{"id":25428,"date":"2012-03-04T07:05:00","date_gmt":"2012-03-04T07:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/03\/04\/nessuna-speranza-per-giuda\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:41","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:41","slug":"nessuna-speranza-per-giuda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/03\/04\/nessuna-speranza-per-giuda\/","title":{"rendered":"Nessuna speranza per Giuda?"},"content":{"rendered":"<p>Per il filone maggioritario della cultura cristiana, Giuda Iscariota \u00e8 il maledetto per eccellenza: l&#8217;apostolo che ha tradito Ges\u00f9 Cristo per trenta denari, e che, con un bacio di finta devozione, lo ha consegnato cinicamente nelle mani di coloro che volevano farlo morire.<\/p>\n<p>Quale colpa pi\u00f9 grave di questa: aver fatto parte dea cerchia ristretta degli apostoli; aver condiviso con il Maestro l&#8217;esaltante avventura della sua predicazione, delle guarigioni da lui operate, della buona novella annunciata a tutti, ma specialmente ai peccatori; e aver tenuto chiuso il proprio cuore all&#8217;amore, alla speranza, aver anzi concepito il pi\u00f9 nero dei tradimenti?<\/p>\n<p>Per il filone minoritario della cultura cristiana, rappresentato specialmente da scrittori, registi, persino da qualche teologo, Giuda, per\u00f2, non \u00e8 quel mostro di ingratitudine e di slealt\u00e0 che potrebbe sembrare: le sue intenzioni, forse, erano diverse dalla brama del vile denaro: egli voleva costringere il suo Maestro a svelarsi apertamente, ad assumere il ruolo di Messia vittorioso, venuto a ristabilire la giustizia sulla Terra, e, prima di tutto, a riaffermare il destino d&#8217;Israele quale nazione privilegiata e, dunque, a suonare la tromba della rivolta antiromana.<\/p>\n<p>Oppure si pensa che Giuda sia stato, s\u00ec, un traditore, ma che il suo peccato, bench\u00e9 terribile, abbia costituito la premessa necessaria alla Passione e alla Risurrezione di Ges\u00f9: e pertanto che sia stato, sia pure indirettamente, strumento di salvezza per il genere umano e parte del disegno della divina Provvidenza: in altre parole, se Giuda non ci fosse stato e se non avesse tradito Ges\u00f9, lo scopo finale dell&#8217;Incarnazione non si sarebbe realizzato, e gli uomini sarebbero ancora in attesa di redenzione.<\/p>\n<p>Entrambe queste interpretazioni, a dire il vero, incontrano delle serie difficolt\u00e0 di ordine storico e teologico.<\/p>\n<p>Di ordine storico, perch\u00e9 quel che sappiamo di Giuda non coincide con il clich\u00e9 dell&#8217;apostolo tormentato e romantico, bruciante dall&#8217;impazienza di veder instaurato il Regno di Dio sulla Terra: il Vangelo di Giovanni ci dice, senza mezzi termini, che egli era semplicemente un ladro e che gi\u00e0 da tempo alleggeriva la cassa comune, a lui affidata, per avidit\u00e0 di denaro; e, oltre che ladro, era anche ipocrita, perch\u00e9 non si lasciava sfuggire occasione per fare mostra di zelo caritatevole, mentre invece dei poveri, a lui, non importava proprio nulla (1, 1-8, tr. \u00abLa Bibbia di Gerusalemme\u00bb):<\/p>\n<p>\u00abSei giorni prima della Pasqua, Ges\u00f9 and\u00f2 a Betania, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui gli fecero una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Ges\u00f9 e li asciug\u00f2 con i suoi capelli., e tutta la casa si riemp\u00ec del profumo del&#8217;unguento. Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse: &quot;Perch\u00e9 quest&#8217;olio profumato non si \u00e8 venduto per trecento danari per poi darli ai poveri?&quot;. Questo egli disse non perch\u00e9 gl&#8217;importasse dei poveri, ma perch\u00e9 era ladro, e siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro .Ges\u00f9 allora disse: Lasciala fare, perch\u00e9 lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me&quot;.\u00bb<\/p>\n<p>Un personaggio meschino, dunque: non solo disonesto, ma anche falsamente sollecito dei poveri e quasi desideroso di cogliere il Maestro in flagrante contraddizione nella sua predicazione rivolta specialmente agli ultimi; troppo improbabile che un tipo cos\u00ec abbia agito per motivazioni diverse da quelle dell&#8217;immediato tornaconto o, addirittura, di tipo idealistico.<\/p>\n<p>Dal punto di vista teologico, le cose non vanno meglio: se \u00e8 vero che Ges\u00f9 and\u00f2 incontro deliberatamente alla morte, con buona pace di quegli autori anticristiani che hanno cercato di sostenere il contrario (cfr. , ad esempio, H. J. Schonfield, \u00abCristo non voleva morire\u00bb, Tindalo, 1968), come parte del suo progetto di redenzione, ci\u00f2 non significa che Giuda abbia cooperato a ci\u00f2 con animo puro: le sue intenzioni, come pare, erano abiette, per cui il suo peccato rimane in tutta la sua gravit\u00e0; altrimenti si potrebbe cadere nell&#8217;assurdo di sostenere che i pi\u00f9 grandi criminali dell&#8217;umanit\u00e0 sono stati strumenti necessari al piano divino di salvezza.<\/p>\n<p>Una cosa, infatti, \u00e8 dire che Dio riesce, nella sua incommensurabile sapienza, a trasformare il male in bene, o meglio, a far s\u00ec che anche dal male venga del bene; e un&#8217;altra cosa, e ben diversa, \u00e8 sostenere che gli operatori del bene e quelli di male sono ugualmente degni della nostra ammirazione e che devono essere considerati, a pari titolo, come cooperatori del progetto divino.<\/p>\n<p>Secondo il racconto evangelico (a meno che lo si voglia rifiutare in blocco per insufficiente attendibilit\u00e0 storica), del resto, Ges\u00f9 non solo conosceva il destino che lo attendeva, ma sapeva anche del tradimento di Giuda e non fece nulla per opporvisi, ma accompagn\u00f2 tale sua consapevolezza ad un senso di profonda pena e di autentico turbamento per lo sventurato apostolo infedele:<\/p>\n<p>\u00abVenuta la sera, si mise a mensa con i Dodici. Mentre mangiavano disse: &quot;In verit\u00e0 io vi dico, uno di voi mi tradir\u00e0&quot;. Ed essi, addolorati profondamente, incominciarono ciascuno a domandargli: &quot;Sono forse io, Signore?&quot;. Ed egli rispose: &quot;Colui che ha intinto con e la mano nel piatto, quello mi tradir\u00e0. Il Figlio dell&#8217;uomo se ne va, come \u00e8 scritto di lui, ma guai a colui dal quale il Figlio dell&#8217;uomo viene tradito; sarebbe meglio per quell&#8217;uomo se non fosse mai nato!&quot;. Giuda, il traditore, disse: &quot;Rabb\u00ec, sono forse io?&quot;. Gli rispose: &quot;Tu l&#8217;hai detto&quot;.\u00bb (Mt. 26, 20-25.)<\/p>\n<p>\u00abDette queste cose, Ges\u00f9 si commosse profondamente e dichiaro: &quot;In verit\u00e0, in verit\u00e0 vi dico:uno di voi mi tradir\u00e0&quot;. I discepoli si guardarono gli uni gli altri, non sapendo di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, quello che Ges\u00f9 amava, si trovava a tavola al fianco di Ges\u00f9. Simon Pietro gli fece un cenno e gli disse: &quot;Di&#8217;, chi \u00e8 colui a cui si riferisce?&quot;. Ed egli reclinandosi cos\u00ec sul petto d Ges\u00f9, gli disse: &quot;Signore, chi \u00e8?&quot;. Rispose allora Ges\u00f9: &quot;\u00c8 colui per il quale intinger\u00f2 un boccone e glielo dar\u00f2&quot;. E intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda Iscariota, figlio di Simone. E allora, dopo quel boccone, satana entr\u00f2 in lui. Ges\u00f9 quindi gli disse: &quot;Quello che devi fare fallo al pi\u00f9 presto&quot;. Nessuno dei commensali cap\u00ec perch\u00e9 gli aveva detto questo; alcuni infatti pensavano che tenendo Giuda la cassa, Ges\u00f9 gli avesse detto: &quot;Compra quello che ci occorre per la festa&quot;, oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri. Preso il boccone, egli subito usc\u00ec. Ed era notte.\u00bb (Gv. 13, 21-30.)<\/p>\n<p>Di nuovo, qualche teologo &quot;moderno&quot; e &quot;progressista&quot; potrebbe osservare che il Diavolo entra in Giuda solo dopo che Cristo gli ha dato il boccone e che, quindi, l&#8217;azione di tradire Ges\u00f9 \u00e8 stata il frutto di una possessione diabolica, voluta, o almeno permessa, da Dio stesso, affinch\u00e9 possa realizzarsi lo scopo salvifico della sua missione.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 evidente che non esiste un legame di causa ed effetto tra l&#8217;offerta del boccone da parte di Cristo e l&#8217;ingresso del demonio nel cuore di Giuda: quella che viene descritta nel quarto Vangelo \u00e8 una semplice sequenza temporale e non gi\u00e0 un nesso causale. In altre parole, Ges\u00f9 sa che Giuda intende tradirlo, ma non \u00e8 certo lui a spingerlo al tradimento: si limita a registrare l&#8217;accadimento, senza interferire con la scelta del suo discepolo.<\/p>\n<p>Quanto all&#8217;azione di Satana, si faccia attenzione anche qui che, secondo la sana teologia cattolica, perfino nei (rari) casi di autentica e piena possessione diabolica, ci\u00f2 che viene sottomesso dal Maligno sono il corpo, le membra, a volte perfino la mente, ma non la volont\u00e0 del posseduto: quest&#8217;ultima rimane libera; se, dunque, Giuda decide di tradire il suo Maestro, \u00e8 perch\u00e9 egli ha deciso liberamente di farlo, e solo a quel punto il Demonio entra in lui e si insignorisce della sua mente. Come disse una volta Bernadette Soubirous: \u00abIl peccatore \u00e8 colui che ama il male\u00bb; e, aggiungiamo noi, amandolo, lo chiama.<\/p>\n<p>Ci sembra, dunque, obiettivamente, che rimanga poco spazio per l&#8217;interpretazione benevola e teologicamente &quot;aggiornata&quot; della figura di Giuda: egli \u00e8 un traditore, un traditore della peggiore specie, perch\u00e9 ha tradito il Maestro che predicava solo il bene e l&#8217;amore e che in lui, come negli altri discepoli, aveva riposto tutta la sua fiducia; come avevano visto, fra gi altri, Dante e Giotto, i due pi\u00f9 grandi artisti del tardo Medioevo, l&#8217;uno nei suoi versi, l&#8217;atro nelle sue pitture.<\/p>\n<p>Rimane tuttavia una domanda pressante, intensa, quasi angosciosa: c&#8217;\u00e8 una speranza di salvezza, per Giuda Iscariota, oppure la sua colpa \u00e8 di quelle da cui non si torna pi\u00f9 indietro, per le quali non esiste possibilit\u00e0 di redenzione?<\/p>\n<p>Giuda ha emesso da se stesso la sentenza per il proprio delitto: disperato, si \u00e8 ucciso con le sue stesse mani, giudice pi\u00f9 severo di qualunque altro (Matteo, 27, 3-10):<\/p>\n<p>\u00abAllora Giuda, il traditore, vedendo che Ges\u00f9 era stato condannato, si pent\u00ec e riport\u00f2 le trenta monete d&#8217;argento ai sommi sacerdoti e agli anziani dicendo: &quot;Ho peccato, perch\u00e9 ho tradito sangue innocente&quot;. Ma quelli dissero: &quot;Che ci riguarda? Veditela tu!&quot;. Ed egli, gettate le monete d&#8217;argento nel tempio, si allontan\u00f2 e and\u00f2 a impiccarsi. Ma i sommi sacerdoti, raccolto quel denaro, dissero: &quot;Non \u00e8 lecito metterlo nel tesoro, perch\u00e9 \u00e8 prezzo di sangue&quot;. E, tenuto consiglio, comprarono con esso il Campo del vasaio per la sepoltura degli stranieri. Perci\u00f2 quel campo fu denominato: &quot;Campo di sangue&quot; fino al giorno d&#8217;oggi. Allora si comp\u00ec quanto era stato detto del profeta Geremia: &quot;E presero trenta denari d&#8217;argento, il prezzo del venduto, che i figli di Israele avevano mercanteggiato, e li diedero per il campo del vasaio, come mi aveva ordinato il Signore&quot;.\u00bb<\/p>\n<p>Se Giuda muore disperato perch\u00e9 convinto che Dio non potr\u00e0 mai perdonarlo, allora egli precipita in un Inferno senza fine: quale Inferno pu\u00f2 esistere, infatti, peggiore, pi\u00f9 irrevocabile, di quello cui la nostra stessa coscienza ci ha destinati?<\/p>\n<p>Anche qui, i teologi progressisti e &quot;buonisti&quot; hanno un bel dire che l&#8217;Inferno non pu\u00f2 esistere o che, se pure esiste, non pu\u00f2 essere eterno: essi si ostinano a pensarlo come un luogo, come una specie di carcere di cui Dio, una volta entrate le anime, \u00e8 in grado, se lo vuole, di buttare via la chiave e non pensarci pi\u00f9. Ma un tale Inferno non esiste di sicuro, esso non \u00e8 che una ingenua proiezione antropomorfa: l&#8217;Inferno, semmai, \u00e8 il destino di cui l&#8217;anima si ritiene degna, una volta che si sia giudicata e condannata, alla luce della consapevolezza che le giunge, per virt\u00f9 di illuminazione, dopo la morte fisica, rivedendo l&#8217;insieme della propria vita terrena.<\/p>\n<p>Il quesito, perci\u00f2, non \u00e8 se Giuda possa salvarsi da un tale destino, semplicemente perch\u00e9 allo spirito liberale e democratico di certi teologi postconciliari ripugna l&#8217;idea di un Inferno che non abbia mai fine; ma se Giuda, morendo, abbia avuto o no la capacit\u00e0 e la volont\u00e0 di pentirsi.<\/p>\n<p>Stando al racconto di Matteo, la risposta sarebbe affermativa: \u00ab Allora Giuda, il traditore, vedendo che Ges\u00f9 era stato condannato, si pent\u00ec e riport\u00f2 le trenta monete d&#8217;argento ai sommi sacerdoti e agli anziani dicendo: &quot;Ho peccato, perch\u00e9 ho tradito sangue innocente&quot;\u00bb. Se egli si sia realmente pentito, questo \u00e8 un mistero della sua anima, che nessuno potr\u00e0 mai giudicare dall&#8217;esterno e a posteriori; ma il perdono divino \u00e8 sempre possibile, purch\u00e9 vi sia un atto di profonda contrizione, come dice Dante per bocca di Manfredi (Purg., III: \u00abOrribil furono li peccati miei; \/ ma la bont\u00e0 infinita ha s\u00ec gran braccia, \/ che prende ci\u00f2 che si rivolge a lei\u00bb.<\/p>\n<p>Ora, il punto \u00e8 propri questo: il pentimento \u00e8 la condizione necessaria perch\u00e9 l&#8217;anima si rivolga alla misericordia divina; ma, di per s\u00e9, non \u00e8 ancora sufficiente. Giuda, infatti, sembra pentirsi, per\u00f2 subito dopo si suicida: e, cos\u00ec facendo, mostra di non credersi degno del perdono di Dio. Simon Pietro, quella stessa notte, dopo aver rinnegato Cristo per ben tre volte (rinnegare non \u00e8 proprio tradire, ma, moralmente, differisce di poco), si vergogna, si pente, e scoppia in singhiozzi: e quel pianto lo salva, perch\u00e9 lo trattiene dalla tentazione di compiere un gesto estremo contro di s\u00e9.<\/p>\n<p>Giuda non piange, si indigna: si indigna contro di s\u00e9 e contro i sacerdoti del Sinedrio, dei quali ha finalmente compreso la bassa, perfida malvagit\u00e0: il processo-farsa contro Ges\u00f9 gli ha fatto cadere la benda dagli occhi. Forse, se avesse pianto, avrebbe trovato la forza di non suicidarsi; avrebbe conservato, cio\u00e8, la speranza di poter essere perdonato.<\/p>\n<p>Il suo dramma \u00e8 stato, fino all&#8217;ultimo, quello di non aver tenuto conto che quanto \u00e8 impossibile agli uomini, \u00e8 possibile a Dio: anche venire perdonati, allorch\u00e9 noi stessi non siamo capaci di farlo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per il filone maggioritario della cultura cristiana, Giuda Iscariota \u00e8 il maledetto per eccellenza: l&#8217;apostolo che ha tradito Ges\u00f9 Cristo per trenta denari, e che, con<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[157,167,237],"class_list":["post-25428","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-gesu-cristo","tag-giuda-iscariota","tag-sacra-scrittura"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25428","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25428"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25428\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25428"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25428"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25428"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}