{"id":25440,"date":"2017-11-21T06:05:00","date_gmt":"2017-11-21T06:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/21\/dio-patria-e-famiglia-i-tre-amori-di-g-fanciulli\/"},"modified":"2017-11-21T06:05:00","modified_gmt":"2017-11-21T06:05:00","slug":"dio-patria-e-famiglia-i-tre-amori-di-g-fanciulli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/21\/dio-patria-e-famiglia-i-tre-amori-di-g-fanciulli\/","title":{"rendered":"Dio, Patria e Famiglia: i tre amori di G. Fanciulli"},"content":{"rendered":"<p>Abbiamo ricordato in diverse occasioni lo scrittore Giuseppe Fanciulli (Firenze, 8 marzo 1881- Castelveccana, Varese, 18 agosto 1951), a torto catalogato fra gli &quot;scrittori per l&#8217;infanzia&quot; come se si trattasse di un girone di serie B rispetto alla letteratura &quot;vera&quot; e &quot;impegnata&quot;; ch\u00e9 quella di Fanciulli \u00e8 una letteratura vera, che pi\u00f9 vera non si pu\u00f2 immaginare, e impegnata, impegnatissima. Essa forma una produzione immensa, qualcosa come 200 volumi sui temi e nei generi pi\u00f9 disparati, senza contare la collaborazione alle riviste e ai giornali, a cominciare dal mitico <em>Giornalino della Domenica<\/em>: tutta, questo \u00e8 vero, o quasi tutta, sotto il segno dell&#8217;interesse prevalente per un pubblico di bambini o di adolescenti. Altro che scrittore di serie B: Giuseppe Fanciulli \u00e8 stato, ci si passi l&#8217;ossimoro, un piccolo gigante; una di quelle figure formidabili e tuttavia schive, modeste, che preferiscono restare sullo sfondo, mentre altri, al loro posto, anzi, con meno della met\u00e0 dei loro meriti, si farebbero largo a gomitate per passare a riscuotere. Fanciulli era una persona semplice, e quel che faceva, lo faceva con semplicit\u00e0: in pratica, egli ha posto la sua intera vita al servizio dei fanciulli e dei giovani, con una costante preoccupazione educativa: nulla di ci\u00f2 che scriveva, nulla, neppure un singolo racconto o una singola frase, figuriamoci un libro, doveva contenere qualcosa che potesse risultare incomprensibile, o, peggio, che potesse fuorviare i suoi giovanissimi lettori. Aveva un&#8217;idea altissima dello scrivere, come un modo tra i pi\u00f9 nobili di contribuire all&#8217;educazione e allo sviluppo armonioso della persona, in tutte le sue dimensioni: intellettuale, spirituale, morale; perci\u00f2 \u00e8 stato un vero educatore, dalla radice dei capelli alla pianta dei piedi, sempre e comunque: un pedagogista imprestato alla letteratura, pi\u00f9 che uno scrittore &quot;puro&quot;.<\/p>\n<p>Che si tratti di biografie dei santi, o dei grandi uomini, o di una storia della letteratura italiana, o di antologie scolastiche, o di libri di lettura per la scuola elementare, o, infine, di romanzi &#8212; <em>Fiore<\/em>, <em>Lisa-Betta<\/em>, <em>L&#8217;Omino turchino<\/em>, <em>Olka figlio di Dio<\/em>, <em>Il romanzo di Enea<\/em>, <em>San Francesco d&#8217;Assisi<\/em>, <em>San Giovanni Bosco<\/em>, <em>San Luigi Gonzaga<\/em>, <em>Cristoforo Colombo<\/em>, <em>Virgilio<\/em>, <em>Il tempo delle rose<\/em>, <em>Il bosco incantato<\/em>, <em>L&#8217;isola degli uccelli<\/em>, <em>La barca della fortuna<\/em>, <em>Le isole verdi<\/em>, <em>Gente nostra<\/em>, <em>Creature<\/em>, <em>Il castello delle carte,<\/em> <em>L&#8217;isola d&#8217;argento<\/em> &#8212; Fanciulli si preoccupa sempre di assumere una prospettiva ottimistica, ma non stucchevole, e religiosa, ma non bigotta; d&#8217;infondere il senso della seriet\u00e0 della vita, ma con leggerezza; di trasmettere l&#8217;idea che la vita \u00e8 bella, che vale la pena di viverla, ma che essa \u00e8 fatta, oltre che di stupore, bellezza, legittima ricerca della felicit\u00e0, anche di doveri, rinunce e sacrifici, nonch\u00e9 di tensione verso il vero. Soprattutto, il male non viene nascosto, non viene occultato, per\u00f2 non trova alcuna indulgenza, alcuna giustificazione: chi fa il male per il gusto di farlo, dovr\u00e0 renderne conto, se non in questa vita, nell&#8217;altra; e chi lo fa per imprudenza, immaturit\u00e0, incoscienza, dovr\u00e0 anch&#8217;egli pagare un prezzo e, forse, questo contribuir\u00e0 alla sua crescita e alla sua maturazione. Il bene \u00e8 spontaneo, ma \u00e8 anche una conquista; non sempre \u00e8 facile, non sempre viene premiato e riconosciuto, anzi, talvolta viene ostacolato, vilipeso, disprezzato: eppure vale sempre la pena di perseguirlo, perch\u00e9 il bene \u00e8 premio a se stesso.<\/p>\n<p>Il modello, infatti, \u00e8 sempre Ges\u00f9 Cristo; perch\u00e9 Giuseppe Fanciulli \u00e8 uno scrittore cattolico e non si vergogna di esserlo, non lo nasconde, non lo minimizza, anche se non lo ostenta n\u00e9 lo impone. I suoi lettori lo sanno ed egli, d&#8217;altronde, sa d&#8217;interpretare il sentimento della maggioranza degli italiani, perch\u00e9, quando egli scrive &#8212; il suo primo libro \u00e8 del 1950, l&#8217;ultimo appare l&#8217;anno prima della morte &#8212; l&#8217;Italia \u00e8 ancora un Paese cattolico, e la religione cattolica \u00e8 quella ufficialmente riconosciuta dallo Stato. Non crediamo di andare molto lontano dal vero se pensiamo che la sua appartenenza dichiarata alla cultura cattolica sia stata un fattore importante del suo rapido oblio e della sua ingiusta rimozione da parte della cultura poi dominante in Italia, quella affermatasi dopo la Seconda guerra mondiale, in gran parte di matrice marxista, irreligiosa e anticattolica. Se vi fosse un equo riconoscimento del merito, un gran numero di scuole elementari italiane dovrebbero essere dedicate al nome di questo grande educatore, e non certo a un mediocre scrittore come Gianni Rodari, il cui unico titolo di merito \u00e8 di essersi schierato con la dominante cultura di sinistra, che lo ha designato quale massimo esponente della pedagogia socialista, democratica e antifascista. Peggio ancora, durante gli anni del Fascismo egli vide nel regime di Mussolini un fatto positivo, e ne scrisse: una biografia di Italo Balbo e un&#8217;altra del Duce in persona, le quali, senza dubbio, non sono state dimenticate, n\u00e9 gli sono state perdonate da quelli che sarebbero diventati, dopo il 1943, i padroni dei salotti buoni della cultura nostrana. Peraltro, Fanciulli non \u00e8 mai stato un vero fascista, nel senso ideologico del termine: \u00e8 stato uno dei tanti italiani in buona fede, amanti della Patria, della religione e della famiglia, i quali hanno visto nel regime fascista lo strumento per la difesa e l&#8217;affermazione dei valori nei quali credevano, e per tenere a bada le forze distruttrici di essi. Sarebbe difficile trovare un &quot;fascista&quot; pi\u00f9 mite, pi\u00f9 ingenuo, se si vuole, e pi\u00f9 in buona fede, di lui; al punto che perfino negli anni dell&#8217;epurazione nessuno ha osato calcare la mano contro di lui, tanto era evidente che il fascismo, per lui, non era stato l&#8217;ideologia aggressiva, militarista, guerrafondaia e razzista, che poi si \u00e8 voluto far credere, e meno ancora un&#8217;occasione per assicurarsi chi sa quali vantaggi personali; ma una scelta naturali, in linea con l&#8217;amor di Patria e con gli altri due grandi amori del Fanciulli, cos\u00ec detestati, invece, dagli intellettuali di sinistra: Dio e la famiglia.<\/p>\n<p>Hanno scritto di lui Mario Valeri ed Enrichetta Monaci nella loro ampia e documentata monografia <em>Storia della letteratura per fanciulli<\/em> (Bologna, Edizioni Giuseppe Malipiero, 1961, pp. 142-144):<\/p>\n<p><em>Fanciulli diceva:<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;In tutto questo lavoro ho cercato di immettere un fermento di amore per il Padre nostro che sta nei cieli, per l&#8217;Italia, per la famiglia, speso rappresentata dalla madre, eterna mia nostalgia. Ed anche ai pensieri pi\u00f9 gravi, alle commozioni pi\u00f9 profonde ho desiderato di aggiungere la luce di un sorriso&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Infatti egli evita sempre di rappresentare delle scene di sconsolata tristezza che possano turbare l&#8217;animo del lettore. Egli riteneva che la fede debba essere sempre a fondamento dell&#8217;educazione per ottenere effetti completi di bene nell&#8217;animo dei giovani.<\/em><\/p>\n<p><em>Tra le sue opere si distinguono soprattutto quelle che hanno carattere o sfondo autobiografico, tra cui &quot;Creature&quot;, in cui sono rivissuti i ricordi dell&#8217;infanzia lontana. Una delle pi\u00f9 importanti \u00e8 &quot;L&#8217;Omino turchino&quot;, che ha avuto una grandissima fortuna; \u00e8 stato tradotto in dieci lingue ed \u00e8 forse il libro che anche oggi \u00e8 il pi\u00f9 vivo nella produzione del Fanciulli. Per ragazzi pi\u00f9 grandi sono &quot;LIsa-Betta&quot; e &quot;Fiore&quot;; quest&#8217;ultimo soprattutto appare di particolare valore formativo, mentre &quot;Lisa-Betta&quot; ha un certo carattere artificioso e troppo internazionale anche se diede un particolare contributo allo sviluppo dei romanzetti rosa, in un piano letterariamente pi\u00f9 valido della comune produzione del tempo.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;L&#8217;Omino turchino&quot; nasce vestito da semplice impiegato delle poste su un cartoncino da cartolina illustrata e dopo che da un paio di forbici ha avuto la bella sorte d&#8217;essere liberato da quel cartoncino che lo incornicia, diventa artista in un teatro di marionette e compie poi un viaggio nella musicale citt\u00e0 di Grillopoli e nel poetico paese dei Ciclamini, finch\u00e9 ritorna dalle piccole mani che l&#8217;hanno creato, con un solo profondo pensiero sotto il suo vestito turchino: &quot;Non ho compiuto nulla di straordinario ma ho potuto fare un po&#8217; di bene ed ora invecchio serenamente&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Questo lungo cammino nel mondo della natura, tra gli insetti, gli uccelli ed i fiori, ha delle caratteristiche di originalit\u00e0 poetica che riuniscono le doti di sensibilit\u00e0 al mondo fantastico con un fine senso del&#8217;umorismo, e queste sono a nostro parere le doti pi\u00f9 caratteristiche, anche se non sempre le pi\u00f9 evidenti, in questo scrittore. Il velo fantastico che ricopre una profonda filosofia, quel sapore di tristezza velato di sorrisi, che ha fatto avvicinare il Fanciulli al Maeterlinck, non racchiude per\u00f2 un complesso simbolismo, ma si esprime in un piano di fantasia immediatamente quasi completamente accessibile ai bambini.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;L&#8217;Omino turchino&quot; \u00e8 un personaggio completo: dell&#8217;adulto ha tutta la bonaria saggezza che il fanciullo pu\u00f2 comprendere. \u00e8 un po&#8217; uno gnomo, un essere che unisce caratteri dei piccoli con quelli dei grandi, che pu\u00f2 far tutto come e pi\u00f9 dei grandi, perch\u00e9 \u00e8 padrone del mondo immaginoso della fantasia, ma \u00e8 pur cos\u00ec vicino al mondo del fanciullo. Per\u00f2 &quot;L&#8217;Omino turchino&quot; \u00e8 un gnomo nato in Italia, con quella forma che lo spirito latino gli impone, per quel maggior senso della concretezza.<\/em><\/p>\n<p><em>Il mondo de &quot;L&#8217;Omino turchino&quot; \u00e8 decisamente fiabesco anche se si tratta di un fiabesco casalingo, pi\u00f9 vicino al carattere e alla fantasia del nostro popolo. Il mondo della natura in cui &quot;L&#8217;Omino turchino&quot; passa, ricorda un po&#8217; l&#8217;ambiente di Ciondolino, ma nel libro di Vamba\u00a0 solo la vivace narrazione dello scrittore riesce a non far scivolare quelle descrizioni in un genere troppo aridamente didascalico.<\/em><\/p>\n<p><em>Molte sono le considerazioni che vengono fatte nel corso dell&#8217;opera e che toccano profondi problemi della vita; tuttavia, il tono su cui sono fatte lo sentiamo sempre su un piano discorsivo\u00a0 che solo raramente pu\u00f2 sfuggire alla comprensione dei fanciulli e che anche se qualche volta sfuggir\u00e0 loro, non potr\u00e0 lasciare psicologicamente un vuoto che danneggi lo scorrere della narrazione.<\/em><\/p>\n<p><em>Il sentimento della natura si fonde con il sentimento di amore e di comprensione verso gli altri; \u00e8 questo certamente il significato che Fanciulli attingeva dal suo interesse estetico e religioso che gli faceva vedere nell&#8217;amore dell&#8217;arte e nella natura non un isolamento, ma un avvicinamento alla natura umana:<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Ognuno ha qualche cosa in s\u00e9 che non pu\u00f2 rimanere chiusa ed oscura; che deve essere rivelata per il piacere di tutti, e quelli che non sanno adoperare la voce, si esprimono coi movimenti, coi colori e coi profumi pi\u00f9 diversi (&#8230;) questo \u00e8 tanto vero, che molto spesso i discorsi degli uomini non sono che la traduzione pi\u00f9 o meno esatta di quei discorsi senza parole (&#8230;). Quando il poeta dice queste cose ed altre infinite pazzie, non ripete, forse, sia pure esagerando un poco, quanto gli hanno detto tutti gli esseri della natura?&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Certo, molti uomini sono cos\u00ec occupati per tutta la loro vita a guardare e ascoltare s\u00e9 stessi che non possono intendere quasi nessun altro (&#8230;). Invece bisogna abituarsi a tenere bene aperte tutte le finestre dell&#8217;anima, per giungere a sentire o prima o poi, come si vive tutti insieme; e nessuno allora sar\u00e0 tanto meschino da riconoscere inutile e brutta la propria vita&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>E altrove: &quot;Egli sent\u00ec un&#8217;altra volta potente il desiderio di nuovi paesi. E in questo, l&#8217;Omino turchino, bisogna riconoscerlo, era ben superiore agli uomini veri; perch\u00e9 questi da lunghissimo tempo, con la scusa di diventar civili hanno perso ogni passione per la vita nomade e muoiono senza aver visto tutta la terra, che \u00e8 la vera casa concessa a tutti loro&quot;.<\/em><\/p>\n<p>Giuseppe Fanciulli \u00e8 stato un puro, un idealista, un uomo buono e retto, uno scrittore che scriveva per educare i giovani ai pi\u00f9 alti valori della vita; compito nobilissimo, che egli, forse, \u00e8 stato l&#8217;ultimo a perseguire indefessamente, lungo l&#8217;intero arco della sua vita, senza risparmiarsi. Dopo di lui, faremmo fatica a individuare un solo scrittore che possa stargli a pari quanto a coerenza, fiducia nel futuro e amore per i giovani; al contrario, quanti cattivi maestri e quanti diseducatori della giovent\u00f9 si sono succeduti, sia nella letteratura, sia nell&#8217;altro mondo ch&#8217;egli aveva amato, quello dei giornalini a fumetti! In definitiva, Fanciulli \u00e8 il paradigma di quella cultura italiana che oggi, purtroppo, \u00e8 pressoch\u00e9 scomparsa: fiera dei propri valori, fiera di s\u00e9, ma senza trionfalismo e senza nazionalismo esasperato; patriottica nel senso migliore della parola, di quel patriottismo che nessuno si sogna di rimproverare, ad esempio, ai britannici o agli statunitensi. Inoltre, \u00e8 stato uno scrittore cattolico nel senso pi\u00f9 puro del termine: e questo in un&#8217;Italia che odia la propria tradizione, e quindi anche la propria religione. Infine, \u00e8 stato un difensore e un apologeta della famiglia: lui, che era rimasto orfano di madre fin da bambino, ha sempre esaltato la figura materna e celebrato una vera e propria religione familiare. Cosa c&#8217;era di sbagliato in tutto questo? Assolutamente nulla; anzi, ne avessimo avuti di pi\u00f9, e ne avessimo specialmente ora, di scrittori animati da un cos\u00ec alto sentire. Il guaio \u00e8 che, in un&#8217;Italia divenuta nemica di se stessa, odiatrice della religione cattolica, dell&#8217;idea di Patria e della famiglia (l&#8217;ultimo sfregio \u00e8 l&#8217;equiparazione a quest&#8217;ultima delle coppie omosessuali con tanto di figli adottivi o altrimenti procurati) uomini come Fanciulli son fuori posto, non servono, anzi, disturbano: la loro presenza d\u00e0 fastidio. Perch\u00e9 <em>questa<\/em> Italia, non se li merita&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo ricordato in diverse occasioni lo scrittore Giuseppe Fanciulli (Firenze, 8 marzo 1881- Castelveccana, Varese, 18 agosto 1951), a torto catalogato fra gli &quot;scrittori per l&#8217;infanzia&quot;<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[103,178],"class_list":["post-25440","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-biografia","tag-italia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25440","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25440"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25440\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25440"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25440"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25440"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}