{"id":25425,"date":"2016-03-28T01:45:00","date_gmt":"2016-03-28T01:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/03\/28\/san-giovanni-della-croce-e-la-monaca-indemoniata\/"},"modified":"2016-03-28T01:45:00","modified_gmt":"2016-03-28T01:45:00","slug":"san-giovanni-della-croce-e-la-monaca-indemoniata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/03\/28\/san-giovanni-della-croce-e-la-monaca-indemoniata\/","title":{"rendered":"San Giovanni della Croce e la monaca indemoniata"},"content":{"rendered":"<p>Uno degli esorcismi pi\u00f9 complessi e delicati, nella lunga storia della lotta sostenuta dalla Chiesa cattolica contro il Diavolo e la possessione da lui operata a danno degli umani, \u00e8 stato quello che ha coinvolto una monaca agostiniana spagnola vissuta nella seconda met\u00e0 del XVI secolo, Maria de Olivares, e per il quale \u00e8 stato chiamato a celebrare il rito di liberazione un santo dai carismi eccezionali, Giovanni della Croce. L&#8217;episodio ebbe luogo durante il quinquennio in cui il santo si trov\u00f2 a soggiornare nella citt\u00e0 di Avila, dal 1572 al 1577: vi si era recato su richiesta di suor Teresa in qualit\u00e0 di confessore del grande monastero dell&#8217;Incarnazione, di cui ella era prioria.<\/p>\n<p>Fra Juan de la Cruz, meglio noto, in Italia, con il nome di Giovanni della Croce (1542-1591) \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 grandi mistici spagnoli e un rinomato maestro spirituale, oltre che un poeta di profonda ispirazione e il co-fondatore, insieme a santa Teresa d&#8217;Avila (1515-1582), dell&#8217;ordine dei Carmelitani scalzi, che ha dato un impulso e uno slancio straordinario alla spiritualit\u00e0 cristiana negli anni succeduti alla cosiddetta Riforma protestante (in realt\u00e0, una rivoluzione violenta, che ha tentato di scardinare dalle sue basi la Chiesa cattolica e il retaggio soprannaturale della Rivelazione, di cui essa era stata eletta a custode nel corso dei secoli).<\/p>\n<p>Sbaglierebbe, peraltro, chi immaginasse che un personaggio cos\u00ec illustre, e le cui virt\u00f9 preclare erano quasi universalmente riconosciute e ammirate, abbia avuto una vita facile, caratterizzata da onori e riconoscimenti. Al contrario di quel che potrebbe pensare una mente moderna, magari impregnata, e sia pure inconsapevolmente, dei tipici pregiudizi anticattolici della cultura contemporanea, la vita di questo grande santo \u00e8 stata costantemente tribolata dalla persecuzione di influenti personaggi religiosi dell&#8217;epoca, i quali scatenarono contro di lui ogni sorta di attacco, morale e materiale, per ridurlo al silenzio e all&#8217;impotenza, fino a imprigionarlo in convento e a sottoporlo non solo a maltrattamenti, ma altres\u00ec a torture psicologiche e persino fisiche. Ma questo, si direbbe, \u00e8 il destino dei mistici: valga per tutti il caso di ci\u00f2 che san Pio da Pietrelcina ebbe a subire da parte dei suoi superiori, lungo quasi tutto l&#8217;arco della sua vita e della sua attivit\u00e0 spirituale in favore delle anime.<\/p>\n<p>Il caso dell&#8217;esorcismo di suor Maria de Olivares fece moltissimo scalpore per una circostanza a dir poco insolita: perch\u00e9 costei godeva fama di sapienza teologica e di alta spiritualit\u00e0, al punto che ingegni illustri, fra i massimi che la Chiesa iberica vantasse in quel momento, si erano recati al suo convento di Avila per ascoltarla, interrogarla, meditare sulle sue dotte esposizioni della Bibbia e della vita soprannaturale; fra essi, Mancio de Corpus Christi, Bartolomeo di Medina, Giovanni de Guevara, Luigi de Leon. Il fatto \u00e8 che suor Maria aveva mostrato di possedere, improvvisamente, delle conoscenze teologiche e una profondit\u00e0 esegetica insospettate, come se un sapere di origine soprannaturale l&#8217;avesse misteriosamente investita. Il fior fiore dei teologi spagnoli, dunque, ne era rimasto colpito e affascinato e si era espresso per la provenienza divina delle virt\u00f9 di quella monaca agostiniana. Per\u00f2 le consorelle di suor Maria, e anche i suoi superiori, non erano del tutto convinti: a loro, che potevano osservarla meglio, e continuativamente, pareva che ci fosse qualcosa di strano, d&#8217;inquietante, nella improvvisa &quot;sapienza&quot; di lei. Qualcosa che poteva anche avere tutt&#8217;altra origine da quella sentenziata da Mancio e dagli altri esperti di cose spirituali: e fu per questo che venne pregato di recarsi ad ascoltarla, onde farsene una precisa opinione, anche Giovanni della Croce, che allora si trovava in citt\u00e0, e che, inizialmente, tent\u00f2 di schermirsi, adducendo vari pretesti per non doversi occupare del caso. Ma infine, avuta assicurazione di poter procedere con pieni poteri nella ricerca della verit\u00e0, egli si rec\u00f2 nel convento di suor Maria, deciso a chiarire il mistero.<\/p>\n<p>Scrivono Federico Ruiz e altri (in:A.A.V.V., _3Cem>Dio parla nella notte. Vita parola ambiente di San Giovanni della Croce<\/em>, Arenzano, Genova, Il Messaggero del Santo Bambino Ges\u00f9 di Praga, 1990, pp. 138-141):<\/p>\n<p><em>Mentre Teresa si torva a Segovia, ad Avila accadono cose portentose nella vita di fra Giovanni. Si \u00e8 acquistato fama di grande esorcista a causa del suo potere sul maligno. Il caso pi\u00f9 famoso, seguito da tutta la citt\u00e0, \u00e8 quello di Maria de Olivares Guillamas, agostiniana del monastero de Nuestra Se\u00f1ora de Gracia in cui Teresa de Cepeda y Ahumada aveva abitato come giovane educanda. Il monastero &quot;\u00e8 un edificio piccolo, di aspetto umile, innalzato sul luogo dove sorgeva una moschea. \u00c8 adagiato a sud-est della citt\u00e0, fuori delle mura, presso i solidi torrioni della Puerta del Alcazar&quot; (P. Crisogono). Maria de Olivares, nativa di Avila, ha emesso i voti in quel monastero nel 1563. Comincia a farsi notare per una serie di fatti strani a cui non si pu\u00f2 dare una spiegazione naturale. Senza aver frequentato studi particolari conosce e spiega molto bene la Sacra Scrittura. Si dice che &quot;parla tutte le lingue, conosce tutte le scienze&quot;. Non pochi dotti vanno ad ascoltare le sue interpretazioni bibliche e i suoi commenti teologici. Alcuni storici si divertono a compilare liste di uomini celebri, professori di teologia e di Bibbia, che esaminano quello spirito cos\u00ec singolare: Mancio de Corpus Cristi, domenicano: Bartolom\u00e9 de Medina, anch&#8217;egli domenicano; Juan de Guevara, agostiniano, le cui lezioni all&#8217;universit\u00e0 di Salamanca vengono qualificate come &quot;miracolose&quot; a causa della loro elevatezza; fray Luis de Leon, il grande maestro di tante scienze, di tanto sapere biblico, appartenente anch&#8217;egli alla famiglia agostiniana della monaca. Non sappiamo se intervengano altri personaggi di Avila, come don Francisco de Salcedo, Julian de Avila, o qualcuno dei grandi Domenicani o Gesuiti del momento, Insomma, i dotti nelle scienze sacre e i grandi eruditi che passano da Avila &quot;sembra considerino tutti buono quello spirito e infusa quella scienza meravigliosa&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma qualcosa non \u00e8 chiaro. Il padre Provinciale degli Agostiniani, e sembra anche il padre Generale, visitano Avila, parlano con la monaca e on ne rimangono tranquillizzati. Hanno grosse riserve e non riescono a togliersi certi dubbi. Vengono messi al corrente della fama di santit\u00e0 di spirito e di dottrina di Giovani della Croce e vogliono che la incontri. Insistono: Giovanni rifiuta, portando probabilmente come motivo la sua mancanza di esperienza in questo campo e la sua stessa giovane et\u00e0, non avendo egli allora pi\u00f9 di trentadue anni. Il superiore degli Agostiniani gli conferisce i poteri necessari per entrare e uscire dal monastero affinch\u00e9 possa discernere il caso. Si accordano immediatamente per un primo incontro. Giovanni della Croce entra nel parlatorio. Dall&#8217;altra parte arriva la monaca. Curiosamente lei che era famosa per il suo parlare, &quot;acuta, buona parlatrice e molto spiritosa&quot;, sempre tanto celebrata per questo motivo, nel momento in cui incontra quel frate tanto piccolo e apparentemente insignificante, rimane senza parole, come muta, &quot;tanto muta in presenza del Padre che i due non riuscirono a dire una parola e lei cominci\u00f2 a tremare e a sudare, come il colpevole davanti al giudice&quot;. Fra Giovanni esce dal parlatorio e annuncia in segreto al padre generale o al Provinciale che quella monaca non ha uno spirito buono, che \u00e8 indemoniata e che bisogner\u00e0 esorcizzarla molte volte. Il superiore conferma la sua volont\u00e0 che Giovanni intervenga e faccia tutto il necessario per risolvere la situazione. Finalmente egli si dichiara disposto. Ma prima di dare inizio agli esorcismi, secondo la sua stessa testimonianza di alcuni anni dopo, &quot;informa gli inquisitori del distretto circa il fatto che gli era stato dato il permesso perch\u00e9 facesse tutto il necessario&quot; (Biblioteca Mistica Carmelitana, 14, 190). Ci\u00f2 che accade da questo momento \u00e8 quasi un romanzo. Giovanni non sottovaluta i rischi che corre e si prepara spiritualmente con preghiere, digiuni, sacrifici e penitenze. Vi dedica giorni e settimane di lavoro: esorcismi, visite, catechesi per liberare la povera ossessa n on solo dal demonio, ma anche dalla confusione mentale di cui \u00e8 vittima.<\/em><\/p>\n<p><em>Il demonio rifiuta di uscire dall&#8217;indemoniata affermando che \u00e8 sua propriet\u00e0, dato che gli si \u00e8 data con un patto volontario, scritto e sigillato con il suo sangue e firmato con il suo nome. Fra Giovanni insiste ripetuta,ente finch\u00e9 un giorno mentre sta celebrando la messa appare il documento. Giovanni lo brucia. Una volta scomparso il misterioso pezzo di carta la monaca sembra tornare in s\u00e9, come svegliandosi da un incubo crudele, e si avvia a tornare alla normalit\u00e0. Ma il maligno non la abbandona. Le appare sotto le sembianze di fra Giovanni o di monaca, le scrive biglietti con la calligrafia di fra Giovanni dandole cattivi consigli fin quasi a renderla disperata; la fa andare in confessionale dove in veste di fra Giovanni tenta di scalzare dalle fondamenta la sua speranza di salvarsi. La battaglia finale \u00e8 tremenda, gli ultimi esorcismi risultano drammatici. Dopo intense controversie e lunghe discussioni gli spiriti maligni &quot;uscirono gridando e dicendo che da Basilio fino a quel momento nessuno aveva loro opposto una cos\u00ec strenua resistenza. La monaca rimase come morta. Torn\u00f2 in s\u00e9. Stette un momento seduta per terra, riposandosi dalla fatica sostenuta. E si rialz\u00f2 sana&quot; (Alonso).<\/em><\/p>\n<p><em>Fra Giovanni redige sull&#8217;accaduto un memoriale in cui d\u00e0 il suo giudizio. Esso verr\u00e0 allegato al processo di Maria de Olivares. L&#8217;Inquisizione di Valladolid invia il dossier al tribunale centrale di Madrid. Il 23 ottobre 1574 da Madrid viene comunicato a Madrid che &quot;non appena si ricever\u00e0 la presente, sia convocati davanti a questo Santo Ufficio fra Giovanni della Croce, carmelitano scalzo, per essere esaminato circa il memoriale inviato o consegnato a codesta Inquisizione&quot;. Fra Giovanni parte per Valladolid. Ai primi di novembre di quello steso anno vi \u00e8 condotta anche Maria de Olivares che &quot;fu messa nel monastero de La Madre de Dios&quot;.<\/em><\/p>\n<p>San Giovanni della Croce non era affatto un fanatico dell&#8217;esorcismo e non vedeva diavoli dappertutto: era, al contrario, un uomo estremamente equilibrato e prudente. Tanto \u00e8 vero che, dopo l&#8217;esorcismo di suor Maria de Olivares, venne chiamato a esprimersi anche riguardo al caso di un&#8217;altra religiosa, questa volta a Medina, Isabel de san Jeronimo, ritenuta vittima di una possessione: ma egli sment\u00ec questa tesi e dichiar\u00f2 che la poveretta, semplicemente, era pazza. E in tale stato sarebbe morta, nel 1582, senza aver pi\u00f9 recuperato la padronanza di s\u00e9. Eppure, poco prima, sempre in Avila, egli aveva scacciato da un&#8217;altra persona ben tre legioni di demoni. Era, dunque, un uomo pieno di discernimento spirituale. Non solo: era un uomo dalla intensissima vita mistica, capace di impulsi e ispirazioni improvvisi, il cui significato si rivelava appieno solo in un secondo tempo. Una volta, ad esempio, volle attraversare ad ogni costo un fiume in piena, mentre i suoi compagni di viaggio non osavano spingere in acqua le cavalcature; ed, effettivamente rischi\u00f2 di annegare, trascinato dalla corrente fortissima. Poi, per\u00f2, raggiunta che ebbe l&#8217;altra riva, da solo, spron\u00f2 il suo mulo fino a una osteria dove giaceva, agonizzante, un uomo che era stato ferito, un ex religioso fuggito dal suo convento e disperato perch\u00e9 stava per morire senza assistenza spirituale. San Giovanni lo confess\u00f2, lo confort\u00f2, lo vegli\u00f2 per alcune ore, sino alla fine: solo allora fu chiaro quale forza misteriosa lo avesse trascinato, contro ogni umana prudenza, a gettarsi nelle acque del fiume, sfidando un pericolo cos\u00ec grande in modo apparentemente irragionevole.<\/p>\n<p>Sarebbe cosa troppo ardua chiedersi da quali indizi Giovanni della Croce abbia subito compreso che suor Maria de Olivares era posseduta dal Demonio, oltre alla evidente, fortissima reazione emotiva della religiosa al loro primo incontro. Senza dubbio egli lo <em>sent\u00ec<\/em>: sent\u00ec e vide la presenza del Maligno, con la stessa chiarezza con cui una persona sente e vede gli oggetti materiali che la circondano. Il mistico si distingue dal teologo (a meno che egli sia entrambe le cose insieme, come nel caso di Giovanni della Croce e di Teresa d&#8217;Avila; la quale, a sua volta, per un certo tempo, era stata creduta dai suoi superiori s dal Demonio), in questo: che le cose che il secondo conosce e descrive in forma astratta, e gli le conosce e le sperimenta in forma diretta e concreta. Per il mistico, non c&#8217;\u00e8 alcun bisogno di dimostrare l&#8217;esistenza di Dio, perch\u00e9 egli la esperimenta personalmente, la tocca, per cos\u00ec dire (ma, talvolta, anche alla lettera), con mano. E la stessa cosa vale per il Diavolo e per la possessione demoniaca. L&#8217;esorcista ordinario ha bisogno di domandare alla &quot;presenza&quot; malefica quale sia il suo nome; il mistico la <em>vede<\/em> sin dal primo istante, con la stessa chiarezza con cui le persone comuni possono vedere e descrivere le cose materiali che hanno intorno.<\/p>\n<p>Resta il fatto che Maria de Olivares aveva ingannato tutti, fino a quel momento; o meglio, aveva ingannato i dotti (non, per\u00f2, le sue consorelle). Questo \u00e8 un punto importante e di scottante attualit\u00e0. \u00c8 cosa ardua decidere se la presenza del Diavolo nell&#8217;anima e nelle azioni di una persona si possa riconoscere anche col solo strumento dell&#8217;osservazione psicologica e della ragione naturale: questo episodio parrebbe escluderlo. Per sentire la puzza del Diavolo, ci vuole un santo. Ci\u00f2 significa che molti diavoli se ne vanno in giro per le strade del mondo, senza essere riconosciuti, ma, al contrario, ricevendo lodi e segni d&#8217;ammirazione: anche da parte di uomini di Chiesa, noti per la loro dottrina&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno degli esorcismi pi\u00f9 complessi e delicati, nella lunga storia della lotta sostenuta dalla Chiesa cattolica contro il Diavolo e la possessione da lui operata a<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30146,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[109,245,246],"class_list":["post-25425","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-demonologia","tag-chiesa-cattolica","tag-santi","tag-satana"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-demonologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25425","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25425"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25425\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30146"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25425"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25425"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25425"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}