quando diceva ai suoi discepoli: <em>Io sono la Via, la Verit\u00e0 e la Vita<\/em>? E quando diceva: <em>Chi ha visto me, ha visto il Padre<\/em>? Stava scherzando? Aveva voglia di celiare? Perch\u00e9 i casi sono due, <em>tertium non datur<\/em>: o stava scherzando Ges\u00f9 Cristo, o sta scherzando, adesso, il papa Francesco. Ma \u00e8 uno scherzo, il suo, di pessimo gusto: uno &quot;scherzo&quot; che, come gi\u00e0 molte, troppe volte, ha seminato disagio, turbamento, sofferenza, fra i buoni cattolici che hanno letto o udito le sue incomprensibili parole. E a quelli che gli chiedono dei chiarimenti, il papa non risponde; non risponde nemmeno ai suoi cardinali. Li lascia morire &#8211; Caffarra, Meisner &#8211; senza degnarli di una risposta, di un colloquio chiarificatore. Ges\u00f9 non faceva cos\u00ec. Nella parabola del figlio prodigo, il padre esce di casa e va a parlare col figlio primogenito, per convincerlo a entrare anche lui: gli spiega, cerca di lenire la sua indignazione. Ma il papa Francesco, il papa misericordioso, no: non risponde, non chiarisce; in Vaticano sanno tutti che il suo commento, alla richiesta dei cardinali, fu: <em>Stanno freschi!<\/em><\/p>\n<p>Ebbene: questo neoclero arrogante, temerario, spergiuro, ha passato il segno: e la misura \u00e8 colma. \u00c8 riuscito a far arrabbiare i miti, a esacerbare i semplici, a esasperare gli umili; \u00e8 riuscito a sollevare in un moto d&#8217;incontenibile ripulsa, tutto un mondo di persone che non hanno mai cercato la contesa, che non hanno mai avuto gusto per le polemiche, e che non chiedevano altro che di lasciarsi guidare dai loro pastori: ma non in una direzione qualsiasi, bens\u00ec nella verit\u00e0, come sempre aveva fatto il clero in questi duemila anni di storia. \u00c8 successo un fenomeno analogo a quello che ha destato l&#8217;indignazione, la rabbia e la volont\u00e0 di resistere in milioni di cittadini, abbandonati dalle autorit\u00e0 e traditi dallo Stato, posti alla merc\u00e9 di un&#8217;invasione incessante, aggressiva, insopportabile, che mette in pericolo la pace e la scurezza quotidiana del popolo e che rischia di decretare la scomparsa dell&#8217;Italia e della sua millenaria civilt\u00e0 dal novero delle realt\u00e0 di questo mondo. Anche milioni di cattolici si sono sentiti beffati, abbandonati, traditi, presi in giro dal clero di cui si fidavano, al quale si erano rimessi docilmente, come sempre \u00e8 stato, generazione dopo generazione. Ma, questa volta, qualcosa \u00e8 scattato. Perfino i pi\u00f9 dolci, i pi\u00f9 mansueti, i pi\u00f9 tranquilli, si stanno scaldando. Come si pu\u00f2 ascoltare un papa che proferisce vere e proprie bestemmie, quando dice che <em>Cristo si \u00e8 fatto diavolo, si \u00e8 fatto serpente, brutto che fa schifo<\/em>? Che le Tre Persone della Santissima Trinit\u00e0 stanno tutto il giorno a litigare fra di loro? Che Ges\u00f9 si diverte <em>a fare un po&#8217; lo scemo<\/em>? Che Lutero era un riformatore bene intenzionato? Come si pu\u00f2 restare tranquilli, mentre un monsignor Paglia dice che dobbiamo noi tutti prendere Marco Pannella quale modello di vita, ed ispirarci alla sua <em>altissima spiritualit\u00e0<\/em>? Come possiamo sopportare che monsignor Galantino affermi che Lutero \u00e8 stato un dono dello Spirito Santo? O che padre Sosa Abascal dichiari che nessuno sa quel che Ges\u00f9 abbia veramente detto, perch\u00e9 al suo tempo non c&#8217;erano i registratori? Come si possono sopportare tutte queste sconcezze, queste blasfemie, queste incredibili offese alla fede cattolica, senza provare un fremito d&#8217;indignazione, di rivolta, di sacrosanta ribellione?<\/p>../../../../n_3Cp>Personalmente, non avremmo chiesto di meglio che seguitare la nostra vita tranquilla e ordinata, schiva, lontano da qualunque clamore, da qualunque presa di posizione pubblica. Avevamo scelto la vita degli studi filosofici: una vita ritirata, tutta interiore, aliena da qualunque ambizione, da qualunque tentazione di mostrarsi, di farsi vedere, di attirare l&#8217;attenzione. La filosofia e il silenzio; la filosofia e il raccoglimento; la filosofia e pochissimi amici, nessuna ricerca di notoriet\u00e0, nessuna smania di apparire. E poi l&#8217;ascolto della natura, la voce del vento e della pioggia, i colori delle stagioni, il sussurro delle fronde, il profumo del bosco, lo splendore della luna sulla superficie ghiacciata del lago, i riflessi della luce radente fra i tronchi degli alberi. Che meraviglia, che pace, che impagabile serenit\u00e0: lungi dalle ambizioni degli uomini, dai furori delle ideologie. E che cosa \u00e8 successo, invece? \u00c8 successo che le parole e i gesti di questo papa, di questo clero, di questi falsi teologi, di questi sedicenti cattolici, sono venuti a turbare il silenzio, il raccoglimento, la serenit\u00e0; sono scesi nel profondo dell&#8217;anima, vi hanno gettato degli schizzi di fango, e sono risuonati come delle risate sprezzanti, indecenti. La cosa ci ha sconvolti, costernati, indignati. Ci \u00e8 sembrato come quando un gruppo di cialtroni entrano in cimitero ridendo e schiamazzando, senza alcun rispetto per quel luogo sacro, per i sentimenti delle persone che vanno a visitare i loro cari defunti; ci \u00e8 parsa una profanazione intollerabile, che meritava una risposta. Malvolentieri, riluttanti, e, in un primo tempo, pieni di dubbi e di trepidazione, abbiamo fatto sentire la nostra voce. Dovevamo farlo: troppa vilt\u00e0, troppo conformismo da parte di molti; e, intanto, uno scandalo sempre pi\u00f9 grave per le anime, specialmente per le anime dei piccoli e dei semplici, quelli maggiormente cari al cuore di Ges\u00f9 Cristo. Se gli altri tacevano, noi dovevamo parlare. E cos\u00ec parlando, riflettendo, ribattendo, ci siamo accorti che la cosa andava molto, ma molto oltre ogni pi\u00f9 nera previsione: che non si trattava di semplice malcostume, di semplice ignoranza, di semplice superficialit\u00e0. Che era qualcosa di assai peggiore. Abbiamo compreso, e denunciato, che era, ed \u00e8, in atto una fosca manovra per distruggere la Chiesa, per spegnere la lampada della fede, per cacciare Ges\u00f9 Cristo dal mondo degli uomini, per mezzo di una vasta, silenziosa, capillare apostasia, facendo in modo che essa non venga percepita e riconosciuta come tale. Abbiamo afferrato la mostruosa vastit\u00e0 di questo disegno, la diabolica raffinatezza di questa strategia, e abbiamo deciso di non fermarci: di denunciare il male senza peli sulla lingua, di andare sino in fondo, costi quello che costi.<\/p>\n<p>E tuttavia, non \u00e8 stato un caso se ci siamo trovati afferrati e trascinati, nostro malgrado, in questa sgradevole, penosa, ma necessaria vicenda. Gli studi filosofici ci avevano aiutato a comprendere per quali vie gli uomini moderni, allontanandosi dalla Verit\u00e0, hanno cominciato a costruire, con loro danno, infelicit\u00e0 e pericolo, quella mostruosa anti-civilt\u00e0, che \u00e8 la cosiddetta civilt\u00e0 moderna; mentre gli studi storici ci avevano mostrato le tappe concrete di quella discesa agli inferi che parte con il cosiddetto Rinascimento e che, di catastrofe in catastrofe, d&#8217;ingiustizia in ingiustizia, di orrore in orrore, giunge fino a oggi, alle due guerre mondiali, ai genocidi contemporanei, al fungo di Hiroshima, alla minaccia di olocausto nucleare per l&#8217;umanit\u00e0 intera. Inevitabile, dopo una tale discesa all&#8217;inferno, sorgeva la domanda se vi fosse una via d&#8217;uscita, la ricerca di una possibile salvezza; e tutto indicava e confermava che la via d&#8217;uscita esiste, che la salvezza esiste, e che l&#8217;abbiamo sempre avuta a portata di mano, ma, da quattro secoli almeno, le abbiano voltato le spalle: la Redenzione di Ges\u00f9 Cristo. Abbiamo studiato anche altre proposte di liberazione e di salvezza, specialmente orientali: ma nessuna possedeva la forza irresistibile del Vangelo, la sua coerenza intrinseca, la sua luminosit\u00e0, la sua affascinante evidenza; nessuna possiede la sua capacit\u00e0 di abbracciare tutti i fenomeni umani, tutti i problemi umani, tutte le angosce umane, tutte le domande umane, tutte le aporie umane; nessuna pu\u00f2 vantare la sua limpidezza, la sua trasparenza, la sua maestosit\u00e0 tranquilla, simile a un fiume largo e possente, che scorre fra due ampie rive ed entra nel mare con la sicurezza imperturbabile di ci\u00f2 che \u00e8 sempre stato, che \u00e8 e che continuer\u00e0 ad essere. E nessuna filosofia, nessuna forma di sapere pu\u00f2 competere con la bellezza, con la seriet\u00e0, con la sublime morale di cui esso \u00e8 portatore: nessuna pone l&#8217;uomo cos\u00ec in alto, gli affida una responsabilit\u00e0 tanto grande, senza tuttavia esaltarlo della sua grandezza, senza fargli perdere la testa con l&#8217;orgoglio, ma, al contrario, rappresentandogli costantemente e severamente la sua fragilit\u00e0, la sua piccolezza, qualora si scordi d&#8217;essere una creatura che viene da Dio e che solo tornando a Dio trover\u00e0 un senso, uno scopo e una meta al suo viaggio terreno.<\/p>\n<p>Ecco: proprio quando una vita intera di studio e riflessione ci aveva condotti a questa soglia, e ci siamo rivolti alla nostra antica madre, la Chiesa cattolica, che, da duemila anni, custodiva tutte queste verit\u00e0, ci siamo trovati di fronte a uno spettacolo sconcertante, repulsivo, abominevole: il bellissimo giardino era diventato una sterpaglia spinosa, la musica celestiale s&#8217;era mutata in un gracidio di rospi, il dolce volto della Sposa di Cristo era diventato il ceffo rugoso, avvizzito e imbellettato di una orribile megera, di una sfrontata donna di strada. E intanto il gregge era rimasto senza pastori, abbandonato a se stesso; e le anime correvano e corrono un gravissimo pericolo, ogni giorno traviate da parole menzognere e fuorvianti da parte delle loro false guide, dei loro custodi venduti e mercenari. Abbiamo gi\u00e0 spiegato, pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, perch\u00e9 non \u00e8 possibile che costoro stiano sbagliando in buona fede, come pur ci eravamo illusi, in un primo tempo, che potesse essere. O meglio, senza dubbio ci\u00f2 \u00e8 possibile per una parte del clero, la pi\u00f9 rozza, la meno consapevole; ma non per le intelligenze raffinate. Per costoro, \u00e8 chiaro che si tratta di una scelta perfettamente consapevole. E come la si dovrebbe chiamare e denunciare, se non come il pi\u00f9 infame, il pi\u00f9 atroce di tutti i tradimenti? Tanto pi\u00f9 infame e tanto pi\u00f9 atroce, in quanto tradisce proprio le anime dei piccoli e dei semplici, e in quanto sottrae all&#8217;umanit\u00e0 la sola speranza di salvezza, la sola possibile via d&#8217;uscita dalla crisi di morte nella quale, al presente, si dibatte. \u00c8 come se qualcuno, per pura malvagit\u00e0, stesse cercando di avvelenare il solo pozzo d&#8217;acqua dolce esistente nel deserto, in un raggio di centinaia di chilometri; o come se qualcuno volesse distruggere il solo serbatoio d&#8217;acqua per mezzo del quale si possa combattere l&#8217;incendio che \u00e8 scoppiato in citt\u00e0, e che sta divorando le case tra le fiamme. Difficile credere che si tratti di pura e semplice stupidit\u00e0, di pura e semplice miopia. Come non vedere, al contrario, in una strategia cos\u00ec tremenda, cos\u00ec devastante, l&#8217;indizio di una malvagit\u00e0 che trascende le pur notevoli risorse della cattiveria umana? Ecco perch\u00e9 dobbiamo lottare; lottare senza risparmio, senza quartiere. Ed ecco perch\u00e9 dobbiamo pregare, pregare molto. Dio non ci abbandoner\u00e0: Ges\u00f9 lo ha promesso. <em>Chiedete e vi sar\u00e0 dato; cercate e troverete; bussate e vi sar\u00e0 aperto. Perch\u00e9 chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sar\u00e0 aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli dar\u00e0 una pietra?<\/em> (<em>Lc<\/em>., 11, 9-11). Abbiano pure, i membri del neoclero, l&#8217;applauso del mondo; a noi bastano la guida e l&#8217;aiuto del nostro Signore Ges\u00f9 Cristo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guai a voi, superbi, che avete offeso sin nel profondo la fede delle persone semplici; a voi, demagoghi, che avete promesso tutto a tutti, per farvi<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[109,119,157,216],"class_list":["post-25517","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-chiesa-cattolica","tag-dottrina","tag-gesu-cristo","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25517","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25517"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25517\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25517"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25517"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25517"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}