{"id":25482,"date":"2017-02-26T05:23:00","date_gmt":"2017-02-26T05:23:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/26\/il-golpe-ideologico-di-cui-non-ci-siamo-accorti\/"},"modified":"2017-02-26T05:23:00","modified_gmt":"2017-02-26T05:23:00","slug":"il-golpe-ideologico-di-cui-non-ci-siamo-accorti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/26\/il-golpe-ideologico-di-cui-non-ci-siamo-accorti\/","title":{"rendered":"Il golpe ideologico di cui non ci siamo accorti"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un popolo silenzioso, oggi; un piccolo popolo, probabilmente, perch\u00e9 ridotto in netta minoranza, e, per giunta, inibito a parlare, a esprimersi, e sia pure per manifestare il suo disagio e la sua sofferenza: cosa che un tempo, nelle epoche meno democratiche e meno illuminate, non si negava nemmeno ai paria della societ\u00e0. Perfino al <em>clochard<\/em>, al barbone, al vagabondo alcolizzato, era consentito borbottare e lagnarsi della loro sorte, purch\u00e9 la loro ubriachezza non fosse molesta e non recasse fastidio alla gente perbene. Oggi, invece, a questo popolo silenzioso \u00e8 stata tagliata la parola in bocca, \u00e8 stata bloccata la lingua, non con il morso che veniva applicato, un tempo, ai condannati a morte, perch\u00e9 non bestemmiassero contro Dio e contro gli uomini, ma con la minaccia di subire una querela, di doversi cercare il patrocinio di un avvocato, e di finire condannato, come minimo, al pagamento di una grossa multa, se non alla prigione o alla frequenza obbligatoria di un corso di &quot;rieducazione&quot; sociale.<\/p>\n<p>Il popolo di cui parliamo \u00e8 ormai nettamente in minoranza, ma non \u00e8 il popolo di questa o quella minoranza socialmente riconosciuta; al contrario, esso \u00e8 formato dai resti di quella che, sino a qualche anno fa, era sicuramente la maggioranza della popolazione, maggioranza che si \u00e8 squagliata come neve al sole allorch\u00e9 alcune minoranze ideologizzate e particolarmente aggressive, col sostegno &#8212; occulto e palese &#8212; di grosse lobby politiche e finanziarie, hanno scatenato una serie di offensive concentriche contro la propria supposta &quot;discriminazione&quot;, in realt\u00e0 col preciso obiettivo d&#8217;impadronirsi di tutti i gangli vitali delle istituzioni e, di riflesso, della societ\u00e0 civile: e quando diciamo tutte, intendiamo proprio tutte, anche la Chiesa cattolica, dall&#8217;interno della quale, anzi, \u00e8 partito l&#8217;attacco forse decisivo, quello che ha messo in crisi e provocato la frana di tutte le altre posizioni, chiamiamole cos\u00ec, ma solamente per capirci, &quot;tradizionaliste&quot;. Queste offensive simultanee e concentriche, all&#8217;inizio, avevano, forse, una portata solamente tattica, cio\u00e8 limitata; probabilmente, il loro scopo era quello di saggiare il terreno e verificare la saldezza dello schieramento avverso &#8212; il quale, si noti bene, non era affatto preparato a sostenere l&#8217;urto, per il semplice fatto che non si riteneva in guerra contro nessuno: era, puramente e semplicemente, l&#8217;insieme dei modi di sentire, di pensare e di agire della stragrande maggioranza della popolazione, vale a dire quella cosa, oggi tanto deprecata ed esecrata, ma in realt\u00e0 assolutamente necessaria alla vita associata, che si chiama &quot;normalit\u00e0&quot;. Ma poi, quando sono partite le prime avanguardie, queste si sono rese conto di una cosa inaspettata: che le difese non c&#8217;erano, o erano fragilissime; che sarebbe bastato spingere l&#8217;azione a fondo, e sarebbero crollate miseramente; che l&#8217;intera campagna non presentava rischi n\u00e9 difficolt\u00e0 di sorta, e che si sarebbe risolta in una irresistibile avanzata, come un coltello che viene affondato nel burro, con il solo inconveniente, forse, che suole presentarsi agli eserciti vittoriosi che avanzano troppo in fretta: la difficolt\u00e0 di approvvigionare le truppe, data l&#8217;enorme e rapidissima estensione delle linee di rifornimento.<\/p>\n<p>In altre parole: la societ\u00e0 civile era matura per il crollo: aspettava solo che una o pi\u00f9 minoranze, inquadrate e ben addestrate, si facessero avanti, per alzar bandiere bianca e arrendersi a discrezione. Cos\u00ec milioni di persone sono state fatte prigioniere da poche migliaia: e il bello \u00e8 che, nella gran maggioranza dei casi, non se ne sono neppure accorte; si son ritrovate in ostaggio dei nuovi padrini senza aver avuto il tempo e il modo di realizzare quel che stava accadendo; e ora devono piegare il collo sotto il giogo, senza neppure aver compreso come tutto ci\u00f2 sia stato possibile. Diciamo ancora meglio: moltissimi di questi milioni non hanno nemmeno capito che c&#8217;\u00e8 stata una guerra, e che essi l&#8217;hanno perduta; e che ora devono subire la sorte dei vinti, ossia obbedire alla volont\u00e0 del vincitore. A questa inconsapevolezza ha contribuito alquanto la circostanza, invero decisiva, che, nella cultura della nostra societ\u00e0, da molto tempo si era diffuso il virus di una grave malattia: la perdita di stima, di fiducia e di amore per se stessa: il che la rendeva automaticamente la preda potenziale del primo che avesse voluto allungar la mano per darle il colpo finale.<\/p>\n<p>Fra le persone appartenenti a quella che, fino a poco tempo fa, si chiama la &quot;normalit\u00e0&quot; &#8211; ma che ora non si ha pi\u00f9 neanche il diritto di nominare, perch\u00e9 &quot;normalit\u00e0&quot; \u00e8 diventata una parolaccia e chi la usa si squalifica da s\u00e9, dimostrando di essere un razzista, un prepotente e un incivile &#8212; solamente poche hanno visto e capito quel che \u00e8 successo, e ne hanno tratto le debite conclusioni; altre hanno creduto di aver visto e compreso, ma, in realt\u00e0, hanno visto solo quel che \u00e8 stato fatto veder loro, e capito solo quel che era nell&#8217;interesse dell&#8217;aggressore, che capissero. Pertanto, quelli che hanno una chiara consapevolezza della realt\u00e0 delle cose sono ulteriormente in minoranza; e, non di rado, ad attaccarli non sono i rappresentanti delle minoranze aggressive, con la minaccia di querele o provvedimenti amministrativi, ma proprio i loro concittadini della maggioranza &quot;normale&quot;, convinti e conquistati dalla campagna propagandistica dell&#8217;attaccante.<\/p>\n<p>A questo punto, prima di andare avanti, dobbiamo affrontare una questione di fondamentale rilevanza: chi o che cosa permette di stabilire che una persona, o un gruppo di persone, hanno capito o non hanno capito il senso dei processi sociali e culturali in atto? Se tali trasformazioni, per la rapidit\u00e0 e la radicalit\u00e0 con le quali si sono verificate, assumono i caratteri di una vera e propria MUTAZIONE ANTROPOLOGICA; ossia, se il cambiamento non \u00e8 stato solo nelle forme della vita sociale, ma proprio nelle strutture mentali, percettive, logiche e comportamentali, delle singole persone, chi o che cosa assicurano che il giudizio su di esso sia corretto, laddove assistiamo a delle interpretazioni diverse e perfino opposte? Infatti, per la cultura oggi dominante, cio\u00e8 divenuta dominante in questi ultimissimi anni, con una serie di spregiudicati e bene assestati colpi di mano delle minoranze aggressive, il cambio di paradigma, se pure c&#8217;\u00e8 stato, \u00e8 stato senz&#8217;altro di segno positivo; e che vi sia stata una mutazione antropologica, essa lo nega, pur davanti all&#8217;evidenza di bambini divenuti dipendenti da computer, videogiochi e telefonini, e di adulti che si fanno condizionare in maniera palese dalla tecnologia e dai messaggi pubblicitari, non nelle scelte secondarie (abbigliamento, tempo libero, ecc.), ma anche in quelle primarie e vitali.<\/p>\n<p>La questione ermeneutica, dunque, ancora una volta: ancora e sempre. Ebbene, diciamo subito che \u00e8 proprio qui che si manifesta il punto di forza delle minoranze aggressive lanciate alla conquista della maggioranza inerme: nel relativismo eretto a sistema intoccabile e a <em>summa<\/em> del politicamente corretto. Sicch\u00e9 chiunque si permette di dire, di una certa cosa, che essa \u00e8 vera, o che \u00e8 giusta, o che \u00e8 bella, o che \u00e8 buona (o cattiva, naturalmente), subito viene sommerso e schiacciato da una valanga di critiche, perch\u00e9 ha osato assumere una posizione moralmente arrogante, oltre che filosoficamente insostenibile. Che provi a dimostrarlo, dunque, che quella cosa \u00e8 vera, o giusta, o bella, o buona: che ci provi: e subito dieci, cento voci contrarie lo ridurranno al silenzio, &quot;dimostrandogli&quot; che non esistono la verit\u00e0, la giustizia, la bellezza e la bont\u00e0, ma che qualsiasi giudizio \u00e8 soggettivo e valido solo dal punto di vista di chi lo emette. Lasciamo stare che questo punto di forza \u00e8 anche, in se stesso, un chiaro punto di debolezza, perch\u00e9 destinato a trasformarsi nel classico <em>boomerang<\/em>; e che, presto o tardi, i signori del relativismo saranno messi in crisi dai loro stessi postulati, perch\u00e9 verr\u00e0 il momento in cui tutto ci\u00f2 che essi stanno imponendo, con spirito totalitario, alla cultura della societ\u00e0, pu\u00f2 essere contestato da chi assuma, come essi insegnano, un altro punto di vista: ed \u00e8 fatale che ci\u00f2 accada. Limitiamoci a osservare, invece, che il &quot;diritto&quot; di emettere giudizi intellettuali, estetici, morali, eccetera, \u00e8 riconosciuto dalla vita stessa e dalle sue esigenze: basta domandare a quei tali relativisti se lascerebbero che il loro bambino di due anni giocasse con la presa della corrente elettrica, e che motivassero il fatto di spiegare al piccino che quella cosa non si deve fare; quali argomenti userebbero, visto che non si deve giudicare a proposito di nulla?<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che la maggioranza dei &quot;normali&quot;, davanti alla sfida delle minorane aggressive, ha avuto paura: paura di passare per intollerante, per tirannica, e di essere accusata di fare un uso arbitrario del proprio &quot;potere&quot;. Cos\u00ec, per un vero e proprio ricatto psicologico, ha ceduto le armi senza combattere, e ha lasciato che ad impugnarle &#8212; e con quale violenza! &#8212; fossero proprio coloro che si presentavano in veste di minoranze lungamente perseguitate, discriminate, marginalizzate. Ma facciamo un esempio concreto, perch\u00e9 il nostro ragionamento sia ben chiaro.<\/p>\n<p>In omaggio alla cosiddetta ideologia gender, da qualche tempo, in Gran Bretagna, \u00e8 stata messa in commercio una &quot;cura&quot; per arrestare lo sviluppo sessuale dei bambini e degli adolescenti, neutralizzando la normale opera degli ormoni. Una mamma, per esempio, si \u00e8 fatta intervistare e riprendere mentre iniettava la sostanza chimica &quot;bloccante&quot; nella gamba del proprio figlioletto, il quale, a operazione compiuta, l&#8217;abbraccia e le dice, con voce rotta dall&#8217;emozione: <em>Grazie!<\/em> La signora in questione ha ceduto al ricatto quasi inverosimile della ideologia LGBT, ma perfettamente logico, una volta introiettati i suoi presupposti &quot;filosofici&quot;, secondo la quale l&#8217;identit\u00e0 sessuale non \u00e8 un qualcosa di fisso, di rigido, ma di liquido e fluttuante, per cui ciascuno ha il diritto di deciderla, ed eventualmente di cambiarla, in piena libert\u00e0 di &quot;coscienza&quot;. Nel caso in questione, quel bambino pare fosse propenso a voler diventare bambina: per intanto, ha chiesto a sua mamma (o lei ha proposto a lui?) di arrestare lo sviluppo dei caratteri sessuali maschili, congelando la struttura sessuale del suo corpo; in un secondo momento, egli potr\u00e0 procedere al cambio di sesso vero e proprio, mediante una serie di ulteriori interventi, sia ormonali che chirurgici e psicologici. (Aggiungiamo, fra parentesi, che ormai, in alcuni casi, non \u00e8 pi\u00f9 necessario nemmeno <em>fare<\/em> il cambio di sesso, ma basta <em>dichiararlo<\/em>, a discrezione di questo o quel giudice: sicch\u00e9 un cittadino maschio pu\u00f2 dichiararsi femmina, o viceversa, a suo talento, perch\u00e9 cos\u00ec si sente di essere; e, naturalmente, vestirsi ora da uomo, ora da donna, e, per esempio, frequentare le <em>toilettes<\/em> o gli spogliatoi di una palestra, o di una piscina, maschili o femminili, secondo il suo talento: il tutto in nome della lotta contro i cosiddetti &quot;stereotipi di genere&quot;.) Va precisato che, all&#8217;inizio, i richiedenti di accedere a questo &quot;trattamento&quot;, che \u00e8 costosissimo (una sola iniezione costa 1.000 dollari), erano pochi, una novantina in tutto; ma avendo lo Stato assunto il patrocinio di questo nuovo, sacrosanto &quot;diritto&quot; dei cittadini, le richieste hanno avuto un&#8217;impennata, e l&#8217;anno successivo sono salite a oltre 900: per cui il governo si \u00e8 affrettato a sbarazzarsi del pesante onore finanziario, lasciando ai privati &#8211; quelli che lo possono, evidentemente &#8212; di sottoporsi a tale &quot;terapia&quot;.<\/p>\n<p>Ci siamo soffermati su questo caso per illustrare come ormai siano le stesse persone che un tempo formavano la maggioranza dei &quot;normali&quot; ad avere introiettato la filosofia dei diritti illimitati da parte delle minoranze aggressive; e quella madre, che somministra a suo figlio (o figlia?) la sciagurata iniezione ormonale, probabilmente sull&#8217;onda del senso di colpa per la tragica prospettiva di impedire al figlio di decidere, quando verr\u00e0 l&#8217;et\u00e0 della piena e definitiva differenziazione sessuale, se vorr\u00e0 essere maschio o femmina, \u00e8 il perfetto esempio dell&#8217;auto-lavaggio del cervello cui molti si sono sottoposti, in omaggio alle nuove tendenze culturali. Abbiamo fin qui parlato di minoranze aggressive, e qualcuno potrebbe chiedere: ma perch\u00e9 aggressive? In fondo, non fanno che rivendicare i loro diritti. Niente affatto: esse vogliono molto, ma molto di pi\u00f9: vogliono imporre un nuovo totalitarismo ideologico (dopo quelli del nazismo e del comunismo&#8230;), basato sulla distruzione dell&#8217;identit\u00e0 di genere, agendo gi\u00e0 sui bambini dell&#8217;asilo e della scuola elementare, attraverso forme subdole di &quot;educazione sessuale&quot; che, di fatto, scavalcherebbero la famiglia nel suo ruolo formativo su una questione di tale importanza. E lo fanno con maniere dolci e insinuanti. Che cosa c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9 dolce di due simpatici giovanotti, un ragazzo e una signorina, che leggono delle fiabe ai bambini, nello spazio riservato di una libreria? Solo che quelle fiabe parlano di pinguini, o di esseri umani, che s&#8217;innamorano di un individuo del loro sesso, che si sposano e che si procurano un figlio mediante la pratica dell&#8217;utero in affitto: pratica che, mentendo, non presentano come tale, ma come una sorta di donazione o di atto affettuoso, e facendo credere, con un inganno linguistico, che quel bimbo sia nato <em>dai suoi due pap\u00e0<\/em>. Segue la conversazione\/discussione\/indottrinamento, prima dei bambini, poi dei loro genitori, nella quale si chiude il cerchio e si portano i malcapitati ad ammettere che, in quella storia, non c&#8217;\u00e8 proprio niente di strano, ma che bisogna abituarsi a rispettare l&#8217;amore, in ogni sua forma, sempre e dovunque lo s&#8217;incontri.<\/p>\n<p>Questi sono solo alcuni esempi; se ne potrebbe fare una quantit\u00e0, anche relativi alle altre minoranze aggressive che oggi imperversano e che stanno letteralmente costruendo una gabbia ideologica entro cui rinchiudere la maggioranza del popolo silenzioso, degli ex normali, i quali, a questo punto, dovranno andare dallo psicanalista per capire cosa c&#8217;\u00e8 in loro che non va, e come mai fanno tanta resistenza ad accettare le <em>magnifiche sorti e progressive<\/em> d&#8217;una societ\u00e0 che ha sconfitto i pregiudizi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un popolo silenzioso, oggi; un piccolo popolo, probabilmente, perch\u00e9 ridotto in netta minoranza, e, per giunta, inibito a parlare, a esprimersi, e sia pure per<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[92],"class_list":["post-25482","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25482","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25482"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25482\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25482"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25482"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25482"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}