{"id":25429,"date":"2016-12-20T08:16:00","date_gmt":"2016-12-20T08:16:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/12\/20\/giuda-si-penti-daver-tradito-cristo\/"},"modified":"2016-12-20T08:16:00","modified_gmt":"2016-12-20T08:16:00","slug":"giuda-si-penti-daver-tradito-cristo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/12\/20\/giuda-si-penti-daver-tradito-cristo\/","title":{"rendered":"Giuda si pent\u00ec d&#8217;aver tradito Cristo?"},"content":{"rendered":"<p><em>\u00abSarebbe stato meglio per quell&#8217;uomo se non fosse mai nato!\u00bb<\/em>. Sono parole terribili, che fanno semplicemente rabbrividire. Di chi mai si potr\u00e0 dire una cosa simile? Chi oser\u00e0 esprimere un giudizio cos\u00ec radicale, cos\u00ec annichilente, a proposito di un essere umano, per quanto peccatore? Ebbene, queste parole atroci non sono uscite dalla bocca dei soliti &quot;clericali&quot;, come li chiama, ormai abitualmente, papa Francesco; non sono state pronunciate da qualche fariseo o dottore della Legge, e neppure da qualche moderno inquisitore, da qualche Torquemada, bramoso di persone da mandare al rogo; nossignori: sono parole pronunciate da Ges\u00f9 Cristo. E sono parole che Egli ha pronunciato nei confronti di una persona ben precisa, in carne ed ossa, con un nome e un cognome, non nei confronti di una persona ipotetica; di una persona che Egli conosceva assai bene, perch\u00e9 era uno dei dodici apostoli, tutti scelti da Lui: Giuda Iscariota. Colui che lo avrebbe tradito e venduto al Sinedrio di Gerusalemme per trenta denari.<\/p>\n<p>Vale la pena di riportare tutto il passo del <em>Vangelo di Marco<\/em> (14, 17-21):<\/p>\n<p><em>Venuta la sera, egli giunse con i Dodici.\u00a0Ora, mentre erano a mensa e mangiavano, Ges\u00f9 disse: \u00abIn verit\u00e0 vi dico, uno di voi,\u00a0colui che mangia con me, mi tradir\u00e0\u00bb.\u00a0Allora cominciarono a rattristarsi e a dirgli uno dopo l&#8217;altro: \u00abSono forse io?\u00bb.\u00a0Ed egli disse loro: \u00abUno dei Dodici, colui che intinge con me nel piatto.\u00a0Il Figlio dell&#8217;uomo se ne va, come sta scritto di lui, ma guai a quell&#8217;uomo dal quale il Figlio dell&#8217;uomo \u00e8 tradito! Bene per quell&#8217;uomo se non fosse mai nato!<\/em><\/p>\n<p>E il <em>Vangelo di Giovanni<\/em> (26, 20-25):<\/p>\n<p><em>Quando fu sera, Ges\u00f9 si mise a tavola insieme coni dodici, discepoli. Mentre stavano mangiando disse:&quot;Io vi assicuro che uno di voi mi tradir\u00e0&quot;. Essi diventarono molto tristi e, a uno a uno, cominciarono a domandargli: &quot; Signore, sono forse io?&quot;. Ges\u00f9 rispose: &quot;Quello che ha messo con me la mano nel piatto, \u00e8 lui che mi tradir\u00e0. Il Figlio dell&#8217;uomo sta per morire, cos\u00ec come \u00e8 scritto nella Bibbia. Ma guai a colui per mezzo del quale il Figlio dell&#8217;uomo \u00e8 tradito. Per lui sarebbe stato meglio di non essere mai nato! Allora Giuda, il traditore, domand\u00f2: &quot;Maestro, sono forse io?&quot;. Ges\u00f9 gli rispose: &quot;Tu l&#8217;hai detto&quot;.<\/em><\/p>\n<p>Una espressione cos\u00ec tremenda sottintende una sola cosa: che Giuda non si \u00e8 salvato, che la sua anima \u00e8 andata all&#8217;Inferno, come sempre hanno pensato tutta la Chiesa cattolica, tutti i Padri e i teologi che hanno trattato o sfiorato questo argomento (almeno fino al Concilio Vaticano II), nonch\u00e9 il gran padre Dante, che colloca Giuda nel pi\u00f9 profondo dell&#8217;Inferno, eternamente divorato da Satana in persona. E lo hanno sempre pensato e insegnato per una ragione precisa: perch\u00e9, come risulta chiaramente dal Vangelo, egli non si \u00e8 pentito e non ha creduto che Dio, nella sua infinita misericordia, lo avrebbe potuto perdonare. Per questo si \u00e8 tolto la vita, commettendo un altro peccato mortale; e cos\u00ec \u00e8 morto disperato e impossibilitato a ricevere il perdono di Dio. Questo, almeno, a quel che ci \u00e8 dato sapere: perch\u00e9 nulla vieta di pensare che, negli estremi attimi della sua vita, mentre gi\u00e0 stava soffocando, appeso al laccio che si era stretto al collo con le sue stesse mani, il pentimento sincero e la richiesta di perdono non si siano formati nella sua anima. Di ci\u00f2, per\u00f2, nulla risulta dalle Scritture; e la Tradizione cattolica, unanimemente, ha sempre pensato il contrario. Ecco che cosa dice il Vangelo di Matteo (27, 1-10):<\/p>\n<p><em>Quando Giuda, il traditore, vide che Ges\u00f9 era stato condannato, ebbe rimorso. Prese le trenta monete d&#8217;argento e le riport\u00f2 ai capi dei sacerdoti e alle altre autorit\u00e0. Disse: &quot;Ho fatto male, ho tradito un innocente&quot;. Ma quelli risposero: &quot;A noi che importa? Sono affari tuoi!&quot;. Allora Giuda butt\u00f2 le monete nel tempio e and\u00f2 a impiccarsi. I capi dei sacerdoti raccolsero le monete e dissero: &quot;La nostra legge non permette di mettere questi soldi nel tesoro del tempio perch\u00e9 sono sporchi di sangue&quot;. Alla fine si misero d&#8217;accordo e con quei soldi comprarono il campo di un fabbricante di vasi, per destinarlo a cimitero per gli stranieri. Perci\u00f2 quel campo si chiama anche oggi: &quot;Campo del sangue&quot; Cos\u00ec si avverarono le parole del profeta Geremia: &quot;Presero le trenta monete d&#8217;argento, prezzo che il popolo d&#8217;Israele aveva pagato per lui, e le usarono per comprare il campo del vasaio, cos\u00ec come il Signore mi aveva ordinato&quot;.<\/em><\/p>\n<p>Il suicidio di Giuda \u00e8 ricordato anche nel libro degli <em>Atti degli Apostoli<\/em>, attribuito all&#8217;apostolo Luca, nel quale si nota una lieve discrepanza a proposito del campo comprato coi trenta denari del tradimento, perch\u00e9, qui, l&#8217;acquisto \u00e8 stato fatto da Giuda in persona; per cui il suo suicidio non pu\u00f2 essere avvenuto contemporaneamente alla morte di Cristo, o subito dopo, ma, evidentemente, qualche tempo pi\u00f9 tardi (1, 15-20):<\/p>\n<p><em>In quei giorni, le persone radunate erano circa centoventi. Pietro si alz\u00f2 in mezzo a tutti e disse: &quot;Fratelli, era necessario che si realizzasse quello che lo Spirito Santo aveva detto nella Bibbia. Per mezzo di Davide egli aveva parlato di Giuda, che divenne la guida di coloro che arrestarono Ges\u00f9. Giuda era uno di noi, e come noi era stato scelto per questa missione. Con i soldi ricavati dal suo delitto, Giuda compr\u00f2 un campo e vi ha trovato la morte precipitando a capofitto; il suo corpo si \u00e8 squarciato e le sue viscere si sono sparse. Il fatto \u00e8 cos\u00ec noto a tutti gi abitanti di Gerusalemme che quel campo , nella loro lingua, essi lo chiamano Akeldam\u00e0, cio\u00e8 campo del sangue. Ricordate ci\u00f2 che sta scritto nel libri dei Salmi: &quot;La sua casa diventi un deserto e nessuno pi\u00f9 vi abiti&quot;. Sta pure scritto: &quot;Il suo incarico lo prenda un altro&quot;.<\/em><\/p>\n<p>Rimorso, dunque, e non pentimento, che \u00e8 cosa ben diversa, prov\u00f2 Giuda, quando seppe che Ges\u00f9 era stato condannato a morte e condotto al supplizio, per morire sulla croce; se si fosse pentito, non avrebbe disperato di essere perdonato da Dio e, soprattutto, non si sarebbe suicidato, caricando di una colpa ulteriore, gravissima, la sua coscienza gi\u00e0 sporca per il tradimento nei confronti del divino Maestro. Provare rimorso non \u00e8 la stessa cosa che pentirsi: provare rimorso del male fatto \u00e8 cosa naturale, anche se alcuni lo sanno tacitare assai bene; pentirsi, significa <em>comprendere<\/em> il proprio peccato, desiderare di porvi rimedio, se possibile, e, se no, di espiare; in ogni caso, significa desiderare sinceramente il perdono di Dio.<\/p>\n<p>A quanto pare, tuttavia, papa Francesco non \u00e8 d&#8217;accordo; lui non la pensa cos\u00ec. E, stando alla frequenza con cui ritorna su questo tema, si direbbe che la sua sia pi\u00f9 che una semplice opinione; egli presenta le sue congetture come cosa assolutamente certa, le insegna dal pulpito come fossero verit\u00e0 del Magistero: ma questo non corrisponde al vero, semmai \u00e8 vero il contrario. Nelle Messe officiate nella Domus romana di Santa Marta, nel corso delle sue omelie, non si \u00e8 stancato di ribadire il concetto che Giuda si \u00e8 pentito e che, pertanto, non pu\u00f2 essere andato all&#8217;Inferno, perch\u00e9 Dio non pu\u00f2 non perdonare il peccatore che si pente.<\/p>\n<p>Ecco cosa aveva detto in proposito il 10 aprile 2016, davanti a nove cardinali che lo affiancavano nello studio per la riforma della Curia Romana:<\/p>\n<p><em>Il Vangelo dice che Giuda \u00e8 tornato pentito<\/em>. Poi, riferendosi a coloro i quali giudicano il prossimo o applicano la Legge in modo letterale: <em>Non importa a loro la vita di una persona, non gli importa il pentimento di Giuda.. Mi fa male quando leggo quel passo piccolo del Vangelo di Matteo, quando Giuda pentito va dai sacerdoti e dice &quot;Ho peccato&quot; e vuol dare&#8230; e da&#8217; le monete. &quot;Che ci importa!? Te la vedrai tu!&quot;, dicono loro. Un cuore chiuso davanti a questo povero uomo pentito che non sapeva cosa fare. &quot;Te la vedrai tu&quot;. E and\u00f2 ad impiccarsi. E cosa fanno loro, quando Giuda se ne va ad impiccarsi? Parlano e dicono &quot;Ma, povero uomo?&quot;. No! Subito le monete: &quot;Queste monete sono a prezzo di sangue, non possono entrare nel tempio&quot;: la regola tale, tale, tale, tale. I dottori della lettera!&quot;.<\/em><\/p>\n<p>Sono affermazioni gratuite, sbalorditive, prive di qualsiasi fondamento e peggio, perch\u00e9 falsificano apertamente la lettera e il senso del Vangelo. Dal Vangelo, non risulta alcun pentimento di Giuda. Secondariamente, sono discorsi che vanno contro il pi\u00f9 elementare buon senso: come avrebbero potuto, i sacerdoti del Sinedrio, quelli stessi che avevano voluto il processo e la condanna a morte di Ges\u00f9 Cristo, rimettere a Giuda il suo peccato, anche se lo avessero voluto? Gli assassini di Cristo avrebbero mai potuto perdonare il tradimento nei confronti di Cristo? E anche se avessero speso qualche parola buona per il traditore pentito, che valore avrebbero avuto le loro rassicurazioni? Tutto questo \u00e8 semplicemente folle.<\/p>\n<p>Ma non basta. Il 6 dicembre, il papa \u00e8 tornato sul tema, imperterrito, roccioso, forse rafforzato nelle sue convinzioni dal silenzio\/assenso di quei nove cardinali, nessuno dei quali, a quel che pare, aveva trovato nulla da obiettare alla sua strana omelia:<\/p>\n<p><em>La pecora smarrita pi\u00f9 perfetta nel Vangelo \u00e8 Giuda: un uomo che sempre, sempre aveva qualcosa di amarezza nel cuore (sic), qualcosa da criticare degli altri, sempre in distacco (sic). Non sapeva la dolcezza della gratuit\u00e0 di vivere con tutti gli altri. E sempre, siccome non era soddisfatta questa pecore &#8212; Giuda non era un uomo soddisfatto! &#8212; scappava. Scappava perch\u00e9 era ladro, andava per quella parte (sic), lui. Altri sono lussuriosi, altri&#8230; Ma sempre scappano perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 quel buio nel cuore che li distacca dal gregge (sic). \u00c8 quella doppia vita, quella doppia vita di tanti cristiani, anche, con dolore, possiamo dire preti, vescovi&#8230; E Giuda era vescovo, era uno dei primi vescovi, eh? (sic). La pecora smarrita. Poveretto! Poveretto questo fratello Giuda come lo chiamava don Mazzolari, in quel sermone tanto bello: &quot;Fratello Giuda, cosa succede nel tuo cuore?&quot;. Noi dobbiamo capire le pecore smarrite. Anche noi abbiamo sempre qualcosina, piccolina o non tanto piccolina, delle pecore smarrite.<\/em><\/p>\n<p>Ah, be&#8217;, se lo ha detto don Mazzolari&#8230; Non lo ha detto mica un sant&#8217;Agostino, o un san Tommaso d&#8217;Aquino; lo ha detto don Mazzolari, e allora va bene. Peraltro, papa Francesco si \u00e8 spinto assai pi\u00f9 in l\u00e0 di don Mazzolari: non si \u00e8 limitato a deplorare l&#8217;infelice destino del <em>povero fratello Giuda<\/em>, si \u00e8 detto certissimo del suo pentimento e, quindi, anche della sua salvezza. Inoltre, paragonando il tradimento di Giuda a un comune peccato di lussuria, o allo smarrimento che chiunque di noi pu\u00f2 provare, ha relativizzato alquanto quel supremo tradimento; lo ha, per cos\u00ec dire, abbassato e banalizzato. Un peccato come tanti; un peccato di quelli che si possono commettere ogni giorno. Anzi, lo chiama peccato, ma con un tono leggero, mondano, quasi scherzoso: <em>ha peccato di brutto, eh! Ha peccato forte<\/em>; che toglie al fatto la sua estrema drammaticit\u00e0 e lo mette sul piano di una conversazione brillante.<\/p>\n<p>Quanto a quel discorso su coloro i quali hanno una doppia vita, avremmo preferito che non lo avesse mai fatto. In altra occasione, infatti, Francesco aveva detto che i cristiani &quot;rigidi&quot;, cio\u00e8, nel suo linguaggio, coloro i quali restano fedeli alla Tradizione e non capiscono, n\u00e9 approvano, la sua &quot;svolta&quot; liberale e progressista, sono persone che hanno una doppia vita, nonch\u00e9 malati o disturbati. Dispiace che un papa profitti della omelia della santa Messa per lanciare i suoi strali contro quanti lo criticano; e che lo faccia in questa maniera subdola, distorcendo le parole e il significato dei passi evangelici, pur di farli servire al suo scopo. Non \u00e8 una bella cosa. Se ha delle critiche da fare a coloro che lo criticano, non \u00e8 quella la sede, e non \u00e8 quello il modo. Che parli apertamente e non schizzi allusioni velenose, in perfetto stile gesuitico.<\/p>\n<p>E magari fosse finita. Nossignori; il 13 dicembre, appena qualche giorno dopo, \u00e8 tornato alla carica:<\/p>\n<p>Dopo aver stigmatizzati di nuovo lo spirito del &quot;clericalismo&quot;, <em>una cosa molto brutta<\/em>, che abusa del <em>popolo umile e povero che ha fede nel Signore<\/em>, che <em>lo bastona<\/em> e che <em>lo scarta<\/em>, ha detto che Giuda <em>\u00e8 stato un traditore, ha peccato di brutto, eh! Ha peccato forte<\/em>; per\u00f2 si \u00e8 pentito ed <em>\u00e8 andato a ridare loro le monete;<\/em> ma essi <em>non gli hanno detto: Ma tu sei stato il nostro socio, stai tranquillo&#8230; Noi abbiamo il potere di perdonarti tutto! &quot;. No, hanno piuttosto risposto: &quot;Arrangiati come tu puoi. \u00c8 un problema tuo!&quot;. E lo hanno lasciato solo: scartato!&#8230; Il povero Giuda traditore e pentito non \u00e8 stato accolto dai pastori. Questi avevano dimenticato cosa fosse un pastore. Erano gli intellettuali della religione, quelli che avevano il potere, che portavano avanti la catechesi del popolo con una morale fatta dalla loro intelligenza e non dalla rivelazione di Dio.<\/em> Essi <em>avevano l&#8217;autorit\u00e0 giuridica, morale, religiosa. Decidevano tutto&#8230;<\/em><\/p>\n<p>E via di questo passo, per evidenziare quanto fossero ipocriti e indifferenti i sacerdoti, e come Ges\u00f9 sia venuto proprio per andare incontro al popolo povero, bastonato, scartato, eccetera. \u00c8 una interpretazione stupefacente, da teologia della liberazione. Sorge il sospetto &#8212; come ha notato Maurizio Blondet &#8212; che, di nuovo, il papa abbia colto al volo l&#8217;occasione per lanciare una stoccata ai suoi &quot;nemici&quot;: i quattro cardinali &#8212; Burke, Brandm\u00fcller, Caffarra, Meisner &#8212; i quali hanno osato porre i loro <em>dubia<\/em> sulla <em>Amoris laetita<\/em>, e ai quali non si \u00e8 degnato di rispondere, a quasi tre mesi di distanza. Sono loro, e quelli come loro, i pastori dimentichi del loro dovere, malati d&#8217;intelligenza, privi di misericordia? Invece i Kasper, i Bianchi, i Rahner, quelli no, non sono malati d&#8217;intelligenza, non antepongono la loro intelligenza alla carit\u00e0 del Vangelo? E il non rispondere neppure alle legittime perplessit\u00e0 di quattro pastori, i quali domandano lumi per il loro gregge turbato e confuso (non ha forse dichiarato Ges\u00f9 che il matrimonio \u00e8 categoricamente indissolubile?), questa, invece, sarebbe carit\u00e0 cristiana? Oltretutto, sulla base di una invenzione bella e buona: che Giuda si sia pentito. Che ci si mostri il passo del Vangelo in cui si parla del pentimento di Giuda, e allora crederemo a tutte queste affermazioni di papa Francesco.<\/p>\n<p>Sorge, piuttosto, un altro sospetto, ancor pi\u00f9 grave: che il papa voglia erodere la nozione dell&#8217;Inferno. Se perfino Giuda non \u00e8 andato all&#8217;Inferno, allora all&#8217;Inferno non ci va nessuno: Giuda, infatti, \u00e8 sempre stato considerato dal Magistero come il peggior peccatore di tutti. La stampa laica si \u00e8 affrettata a tirare questa conclusione (e papa Francesco si \u00e8 ben guardato dallo smentirla), riprendendo le vecchie ipotesi del teologo Hans Urs von Balthasar: l&#8217;Inferno esiste, ma forse \u00e8 vuoto. Il che \u00e8 come dire che non esiste. Tipico giochetto gesuita: c&#8217;\u00e8, ma \u00e8 vuoto, perch\u00e9 Dio perdona tutti; ma allora, non sarebbe assai pi\u00f9 semplice e schietto dichiarare che l&#8217;Inferno, per gli uomini, <em>di fatto<\/em> non esiste? Ma questo, almeno per ora, neppure papa Francesco osa dirlo apertamente. \u00c8 probabile che lo pensi, ma non osa contraddire due millenni di teologia cristiana e di Magistero della Chiesa. Da sempre la Chiesa ricorda a tutti i fedeli la necessit\u00e0 di prepararsi ai Novissimi: la morte, il giudizio, l&#8217;Inferno e il Paradiso. Forse che papa Francesco ne sa una pi\u00f9 del Magistero, cos\u00ec come finora \u00e8 stato sempre insegnato? Forse che vuol preparare il terreno per eliminare l&#8217;idea dell&#8217;Inferno, e, un poco alla volta, anche l&#8217;idea del peccato? Perch\u00e9 se qualsiasi peccato, alla fine, verr\u00e0 perdonato da Dio, pentimento o non pentimento, allora non \u00e8 la stessa cosa che dire che il peccato non esiste pi\u00f9, che \u00e8 stato abolito, che si \u00e8 sempre trattato di uno spiacevole malinteso? Ma questa sarebbe una enormit\u00e0: tolto <em>il fatto<\/em> del peccato, si toglie anche <em>la necessit\u00e0<\/em> della Redenzione; e tolta la necessit\u00e0 della Redenzione, si toglie la necessit\u00e0 della Incarnazione del Verbo, della sua Passione, Morte e Resurrezione: insomma, si toglie Cristo e si toglie il suo Vangelo.<\/p>\n<p>\u00c8 a questo, che si vuole arrivare?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abSarebbe stato meglio per quell&#8217;uomo se non fosse mai nato!\u00bb. Sono parole terribili, che fanno semplicemente rabbrividire. 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