{"id":25453,"date":"2020-07-23T06:02:00","date_gmt":"2020-07-23T06:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/07\/23\/gia-solo-da-questo-si-capisce-chi-e-davvero-bergoglio\/"},"modified":"2020-07-23T06:02:00","modified_gmt":"2020-07-23T06:02:00","slug":"gia-solo-da-questo-si-capisce-chi-e-davvero-bergoglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/07\/23\/gia-solo-da-questo-si-capisce-chi-e-davvero-bergoglio\/","title":{"rendered":"Gi\u00e0 solo da questo si capisce chi \u00e8 davvero Bergoglio"},"content":{"rendered":"<p>Qual \u00e8 l&#8217;atteggiamento peggiore che si pu\u00f2 avere nei confronti di Ges\u00f9 Cristo e del suo Vangelo? Quello di rifiutarlo, disprezzarlo, insultarlo? No. Quello di deriderlo, compatirlo, sbeffeggiarlo? Neppure. Quello di odiarlo, sfidarlo, maledirlo? No, non \u00e8 nemmeno questo. Certo, \u00e8 un atteggiamento molto, molto brutto; ma non \u00e8 il peggiore possibile. Il peggiore \u00e8 quello che allontana le anime da Lui, ma senza che esse se ne accorgano. Bestemmiare contro Cristo significa mettere le carte in tavola: gli altri sanno cosa pensiamo, capiscono ci\u00f2 a cui miriamo; possono provare orrore o simpatia, ma comunque sanno a che gioco si sta giocando. E dunque l&#8217;atteggiamento peggiore consiste nel fingere di amare Ges\u00f9, nel fingere di accogliere il suo Vangelo, e nel presentarsi come suoi annunciatori, come operai della sua vigna: ma badando a stravolgerlo in maniera pi\u00f9 o meno sottile, dicendo alcune cose secondo verit\u00e0 e dicendone altre deliberatamene false, assumendo un atteggiamento di finta umilt\u00e0 verso di Lui e poi lasciando trasparire, qua e l\u00e0, ma con perfida abilit\u00e0, la propria superbia, la propria impazienza, la propria luciferina convinzione di esser migliori di Lui, di avere un &quot;vangelo&quot; pi\u00f9 autentico da annunciare. E tutto questo senza contrapporsi apertamente a Ges\u00f9, anzi facendo mostra di volerlo seguire sino in fondo, coerentemente, con dedizione totale: non per\u00f2 come Lui ha insegnato, ma secondo lo spirito del mondo, con la scusa di voler dialogare con il mondo.<\/p>\n<p>Ebbene, tale atteggiamento di falsa adesione e di segreta opposizione, capace di trascinare le anime nell&#8217;errore senza che se ne rendano conto, \u00e8 stato sin dal primo giorno la cifra del pontificato di Bergoglio, il suo costante filo conduttore. Ora, Bergoglio questa tecnica infernale l&#8217;ha adottata a trecentosessanta gradi, tutti i giorni, in ogni discorso, in ogni documento, in ogni gesto, in maniera metodica, capillare, senza risparmiare un solo ambito, una sola pagina del Vangelo. Non c&#8217;\u00e8 letteralmente nulla che abbia risparmiato ai fedeli, dalla famiglia alla dottrina, dai Novissimi a Maria Vergine, dalla preghiera al silenzio: su tutto ha seminato volutamente confusone e deformazione, su tutto ha schizzato il veleno di un&#8217;eresia sottile, strisciante, ma indubitabile, e per soprammercato ha condito le sue incessanti esternazioni, ufficiali e informali, con ogni sorta d&#8217;irriverenze, sconvenienze, scurrilit\u00e0, vere proprie bestemmie, vomitate per\u00f2 con quel sorriso di finta innocenza e naturalezza che fa venire i brividi, perch\u00e9 gli occhi restano fermi, duri e freddi come quelli di un rettile, solo la bocca ride, e lo fa scompostamente, stirando i muscoli della faccia e trasformando quel riso in un ghigno, quella faccia in una maschera mostruosa, che fa venire in mente i mascheroni che si vedono, scolpiti nella pietra, sui portoni degli antichi palazzi signorili, specie del diciassettesimo secolo.<\/p>\n<p>Il 16 giugno 2016, all&#8217;apertura del Convegno ecclesiale della diocesi di Roma, Bergoglio fra le altre cose aveva detto (\u00a7 2):<\/p>\n<p><em>Il realismo evangelico si sporca le mani perch\u00e9 sa che &quot;grano e zizzania&quot; crescono assieme, e il miglior grano &#8212; in questa vita &#8212; sar\u00e0 sempre mescolato con un po&#8217; di zizzania. \u00abComprendo coloro che preferiscono una pastorale pi\u00f9 rigida che non dia luogo ad alcuna confusione\u00bb, li comprendo. \u00abMa credo sinceramente che Ges\u00f9 vuole una Chiesa attenta al bene che lo Spirito sparge in mezzo alla fragilit\u00e0: una Madre che, nel momento stesso in cui esprime chiaramente il suo insegnamento obiettivo, &quot;non rinuncia al bene possibile, bench\u00e9 corra il rischio di sporcarsi con il fango della strada&quot;\u00bb. Una Chiesa capace di \u00abassumere la logica della compassione verso le persone fragili e ad evitare persecuzioni o giudizi troppo duri e impazienti. Il Vangelo stesso ci richiede di non giudicare e di non condannare (cfr\u00a0Mt\u00a07,1;\u00a0Lc\u00a06,37)\u00bb (AL, 308). E qui faccio una parentesi. Mi \u00e8 venuta tra le mani &#8212; voi la conoscete sicuramente &#8212; l&#8217;immagine di quel capitello della Basilica di Santa Maria Maddalena a V\u00e9zelay, nel Sud della Francia, dove incomincia il Cammino di Santiago: da una parte c&#8217;\u00e8 Giuda, impiccato, con la lingua di fuori, e dall&#8217;altra parte del capitello c&#8217;\u00e8 Ges\u00f9 Buon Pastore che lo porta sulle spalle, lo porta con s\u00e9. E&#8217; un mistero, questo. Ma questi medievali, che insegnavano la catechesi con le figure, avevano capito il mistero di Giuda. E Don Primo Mazzolari ha un bel discorso, un Gioved\u00ec Santo, su questo, un bel discorso. E&#8217; un prete non di questa diocesi, ma dell&#8217;Italia. Un prete dell&#8217;Italia che ha capito bene questa complessit\u00e0 della logica del Vangelo. E quello che si \u00e8 sporcato di pi\u00f9 le mani \u00e8 Ges\u00f9. Ges\u00f9 si \u00e8 sporcato di pi\u00f9. Non era uno &quot;pulito&quot;, ma andava dalla gente, tra la gente e prendeva la gente come era, non come doveva essere. Torniamo all&#8217;immagine biblica: &quot;Ti ringrazio, Signore, perch\u00e9 sono dell&#8217;Azione Cattolica, o di questa associazione, o della Caritas, o di questo o di quello&#8230;, e non come questi che abitano nei quartieri e sono ladri e delinquenti e&#8230;&quot;. Questo non aiuta la pastorale!<\/em><\/p>\n<p>Ora, chiunque conosca un po&#8217; di geografia e di storia dell&#8217;arte europea, sa o dovrebbe sapere che V\u00e9zelay, minuscolo paese medievale di neppure 500 anime ma reso famoso dalla presenza della basilica romanica di Santa Maria Maddalena, non si trova affatto nel Sud della Francia, bens\u00ec nel Centro-Est, nel dipartimento della Yonne che fa parte della regione storica della Borgogna-Franca Contea. E se si cade in un errore cos\u00ec marchiano, ci\u00f2 significa che non si sa nulla di V\u00e9zelay, della sua storia e della sua arte, ma suggerisce piuttosto che l&#8217;oratore abbia sguinzagliato i suoi fidi a caccia di qualche sia pur minimo appiglio culturale, di qualsiasi argomento pi\u00f9 o meno tirato per i capelli, al solo e preciso scopo d&#8217;introdurre e sviluppare un po&#8217; alla volta l&#8217;idea inconfessabile che gli frullava in capo: la riabilitazione di Giuda Iscariote, o meglio, l&#8217;ipotesi, presentata come fortemente probabile, di una sua salvazione finale. A dispetto di ogni evidenza, compreso il fatto che, impiccandosi, Giuda ha tolto a se stesso la possibilit\u00e0 di pentirsi nel solo modo che \u00e8 gradito a Dio, cio\u00e8 riconoscendosi colpevole senza alcuna attenuante, e nello stesso tempo rimettendosi alla sua misericordia (mentre il suicidio \u00e8 un&#8217;auto-punizione che rifiuta il perdono di Dio, o comunque non crede alla possibilit\u00e0 di essere perdonato). Ma cos\u00ec facendo il peccatore si mostra non solo impenitente, ma anche superbo: pretende di giudicare la misura della misericordia di Dio e trovando che la sua colpa \u00e8 tanto grande da eccedere quella misura, si condanna da se stesso, sostituendo il proprio giudizio al giudizio di Dio e mostrando di credere che il proprio giudizio \u00e8 pi\u00f9 &quot;giusto&quot; di quello di Dio. Infatti, quale superbia pi\u00f9 grande di questa: pretendere di sapere meglio di Dio se si \u00e8 degni del suo perdono, oppure no?<\/p>\n<p>Peraltro anche in questa occasione Bergoglio, come in numerose altre, segue la massima di non sprecare nessuna occasione per dare scandalo e infilare nel proprio discorso almeno due bestemmie invece di una sola, che sarebbe troppo poco, sempre per\u00f2 nascondendo la mano subito dopo aver scagliato il sasso, da bravissimo gesuita qual \u00e8. Ed ecco che dopo aver suggerito che Giuda si \u00e8 salvato, contraddicendo frontalmente la parole di Ges\u00f9 stesso (<em>Gv<\/em>. 17,129: <em>Quand&#8217;ero con loro, io conservavo nel tuo nome coloro che mi hai dato e li ho custoditi; nessuno di loro \u00e8 andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perch\u00e9 si adempisse la Scrittura<\/em>), non parendogli abbastanza aver detto il contrario di ci\u00f2 che dice Ges\u00f9, ci mette dentro anche un&#8217;ulteriore bestemmia: <em>Non era uno &quot;pulito&quot;.<\/em> Dunque, Ges\u00f9 era uno sporco. Ma perch\u00e9 era sporco? Perch\u00e9 <em>si \u00e8 sporcato le mani pi\u00f9 di tutti.<\/em> Ora, c&#8217;\u00e8 una bella differenza &#8212; sia di forma che di sostanza &#8211; fra l&#8217;espressione &quot;sporcarsi le mani&quot;, oltretutto adoperata un senso figurato, ed essere sporchi, ovvero non puliti, sempre in senso morale: e fin qui si potrebbe pensare a una semplice (si fa per dire) disavventura linguistica, a una scarsa conoscenza della lingua italiana. Certo, \u00e8 difficile pensare che nessuno prepari i discorsi del papa o che nessuno gli fornisca qualche consiglio o qualche indicazione per evitare almeno gli incidenti pi\u00f9 clamorosi; ma sappiamo quanto sia testardo, presuntuoso e irascibile l&#8217;ex buttafuori argentino e in quale altissima considerazione tenga se stesso, al punto da ritenersi del tutto dispensato dalla necessit\u00e0 di ricevere consigli o suggerimenti di qualsiasi tipo, non parliamo poi di correzioni, e come non tolleri intorno a s\u00e9 se non uomini che gli dicono sempre e solo di s\u00ec, pena, in caso contrario, la cacciata immediata dai rispettivi incarichi. E tuttavia, \u00e8 difficile non vedere come costui giochi abitualmente sul filo della pi\u00f9 calcolata malizia, anche linguistica, oltre che concettuale, per ottenere con il minimo dei mezzi il massimo dei risultati, ossia seminare la pi\u00f9 grande confusione, il pi\u00f9 grande turbamento e la pi\u00f9 grande amarezza nel cuore e nella mente dei fedeli.<\/p>\n<p>Se le sue intenzioni erano buone, non bastava dire che Ges\u00f9 non disdegnava di sporcarsi le mani? Perch\u00e9 aggiungere che non era uno pulito? Il sospetto di una malizia calcolata, di un vero e proprio dolo, diventa certezza che si considera tutta la frase seguente: <em>Non era uno &quot;pulito&quot;, ma andava dalla gente, tra la gente e prendeva la gente come era, non come doveva essere.<\/em> Eco, qui non pu\u00f2 trattarsi di una goffaggine dovuta al modo di esprimersi: qui siamo proprio nella deliberata falsificazione del Vangelo, e sia pure con la consueta furberia di non scoprirsi del tutto, di non gettare interamente la maschera e ci\u00f2 non per un residuo di pudore, ma per un sovrappi\u00f9 di malizia, in quanto solo mantenendo la finzione d&#8217;essere cattolico e in buona fede egli pu\u00f2 seguitare a devastare efficacemente le coscienze. \u00c8 vero, infatti, che Ges\u00f9 andava tra la gente e la prendeva come era, non come avrebbe dovuto essere; ma \u00e8 altrettanto vero che questa affermazione acquista un senso contrario alla verit\u00e0 se non viene integrata da un&#8217;affermazione successiva: perch\u00e9 il suo scopo era comunque portare le persone ad essere come dovevano essere, cos\u00ec come ciascuno deve essere. <em>Siate dunque perfetti come \u00e8 perfetto il Padre vostro nei cieli!<\/em>, diceva. Questo \u00e8 il vero Vangelo di Ges\u00f9 Cristo: altro che dilettarsi della e nella sporcizia; altro che accettare la gente per quello che essa \u00e8: niente affatto, ma esattamente il contrario! E alla donna adultera, scampata per suo merito alla lapidazione, raccomanda: <em>Va&#8217; in pace, e non peccare pi\u00f9<\/em>. Se si toglie quel <em>non peccare pi\u00f9<\/em>, si d\u00e0 l&#8217;impressione che Ges\u00f9 andasse fra la gente, a sporcarsi le mani, per lasciarla esattamente come l&#8217;aveva trovata: ossia immersa nel peccato, i violenti nella violenza, gli avari nell&#8217;avarizia, i superbi nella superbia, i lussuriosi nella lussuria. Il che \u00e8 falsissimo. Non dice forse Ges\u00f9: <em>Se il tuo occhio ti d\u00e0 scandalo, strappatelo? E se il la tua mano ti d\u00e0 scandalo, tagliatela?<\/em> Dunque, non \u00e8 affatto vero che Ges\u00f9 accettava la gente cos\u00ec com&#8217;era. Prima di tutto Ges\u00f9 non si rivolgeva &quot;alla gente&quot;, ma alle singole persone: il suo appello era sempre individuale, anche in mezzo alle folle pi\u00f9 numerose; era sempre un &quot;tu&quot; indirizzato al Singolo, come giustamente osserva Kierkegaard. In secondo luogo, andava fra la gente per trarla fuori dalle precedenti abitudini di vita, per convertirla e far nascere in ciascuno l&#8217;uomo nuovo, fatto a immagine di Dio, e non per incoraggiarlo a restarsene immerso nel brago, come un maiale ben pasciuto e pago della vita che conduce.<\/p>\n<p>Da allora, Bergoglio \u00e8 tornato pi\u00f9 volte sull&#8217;argomento, sempre nella stessa direzione: suggerendo che Giuda, dopotutto, probabilmente si \u00e8 salvato, sia perch\u00e9 si era pentito, sia perch\u00e9 Dio \u00e8 talmente misericordioso che da Lui non ci pu\u00f2 aspettare niente di meno; del resto, quando mai costui ha parlato della dannazione eterna? Mai, che noi si sappia. Se qualcuno lo ha sentito parlare dell&#8217;inferno, alzi la mano; a noi non risulta che l&#8217;abbia mai fatto, neanche una sola volta, sebbene in questi otto anni non sia stato zitto un giorno solo e non ci abbia risparmiato le sue improvvisazioni su qualsiasi tema possibile, religioso o (pi\u00f9 spesso) laico.<\/p>\n<p>Da ultimo, circa quattro anni dopo il discorso del 16 giugno 20016, e cio\u00e8 l&#8217;8 aprile 2020, nell&#8217;omelia della Messa mattutina celebrata nella Casa Santa Marta e trasmessa in diretta televisiva, ha detto testualmente:<\/p>\n<p><em>Giuda se n&#8217;\u00e8 andato, ma ha lasciato dei discepoli, che non sono suoi discepoli ma del diavolo. Com&#8217;\u00e8 stata la vita di Giuda, noi non lo sappiamo. Un ragazzo normale, forse, e anche con inquietudini, perch\u00e9 il Signore lo ha chiamato ad essere discepolo. Lui mai \u00e8 riuscito ad esserlo: non aveva bocca di discepolo e cuore di discepolo come abbiamo letto nella prima Lettura. Era debole nel discepolato, ma Ges\u00f9 lo amava &#8230; Poi il Vangelo ci fa capire che gli piacevano i soldi: a casa di Lazzaro, quando Maria unge i piedi di Ges\u00f9 con quel profumo cos\u00ec costoso, lui fa la riflessione e Giovanni sottolinea: &quot;Ma non lo dice perch\u00e9 amava i poveri: perch\u00e9 era ladro&quot; (cf.\u00a0Gv. 12,6). L&#8217;amore al denaro lo aveva portato fuori dalle regole: a rubare, e da rubare a tradire c&#8217;\u00e8 un passo, piccolino. Chi ama troppo i soldi tradisce per averne di pi\u00f9, sempre: \u00e8 una regola, \u00e8 un dato di fatto. Il Giuda ragazzo, forse buono, con buone intenzioni, finisce traditore al punto di\u00a0andare\u00a0al mercato a vendere: &quot;And\u00f2 dai capi dei sacerdoti e disse: \u00abQuanto volete darmi perch\u00e9 io ve lo consegni, direttamente?\u00bb&quot; (cf.\u00a0Mt.\u00a026,14). A mio avviso, quest&#8217;uomo era fuori di s\u00e9.<\/em><\/p>\n<p><em>Una cosa che attira la mia attenzione \u00e8 che Ges\u00f9 mai gli dice &quot;traditore&quot;; dice che sar\u00e0 tradito, ma non dice a lui &quot;traditore&quot;. Mai lo dice: &quot;Vai via, traditore&quot;. Mai! Anzi, gli dice: &quot;Amico&quot;, e lo bacia. Il mistero di Giuda: com&#8217;\u00e8 il mistero di Giuda? Non so &#8230; Don Primo Mazzolari l&#8217;ha spiegato meglio di me &#8230; S\u00ec, mi consola contemplare quel capitello di Vezelay: come fin\u00ec Giuda? Non so. Ges\u00f9 minaccia forte, qui; minaccia forte: &quot;Guai a quell&#8217;uomo dal quale il Figlio dell&#8217;Uomo viene tradito: meglio per quell&#8217;uomo se non fosse mai nato!&quot; (Cf.\u00a0Mt.\u00a026,24). Ma questo vuol dire che Giuda \u00e8 all&#8217;Inferno? Non so. Io guardo il capitello. E sento la parola di Ges\u00f9: &quot;Amico&quot;.<\/em><\/p>\n<p>Questa \u00e8 la sola volta che Bergoglio ha parlato dell&#8217;Inferno, e lo ha fatto per mettere in dubbio che Giuda vi sia andato. E ci\u00f2 pur avendo avuto la sfrontatezza di ricordare le precise parole di Ges\u00f9: <em>Guai a quell&#8217;uomo dal quale il Figlio dell&#8217;Uomo viene tradito: meglio per quell&#8217;uomo se non fosse mai nato!<\/em> Pertanto, egli viene a dirci che forse le parole di Ges\u00f9 non dovrebbero essere prese sul serio, e che sarebbe invece preferibile se i fedeli credessero alle sue parole, di Jorge Mario Bergoglio. \u00c8 questo un atteggiamento orribile, semplicemente diabolico, eppure \u00e8 esattamente ci\u00f2 che egli ha fatto con questo discorso. Ora, non \u00e8 difficile intuire le ragioni di tanta insistenza sulla salvezza di Giuda: se Giuda, il peggior peccatore dell&#8217;umanit\u00e0 (come ben vide anche Dante, mettendolo nel pi\u00f9 profondo dell&#8217;Inferno, dilaniato da Satana in persona) si \u00e8 alla fine salvato, chi mai non potr\u00e0 fare altrettanto? Negare che il pi\u00f9 grande peccatore abbia poi subito la dannazione eterna \u00e8 la stessa cosa che negare che la dannazione eterna esista. Opinare diversamente sarebbe andare contro la logica pi\u00f9 elementare: sono i peccati pi\u00f9 gravi a meritare il massimo castigo; ma se questi vengono condonati, anche in assenza di un sincero atto di pentimento e di fede nel perdono e nella misericordia di Dio, perch\u00e9 mai le colpe meno gravi dovrebbero subire un castigo assai pi\u00f9 severo, un castigo eterno? Date le premesse, la conclusione \u00e8 inevitabile: l&#8217;inferno non esiste, \u00e8 uno spauracchio, un babau.<\/p>\n<p>Ecco: bisognava capire fin da allora (se non prima) chi \u00e8 Bergoglio: uno che falsifica la parola di Dio; che alterala lettera e il senso del Vangelo; che introduce continui aggiornamenti nella dottrina per compiacere il mondo, che infatti lo apprezza moltissimo. Occorre pronunciare a voce alta l&#8217;appellativo che si usa nelle Scritture per designare colui che agisce in tale modo? Lo conosciamo bene, perch\u00e9 \u00e8 stato predetto che sarebbe venuto chi, fingendo di annunciare l&#8217;autentico Vangelo, ne introdurr\u00e0 un altro, che non viene di certo da Ges\u00f9 Cristo, ma dal suo Nemico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qual \u00e8 l&#8217;atteggiamento peggiore che si pu\u00f2 avere nei confronti di Ges\u00f9 Cristo e del suo Vangelo? Quello di rifiutarlo, disprezzarlo, insultarlo? 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