{"id":25466,"date":"2021-07-16T10:34:00","date_gmt":"2021-07-16T10:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/07\/16\/dei-falsi-e-bugiardi-e-il-vero-unico-dio\/"},"modified":"2021-07-16T10:34:00","modified_gmt":"2021-07-16T10:34:00","slug":"dei-falsi-e-bugiardi-e-il-vero-unico-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/07\/16\/dei-falsi-e-bugiardi-e-il-vero-unico-dio\/","title":{"rendered":"\u00abd\u00e8i falsi e bugiardi\u00bb e il vero, unico Dio"},"content":{"rendered":"<p>La presente riflessione prende le mosse dal commento di un amico lettore al mio precedente articolo: <em>Quando si prega, un dio vale l&#8217;altro?<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il giorno 15\/07\/21 e apparso anche su alcuni altri siti, fra i quali Gloria.tv. In esso deploravo l&#8217;incontro interreligioso di Assisi del 27 ottobre 1986, fortemente voluto da Giovanni Paolo II nella prospettiva dell&#8217;ecumenismo e del dialogo interreligioso, e proseguito poi da Benedetto XVI. Ho descritto quell&#8217;evento come la manifestazione spettacolare della rottura dottrinale, lacerante e irreparabile, operata nella Chiesa cattolica dalle idee introdotte dal Concilio Vaticano II &#8212; altro punto dolente, che ha suscitato la garbata obiezione di un secondo lettore &#8211; sostenendo che quell&#8217;evento \u00e8 stato da un lato il logico sviluppo dell&#8217;idea di libert\u00e0 religiosa espressa nella <em>Dignitatis humanae<\/em> e della valorizzazione delle varie religioni che sta al centro della <em>Nostra aetate<\/em>; e dall&#8217;altro il preludio al sabba infernale di Astana che Bergoglio si accinge a celebrare ai nostri d\u00ec. Quel lettore ha osservato che la nostra tesi gli pareva ingenerosa, perch\u00e9 &#8212; scrive, citando l&#8217;<em>Apocalisse<\/em>, invero in maniera opinabile &#8212; <em>in ogni Religione<\/em> (con la maiuscola) <em>ci sono scintille di Verit\u00e0<\/em> (sempre con la maiuscola). Poich\u00e9 si tratta di un&#8217;obiezione importante, fatta con cortesia, e poich\u00e9 il tema trattato \u00e8 realmente importantissimo, desidero tornarci sopra, per chiarire meglio il mio pensiero e mostrare, se possibile, che la mia tesi non \u00e8 azzardata, n\u00e9 ingenerosa, n\u00e9 inutilmente severa ed escludente nei confronti di chicchessia.<\/p>\n<p>Prima, per\u00f2, mi sia consentito dire che vi ho molto riflettuto e che, in generale, non mi permetto mai di dire o scrivere qualcosa che non abbia lungamente studiato e meditato; mentre se non ho le idee chiare su un certo argomento, resto in silenzio, leggo e ascolto quello che altri hanno da dire. Perci\u00f2 i miei gentili lettori non devono pensare che scriva mai qualcosa della quale non sono fortemente convinto: per cui, invece di invitarmi a cambiare idea facendomi qualche rapida osservazione, forse farebbero meglio a meditare a fondo ci\u00f2 che ho esposto, anche se questo dovesse implicare una profonda revisione di antiche certezze o un confronto con idee che la mentalit\u00e0 oggi prevalente pu\u00f2 far apparire come sgradevoli, perch\u00e9 lontane dall&#8217;idea del dialogo a oltranza con chiunque. E infatti in quell&#8217;articolo ribadivo il concetto, gi\u00e0 espresso in altre occasioni, che Ges\u00f9 Cristo non \u00e8 mai stato un campione o un sostenitore del dialogo; che non ha mai dialogato con alcuno, e meno che meno con i seguaci o i sacerdoti delle varie religioni; che Egli ha sempre dato per scontato il pi\u00f9 rigoroso e spirituale monoteismo; e che tutto ci\u00f2 che ha insegnato e prescritto come Verit\u00e0 parte da questa base, escludendo alla radice qualsiasi tipo di culto prescinda da queste due caratteristiche: l&#8217;assoluta unicit\u00e0 e spiritualit\u00e0 di Dio.<\/p>\n<p>Ora, per prima cosa, ci\u00f2 che ho scritto in quell&#8217;articolo non \u00e8 frutto di speculazioni personali, ma \u00e8, n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno, la dottrina della Chiesa cos\u00ec come \u00e8 stata sempre custodita, insegnata e tramandata dalla Scrittura e dalla Tradizione, per mezzo del magistero. Inoltre \u00e8 in pieno accordo con la ragione naturale, la quale, specialmente nel caso di alcuni filosofi greci, si era notevolmente avvicinata alla Verit\u00e0 rivelata, o meglio, era giunta ad un punto che rappresenta un&#8217;ottima base di partenza per accogliere quest&#8217;ultima, come si vede nel caso della filosofia di Aristotele, ripresa, sviluppata e perfezionata da san Tommaso d&#8217;Aquino, alla luce della Verit\u00e0 di Cristo. La ragione naturale, infatti, ci dice che nulla potrebbe esistere se non vi fosse una Causa Prima che l&#8217;ha prodotta; inoltre ci d\u00e0 gli strumenti razionali per comprendere che questa Causa Prima \u00e8 un Dio creatore, spirituale ed amorevole, che ha tratto ogni cosa dal non essere all&#8217;essere, e l&#8217;ha fatta con amore. Come scrive san Paolo nella <em>Lettera ai Romani<\/em>, 1, 18-20:<\/p>\n<p><em>18\u00a0In realt\u00e0 l&#8217;ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empiet\u00e0 e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verit\u00e0 nell&#8217;ingiustizia,\u00a019\u00a0poich\u00e9 ci\u00f2 che di Dio si pu\u00f2 conoscere \u00e8 loro manifesto; Dio stesso lo ha loro manifestato.\u00a0<strong>20<\/strong>\u00a0Infatti, dalla creazione del mondo in poi, le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con l&#8217;intelletto nelle opere da lui compiute, come la sua eterna potenza e divinit\u00e0; 18<strong>\u00a0<\/strong>In realt\u00e0 l&#8217;ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empiet\u00e0 e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verit\u00e0 nell&#8217;ingiustizia,\u00a019\u00a0poich\u00e9 ci\u00f2 che di Dio si pu\u00f2 conoscere \u00e8 loro manifesto; Dio stesso lo ha loro manifestato.\u00a020<strong>\u00a0<\/strong>Infatti, dalla creazione del mondo in poi, le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con l&#8217;intelletto nelle opere da lui compiute, come la sua eterna potenza e divinit\u00e0;<\/em><\/p>\n<p>E sempre san Paolo, nel famoso discorso tenuto all&#8217;Areopago di Atene, cos\u00ec come ci \u00e8 stato tramandato dagli <em>Atti degli Apostoli<\/em>, 17, 22-31:<\/p>\n<p><em>22 (&#8230;) \u00abCittadini ateniesi, vedo che in tutto siete molto timorati degli d\u00e8i.\u00a023\u00a0Passando infatti e osservando i monumenti del vostro culto, ho trovato anche un&#8217;ara con l&#8217;iscrizione: Al Dio ignoto. Quello che voi adorate senza conoscere, io ve lo annunzio.\u00a024\u00a0Il Dio che ha fatto il mondo e tutto ci\u00f2 che contiene, che \u00e8 signore del cielo e della terra, non dimora in templi costruiti dalle mani dell&#8217;uomo\u00a025\u00a0n\u00e9 dalle mani dell&#8217;uomo si lascia servire come se avesse bisogno di qualche cosa, essendo lui che d\u00e0 a tutti la vita e il respiro e ogni cosa.\u00a026\u00a0Egli cre\u00f2 da uno solo tutte le nazioni degli uomini, perch\u00e9 abitassero su tutta la faccia della terra. Per essi ha stabilito l&#8217;ordine dei tempi e i confini del loro spazio,\u00a0<strong>27<\/strong>\u00a0perch\u00e9 cercassero Dio, se mai arrivino a trovarlo andando come a tentoni, bench\u00e9 non sia lontano da ciascuno di noi.\u00a028<strong>\u00a0<\/strong>In lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo, come anche alcuni dei vostri poeti hanno detto: Poich\u00e9 di lui stirpe noi siamo.<\/em><\/p>\n<p><em>29\u00a0Essendo noi dunque stirpe di Dio, non dobbiamo pensare che la divinit\u00e0 sia simile all&#8217;oro, all&#8217;argento e alla pietra, che porti l&#8217;impronta dell&#8217;arte e dell&#8217;immaginazione umana.\u00a030<strong>\u00a0<\/strong>Dopo esser passato sopra ai tempi dell&#8217;ignoranza, ora Dio ordina a tutti gli uomini di tutti i luoghi di ravvedersi,\u00a0<strong>31<\/strong>\u00a0poich\u00e9 egli ha stabilito un giorno nel quale dovr\u00e0 giudicare la terra con giustizia per mezzo di un uomo che egli ha designato, dandone a tutti prova sicura col risuscitarlo dai morti\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Adesso vediamo da vicino quelle che ho chiamato le false religioni, sulla scia di Dante (<em>li d\u00e8i falsi e bugiardi<\/em>: <em>Inferno<\/em>, I, 72), il quale a sua volta si rifaceva all&#8217;esplicito insegnamento della Chiesa. Tale era anche il pensiero delle due pi\u00f9 alte menti filosofiche del cristianesimo, Sant&#8217;Agostino e san Tommaso d&#8217;Aquino. Per il primo, come sostiene nella <em>Citt\u00e0 di Dio<\/em>, gli d\u00e8i del paganesimo altro non sono che demoni; per il secondo, che si rif\u00e0 ad Agostino, la religione \u00e8 il culto rivolto a Dio e non ad un essere qualunque. Ma, aggiungiamo, il vero Dio \u00e8 uno ed uno solo: dunque la sola religione, nel senso proprio della parola, \u00e8 la cristiana. Parlare delle religioni, al plurale, \u00e8 gi\u00e0 un errore: infatti molti errori filosofici e teologici nascono da un uso improprio delle parole. Non ci sono svariate religioni, perch\u00e9 la religione \u00e8 il culto rivolto al vero Dio, dunque ce n&#8217;\u00e8 una sola; come non si pu\u00f2 chiamare &quot;moneta&quot; la moneta falsa, perch\u00e9 solo alla moneta vera spetta il nome di moneta. Se ci fossero le religioni al plurale, allora \u00e8 chiaro che ognuna di essere avrebbe la sua dignit\u00e0 e in ognuna si potrebbe trovare, appunto, qualche scintilla di Verit\u00e0; ma non \u00e8 questo che dice la ragione naturale e non \u00e8 questo che ha insegnato Ges\u00f9 Cristo. Egli non ha insegnato: <em>Vedete un po&#8217; di trovare nel paganesimo qualche scintilla di Verit\u00e0<\/em>: un tale pensiero gli era totalmente estraneo. E per una buona ragione: la Verit\u00e0 \u00e8 una; e Lui stesso ci ha insegnato di essere la Via, la Verit\u00e0 e la Vita. Ancora: se parliamo di &quot;religioni&quot;, implicitamente le consideriamo, tutte, sotto il profilo storico, ossia come fenomeni equivalenti e perci\u00f2 paragonabili: ma la verit\u00e0 e l&#8217;errore non sono paragonabili perch\u00e9 non sono commensurabili. Allo stesso modo, se ci \u00e8 consentito il paragone, non si pu\u00f2 parlare di eterosessualit\u00e0 ed omosessualit\u00e0, come due forme di sessualit\u00e0, implicitamente entrambe naturali: la cosiddetta omosessualit\u00e0 non esiste, perch\u00e9 la sessualit\u00e0, in biologia, \u00e8 l&#8217;incontro dei gameti maschili con quelli femminili. L&#8217;inganno, o se si preferisce l&#8217;equivoco, nasce molto spesso dall&#8217;uso inappropriato del linguaggio. La Verit\u00e0, con la maiuscola, \u00e8 una, perch\u00e9 \u00e8 Dio; e allora o ha ragione Berogoglio a dire che Dio non \u00e8 cattolico, e si cade nel relativismo; o ha ragione Jean Guitton a dire che Dio \u00e8 cattolico, e allora la Verit\u00e0 \u00e8 il Dio dei cattolici.<\/p>\n<p>Nel mio precedente articolo poi mettevo in evidenza come l&#8217;indifferentismo religioso sotteso all&#8217;evento di Assisi del 1987 \u00e8 in contrasto con il Magistero di sempre; e inoltre che quell&#8217;evento ha posto sullo stesso piano non solo le cosiddette religioni superiori, non solo le cosiddette religioni monoteiste, ma anche tutte le altre, compreso la sciamanesimo e la stregoneria, per una preghiera comune che, rivolgendosi agli <em>d\u00e8i falsi e bugiardi<\/em>, se non addirittura ai demoni (e come altro chiamare gli spiriti invocati dagli stregoni africani?). Alcun, poi, rappresentate ad Assisi, come il buddismo, non sono neppure, propriamente parlando, delle religioni, ma filosofie; altre, come lo scintoismo, sono forme di politeismo vere e proprie. Tutti questi sacerdoti impartivano benedizioni (anche gli stregoni?, o non piuttosto maledizioni?); i buddisti posero un simulacro di Buddha sull&#8217;altare della chiesa di San Pietro, proprio davanti al tabernacolo, poi si prostrarono in adorazione. Di chi? Di Ges\u00f9 Cristo? Di Buddha? Fa lo stesso, \u00e8 la stessa cosa? Ma il Primo Comandamento non dice forse: <em>Non avrai altro Dio fuori che me<\/em>? I Dieci Comandamenti sono superati, archiviati, come tante altre cose della dottrina e senza che noi ce ne rendessimo conto, grazie alla &quot;nuova pentecoste&quot; (non ci regge il cuore di scriverlo con la maiuscola) del Concilio Vaticano II? O non si \u00e8 trattato, invece, di una profanazione intollerabile, di un sacrilegio che grida vendetta al cielo? Buddha intronizzato davanti al tabernacolo, cio\u00e8 davanti all&#8217;Altissimo, sull&#8217;altare di una chiesa cattolica!<\/p>\n<p>Certo, una cosa del genere ormai non fa quasi pi\u00f9 notizia: non abbiamo visto dei vescovi intronizzare la Pachamama nella basilica di San Pietro in Vaticano e nella chiesa di Santa Maria in Traspontina, e Bergoglio adorarla insieme a laici e a consacrati? E non abbiamo letto, nel documento di Abu Dhabi, l&#8217;affermazione di un sedicente papa che Dio stesso, nella sua sapienza, ha voluto l&#8217;esistenza delle diverse religioni? E non abbiamo udito il decano dei vescovi amazzonici vantarsi del fatto che, in quarant&#8217;anni di &quot;missione&quot; (fra virgolette, per forza di cose), non solo non ha mai battezzato un solo indigeno, ma non ha mai avito alcuna intenzione di farlo, per rispetto verso le credenze (animiste, stregonesche e in parte antropofaghe) di quei nobili indigeni, minacciati e oppressi dai bianchi, cos\u00ec tremendamente cattolici ed etnocentrici? Tutto questo avviene oggi,certo; ma non \u00e8 stato forse preparato dall&#8217;evento di Assisi del 1986? E quello, a sua volta, dal gesto inqualificabile di Paolo VI, che si \u00e8 presentato in chiesa indossando la tavola pettorale dell&#8217;<em>ephod<\/em>, quella dei sommi sacerdoti ebrei, la stessa &#8211; per intenderci &#8211; che indossava un certo Caifa quando condann\u00f2 a morte un certo Ges\u00f9 Cristo? E, lungo la strada che congiunge tutti questi eventi, dal Concilio ad oggi, papi che baciano l&#8217;anello dei rabbini (e pazienza se il loro libro sacro, il T<em>almud<\/em>, insulta e maledice Ges\u00f9 e tutti i suoi seguaci), papi che baciano il <em>Corano<\/em> (che nega la divinit\u00e0 di Cristo e impreca contro chi l&#8217;afferma), papi che baciano la <em>Bibbia<\/em> valdese (di quei valdesi che tentarono di assassinare San Giovanni Bosco) e che domandano scusa a tutti, ma proprio a tutti, come se solo il cattolicesimo avesse delle colpe da farsi perdonare, e gli altri nessuna da farsi perdonare dai cattolici. \u00c8 grazie a simili gesti se oggi la stragrande maggioranza dei cattolici ha introiettato un fortissimo senso di colpa verso tutti i non cattolici, e di vero e proprio auto-disprezzo. Senso di colpa e auto-disprezzo che danno l&#8217;ardire a un prete, nel corso della Santa Messa, di dire ai fedeli: <em>Non vi faccio recitare il Credo, perch\u00e9 tanto io non ci credo<\/em>; e a un altro di cancellare la santa Messa di Natale <em>per rispetto verso la tragedia dei migranti<\/em>; e a un altro ancora di appendere sulla porta della chiesa un cartello con la scritta: <em>Razzisti, tornatevene a casa vostra<\/em>. Il tutto nel silenzio assordante dei loro vescovi, i quali sanno far sentire la loro voce solo quando si tratta di riprendere, sgridare, umiliare pubblicamente un sacerdote che, di tanto in tanto, dica qualcosa di cattolico, <em>perch\u00e9 crea divisioni ed esclusione.<\/em><\/p>\n<p>Attenzione dunque al mito dell&#8217;unit\u00e0 ad ogni costo e dell&#8217;inclusione a oltranza, di chiunque. Questa mentalit\u00e0 \u00e8 figlia del Vaticano II, il quale si \u00e8 rifiutato di scomunicare le eresie e condannare il peccato e, con ci\u00f2, ha dato l&#8217;illusione che non ci si siano pi\u00f9 n\u00e9 quelle, n\u00e9 questo. Cos\u00ec \u00e8 venuto meno al primo dovere dei pastori del gregge: mettere in guardia contro i pericoli. Il fine della Chiesa \u00e8 la salvezza delle anime. Ma come le si pu\u00f2 salvare, se s&#8217;incoraggia l&#8217;idea che in ogni religione c&#8217;\u00e8 una scintilla di Verit\u00e0? Di <em>verit\u00e0<\/em>, umana e naturale, forse; di <em>Verit\u00e0<\/em>, soprannaturale e divina, no certo. Ges\u00f9 non ha detto: <em>Io e gli altri d\u00e8i siamo la Verit\u00e0<\/em>; ma piuttosto: <em>Io sono la Verit\u00e0.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La presente riflessione prende le mosse dal commento di un amico lettore al mio precedente articolo_00BCD64D49\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,239],"class_list":["post-25466","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-san-paolo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25466","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25466"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25466\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25466"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25466"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25466"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}