{"id":25421,"date":"2015-04-08T01:43:00","date_gmt":"2015-04-08T01:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/04\/08\/il-matrimonio-gay-per-lomosessuale-testori-e-solo-unesecrabile-rivalsa\/"},"modified":"2015-04-08T01:43:00","modified_gmt":"2015-04-08T01:43:00","slug":"il-matrimonio-gay-per-lomosessuale-testori-e-solo-unesecrabile-rivalsa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/04\/08\/il-matrimonio-gay-per-lomosessuale-testori-e-solo-unesecrabile-rivalsa\/","title":{"rendered":"Il matrimonio gay, per l\u2019omosessuale Testori, \u00e8 solo un\u2019esecrabile rivalsa"},"content":{"rendered":"<p>Qualcuno ha deciso di cambiare il significato delle parole a nostra insaputa, in base alla logica del politicamente corretto: e cos\u00ec ci troviamo fra le mani uno strumento linguistico pieno di trabocchetti e di tagliole, dove i nomi non corrispondono pi\u00f9 ai concetti che conosciamo, che abbiamo sempre saputo e che, fino a prova contraria, stanno scritti nel vocabolario.<\/p>\n<p>Potremmo fare moltissimi esempi, ma, in questa sede, ci soffermeremo su uno soltanto: il termine &quot;omofobia&quot;, tipico neologismo di matrice ideologica post-moderna. Stando al significato letterale, significherebbe &quot;odio per il simile&quot;, ma, in senso traslato, sta per &quot;odio, paura, avversione nei confronti degli omosessuali&quot;. I signori dell&#8217;Unione Europea, i quali, oltre a dettar legge in materia finanziaria, pretendono anche di cambiare il modo di pensare e di sentire dei cittadino, hanno deciso che si tratta di un crimine, per la precisione un crimine equiparabile al razzismo, alla xenofobia, all&#8217;antisemitismo e al sessismo; e i vari Parlamenti stanno occupandosi di codificarlo e sanzionarlo come tale. Studi di incerta provenienza sostengono che ad esso \u00e8 riconducibile il 30 per cento dei suicidi adolescenziali, per cui tale problematica viene presentata come urgentissima e drammatica, abbisognante di risposte e soluzioni immediate.<\/p>\n<p>La fretta, per\u00f2, l&#8217;urgenza ultimativa, sono sovente cattive consigliere: il rischio \u00e8 che si faccia passare per &quot;omofobia&quot; qualsiasi giudizio negativo sulla omosessualit\u00e0, anzi, qualsiasi giudizio che non sia pienamente ed entusiasticamente favorevole verso di essa. La bench\u00e9 minima riserva, infatti, potrebbe essere interpretata come omofobica: dire, per esempio, che la &quot;vera&quot; famiglia \u00e8 quella fondata sull&#8217;unione dell&#8217;uomo e della donna, equivarrebbe a una forma di discriminazione e, dunque, potrebbe configurarsi come un vero e proprio reato. Non si tratta di un fenomeno isolato: anche esprimere giudizi negativi su certi stranieri, non importa se suffragati &#8212; purtroppo &#8212; da fatti palesi e che avvengono sotto gli occhi di tutti; anche esprimere giudizi negativi sula politica dello Stato di Israele verso i Palestinesi; anche esprimere giudizi negativi su certi comportamenti femminili, tutto ci\u00f2 rischia di diventare, automaticamente, espressione di razzismo e xenofobia, di antisemitismo e di bieco sessismo maschilista.<\/p>\n<p>Prendiamo il caso dell&#8217;omofobia. Sostenere che essa sia una forma di disordine, sia morale che sociale; che la sua pratica ostentata, come in occasione del Gay Pride, offenda i sentimenti pi\u00f9 profondi della stragrande maggioranza dei cittadini; che farne una bandiera di libert\u00e0 e di emancipazione sia sbagliato e fuorviante, anche perch\u00e9 incatena le persone a un aspetto in fondo secondario della personalit\u00e0, ossia l&#8217;orientamento sessuale, negando oltretutto il diritto alla riservatezza e alla discrezione (cosa che dovrebbe valere, ovviamente, per tutti, e quindi anche per gli eterosessuali), sta diventando sempre pi\u00f9 difficile, perch\u00e9 scatena immediatamente e visceralmente, come un riflesso condizionato, l&#8217;accusa di &quot;omofobia&quot;: come se non apprezzare una certa cosa o un certo comportamento debba equivalere automaticamente a disprezzare le persone che li praticano o a nutrire ostilit\u00e0 preconcetta nei loro confronti.<\/p>\n<p>E allora ci sembra opportuno ricordare cosa pensava di queste cose, quando ancora nemmeno si parlava di &quot;omofobia&quot; e quando l&#8217;Unione Europea non pretendeva ancora di imporre, al posto del &quot;lui&quot; e del &quot;lei&quot;, il pronome neutro negli asili e nelle scuole primarie per evitare la discriminazione omofobica, un noto scrittore della passata generazione: romanziere, drammaturgo, critico d&#8217;arte e critico letterario, che non \u00e8 in alcun modo sospettabile, per ragioni evidenti, di nutrire una qualsivoglia forma di avversione nei confronti delle persone omosessuali.<\/p>\n<p>Vale dunque la pena di rileggersi quel che diceva il cattolico Giovanni Testori, che era anche omosessuale (ma che della sua omosessualit\u00e0 non si \u00e8 mai sognato di fare una bandiera, pur senza nasconderla),\u00a0al giornalista Luca Doninelli, riguardo al fatto dell&#8217;omosessualit\u00e0, di come la si possa vivere nel contesto sociale, di come la si possa rapportare al mistero dell&#8217;uomo e al mistero della vita, nella prospettiva dell&#8217;eterno dramma umano di peccato e redenzione (da: L. Doninelli, \u00abConversazioni con Testori\u00bb, Parma, Guanda, 1993, pp.127-30):<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00abL. D. &#8211; Tu sei un personaggio noto, ed \u00e8 inevitabile che la tua omosessualit\u00e0 abbia subito diverse reazioni e interpretazioni. Tra queste, quali hanno maggiormente salvaguardato la tua dignit\u00e0?<\/p>\n<p>G. T. &#8211; La sola interpretazione giusta e rispettosa dei segreti, dei misteri, degli affetti e dei rapporti che ho e che ho avuto, \u00e8 stata quella della mia famiglia, degli amici pi\u00f9 cari e dei giovani di Comunione e Liberazione: da tutti loro non mi sono mai sentito giudicato, ma solo accolto in virt\u00f9 di un atto di carit\u00e0 che \u00e8 anche giustizia. Tutto ci\u00f2 che \u00e8 in pi\u00f9 &#8211; approvazione, giustificazione, esternazione, spettacolarizzazione dell&#8217;omosessualit\u00e0 &#8211; lo trovo &quot;fuori&quot;, non necessario, non utile. Non aiuta a star meglio, ad essere pi\u00f9 felici. E mi riferisco ai cosiddetti &quot;movimenti di liberazione&quot;. Non parliamo, poi, di questa esecranda idea delle nozze tra ragazzi. Che senso ha questo spirito di rivalsa a tutti i costi, questa sindrome dell&#8217;ufficialit\u00e0? Io capisco, e difenderei con tutte le mie forze, il terribile diritto che\u00a0 l&#8217;uomo ha di svolgere il proprio destino. Immaginiamo che in un paese totalitario si fucilino gli omosessuali, o si leghino e si gettino in mare. Allora s\u00ec, per un diritto TOTALE alla vita, mi batterei. Ma queste qui sono mascherate.<\/p>\n<p>L. D. &#8211; &#8230; solo mascherate? O qualcosa di peggio?<\/p>\n<p>G. T. &#8211; Certo che c&#8217;\u00e8 di peggio. Oggi non siamo pi\u00f9 nell&#8217;antica Grecia, o prima di Cristo. Io trovo che questi qui facciamo tutto quello che fanno per dimostrare a se stessi di aver estirpato da s\u00e9 qualunque senso di colpa o di peccato. Se potessi parlare con loro, li vorrei convincere innanzitutto della tristezza di queste loro carnevalate. Perch\u00e9 in questi rapporti &#8211; ma, credo, in qualunque rapporto d&#8217;amore &#8211; c&#8217;\u00e8 una tristezza sconfinata. Tuttavia, se questa tristezza viene accettata e accolta con carit\u00e0, in primis come parte della coscienza di s\u00e9, allora diventa dramma, e pu\u00f2 offrire qualcosa agli altri&#8230;<\/p>\n<p>L. D. &#8211; Ossia produrre atti almeno intenzionalmente morali.<\/p>\n<p>G. T. &#8211; Ma se viene esternata in modo incosciente, allora diventa una tristezza lurida. Hanno un bel rinfacciarmi l&#8217;incongruenza del mio essere cristiano con il mio modo di viverre.<\/p>\n<p>L. D. &#8211; Ma questa incongruenza c&#8217;\u00e8, o no?<\/p>\n<p>G. T. &#8211; Quello che posso dire \u00e8 che sento questo dramma, che lo vivo, e che, peccando &#8211; o, comunque, sbagliando -, cresce in me il bisogno di essere perdonato da un lato e, dall&#8217;altro, di trasformare questo stesso rapporto in un altro rapporto: di paternit\u00e0, o, meglio, di paterna fraternit\u00e0. Che non finisce pi\u00f9, tant&#8217;\u00e8 che i ragazzi che ho amato, e di cui sono rimasto amico, si sono poi sposati, sono diventati padri e nonni. Comunque, non dico queste cose per giustificarmi: innanzitutto perch\u00e9 quello che ho detto \u00e8 una cosa dura da realizzare, e in secondo luogo perch\u00e9 la mia prima necessit\u00e0 \u00e8 quella di essere accolto e amato.<\/p>\n<p>L. D. &#8211; Cosa intendi per &quot;lurido&quot;?<\/p>\n<p>G. T. &#8211; Lurido \u00e8 tutto ci\u00f2 che si esibisce con la pretesa di essere, poi, lasciati in pace, o, per dir meglio &#8211; perch\u00e9 la pace \u00e8 un&#8217;altra cosa &#8211; di farsi gli affari propri. Inoltre trovo che l&#8217;accentuazione autoesibita dell&#8217;elemento carnale, sensuale sia una falsit\u00e0. Viene completamente eliminata la tristezza, che \u00e8 connaturata all&#8217;amore. Per quanto mi riguarda, l&#8217;interesse per l&#8217;incontro con un uomo viene sempre dall&#8217;abbacinamento della bellezza, dalla commozione: qualcosa che poi, non lo nego, cerca anche la soluzione del rapporto fisico. Ma il punto della questione non \u00e8 mai stato l\u00ec, per me, e credo non possa essere l\u00ec per nessuno.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abEsecranda idea delle nozze fra maschi\u00bb (o tra femmine, potremmo aggiungere): \u00e8 una espressione forte, ma che rende perfettamente l&#8217;idea di ci\u00f2 che ne pensava Testori; secondo lui, si trattava di uno spirito di rivalsa a tutti i costi, di una sindrome dell&#8217;ufficialit\u00e0 e, soprattutto, di una negazione radicale di quanto vi \u00e8 di pi\u00f9 profondo e misterioso nel fatto dell&#8217;amore (omosessuale o eterosessuale, questo \u00e8 secondario), ci\u00f2 che Testori chiama &quot;tristezza&quot; e che noi ci permettiamo di tradurre con &quot;seriet\u00e0&quot;, una seriet\u00e0 pensosa e, se si vuole, malinconica, tanto \u00e8 grande l&#8217;abisso al quale ci si affaccia quando si \u00e8 innamorati.<\/p>\n<p>La cultura radicale e pseudo-libertaria oggi dominante vorrebbe eliminare, cancellare, questo elemento di seriet\u00e0 dell&#8217;amore, che \u00e8 parte della seriet\u00e0 della vita, perch\u00e9 vorrebbe ridurre ogni cosa sul metro edonistico del godimento e del piacere, dell&#8217;utilit\u00e0 e della convenienza, del &quot;diritto&quot; senza corrispettivo &quot;dovere&quot;. L&#8217;amore, in tal modo, diventa una sistematica caccia all&#8217;orgasmo, il privato diventa pubblico, il pudore si trasforma nell&#8217;esibizione, la riservatezza si rovescia in volgarit\u00e0 ostentata. E le cose non sono pi\u00f9 quelle, le parole non sono pi\u00f9 quelle: pudore e riservatezza diventano sinonimi di falsit\u00e0 e ipocrisia, sfrontatezza e volgarit\u00e0 diventano sinonimi di franchezza e autenticit\u00e0.<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 in linea con il narcisismo e con la pornografia oggi dilaganti: non si ama, n\u00e9 si vuol amare, in fondo, altro che se stessi; nell&#8217;altro non si cerca che uno specchio del proprio io, sempre bramoso, sempre esigente, sempre incontentabile (perch\u00e9, nel meccanismo consumistico, non \u00e8 prevista la pace dell&#8217;appagamento); e l&#8217;altro \u00e8 ridotto a corpo, a corpo da possedere, da godere e da sfruttare, cos\u00ec come, del resto, a corpo \u00e8 ridotto anche il proprio io, anzi, ai soli organi sessuali, eternamente turgidi ed eccitati, perennemente protesi verso lo sfogo dell&#8217;istinto di copulare (come hanno insegnato anche cattivi maestri, fra i quali lo scrittore Alberto Moravia).<\/p>\n<p>Il rovesciamento semantico, del resto, \u00e8 incominciato con il rovesciamento concettuale operato dall&#8217;antropologia psicanalitica: da quando Freud ha ufficializzato la cultura del sospetto e ne ha fatto il cardine della sua teoria dell&#8217;inconscio, niente \u00e8 pi\u00f9 stato come prima e tutti hanno incominciato a sospettare che dietro le parole e i comportamenti nobili e virtuosi vi sia, vi debba essere un doppio fondo, un inganno, una trappola; che i veri sentimenti nascosti dietro quelle parole e quegli atti siano di segno opposto, maligno e distruttivo; che la menzogna sia la cifra delle relazioni umane e che gli istinti pi\u00f9 bassi e pregevoli se ne vadano in giro mascherati da parole buone e opere pie, al solo scopo di ingannare il prossimo e di nascondere l&#8217;abietta verit\u00e0 che si annida in fondo al cuore di ogni essere umano.<\/p>\n<p>Ma Testori dice anche un&#8217;altra cosa importante, sulla quale varrebbe la pena di riflettere. afferma che, nel sentimento d&#8217;amore, \u00e8 compreso un grande bisogno di essere perdonati; e, aggiungeremmo noi, di perdonare a nostra volta. Perdonare noi stessi, prima di tutto; e poi, o insieme, perdonare anche gli altri. Ma, per perdonare noi stessi, dobbiamo prima esserci fatti un bell&#8217;esame di coscienza: dobbiamo aver trovato il coraggio di guardarci a lungo e in profondit\u00e0, e vederci per quelli che siamo. Non riesce a perdonarsi chi vuol rimuovere il bisogno di perdono, chi trasferisce sugli altri l&#8217;incapacit\u00e0 di accettare la colpa, pretendendo che un atto esterno, magari del legislatore, renda lecito e praticabile ci\u00f2 che ripugna alla coscienza (lo diceva gi\u00e0 Dante, parlando di Semiramide: \u00abche libito fe&#8217; licito in sua legge\u00bb).<\/p>\n<p>Le leggi cambiano e cambiano i significati del linguaggio, come abbiamo visto; ma il senso fondamentale del Bene e del Male, quello non cambia. Cambia, forse, la maniera esteriore in cui viene esplicitato: ma, nella sua essenza, esso non cambia, perch\u00e9 \u00e8 fuori del tempo: non viene dall&#8217;uomo, viene da prima dell&#8217;uomo. All&#8217;uomo sta il saperlo riconoscere; non \u00e8 lui che lo inventa, non \u00e8 lui che lo ha creato, per il semplice fatto che non \u00e8 lui a darsi la vita, a dare l&#8217;esistenza alle cose e al mondo. Il mondo, le cose e la sua stessa esistenza, l&#8217;uomo li trova gi\u00e0 dati: li riceve dall&#8217;Essere, non ne \u00e8 lui l&#8217;artefice, dunque non ne \u00e9 nemmeno il padrone. L&#8217;uomo \u00e8 il semplice usufruttuario della propria vita, \u00e8 un semplice inquilino del mondo, \u00e8 un semplice compagno di viaggio degli altri enti.<\/p>\n<p>Ogni volta che l&#8217;uomo si dimentica questa semplice verit\u00e0, ogni volta che eccede la propria misura e pretende di farsi il Dio di se stesso e del mondo, egli va in guerra contro se stesso e si infligge delle terribili ferite. Non trova la pace, e tanto meno la felicit\u00e0. Questa \u00e8 l&#8217;ingannevole promessa dell&#8217;illuminismo e, in genere, di tutte le filosofie basate sul progresso: che l&#8217;uomo possa costruire la felicit\u00e0 con le sue sole mani. Funesta illusione, che ha pagato e continua a pagare a ben caro prezzo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualcuno ha deciso di cambiare il significato delle parole a nostra insaputa, in base alla logica del politicamente corretto: e cos\u00ec ci troviamo fra le mani<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30173,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[211],"class_list":["post-25421","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-omosessualismo","tag-omosessualismo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-omosessualismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25421","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25421"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25421\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30173"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25421"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25421"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25421"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}