{"id":25435,"date":"2016-04-14T08:20:00","date_gmt":"2016-04-14T08:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/04\/14\/giulio-girardi-il-cattivo-prete-che-ha-fuorviato-col-marxismo-una-generazione-di-cattolici\/"},"modified":"2016-04-14T08:20:00","modified_gmt":"2016-04-14T08:20:00","slug":"giulio-girardi-il-cattivo-prete-che-ha-fuorviato-col-marxismo-una-generazione-di-cattolici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/04\/14\/giulio-girardi-il-cattivo-prete-che-ha-fuorviato-col-marxismo-una-generazione-di-cattolici\/","title":{"rendered":"Giulio Girardi, il (cattivo) prete che ha fuorviato col marxismo una generazione di cattolici"},"content":{"rendered":"<p>Nella figura e nell&#8217;opera di Giulio Girardi (nato a Il Cairo il 23 febbraio 1926 e morto a Rocca di Papa il 26 febbraio 2012), docente universitario e grande animatore del movimento <em>Cristiani per il Socialismo<\/em>, si mostra in maniera esemplare, si fa per dire, il grado di ottundimento, di cecit\u00e0 e di follia che ha raggiunto la cultura cattolica, sedicente progressista, negli anni ruggenti dell&#8217;ideologia marxista, quelli prima e dopo il Sessantotto, quando pareva a molti che il prossimo futuro avrebbe portato la rivoluzione socialista mondiale e l&#8217;instaurazione di un mondo finalmente pacificato ed armonioso, mediante la scomparsa della borghesia e della propriet\u00e0 privata e la realizzazione della compiuta uguaglianza sociale.<\/p>\n<p>Scriveva Girardi, per mostrare la convergenza fra marxismo e cristianesimo, tirando le somme del suo discorso, in un libro &#8211; la cui prefazione \u00e8 stata firmata niente di meno che dal cardinale Franziskus Koenig, e accompagnata da entusiastici commenti di intellettuali marxisti come Roger Garaudy e Lucio Lombardo-Radice &#8211; pubblicato da una nota casa editrice cattolica di sinistra, e all&#8217;interno di una collana il cui nome \u00e8 tutto un programma: <em>Sulle vie del Concilio<\/em> (da: G. Girardi, <em>Marxismo e cristianesimo<\/em>, Assisi, Cittadella Editrice, 1973, pp. 150-153):<\/p>\n<p><em>[Fra marxismo e cristianesimo] \u00e8 difficile esagerare la profondit\u00e0 delle divergenze che oppongono i sistemi, perch\u00e9 essi li attraversano da un capo all&#8217;altro, e trattandosi di visioni profondamente unitarie, esse conferiscono significati diversi a tutte le espressioni della vita e del pensiero. ]&#8230;] Difficolt\u00e0 non significa per\u00f2 impossibilit\u00e0. Se \u00e8 valida infatti la nostra interpretazione, le convergenze, per quanto delicate da determinare, esistono e sono profonde; esse possono quindi costituire la base di un fecondo dialogo dottrinale (non intendiamo qui parlare del dialogo inteso come collaborazione politica, che solleva ben diversi problemi e che comunque esula dalle nostre competenze [ma Girardi, dopo essere stato sospeso &quot;a divinis&quot;, non esiter\u00e0 a schierarsi politicamente, candidandosi anche a sindaco di Roma con Democrazia proletaria].<\/em><\/p>\n<p><em>Oggetto centrale di tale dialogo potrebbe essere appunto l&#8217;umanesimo, nei confronti del quale convergenze e divergenze si definiscono abbastanza nettamente. Marxismo e cristianesimo intendono essere, nella crisi di verit\u00e0 e di valori che attraversa la nostra epoca, visioni integrali e unitarie del mondo, capaci di conferire un significato alla molteplicit\u00e0 dei dettagli nella luce della totalit\u00e0, di immettere nella vita quotidiana una carica ideale, di recare agli uomini un messaggio di speranza. Si tratta quindi non solo di sistemi dottrinali, ma di tipi di personalit\u00e0 e di civilt\u00e0. Queste visioni intendono consentire all&#8217;uomo di realizzarsi come fine, e a tale obiettivo ordinano l&#8217;azione dell&#8217;uomo, il movimento della storia e della natura. Essi difendono un&#8217;etica in cui il valore assoluto dell&#8217;uomo sia un principio fondamentale e in cui il comandamento dell&#8217;amore sia centrale. Nel perseguimento di questo ideale, l&#8217;uomo non \u00e8 solo uno strumento, ma artefice principale attraverso la sua azione personale e comunitaria. Tale azione mira appunto alla creazione di una citt\u00e0 terrena in cui sia possibile attuare una convivenza fraterna, in cui cio\u00e8 ogni uomo sia realizzato come fine. Questo implica in particolare l&#8217;umanizzazione del rapporto economico che condiziona lo sviluppo integrale dell&#8217;uomo, per cui l&#8217;influsso dell&#8217;uomo sulla storia si esercita in larga parte attraverso la sua incidenza sulle infrastrutture economiche. L&#8217;ideale umanistico come la sua realizzazione sono essenzialmente sociali: l&#8217;uomo non realizzer\u00e0 se stesso se non in una comunit\u00e0, e la sua azione in tale senso sar\u00e0 efficace solo se comunitaria. Gli orizzonti di questa comunit\u00e0 non o circoscritti a nessuna particolare regione o categoria ma si estendono ai confini del mondo. Il carattere comunitario della vocazione umana si rivela in particolare nella funzione sociale della ricchezza, nella legittimazione dell&#8217;intervento statale per limitare la propriet\u00e0 privata dove essa appaia in contrasto con la sua funzione sociale, come anche nella missione sociale della famiglia. L&#8217;azione sociale per la realizzazione di tali obiettivi parte da una situazione di alienazione, che non pu\u00f2 essere superata senza una lotta contro tentano di canonizzarla; lotta che si muove entro le strutture esistenti, ma tende a riformarle e in tale senso pu\u00f2 divenire rivoluzionaria. La visione del mondo cui l&#8217;azione s&#8217;ispira non potr\u00e0 efficacemente dirigerla se non \u00e8 essa stessa criticamente giustificata e se non \u00e8 in grado di assumere i contributi delle scienze: essa deve quindi riconoscere la realt\u00e0 fondamentale della materia, in particolare nella costituzione dell&#8217;uomo, della sua causalit\u00e0 e delle sue leggi proprie. Tutta la storia \u00e8 quindi costituita da un vasto movimento di liberazione e di unificazione dell&#8217;uomo, della comunit\u00e0 umana e di tutto l&#8217;universo.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 difficile contestare che su questi punti, per non parlare di altri, la convergenza sia reale e profonda. Si dovrebbe aggiungervi la critica delle molteplici alienazioni che si definiscono in contrasto con tali valori; quella in particolare dell&#8217;alienazione religiosa, che trova il cristianesimo consenziente appunto nella misura in cui la religione si realizza come&#8217;.<\/em><\/p>\n<p><em>Se questo \u00e8 vero, dobbiamo constatare che contro il cristianesimo si sono ritorte alcune delle sue intuizioni pi\u00f9 caratteristiche. Come dobbiamo spiegare questo fatto? Indubbiamente la storia ha occasionato delle versioni del cristianesimo in cui queste intuizioni erano state perdute di vista, sul piano pratico e anche teoretico. Il cristianesimo stato quindi criticato in nome di valori cristiani, compromessi in sintesi che cristiane non sono. Ma si semplificherebbe forse eccessivamente il problema dicendo che il cristianesimo ha solo &quot;perduto di vista&quot; alcune sue verit\u00e0, che sono stare riscoperte da altri sistemi, per cui avrebbe solo da recuperare quanto gi\u00e0 possedeva ritornando allo spirito delle origini.<\/em><\/p>\n<p><em>In realt\u00e0 molte di queste verit\u00e0 &quot;cristiane&quot; si trovano nel cristianesimo primitivo, e negli stessi libri ispirati, solo virtualmente. Si trovano cio\u00e8 i principi da cui esse possono essere desunte, ma esse stesse non si trovavano&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Dunque, da dove incominciare? \u00c8 penoso, e altamente imbarazzante, mettere le mani, da un punto di vista cristiano, o anche solo da un punto di vista intellettualmente onesto, in questo guazzabuglio inverosimile di verit\u00e0 e falsit\u00e0; in questo deliberato stravolgimento di ci\u00f2 che \u00e8 cristiano, e in questa idealizzazione, non meno forzata, di ci\u00f2 che \u00e8 marxista; e sarebbe difficile rimanere seri, quando si vedono equiparati i due &quot;sistemi&quot;, marxista e cristiano, nella volont\u00e0 di riformare l&#8217;intero genere umano, anzi, l&#8217;intero universo&#8230; Se un noto comico italiano ha mosso al riso il pubblico mediante una serie di scenette televisive intitolate <em>Fascisti su Marte<\/em>, qui Girardi farebbe sorridere i suoi lettori &#8212; se la cosa non fosse tragica &#8212; con l&#8217;annunzio di una missione cosmica del marxismo: quasi che <em>Il Capitale<\/em> fosse lo strumento per la redenzione non solo degli umani e dei terrestri, ma anche delle creature extraterrestri, e delle pi\u00f9 remote galassie. E magari stessimo esagerando: si rilegga la frase: <em>Tutta la storia \u00e8 quindi costituita da un vasto movimento di liberazione e di unificazione dell&#8217;uomo, della comunit\u00e0 umana e di tutto l&#8217;universo.<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 vero che queste parole furono scritte nel 1973, in piena ubriacatura marxista, quando il regime di Allende in Cile (prima del colpo di stato che lo avrebbe abbattuto) faceva sognare una diffusione del marxismo in tutta l&#8217;America Latina; mentre in Europa, in Italia specialmente, l&#8217;onda lunga del &#8217;68 non si era del tutto esaurita, sicch\u00e9 molti continuavano a immaginarsi che il futuro dell&#8217;umanit\u00e0 sarebbe stato marxista, o avrebbe dovuto fare i conti col marxismo, e sociologi, psicologi, storici, filosofi, etnologi, non si vergognavano di definirsi &quot;marxisti&quot;, come se ci\u00f2 fosse stato un titolo accademico o una garanzia di seriet\u00e0 scientifica, e come se il marxismo, presto o tardi, avrebbe dato il &quot;la&quot; a tutte le scienze umane (e, forse, anche alle scienze naturali e a quelle logico-matematiche). Ma \u00e8 anche vero che nel 1973 molte cose avrebbero dovuto essere chiare, per chi avesse voluto vederle: per esempio, che le &quot;grandi purghe staliniane&quot; e lo sterminino dei <em>kulaki<\/em> in Russia non potevano essere considerati come semplici incidenti di percorso del marxismo-leninismo, ma interpellavano la natura profonda di quella ideologia; che la Rivoluzione culturale cinese, allora giunta al culmine, stava producendo milioni di morti; o che nella vicina Albania, allora entrata nell&#8217;orbita ideologica maoista, Enver Hoxha perseguitava la religione, chiudeva e confiscava le chiese, e che per un sacerdote cattolico, sorpreso a battezzare un bambino, era prevista la pena di morte immediata. Ma il fatto \u00e8 che i cattolici di sinistra, come Girardi, al pari dei loro &quot;compagni&quot; marxisti atei, non vedevano, non sentivano e tanto meno criticavano, ci\u00f2 che non andava d&#8217;accordo con i loro paraocchi ideologici e che guastava loro la festa del politicamente coretto, che era sempre e solo di sinistra; mentre qualsiasi altra posizione politico-sociale era, sempre e comunque, reazionaria, egoistica, oscurantista &#8212; e, immancabilmente, &quot;fascista&quot;.<\/p>\n<p>Il primo equivoco &#8212; deliberato &#8212; in cui incorre la tesi di Girardi \u00e8 che tanto il marxismo, quanto il cristianesimo siano degli &quot;umanesimi&quot;. Tutti gli spropositi e le contraddizioni che si accumulano nel corso del suo ragionamento, partono da questa assurdit\u00e0 di base. Il marxismo si pu\u00f2 definire un &quot;umanesimo&quot; (e allora quasi tutti lo definivano come tale, non solo a sinistra) a patto di dare per scontato che &quot;l&#8217;uomo&quot; sia ci\u00f2 che il marxismo stesso definisce tale: cio\u00e8 un animale biologicamente evoluto e destinato a realizzare il proprio regno assoluto nel mondo, mediante l&#8217;instaurazione di un sistema politico ed economico che realizzi la perfetta uguaglianza. Ma quale analisi seria accetterebbe per buona, in senso oggettivo e universale, la definizione dell&#8217;uomo che avanza una certa ideologia, dall&#8217;interno delle proprie categorie storiche e culturali? In base allo stesso criterio, si dovrebbe prendere per buone, oggettivamente, la chiromanzia, l&#8217;astrologia, la fisiognomica, la numerologia, lo spiritismo, e via dicendo. In altre parole, lo studioso spassionato non pu\u00f2 partire assumendo come universalmente valide le categorie di una determinata ideologia, senza nemmeno sottoporle a verifica. Ma Girardi, che \u00e8 un uomo di salda fede (marxista), lo fa, tranquillamente e serenamente, senza neppure porsi il problema: dal momento che il marxismo, per lui, \u00e8 una fede escatologica, lo prende per buono cos\u00ec com&#8217;\u00e8, lo accetta sulla base di quel che i marxisti dicono di essere; e pazienza se si faticava, gi\u00e0 allora, a trovare due intellettuali marxisti, o due regimi marxisti, che andassero d&#8217;accordo fra di loro e sostenessero le medesime cose.<\/p>\n<p>Quanto al cristianesimo, definirlo un &quot;umanesimo&quot; non \u00e8 solo fuorviante; \u00e8 anche blasfemo, beninteso per un credente: e padre Giradi si presentava come tale, e insegnava come tale in universit\u00e0 ed istituti cattolici, almeno fino a quando &#8211; nel 1977 &#8211; ne venne infine espulso d&#8217;autorit\u00e0 (cosa che non produsse in lui il minio ripensamento, semmai un inasprimento delle sue rocciose convinzioni cattolico-marxiste). Il cristianesimo non \u00e8 affatto un umanesimo, perch\u00e9 non pone l&#8217;uomo al centro della sua prospettiva: questo \u00e8 stato il grande equivoco, avvalorato da alcune tendenze presenti nel Concilio Vaticano II e specialmente dopo di esso; ma di ci\u00f2 vi sono numerosi precedenti nel corso della storia, culminati nel modernismo (condannato da san Pio X), senza contare l&#8217;ideologia massonica la quale, penetrata all&#8217;interno della Chiesa nel corso del XX secolo, spinge appunto per trasformare il cristianesimo, silenziosamente e occultamente, in una religione dell&#8217;Uomo, anzich\u00e9 nella religione di Cristo. In realt\u00e0, il cristianesimo non pu\u00f2 in alcun modo definirsi un umanesimo, ma, semmai, <em>anche<\/em> un umanesimo; perch\u00e9 il suo fine non \u00e8 affatto, come vorrebbero i preti di sinistra alla Girardi, la &quot;liberazione&quot; dell&#8217;uomo in senso politico, economico e sociale, ma in senso spirituale, morale ed escatologico; e la sua &quot;liberazione&quot; non consiste in una eliminazione dell&#8217;ingiustizia e del male presenti sulla terra (perch\u00e9 l&#8217;ingiustizia, per il cristiano, non \u00e8 una categoria politica o economica, bens\u00ec morale), ma nel riconoscimento della propria vera natura e della propria vocazione: che \u00e8 metafisica, e che egli non pu\u00f2 attuare con le sue sole forze, ma con la Grazia di Dio, mediante l&#8217;opera salvifica del Figlio, e l&#8217;ausilio dello Spirito santo. \u00c8 strano, ma Girardi, che parla sempre del marxismo come di una fede, non parla mai del cristianesimo come di una fede: cio\u00e8 come una verit\u00e0 trascendente, non umana, che \u00e8 data all&#8217;uomo per la sua salvezza, e non per instaurare (o restaurare) il Paradiso terrestre, qui e ora.<\/p>\n<p>Il cristianesimo non \u00e8 un umanesimo, perch\u00e9 il suo fine \u00e8 Dio, il suo scopo \u00e8 Dio, la sua prospettiva \u00e8 Dio; perch\u00e9 Cristo si \u00e8 fatto uomo, ma per mostrare agli uomini la via dell&#8217;Amore divino, non della &quot;giustizia&quot; umana (che, in quanto solamente umana, non \u00e8 mai tale, ma sempre nuova forma d&#8217;ingiustizia, per quanto possano cambiare i colori e le parole d&#8217;ordine); e soprattutto perch\u00e9 vede l&#8217;uomo come una creatura fatta a immagine di Dio, dunque spirituale, e non gi\u00e0 Dio come una idea, pi\u00f9 o meno astratta e generica, fatta a immagine dell&#8217;uomo. L&#8217;uomo, per il cristianesimo, \u00e8 incompleto e disarmonico fino a quando non riconosce come pienamente organico il proprio bisogno di Dio, la propria sete di Dio; ci\u00f2 che, per un marxista, \u00e8 puramente e semplicemente alienazione. \u00c8 dunque evidente che l&#8217;umanesimo marxista (che non \u00e8 un umanesimo se non nel senso, deliberatamente truffaldino, sopra indicato) vede nell&#8217;uomo solo quel che gli fa comodo vedere, un essere che cerca la giustizia sociale e l&#8217;uguaglianza nella vita terrena, anzi, per il quale non esiste altra dimensione che quella terrena; mentre il cristianesimo non \u00e8 un umanesimo, e tanto meno si pu\u00f2 conciliare con il (finto) umanesimo marxista, perch\u00e9 esso vede l&#8217;uomo nella sua totalit\u00e0: corpo e anima; quello che egli \u00e8 e quello che aspira a diventare; la sua miseria e limitatezza materiale, e anche la sua tensione verso la pienezza e l&#8217;armonia del ricongiungimento a Dio.<\/p>\n<p>Girardi cerca un terreno comune d&#8217;intesa sulla base della centralit\u00e0 del comandamento dell&#8217;amore; ma l&#8217;amore di cui parla non ha nulla di cristiano, tanto \u00e8 vero che, per lui, \u00e8 una cosa sola (anche se, per pudore, non chiama le cose con il loro vero nome) con la lotta di classe, che presuppone l&#8217;odio di classe; con lo sterminio fisico dei nemici e con l&#8217;imposizione di un modello totalitario a tutti e a ciascuno, sia che lo vogliano, sia che non lo vogliano. Insomma, il marxismo \u00e8, per sua stessa natura, un integralismo e un fondamentalismo, il cristianesimo, no: il cristianesimo rispetta la diversit\u00e0 e accetta le fedi diverse, anche se, in pratica, non tace davanti alla menzogna e all&#8217;ingiustizia, non tollera la mistificazione della verit\u00e0, non finge di non vedere il male che minaccia l&#8217;uomo. Non ne fa, per\u00f2, una questione di lotta di classe, perch\u00e9 il cristianesimo insegna che il male \u00e8 nell&#8217;uomo, la tentazione \u00e8 nell&#8217;uomo, la debolezza \u00e8 nell&#8217;uomo, non nelle strutture economiche e sociali. \u00c8 una illusione funesta quella di pensare che, instaurate delle strutture &quot;giuste&quot; ed egualitarie (e gi\u00e0 questi due concetti sono in stridente contraddizione reciproca), il male scomparir\u00e0 dalla terra e gli uomini saranno automaticamente affratellati; ed \u00e8 ingenuo, oltre che criminale (perch\u00e9 ha giustificato crimini orrendi), pensare che basti individuare le &quot;strutture di peccato&quot; nella politica o nell&#8217;economia, per liberare l&#8217;uomo dal male e dal peccato stesso. Le &quot;strutture di peccato&quot; esistono nella societ\u00e0, ma in quanto sono un riflesso di quelle che esistono <em>in interiore homine<\/em>, nelle profondit\u00e0 del cuore umano. Se il cuore umano fosse puro, anche le strutture sociali lo sarebbero; ma il cuore umano non \u00e8 puro, perch\u00e9 insidiato dal peccato, che \u00e8 una realt\u00e0 ontologica e metafisica, la quale parte dal Peccato originale di Adamo ed Eva e giunge fino a noi; pu\u00f2 divenire puro a condizione che compia una radicale conversione a Dio, mediante il Vangelo di Ges\u00f9 Cristo; tuttavia, perfino in quel caso la sua umana fragilit\u00e0 e debolezza non gli consentiranno di mantenersi puro, se non in forme e tempi limitati.<\/p>\n<p>Questo pensa il cristiano, non ci\u00f2 che dicono o dicevano i sedicenti cristiani alla Girardi. Per usare una famosa ed eloquente espressione di San Paolo (1 Corinzi, 12-13): <em>Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscer\u00f2 perfettamente, come anch&#8217;io sono conosciuto. Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carit\u00e0; ma di tutte pi\u00f9 grande \u00e8 la carit\u00e0!<\/em> Ma dov&#8217;\u00e8 la carit\u00e0, nelle elucubrazioni di Giulio Girardi? Oh, certo, egli parla frequentemente dell&#8217;amore (e anche della solidariet\u00e0, del comunitarismo, della &quot;liberazione&quot; e della &quot;unificazione&quot; (?) dell&#8217;uomo; ma l&#8217;amore di cui parla \u00e8 &quot;l&#8217;amore&quot; del guerrigliero che, per amore del popolo, imbraccia il mitra e uccide il latifondista cattivo, o i soldati che lo difendono. Questa pu\u00f2 anche essere una posizione rispettabile, da un punto di vista ideologico: ma non \u00e8, in alcun modo, la posizione del cristiano. Mai e poi mai si pu\u00f2 far passare il messaggio di amore di Ges\u00f9 Cristo per un messaggio di lotta violenta, di morte, di instaurazione forzata di un nuovo ordine politico; mai e poi mai si pu\u00f2 adoperare il Vangelo per benedire le armi, o anche solo la prospettiva etica, da cui muovono i movimenti di &quot;liberazione&quot; marxisti. Ci\u00f2 sarebbe blasfemo. Eppure \u00e8 un dato di fatto che intellettuali come Girardi hanno avuto il loro momento di gloria, hanno influenzato il pensiero di una generazione di cristiani e hanno seminato una mala semente, che sta continuando a dare i suoi malefici frutti, anche ora che il marxismo \u00e8 ufficialmente defunto come ideologia politica, e che ben pochi lo prendono ancora sul serio sul terreno squisitamente intellettuale (mentre negli anni &#8217;60 e &#8217;70 si sprecavano addirittura i critici letterari marxisti, gli storici marxisti, gli antropologi marxisti, i pedagogisti marxisti, i registi cinematografici marxisti, eccetera, eccetera).<\/p>\n<p>Chi \u00e8 stato, dunque, Giulio Girardi? \u00c8 stato un (cattivo) prete, figlio del grande equivoco del Concilio Vaticano II; il quale, se non altro, nella sua immensa incoerenza di prete, ha avuto almeno il pregio della coerenza di marxista; e che, quando \u00e8 stato cacciato dalla Chiesa, non ha smesso di propagandare le sue idee. Altri, pi\u00f9 abili, pi\u00f9 astuti, pi\u00f9 subdoli di lui &#8212; i suoi cattivi maestri, per esempio: i Koenig, i Rahner, i Schillebeeckx, i Congar, i K\u00fcng &#8212; sono rimasti, o sono rimasti pi\u00f9 a lungo, o sono rimasti con tutti gli onori &#8211; all&#8217;interno della Chiesa, e hanno continuato ad appestarla con i loro veleni, con le loro eresie travestite da ortodossia, con le loro apostasie camuffate da &quot;riforme&quot;, &quot;innovazioni&quot;, &quot;adattamenti allo spirito della modernit\u00e0&quot;.<\/p>\n<p>Gi\u00e0: appunto. Lo spirito della modernit\u00e0 \u00e8 lo spirito del mondo: e lo spirito del mondo \u00e8 il Diavolo, n\u00e9 pi\u00f9, n\u00e9 meno. Ieri si chiamava marxismo, oggi si chiama in altri modi: teologia della liberazione, per esempio; o &quot;ecumenismo&quot;, quando in realt\u00e0 si dovrebbe dire relativismo e indifferentismo religioso. Lo spirito della modernit\u00e0 \u00e8 lo spirito dell&#8217;Uomo che vuole fare far da solo, che vuole sostituirsi a Dio, che vuole sfidare e competere con Dio. Ad ogni nuova stagione assume nuovi nomi e nuove forme; ma, soprattutto, nuove maschere e nuovi travestimenti. Il Diavolo dice nove cose giuste: ma l&#8217;ultima, la decima, \u00e8 &#8212; immancabilmente &#8212; falsa: perch\u00e9 egli \u00e8 lo spirito di falsit\u00e0, e suo scopo \u00e8 trascinare l&#8217;uomo lontano da Dio, nelle tenebre di un mondo abbandonato dalla Grazia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella figura e nell&#8217;opera di Giulio Girardi (nato a Il Cairo il 23 febbraio 1926 e morto a Rocca di Papa il 26 febbraio 2012), docente<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[107,111],"class_list":["post-25435","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-cattolicesimo","tag-comunismo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25435","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25435"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25435\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25435"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25435"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25435"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}